Libera Cronaca da Italia bene comune 1494 del 3 e del 4 marzo 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1494 del 3 e del 4 marzo 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

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Ieri mattina in Piazza D’Azeglio a Viareggio. Danneggiato un pullman

Appuntamento tv “Rai storia 3 marzo 2015 ore 22.30

Un’occasione da non perdere

Oggetto: La più grave tragedia ferroviaria avvenuta il 3 marzo 1944 a Balvano, nella quale perirono più di 600 persone (comprese molte donne e bambini). Il 3 marzo prossimo “Rai Storia” alle 22,30 metterà in onda un lungo documentario al riguardo con la partecipazione dell’autore Avv. Gianluca Barneschi) ed articoli di stampa. Scarsa notorietà della tragedia, in Italia e all’estero (tutti, ovunque, sanno del Titanic; pochissimi sanno del Treno 8017, che, in effetti, è stato il Titanic ferroviario…) Buona visione

Da Carlo Beretti, Associazione Il Mondo che vorrei,addì 3.3.2015, postato 13,30

Cresciuto il rapporto deficit/Pil nel 2014 mentre su base annua (Gennaio 2015-gennaio 20124) cala la disoccupazione

Nel 2014 il Pil è diminuito del 0,4% ( sotto i livelli dell’anno 2000) mentre il rapporto deficit/Pil e’ salito al 3%, a fronte del 2,9% dell’anno precedente. Lo ha comunicato ieri l’Istat. Nel 2014 il tasso di disoccupazione è salito in Italia al 12,7% dal 12,1% del 2013. Lo rende noto l’Istat, specificando che il dato annuale 2014 è il massimo mai registrato dal 1977. Nel mese di Gennaio il tasso è sceso dello 0,1% collocandosi al 12,6% rispetto a gennaio 2014. I numeri : gli occupati a gennaio 2015 sono 22 milioni e 320.000, una cifra che resta sostanzialmente invariata rispetto a dicembre (+11.000), ma in aumento dello 0,6% su base annua (+131.000). Il tasso di occupazione sale al 55,8%, 0,1 punti percentuali in più su base congiunturale e 0,3 punti su base annua. Anche l’occupazione giovanile a gennaio è scesa al 41,2% dal 41,4% di dicembre. La pressione fiscale è tornata ad aumentare attestandosi al 43,5%.

I cinguettii di Renzi e del ministro Poletti nascondono il fatto che quei 130 mila occupati in più andrebbero riferiti anche al dato drammatico di una perdita complessiva di circa 1 milione e 300 mila posti di lavoro che l’Italia ha subito dall’inizio della crisi, un recupero che con la percentuale del + 0,1% si protrarrebbe per una una decina di anni prima di essere ritornati al livello di occupazione pre crisi. Pur non conoscendo le forme contrattuali di questi 130 mila occupati, salutiamo ovviamente favorevolmente il ritorno del segno + ma non facciamo dei trionfalismi avventati. Prima recuperiamo quanto è stato perduto e poi diamo fiato alle trombe. Tra l’altro non sappiamo, rispetto ai provvedimenti governativi assunti, in che percentuale la favorevole contingenza economica attuale data dalla maggiore competitività dell’euro rispetto al dollaro, dalla diminuzione del prezzo del greggio e dall’ acquisto dei titoli di Stato da parte della Bcce incide per il ritorno del segno + nella economia italiana. , peraltro pari ad una frazione di punto che si prevede possa essere nel primo trimestre 2015.

