Libera Cronaca da Italia bene comune 1425 del 13 e 14 novembre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1425 del 13 e 14 novembre 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

Il quotidiano la Repubblica di oggi rivela chi ha scoperto la contaminazione da tallio dell’acqua pubblica di Valdicastello

Versilia_ Un articolo su la Repubblica di oggi, firmato da Mario Neri, squarcia le nebbie e fa chiarezza su coloro che hanno scoperto la contaminazione da tallio nelle acque dell’acquedotto di Valdicastello. E’ una equipe dell’Università di Pisa, composta da tre professori e due ricercatori, di cui uno è lo stazzemese, Dott. Geol. Simone Vezzoni e l’altro di Borgo a Mozzano, Dott. Geol. Cristian Biagioni. Ricercatori “precari”, a zero euro, come si conviene al paese che siamo diventati, che però si sono impegnati per portare avanti uno studio scientifico che poi è tracimato in una responsabilità morale e civica che li ha portati ad indagare ben al di là del loro specifico interesse ed a intraprendere una ragione e azione sociale volta a indagare su ciò che Gaia e l’Asl non facevano, fino a far emergere la concentrazione dell’elemento tallio nell’acqua potabile negli acquedotti di Valdicastello e di Pietrasanta.

Ma riportiamoli questi nomi facenti parte dell’equipe dell’ateneo pisano: il prof. Massino D’Orazio, il prof. Riccardo Petrini, il prof. Roberto Giannecchini, e i ricercatori Cristian Biagioni e Simone Vezzoni. Tutti nomi di cui si può trovare traccia nel giornale che non c’è in merito all’acqua delle Molinette e alla valorizzazione del sito minerario e di archeologia industriale di Calcaferro.

Come giornale che non c’è potevano fare lo scoop per primi ma, obtorto collo, ci siamo adeguati a restare in silenzio e a leggere ed ascoltare tante inesattezze che sulla questione tallio sono state propinate all’opinione pubblica.

Oggi la Repubblica ha rimesso le cose nel loro giusto verso e c’è da sperare che coloro che hanno avuto il merito di scoprire questo elemento nell’acqua non siano messi da parte dai falchi che sicuramente sono già in volo per carpire eventuali finanziamenti pubblici finalizzati a far avanzare una ricerca che è solo all’inizio, i cui sviluppi, nella molteplicità degli aspetti che pone, fra cui quello di studiare una effettiva possibilità di bonifica della contaminazione da tallio, possono fare di Valdicastello e di Pietrasanta un sito internazionale di studio.

Comunque resterà nella storia scientifica ma anche civica questa equipe di studiosi che non si è fermata sulla soglia dell’iniziale progetto di ricerca, ma scoperto quanto fosse moralmente importante oltrepassare quel limite, è andata avanti utilizzando quel poco di risorse disponibili e ha ricacciato sempre indietro i molti momenti di sconforto che in questi anni ci sono stati, quando la ricerca o la richiesta di fondi ha trovato porte chiuse. Ma la battaglia fatta a favore dei cittadini è continuata e continuerà ancora, anche se i finanziamenti continueranno a mancare. Senza questi uomini di scienza e di coscienza i cittadini di Valdicastello e di Pietrasanta avrebbero continuato a bere acqua con forti concentrazioni di tallio. Di questo velenoso elemento nessuno se ne sarebbe occupato poiché la normativa italiana sulla potabilità delle acque lo escludeva.

Giuseppe Vezzoni,addì 13.11.2014

Un convegno sul Codice Rosa in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Gli assessori Vincenti e Lorenzoni: “Agire in fretta per una cultura della parità e della differenza”

