Libera Cronaca da Italia bene comune 1444 dell’11 e 12 dicembre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1444 dell’11 e 12 dicembre 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

DOMANI LIBERA CRONACA ADERIRA’ ALLO SCIOPERO GENERALE IN DIFESA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E CONTRO IL PRECARIATO E LA DERIVA DEMOCRATICA DEL PAESE CHE SIAMO DIVENTATI

Appello di Formica, De Michelis, Bobo Craxi ed altri esponenti socialisti per lo sciopero del 12 dicembre

Rino Formica, Gianni De Michelis, Bobo Craxi, Gerardo Labellarte, Pieraldo Ciucchi, Aldo Potenza, Roberto Biscardini, Biagio Marzo, Angelo Sollazzo, Alberto Benzoni ed altri, hanno lanciato un appello di solidarietà a Cgil e UIL per il futuro sciopero generale del 12 dicembre auspicando la ripresa del dialogo politico e sociale con il governo e nella sinistra riformista italiana.

La condizione del paese nell’attuale crisi economica e sociale e’ grave e pesante, lo è non solo per la perdurante recessione della nostra economia e per la debole ripresa internazionale, ma anche per il riemergere di tendenze ostili ai principi di fratellanza e di solidarietà universali, nonché per l’emersione di fatti degenerativi della vita pubblica verso i quali e’ necessario opporre una risposta politica ed istituzionale convincente che non appaia come un ottuso arroccamento che sappia allontanare i rischi emergenti di reazioni eversive condite da inconcludenti campagne demagogiche come già avvenuto nel passato, una risposta dell’Italia civile nel senso della consapevolezza e della responsabilità che investa le forze politiche e sociali.

In questo quadro nella settimana che si aprendo i due sindacati legati alla tradizione della sinistra italiana hanno convocato uno sciopero generale dei lavoratori. Il sindacato è la originale forza organizzata della democrazia sociale che sostiene la democrazia politica organizzata. L’arma dello sciopero generale è l’ultima parola che il sindacato deve pronunciare quando il conflitto è senza soluzione di mediazione. Ci domandiamo se sia questo il momento giusto per una soluzione di forza? Il sindacato decide in autonomia e non spetta alla politica deliberare per suo conto. Ma gli spiriti liberi hanno il dovere di sostenere una decisiva forza sociale di vita democratica quando una parte politica vuole utilizzare una debolezza oggettiva (la disgregazione sociale) usando il disprezzo e la irrisione.

Renzi ed il suo Governo con la noncuranza e la emarginazione del sindacato rompono con la tradizione della sinistra storica, modificano il comportamento guardingo della destra storica e rischia di abbracciare una linea avventuristica.

Per queste ragioni siamo vicini e solidali con la CGIL e la UIL ed auspichiamo che per il dopo sciopero possa aprirsi la stagione della costruzione di un largo fronte politico e sindacale del riformismo socialista e del cambiamento sociale in Europa.”

Appello inviatoci da Gabriele Martinelli,addì 11.12.2014

La patologia della patologia

La patologia della politica è responsabile della patologia dell’antipolitica. Se talvolta è eversiva l’antipolitica e bene ha fatto il Capo dello Stato a denunciare questo rischio, tuttavia mal si spiega il fatto che Bossi, quindi uno che dall’antipolitica si è assestato eccome nella politica che lui definiva ladrona, pur incitando il popolo lombardo a prendere le armi e a staccare il Nord d’Italia dallo stivale sia stato nominato ministro della Repubblica ed abbia potuto giurare davanti al Capo dello Stato senza che si proferissero obiezioni, così come è accaduto per Calderoli. Chi critica questa politica rappresenta davvero una patologia eversiva? Se è eversiva l’antipolitica è altrettanto eversiva della Costituzione l’attuale politica italiana, dove i nominati dai partiti hanno praticamente estromesso il popolo italiano, tanto che i cittadini sovrani disertano in massa l’esercizio democratico del voto. Il 38% degli elettori che è andato a votare in Emilia Romagna rappresenta la democrazia mentre il 62% che non ha esercitato il diritto di votare è fuori dal contesto democratico? Nel paese più corrotto d’Europa ci pare francamente riduttivo segnare come eversiva l’antipolitica senza etichettare l’attuale politica di eversività rispetto alla Costituzione su cui si giura e si spergiura, come gli scandali corruttivi da nord a sud stanno confermando.

