Libera Cronaca da Italia bene comune 1421 del 7 e 8 novembre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1421 del 7 e 8 novembre 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Azzurro Versilia & Cultura del 9 e 10 novembre 2014 n.2

giuseppevezzoni@gmail.com

Chiuse le scuole a Stazzema lunedì e martedì per l’allerta meteo

 Stazzema_ In seguito all’avviso della Protezione Civile della Regione Toscana di stato di allerta per criticità elevata che per la zona della Versilia dalle ore 00,00 del 10 novembre 2014 alle ore 12,00 del giorno 11 novembre 2014, il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha emesso una ordinanza di chiusura delle scuole del Comune per i giorni di lunedì 10 e martedì 11 novembre 2014 quando tutte le classi dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna resteranno chiuse insieme alle attività del Nido Pollicino e Cucciolo e delle attività del Centro Arcobaleno di Pontestazzemese.

Domani sera si valuterà l’eventualità di sospendere l’ordinanza per l’allerta meteo per martedì 11 novembre nel caso di diverse notizie dal Centro di Protezione Civile.

Stazzema, 9 novembre 2014

Comunicato da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Venticinque anni fa iniziò a cadere il Muro di Berlino e la Cortina di Ferro

L’11 novembre 1989, in occasione della caduta del Muro di Berlino, Giuseppe Vezzoni, allora consigliere comunale di Stazzema, capogruppo del PSI di Stazzema nonché segretario politico comunale, inviò una lettera all’allora presidente del consiglio, On. Giulio Andreotti, e, p.c. al vice presidente del consiglio, On. Claudio Martelli, e agli onorevoli Labriola, Gabbuggiani, Bisagno e Angelini per stimolarli a portare a Sant’Anna di Stazzema un pezzo di quel Muro che si stava smantellando a Berlino per poterlo sistemare nel futuro Parco della Pace. Rispondono gli onorevoli Labriola e Bisagno, dicendosi più che disposti a realizzare il Parco della Pace e collocarvi una testimonianza a ricordo del Muro di Berlino. Poco più di un mese dopo, il 29 dicembre 1989, durante il Consiglio Comunale di Stazzema che si svolse in quella data, il consigliere Giuseppe Vezzoni prese la parola sui tragici avvenimenti rumeni di Timosoara. “(…) La nostra comunità, promotrice di quel Parco della Pace a Sant’Anna di Stazzema, non può tacere ed accoglie la città martire rumena di Timisoara nel corollario delle città martiri colla speranza che quest’ultimo dolore di popolo suggelli la fine di simili nefandezze nel mondo.(…) Bisogna allora dire che il regime di Caucescu è prosperato sull’ambiguità che le Democrazie Occidentali gli hanno permesso e sulle onorificenze falsamente meritorie che gli attribuirono dopo il rifiuto, nel ’68, di mandare truppe rumene a Praga per soffocare il “Comunismo dal volto umano” di Dubcek. Molti adesso sputano su questo satrapo rumeno, su questo nepotista che ha ladroneggiato il suo popolo ed è sceso al livello dell’ugandese AAmin col “cannibalesco” terrore repressivo, ma ci si dimentica che questo orrendo retaggio di regime ha potuto alimentarsi e vivere sulle rendite di speciali agevolazioni economiche accordate dall’Occidente in virtù di quel rifiuto. Come membro di questo Consiglio e come cittadino di un mondo che abbraccia la cultura di Pace, rigetto sia il metodo del “processo sommario” per i valori che vi si calpestano sia la medioevale legge della pena di morte, strumenti che, ancora una volta, hanno tolto all’opinione pubblica mondiale la possibilità di sapere e scoprire tutte le connivenze di cui si giovava il despota rumeno”.

Sempre durante quel consiglio comunale, ricordando le vittime che l’operazione americana “Giusta Causa” ha provocato e sottolineando la scarsa informazione che fu data sul numero delle medesime, Vezzoni afferma in merito al dittatore panamense Noriega, anni prima al soldo della C.I.A: “ (…) Allora diciamo no al processo americano a Noriega e alla sua estradizione, ma diciamo sì per un processo nel suo Paese, davanti al Mondo, affinché si sappiano, almeno con lui, le ramificazioni, le interconnessioni e le connivenze che cementano il mondo degli affari colla politica, spesso anche con quella di Paesi che si dichiarano democratici.”

