Libera Cronaca da Italia bene comune 1481 del 12 e 13 febbraio 2015

 

Libera Cronaca da Italia bene comune 1481 del 12 e 13 febbraio 2015

Je suis Charlie

giuseppevezzoni@gmail.com

L’ Ospedale Versilia quale futuro avrà?

Ciao Giuseppe e ben tornato tra noi!!! Volevo porgere una domanda a tutti gli utenti del tuo blog nonché (visto che sono i nostri rappresentanti) agli assessori, consiglieri, politici appartenenti ai Comuni, Provincie, Regioni, e a tutti gli appartenenti ai movimenti politici che frequentano il tuo blog: Sicuramente è una mia lacuna, ma sapete niente della notizia riguardo alla chiusura di alcuni reparti del “nuovo” ospedale Versilia? Alcuni amici addetti ai lavori mi dicono che presto l’ospedale sarà trasferito a Cisanello e rimarranno pochi reparti al Versilia. Scusate se la mia ignoranza ma volevo capire meglio…Grazie.

Gabriele Olobardi.addì 12.2.2015

Re: Eccoti accontentato. Giriamo la domanda ai nostri amministratori e a tutti coloro che ci seguono sul blog: sono voci prive di fondamento? Per ciò che sappiamo presso il reparto oncologia ci sono stati dei tagli ma anche in altri reparti la mannaia del risparmio economico sulle spalle degli ammalati ha operato.

Fdi: “Pit, pronti all’ostruzionismo duro in aula per salvare le cave”

Il gruppo regionale annuncia una pioggia di emendamenti sul parco delle Apuane: “C’è un fronte molto ampio contro la Regione, persino la Marson ammette che alcuni articoli vanno riscritti”

Toscana_ Fratelli d’Italia è pronta all’ostruzionismo in Aula, pur di difendere il settore delle cave messo a forte rischio dal Pit deciso dalla giunta regionale. Lo ha confermato ieri il capogruppo e candidato governatore Giovanni Donzelli, che insieme alla consigliera Marina Staccioli ha partecipato all’incontro pubblico in difesa delle cave del parco delle Apuane e aree contigue, in scena a Pietrasanta. “Stiamo seguendo da tempo l’evolversi della situazione, così come le proteste delle categorie economiche e degli enti locali. Se le legittime rivendicazioni degli addetti ai lavori non verranno prese in considerazione e la Regione andrà avanti per la sua strada – spiegano i consiglieri – siamo pronti a fare ostruzionismo duro in Consiglio regionale, e a presentare circa 20mila emendamenti. Questo piano è da riscrivere, perché comprende norme inaccettabili per la Toscana, i suoi abitanti e le sue imprese. Hanno ragione i cavatori, a protestare per un piano che penalizza l’intero territorio”.

Proprio in Consiglio regionale, questa mattina si è tenuta una seduta della Commissione Territorio e Ambiente, cui hanno partecipato anche esponenti del Cosmave, il consorzio di sviluppo dell’attività marmifera apuo-versiliese, e l’assessore Anna Marson. Le votazioni sono state rinviate di una settimana, per dare modo ai membri della Commissione di presentare emendamenti, ma già oggi è emerso un fronte compatto a sostegno del Cosmave e contrario alle scelte della giunta regionale, tanto che la stessa Marson ha ammesso che alcuni articoli del testo vanno riscritti. “Il piano – conferma il gruppo FdI, che col consigliere Paolo Marcheschi ha presentato obiezioni in merito al commercio – è completamente da riscrivere, perché nella sua versione attuale è infarcito di ideologia”.

Firenze, 12 febbraio 2015

Comunicato Ufficio stampa Gruppo regionale FdI Marco Gemelli

Re: Segnaliamo, in merito al Pit, che è apparsa sul corriere fiorentino dell’8 febbraio una intervista al Sottosegretario dei Beni culturali e del turismo, on. Ilaria Borletti Buitoni (ex Scelta Civica, oggi Pd), da cui emerge che ulteriori modifiche al Piano paesaggistico della Toscana non sarebbero compatibili alla sintesi trovata e che in merito alle Alpi Apuane “non siamo disposti a concedere altro: Il Mibact non tollerrà ulteriori allentamenti a un principio di tutela”.

