Libera Cronaca da Italia bene comune 1430 del 20 e 21 novembre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1430 del 20 e 21 novembre 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

Quel pelo nell’uovo è solo per pochi

Prescritta la responsabilità dell’amianto, ma le conseguenze di ieri, di oggi e di domani?

Annullata dalla Cassazione la condanna a 18 anni del magnate dell’amianto svizzero Stephan Schmidheiny. Dopo decenni, nessuno pagherà per le migliaia di morti. Dalle famiglie delle vittime si leva il grido di vergogna, l’ennesima vergogna per una prescrizione della responsabilità penale di un reato commesso e non sconfessato in cui però il tempo è risultato il vincitore. Infatti, non essendo stati contestati gli omicidi, non si poteva legare il disastro ambientale alle vittime. Per questa considerazione espressa dal Pg e accolta dall’ Alta Corte la prescrizione del disastro era dovuta per la chiusura degli stabilimenti avvenuta nell’86. Per tale ragione cadeva fin dal primo grado anche la condanna a 18 anni di carcere. L’accusa non aveva chiamato il magnate svizzero a rispondere delle morti ma del disastro ambientale procurato dall’amianto, e poiché erano trascorsi 30 anni dalla chiusura degli stabilimenti di Monferrato, ecco scattare la prescrizione.

Adesso si cercherà con un’altra inchiesta penale per arrivare forse a una giustizia che parte già sconfitta e ingiusta per la lunghezza biblica che occorre per giungere alla pronuncia inappellabile. Un giudizio definitivo che riescono ad allontanare coloro che hanno risorse per avvalersi, spesso e volentieri, della prescrizione del reato accertato per vizi formali e temporali. La prescrizione è ormai diventata per i potenti un sicuro approdo che li preserva dalla pena e dal risarcimento, una salvaguardia per la loro responsabilità penale. Non è assolutamente vero che tutti sono uguali dinanzi alla legge, perché ci sono cittadini che attraverso le loro sostanze possono permettersi di pagare principi del foro per protrarre sine die i processi ed avvalersi infine della prescrizione come un’assoluzione da una condanna rimasta solamente inespressa nella sua inappellabilità di giudizio.

Insomma, spesso e volentieri in Italia c’è chi con la prescrizione la fa franca con la giustizia ma soprattutto con le vittime. Il diritto al giusto processo spesso per le parti offese si trasforma in un eccesso di ingiustizia che fa vergogna al paese che siamo diventati. Quel pelo nell’uovo non è di tutti. In Italia sono i responsabili di reato a trovarlo per sottrarsi alla pena e non le vittime per ottenere giustizia. La nota esplicativa emessa dalla Cassazione, archiviato il disastro ambientale e non i morti, dà la misura della giustizia del paese che siamo diventati. Facciamo nostra la vergogna urlata dai parenti delle vittime e onoriamo il lutto cittadino di Casale Monferrato perché siamo consapevoli che nel disastro ambientale archiviato c’è eccome la responsabilità dei morti di ieri, di oggi e soprattutto di quelli di domani, poiché il picco di decessi avverrà tra una decina d’anni.

Giuseppe Vezzoni,addì 20.11.2014

Il Prefetto di Lucca parteciperà domani al Consiglio Comunale di Stazzema sul tema della sicurezza in Alta Versilia

Stazzema_ Il Prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro parteciperà domani un Consiglio Comunale straordinario alle ore 11,00 presso la Sala Consiliare a Pontestazzemese per discutere gli aspetti connessi alla peculiarità del territorio dell’Alta Versilia e dunque di sicurezza del territorio nella sua accezione più ampia. Sarà l’occasione per il Consiglio Comunale di discutere con il Rappresentante del governo sul territorio delle tematiche che interessano lo Stazzemese in particolare la sicurezza ambientale e quella dei cittadini nella vita di tutti i giorni. Sarà una importante occasione di confronto per discutere di quanto è stato fatto e soprattutto di quanto resta da fare sulle tematiche che riguardano il territorio ed i cittadini. Prima del Consiglio Comunale il Prefetto Giovanna Cagliostro andrà in visita alla mostra “Rosso” in corso di svolgimento presso il Palazzo della Cultura in Cardoso voluta da Comune di Stazzema nell’ambito del programma di iniziative in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne con opere realizzate sul tema dai ragazzi dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara. Accompagneranno S.E. il Prefetto il Sindaco Maurizio Verona, gli Assessori alla Cultura e al Sociale, Serena Vincenti e Caterina Lorenzoni ed il Presidente del Consiglio Comunale, Alessio Tovani.