Stazzema_ Il Comune di Stazzema in coordinamento con l’Unione dei Comuni della Versilia per la prima volta svolgerà un mese di iniziative tra l’8 ed il 30 novembre sul tema della violenza di genere su iniziativa dell’assessore alla Cultura Serena Vincenti e dell’assessore al Sociale Caterina Lorenzoni che stanno seguendo il progetto. Sabato 15 novembre alle ore 16,30 presso il Palazzo della Cultura in Cardoso si svolgerà una Tavola Rotonda sul tema : “Il codice giusto contro la violenza sulle donne: il Codice Rosa”: ne parleranno Tamara Nicolai – Tenente dei Carabinieri, Valentina Guarasci – Psicologa , Cinzia Marchetti – Codice Rosa Asl 12 Versilia, Ersilia Raffaelli – Associazione Casa delle Donne Viareggio, Francesca Pardini- Club Soroptimist Viareggio Versilia. Concluderà i lavori Federica Maineri – Assessore Provinciale per le Pari Opportunità. Coordina i lavori Giuliano Cecchi, consigliera delegata dell’Unione dei Comuni sulle politiche di pari opportunità.

Il femminicidio è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che è anche culturale e sociale”, commenta l’Assessore al Sociale del Comune di Stazzema, Caterina Lorenzoni, “il problema è molto più ampio. Il 73 per cento delle donne che si sono rivolte ai centri dal 2010 al 2014 non ha sporto denuncia. In Versilia vi sono stati nel secondo semestre 2013 e nel primo del 2014 179 accessi da parte di donne adulte ed 22 da parte di minorenni che hanno denunciato vari tipi di maltrattamento in cui i più frequenti sono di carattere psicologico. Quelle donne che hanno sporto denuncia sono 26,2% mentre c’è anche l’1,5% che ha ritirato la denuncia prima presentata. Si tratta dunque, di un problema sociale, non solo nell’accezione che riguarda spesso categorie a rischio povertà, ma nel senso che riguarda la società nel suo insieme che deve costruire le controffensive contro questo fenomeno che ha diverse facce, la violenza fisica, quella psicologica, lo stalking favorito spesso dai social network che diventano spazi incontrollati in cui si creano rapporti morbosi e perseguita mento. E’ un fenomeno che riguarda noi, la nostra società, oggi e non popolazioni lontane”.

Prosegue intanto la Mostra “Rosso” presso il Palazzo della Cultura, una collettiva di pittura curata da Alessandra Verdini, presidentessa dell’associazione “Diana” di Carrara in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara sulla violenza di genere. I quadri resteranno in mostra sino al giorno 30 novembre nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 16,00 alle 20.

Stazzema, 13 novembre 2014

Comunicato da Michele Morabito, responsabile Ufficio Cultura di Stazzema

Richiesta informazioni su possibile contaminazione da Tallio nelle acque potabili in uso a Stazzema

Il consigliere Lorenzoni scrive al Sindaco di Stazzema, Ai Consiglieri Comunali

Stazzema_ Ho potuto leggere da il quotidiano Il Tirreno del 12 novembre 2014 le sue dichiarazioni in merito alla verifica delle acque potabili distribuite alla popolazione di Stazzema.

Nell’articolo conferma quello che mi aveva già scritto con la sua 10 ottobre 2014, e cioè che l’ing. Francesco Di Martino, dopo il controllo delle sorgenti, ha dichiarato che nelle acque di Stazzema“….non si sono riscontrate anomalie come avvalorato dai risultati delle analisi effettuate in vari punti di prelievo….”.

Inoltre aggiunge che l’Università (Pisa) ufficiosamente dice che dalla “nostra parte non c’è problema”.

Credo si renderà conto della superficialità delle dichiarazioni rese su una materia tanto delicata e di estrema importanza per la salute delle persone potenzialmente coinvolte.

La società Gaia, come le è certamente noto, ha effettuato le analisi per la ricerca del tallio sulle sorgenti di Campigna e del Lenzo e sono stati fatti due prelievi, uno a Sant’Anna-parcheggio e l’altro a Sant’Anna-Paese.

Quindi è discutibilissima l’affermazione resa dal responsabile dell’Area Tecnica di Gaia Spa, e fatta sua, che le sorgenti di Stazzema non hanno registrato anomalie per la loro utilizzabilità a scopo potabile.

