Libera Cronaca da Italia bene comune 1487 del 20 e 21 febbraio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1487 del 20 e 21 febbraio 2015

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Ultim’ora Libera Cronaca 1487 del 21 e 22 febbraio 2015

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L’Anagrafe e Stato Civile ritornano da lunedì nel municipio di Stazzema

Lunedì 23 febbraio alcuni disagi per gli utenti per il trasferimento dell’Anagrafe nella sede Municipale di Stazzema

Stazzema_ Gli uffici dell’Anagrafe, dello Stato Civile ed elettorale tornano nel Palazzo Municipale del comune di Stazzema dopo che per alcuni anni erano stati trasferiti a Palazzo Sigali come sede distaccata. Sono stati ultimati i lavori nella sede municipale per consentire lo spostamento di tutti gli uffici, ma anche della strumentazione dall’una all’altra sede. Ciò inevitabilmente comporterà alcuni disagi per gli utenti dato che l’Ufficio Anagrafe, Stato Civile ed elettorale rimarranno chiusi al pubblico per consentire la riapertura già al martedì. L’Amministrazione ha già avvisato la popolazione a mezzo di alcuni avvisi e chiede comprensione per qualche comprensibile disagio. Riportiamo tutti gli Uffici nella sede comunale”, commenta l’assessore Pelagatti, “ per offrire un miglior servizio e ampliare gli orari di apertura al pubblico del Comune. Ci saranno disagi lunedì 23, ma già dal martedì’ gli uffici torneranno operativi”.

Stazzema, 21 febbraio 2015

Comunicato da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Il deputato del Parlamento tedesco Matthias Schmidt a StazzemaIMG_20150221_104303

Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona accoglie il deputato del Parlamento tedesco Matthias Schmidt : “Dalla nostra generazione l’impegno per la memoria e per la pace ricordando il passato”IMG_20150221_121958

Stazzema_ Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha ricevuto questa mattina presso la sede municipale il deputato del Bunderstag tedesco Matthias Schmidt: i due si erano conosciuti nel mese di gennaio a Berlino nel corso di una iniziativa presso l’Università Popolare di Charlottenburg sul tema delle stragi nazifasciste in Italia ed in particolare sulle attività del Parco Nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema. Il parlamentare tedesco aveva annunciato allora una sua visita a Stazzema che si è compiuta questo mattino: ad accogliere Matthias Schmidt anche il Presidente della associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema Enrico Piero e a Sant’Anna anche altri superstiti tra cui Mario Ulivi, Siria, Licia, Lilia e Adele Pardini. Il Sindaco di Stazzema ha illustrato al deputato tedesco le attività del Parco Nazionale della pace, ringraziandolo della visita graditissima come impegno comune per la memoria tra Italia e Germania. Matthias Schmidt ha proseguito la sua visita recandosi al Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema dove ha incontrato altri superstiti della strage del 12 agosto 1944.

E’ stato un incontro importante”, commenta il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona, “perché stiamo cercando di far conoscere a tutti questa storia perché non si ripeta. Oggi Italia e Germania sono impegnate insieme sul fronte della pace e dell’impegno per il dialogo in una congiuntura molto difficile della storia in cui si sono esplosi di nuovo i nazionalismi ed i fondamentalismi. Abbiamo bisogno che l’Europa sia un attore importante nelle politiche di dialogo e di confronto. Una memoria comune è necessaria per costruire un futuro senza guerra. Ringrazio l’on. Matthias Schmidt per essere venuto da noi e per aver mostrato interesse anche per la storia di Sant’Anna. Avremo modo di incontrarci ancora e di costruire politiche comuni per la pace”.

L’on. Matthias Schmidt ha ringraziato per l’accoglienza, commuovendosi nell’incontro con i superstiti che gli hanno raccontato la loro storia. “La generazione che è nata venti anni dopo la guerra”, ha detto e scritto sul libro firme del Museo, “ha il dovere di impegnarsi perché la memoria non vada perduta e perché tramite la conoscenza si prevengano guerre e nuove come accade invece, anche ai margini dell’Europa. Ringrazio il Sindaco e i superstiti della strage per l’accoglienza che mi hanno riservato”.