Dal Dossier Martiri di Mulina di Stazzema

L’arte dei Simi porterà il territorio di Stazzema e della Versilia a Firenze, Bruxelless e ParigiSindaco Verona DSCN8878

Querceta di Seravezza_ Ieri pomeriggio, presso Sala Cope di Querceta, si è tenuta la presentazione del libro La Saga dei Simi di Alba Tiberto Beluffi, che l’autrice considera “conclusivo dei suoi studi su Filadelfo Simi” e che nello scriverlo, ma soprattutto attraverso quel suo sguinzagliarsi culturale pluridecennale a cui si è votata per recuperare le sue opere, ha avvertito lo spirito guida dell’artista, che non voleva che la sua arte morisse nel dimenticatoio. É doveroso sottolineare che ad affiancare gli indubbi meriti della professoressa Beluffi ci sono stati quelli della Banca per antonomasia della Versilia, l’odierna Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana che al tempo si chiamava Banca di Credito Cooperativo di Pietrasanta. Questo fecondo rapporto è raccolto nella prima parte del libro, così come la professoressa Beluffi ha sintetizzato: “Nella prima parte racconto come ho potuto trovare i quadri della Collezione Simi della Banca di credito cooperativo e quali sono stati i personaggi che mi hanno aiutato in quest’opera, personaggi senza i quali non avrei potuto compiere l’impresa che in questa pubblicazione è raccolta”. I personaggi erano l’allora direttore generale rag. Giovanni Tosi e il compianto presidente avv. Paolo Tommasi e sono l’attuale presidente notaio Guidugli e il direttore generale dott. Paolo Pelliccioni. Tosi e Guidugli erano presenti alla presentazione ed hanno rivelato al numeroso pubblico il felice e non sempre facile cammino che iniziò nel maggio 1996 con la pubblicazione di una monografia su Filadelfo Simi e che poi ha portato alla costituzione della Collezione Simi di proprietà della banca, i cui quadri, come ha rivelato il presidente Guidugli, sono sempre più richiesti per essere esposti in occasione di importanti mostre pittoriche nazionali. Oltre a lavorare per concretare una mostra delle opere dei Simi in Versiliana e a Firenze, come ha esortato Umberto Donati, il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ha informato sulla possibilità concreta, andata ben al di là delle iniziali aspettative, che si possa fare quanto prima una mostra sull’arte pittorica dei Simi nel museo più importante di Bruxelles e a Parigi, notizie di cui ci siamo già interessati nelle edizioni dei giorni passati.Guidugli DSCN8880

Come si è appreso durante la presentazione di ieri, della quale non va la Saga dei Simi pertanto continua. Il volume della professoressa Beluffi e quanto ha raccolto e scritto in questo quasi trentennale “voto” non è un lavoro conclusivo di un viaggio emozionante e gratificante nell’arte alla riscoperta e alla riconsegna alla terra di Stazzema e della Versilia di un grandissimo maestro dell’ 800 e dell’allieva sua prediletta, ma è una solida e straordinaria base di conoscenza su cui impiantare quella cultura del territorio che i Simi seppero sublimare pittoricamente e didatticamente attraverso l’insegnamento che impartirono ad allievi provenienti da svariate parti del mondo, i quali, come i maestri, apprezzarono e amarono l’isola felice di Stazzema, tanto che ne hanno serbato nel cuore l’attaccamento. Un amore vero e duraturo che hanno dimostrato l’estate testé trascorsa partecipando alla mostra “ Gli allievi di Nera Simi” o come si è ben compreso dai quadri esposti nella mostra Il cenacolo Stazzemese, lavori degli artisti coevi o discepoli del primo periodo, quelli che furono maggiormente in contatto con Filadelfo Simi. Nella saga dei Simi che prosegue anche e soprattutto l’acquisto da parte di due stazzemesi dello Studio Simi di Scala. Da loro riceviamo e pubblichiamo quanto ci hanno ci hanno inviato.Bertellotti DSCN8881

La presentazione è stata promossa dal Circolo culturale Sirio GianniniDSCN8875

Giuseppe Vezzoni,addì 9.11.2014

Lo Studio Simi di Scala, piccolo sobborgo della frazione capoluogo di StazzemaStudio di Filadelfo e Nera Simi

