Libera Cronaca da Italia bene comune 1431 del 21 e 22 novembre 2014

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Ultim’ora Azzurro Versilia & Cultura del 22 novembre 2014 n. 4

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“ Verso una cultura di genere: Interventi nella società e nella politica”DSCN9052

Oggi c’è stato l’incontro nel Palazzetto di Cardoso sul tema“ Verso una cultura di genere: Interventi nella società e nella politica” . I relatori sono stati Giusi Fasano, giornalista del Corriere della Sera e autrice con Lucia Annibali, del libro “Io ci sono”, Wanda Pezzi, il Consigliere delle Pari Opportunità della Regione Toscana e la senatrice Manuela Granaiola. Nelle prossime edizioni scriveremo su quattro questioni toccate: Inasprimento della pena, Bellezza, Diversità e Lavoro, questioni su cui avremmo voluto dire qualcosa ma non è stato possibile poiché l’incontro non prevedeva interventi del pubblico. La giustificazione: il tempo era tiranno. Ma blindare un incontro e non prevedere un dibattito su un tema così cogente, come arginare la violenza sulle donne, è anche questa una forma di violenza. Una considerazione che abbiamo pubblicamente espresso a fine incontro, così come abbiamo rivendicato che il primo argine alla violenza è la necessità che in questo paese i cittadini tornino prima di tutto umanamente sereni.DSCN9048

Giuseppe Vezzoni,addì 22.11.2014

Il 6, 7 e 8 dicembre la Quinta Edizione della Festa della Montagna

Stazzema_ Torna il 6, 7 e 8 dicembre prossimi la quinta edizione della Festa della Montagna Stazzemese. Questa iniziativa nata dalla volontà di riunire almeno una volta all’anno, nella frazione baricentrica di Pontestazzemese, tutte le comunità di Stazzema, è diventato un appuntamento fisso dato anche il crescente successo. Nei tre giorni della Festa si alterneranno varie iniziative di tipo culturale, di intrattenimento e spettacolo. Nelle due giornate del 7 e 8 la Piazza del Municipio e l’antistante parcheggio ospiteranno i mercatini natalizi dove si potranno gustare le prelibatezze culinarie delle varie attività locali e acquistare oggetti realizzati dagli artigiani locali, dalle associazioni del territorio e dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna. Per l’occasione nei vari ristoranti del Comune verranno presentati menù a base di piatti della cucina tradizionale dello Stazzemese. Visto il successo dell’ultima edizione, nel pomeriggio dell’otto dicembre sarà la parata delle bande di Farnocchia e Levigliani a farla da padrona accompagnati da figuranti con costumi che rievocheranno vecchi mestieri.

Nell’ambito della Quinta Edizione della Festa della Montagna, che si svolgerà dal 6 all’8 dicembre prossimi, il Comune di Stazzema e la Consulta del Volontariato organizzano il Primo concorso letterario dedicato al Territorio del Comune di Stazzema dal titolo “Arte e paesaggio con gli occhi e con il cuore”. Nel solco delle iniziative culturali che nell’estate scorsa hanno caratterizzato il calendario degli eventi Stazzemesi, il soggetto al quale le opere letterarie si dovranno ispirare sono le suggestioni scaturite dai paesaggi Stazzemesi con riferimento alla visione delle opere degli artisti Nerina Simi e Pasquale Ancillotti. Ultimo giorno utile per inviare i propri scritti è domenica 23 novembre: le opere dovranno pervenire al Comune di Stazzema. Dopo l’esame di una giuria di esperti il 7 dicembre alle ore 18 presso il Palazzetto della Cultura di Cardoso ci sarà la premiazione del vincitore.

Premiazione anche per il la Seconda Edizione del Concorso Cartolina organizzata dalla Associazione Filarmonica di Farnocchia in collaborazione con l’Associazione Crealizza è stato indetto il concorso che ha per tema la “Vita di Paese”, con lo scopo di promuovere il paese di Farnocchia nella sua stagione invernale. L’opera vincitrice verrà stampata in tiratura limitata e distribuita durante il popolare concerto di Natale.

Per favorire le nostre attività commerciali”, commenta l’Assessore Marco Viviani, “abbiamo bisogno di offrire prodotti di qualità che rispecchino la tradizione dei nostri borghi e la Festa della Montagna deve essere una occasione per promuovere ciò che Stazzema può offrire ai suoi visitatori e turisti. La nuova Amministrazione Comunale di Stazzema sta’ puntando molto sulla cultura e sulla valorizzazione della tante bellezze sparse nei borghi e nelle sue montagne per promuovere il territorio e questo concorso offre l’opportunità di fare del paesaggio Stazzemese uno stimolo non solo per arti figurative quali la pittura, il disegno e la scultura ma anche per l’arte della scrittura. Dobbiamo creare le condizioni per cui nasca una nuova economia della montagna rispettosa del territorio e che dia opportunità ai nostri cittadini residenti e ai turisti”.