Se l’ingegnere si riferisce alle analisi effettuate nei punti sopra indicati nulla da eccepire, ma purtroppo le sue dichiarazioni pubbliche fanno pensare che ci sia stata una verifica più vasta, che di fatto non è mai stata effettuata, come confermato dallo stesso dipartimento prevenzione dell’AUSL12 che, con la nota del 05.11.2014, informa di non aver dato corso ad analisi analitiche sul tallio nel nostro territorio, perché Gaia Spa ha delimitato il fenomeno della contaminazione alla sola zona di Valdicastello.

Quindi le uniche analisi disponibili, fatte in proprio da Gaia Spa, riguardano solo i punti di prelievo sopra evidenziati.

Allora le chiedo come fa ad affermare che “è tutto apposto”, e concretamente su cosa fonda la certezza di siffatte dichiarazioni.

Inoltre, sempre attraverso le sue dichiarazioni, si apprende che l’Università “ufficiosamente” dice che “dalla nostra parte non c’è problema”.

Lei crede che le notizie ufficiose possano essere sufficienti a determinare l’esistenza o meno di un problema quale quello in questione? Io credo di no!

Non so dire se ha avuto modo e il tempo di leggere la relazione redatta dalla ASUL12 sulla contaminazione da tallio nelle acque ad uso potabile nell’abitato di Valdicastello Carducci, comune di Pietrasanta.

Dalla relazione, a firma della dottoressa Ida Aragona, si legge che l’Università di Pisa – Dipartimento di scienze della terra ha segnalato che nelle acque ad uso idro-potabile dell’abitato di Valdicastello Carducci (Pietrasanta) i livelli di tallio risultano essere assai elevati.

Ancora si evidenzia che la stessa Università pisana ha eseguito le analisi sulle acque che fuoriescono dalle miniere, dalle sorgenti a anche dalle fontane pubbliche dell’acquedotto che alimenta la frazione pietrasantina di Valdicastello.

Quindi appare superficiale ed inesatto quello che lei ha voluto divulgare, peraltro su informazioni che lei stesso definisce ufficiose.

Concludo riproponendo quanto le ho già scritto il 20 ottobre 2014 e nuovamente le chiedo di essere informato sugli sviluppi dell’attività di verifica da tallio nelle acque potabili distribuite alla popolazione di Stazzema, ed in particolare in quelle aree dove è concentrata la presenza di siti minerari dismessi.

In particolare chiedo che riferisca al prossimo consiglio comunale sulle decisioni assunte dall’incontro tra i sindaci della Versilia ed il Dipartimento di Prevenzione dell’ASUL12, convocato per il giorno 13, allo scopo di definire un programma di interventi e iniziative immediate di verifica sull’acqua potabile in Versilia.

Sono sicuro che non le sfuggirà che a lei spetta, per primo, nella veste di autorità sanitaria locale, la tutela della salute dei nostri concittadini.

Infine per fugare ogni dubbio e giustificata preoccupazione le chiedo che sia reso pubblico ogni dato ed informazione in possesso dell’Amministrazione Comunale e che venga pubblicato sul sito del comune a garanzia della massima trasparenza, su una questione che è della massima importanza e delicatezza. In attesa di sue rassicuranti informazioni, la saluto-

Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni,addì 13.11.2014

A Carrara sono anni che si denunciano le cose…ma al vento!

Carrara_Egregio sig.r Martinelli, beato lei che è così sicuro di ciò che scrive, è bella per questo la politica!pur essendo tranquillo,lontano da Carrara. Lo scaricabarile è da un pò (circa 50 anni) che in loco è cominciato ma la gente non complice di qui SA BENE quale è la realtà! Io ritengo che il PRIMO dovere di un sindaco sia vivere con i cittadini e sul territorio,non solo tagliando nastri e ciò si fa ASCOLTANDO,cosa che a Carrara come quasi dappertutto non accade.Da anni noi del centro storico ,e non solo, diciamo cosa non va e da anni veniamo ignorati, sopportandone e pagandone le conseguenze. Credo sappia che le foto dell’argine incriminato sono state portate in evidenza ben prima del disastro,ma bellamente ignorate.Un sindaco può ignorare cosa stanno facendo altri ufficialmente nel suo territorio? E se la legge glielo permette,la sua testa fa altrettanto?Allora non è un buon sindaco!Le ricordo alcune cosucce di cui ogni amministrazione dava la colpa alle precedenti,pur continuando ad aggiungerne di nuove:

crollo del Politeama Verdi con sgombero di negozi, case,nel cuore della Carrara ottocentesca; ari-crolli nel medesimo 2013/;14.2003 -alluvione 1 morto e distruzione del centro storico,130 cm di acqua,in cui abito sul normalmente RIGAGNOLO,non fiume, CARRIONE, più Avenza e tutto il territorio comunale ancora dissestato oggi; distruzione di un intero immobile 4/6 famiglie fatte uscire all’ultimo momento con l’escavatore sotto che aveva tolto le fondamenta, sul Carrione in diretta video a causa di incompetenza nei lavori per PREVENIRE(sic)nuove alluvioni e invece …altre alluvioni sia in Carrara che sulle colline e nelle vicinanze, Massa, Ortonovo al confine ligure, ogni due anni al massimo,e non diciamo mal comune mezzo gaudio perchè le cause sono le medesime;tra l’altro questi lavori continuano da anni,buon per le imprese! distruggendo l’alveo,minacciando abitazioni risalenti all’anno mille o quasi e rendendo iperveloce la discesa del Carrione dalle cave trasportando cumuli di sassi, enormi massi,se vuole la prossima alluvione la invito a cena da me per l’effetto surround vibrazioni comprese in diretta,detriti di ogni genere e fango,fango fango con conseguenze ben visibili,specie in periodo di scirocco;distruzione selvaggia delle cave, ormai non più “COLTIVAZIONE (avrà avuto un significato, no?,) degli agri marmiferi” le cui conseguenze sono gli ultimi disastri”naturali”, precedenza degli interessi delle cave in ogni caso,eh già i posti di lavoro o soprattutto gli interessi dei concessionari…e tutti gli altri?etc Naturalmente tutti impuniti,processi che si trascinano stancamente per decenni e poi tutti a cena!

E ne avrei di cose da dire….Mi fermo qui perchè altrimenti il buon Vezzoni dovrebbe editare la Libera Cronaca solo per i miei racconti,La saluto,

Roberto Cordiviola, addì 13.11.2014

Martedì 18 consiglio comunale straordinario richiesto dalla minoranza consiliare di Stazzema

Stazzema_ Con lettera indirizzata al Presidente del consiglio comunale, Al Sindaco, Al Segretario Comunale e ai Ai Capigruppo Consiliari e p.c.: al Prefetto di Lucca. I consiglieri di minoranza del comune di Stazzema hanno chiesto e ottenuto l’indizione di un consiglio comunale in seduta straordinaria per discutere la delibera di sfiducia posta nei confronti del presidente del consiglio comunale, Alessio Tovani, e una mozione contro lo sfruttamento idroelettrico delle acque dei fiumi Vezza e Serra

Oggetto: Richiesta convocazione del consiglio comunale.

I consiglieri firmatari della presente istanza, con la presente, CHIEDONO la convocazione del consiglio comunale per la trattazione dell’argomento di cui alla proposta di delibera allegata, secondo quanto dettato dall’art. 39, comma 2, del DL.gs. 267/2000 che recita:Il presidente del consiglio comunale o provinciale e’ tenuto a riunire il consiglio in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, o il sindaco o il presidente della provincia, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste.

Confidando nel puntuale adempimento si saluta.

I consiglieri comunali: Simone Bertellotti, Gian Piero Lorenzoni, Giuseppe Poli, Baldino Stagi 4.11.2014

Proposta di delibera:

Settore……………. :

Anno………………. : 2014

Numero…………… :

OGGETTO : Dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale

CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE:

1. ai sensi del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 lo Statuto comunale, approvato con deliberazione consiliare n. 39 del 2009 il Consiglio Comunale ha istituito la figura del Presidente del consiglio comunale;

2. il Presidente del Consiglio Comunale è organo Istituzionale, rappresenta il Consiglio e ne dirige i

lavori;

3. per il funzionamento del Consiglio Comunale il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri;

4. il Presidente vigila sulle attività del Consiglio comunale, assicurando una adeguata e preventiva informazione ai Gruppi Consiliari e ai singoli Consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio;

