Libera Cronaca da Italia bene comune 1476 del 29 e 30 gennaio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1476 del 29 e 30 gennaio 2015

Je suis Charlie

giuseppevezzoni@gmail.com

Il facismo con scheda bianca rispetta la Costituzione?

La Costituzione inizialmente prevede per l’elezione del presidente della Repubblica la maggioranza di due terzi poi, alla quarta votazione, quella assoluta. Oggi neanche le schede bianche hanno risposto all’auspicio del dettato costituzionale, tuttavia con le 538 schede bianche si può affermare che il patto del Nazareno non è stato rotto, checché se ne dica. Il facismo oggi esce rafforzato. Sabato vedremo se i 505 voti necessari per eleggere il candidato Sergio Mattarella saranno raggiunti. L’ubbidienza a votare scheda bianca non è indice di rispetto della Costituzione.

Giuseppe Vezzoni, addì 29.1.2015

Dubbi sulle centraline del Serra e del Vezza

Seravezza_ Non c’è chiarezza amministrativa e politica relativamente alla realizzazione delle centraline idroelettriche nel del Serra e del Vezza. Questo quanto ha riportato Il Tirreno e quanto scrivono la Staccioli e compani. Personalmente credo opportuno valutare meglio il tutto, e non solo relativamente alle garanzie che il meandro di società interessate, non garantisce affatto.

Il pericolo reale non è soltanto che non vengano realizzati i “compensi” ma addirittura le stesse centraline potrebbero non vedere la fine e quindi non entrare mai in funzione. Ma la garanzia da pretendere è un’altra.

Sull’autorevole rivista del CAI in un servizio denunciava che si concede con superficialità la realizzazione di nuove centrali da fonti rinnovabili senza prima verificare se le linee elettriche, gestite dall’ENEL, siano in grado di ricevere e “trasportare” il surplus di energia prodotta. La centrale idroelettrica del Cardoso, recentementge rimessa a “nuovo”, è ferma da mesi, sembra avvallare quanto dichiara il CAI.

Se questo problema esiste a livello nazionale, e cioè le sezione dei fili delle linee elettriche in essere sono insufficienti, e indispensabile anche la garanzia da parte dell’ENEL che si deve impegnare all’acquisto dell’energia prodotta, o quanto meno alla sua distribuzione.

La domanda spontanea non può che essere: sono così necessarie queste due opere, o fanno gola propagandistica, i compensi promessi?

Alvaro Avenante, addì 29.1.2014

Dopo il Tar della Toscana e il Consiglio di Stato, la questione sulla legittimità del rinnovo oneroso delle concessioni cimiteriali perpetue ante 1975 si sposta al Tribunale di Lucca

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Stazzema– Il 5 gennaio 2015 il Comune di Stazzema ha ricevuto un atto di citazione in giudizio da parte di sedici cittadini titolari di concessioni cimiteriali perpetue ante il 1975 . A seguito di ciò, con delibera n1 del 13.1.2015, la Giunta Comunale di Stazzema ha deliberato quanto segue:

1. Di autorizzare il Sindaco a resistere in giudizio in nome e per conto dell’Ente, nella vertenza avanti al Tribunale di Lucca instaurata dai Sigg.ri Giannelli Carla, Olobardi Bruna, Mattei Mauro, Verona Paolo, Navarchi Alfredo, Cocci Giuseppe, Marcucci Loris, Neri Modesto, Giannelli Ada, Paiotti Isolina, Guidi Raimondo, Tonacci Francesco, Paiotti Giovanni, Tonacci Anna, Cocci Anna Angiola e Paiotti Giovanna, tendente ad accertare

– la nullità e/o l’inesistenza nonché l’illegittimità della delibera della giunta comunale Prot. 18 del 04. Marzo 2008 e della conseguente Nota Prot. 2788 del 06 marzo 2008;

– disporre la disapplicazione della delibera della giunta Prot. 18 del 04 marzo 2008 e conseguente Nota Prot. 2788 del 06 marzo 2008, nonché di ogni atto successivo e derivante da tali atti presupposti;

– accertare l’invalidità dei contratti di rinnovo della concessione cimiteriale e/o degli atti di rinuncia;

– annullare tutti i pagamenti e gli atti di rinuncia effettuati a decorrere dalla data della delibera 17/2008;

– accertare e dichiarare non spettante e/o non dovuto alcun tipo di pagamento al Comune di Stazzema da parte dei titolari di concessioni perpetue;- condannare il Comune di Stazzema alla rifusione di tutti i danni;

2. Di affidare l’incarico del legale patrocinio dell’Ente nella vertenza in parola all’Avv. Altavilla Giancarlo, il quale si è reso disponibile all’incarico stesso per un compenso di € 3.000,00 (inclusi oneri fiscali e previdenziali, al lordo delle ritenute), salvo più esatta quantificazione delle proprie competenze in rapporto al proseguo della vertenza.