Giuseppe Vezzoni,addì 3.3.2015

Gestione corretta di Libera Cronaca della vicenda Cava Tavolini

Volevo intanto ringraziarti per la correttezza con la quale hai gestito la vicenda delle notizie sulla cava Tavolini e per aver pubblicato le mie repliche. In allegato ti mando anche una serie di protocolli che dovrebbero far riflettere sullo stato comatoso del comune. Ormai non si risponde praticamente più alle domande dei consiglieri, figuriamoci a quelle dei normali cittadini. Ricordo a tutti che la risposta è dovuta per legge, ma pare che alla legge si possa anche contravvenire senza che se ne subisca alcuna conseguenza, o almeno questa è la mia esperienza personale, si vede che sono stato particolarmente sfortunato. Troverai invece la mia replica inviata alla Prefettura e protocollata in municipio sempre al riguardo della mancata opportunità di esporre una mia interrogazione durante un consiglio comunale. Il presidente del consiglio ha preteso di farmi passare da visionario ma la realtà inchioda inesorabilmente presidente, sindaco e segretario, alle loro responsabilità. Naturalmente il resto della maggioranza non ha fiatato, succubi di un andazzo che ormai sfugge loro dalle mani ma che prima o poi si ritorcerà inevitabilmente anche contro di loro, presenti e consenzienti. Queste sono le argomentazioni che invio al Prefetto, vedremo chi avrà ragione, intanto sto pensando seriamente ad inviare tutto alla procura. Gestisci come meglio credi il tutto, ti auguro buon lavoro.

Baldino Stagi, addì 2.3.2015

Re: Sappiamo cosa significa la gogna e non riuscire a difenderci sulla stampa che c’è, pertanto, memori di ciò, con il giornale che non c’è cerchiamo di comportarci il più possibile con correttezza e rispetto di tutte le parti e, soprattutto, dei nostri lettori.

Giuseppe Vezzoni, addì 2.3.2015

Il Consigliere Baldino Stagi scrive al Prefetto di Lucca e altri sulla gestione delle interpellanze scritte e interrogazioni

Spett.le PREFETTURA DI LUCCA: Att.ne Ill.mo Sig.ra Prefetto Giovanna Cagliostro e p.c Dot.sa Carmela Crea, Sig. Sindaco di Stazzema, Sig. Presidente del Consiglio Comunale, Sig. Segretario Comunale, Sigg. Consiglieri comunali- Protocollo n. 1436 DEL 24.02.2015

Oggetto: segnalazione gruppo Luce a Stazzema Consiglio comunale del 29.11.14

REPLICA E NUOVA RICHIESTA DI INTERVENTO

Riferimento Comune Stazzema: protocollo n. 604 del 26.01.15; Riferimento Prefettura: protocollo uscita del 08.01.2015 n. 610

Illustrissimo sig.ra Prefetto,

con la presente intendo contestare fermamente le affermazioni del sig. Presidente del Consiglio, Alessio Tovani, che forse non si rende conto della gravità di quanto asserisce nella sua lettera di cui al protocollo n. 604 del 26.01.15, inviata a codesta spettabile Prefettura, tanto che ho voluto chiamarlo al telefono nella mattinata di sabato 7 febbraio u.s. chiedendogli di ritrattarne i contenuti in quanto non corrispondono minimamente alla verità dei fatti. Per tutta risposta il sig. Tovani ma ha confermato di voler mantenere le posizioni assunte, a questo punto mi sento in dovere di precisare quanto segue e dichiarare fin d’ora che sono assolutamente deciso a chiedere la verifica degli accadimenti a codesta Prefettura e ad altri organi competenti.

A Stazzema si sono ormai valicati in mille occasioni i limiti della correttezza e della decenza, in special modo nelle assemblee consiliari si assiste ad una profusione di menzogne atte a sviare i controlli di una opposizione che, numericamente, si presenta comunque perdente ma che ha il merito di voler vedere chiaro nei mille rivoli nei quali si tenta di nascondere la verità ed il diritto.

PREMESSA

Già durante l’amministrazione Silicani si era capito chiaramente come il sig. Presidente del Consiglio Comunale avesse una scarsa dimestichezza nella conduzione del lavori consiliari, tanto che come gruppo consiliare Luce a Stazzema fummo costretti a presentare una istanza per chiederne le dimissioni già all’avvio dell’amministrazione Verona in quanto si continua a non garantire i diritti della opposizione, ciò avviene sia durante le procedure di preparazione del Consiglio, sia durante i lavori dell’Assemblea. Istanza respinta in quanto i numeri della maggioranza risultano largamente superiori, rimane però questa macchia che accusa il Presidente di scarsa adesione alle norme e trascuratezza nell’applicazione dei regolamenti. A queste carenze non sfuggono certo il Sindaco ed i suoi collaboratori, che dimostrano disprezzo verso i diritti della minoranza e il contenuto del verbale relativo al Consiglio di cui andiamo discutendo, inchioda inesorabilmente la maggioranza alle proprie responsabilità, ancor più gravi se si considera la lunga esperienza amministrativa in particolare del Sindaco, ma anche di alcuni Assessori e del Presidente del Consiglio, tanto da far apparire la volontà precisa di alterare la verità.