Giuseppe Vezzoni, addì 11.12.2014

Sel della Toscana schierata in difesa dei servizi e qualità della vita

Toscana, Brogi (Sel): “Da parte nostra nessuna rottura. La nostra battaglia è in difesa di servizi e qualità della vita”

Toscana_ “SEL fa parte del centrosinistra in Regione Toscana, da parte nostra non c’è alcuna rottura. Sabato scorso proprio il Consigliere Romanelli ha presentato alla nostra Assemblea regionale un rendiconto di legislatura dal quale emerge un quadro di realizzazioni complessivamente positivo al quale abbiamo direttamente contribuito. Di questo mi farebbe piacere discutere sia col Presidente Rossi che col Pd e il suo segretario regionale, specie per confrontarci sul futuro della Toscana. Poi, può accadere, ed è normale dialettica, che nel corso di una legislatura in un’alleanza vi siano differenziazioni su alcune scelte. All’intero dello stesso Pd, come dimostrano le vicende parlamentari di questi giorni, vi sono espliciti voti in dissenso su temi importanti sui quali il segretario Parrini, oggi, ha affondato l’ascia, evocando il fantasma di una sinistra irresponsabile che non appartiene a SEL e alla sua cultura politica”.

Lo afferma il segretario regionale di Sinistra Ecologia Libertà Giuseppe Brogi.

“Sul voto al bilancio in commissione – prosegue Brogi – ha più che altro pesato la mancanza di riunioni collegiali della maggioranza, da cui sono derivate incomprensioni o punti critici che possono essere chiariti e risolti col confronto, come in parte è già stato fatto. Se vi è ragionevolezza, una tempesta in un bicchier d’acqua, come il parere secondario di una commissione, non diviene un uragano”.

“Il vero tsunami è rappresentato dai tagli ai trasferimenti a regioni, comuni, province operati dal Governo e Romanelli avrebbe dovuto denunciarlo con più chiarezza per non confondere ruoli e piani – dice ancora il coordinatore – Basta ricordare le sofferenze dei sindaci che rischiano di diventare tagliatori di servizi e gabellieri e dei presidenti delle province che faticano a trovare le risorse per gli stipendi dei dipendenti”.

“Anche per questo – conclude – domani saremo in piazza con i sindacati, per cambiare la Legge di stabilità con la mobilitazione nella società e l’impegno in Parlamento. Questa battaglia Sel la fa per tutti gli amministratori, per difendere servizi e qualità della vita nei territori, per non far scaricare sulle spalle dei più deboli costi della crisi e politiche sbagliate. Da forza di sinistra seria e responsabile che mette al centro le persone e non le schermaglie”.

Firenze, 11 dicembre 2014

Da Ufficio stampa Sel Toscana

Sabato esposizione di una coperta di un militare della Buffalo e presentazione del libro All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di Don Fiore Menguzzo e della sua famigliaInvito esposizione Coperta BuffaloCoperta di un Buffalo morto a S.Ilario di Brancoli nel 1944 001

In esposizione al Museo Storico della Resistenza una coperta rinvenuta vicino ad un soldato americano della Buffalo caduto. Il Sindaco Verona: “E’ nostro dovere ricordare chi è caduto per la nostra libertà”vezzoni_cop-1