Stazzema, 21 novembre 2014

Comunicato stampa da Michele Morabito

Domani Festa del metato in località Piano di RetignanoDSCN8923

Stazzema_ Proprio due giorni fa Libera Cronaca n.1430 ha dedicato un articolo alla riapertura del metato in località Piano di Retignano e al giovane produttore e operatore locale, Simone Battistini, il quale doveva inviarci notizie sul recupero del manufatto e sulla sua attività in località Il Castello, che si caratterizza anche come luogo in cui si fa didattica ambientale. Al momento no ci è pervenuto nulla, ma sappiamo che il recupero strutturale del metato, di cui il giovane operatore sarà gestore affittuario per 10 anni, è stato fatto con un finanziamento europeo trovato all’Unione dei Comuni della Versilia, che ha seguito l’iter dell’intero recupero. Infatti, proprio dall’Ente pubblico e poco dopo dall’Ufficio Informazioni turistiche di Seravezza ci pervenuto oggi il comunicato che domani mattina, 23 novembre, si terrà la Festa del metato, che prevede, alle 9, la spuleggiatura delle castagne essiccate durante il lento procedimento durato almeno 40 giorni. Dopo questa operazione, alle 11, seguirà uno spuntino offerto ai presenti e ai proprietari delle castagne portate sui graticci del metato. Un tempo non era la macchina a fare l’operazione della spuleggiatura ma le braccia di due battirori che pestavano sul ceppo un ballino di iuta pieno di castagne . Dal libro Lavoro, giochi e tradizioni di tempi lontani scritto da Giuseppe Bertelli si apprende che “verso la fine del mese di dicembre, o nella prima quindicina di gennaio, veniva fatta la “pestatura. Giornata di fatica, ma nello stesso tempo pervasa da un senso di festa e di allegria”.

Da ciò emerge il cambiamento in corso, poiché si battono le castagne un mese prima. Uno sfasamento temporale che dipende sicuramente anche dalla quantità del frutto da seccare, che a seguito del cinipide e dell’abbandono dei castagneti è diminuita enormemente, tanto che la farina di castagne è divenuta in Alta Versilia un prodotto di nicchia assai costoso. Quest’anno potrebbe costare dai 12 ai 15 euro il chilogrammo. Un tempo la farina di castagne era il mangiare quotidiano della gente comune, oggi è una prelibatezza una tantum che non tutti si possono permettere.

Giuseppe Vezzoni, addì 22.11.2014

Domani, a Terrinca, si presenta il libro Terrinca la cronaca e la storia raccontata dai suoi parroci dal 1891 al 1994

Stazzema_ Don Ettore Lorenzoni: 40 anni al servizio della Parrocchia di Terrinca – In occasione della festa patronale dei Santi Clemente e Colombano, a vent’anni dalla morte di Don Ettore Lorenzoni verrà presentato il libro: “Terrinca la cronaca e la storia raccontata dai suoi parroci dal 1891 al 1994”. Il programma della giornata prevede alle ore 15.00 la presentazione del libro da parte di Don Danilo D’Angiolo; alle ore 15.20 la proiezione del video “Don Ettore Lorenzoni 40 anni al servizio del popolo di Terrinca”. Alle ore 15.40 ampio spazio ad eventuali ricordi dei presenti ed infine, intorno alle ore 16.00, rinfresco aperto a tutti i partecipanti. Dove: a Terrinca, alla Sala Polifunzionale “Don Ginese Vanni” presso il Circolo Arci Le Tanacce.

Da Ufficio Informazioni turistiche di Seravezza,addì 16.11.2014

Il romanzo All’ombra del nocciolo sabato 29 novembre a Villa Bertelli

Buongiorno a tutti.

In data 29/11/2014, alle ore 18:00, si terrà la presentazione del romanzo “All’ombra del nocciolo”, presso Villa Bertelli a Forte dei Marmi (Lu).Vi allego una breve sinossi del romanzo e un piccolo resoconto dell’autore. Spero di potervi incontrare tutti, in quella data.

Massimiliano Di Nicolantonio, addì 19,11,2014

L’autore è sardo come i protagonisti, reali, del romanzo. I personaggi del romanzo, infatti, furono tra i pochi fortunati a salvarsi durante l’Eccidio. Nino Mazzolino (MARINAIO) inoltre, fu uno dei testimoni (forse la sua testimonianza è una delle più complete ed esaustive) dell’eccidio. Rilasciò le sue dichiarazioni ai Servizi Segreti Italiani il 24/11/1944 a Forte dei Marmi.

Romanzo: All’ombra del nocciolo.

Autore: Massimiliano Di Nicolantonio, nato il 17/04/1978 a Cagliari, è un Direttore Tecnico d’azienda, tecnico edile/ambientale e blogger.

Perché è nato il romanzo: Il romanzo è il frutto di una promessa, quella che il nipotino (Massimiliano) fece 31 anni prima al nonno (Ignazio): “quando sarai grande scriverai la storia di tuo nonno, me lo prometti?” – “Sì!”

Il nonno infatti era solito prendere il nipote a cavalcioni sulle sue gambe, per raccontargli le sue avventure durante la guerra, nei terribili giorni trascorsi in Toscana dal 1942 al 1945.

Ignazio infatti può “vantare” di essere uno dei pochi superstiti dell’efferato eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lu), avvenuto il 12/08/1944 ad opera delle Waffen-SS.