I FATTI

  1. Il Sindaco mente o ha mentito chi ha riferito alcuni fatti

Leggendo il verbale che Vi è stato fornito dal comune allegato al protocollo n. 604, a pagina 13 possiamo notare come il sig. Sindaco, presa la parola, esordisce con queste parole: <<il Presidente mi ha comunicato che ha concordato con i capigruppo la risposta a due lettere ecc… >>

Ebbene, i capigruppo sono solo due e il sig. Gian Piero Lorenzoni, capogruppo di Luce a Stazzema, non ha mai preso alcun accordo su questo argomento. Sarebbe anche molto strano se ciò fosse accaduto visto il totale disinteresse ad avvisare la minoranza sugli argomenti di questo tipo. Inoltre le due lettere non hanno i requisiti per poter essere discusse al punto dedicato alle interrogazioni ed interpellanze, il Lorenzoni non avrebbe certamente dato il suo assenso.

Da rilevare che l’uso della menzogna è ormai sistematico durante i lavori consiliari, ho già avuto modo anche di segnalare alla Prefettura casi ancor più gravi.

  1. Criterio di scelta degli argomenti

Non si comprende comunque con quale criterio siano state scelte le due lettere alle quali dare risposta, fra le tante che ancora attendono una replica, né il motivo per il quale il sig. Presidente abbia concesso al sindaco facoltà di leggerle.

  • Scarsa conoscenza della materia da parte di amministratori e presidente del consiglio

Lo stesso Sindaco afferma all’inizio del suo intervento come le due lettere, alle quali ha voluto immotivatamente dare una risposta, non avessero il “profilo dell’interpellanza”. Nell’andare dei lavori anche il Segretario ribadisce questo aspetto e lo stesso fa il sottoscritto.

Malgrado ciò il sig. Sindaco prosegue nella esposizione dell’argomento ed anche qui agisce contro le regole in quanto l’illustrazione dell’argomento spetta comunque all’interpellante. Questo particolare segna con evidenza le lacune degli amministratori, tanto che il sig. Segretario deve intervenire spiegando quale sia la procedura da seguire nel caso di una interrogazione, come si legge a pagina 14 del verbale.

Nonostante la spiegazione appena ricevuta, il Sindaco si avventura in una nuova spiegazione della lettera successiva ed il Segretario deve nuovamente intervenire per spiegare nuovamente le modalità da seguire come risulta a pagina 15 del verbale.

Appare grave che il Presidente del Consiglio avalli incondizionatamente questo andamento delle cose.

  • Evidente intento di tacitare l’opposizione

Appena il Sindaco termina l’esposizione di argomenti non attinenti al punto all’ordine del giorno, il Presidente del Consiglio annuncia la fine dei lavori senza nemmeno accertarsi se ci fossero realmente delle interrogazioni verbali da porre, come previsto dal punto all’ordine del giorno e dal regolamento.

Riassumendo, il Presidente ha dato ampio spazio al Sindaco per dissertare su argomenti che di fatto non potevano essere affrontati in quella sede mentre ha impedito che le interrogazioni, quelle vere, fossero poste.

Non appena il Presidente ha pronunciato la formula di chiusura il sottoscritto ha immediatamente fatto presente che aveva una interrogazione verbale da presentare facendo riferimento all’articolo del regolamento. C’è stato un momento di assoluto sbandamento fra i componenti della maggioranza che sono rimasti sorpresi ed indecisi sul da farsi.