5. per l’esercizio delle sue funzioni il Presidente si ispira a criteri di imparzialità intervenendo a difesa dei compiti del Consiglio e dei diritti di tutti i consiglieri così come previsto dal DL.gs. 267/2000;

6. per giurisprudenza e dottrina costante una delle funzioni essenziali del presidente del Consiglio comunale è quella di rivestire un ruolo di garanzia per tutti i gruppi consiliari presenti nel Consiglio stesso e il Presidente una volta eletto assume un ruolo istituzionale e considerato quale primus inter partes fra i consiglieri comunali e, in tale veste, deve garantire l’unitarietà di direzione e di coordinamento dell’attività del consiglio comunale;

7. al Presidente del consiglio comunale inoltre spettano tutti i poteri per garantire l’effettività dei diritti dei consiglieri, nonché il corretto svolgersi dei lavori del consiglio stesso;

8. il consiglio comunale è il luogo nel quale, anche grazie all’ampliamento del diritto di accesso agli atti ed alla documentazione amministrativa operato dalla giurisprudenza, i consiglieri possono esercitare le prerogative loro riconosciute dall’ordinamento, ossia far valere il diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta all’esame consiliare, chiedere la convocazione del consiglio, presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni secondo quanto previsto dall’art. 42, commi 1 e 2 del DL.gs. 267/2000;

10. nei rapporti interorganici con le autorità di governo dell’ente è imprescindibile che il presidente del consiglio, quale figura neutra e di garanzia, risulti portatore di una rappresentatività istituzionale, ovvero dell’intero consiglio che lo ha eletto, e quindi tanto della maggioranza quanto della minoranza, venendo in considerazione l’organo consiliare nel suo complesso e non le sue espressioni politiche interne;

11. il Presidente del Consiglio deve operare in modo imparziale a garanzia di tutto il Consiglio e non della sola parte che l’ha designato e che la funzione del presidente del Consiglio comunale, pertanto, non è strumentale all’attuazione di un determinato indirizzo politico, bensì al corretto funzionamento dell’istituzione in quanto tale; essa è, quindi, neutrale. Né il contenuto della funzione muta per il fatto che il presidente sia eletto dall’assemblea, dovendo egli sempre operare in un ambito estraneo alla politica di parte. Egli è titolare di una funzione di direzione e garanzia che comporta l’uso dei poteri attribuiti non già per fini propri ma per tutelare diritti e prerogative di terzi.

CONSIDERATO CHE:

1. il Presidente del consiglio comunale si è reso protagonista di comportamenti incompatibili con il ruolo istituzionale super partes che deve rivestire nell’assemblea consiliare, evitando in più occasioni di intervenire a difesa e a garanzia della dignità del consiglio comunale in particolare dei singoli consiglieri di minoranza che venendo meno alla funzione del Presidente del Consiglio Comunale ha posto in essere atti e comportamenti strumentali all’attuazione di un determinato indirizzo politico/programmatico della maggioranza;

2. il Tuel all’art. 39 stabilisce che al Presidente del consiglio sono attribuiti i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del consiglio e il compito di assicurare adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio;

3. il Presidente ha il compito di garantire il corretto svolgimento dei lavori del Consiglio ponendosi in una posizione di primus inter pares fra i consiglieri comunali al fine di dirigere e coordinare il lavoro degli altri componenti del collegio.

RILEVATO CHE:

1. più volte il Presidente del Consiglio Comunale in carica ha disatteso quanto previsto dalle norme e dal codice etico di comportamento secondo quanto riportato nel Codice europeo di comportamento per gli eletti locali.

RITENUTO CHE:

1. il comportamento dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale sia non conforme ai compiti istituzionali, all’imparzialità della funzione e agli obblighi di garanzia dei diritti e delle prerogative dei componenti l’assise.