Struttura del romanzo: Attraverso i ricordi di Ignazio, alcune volte nitidi e precisi, altre volte vacui e di difficile collocazione storica, è stato ricostruito con minuzia di dettagli, il lungo percorso che dalla Sardegna (Palmas Suergiu e Mandas) portò Ignazio e i suoi zii, Ada e Nino, in Toscana a Forte dei Marmi. Ignazio si imbatterà a causa della sua natura spigliata e socievole a intavolare amicizie, talvolta potenzialmente pericolose, con i soldati della Wehrmacht, i Partigiani e i neri della 92° Buffalo (U.S. Army), con lo scopo di recuperare cibo per il sostentamento suo e della sua famiglia.

Come citato nella quarta di copertina, si troveranno, loro malgrado, a fuggire una serie di eventi che porteranno la famiglia a trovarsi costantemente nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Le testimonianze di Nino verranno in seguito utilizzate nel processo per crimini di guerra contro i soldati dalla 16° SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer SS”. Tanti documenti testimoniano la veridicità storia del romanzo il quale, tuttavia, non vuole essere una ricostruzione storica fine a se stessa o di denuncia quanto invece una testimonianza, volutamente alleggerita tramite l’utilizzo preponderante di dialoghi, raccontata attraverso la visione spesso anche distorta, di un ragazzo di 14 anni. Il romanzo vuole ricordare le vittime della grande guerra e le 560 persone trucidate brutalmente a Sant’Anna (120 erano bimbi tra i 20 giorni e i 13 anni di età) ma vuole anche ricordare chi, sfuggito fortunosamente da quei tragici avvenimenti, ha saputo trasmettere alle generazioni future memorie e valori.

Il romanzo volutamente cerca di non mettere linee di confine tra buoni e cattivi secondo le classiche e fin troppo scontate visioni che vedono i vinti come i cattivi e i vincitori come eroi buoni. In questa storia i buoni lo saranno al di là della bandiera che indossano, mentre i cattivi oltre ogni umana aspettativa. Sarà un viaggio che partendo da Palmas Suergiu e culminerà a Sant’Anna di Stazzema, sterminata sotto la furia nazista, intriso di speranze, disillusioni, pane raffermo e nocciole.

Prefazione: La prefazione è scritta da Giorgio Giannelli (http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Giannelli) giornalista, scrittore e politico italiano, il quale ha revisionato la prima stesura, dal punto di vista della ricostruzione storica, essendo lui stesso testimone oculare e partigiano, nei giorni e nei luoghi dove il romanzo si svolge.

Booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=RqsO7xDjTPk

Alcune recensioni ricevute o lette sulla pagina ufficiale:

1) A settant’anni dalla strage di Sant’Anna di Stazzema viene dato alle stampe un romanzo che dell’eccidio ripercorre i mesi precedenti e i giorni immediatamente successivi. Il piacere della sorpresa cresce allorquando si scopre che l’autore è un giovane romanziere cultore della storia del Novecento e che sia i personaggi sia le vicende a loro occorse sono reali, frutto di paziente ricerca e di ricostruzione storica, come si può evincere dai brani estratti da deposizioni dell’epoca e fedelmente riportati nella seconda parte dell’opera. La storia, supportata da un intreccio lineare ma pulsante, si dipana tra una Sardegna atavica ma affatto oleografica e una Toscana lacerata dall’abominio della guerra, nella quale il romanziere, con perizia e sottile intelligenza, fa sì che gli “umili”, per usare una definizione un tempo cara ai critici letterari, mostrino la loro dignità etica non assurgendo alla frusta statura di “eroi”.Il lavoro è stato autoprodotto e ciò non può non farci meditare amaramente sull’incapacità della cultura cosiddetta ufficiale di rivivificare le vicende della storia Otto e Novecentesca lungi dalle categorie della stanca retorica.

2) Il romanzo s’inserisce nell’àlveo della letteratura resistenziale, nell’immediato dopoguerra alquanto frequentata e sovente con apprezzabili risultati. Del filone il romanzo in oggetto conserva l’approccio da Bildungroman e il primato dell’azione sulla liricità: il protagonista lascia la Sardegna fanciullo e immaturo e nella Penisola diviene uomo, capace di provvedere a sé e ai suoi; l’urgenza di affrontare e plasmare una materia magmatica, frenetica e in fieri (siamo nel ’43-’44 lungo la Linea Gotica!) non può non avere altro esito che quello di lasciare che attraverso dialoghi serrati si sviluppi una narrazione incalzante. In ultimo non sarà superfluo evidenziare l’ampio lavoro di ricerca storica, spinto fino alla trascrizione di deposizioni dell’epoca, e la trama basata su personaggi reali.

3) Se non avessi saputo che si tratta di un romanzo d’esordio, non l’avrei mai creduto. All’ombra del nocciolo è assolutamente un’opera matura, intensa, ben calibrata, che tiene sospesi con una narrazione incalzante e densa di eventi, ahimé drammatici, ma che al tempo spazio lascia spazio a descrizioni che allentano momentaneamente la tensione bellica, permettendo al lettore di immaginarsi spazi, fotografie, ambienti e personaggi. Un romanzo da proporre come testo di narrativa nelle terze medie e che merita l’attenzione delle giurie di premi letterari.