Allucinante la risposta del Presidente che rifiuta di dare spazio all’unica legittima interrogazione pronunciando frasi sconnesse del tipo: <<lo dovevi dire prima>>, senza saper chiarire questo “prima” quando doveva essere. In ogni caso l’espressione chiarisce perfettamente l’intenzione di non riaprire il dibattito.

  • Si poteva e si doveva riaprire la seduta

Un Presidente accorto avrebbe dunque chiesto se ci fossero altri interventi prima di chiudere i lavori, questo non solo non è stato fatto ma si è anche perseverato nell’errore rifiutando al consigliere di opposizione di presentare la propria interrogazione senza voler consultare almeno il regolamento. In ogni caso l’aver dichiarato la fine dei lavori non corrisponde certo ad un termine perentorio ed irrevocabile, se ci si rende conto che ci sono interventi attinenti al punto dell’ordine del giorno non si comprende il perché si debba mantenere un atteggiamento così rigido che si giustifica solo con l’intento preciso di zittire la minoranza.

  • La discussione è proseguita, su verbale manca una parte di registrazione.

Il sottoscritto ha immediatamente fatto presente la necessità di proseguire la discussione, la reazione inaspettata del presidente ha invece innescato una discussione che si è svolta a microfoni spenti e che si è conclusa con una frase registrata al microfono dal sig. Segretario generale che è veramente una chicca, si sente infatti sulla registrazione: <<ci riguardiamo il regolamento anche subito però le interrogazioni e le interpellanze vanno depositate……ecc.…..>>.

Ora, che si deve pensare davanti ad una affermazione simile?

Il Segretario si rende conto, evidentemente, che qualcosa è andato storto e tenta di rimediare dicendo, a microfoni aperti, che si dovrebbe “riguardare il regolamento anche subito” MA NON LO FA COME NON LO FA IL PRESIDENTE, quasi fosse impresa ardua trovare un regolamento del consiglio comunale durante un consiglio comunale. Se lo si fosse voluto controllare, avrebbero tutti appreso, improvvisamente, che l’articolo 20 al comma 4 del regolamento del consiglio comunale recita:

l’interrogazione orale viene proposta durante la seduta del consiglio comunale e può riguardare anche temi non compresi nel relativo ordine del giorno. Ad essa il Sindaco o la Giunta possono dare risposta seduta stante o riservarsi di darla al più presto e comunque entro la prossima seduta del consiglio comunale”.

Quindi il Presidente, il Sindaco ed il Segretario dimostrano di non conoscere il regolamento oppure, conoscendolo, non lo applicano. L’interrogazione infatti può essere anche ORALE e presentata durante la seduta del consiglio e può toccare anche temi diversi da quelli all’ordine del giorno.

Non comprendo, inoltre, come sul verbale non sia stato trascritta la frase pronunciata dal Segretario (ma che esiste sulla registrazione vocale), visto che attiene strettamente all’argomento che doveva essere trattato.

Appare in tutta evidenza come ci sia stato un abuso, l’ennesimo, del quale i responsabili dovranno rendere conto e chiedo a codesta Prefettura di prendere i provvedimenti successivi affinché venga fata luce su un episodio che succede a molti altri e che non deve e non può essere lasciato cadere. Non si può continuare ad affrontare un consiglio comunale con la leggerezza e la noncuranza fin qui adottate.

Ringrazio fin d’ora per l’attenzione che mi si vorrà prestare e mi metto a disposizione fin da ora per qualunque contributo possa essere utile al chiarimento della vicenda ed a eventuali decisioni conseguenti.

Cordiali saluti.

Stazzema 23.02.2015

Il consigliere comunale Baldino Stagi

Indennità al presidente del Consiglio comunale di Stazzema

Stazzema_ Il consigliere Baldino Stagi ha scritto ancora al Sig. Sindaco, agli Assessori e Consiglieri e al Sig. Segretario Comunale in merito all’indennità del presidente del consiglio comunale di Stazzema. Protocollo n. 1475 DEL 25.02.2015

Oggetto: indennità al presidente del consiglio

Egregio sig. Sindaco, con la presente torno a chiedere che mi si dia risposta alla lettera protocollata al n. 18 del 05.01.2015 con la quale chiedevo in base a quale articolo di legge si intende concedere al presidente del consiglio una indennità, così come deciso dalla maggioranza in consiglio comunale. Resto in attesa di un sollecito riscontro e con l’occasione porgo i miei saluti.