PRESO ATTO CHE:

1. è venuto meno alla funzione del Presidente del Consiglio Comunale ponendo in essere atti e comportamenti strumentali alla emarginazione della minoranza, calendarizzando i lavori del Consiglio Comunale in totale autonomia, procedendo alla convocazione della Conferenza dei Capigruppo già quando la convocazione dei Consiglio Comunale era già stata notifica ai singoli consiglieri, ben sapendo che la stessa Conferenza dovrebbe concorrere alla programmazione dei lavori del Consiglio Comunale, di fatto depotenziando, se non annullando, ogni possibilità alla minoranza di contribuire in qualsiasi forma alla formazione dell’odg e di fatto impedisce sistematicamente alle opposizioni la possibilità di presentare interpellanze e mozioni da discutere in quel Consiglio Comunale, ma soprattutto contravvenendo a quanto disposto dall’art. 38 comma 7 del DL.gs.267/2000 il quale dispone che nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, le riunioni del consiglio comunale si debbano tenere, preferibilmente, in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti. Si ricorda che il consiglio comunale del 28 agosto è stato convocato alle ore 9, quello del 9 settembre alle ore 12, quello del 30 settembre alle ore 15 e infine quello del 27 ottobre alle ore 9, di fatto rendendo difficoltosa ed a volte impossibile la partecipazione dei consiglieri comunali ai lavori dell’assemblea.

2. pur essendosi impegnato a portare, entro 100 giorni dalla sua elezione, all’approvazione del nuovo regolamento del consiglio e dello statuto comunale, il Presidente ha dimostrato parzialità e totale mancanza di terzietà e indipendenza dall’esecutivo, ed ha palesemente manifestato con i suoi comportamenti la propria sudditanza verso la Giunta ed il Sindaco;

3. la conduzione dei Consigli Comunali fin qui tenuti è stata lesiva della par condicio in quanto, sistematicamente, il tempo concesso al Sindaco ed agli Assessori è stato notevolmente superiore a quanto invece concesso alle minoranze che si sono viste togliere anche la parola:

4. ha fattivamente contribuito a un non corretto e trasparente svolgimento dell’attività amministrativa del consiglio, per non aver voluto, aderendo passivamente agli indirizzi politici della giunta e del sindaco, procedere alla costituzione delle Commissioni Consiliari permanenti;

CONSIDERATO CHE:

1. il Presidente del Consiglio Comunale di Stazzema non assolvendo in pieno ai principi contenuti nella premessa e sanciti dal TUEL e dallo Statuto Comunale, ha ripetutamente rinunciato al Suo ruolo di imparzialità al di sopra delle parti e degli schieramenti politici.

2. Ritenuto che il comportamento dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale si appalesa non conforme ai compiti istituzionali, all’imparzialità della funzione e agli obblighi di garanzia dei diritti e delle prerogative dei componenti l’assise cittadina

3. Assodato che il Presidente del Consiglio comunale può essere legittimamente revocato qualora venga meno ai suoi doveri, tra i quali spicca quello di rivestire un ruolo di garanzia per tutte le parti politiche raggruppate, ovvero quando comprometta in modo grave l’attività istituzionale del Consiglio.

RILEVATA

La persistenza di comportamenti non improntati all’imparzialità nei confronti dei Consiglieri Comunali e non giustificati da una mera applicazione dei regolamenti.

RITENUTO PER QUANTO SOPRA

che il comportamento dell’attuale Presidente del Consiglio, non è conforme ai compiti Istituzionali

che è chiamato ad assolvere in qualità di garante dell’assemblea consiliare.

VISTA

la proposta presentata da numero 4 consiglieri e ascoltato il dibattito.

ACQUISITI

i pareri favorevoli espressi, dal competente Responsabile del Servizio, in ordine alla regolarità tecnica e contabile, ai sensi del D.Lgs. n. 267/2000;

VISTO lo Statuto Comunale;

VISTO il D.Lgs. 267/2000;

Con n. …. voti favorevoli, n. ….. voti contrari espressi con votazione segreta e

riscontrati nelle forme di legge dai n. …… consiglieri presenti e votanti.

DELIBERA

di esprimere, per le motivazioni ampiamente esposte nel presente atto:

1. La propria sfiducia nei confronti dell’attuale Presidente del Consiglio, nella persona del consigliere comunale Alessio Tovani, e la sua immediata decadenza in conformità a quanto stabilito dal presente atto.