4) Un romanzo finito con il fiato in gola alle 2.30 del mattino. Un romanzo letto tra Bruxelles (dove l’Europa unita ci illude che mai torneranno quei giorni del 44) e Trieste ( altra terra spazzata dall’odio furioso quanto assurdo dei fratelli contro i fratelli da una parte all’altra di un confine che non c’è più). Forte di una robusta ricognizione storica, denso di fatti e sentimenti universali e mai banali, tenero di un amore di sangue e di latte, crudo di una ferocia disumana, per tutto il romanzo ho desiderato l’ombra di quel nocciolo. E oggi, mentre vigilo attenta sul respiro di mio marito e del mio bambino che dormono nella nostra comoda casa, penso alle fiamme della Palestina, dell’Ucraina, e di chissà quanti altri angoli di mondo di cui non so quasi nulla. Perché la guerra è guerra. E l’autore di questo romanzo ha tutti i mezzi per farla sentire anche a noi, dopo 70 anni, a noi che abbiamo avuto la fortuna di nascere nella parte giusta del mondo, dopo quel 25 aprile 1945. Per non dimenticare.

Da Massimiliano Di Nicolantonio,addì 19.11.2014

Retrospettiva di Pittura PierFranco Benesperi

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A quasi quattro anni dalla scomparsa una mostra-evento per ricordare l’opera e l’anima artistica di un uomo che ha dedicato tutto se stesso alla pittura. Presentazione e Catalogo a cura del Dott. Francesco Micheli. INAUGURAZIONE: Sabato 29 Novembre 2014 ore 17.00 Presso “Il Tarlo della Vigna” Via Aurelia, 149 – 55041 – Lido di Camaiore (LU)

Contatti & Informazioni: Tel: 329.43.42.130- 338.62.28.497

Correzione programma FIRENZE OLTRE LE MURA, PROGETTO PER FIRENZE CAPITALE

Ciclo di conferenze e incontri rivolto alle scuole superiori della città e dintorni e aperto al pubblico a cura di LYCEUM CLUB INTERNAZIONALE DI FIRENZE; CIRCOLO PIERO GOBETTI; CIRCOLO FRATELLI ROSSELLI DI FIRENZE;

SEDE: Palagio di Parte Guelfa (Sala Gigli)

primi incontri

Verso il ruolo di capitale (novembre-dicembre 2014)

Martedì 25 novembre 2014 ore 16,30: Marino Biondi: “La cultura dell’Istituto di Studi Superiori: Pasquale Villari e le grandi biografie “

Giovedì 4 dicembre 2014 ore 16,30: Luigi Lotti:“Come e perché Firenze divenne capitale”

Alla fine di tutti gli incontri si terranno delle brevi letture collegate ai temi delle conferenze a cura del Teatro d’Almaviva, presieduto da Duccio Barlucchi.

Vi saranno inoltre dei veri e propri spettacoli collaterali, fra cui un concerto del Laboratorio di Medicina corale di Careggi (9 febbraio) e un ballo in costumi d’epoca a cura dell’Atelier de dance di Norman Davis (in data da definire nel mese di febbraio 2016).

Il Teatro della Compagnia Ciurma Storta, diretto da Stefano Luci, organizza autonomamente uno spettacolo collegato a questo programma intitolato “La città dentro del signor Vieuseux”, che sarà rappresentato al Teatro 13 in data da definire.

http://circolorosselli.it/programma.htm

Dal circolo Fratelli Rosselli di Firenze ,21.11.2014

In via di esaurimento il libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memorialeMons. Vangelisti

La settimana entrante inizierà l’invio in omaggio delle 30 copie del libro Un prete indifeso in una storia a metà che un acquirente, che vuole restare nell’ anonimato , ha prenotato da Pezzini Editore perché siano mandate alle biblioteche scolastiche e comunali della Versilia. Dopo la presentazione a Villa Bertelli e quelle che ci sono state a Sant’Anna di Stazzema e di riflesso anche a Castello Tesino, la seconda edizione della pubblicazione su don Vangelisti sta avviandosi all’esaurimento. La singolarità è che questo libro è passato praticamente inosservato nel territorio in cui vive l’autore Giuseppe Vezzoni. Un territorio che unitamente ad enti pubblici hanno celebrato i pennati sulla roccia (incisioni rupestri) ma non un sacerdote nato a Pruno e che suo malgrado si è trovato nel cuore dell’eccidio del 12 agosto 1944. Così come è stato per le vicende dei deportati stazzemesi raccolte nel libro Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema, anche per la figura di don Giuseppe Vangelisti non è mancata la “ puntuale disattenzione” in una terra che è riconosciuta per queste tragedie umane faro della memoria. La pubblicazione non si è avvalsa di nessun acquisto da parte di enti pubblici anche se è da quasi due mesi nella disponibilità libraria del bookshop del Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema ed è stata tolta dal confino in cui fu posta la prima edizione. Se il detto non c’è due senza tre è concretamente ricorrente, vogliamo però fermamente credere che per il libro All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di don Fiore Menguzzo e della sua famiglia, che tra l’altro ci hanno informato che avrebbe un buon riscontro di vendita alla libreria La Vela di Viareggio, trovi finalmente quella doverosa puntuale attenzione che non hanno trovato gli altri due lavori di Giuseppe Vezzoni, il quale è già proiettato sul prossimo libro, Il grido del falco, un racconto con cui l’autore ritorna al dialetto e all’ambientazione immaginaria in cui è riconoscibilissimo il territorio delle Alpi Apuane.