Giuseppe Vezzoni,addì 12.2.2014

Documento Memorie di Lorenzo Iacopi

“Segnaliamo alla Libera Cronaca (unico organo di informazione che ospita una segnalazione del genere) il ripetersi di attentati al diritto alla conoscenza da parte dei Comuni di Stazzema e Seravezza. Come nel 1945 i politici del CTLN mandavano in provincia di Lucca la cronaca fiorentina perché i versiliesi restassero all’oscuro dei processi contro i fascisti collaborazionisti e i partigiani sciacalli, così oggi i Comuni di Stazzema e Seravezza fanno ostruzionismo, negano il diritto di accedere alle fonti storiche. Da anni il Comune di Stazzema non ha mai risposto alle nostre e-mail in cui chiedevamo di poter consultare il memoriale di Giuseppe Pardini, così l’11 febbraio 2015 il Comune di Seravezza ha risposto ad una nostra e-mail del 29 agosto 2014 e ad una decina di telefonate, scrivendoci: ” il documento ‘Memorie di Lorenzo Iacopi’ non è presente nè a catalogo nè nell’armadio della memoria della nostra biblioteca”. Da qui la domanda: se Giuseppe Vezzoni nel 2014 ha pubblicato uno stralcio del memoriale Iacopi a pagina 132 del suo libro “Un prete indifeso….” e sostiene che “il diario Iacopi è stato uno dei primi documenti inseriti nell’archivio della memoria del Comune di Seravezza”, chi dei due mente ? Noi pensiamo che menta la biblioteca di Seravezza. Inoltre perché la biblioteca ci chieda di rivolgerci “al prof. Giovanni Cipollini della sezione Anpi Versilia” ? Perché è lui che rilascia i permessi per accedere alla biblioteca di Seravezza ?

Paolo Paoletti, addì 12.2.2015

Re: Il documento Memorie di Lorenzo Iacopi fa parte dell’Archivio della Memoria della Biblioteca Sirio Giannini di Seravezza. Fu presentato al pubblico il 24 aprile 2003. Troviamo davvero singolare che il Comune di Seravezza possa aver risposto che il memoriale non sia presente nell’armadio della memoria della biblioteca a meno di volerlo trasformare in quello della vergogna. Il documento esiste e fu stampato in diverse copie per essere distribuito al pubblico presente nell’occasione della presentazione Pertanto ciò che di esso ha riportato Giuseppe Vezzoni sulla prima e seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà (2006-2014) è un fatto inconfutabile.

Libera Cronaca, addì 12.2.2015

Smackunderground: weekend di San Valentino nella grotta Antro del Corchiainterno grotta

Stazzema_ Sabato 14 e Domenica 15 febbraio, in occasione di San Valentino, la Grotta turistica Antro del Corchia aprirà straordinariamente le porte al pubblico di curiosi ed appassionati.

Per l’occasione un’attenzione particolare sarà rivolta a tutti gli innamorati; l’iniziativa smackunderground infatti premierà l’amore in ogni sua forma offrendo a tutte le coppie un ingresso ridotto.

Basterà pubblicare sul proprio profilo facebook la foto di un bacio (d’amore, di affetto, di amicizia) usando l’hashtag #smackunderground e mostrarla alla biglietteria della grotta per ottenere subito una riduzione valida per 2 persone.

Un’occasione unica per trascorrere il giorno degli innamorati in modo originale, con un viaggio alla scoperta di un luogo incantato e magico, scambiandosi un bacio o un gesto d’affetto nelle profondità della terra, tra gli splendidi e millenari scenari che solo la grotta sa offrire.