Stazzema, 21 febbraio 2015

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Lucca, Meloni-Donzelli: surreale condanna del carabiniere

Fdi-an al fianco delle forze dell’ordine

Lucca_ «La vicenda del carabiniere condannato a Lucca per ‘arresto violento’ dopo aver fermato un tunisino che stava rubando in una azienda dimostra quanto possa essere surreale la giustizia in Italia. In altre parole il carabiniere sarà ora costretto a pagare per aver compiuto il suo dovere. Pensiamo che in questo modo sia difficile garantire la sicurezza degli italiani, soprattutto se i nostri carabinieri male armati e con stipendi miseri vengono beffati dalla follia della giustizia italiana. Noi siamo dalla parte delle Forze dell’ordine che si mettono al servizio della Nazione per arrestare delinquenti e far rispettare la legalità. Uomini e donne in divisa che, per poche centinaia di euro al mese, rischiano la vita e pure le condanne penali per aver svolto il proprio lavoro».

Lo dichiarano il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e il capogruppo di FdI in Toscana, Giovanni Donzelli.

Comunicato Gruppo Fratelli d’Italia,addì 21.2.2015

Ieri a preso il via Seravezza Fotografia con la mostra di Francesco Citomostra 5

Seravezza Fotografia, partita la XII edizione ! Grande folla all’inaugurazione della mostra di Francesco Cito. Fino al 12 aprile esposti nel Palazzo Mediceo 150 scatti del grande fotoreporter che raccontano 30 anni di conflitti e contraddizioni sociali.da sx cito neri e cagnoni

Seravezza_ La crudeltà delle guerre in Afghanistan, Libano, Palestina, ma anche Napoli e la camorra, le tradizioni popolari più profonde della Sardegna, la Siena del Palio. Sono queste alcune delle tappe della mostra “Colour and Black&White” di uno dei più grandi e celebrati fotoreporter italiani, Francesco Cito che ieri ha aperto nel Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lu), la dodicesima edizione di “Seravezza Fotografia”. Una rassegna diretta da Ivo Balderi che ogni anno propone autori di livello internazionale ma anche tanti eventi dedicati a fotografi emergenti. All’inaugurazione, che ha richiamato tantissimi visitatori e appassionati, erano presenti il sindaco di Seravezza Ettore Neri, Francesco Cito e il giornalista Carlo Verdelli che ha scritto una bellissima e appassionata presentazione della mostra di Cito. Ospite d’eccezione un altro grande reporter, Romano Cagnoni già protagonista nell’edizione 2013 di Seravezza Fotografia e grande amico di Cito che non ha voluto mancare a questo appuntamento anche se prossimo alla partenza per la Siria. Il percorso espositivo di “Colour and B&W” presenta in nove sezione oltre 150 scatti a colori o bianco e nero come indica il titolo, che raccontano trent’anni di conflitti e le contraddizioni sociali del mondo raccontati da Cito, un’occasione unica per comprendere il suo essere fotografo, la sua sensibilità e la sua sintesi nel documentare un conflitto o la contrapposizione tra i popoli. Ha vinto due volte il World Press Photo e ha collaborato con le maggiori riviste italiane e straniere come Sunday Times Magazine, Life, l’Espresso. Nei suoi scatti ha sempre dato un messaggio non solo artistico ma di testimonianza delle condizioni di vita e delle guerre. “Tanta passione, pazienza e una inesauribile curiosità”, sono secondo lui “gli ingredienti per fare di un frammento di realtà una buona fotografia in grado di raccontare una storia”. In questo modo il fotografo, attraverso i pregi del suo raccontare e farsi coinvolgere, ci aiuta a capire anche quello che sta accadendo. Le fotografie di cito non sono solo guerre e tensioni sociali ma vogliono documentare in modo originale e acuto, anche aspetti particolari del nostro paese. Da qui il reportage sul Palio di Siena cui è dedicata una intera sala, o la Sardegna delle tradizioni popolari dei luoghi meno conosciuti a viaggiatori disattenti, più inclini allo stereotipo da cartolina.mostra 6

Il critico Ferdinando Scianna, descrive Francesco Cito come: Uno dei migliori fotografi italiani, per l’istinto del fatto, la passione del racconto, la capacità di sintesi e rigore visivo”.