Purtroppo dopo due pronunce di inammissibilità da parte del Tar della Toscana (2011) e del Consiglio di Stato (2012) che segnano ben otto anni di contenzioso, alcuni titolari di concessioni cimiteriali perpetue ante 1975 hanno deciso di ricorrere al giudice ordinario per sapere se il rinnovo oneroso di queste particolari tipologie di concessioni cimiteriali sia legittimo. L’inammissibilità pronunciata del Tar della Toscana fu dovuta perché il Comune di Stazzema incorse nella negligenza di mancata notifica a tutti i 28 firmatari del ricorso al Capo dello Stato che l’ atto veniva trasposto dalla sede naturale della Presidenza della Repubblica al Tribunale amministrativo toscano. Da ricordare che il Comune di Stazzema non aveva trasmesso l’atto al Capo dello Stato, infrangendo la legge. Per tale reato la magistratura non è però riuscita a risalire ai responsabili. L’inammissibilità successiva pronunciata dal Consiglio di Stato nel 2012 è stata invece motivata a causa della non competenza dell’organismo ad esprimersi sul contenzioso, rinviando il giudizio alla competenza del giudice naturale.

Resta insoluta la domanda sul perché il giudici amministrativi trasmisero il ricorso al Consiglio di Stato quando il massimo organo di giustizia amministrativa si è poi pronunciato incompetente  di esprimere un giudizio sul contenzioso. Un passo della sentenza del Tar  del 30 marzo 2011:

Dalla documentazione depositata in udienza (nota del Ministero dell’interno del 27 gennaio 2011) si evince, innanzitutto, che il Comune di Stazzema non ha mai trasmesso il ricorso corredato dall’atto impugnato all’Amministrazione centrale onde consentire al Consiglio di Stato di esprimere il parere previsto dall’art. 11 del d.P.R. n. 1199/1971.

Inoltre, affermano i deducenti, non smentiti sul punto da controparte, che l’atto di opposizione, ai fini della trasposizione del ricorso amministrativo in sede giurisdizionale, è stato notificato solo a 24 dei 28 originari ricorrenti.

Come si evince i firmatari dell’atto furono ventotto. Fra essi non c’erano certo dei cittadini sprovveduti, come spesso si è dato credere attraverso la stampa per denigrare un Comitato Civico nato dalla protesta popolare che nel marzo 2007 iniziò nella frazione di Cardoso. Con gli anni e per interessi instauratisi e vari altri motivi, fra i quali anche uno e più decessi, dodici firmatari hanno rinunciato o sono mancati per firmare l’atto di citare in giudizio il Comune di Stazzema presso il Tribunale di Lucca.

Comunque vada a finire questa brutta storia, il contenzioso sorto sulla legittimità o meno del rinnovo oneroso di queste particolari concessioni cimiteriali perpetue stipulate fino al 1975 rimarrà a segnare la storia amministrativa di Stazzema ma soprattutto quelle oltre mille storie famigliari che si sono trovate in eredità questi contratti i cui titolari contraenti firmarono in buona fede, convinti che non avrebbero mai più dovuto pagare la concessione a seguito di quella “perpetuità” che invece di certezza si è rivelata, stando all’interpretazione amministrativa del Comune di Stazzema che dà alla perpetuità, una onerosissima mora da pagare con migliaia e migliaia di euro o rinviare il pagamento ricorrendo al giudizio del giudice, con tutto ciò che comporta questa gravosa decisione.

Giuseppe Vezzoni, addì 29.1.2015 (Albo Pretorio del Comune di Stazzema)

Imu Agricola. Oreste Pastorelli: Troppe incongruenze nel nuovo decreto legge

Il decreto legge dello scorso 24 gennaio 2015 – che stabilisce l’esenzione dall’Imu ai terreni agricoli – sembra violare i principi di ragionevolezza, progressività e legittimo affidamento, presupposti fondamentali di un Paese civile.