Stazzema_ Si svolgerà sabato 13 dicembre presso il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema alle ore 15,00 una piccola cerimonia per la esposizione di una coperta lasciata sul campo durante la Seconda Guerra Mondiale da un soldato della Divisione Buffalo impegnato nella Liberazione della nostra Toscana e che sacrificò la sua vita a migliaia di chilometri dalla sua terra natia per combattere contro le truppe nazifasciste che opprimevano il nostro Paese e caduto in loc. Sant’Ilario di Brancoli. Sarà presente in rappresentanza dell’Ambasciata Americana in Italia il Soprintendente del Cimitero Militare Americano di Firenze, John M. Luncheon. Il Professor Giovanni Cipollini ricostruirà gli episodi storici della Liberazione della Provincia di Lucca da parte dei partigiani e delle forze Alleate per inquadrare l’evento. La coperta è stata donata al Comune di Stazzema da un cittadino che la raccolse vicino al corpo del Soldato della Divisione Buffalo caduto in quella località. Seguirà la presentazione del Libro “All’alba di Sant’Anna – ll 12 agosto 1944 di Don Fiore Menguzzo e della sua famiglia” di Giuseppe Vezzoni

Da alcuni mesi volevamo svolgere questa piccola cerimonia”, commenta il Sindaco di Stazzema, “ e siamo felici della presenza di una rappresentanza di un grande Paese come gli Stati Uniti a 70 anni da quegli eventi quando a Stazzema e lungo tutta la Linea Gotica si combatteva in modo terribile per il controllo di questi luoghi. Migliaia furono le vittime tra i civili, 560 solo in Sant’Anna di Stazzema e altissimo fu il tributo di sangue degli eserciti Alleati e delle formazioni partigiane che pagarono con la vita la loro lotta per la Libertà. Oggi compiamo un gesto che vuole racchiudere in sé un grande significato: alcuni anni fa apponemmo sul muro esterno del Museo Storico della Resistenza una targa di marmo per ricordare il sacrificio delle migliaia di Alleati e dei partigiani che si sacrificarono per la libertà del nostro Paese. Credo che nel 70° anno della Liberazione della Versilia, della Linea Gotica e in preparazione del 70° della fine della Seconda Guerra Mondiale questo sia un buon modo per ricordare i caduti per la libertà. Ringraziamo ancora il cittadino che ha donato questo cimelio che ci ricorda quei giorni”.

Sant’Anna di Stazzema, 11 dicembre 2014

Comunicato stampa da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema, addì 11.12.2014

Non più Fondazione Parco nazionale della Pace ma istituzione comunale di gestione?

Stazzema_ Al Sindaco, Al Presidente del Consiglio Comunale, Ai Capogruppo Consiliari, Al Segretario Comunale e p.c.: Al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana; Al Presidente della 5° commissione del Consiglio Regionale della Toscana; Al Presidente della Provincia di Lucca, Al Presidente del Consiglio Provinciale di Lucca

Recentemente ho potuto apprendere che il Consiglio Regionale, nella seduta del 02 dicembre, è stato chiamato a discutere sulla modifica della LR n.38/2002 “Norme in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell’antifascismo e della resistenza e di promozione di una cultura di libertà, democrazia, pace e collaborazione tra i popoli” relativa alla “struttura e la modalità di gestione del Parco Nazionale della Pace” a Sant’Anna di Stazzema.

L’assemblea regionale, dopo una breve trattazione, ha deciso all’unanimità di rinviare in commissione la pdl 375 per permettere l’acquisizione di un atto della Sovrintendenza regionale per i beni architettonici.

Con sorpresa e indicibile stupore si viene a sapere che la modifica normativa è scaturita da una nota del comune di Stazzema inviata alla Regione lo scorso 21.01.2014 in base alla quale emerge, da un esame congiunto con la Soprintendenza regionale ai Beni Architettonici e Paesistici, che il Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema e i beni mobili in esso presenti, sono beni vincolati ai sensi dell’art. 10 comma 3 lett. D) del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e conseguentemente inalienabili ai sensi dell’articolo 54, comma 1, lett. d-bis) del medesimo Codice.

Da li in poi il comune e la Regione Toscana hanno deciso che il conferimento di tali beni al patrimonio della Fondazione, da istituirsi ai sensi dell’art. 7 della l.r. n. 38/2002, incontrando il predetto vincolo codicistico, non risulta possibile.

Allo stato quindi, secondo il punto di vista del comune e della Regione, risulta conferibile soltanto il Centro di Accoglienza, peraltro al momento ancora privo di agibilità.