Gli fa eco Ivo Balderi direttore artistico di Seravezza Fotografia: “E’ la prima volta in assoluto che Francesco Cito allestisce una retrospettiva del suo lavoro svolto fino ad oggi – spiega – non a caso non ci sono solo foto di guerra e dei vari conflitti ma affronta anche temi come il coma o reportage sociali. Solo in questo modo abbiamo la possibilità di avere una visione complessiva di tutto il suo lavoro affrontato con la sua descrizione e sensibilità che lo contraddistinguono”.mostra 2

Molto soddisfatto il sindaco Ettore Neri. Anche quest’anno Seravezza Fotografia colpisce nel segno – sottolinea con orgoglio – proponendo un autore di altissimo livello e una rassegna ricca di eventi malgrado le risorse sempre più scarse. Questo grazie alla nostra volontà e alla passione e competenza di tutti quelli che ci lavorano. Le fotografie di Cito sono davvero straordinarie e di grande attualità. Raccontano l’orrore delle guerre ma proprio per questo fanno riflettere e lanciano un forte messaggio di pace di cui abbiamo davvero bisogno in un momento come quello che stiamo vivendo”.

Ieri ha preso il via, presso le Scuderie Granducali adiacenti al Palazzo Mediceo, anche la prima delle mostre collaterali dedicate a giovani fotografi emergenti. Si tratta di “Percorsi” di Federica Evangelisti che rimarrà aperta fino al 1 marzo. Una ricerca fotografica che punta a raccontare le città nei suoi molteplici volti, i luoghi che le caratterizzano e le persone che le vivono. Inoltre previsti anche incontri di fotografia, workshop e portfolio. Il programma completo di tutti gli eventi è consultabile sul sito http://www.serevazzafotografia.it Seravezza Fotografia è organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), della Regione Toscana e della Provincia di Lucca. La mostra “Colour and B&W” di Francesco Cito è esposta dal 20 febbraio al 12 aprile nel Palazzo Mediceo di Seravezza riconosciuto Patrimonio Mondiale Unesco, viale L. Amadei 230, e le altre mostre presso le Scuderie Granducali sono aperte dal 20 febbraio al 12 aprile 2014 con orario dal venerdì al sabato 15.00-19.00 e la domenica e festivi 10.00-19.00. Il biglietto d’ingresso è di 6 euro (intero) e 4 euro (ridotto). Info: tel. 0584.757443/756046

Seravezza, 21 febbraio 2015

Comunicato Ufficio Stampa agenzia Ilogo per Fondazione Terre Medicee

Cercasi il disegno dello Studio di Scala di Filadelfo Simifoto (1)

Stazzema_ Ti invio una immagine del progetto che Filadelfo Simi fece per lo studio di Scala. Non è’ una buona immagine, perché ricavata da una foto tecnicamente non eccellente. Alba la conserva come documentazione di un’opera che cedette dieci anni fa. Il disegno e’ da qualche parte e sarebbe importante reperirlo per una duplicazione più’ fedele. È’ comunque la prova che lo studio di Scala e’ stato disegnato da Filadelfo. Se credi potresti pubblicarlo e magari lanciare sul giornale,una ricerca tipo chi l’ha visto. Sarebbe importante ritrovarlo. Comunque fanne l’uso che credi. Ti saluto, augurando di rivederti presto in bici.

Maurizio Bertellotti, addì 21.2.2015

Monumento a Garibaldi e Anita restaurato a Port Alegrefoto

La foto del monumento restaurato. Vedere servizio su Libera Cronaca n. 1485

Il prossimo lavoro di Giuseppe Vezzoni sarà un libro di narrativa e poesia

Siamo giunti all’ultimo capitolo del racconto lungo Il grido del falco (ancora da scrivere e decidere la conclusione con quale dei due finali che sono nella mente all’autore oltre a scegliere alcune poesie da inserire nella prossima pubblicazione. Proprio oggi c’è venuto in mente il titolo alternativo Michaina, la badante polacca. Poiché abbiamo sempre accompagnato con note che hanno preceduto le nostre pubblicazioni, chiediamo ai lettori del giornale che non c’è se è più accattivante il titolo Il grido del falco o quello di Michaina, la badante polacca. Ovviamente il secondo titolo esclude l’inserimento delle poesie, mentre il primo lo consentirebbe.

Il racconto è ambientato in un paese immaginario delle Apuane che è stato urbanizzato e paesisticamente rivestito per gran parte con il tessuto reale di una frazione di Stazzema. La trama, inventata, permette tuttavia di percorrere il cambiamento avvenuto negli ultimi 25 anni e le conseguenti tematiche del vivere in montagna, fra cui l’assistenza attraverso il ruolo delle badanti.