Le corse saranno previste per le ore 11.00 e le ore 15.00.

Si ricorda che i posti sono limitati e che è quindi consigliata la prenotazione, per maggiori informazioni è disponibile il sito www.antrocorchia.it e il numero 0584.778405 attivo tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.00.

Ufficio Stampa Sistema Turistico-Culturale “Corchia Underground”,addì 11.2.2015

Proposte manutenzione del territorio, quali?

Al Responsabile dell’Area Tecnica ing. Arianna CORFINI, All’Assessore ai LLPP

Con la delibera della GM n.135 del 2014, solo recentemente pubblicata, ha approvato l’avviso di proposte di manutenzione del territorio da parte dell’Associazionismo locale per la manutenzione ordinaria del territorio.

A seguito di ciò chiedo di sapere se sono state presentate eventuali proposte nei termini stabiliti dall’avviso, anche se nel materiale pubblicato all’albo pretorio non è stata indicata nessuna data.

In caso affermativo chiedo la copia delle proposte depositate dalle singole associazioni al protocollo dell’Ente, come chiedo si sapere se l’Amministrazione Comunale ha assunto eventuali determinazioni conseguenti.

In attesa di ricevere il materiale e le informazioni specificate , si saluta

Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni, addì 9.2.2014

Da facebook Mercatino del Baratto was canceled by comune di stazzema

Stazzema_ Se la notizia pervenutaci da facebook è vera e qualora la sospensione fosse duratura, ci viene da pensare che l’iniziativa sia nata davvero sotto una brutta stella. Dopo la sperimentazione che c’è stata il 18 gennaio scorso, davvero l’evento educativo ha dimostrato di non avere gambe né testa per andare avanti? Ci auguriamo di no, pensando che la sospensione sia momentanea, dovuta ai troppi impegni di rappresentanza. Il 18 marzo vedremo se il Mercatino del Baratto a Cardoso sia davvero nato morto.

Giuseppe Vezzoni, addì 12.2.2015

Priva di fondamento la causa dell’assenza del Comitato di Riomagno dal Carnevale Seravezzino

Seravezza_ Non c’è pace per la Pro Loco Seravezza e il suo Carnevale. La novità di questa settimana riguarda l’assenza del comitato di Riomagno a questa edizione dei corsi mascherati: in paese circola la voce che il comitato non avrebbe partecipato quest’anno perché il Presidente della Pro Loco Seravezza, Stefano Forno, avrebbe messo le mani addosso ad una paesana di Riomagno.

Ovviamente trattasi di falsità, già abbondantemente chiarite con la paesana di Riomagno e la persona che avrebbe messo in giro questa diceria. “Queste voci sono solo cattiverie nei miei confronti” commenta il presidente Forno “ visto che sto cercando di portare qualità nelle manifestazioni della Pro Loco di Seravezza considerando il budget che ho a disposizione e che ogni anno è sempre più limitato. Ciò obbliga l’associazione a richiedere più preventivi in giro e questo significa maggior lavoro per i consiglieri nella ricerca di bande, dj e quanto altro inerente l’organizzazione del Carnevale.”

Il Presidente ricorda che il Carnevale di Seravezza è tornato ad essere più movimentato in questi ultimi tre anni grazie all’operato del consiglio e del Comitato Carnevale attuale che hanno fatto sì, ad esempio, che vi prendessero parte gruppi dotati di majorettes e band di percussioni.