Tutto ciò prende corpo, e lo sottolineo, solo da una “singolare” comunicazione a firma del segretario comunale, dott. Luca Canessa, che ha determinato l’improvvida decisione del far venir meno la scelta della Fondazione come struttura di gestione del Parco nazionale della pace e ha determinato la congiunta volontà di adoperarsi sulla percorribilità di un’altra forma gestionale.

E questa nuova forma di gestione la pdl 375 la individua con la creazione di un’ “Istituzione” comunale, ai sensi dell’art.114 del Dlgs 267/2000.

Questo è quanto accaduto.

Innanzi tutto voglio manifestare il mio totale disappunto e la mia più ferma indignazione per il comportamento tenuto dall’amministrazione comunale nel gestire, così malamente, un problema di siffatta rilevanza.

Credo non serva ricordare quanto tormentata sia stata la procedura che ha portato il consiglio comunale ha decidere sulla costituzione della Fondazione e credo non sia necessario nemmeno menzionare le discussioni ed il confronto svolto per approvare, all’unanimità, atti che indirizzavano le future attività del Parco nazionale della pace al perseguimento di quei valori storici e civili dei quali Sant’Anna è simbolo.

Oggi si viene a sapere, e solo casualmente, che tutto il lavoro fatto in questi ultimi 5 anni non va più bene, si indicano genericamente problematiche non documentate, probabilmente infondate, e soprattutto non discusse nella sede competente: il consiglio comunale.

Doveva essere questo il luogo dove poter valutare l’attendibilità delle eventuali criticità sorte e invece si è scelto di nascondere ai consiglieri comunali, almeno a quelli di minoranza, il cambio di rotta intrapreso.

Nei 13 consigli comunali svoltisi nel corso del 2014 il sindaco intenzionalmente non ha mai relazionato su quanto stava accadendo, preferendo tacere piuttosto che informare, come avrebbe dovuto, sulle modifiche in corso alla LR 38/2002.

Il comportamento tenuto è di estrema gravità sia per le questioni puramente procedurali, ma non di meno per le implicazioni valoriali a cui l’argomento trattato si riferisce.

Non mi dilungo sull’analisi della questione trattata e sono a chiederle di convocare con la massima urgenza il consiglio comunale per discutere e decidere compiutamente sulle questioni evidenziate. In attesa di cortese e urgente riscontro si saluta

Consigliere Comunale, Gian Piero Lorenzoni, addì 11.12.2014

Libera Cronaca aveva subodorato ciò che viene a galla adesso sulla Fondazione Parco nazionale della Pace

Ripubblichiamo l’articolo che abbiamo scritto il 17 luglio 2014 e postato su Libera Cronaca 18.7.2014 n. 1344. Il funzionario regionale a cui abbiamo chiesto notizie è Massimo Cervelli

Fondazione Parco nazionale della Pace: un ritardo per il quale non si comprende il motivo. Abbiamo inviato questo testo e-mail ad un dirigente della Regione

Toscana- Stazzema_ Spettabile dirigente della Regione Toscana, sono il blogger di liberacronacachenonce, peraltro in passato ho scritto per il quotidiano locale Il Corriere della Versilia e poi Nuovo Corriere della Versilia, ma soprattutto membro del Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema, di cui può trovare riscontro nell’art.6 dello Statuto Fondazione Parco nazionale della Pace. Questa mia è volta a conoscere il motivo del vistoso ritardo rispetto alla costituzione della Fondazione Parco nazionale della Pace che ha mosso i primi adempimenti quattro anni fa col predisporre il testo base dello Statuto su cui portare gli enti istituzionali del Comune di Stazzema, della Provincia di Lucca e della Regione Toscana a discutere e ad approvare. Passaggi, questi, già avvenuti, come il conferimento dei beni alla costituenda Fondazione. Dopo il bando pre selezione per individuare il Direttore Generale, bando scaduto, mi sono incuriosito ed ho scritto due pezzi sul blog ipotizzando i possibili motivi del ritardo: a) mancata condivisione sulle nomine del Direttore Generale e del Presidente della Fondazione; b) Una eventuale illegittimità riscontrata su un conferimento di un bene.