E’ un appuntamento importante”, commentano il Sindaco Maurizio Verona e il Presidente del Consiglio Comunale, Alessio Tovani, “per confrontarci con S.E. il Prefetto che in questi anni a Lucca ha potuto conoscere l’impegno del nostro Comune in materia di sicurezza del territorio con politiche di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio boschivo. La priorità per la nostra amministrazione è sempre stata la sicurezza dei cittadini: vogliamo che gli stazzemesi sentano l’orgoglio di abitare questo territorio che ha peculiarità molto diverse da quelle dei comuni limitrofi che devono essere pensate come una risorsa e non solo uno svantaggio. Ringraziamo ancora S.e. il Prefetto per la squisita disponibilità a venire a Stazzema e siamo certi che sarà una discussione fruttuosa”.

Stazzema, 20 novembre 2014

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Disagi. Frane. Economia compromessa. Strutture pubbliche distrutte. Case private evacuate o distrutte. Morti.

Quanta colpa ha la natura, e quanta colpa ha l’uomo? Sicuramente l’ago della bilancia volgerà la sua inopinabile punta verso quest’ultimo. L’inquinamento della nostra “Madre” inizia oramai ad essere poco tollerabile da parte dell’ecosistema e la natura, come ogni altro essere vivente, prima di morire avverte che c’è qualcosa che non va. La nostra credenza di “esseri evoluti” ci dà l’arroganza di credere che possiamo controllarla e gestirla. Sicuramente gli studi e le tecniche moderne ci aiutano ad interpretare al meglio le leggi fisiche che controllano il nostro pianeta, ma non siamo in grado, e mai lo saremo, di gestirla in maniera totale. E mai saremo capaci di gestire “l’uomo”, ossia quell’entità da cui tutto dipende.

Per anni l’uomo ha avuto la possibilità di eseguire opere pubbliche e private nella piena attenzione delle carte idrogeologiche e delle sue “leggi”, ma altri interessi, a mio avviso, hanno prevalso sul buonsenso e sulla gestione della cosa pubblica. L’eccessiva facilità della costruzione edilizia, in ambienti spesso critici, ha portato a “rinchiudere” la natura in luoghi angusti e inadatti, e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ogni volta che si presentano precipitazioni abbondanti, repentine e violente esse si ripercuotono sul territorio provocando allagamenti, frane e, purtroppo, morti, che non sono altro che vittime innocenti di regole e direttive conosciute ma non rispettate.

I nostri nonni avevano una cura del territorio immensa, dovuta in gran parte al bisogno primario della propria sopravvivenza, ma la loro opera permetteva di controllare l’acqua e i danni che provocava. Questa opera di “manutenzione boschiva” semplicemente non esiste più. Vuoi per una scelta di vita “cittadina”, vuoi per la mancanza di denaro per la gestione del territorio, vuoi per normalissima incuria, vuoi per la spregiudicatezza costruttiva, i nostri canali e i nostri fiumi non riescono più a defluire nel modo giusto. Essi hanno impiegato migliaia di anni per costruirsi il proprio “letto” e la propria direzione per raggiungere la pace marittima.L’uomo, invece, è riuscito in pochissimo tempo a regimarli a proprio piacere, non ragionando che la natura prima o poi riprende ciò che ha concesso. Tornare indietro è molto difficile e ripristinare le “normali condizioni” sembra impossibile. A questo bisogna aggiungere una macchina burocratica enorme e dispendiosa, procedimenti legali per appalti lenti e complicati, che non fanno altro che peggiorare i tempi di intervento anche quando questi dovrebbero e potrebbero essere fatti nei tempi e nei modi giusti.