Giuseppe Vezzoni è voluto ritornare alla prosa e all’utilizzo del dialetto versiliese per caratterizzare meglio i luoghi e gli attori della vicenda. Tuttavia non abbandona la storia, tanto che qualche sorpresa potrebbe ancora riservarla.

Libera Cronaca,addì 21.2.2014

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Art.18: sui licenziamenti collettivi riduzione personale non più il reintegro ma solo la monetizzazione

Jobs-act: Il licenziamento collettivo per riduzione di personale non ci sarà più alcun ordine di reintegra, da parte del giudice, ma solo un risarcimento monetario per il lavoratore.

NB: Non abbiamo compreso o non vogliamo credere che anche il licenziamento collettivo per INGIUSTA CAUSA sarà monetizzato. Chiediamo agli amministratori del Pd e alle organizzazioni sindacali  se il licenziamento collettivo per INGIUSTA CAUSA  sarà monetizzato. Se sarà così, spostiamo al 20  febbraio 2015  la FESTA dei LAVORATORI

postato 21.2.2015

Il 50% delle lavorazioni del marmo delle Apuane in filiera corta dal 2025?

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato congiunto della Cgil e Fillea di Massa e Carrara e Lucca contro la proposta di spostare al 2025 il 50% delle lavorazioni del marmo in filiera corta estratto sulle Apuane

Lucca-Massa e Carrara_ LA CGIL di Lucca e MassaCarrara unitamente alla Fillea di MassaCarrara e Lucca in merito agli emendamenti proposti dal PD lo scorso 19.2 2015 nella commissione ambiente della Regione toscana sul Piano Paesaggistico esprime forte contrarierà alla proposta di spostare al 2025 l’obiettivo di raggiungere almeno il 50% delle lavorazioni in filiera corta così come definito art.20 della disciplina del PIT.

Per noi si tratta di una proposta inaccettabile. Perché di lavorare sul territorio al fine di favorire il sostegno economico alla popolazione locale attraverso lavorazioni di qualità in filiera corta di blocchi estratti sul territorio c’è un estremo bisogno subito,e non nel 2025.

I tantissimi disoccupati, soprattutto giovani, chiedono di creare lavoro subito e non nel 2025.

Abbiamo, come OOSS, ribadito più volte che mai saremo stati d’accordo ad inserire nel Piano Paesaggistico regole che avrebbero fatto chiudere le cave delle imprese responsabili e serie, e siamo sempre stati favorevoli a inserire regole che rispettassero l’ambiente, impedendo l’esportazione massiccia di blocchi di marmo all’estero, e che creassero così posti di lavoro. Per questo abbiamo evidenziato alla Regione quelle che ci sembravano criticità rispetto al mantenimento dell’occupazione, come la questione dei ravaneti, delle autorizzazioni e dei crinali.

Speriamo che entro lunedì prossimo 23/2 la commissione preposta modifichi la proposta di iniziare a fare, su tutto il territorio del distretto di LUCCA e MASSACARRARA, la Filiera nel 2025. Altrimenti è una presa in giro.

Invitiamo tutte i Sindaci e le Istituzioni che in questi mesi si sono prodigate a modificare il PIT affinché siano incrementati i posti di lavoro e l’economia dei nostri territori a dire con forza insieme a noi che questa proposta di modifica venga eliminata.

Bisogna difendere il lavoro e creare più lavoro regolare nella legalità e nella sostenibilità ambientale per arricchire tutto il territorio. Solo così potremmo continuare a difendere tutti insieme l’estrazione del marmo.

Comunicato Stampa, 20 febbraio 2015

Gozzani Paolo CGIL MS; Chiriaco FrancoCGIL LU; Venturini Roberto FILLEA MS; Quadrelli Leonardo FILLEA LU

Situazione debitoria del Comune di Stazzema nei confronti del Comune di Massarosa

Stazzema- Il consigliere comunale di Stazzema, Gian Piero Lorenzoni, ha protocollato stamani una lettera inerente la situazione debitoria del Comune di Stazzema nei confronti del Comune di Massarosa e l’ha indirizzata all’attenzione dell’Assessore al Bilancio, dell‘Assessore al Personale, del Sindaco, del Responsabile dell’Area Economica, del Consigliere Delegato all’Ambiente,del Revisore dei Conti e per conoscenza all’attenzione del Prefetto di Lucca.