Libera Cronaca,addì 22.11.2014

 

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In via straordinaria pubblichiamo questo articolo inviato da Massimo Tarabella, che ringraziamo

SERAVEZZA e STAZZEMA PAGHERANNO L’IMU SUI TERRENI AGRICOLI (prima esenti): Il PARADOSSO di STAZZEMA

 Finora i terreni agricoli dei comuni montani non pagavano l’IMU. Ma a breve cambierà musica.E’ in arrivo un nuovo decreto (inserito nella Legge di stabilità) che modifica radicalmente il quadro, individuando tre diverse fasce altimetriche secondo criteri ISTAT.

a) Per i comuni oltre i 600 metri d’altitudine, l’esenzione rimane totale: nessuno dovrà pagare e i comuni non subiranno nuovi tagli.

b) Per i comuni compresi tra 281 e 600mt l’esenzione, solo per terreni posseduti da coltivatori diretti imprenditori agricoli professionali.

c) Per i comuni fino a 280 metri, invece, tutti dovranno presentarsi alla cassa già il prossimo 16 dicembre /2014, versando l’intera imposta dovuta per il 2014.

Al di fuori di questa cerchia tutti gli altri saranno chiamati a pagare, e con effetto immediato; a pagare anche i possessori di terreni malandati che non fruttano un fico secco. 

Il quadro è destinato a stravolgere la situazione attuale. Alcuni comuni passano d’un botto dalle stelle alle stalle; ad es. SERAVEZZA, e sopratutto STAZZEMA, che da esentI si ritrovano assoggettati al prelievo; essendo sotto la soglia di 600mt d’altezza.

Il caso limite è rappresentato dal Comune di Stazzema, esteso territorio montano; che si trova a pagare perché il nuovo criterio indica l’altitudine di riferimento alla sede comunale, che è a Pontestazzemese, cioè a 158mt. S.l.m; quando il 90% delle frazioni sono a livelli ben più alti.

Paradossi nati della fretta di far cassa? Può darsi. La coperta per finanziare i famosi 80€, con le stime di crescita al ribasso, s’è fatta corta. Così il governo Renzi ha pensato di tassare i proprietari di terreni montani ricorrendo ad un parametro che non va tanto per il sottile. Con ciò, prevede di introitare circa 350 milioni di euro.

Ma c’è speranza di un ripensamento, visto che mancano, togliendo le festività, appena 16 giorni al saldo Imu? Non sono in molti a scommetterci: la necessità di fare cassa è impellente, e l’ultimo step mancante è la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

Intanto di crescita all’orizzonte non v’è traccia.

Massimo Tarabella,addì 22.11.2014 postato ore 16,10

NB: Stazzema ha la sede legale in Arni, pertanto a 1000 metri di quota.  Nei prossimi giorni sapremo la verità sull’IMU da pagare oppure no.

 Il Prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro in visita al Consiglio Comunale di Stazzema

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Il Sindaco Maurizio Verona: “Dalla Prefettura un sostegno al mantenimento dei servizi e dei presìdi nei territori montani”2

Stazzema_ Il Prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro ha fatto visita questa mattina al territorio del Comune di Stazzema per discutere gli aspetti connessi alla peculiarità del territorio dell’Alta Versilia e dunque di sicurezza del territorio nella sua accezione più ampia. Il Prefetto è stato accolto dal Sindaco Maurizio Verona, dal Presidente del Consiglio Comunale Alessio Tovani e dalla Giunta insieme ai quali ha fatto visita alla mostra “Rosso” in corso di svolgimento presso il Palazzo della Cultura in Cardoso voluta da Comune di Stazzema nell’ambito del programma di iniziative in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne con opere realizzate sul tema dai ragazzi dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara.3 L’Assessore alla Cultura Serena Vincenti, che ha voluto fortemente la mostra, ha illustrato il percorso espositivo per il quale il Prefetto si è complimentato, ringraziando il Comune di Stazzema per aver voluto anche con l’arte tenere alta l’attenzione su un tema molto importante come quello della violenza di genere. Al termine della visita il Sindaco Maurizio Verona e il Prefetto Giovanna Cagliostro hanno esposto una bandiera donata al Comune di Stazzema dal Club Soroptmist Versilia per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Quindi, il Prefetto ha partecipato al Consiglio Comunale in cui il Sindaco di Stazzema, secondo quanto stabilito nella commissione dei capigruppo, è intervenuto in rappresentanza di tutto il Consiglio Comunale.