E allora? Credo fortemente che la prevenzione e la cura del territorio italiano in questo contesto storico sia essenziale. Dobbiamo ricordarci che di fronte a spese apparentemente onerose per la prevenzione, al momento della conta dei danni ci si rende conto che esse non erano poi così alte. Di studi sui luoghi dove intervenire e sui metodi ne sono stati fatti molti e molti sono validi. Manca la copertura economica per fronteggiare tali spese.

A questo punto una domanda mi sorge spontanea: “Come mai il governo riesce a trovare le coperture (molto risicate) in caso di calamità naturali?” Perché queste risorse non vengono dirottate prima per la cura e la manutenzione del territorio? Ragionando un poco si capisce assai bene che qualcosa non va. Oppure mi devo persuadere che esiste una “volontà” alla distruzione per avere lavoro e guadagnare? Se così fosse potrei azzardare che esiste un nuovo tipo di moneta: “l’Oro Marrone” (di fango).

L’Italia è un Paese meraviglioso che il mondo intero ci invidia, e per causa nostra la stiamo distruggendo sotto l’egemonia delle lobby e degli interessi privati. Dobbiamo “resettarci” e ripartire nella giusta direzione sapendo bene che questo farà male. Come una cattiva medicina dobbiamo necessariamente deglutirla per poterci rialzare e ritornare a camminare. Abbiamo le capacità, le competenze e le leggi che ci permettono di portare a termine i lavori necessari. L’Italia non si merita di sgretolarsi sotto l’occhio incredulo e sotto l’ironia del mondo intero. Se non sappiamo come iniziare, basta solo volgere lo sguardo là dove il meccanismo della prevenzione è già ben rodato e funzionante.

Spesso l’evoluzione e l’intelligenza di una specie si vede nel tornare indietro sui propri errori per correggerli. Non nel perseverarli.

Da Gabriele Olobardi,addì 20.11.2014

Il consigliere Stagi chiede delucidazioni per la traccia di via Retignano -Ruosina

Stazzema_ Ho scritto una lettera per accertare se le procedure per la realizzazione della strada realizzata sotto Retignano per accedere ai canali da ripulire possa rappresentare un abuso. Sta di fatto che sul progetto redatto per le opere di ripulitura dei canali non figura nessuna traccia. Esiste invece un progetto di strada depositato in comune ed approvato dal consiglio comunale che prevedeva il congiungimento fra Retignano e Ruosina e che doveva essere realizzata a spese di alcuni cittadini che ne avevano fatto richiesta. Rimane il dubbio che si sia sfruttata l’occasione per avviare la traccia a vantaggio dei cittadini, che non hanno speso una lira, aumentando enormemente il pericolo in una zona riconosciutamente ad alto rischio di frane. Baldino Stagi

Lettera richiesta delucidazioni (prot. n. 7450 del 26.09.2014)

All’att.ne del Sig. Sindaco, del Sig. Assessore urbanistica, del Sig. Assessore LL. PP., del Geom. Simone Lorenzi e del Sig. Comandante Polizia Municipale

Oggetto: strada realizzata sotto l’abitato di Retignano

Chiedo che mi venga comunicato con sollecitudine se per la realizzazione della strada Comunale Campeggioli – La Lama si è tenuta la nel giusto conto la “relazione geologica, geomorfologica e sismica” fornita a codesto Comune dallo Studio Geologico Versilia e se il tracciato è conforme al progetto autorizzato. Saluti cordialissimi”.