Terrinca 25.02.2015

Il consigliere comunale Stagi Baldino

Ordinanza di messa in sicurezza terreni lungo la strada comunale per Pomezzana

OR_2015_00009_00

A seguito dello scivolamento di terra sul manto stradale e della caduta di alberi in corrispondenza della strada comunale che porta alla frazione di Pomezzana, avvenuta nella notte del 15 Febbraio 2015, è stato effettuato opportuno sopralluogo dall’Ufficio Tecnico e dalla Polizia municipale del Comune di Stazzema, in cui si è riscontrata la pericolosità di alcuni alberi ancora presenti il loco. A seguito di ciò, il sindaco ha emesso l’ordinanza (n. 9 del 19.2.2015) di messa in sicurezza a cui dovranno ottemperare i due proprietari, Benedetti Amina e Lorenzi Corrado, proprietari dei terreni in fregio con la strada comunale per Pomezzana.

Dall’Albo Pretorio on line del Comune di Stazzema

Primarie della coalizione di centro sinistra in Campania .

Il nostro candidato , il socialista marco Di Lello , prende il 4 % dei voti dei cittadini campani che sono andati a votare ieri domenica . E’ un primo passo , un buon inizio per una nostra presenza socialista ed autonoma nella coalizione di centro sinistra. Avanti ! con la nostra lista e con il nostro meraviglioso simbolo . Fraternamente.

Gabriele Martinelli Socialista di Lucca,addì 2.3.2015

MARTIRIO

Viareggio e Santiago di Compostela

Mostra personale di Carlo Carli 13 aprile – 7 maggio 2015

Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia- Scuola Statale Italiana- MadridMadrid 001 - Carlo Carli, Martirio a Santiago di Compostela, 2013 low

Sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia, la Scuola Statale Italiana di Madrid ospita dal 15 aprile al 7 maggio 2015 la mostra “MARTIRIO – Viareggio e Santiago di Compostela” dell’artista toscano Carlo Carli. Inaugurazione lunedì 13 aprile alle 17:30 presso la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata, alla presenza dell’Ambasciatore Pietro Sebastiani e del Dirigente Scolastico Cosimo Guarino.

In mostra quindici tele centrate sui disastri ferroviari che uniscono la storia recente d’Italia e di Spagna: quello di Viareggio, del 29 giugno 2009, e quello di Santiago di Compostela, del 24 luglio 2013. Traendo spunto dai due drammatici avvenimenti Carlo Carli trasfigura le immagini di cronaca, che hanno affollato giornali e telegiornali d’Europa per mesi, rimaneggiandole con il colore e sovrapponendovi il disegno, realizzando così un nuovo messaggio che va oltre il fine cronachistico. Carli “racconta” gli eventi con un’originale contaminazione di tecniche diverse: accosta immagini tratte da foto e filmati a disegni caratterizzati da tratti netti e puliti che rimandano a capolavori dell’arte antica. Così facendo, in un suggestivo dialogo tra presente e passato, crea nell’osservatore un senso di straniamento che spinge a trovare nelle immagini nuovi e più profondi significati, dati dalle inaspettate relazioni tra i diversi elementi della tela.

Come accennato, Carli ripropone con il disegno alcuni elementi tratti da celebri dipinti di grandi maestri italiani e spagnoli del passato. “Ecco dunque”, scrive la curatrice della mostra Elisabetta Vannozzi “che i vagoni rovesciati si accostano al celebre brano pittorico di Francisco Goya 3 maggio 1808. Il dipinto nel suo intento originale racconta la ribellione dei madrileni all’invasione napoleonica; nella rielaborazione di Carli diviene il simbolo del dolore e della ribellione di fronte ad eventi catastrofici di cui l’uomo è responsabile”. Allo stesso modo la Pietà di Jusepe de Ribera si tramuta in una Pietà contemporanea sullo sfondo di un animato Pronto Soccorso, mentre i fregi del Portico della Gloria, celebre decorazione della Cattedrale di Santiago di Compostela, accostano simbolicamente l’idea dei pellegrinaggi religiosi alla catastrofica visione di lamiere contorte e corpi riversi, raccontando in tal modo la storia di un moderno martirio.