E’ stato un appuntamento importante”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “in cui vi è stata la possibilità di rappresentare al Prefetto che rappresenta il Governo sul territorio le difficoltà del nostro piccolo Comune e prioritariamente quello del mantenimento dei servizi e dei presidi che soli possono garantire il mantenimento della popolazione sul nostro territorio. Abbiamo chiesto che le razionalizzazioni non vadano sempre nel senso di colpire i territori più deboli che rischiano altrimenti di spopolarsi ancora di più e dunque, che vi sia un impegno per il mantenimento dei servizi postali, del trasporto pubblico, ed anche di una sanità che rischiano di allontanarsi dai cittadini che allora possono decidere di andare altrove. La conseguenza dello spopolamento è l’incuria e dunque, il dissesto del territorio. Abbiamo apprezzato lo spirito collaborativo della Prefettura di questi anni nell’organizzazione dei tanti eventi che richiamano autorità e personalità sul nostro territorio e soprattutto ultimamente per l’estensione del segnale della rete mobile per quelle frazioni ancora non servite per le quali abbiamo avuto grandi aperture dalle compagnie telefoniche. Apprezzo molto il fatto che il Prefetto abbia chiesto di venire a Stazzema per partecipare al Consiglio Comunale, richiamando più volte alla giusta dialettica tra maggioranza e minoranza, ma anche con l’apprezzamento sul fatto che la Comunità di Stazzema si sia riconosciuta nella figura del Sindaco. Il Prefetto ha dato ampie rassicurazioni sul fatto che saranno mantenuti i presidi delle forze dell’ordine alle quali scriverà per rafforzare in un luogo dove non vi è criminalità diffusa il controllo per mantenere questa peculiarità e che si farà interprete presso le autorità competenti perché vi sia una sensbilità per la difesa della sanità nei territori montani e per il mantenimento delle istituzioni scolastiche indipendenti in questi luoghi. Condividiamo il richiamo ai valori espressi da Sant’Anna di Stazzema e cogliamo in questa visita uno spirito di collaborazione che riteniamo importante”.

Stazzema, 21 novembre 2014

Comunicato stampa da Michele Morabito,funzionario del Comune di Stazzema

Il Sindaco Verona interviene sulle attività del Consorzio di Bonifica Toscana Nord: “chiarezza sui piani di intervento e basta con le diatribe di carattere politico”

Stazzema_ Il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, è intervenuto ieri nella discussione innescata dai rappresentanti della Lista di minoranza del Consorzio di Bonifica Toscana Nord sullo stallo delle attività nei mesi di presidenza Ridolfi. Il Sindaco di Stazzema chiede di dare pubblicità ai piani di intervento del Consorzio senza voler entrare nella diatriba tra maggioranza e opposizione.

Non mi interessa affatto entrare nel merito di una diatriba politica tra coloro che si sono sfidati alle elezioni per ricoprire il ruolo di presidente del Consorzio Toscana Nord”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “e non nascondo neppure che il mio voto è andato Fortunato Angelini con il quale nel corso della sua presidenza c’è stata ottima collaborazione. Al tempo stesso non condivido questo giudizio negativo sulla nuova gestione, proprio in una fase invece molto positiva per le politiche che porta avanti nei territori montani che permettono di intercettare milioni di investimenti di risorse comunitarie del PSR inerenti alla misura 226 che permettono interventi importanti per la difesa del suolo nel bacino idrografico montano colpito dagli eventi alluvionali. Colgo l’occasione di invitare il Presidente Ridolfi ad incontri pubblici per presentare il piano di interventi, e ritengo necessario anche portare avanti il progetto di custodia del territorio già collaudato in alcuni ambiti territoriali per una migliore politica di monitoraggio dei corsi con il contributo degli agricoltori locali . Questo secondo aspetto può risultare di minore importanza , ma porta con sé un esperienza positiva che ha permesso di evitare dissesti  negli assi idraulici oggetto di custodia del Consorzio”.

Stazzema, 20 novembre 2014

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Col del Cavallo: impresentabile

Il consigliere Lorenzoni denuncia lo stato di degrado dell’area produttiva pubblica. La zona artigianale trasformata in una discarica a cielo aperto. Per l’opposizione è allarme ambientale e l’amministrazione parla di cura dell’ambiente. 

Stazzema_ Le immagini parlano da sole. Non c’è bisogno di commenti per definire il degrado in cui versa la zona artigianale di Col del Cavallo. Non c’è che dire: si tratta di un pessimo biglietto da visita per chi si trova a passare sulla strada per Cardoso e ci vuole molto poco per capire di essere di fronte ad uno spettacolo indecoroso.

Il consigliere Lorenzoni, che interviene a nome del gruppo di minoranza Luce a Stazzema, ritiene che vi sia la più totale indifferenza, da parte dell’Amministrazione, rispetto al problema della gestione di un’area interamente pubblica (oltre 20.000 mq.), che invece di essere utilizzata per gli scopi a cui è destinata continua ad essere oggetto di sversamento di ogni genere di materiale nella più totale indifferenza dell’amministrazione.