Da Pro Loco di Seravezza,addì 12.2.2014

Mostra fotografica di Carlo Lari al Caffe’ letterario Le Murate 12

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Firenze_ Ieri,mercoledì 11 febbraio alle ore 18,00 è stata inaugurata la mostra “ Carnevale, Luce, Colore, Movimento” curata da Elda Torres responsabile del Progetto Foto&Foto della sezione Gallery del Caffè Le Murate :ventiquattro scatti del fotografo Camaiorese Carlo Lari fluidi di colore e movimento, in sintonia con il tema magico del Carnevale interpretato in chiave surrealista, in modo personale e originale. Nel corso del vernissage, è stata realizzata la proiezione dei lavori di Carlo Lari che rispecchiano prevalentemente la Versilia e Stazzema in quanto focalizzati su S.Anna e le località dell’eccidio: la Vaccareccia, Franchi, Le Case, La Focetta , i paesaggi della riviera dall’Ossario e da Vallecava, le cave del Corchia e i loro interni, le Tagliate e i canali di Arni, di Pontestazzemese e di Cardoso, Seravezza e i suoi fiumi, Capezzano Pianore (paese natale dell’artista) e la campagna circostante, Viareggio e il Carnevale ma anche scorci di Lucca e di Siena .65Nel corso della presentazione dei lavori si è tenuto un interessante dibattito coordinato da Elda Torres che ha evidenziato come la ricerca di Carlo Lari sia indirizzata verso la fotografia astratta con il risultato di immagini contrassegnate dalla forma fluida del segno prodotta dal movimento e dal colore che assume un ruolo preminente, con un risultato quasi pittorico. E’ stato delineato il suo percorso come critico e promotore di eventi d’Arte come le Rassegne Internazionali di Pittura e Scultura a Villa Le Pianore di Camaiore, la Direzione Artistica del Circolo Culturale Gennj Marsili, i suoi primi documentari sul paesaggio di S.Anna in Memoria dei bimbi trucidati il 12 Agosto1944, sino all’incontro con il maestro Sergio Fortuna, consulente artistico della mostra, che lo ha stimolato a ulteriori ricerche e sperimentazioni verso la poetica del surrealismo, e all’allestimento di importanti personali: “Immaginariamente” presso La Brilla a Massarosa, “E-State” a Viareggio, “Astrazioni” all’interno del ristorante La Bilancia a Massarosa. La mostra di Lari si protrae sino al 28 febbraio ed è visitabile ogni giorno dalle 11,00 alle 00,01.

Ada Bottari, Circolo Culturale Gennj Marsili, addì 12.2.2015

Il nuovo programma escursionistico di Apuantrek della prima parte dell’anno

programma 2015 apuantrek fino a Maggio

Apuantrek annuncia il nuovo programma escursionistico della prima parte dell’anno e l’arrivo della terza Guida Ambientale Escursionista ed Equestre Valentina Lucchesi, che parla l’Inglese lo Spagnolo e il Francese. Come ben sapete cerchiamo di far conoscere in ogni suo aspetto Le Alpi Apuane, l’Alta Versilia, la Garfagnana, il suo vicino Appennino e i monti Pisani. Il nostro modo di camminare è quello lento e non sportivo, molte escursioni sono facili e questo per vivere a pieno la Storia, le Tradizioni, la Botanica, la Fotografia, la linea Gotica, le Incisioni Rupestri, le pratiche Yoga ecc…. Abbiamo un patrimonio vicino a casa nostra da far conoscere e valorizzare, i nostri territori possiedono ambienti naturali di magnifica bellezza e varietà e le Guide come “Ambasciatori Culturali” sono la figura più adatta per vivere tutto ciò.Le escursioni che sono classificate facili sono adatte anche per le famiglie con bambini

Apuantrek è presente su fb.

https://www.facebook.com/pages/Apuantrek/133426990182298

Da Stefano Pucci, Guida Ambientale Escursionistica Parco Regionale Alpi Apuane

Iscritto all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche

Domani le esequie di Dalgisa Santarelli in Verona, l’ultima figlia in vita del Togno, grande invalido di guerra cardosino

Seravezza_ Domani, alle 15, si terranno a Seravezza le esequie di Adalgisa Santarelli (Dalgisa), l’ultimo figlia del Togno e della Beatrì del Cardoso. Aveva 88 anni ed era rimasta l’unica figlia in vita del Togno (Antonio Santarelli), grande invalido di guerra di Cardoso. Dopo il Beppe, la Sandra, la Norma (vittima dell’alluvione del 1996), la Rosella, il Lorè oggi, con la morte della Dalgisa, si conclude la vicenda terrena della famiglia del Togno e della Beatrì, il nucleo famigliare che viveva nella casa sventrata dall’alluvione che ancora si può vedere nelle vicinanze della Chiesa di Cardoso.