Nonostante che il blog sia letto (anche troppo), nessuno finora ha inteso rispondere agli interrogativi sollevati. Per questo mi rivolgo a Lei, sperando che sia il contatto giusto per saperne di più. Quattro anni per costituire una Fondazione sono francamente troppi, soprattutto oggi che il decisionismo impera assai ( anche se a me dispera quando si vogliono toccare in questa maniera Senato e legge elettorale).

Le chiedo cosa osta per far partire l’operatività della Fondazione e se un eventuale inghippo legale in essere può annullare tutto il lavoro svolto. Con la speranza che possa rispondere, La ringrazio. Cordiali saluti. Giuseppe Vezzoni- addì 17.7.2014

Il 21 luglio il funzionario rispondeva che non era il contatto giusto per avere notizie sulla Fondazione.

Giuseppe Vezzoni, addì11.12.2014

Tratto viario Campeggioli – Le Lame, il consigliere Stagi chiede una risposta

Stazzema_ Vista la bella figura fatta dal Cecconi Daniele, vorrei completare l’informazione chiedendo che sia pubblicata la mia in allegato. Come si può vedere da ormai due mesi e mezzo vado chiedendo al comune che mi si dica se quella traccia sotto l’abitato di Retignano è stata fatta seguendo i dettami della correttezza e della sicurezza. Nessuno risponde, naturalmente, proprio perché chi si dovesse azzardare a dare una qualunque spiegazione sui darebbe la classica zappa sul piede, questo nonostante l’amministrazione sia obbligata per legge a rispondere alle istanze dei cittadini entro 30 giorni. Anche in questo caso, come in cento altri, siamo ampiamente “fuori legge”. In sintesi la strada è stata realizzata a scopi elettorali, in zona ad alto rischio di frane senza badare assolutamente a quanto prescrivono i geologi. Il caro Cecconi può andarsi a nascondere, unitamente ai condividenti del post su facebook, nell’angolino della vergogna, se vuole.

Baldino Stagi,addì 11.12.2014

Istanza inviata all’attenzione del Sig. Sindaco, del Sig. Assessore urbanistica, del Sig. Assessore LL. PP., del Geom. Simone Lorenzi e del Sig. Comandante Polizia Municipale

Oggetto: strada realizzata sotto l’abitato di Retignano – Secondo sollecito Protocollo n. 9665 del 05.12.2014

Faccio seguito alla mia protocollata al n. 7450 del 26.09.14 (sono passati ormai quasi due mesi e mezzo) ed al mio relativo sollecito di cui al protocollo n. 9164 del 18.11.2014 con i quali chiedevo che mi venisse comunicato “con sollecitudine” se per il tratto di strada Comunale Campeggioli – La Lama già realizzato si è tenuta nel giusto conto la “relazione geologica, geomorfologica e sismica” fornita a codesto Comune dallo Studio Geologico Versilia e se il tracciato è conforme al progetto autorizzato. Come al solito non è giunta nessuna risposta, sono quindi a sollecitarne nuovamente l’invio. Saluti cordialissimi.

Terrinca 05.12.2014

Il consigliere comunale Stagi Baldino

Il giovanissimo Tommaso Sozzani vince il 2° Concorso Cartolina di Farnocchia con tema Vita di paesePremiazione Cartolina-1

Stazzema_ Congratulazioni! Il Primo Premio di € 200 del 2°Concorso Cartolina di Farnocchia con tema “Vita di Paese” è stato vinto dal giovanissimo TOMMASO SOZZANI con la categoria ‘Grafica’, per l’attenzione al tema, per la composizione e per la genuinità. Inoltre ricordiamo che 3 opere sono state segnalate dalla giuria composta da Riccardo Bremer, Fabrizio Del Tessa e Novaro Del Tessa:

– MARCO PALLA, con la categoria ‘Fotografia’, per evocazione del carattere paesano richiesto dal nostro concorso.

– VALERIO LAZZERETTI, con la categoria ‘Grafica’, per il notevole impegno profuso e il messaggio di chiara matrice paesana.