Nonostante le nostre ripetute segnalazioni – dice Lorenzoni – la zona artigianale rappresenta un ricettacolo di rifiuti di ogni genere. A questo bisogna aggiungere che nell’area sono stati ammassati persino i resti di tronchi di palme con il ben noto “punteruolo rosso” e sono ingenti le quantità di platano attaccato dal tumore che da anni giacciano indisturbate nell’area, nonostante che il servizio fitosanitario della Regione Toscana abbia ordinato la loro rimozione. Le potenzialità dell’area artigianale – scrive Lorenzoni – sono di fatto compromesse da una situazione di degrado vergognoso ed inaccettabile che offusca l’unica area produttiva che potenzialmente dovrebbe operare sul nostro territorio. Chissà cosa ne pensa il sindaco Verona che in campagna elettorale si è speso a più riprese parlando di ambiente, di decoro e tanti altri bla, bla, bla… parole al vento, parole che oggi dimostrano l’incapacità e la mancanza di volontà a voler risolvere il problema e niente più. Lo confermano tutte le “schifezze” ammassate a Col del Cavallo, che giacciono in bella mostra in un’area che dovrebbe aiutare a produrre lavoro ed occupazione e tutti sanno quanto ce ne sia bisogno. Sollecitiamo il comune perché attivi subito un piano di riqualificazione dell’area artigianale per eliminare dalla vista l’immagine di un comune “pattumiera”. Un tema da non trascurare perché è anche su questo aspetto che si gioca un pezzo del futuro economico del nostro territorio.

Comunicato dal consigliere Gian Piero Lorenzoni, Gruppo Luce a Stazzema, addì 20.11.2014

Il caso sulla difesa del territorio: l’allarme di Olobardi e le denunce del consigliere Stagi

Stazzema_ A volte il “caso” gioca per esaltare le differenze su diversi punti di vista, e potrebbe essere intervenuto sulla Libera Cronaca di oggi dove il redattore ha posto in sequenza un articolo molto interessante di Gabriele Olobardi e due del sottoscritto. L’Olobardi parla di cura del territorio, di prevenzione, di manutenzione boschiva ecc. e nessuno potrebbe essere in disaccordo su tali posizioni. A parole siamo tutti dalla stessa parte, poi, magari, nei fatti si possono notare differenti approcci al problema. Senza scomodare i finanziamenti del Governo sui quali possiamo discutere ma non intervenire, proviamo a vedere se vicino a noi potremmo fare qualcosa per cambiare le cose.

La mia lettera che segue parla di una strada realizzata sotto il paese di Retignano, apparsa magicamente sfruttando occasione della frana di Iacco. Quella strada è stata realizzata su un territorio ALTAMENTE FRANOSO, se avrete voglia e tempo di leggere la relazione dei geologi che hanno predisposto sull’argomento (sono documenti pubblici), vi potrebbe venire un attacco di orticaria. Quel territorio è pericoloso e la strada si sviluppa sopra la frana di Iacco, come si può aver pensato di concretizzare uno scempio simile? Ce lo dovrebbe spiegare il sindaco Verona visto che la pulizia dei canali è stata finanziata dalla Unione dei Comuni da lui presieduta al tempo. Sarebbe anche interessante sapere se era proprio necessario affidare la progettazione e direzione dei lavori al socio dell’allora sindaco Silicani che non è un ingegnere idraulico ma un tecnico civile e su un problema di quelle proporzioni anche i dettagli sono importanti anche perché si spenderanno 215.000 euro e conviene spenderli bene. Da notare che sul progetto non esiste nessuna strada, tanto che quella traccia è da ritenersi “abusiva” e del caso si sta occupando la magistratura.

In seconda analisi potremmo ritirar fuori le promesse degli amministratori che ci hanno venduto la filiera corta del legno come il toccasana per il nostro territorio, manovra che avrebbe raggiunto due risultati: la pulizia dei boschi e il recepimento del cippato per alimentare il teleriscaldamento. Dei due risultati ne sono stati realizzati …. zero. Nonostante le tavolette di legno donate ai ragazzi all’inizio dell’anno scolastico e tanti discorsi, i boschi sono rimasti com’erano, anzi peggio, ed il teleriscaldamento viene alimentato con cippato che nessuno sa da dove proviene e quanto costa segno esemplare di trasparenza e civiltà. In compenso al Col del Cavallo possiamo ammirare una sconfinato mucchio di sudiciume, legnaccio pericoloso costituito da platani col cancro e palme col punteruolo rosso ammassati lì da mesi e mesi, nonostante la Regione abbia revocato i permessi e intimato lo smaltimento. Allora, provate a chiedere al sindaco di spiegare ai cittadini il perché di certe scelte. Io ci sto provando da mesi senza riuscirci, magari a voi che lo avete votato potrebbe rilasciare qualche dichiarazione esclusiva che chiarirebbe molte perplessità.