Per questo motivo ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministero dell’Economia”. Così il Deputato del Partito Socialista Italiano, Oreste Pastorelli che chiede al suddetto dicastero di verificare ed eliminare – entro il prossimo 10 febbraio – le gravi incongruenze in merito all’applicazione della normativa. “Riteniamo – così come abbiamo sostenuto sin da subito – che i parametri per la determinazione dell’imposta municipale unica sui terreni agricoli debbano essere legati alla possibilità reale dei terreni di generare reddito, e non a dati neutri quali l’altitudine”

Dal Partito Socialista Provincia di Lucca,addì 29.1.2015

“Grume brumose” del pittore Tito Mucci domenica al MugPer Visita Museo Domenica 1 febbaraio

Forte dei marmi_ “Museo Ugo Guidi” “amici del Museo Ugo Guidi – onlus” per la mostra personale: “grume brumose” del pittore Tito Mucci a cura di Lodovico Gierut invitano domenica 1 febbraio 2015 dalle 16.30 alle 18 al museo dove l’artista munito di “carte e penne” eseguirà tecniche miste da omaggiare agli intervenuti. Catalogo a cura di Lodovico Gierut, realizzato da Edizioni Museo Ugo Guidi e con con testi dedicati di: Luca Alinari, Vittorio Guidi e Marco Palamidessi

Vedi il catalogo: http://titomucci.zz.mu/icataloghi/catmguidi.pdf

L’esposizione sarà visitabile fino al 11 febbraio 2015 ore 19.00. Su appuntamento al 348020538 o scrivere a: museougoguidi@gmail.com

Presentazione del libro “Lettere a Villa Santa Maria” Epistolario Lavinia Mazzucchetti – Giulio Caprin con il Ricordo dei soggiorni di Lavinia Mazzucchetti a Marina di Massa – Poveromo

Casaglia Copertina

Forte dei Marmi_ “ Il Magazzino”, Circolo Culturale di Forte dei Marmi, in collaborazione con “Museo Ugo Guidi ” e “Amici del Museo Ugo Guidi – Onlus”presentano il libro“ Lettere a Villa Santa Maria “. Epistolario Lavinia Mazzucchetti – Giulio Caprin con il Ricordo dei soggiorni di Lavinia Mazzucchetti a Marina di Massa – Poveromo a cura di Gianfranco Casaglia

Il Circolo Culturale “Il Magazzino” in collaborazione con Il Museo Ugo Guidi e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus la invitano lunedì 2 Febbraio 2015 alle ore 17:30 a Villa Bertelli, via Mazzini 200 – Forte dei Marmi alla presentazione del libro <“Lettere a Villa Santa Maria” Epistolario Lavinia Mazzucchetti – Giulio Caprin con il Ricordo dei soggiorni di Lavinia Mazzucchetti a Marina di Massa – Poveromo> a cura di Gianfranco Casaglia.

Le lettere di Lavinia Mazzucchetti e Giulio Caprin, conservate nell’Archivio della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori offrono una visione poco conosciuta dell’amicizia letteraria tra la germanista, curatrice delle Opere di Goethe per Sansoni, grande amica di Thomas Mann e curatrice di tutte le sue Opere per Mondadori e il giornalista scrittore, famoso corrispondente del Corriere della Sera, prima della Seconda Guerra Mondiale. I commenti e le Note Introduttive recuperano i riferimenti alle opere dei due letterati e le notizie sul contesto culturale in cui si mossero. Il volume, curato da Gianfranco Casaglia, approfondisce i periodi in cui la Mazzucchetti lavorò in Toscana, i suoi periodi milanesi e svizzeri essendo già largamente conosciuti. Nuova è la ricostruzione delle frequentazioni della Mazzucchetti ai Ronchi Poveromo, dove si recò in vacanza per quasi quarant’anni. Si scoprirà un gruppo eterogeneo di letterate “germaniste”, amanti di quei litorali ancora intatti, spesso invitate proprio dalla Mazzucchetti e dalla sua amica Dora Mitzky.

Nello sfondo emerge il ruolo della villa Santa Maria, sulle colline fiorentine di Soffiano, rifugio fisico e intellettuale per molti amici di Giulio Caprin, nel periodo a cavallo della Seconda guerra mondiale.”

Il volume esce per le “Edizioni Museo Ugo Guidi” che, dopo una serie di cataloghi riservati all’arte contemporanea, presenta per la prima volta un testo letterario.

La presentazione è ad ingresso libero.

Da Museo Ugo Guidi – Mug, addì 29.1.2015

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