Ai figli Bruno, Aldo e Nino, alle mogli e ai nipoti le condoglianze più sentite da parte di Libera Cronaca.

Giuseppe Vezzoni,addì 12.2.2014

Gli avvenimenti in Ucraina domani presso Spazio QCR di Firenze

La Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini organizza un incontro sugli avvenimenti in Ucraina. L’incontro sarà introdotto da Enrico Martelloni, editorialista del periodico on line PensaLibero.it Data: venerdì pomeriggio 13 febbraio, alle 17.00

sede: Spazio QCR di via degli Alfani 101r, Firenze (fra via Ricasoli e via dei Servi)

Con l’invito a partecipare e contribuire alla discussione, cordiali saluti. Valerio Giannellini

Sono tornato, come i bucaneve sul poggio della Grotta BiancaDSCN9347

I bucaneve erano i primi fiori che ammiravo durante le uscite in bici sugli assolati poggi della Versilia e mi facevano avvertire il ritorno della primavera ma non il suo già gravoso numero.

Stamani non ho resistito al richiamo della splendida mattinata e sono uscito per la prima volta dalla mia casa senza che nessuno mi accompagnasse. Sentivo troppo il bisogno di tornare a vedere i bucaneve e di avvertire che la primavera non è lontana nonostante le prossime 66 che mi porterò dietro.

I bucaneve, smaglianti di candore fra l’erba nuova del poggio presso la curva della Grotta Bianca, mi hanno ridato la medesima emozione di quando, in bici, li scoprivo spuntare sulle erte che menano ad Azzano, Pruno, Retignano, Capriglia o alla Fortezza. Tornerò lassù. L’ho avvertito stamani, guardando i bucaneve al sole sul poggio della Grotta Bianca,

Ringrazio il reparto dell’U.O.C. Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Versilia diretto dal Dott. M. Manca. Grazie.

Giuseppe Vezzoni, da facebook del 12.2.2015

Dalla bacheca di Bianca Fasano ( facebook)

I bucaneve sul poggio della Grotta.

Quando viviamo il nostro destino,

a volte ci sorprende

per la forza

che possiamo avere

nel nostro cammino.

Ogni uno ha nel ricordo un bucaneve,

forse una rosa

o forse un ciclamino.

Mia madre ricordava il gelsomino

azzurro,

del suo amore

e nel vederli sospirava un poco.

Ci vuole forza per ricominciare,

alzarsi in piedi dopo una caduta

che sia fisica o morale

nessuno, penso

non l’abbia mai vissuta.

Di cadute ne ho conosciute anche io

e son tornata lenta

sui miei passi

per ritrovare un sorso della vita,

un sorriso,

un profumo,

una stagione.

Tornare e ritrovare quei profumi,

che ci hanno regalato l’emozione

è un chiaro segno di resurrezione

delle nostre forze,

anche sofferte.

Non conosco dei bucaneve di altri

Il profumo

che neanche s’avverte

ma son certo dei fiori ben temprati

che c’insegnano come della neve

del freddo inverno

e delle malattie

occorra con la forza dello spirito

penetrare le vie

e uscire al sole.

Auguri. Bianca.