Baldino Stagi, quello che scrive da Terrinca, addì 21.11.2014

Arte: domani, sabato 22 novembre, al GAMC di Viareggio una conferenza dedicata alla mostra sulla grafica dell’Espressionismo italianoinvito2

Viareggio_ Si svolgerà domani sabato 22 novembre alle ore 17, a Viareggio (Lu), presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio (Gamc), Palazzo delle Muse, Piazza Mazzini 22, una conferenza dedicata alla mostra ‘L’urlo dell’immagine La grafica dell’Espressionismo italiano” aperta al pubblico fino al 28 dicembre. Si tratta dell’ultima di una serie di conferenze ed eventi organizzati sulla scia del successo di pubblico e critica di questa mostra che dimostra come anche in Italia sia esistito un Espressionismo non inferiore per valore a quello di altre nazioni occidentali, anche se meno evidente in quanto privo di un unico luogo di aggregazione, anzi articolato in molti centri come da sempre è tipico nel nostro paese. All’incontro partecipano Marzia Ratti direttrice dei servizi culturali del Comune di La Spezia, che presenterà una relazione su “L’Eroica e i vari volti dell’Espressionismo grafico mediterraneo” , e lo storico dell’arte Giuseppe Virelli che invece parlerà sul tema “I Primitivi di una nuova sensibilità tra Espressionismo e Futurismo”. Coordina la curatrice della mostra e responsabile della Gamc Alessandra Belluomini Pucci. L’ingresso alla conferenza, consigliato ai docenti di storia dell’arte ed educazione artistica e agli alunni delle scuole secondarie, è libero sino a esaurimento dei posti disponibili. La mostra “L’urlo dell’immagine. La grafica dell’Espressionismo italiano”, inaugurata lo scorso 26 luglio, è stata organizzata dai Comuni di La Spezia e Viareggio con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Toscana Energia e con il prezioso supporto dell’associazione Amici del Museo di Viareggio, catalogo di Umberto Allemandi & c.09_ Lorenzo Viani-Madre col bambino, xilografia

La Gamc si trova in Piazza Mazzini a Viareggio ed è aperta dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30, chiusa il lunedì. Il costo d’ingresso è di 3 euro ridotto 1,5 euro. Info: tel.0584 581118 sito web: http://www.gamc.it e-mail: gamc@comune.viareggio.lu.it,

Viareggio, 21 novembre 2014

Ufficio Stampa Ilogo Fabrizio Lucarini

Convocazione assemblea ordinaria Circolo culturale Sirio Giannini

Querceta di Seravezza_ E’ convocata per il giorno sabato 29 NOVEMBRE 2014 presso la Sala Cope in via I° maggio n. 21 (al centro civico) a Querceta, alle ore 15,00 in prima convocazione ed alle 16,00 in seconda, l’Assemblea ordinaria dei soci, con il seguente 0.d.g.: Comunicazioni del Presidente; Discussione sulle attività svolte e proposte sulle iniziative future; Quota tesseramento 2015; Approvazione bilancio preventivo anno 2015; Elezioni per il rinnovo del Direttivo; Nomina del revisore dei conti; Varie ed eventuali

Chiedo a tutti uno sforzo ad essere presenti. C’è bisogno di idee e proposte per le attività da svolgere, ma anche di adempiere ai punti 3, 4, 5 e 6 all’O.d.G. Senza questi adempimenti il Circolo non potrebbe continuare la propria attività. In particolare, è scaduto il mandato triennale dell’attuale Direttivo e si deve procedere al suo rinnovo. E’ pertanto necessaria la presenza del numero legale dei soci. Ricordo che chi non può venire, può delegare al voto un altro socio, con delega scritta, anche inviata a me per e-mail in tempo utile. Ovviamente saranno accolte e messe ai voti tutte le candidature proposte.

P.S.: Ricordo che la prima convocazione è fatta ad obbligo di statuto, ma che quella che conta è la seconda.Per una maggiore partecipazione ed un più ricco contributo di idee e proposte, l’assemblea è aperta anche ai non soci, che, ovviamente, non avranno il diritto di voto. Si invita pertanto ad estendere l’invito a quante più persone possibili. Certo di un vostro riscontro, porgo i miei saluti.

Giuseppe Tartarini, presidente del Circolo culturale Sirio Giannini, 19.11.2014

Alcune notizie musicali inerenti a Sant’Anna di Stazzema

È uscito il CD dell`organista Matteo Venturini alla Brillant Classic con l`opera integrale organistica di Johann Gottfried Müthel, registrato su tre organi Ghilardi tra cui l`organo della pace di Sant`Anna. Matteo Venturini ha suonato due concerti d`organo a Sant`Anna di Stazzema.

CD Venturini 1

Il 9 novembre nella grande chiesa S. Jacobi di Amburgo è stata eseguita la prima mondiale del brano “I Bambini di Sant`Anna” per coro a cappella secondo il testo “i bambini di Sant`Anna” della scuola elementare di Gubbio 2007, composto e diretto dal M° Rudolf Kelber, maestro di cappella e titolare del grande organo monumentale di Arp Schnitger di S. Jacobi. Nel concerto in occasione dell`anniversario del pogrom del 9 novembre 1938, con il titolo “ai bambini uccisi nelle guerre”, sono state eseguite opere di Rudolf Kelber, Leonard Lechner, Johann Hermann Schein e Mikis Theodorakis. Rudolf Kelber aveva giá suonato due concerti d`organo nel 2011 a Stazzema e nel 2013 a Sant`Anna.002001

Dal 12 al 15 settembre l` Associazione ” Amici dell`organo della pace” è stata rappresentata a Trapani con uno stand alla 13.ma borsa culturale delle associazioni culturali italo tedesche che ha festeggiato il 25° anniversario della sua fondazione. E`stata presente la ministro plenipotenziario Martina Nibbeling- Wrießnig.

Cordiali saluti.

Da Maren Westermann,addì 20.11.2014

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