Terrinca 25.09.2014

Il consigliere comunale Stagi Baldino

Il consigliere Stagi domanda se sono stati eseguiti i lavori di messa in sicurezza del Campo sportivo di Retignano

Stazzema_ La AUSL12 a termine dell’anno 2013 ha rilevato una serie infinita di mancanze al campo sportivo di Retignano, tanto da poter affermare che quella struttura è molto pericolosa per chiunque vi acceda. Mancano inoltre tutti i documenti che attestino la regolarità della esecuzione dei lavori e le conformità degli apparati: un vero disastro. Fra rimandi e ritardi sono passati 11 mesi, vediamo se riusciremo almeno ad avere una risposta su un argomento di tale gravità. Intanto, come al solito, si deve sollecitare. Baldino Stagi

Lettera richiesta informazioni ( Prot. n. 9165 DEL 18.11.2014)

Al Sig. Sindaco, Sigg. Assessori e Consiglieri, Sig.Comandante Polizia Municipale e Sig. Segretario Comunale

Oggetto: campo sportivo Ricci e Macchiarini 1996 – Lavori di messa in sicurezza

Egr. geom. Lorenzi, signori amministratori e funzionari, stando a quanto si legge protocollo n. 1608 del 21.02.2014 e sul successivo messaggio inviato per posta elettronica il giorno 11.09.14 dal sig. Simone Lorenzi ai sig. Lombardi e Cadoni della USL12, i lavori di adeguamento della struttura sportiva in oggetto dovrebbero essere stati completati il giorno 17 novembre 2014.

Non essendo stato reso noto nessun tipo di affidamento, chiedo:

  1. se il cronoprogramma è stato rispettato

  2. a chi sono stati affidati gli incarichi per i rilievi degli impianti tecnologici e con quali provvedimenti

  3. se sono state portate a termine le opere di adeguamento degli impianti tecnologici, chi ha eseguito tali lavori e con quali provvedimenti le ditte sono state incaricate.

  4. se gli impegni assunti dal comune possono essere dichiarati conclusi e con quali esiti e se la documentazione ottenuta potrà così essere fornita per l’approvazione da parte della C.C.V.L.P.S. e dei V.V. F. entro la data prefissata del 31.12.14

  5. con quali capitoli di spesa sono state coperte le spese.

  6. copia delle fatture rilasciate dai professionisti e dalle ditte che hanno eseguito i lavori

Trattandosi di struttura ad uso pubblico e stante la gravità delle mancanze rilevate dagli ispettori della USL annotate nel protocollo interno n. 31275 del 5.12.13, stante la mancanza di agibilità e di conformità degli impianti, voglio sperare che il problema sia stato affrontato, finalmente, con la giusta attenzione.

Con la speranza di poter ottenere con ragionevole rapidità quanto sopra elencato, invio i miei più cordiali saluti.

Terrinca 17.11.2014

Il consigliere comunale Baldino Stagi

Acquistate 30 copie del libro Un prete indifeso in una storia a metà per essere donate alle biblioteche versiliesi delle scuole e comunali

Versilia- La casa editrice Pezzini editore ha comunicato stamani a Giuseppe Vezzoni, autore del libro Un prete indifeso in una storia a metà, che sono state acquistate stamani 30 copie del libro per farne omaggio alle biblioteche scolastiche e comunali della Versilia. Sarà la stessa casa editrice ad inviare le copie unitamente ad una lettera di accompagnamento in cui però il donatore resterà anonimo.

Libera Cronaca, addì 20.11.2014

Immagini e odori di autunno stamani in località Piano di RetignanoDSCN8919

Stamani abbiamo ripreso la bici e siamo saliti lassù dove sta di casa il sole anche d’inverno: sulla salita di Retignano, da cui si scorge il mare e i colori di autunno che vestono il girotondo di montagne e colli.DSCN8928