Caro Vezzoni, ti inviamo alcune notizie sullo studio Simi, che se credi potrai pubblicare sulla Liberacronaca. Lo Studio venne edificato durante gli anni 90 del secolo 800, su disegno di Filadelfo, che si ispirò’ alle costruzioni di campagna della Francia del Nord. Non e’ difficile, comunque, per chi conosce le opere di Filadelfo, ritrovarvi anche riferimenti alle architetture spagnole. Addirittura e’ possibile riconoscere nell’intaglio a graffa di una grata frangisole in legno, un motivo arabeggiante che ritroviamo nei suoi scorci dell’Alhambra. Presso questo studio Filadelfo dipinse molte sue opere importanti : Le Parche, La Pensierosa, La Ragazza col fazzoletto giallo, per dirne alcune. Gli ampi volumi, sopratutto in altezza gli consentivano di trasportare agevolmente le tele ( le Parche misurano due metri e venti per due e cinquantacinque), e la luce delle due grandi aperture del primo piano gli consentiva di dipingere come all’aperto. Filadelfo ne era orgoglioso e ne fa riferimento in una lettera a Nera del 1919 :questo posticino e’ un vero paradiso ombrato, ripulito e assettato da me ha preso un’aria di parco che innamora. ……siamo nell’abbondanza: carne di vitellina, frutta di tutti i generi, ortaggi di ogni sorta prodotti nel nostro terreno di Scala : insomma una vera cuccagna…..foto

Alla sua morte, Nerina lo ereditò’ e fedele alla sua idea di non toccare nulla di quanto fatto dal padre lo conservo’ per decenni senza farvi sostanziali modifiche. Nell’estate del1986, quando frequentavo lo studio quasi giornalmente, per curare la Signorina, potevo vedere ancora appesi al muro i bozzetti o le quadrettature di opere famose fatte dal Padre. I due passaggi di proprietà’ successivi, non hanno cambiato l’atmosfera e la suggestione che lo Studio offre anche oggi. Ciò’ deriva anche dalla consapevolezza che da li’ sono passati gli allievi o gli amici di Filadelfo, Renzo e Nera e la loro formazione artistica o culturale ha sicuramente tratto materiale da quell’ambiente. Il “Cenacolo Stazzemese” e’ passato da li’, molta della produzione pittorica Nera esce da li’ , molti degli allievi di Nera lo hanno frequentato e lo ricordano. Ecco l’importanza storica del luogo che noi non ci stancheremo mai di ricordare e che cercheremo di riproporre alle persone che lo vorranno visitare.

Da Maurizio Bertellotti e Moreno Gherardi, addì 9.11.2014

Il “Billorone” è ormai uno sei simboli architettonici di Camaioreimgres

Camaiore_ In questi giorni abbiamo letto sulla stampa alcune prese di posizione inerenti la Fontana dell’Amicizia (Il Billorone), che accoglie i visitatori e i turisti quando arrivano a Camaiore, addirittura si propone una sorta di comitato per abbattere la struttura, perché giudicata un “obbrobrio”. Francamente noi apparteniamo a quelli che ritengono che la bellezza sia soggettiva, e facciamo nostro il detto “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace” e anche “De gustibus non est disputandum”. Pertanto al di la delle convinzioni personali, sul bello e sul brutto, crediamo che “Il Billorone” è entrato di diritto a far parte dei simboli e del paesaggio di Camaiore, fotografato dai turisti al pari di altri più importanti monumenti e ci riesce difficile immaginare di poterne fare a meno.

Dal presidente Giuseppe Bartelloni dell’ass. Camaiore e i suoi borghi, addì 9.11.2014

Due salite prima del ritorno del brutto tempo

Ieri mattina e stamani siamo risalti in bici dopo una settimana di maltempo. Ma già da domani il brutto tempo tornerà a preoccupare, tanto che è stato emesso un allerta meteo per la Liguria e la Toscana. Fra le zone attenzionate Carrara e la Versilia. Ieri siamo saliti a Valdicatello fino al punto in cui termina la strada, nel punto in cui si guada il torrente Baccatorio. Stamani siamo giunti in cima alla strada della Resistenza, sul monte di Ripa. Due salite in questo momento emozionalmente assai diverse:DSCN8871

la prima si snoda per gran parte nell’ombra ed accentua il pensiero per l’emergenza tallio nella rete idrica di Valdicastello, dove è in corso un grosso intervento di Gaia volto alla istallazione di nuove condutture idriche, e di Pietrasanta;DSCN8904

la seconda è praticamente tutta al sole e e si snoda su un versante si contraffaccia al mare e in cui resiste ancora un residuo di fine estate.

V Festa della Montagna

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Stazzema- Nei giorni 6, 7 e 8 dicembre si terrà a Pontestazzemese, con eventi che si terranno anche nel Palazzetto di Cardoso, la V Festa della Montagna.