Teramo. Venerdì 20 febbraio 2015 – ore 10.30, nell’ Aula Magna dell’Università degli Studi di Teramo, laurea Honoris Causa in Comunicazione a Marco Pannella. Ci appelliamo con lui Per un nuovo diritto umano: il DIRITTO ALLA CONOSCENZA.atomicalaurea a marco pannella

Teramo. Venerdì 20 febbraio 2015 – ore 10.30, nell’ Aula Magna – Campus universitario di Coste Sant’Agostino il Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Luciano D’Amico, e il Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Stefano Traini, conferiranno la Laurea Honoris Causa in Comunicazione a Marco Pannella. Sembra giusto. Seguo da sempre Marco Pannella, pur non essendo iscritta al Partito Radicale. In realtà non lo sono a nessun partito: sono un animale politico, come direbbe Aristotele, ma non un animale “partitico”. Seguo il politico, nelle sue infinite battaglie per il cui credo (un essere umano che crede in un ideale di giustizia è già di per sé eccezionale), mette in gioco tutto se stesso, ogni volta, con estrema convinzione e lo seguo oggi per quel suo meraviglioso intendimento del “diritto alla conoscenza” Comunicare è essenziale. A loro modo e forse meglio di noi lo fanno anche gli animali: per sopravvivere. Non dimentichiamo che, in un clima nuovo di comunicazione, con telegrafo e telefono, scoppiò la prima guerra mondiale, “la guerra di luglio” (come venne definita), perché per un mese sembrò che le Nazioni cercassero la pace senza trovarla; la “guerra futurista”, perché i tanti fronti di guerra non permettevano una chiara prospettiva della situazione e certamente la prima guerra in cui i capi d Stato non si guardarono negli occhi, non si strinsero la mano. Non comunicarono, o, meglio, comunicarono MALE. Lo fecero dopo: troppo tardi. Siamo in un mare di comunicazione, ma non ce ne rendiamo davvero conto. –“E’ un po’ il destino delle fasi di transizione quello di offrirsi solo in un secondo momento alla consapevolezza degli osservatori, e giusto per il fatto che proprio coloro che sono immersi più profondamente in una rivoluzione finiscono con l’essere meno consapevoli delle sue dinamiche (McLuhan 1962, pp. 210-212).”- Dicevamo: laurea a Honorem. Ecco le fasi: Laudatio, Stefano Traini; Lectio Doctoralis, Marco Pannella e quindi Consegna della pergamena di laurea a cui faranno seguito gli interventi di: Francesco Benigno, Luciano D’Alfonso e Gianni Letta.  Marco Pannella, sta promuovendo la campagna Per un nuovo diritto umano: il DIRITTO ALLA CONOSCENZA. L’appello è sottoscritto dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, da Non c’è Pace Senza Giustizia e da Nessuno Tocchi Caino. Hanno perfettamente ragione: l’essere umano ha diritto alla conoscenza, ma non soltanto a quella, sterile, che gli lascia le mani vuote della possibilità d’azione. Pensiamo alla questione Ucraina: non ci riguarda? Ci riguarda e come, se possiamo correre il rischi terribile di trovarci ad assistere (?) a un conflitto tra Russia e America. Le questioni militari, così apparentemente lontane da noi, sono vicinissime, in questo nostro mondo globalizzato, certamente lo sono di più di quanto le nazioni che si trovarono a combattere nella prima guerra mondiale non fossero. E i morti furono infiniti. Le guerre nascono per prese di posizione cui noi cittadini siamo estranei. Assistiamo, oggi alle telefonate del presidente Usa Barack Obama al leader russo Vladimir Putin, alla sua “sollecitazione” perché raccolga “l’opportunità” presentata dai colloqui di Minsk tra Russia, Francia, Germania e Ucraina. Lo scopo? nel tentativo di raggiungere una soluzione pacifica. Ecco perché dobbiamo dare ragione a Marco Pannella quando sostiene: la codificazione del diritto umano universale alla conoscenza, ossia il diritto di conoscere in che modo e perché i governi a vari livelli prendano determinate decisioni che influiscono sui nostri diritti umani e libertà civili, soprattutto per quanto riguarda questioni di sicurezza nazionale“.