La mostra è portatrice di un messaggio di forte contenuto sociale, vera cifra stilistica della più recente produzione di Carlo Carli. Protagonista di una lunga attività politica, prima a livello locale, in Versilia e in Toscana, poi a livello nazionale (in Parlamento per tre legislature fino al 2006 e sottosegretario di Stato ai Beni e Attività Culturali nel secondo governo Amato) Carli ha dato negli ultimi tempi ampie testimonianze di sensibilità su tematiche delicate e controverse come l’emarginazione e la violenza di genere. Tra le sue mostre più recenti ricordiamo quelle svoltesi al Parlamento Europeo di Bruxelles (“Migranti e storie diverse”, 2012), all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo (“Donne in mondi differenti”, 2013) e all’Archivio Centrale dello Stato di Roma (“Dolcezza violata”, 2014).

Il catalogo della mostra, oltre al saluto dell’ambasciatore Pietro Sebastiani, contiene un intervento dell’onorevole Silvia Costa, presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, che definisce “unico e di straordinario valore” questo appuntamento espositivo madrileno, inquadrandolo nella visione di unità e di pacificazione europea offerta dal settantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale. Ed è anche una grande occasione, secondo il professor Cosimo Guarino, dirigente scolastico della Scuola Statale Italiana, per offrire agli studenti una mostra che induce a riflettere dinanzi ai fatti dolorosi della vita.

Biografia dell’artista

Nato a Pietrasanta (Lucca) il 13 dicembre 1945, Carlo Carli frequenta l’Istituto d’Arte “Stagio Stagi”. Consegue il Diploma di Magistero d’Arte presso l’Istituto di Porta Romana di Firenze; frequenta, nella stessa città l’Accademia di Belle Arti e successivamente si dedica all’insegnamento di Discipline Artistiche.

Partecipa a numerose manifestazioni artistiche tra cui si ricorda Biennale Nazionale “Città di Rimini”, Premio Internazionale il “Brunellesco” di Firenze, Premio “Michelangelo d’Oro” a Massa ed il Premio “Viareggio – Collezione 71”.

Ha tenuto numerose mostre personali e collettive tra cui si ricordano quelle presso Saletta d’Arte “Airone” (Marina di Pietrasanta), Chiostro di San Salvatore (Pietrasanta), Galleria “Giorgio Vasari” (Arezzo). Nel 2009 espone a Milano (Spazio ChiAmaMilano), a Roma (Studio d’Arte Sant’Agata) e all’interno del Castello di Monteriggioni con il patrocinio della Provincia di Siena e del Comune di Monteriggioni.

Nel 2010 allestisce a Lucca una personale dal titolo “Bellezza e mondi diversi” presso il Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca. L’anno successivo espone nei locali del Consiglio regionale della Toscana presso Palazzo Bastogi a Firenze. Nel 2012 espone al Parlamento Europeo di Bruxelles in una mostra personale dal titolo “Migranti e storie diverse”. Nel 2013 espone all’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo con la mostra personale dal titolo “Donne in mondi differenti” e Maurizio Vanni commenta l’opera di Carli in catalogo con queste parole: “L’intento di personaggi come Carlo Carli, che hanno scelto la pittura per raccontare e raccontarsi, è quello di esplorare la realtà attraverso ottiche non sempre convenzionali, per mezzo di un nuovo modo di vedere le cose, non necessariamente comune e rassicurante, ma sempre attendibile e credibile… Carli ci propone delle strutture pittoriche nelle quali l’apparenza si incontra e si scontra con la drammatica crudezza della realtà”. Nel 2014 espone all’Archivio Centrale dello Stato di Roma in una mostra personale dal titolo “Dolcezza violata”.