– ALESSANDRA CANCOGNI, con la categoria ‘Grafica’, per la qualità tecnica, anche se non attinente al tema.

La Giuria Popolare, ovvero coloro che hanno espresso la loro preferenza sulle opere in concorso, ha assegnato invece l’attestato di merito a Brunella Garbati, che ha partecipato con la categoria ‘Pittura’.

Rinnoviamo, dunque, i nostri complimenti a tutti coloro che hanno partecipato e ringraziamo da parte di Crealizza e della Filarmonica Santa Cecilia di Farnocchia la Giuria e l’Amministrazione Comunale di Stazzema che hanno permesso la realizzazione di questa iniziativa. Vi aspettiamo il prossimo anno!

by CREALIZZA,addì 11.12.2014

Domani ultima replica al GAMC de “Le libere donne di Magliano” di Mario TobinoIMG_0258 (2)

Il teatro nel museo. Venerdì 12 dicembre ultima replica de “Le libere donne di Magliano” di Mario Tobino alla Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di Viareggio GAMC

Viareggio_ Domani venerdì 12 dicembre alle ore 21.30 ultima replica della rappresentazione teatrale “Le libere donne di Magliano” di Mario Tobino, uno spettacolo di Andrea Buscemi, con Livia Castellana e musiche originali di Niccolò Buscemi, in scena nell’insolito e affascinante palcoscenico rappresentato della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani” GAMC di Viareggio (Lu) Palazzo delle Muse in Piazza Mazzini 32. Un evento organizzato nell’ambito della mostra “L’urlo dell’immagine. La grafica dell’Espressionismo italiano” d’intesa con la Fondazione Mario Tobino e Fidapa Versilia. Lo spettacolo è il racconto di un viaggio che si addentra sempre di più nei meandri delle paure e delle sofferenze che le donne, interpretate da Livia Castellana, esprimono. A volte con la voce, a volte con i gesti, ma sempre con una grandissima spinta emotiva, un tumulto soffocato di lacrime, sogni, desideri d’amore. Si ripropone magistralmente la straordinaria attualità delle tematiche tobiniane, incentrate sull’attenzione verso le persone che vivono il disagio mentale. Una rappresentazione di grande impatto emotivo, che sta riscontrando moltissimo apprezzamento, che stimola la riflessione sul ruolo della psichiatria ieri ed oggi. Il testo elaborato da Andrea Buscemi e Livia Castellana nasce dall’omonimo romanzo-diario di Tobino, riconosciuto come uno dei maggiori capolavori della letteratura italiana del Novecento, in cui alcune donne rivivono, attraverso il racconto del medico-scrittore, la loro vita trascorsa all’ospedale psichiatrico di Magliano – Maggiano, dove Tobino le ha potute osservare e curare come medico. L’opera esprime il punto di vista di Tobino sui malati di mente: persone degne di stima, rispetto ed amore; è un testo che ha aperto la strada ad una nuova considerazione del disagio mentale e di chi ne porta i segni. Lo spettacolo si connette alle tematiche espressioniste del dolore e della sofferenza psichica affrontate da Lorenzo Viani attraverso una serie di pitture e xilografie ispirate ai malati di mente e alle loro drammatiche condizioni di vita. E’ noto il rapporto di grande amicizia e stima reciproca tra Viani e Tobino entrambi maestri, per le proprie specifiche competenze, nel tradurre i fremiti della sofferenza fisica e psicologica. Il costo del biglietto intero è di 8 euro e di 4 euro quello ridotto.

LE LIBERE DONNE DI MAGLIANO di MARIO TOBINO uno spettacolo di Andrea Buscemi con Livia Castellana. musiche originali Niccolò’ Buscemi. aiuto regia Martina Benedetti venerdì 12 dicembre 2014 alle ore 21.30

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani, Palazzo delle Muse Piazza Mazzini 55049 – Viareggio

Info: tel. 0584 – 581118- gamc@comune.viareggio.lu.it- http://www.gamc.it- seguici su facebook: Gamc Lorenzo Viani

Viareggio, 11 dicembre 2014

Da Ufficio Stampa Fabrizio Lucarini agenzia iLogo

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