Insomma: di mezzo ci siamo proprio noi cittadini. D’altra parte, il lato negativo della comunicazione è “il controllo”. Controllo su di noi, di cui spesso non ci rendiamo neanche conto. Comunicazione = controllo. Da integrata e non apocalittica dovrei vederne soltanto i positivi, ma una vena di negatività comunque salta fuori. Questo perché i nostri dati non sono posseduti soltanto dagli uffici della pubblica amministrazione (cosa anche che qualche volta ci mette quantomeno a disagio, tenuti sotto mira come siamo), ma dalle banche, dalle università, dalla rete ospedaliera e dalle biblioteche. Non basta: sappiamo che i nostri movimenti, le nostre condotte, le compere e quant’altro, sono rintracciabili per mezzo delle carte di credito, dei telefonini, dei badge d’identificazione e tanto di più da reti come facebook. Inoltre, positivo o negativo che sia al momento, in molti spazi pubblici e nelle strade molto spesso siamo anche controllati dalle telecamere. Quindi noi cittadini siamo sotto controllo. Ma abbiamo davvero il controllo e la conoscenza di quanto avviene nel mondo “che ci sovrasta”, delle decisioni potenzialmente pericolose dei capi di Stato? Abbiamo DAVVERO il controllo delle scelte politiche? Degli ingranaggi nascosti del POTERE? Certamente no. Ecco perché la laurea in comunicazione a Marco Pannella è giusta, così come questonuovo diritto umano: il DIRITTO ALLA CONOSCENZA: “codificazione del diritto umano universale alla CONOSCENZA, ossia il diritto di conoscere in che modo e perché i governi a vari livelli prendano determinate decisioni, non solo legate a questioni di carattere politico-militare. Crediamo che le Nazioni Unite debbano essere il nostro primo obiettivo istituzionale e che l’adozione di una risoluzione o dichiarazione politica presso di esse possa rappresentare il primo passo verso la codificazione del diritto alla conoscenza. Non vogliamo abolire il Segreto di Stato ma vogliamo correggere e migliorare i meccanismi di controllo democratico esistenti per garantire il progresso di uno Stato di Diritto democratico, nazionale e internazionale, e l’effettivo rispetto dei diritti umani”.

E’ possibile questa conoscenza: il world wide web è una terra virtuale laddove è immaginabile esprimere se stessi e ricercare libertà di pensiero e verità. Naturalmente diviene territorio di contesa da parte degli stati cui la sua struttura affrancata e scorrevole rappresenta un pericolo, o comunque uno spazio da amministrare e verificare. Per Manuel Castells internet si palesa come un mezzo efficace affinché la democrazia possa espandersi nel globo e quindi egli trova ovvio che il web possa concorrere alla sua costruzione. In una nazione libera e democratica. Difatti le differenti forme associazionistiche, private e pubbliche, le reti civiche e le reti private, attraverso il Web assolvono i loro compiti di informazione, sia questa alternativa, pubblica, amministrativa, di volontariato, religiosa o di altro tipo, si affidano alla rete. Tutto questo è comunicazione. Noi cittadini del mondo “dobbiamo sapere”, perché soltanto in questo modo si potranno, nel tempo, sconfiggere “i mali nascosti del mondo”.Massacro di KatynQuelli che, a distanza di anni e anni ancora ci fanno vergognare per le ghettizzazioni, i campi di sterminio, gli eccidi delle foibe, i massacri, come quello della foresta di Katyń, avvenuto durante la seconda guerra mondiale, con l’esecuzione di massa, da parte dell’Armata Rossa, di soldati e civili polacchi. L’elenco sarebbe troppo lungo e anche troppo vicino alle nostre distratte e poco informate coscienze. Ben venga questa laurea ad Honoris a Marco Pannella e ben venga il diritto alla conoscenza, che dobbiamo anche essere in grado di guadagnarci. (Bianca Fasano).

Da Accademia dei Paermenidei, addì 11.2.2015

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