Oggetto: Situazione debitoria comune Massarosa.

I quotidiani locali in questi ultimi giorni hanno riportato la notizia che siamo debitori nei confronti del comune di Massarosa di oltre 183.000 €, quale corrispettivo per il pagamento delle mensilità al segretario comunale, dr. Luca Canessa, dovuto a seguito della convenzione di segreteria in essere tra i due comuni.

Sempre secondo quanto riportato dalla stampa, e l’entità dell’ammontare dovuto a Massarosa ne da conto, Stazzema non paga la sua quota (40%) dal 2010 e che Massarosa ha richiesto l’incasso di quanto loro dovuto.

Apprendo che Stazzema ha provveduto a predisporre un piano di rientro del debito maturato per scongiurare le azioni legali che Massarosa potrebbe intraprendere per la riscossione.

Se la notizia corrisponde al vero chiedo la copia del suddetto piano e tutta la corrispondenza intercorsa con l’Amministrazione massarosese.

L’incresciosa situazione mette in evidenza la mancata applicazione di quanto disposto dalla deliberazione consiliare nr. 35 del 2014 con la quale per prevenire la formazione di situazioni debitorie, si dovevano adottare le opportune misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti.

Inoltre, sempre il Consiglio comunale, stabiliva che al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi, il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l’obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica; la violazione dell’obbligo di accertamento comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa.

In conseguenza di quanto evidenziato chiedo di conoscere per l’anno 2014 l’ammontare dei debiti non corrisposti, distinti per singolo creditore pubblico o privato.

Chiedo di conoscere il dettaglio delle anticipazioni di tesoreria attivate per l’anno 2014 e 2015 ed il loro particolareggiato utilizzo, secondo quanto disposto dall’art. 222 del DLgs 267/2000, nonché vorrei sapere se entro il termine dell’esercizio finanziario (2014) si è provveduto a restituire al tesoriere le somme concesse e vorrei informazioni dettagliate sull’entità degli interessi liquidati e/o ancora da liquidare allo stesso tesoriere.

Chiedo altresì la copia del conto del tesoriere, allegati compresi, (2014) redatto secondo le indicazioni dell’art. 226 del TU sugli EELL.

In ultimo chiedo di sapere se corrisponde al vero, sempre secondo quanto riportato dai mezzi di informazioni, che il Sindaco di Massarosa, attraverso il proprio legale, ha messo in mora, tra gli altri, anche Stazzema per quanto dovuto e non corrisposto nell’anno 2014, quale compensazione per la presenza sul territorio di Massarosa dell’impianto di trattamento dei rifiuti di Pioppogatto.

Nel caso chiedo la documentazione completa trasmessa da Massarosa e/o dal suo legale incaricato, e se quanto dovuto è iscritto regolarmente nel bilancio dell’anno appena trascorso ed in quale capitolo. Confidando nella puntuale e sollecita risposta scritta, si saluta

Il Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni, addì 20.2.2015

Più cloro per paura del tallio e una bufala?

Oggi abbiamo ricevuto una confidenza da parte di uno stazzemese che nello scorso mese di ottobre o di novembre, quando sulla stampa imperversava la presenza del tallio nell’acqua dell’acquedotto di Valdicastello e di Pietrasanta, si era lamentato preso due interlocutori per la non bevibilità dell’acqua dell’ acquedotto di Mulina ed aveva pregato i due di adoperarsi presso Gaia affinché ci fosse più moderazione per l’utilizzo del cloro. Il cittadino ricevette la risposta che forse l’eccesso di clorazione dipendeva dalla paura del tallio. Uno aggiunse pure che lui non si lavava con l’acqua neppure i denti.

Poiché è una confidenza, seppur ribadita ad una seconda persona, ne diamo notizia in questa forma. Ribadiamo tuttavia che è una presa per i fondelli che il tallio può essere abbattuto con il cloro, mentre non ci meraviglia per nulla che uno dei due non si lavi i denti con l’acqua pubblica. Evidentemente è abituato bene e può permetterselo. Di sicuro è che molte volte l’acqua dell’acquedotto di Mulina è imbevibile. Invece di bere, spesso e volentieri si sputa. L’abbiamo scritto innumerevoli volte e lo confermiamo.

Giuseppe Vezzoni, addì 20.2.2015

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