Si sono interessati negli anni al suo percorso artistico Alfredo Borghini, Fabrizio Brancoli, Giuseppe Cordoni, Sergio Croce, Daniele De Plano, Maria Teresa Filieri, Lodovico Gierut, Marco Palamidessi, Roberto Pattina, Alessia Potecchi, Irene Santini, Maurizio Vanni.

Carlo Carli svolge un’intensa attività politica che lo vede eletto in Parlamento, deputato dei Democratici di Sinistra, nella XII, XIII, XIV Legislatura. Durante il Governo Amato II è stato nominato sottosegretario di Stato ai Beni e Attività Culturali.

Opere di Carlo Carli sono conservate presso: Presidenza del Parlamento Europeo, Bruxelles; Camera dei Deputati, Roma; Archivio Centrale dello Stato, Roma; Pinacoteca del Consiglio Regionale della Toscana, Firenze; Museo per la Ricerca Scientifica dell’Accademia Russa di Belle Arti, San Pietroburgo; Mediateca del Consolato Generale d’Italia, San Pietroburgo; Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema Parco Nazionale della Pace, Stazzema (Lucca); Collezione di Arte Contemporanea dell’Archivio Centrale dello Stato, Roma; Biblioteca Comunale Chelliana, Grosseto.

http://www.carlocarliart.com

Da Ufficio Stampa

Stefano Roni (Scatizzi De Prà & Partners)- +39 335 7720573 | +39 02 20509250 | stefano.roni@scatizzidepra.it

Titolo della mostra: MARTIRIO – Viareggio e Santiago di Compostela-Mostra personale di Carlo Carli. Inaugurazione: lunedì 13 aprile 2015 ore 17.30 presso la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Madrid Calle Agustin de Bethencourt, 3

Esposizione da mercoledì 15 aprile a giovedì 7 maggio 2015 presso la Scuola Statale Italiana di Madrid Calle Agustin de Bethencourt, 1. Ingresso gratuito. Cura della mostra Elisabetta Vannozzi

Coordinamento organizzativo: Primo Segretario dell’Ambasciata d’Italia, Anna Ruffino; Allestimento Giovanni Gherarducci

Ufficio Stampa Stefano Roni (Scatizzi De Prà & Partners), Forte dei Marmi – Milano

Trasporti Italtransport, Pistoia- Assicurazione Reale Mutua

Ringraziamenti: Ambasciatore d’Italia a Madrid, Pietro Sebastiani; Consigliere per la Stampa e la Cultura dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, Gaia Danese; Dirigente Scolastico Scuola Statale Italiana di Madrid, Cosimo Guarino; Presidente Commissione Istruzione e Cultura del Parlamento Europeo, Silvia Costa

Opere esposte:

01. Martirio a Santiago di Compostela – 2013, tecnica mista su tela, 70×90

02. Martirio I – 2014, tecnica mista su tela, 9×72

03. Amore spezzato – 2014, tecnica mista su tela, 72×92

04. Verso il Portico della Gloria 1 – 2014, tecnica mista su tela, cm 90×70

05. Verso il Portico della Gloria 2 – 2014, tecnica mista su tela, cm 60×70

06. Ferite e immenso dolore – 2013, tecnica mista su tela, cm 70×90

07. Martirio II – 2014, tecnica mista su tela, cm 72×92

08. Treno disperato – 2013, tecnica mista su tela, cm 57×91

09. Martirio a Viareggio – 2013, tecnica mista su tela, cm 70×90

10. Amore infinito – 2013, tecnica mista su tela, cm 71×90

11. Via Porta Pietrasantina – 2013, tecnica mista su tela, cm 70×91

12. In attesa di giustizia – 2014, tecnica mista su tela, cm 60×90

13. Basta un attimo… – 2014, tecnica mista su tela, cm 70×90

14. Amore e solidarietà – 2014, tecnica mista su tela, cm 70×90

15. Bruciata l’innocenza – 2014, tecnica mista su tela, cm 62×80

Foto: – Opera “Martirio a Santiago di Compostela” – 2013, tecnica mista su tela, 70×90

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