E’ tornato a fumare dopo 40 anni lo storico metato in località Piano, a Retignano. Il manufatto, che rischiava di essere distrutto, è stato invece recuperato e da almeno un mese è tornato in funzione. Il fumo, che subito si dilegua fra il castagneto soprastante, sparge l’odore antico della castagna, il sapore del tempo. Il metataro è un giovane imprenditore di prodotti della tradizione, Simone Battistini, di Pontestazemese, al quale abbiamo chiesto per il giornale che non c’è di inviarci notizie sulla sua fresca attività di produttore. Una attività che svolge in località Al Castello e che da quest’anno si arricchirà anche della produzione della farina di castagne.DSCN8925 É stata anche l’occasione per incontrare il boscaiolo Chelli mentre rientrava per il desinare. Sotto il sole, attorniati dall’autunno che veste i boschi alle falde del Corchia e della Pania, il campanile di Terrinca ha suonato mezzogiorno,subito emulato dai campanili di Levigliani e di Retignano. La bicicletta, il casco, la tutta erano stamani come il tallio nell’acqua: un veleno di modernità nell’aria piena di passato, di tradizione e voglia giovane di credere che sul sentiero di vita dei nonni è possibile ancora il cammino dei nipoti

Giuseppe Vezzoni,addì 20.11.2014

Escursione al Monte Palodina e alla Grotta Sacra di Catelvenere

23 novembre monte palodina e grotta castelvenere apuantrek

Apuane_ Domenica 23 Novembre dopo un lungo periodo di pioggia Apuantrek propone una escursione storica, fotografica e naturalistica al panoramico Monte Palodina e alla grotta Sacra di Castelvenere. Il Palodina con i suoi 1171 m. è situato nei contrafforti Meridionali del Parco Regionale delle Alpi Apuane, è poco conosciuto ma molto importante per le sue valenze strategiche e ambientali, in quanto è riconosciuto come sito di interesse comunitario per la presenza di piante rare. Nella grotta naturale di Castelvenere situata sotto il monte Penna e di facile accesso, vi sgorga ormai da epoche remote, una grande sorgente di acqua cristallina, possiede un ampio ingresso percorribile in orizzontale per circa 50 metri ed è famosa per il ritrovamento di bronzetti votivi Etruschi risalenti al V secolo a.C. relativi al culto delle acque e della fertilità femminile.

In allegato la scheda escursione con tutti i dettagli.

Per informazioni e prenotazioni tel 3381399107 entro il 22 Novembre ore 19.

Da Stefano Pucci, guida escursionistica, addì 18.11.2014

Eventi di domenica 23 novembre Stazzema e Seravezza


Escursione sulle Alpi Apuane: la Via Fanfani – Dalla Polla al passo del Pitone. Livello: per escursionisti esperti. Capogita: Corrado Tarabella, cell. 347-3775909. Mezzi di trasporto: mezzi propri. Ritrovo dei partecipanti alle ore 8 in piazza del Comune a Pietrasanta. A cura del CAI sez. Pietrasanta.

Don Ettore Lorenzoni: 40 anni al servizio della Parrocchia di Terrinca – In occasione della festa patronale dei Santi Clemente e Colombano, a vent’anni dalla morte di Don Ettore Lorenzoni verrà presentato il libro: “Terrinca la cronaca e la storia raccontata dai suoi parroci dal 1891 al 1994”. Il programma della giornata prevede alle ore 15.00 la presentazione del libro da parte di Don Danilo D’Angiolo; alle ore 15.20 la proiezione del video “Don Ettore Lorenzoni 40 anni al servizio del popolo di Terrinca”. Alle ore 15.40 ampio spazio ad eventuali ricordi dei presenti ed infine, intorno alle ore 16.00, rinfresco aperto a tutti i partecipanti. Dove: a Terrinca, alla Sala Polifunzionale “Don Ginese Vanni” presso il Circolo Arci Le Tanacce.

Da Ufficio Informazioni turistiche di Seravezza,addì 16.11.2014

Attenzione:

Abbiamo rinviato a domani alcuni comunicati fra i quali l’intervento del sindaco Verona nell’assemblea del Consorzio Bonifica e il comunicato del consigliere Lorenzoni sull’area del Col del Cavallo, oltre a un comunicato di Maren Westermann. La decisione è dipesa anche dal fatto che domani potremo dedicare poco tempo alla cura del giornale che non c’è.

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