2. Di trasmettere la presente deliberazione al Prefetto di Lucca per opportuna conoscenza e ai presidenti dei consigli comunali della Versilia.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Con n……. voti favorevoli, n…….. voti contrari espressi e riscontrati nelle forme di legge dai n. …. consiglieri presenti e votanti.

DELIBERA

di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, c. 4), del D. Lgs. 18/08/2000, n.267.

Testo proposta di delibera dei consiglieri di minoranza del Comune di Stazzema

Cartolina di Farnocchia “Vita di Paese”Aldo Verona_Cartolina2014

Sta per scadere il 2° Concorso Cartolina “Vita di Paese” di Farnocchia!Cartolina Loc

Stazzema_ Mancano ancora pochi giorni al 17 Novembre, quando si chiuderanno le iscrizioni per parteciparvi. In palio 200 € al Vincitore, il quale avrà l’onore di vedere riprodotta in edizione limitata la sua opera sulla cartolina 2014 dedicata al paese.Un’esperienza, questa, che la Filarmonica Santa Cecilia di Farnocchia ha voluto ripetere anche quest’anno avvalendosi della collaborazione dell’Associazione Crealizza, la quale già quest’estate è stata protagonista, sempre nello stazzemese, con l’esposizione “L’Albero e la Roccia” di Pasquale Ancillotti. “Ci auguriamo che questa iniziativa sia gradita – annunciano gli organizzatori – e che possa in qualche modo coinvolgere, non soltanto i paesani, ma anche qualche artista o appassionato forestiero che, attraverso una foto, un dipinto o altro ancora, immortali un momento che andrà a comporre una grande collezione, patrimonio di Farnocchia di Stazzema”

Nata un po’ per gioco e come esperimento si è riscontrato un gran successo durante la prima edizione del 2013, che ha visto come vincitore il Sig. Aldo Verona con un dipinto raffigurante il paese stesso nella stagione invernale.

Per info: crealizza@gmail.com

Regolamento e domanda di iscrizione disponibili sul sito del Comune di Stazzema o al link http://www.crealizza.it/concorsi/2_CONCORSO%20CARTOLINA%20FARNOCCHIA_2014.pdf

Da Crealizza, addì 13.11.2014

La coperta del militare caduto della Buffalo è nella disponibilità del Comune di Stazzema

Stazzema_ Stamani Giuseppe Vezzoni ha consegnato nelle mani del responsabile dell’Ufficio Cultura di Stazzema, dott. Michele Morabito, una coperta appartenuta ad un soldato della Divisione Buffalo morto nel settembre 1944 durante gli scontri tra alleati e tedeschi per liberare la Brancoleria, territorio della Lucchesia, precisamente a Sant’Ilario di Brancoli. La consegna prelude alla cerimonia di esposizione permanente del cimelio nel museo della Resistenza di Sant’Anna che a breve sarà ufficializzata. Unitamente alla coperta sono stati consegnati un bigliettino in cui si attesta che la coperta appartenne ad un soldato americano (moro) deceduto sotto i bombardamenti a Sant’Ilario di Brancoli, una immagine del territorio in cui è stata rinvenuta la coperta e un dattiloscritto di 13 pagine redatto nel 1978 e intitolato Sfollamento di Brancoli-Da Gignano a Lucca 1944.

Da Libera Cronaca, addì 13.11.2014

Blog liberacronacachenonce ha superato oggi i 100.000 contatti dal 1 gennaio 2014

Alle 17 di oggi il blog liberacronacachenonce ha superato i 100mila contatti che ci sono stati dal 1 gennaio 2014. Considerata la media giornaliera, è quasi certo che prima di Natale si tagli anche il traguardo dei 500mila contatti che ci sono stati sul blog dalla metà di maggio 2010.

Giuseppe Vezzoni,addì 13.11.2014

Rinviamo a domani l’infinitissimo batti e ribatti in corso tra il segretario comunale di Stazzema e il consigliere Baldino Stagi, nonché un ulteriore istanza del consigliere stazzemese sui tributi Tasi e Tari

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...