Presentazione ufficiale del Catalogo dell’Arte Moderna n. 50

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Firenze_ Il 30 novembre avverrà a Firenze la presentazione ufficiale del Catalogo dell’Arte Moderna n. 50 per festeggiare un traguardo storico che la nostra casa editrice ha raggiunto

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Tallio anche nell’acqua a Pietrasanta

Ordinanza che vieta l’uso commestibile dell’acqua dell’acquedotto comunale in alcuni quartieri della città

Pietrasanta_ Adesso non è più la popolosa frazione di Valdicastello ad essere in emergenza idrica a causa della presenza in misura abnorme dell’elemento tallio nell’acqua dell’acquedotto locale ma da oggi anche il centro storico della città. Dalle analisi è emerso che il tallio è presente ben oltre quel limite della normativa che vige in altri Stati (2mg.L; limite Epa, Ente nazionale americano per la protezione dell’ambiente) in merito alla concentrazione sostenibile di questo elemento, oltre la quale scatta la non potabilità dell’acqua. La normativa italiana invece non prevede nessun limite. Al momento si parla di un’ordinanza di divieto che delimita in misura del tutto prudenziale l’uso dell’acqua in varie parti della città in attesa del ritorno alla normalità del servizio. Normalità che a Valdicastello era stata prevista dopo alcuni giorni di emergenza ma che è già trascorso un mese e mezzo abbondante ed è ancora vigente l’ordinanza sulla non potabilità dell’acqua.

A seguito dell’ordinanza odierna, emessa prudenzialmente dopo una campionatura che ha evidenziato la presenza oltre il limite del tallio, viene da chiederci se l’acqua dell’acquedotto di Valdicastello serviva solo la frazione o veniva immessa anche nella la rete idrica di Pietrasanta e se spetta ad un privato controllare e dare l’allarme e non agli organismi preposti, gestore del servizio, Comune e Asl.

Siamo sempre più portati a credere che la storia della scoperta del tallio nell’acqua potabile di Valdicastello e non sia stata ancora raccontata compiutamente e che di questo elemento se ne sapesse ben prima del 22 settembre scorso. A Mulina di Stazzema se ne parlò nell’agosto 2013.

Giuseppe Vezzoni-addì 7.11.2014

Un avviso pubblico per la pulizia dei cigli delle strade da parte di Ditte interessate alla legna

Il Sindaco Verona: “Un territorio più pulito senza costi per i cittadini”

Stazzema_ E’ allo studio degli Uffici del Comune di Stazzema un bando pubblico per individuare ditte interessate al taglio piante su terreni privati a margine di strade comunali, provinciali o vicinali ad uso pubblico, su cui, previo assenso del proprietario e previa ordinanza del Sindaco. Le Ditte senza ricevere compenso da parte dell’Amministrazione hanno la facoltà di divenire proprietarie del legname asportato, fatto salvo il principio che detti lavori devono essere fatti in condizioni di sicurezza, rispettando le prescrizioni relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, con un atteggiamento di cortesia verso l’utenza e l’osservanza di tutte le normative in materia. La segnalazione di due o più violazioni da parte dei cittadini di non ottemperanza comporta la decadenza del rapporto tra il Comune e le Ditte. Atti preliminari all’avviso sarebbero una ordinanza di taglio piante a coloro che hanno terreni sulla strada e successivamente l’attivazione di un percorso partecipato di consapevolezza di come la buona cura dei terreni vicino alle strade sia importante per la sicurezza della viabilità, evitando tanti incidenti che ad oggi accadono. Il Sindaco nei prossimi giorni sulla base di una apposita delibera della Giunta che sarà adottata a breve, invierà a tutti i proprietari di terreni che si trovano nei pressi della viabilità pubblica, una lettera con cui invita i cittadini a procedere alla pulizia dei terreni lungo la viabilità o a rivolgersi alle Ditte individuate dal Comune che senza costo per i cittadini procederanno ai tagli in cambio della legna risultante dalle potature.

E’ una iniziativa che ritengo sia di buon senso e sintomo di consapevolezza”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “di cittadini che vogliono bene al proprio territorio. Vi sono molte persone che non hanno il modo di prendersi cura dei propri terreni, alcune volte incolti, sia per motivi economici che di tempo o per lontananza. A loro senza spese, offriamo una possibilità di avere una Ditta che a costo zero provvede alle potature di alberi che oggi costituiscono un pericolo per la viabilità a causa delle foglie o per la caduta degli stessi alberi a causa della mancata cura. Possiamo avere un territorio più pulito e più curato grazie a ditte che poi hanno la disponibilità della legna ricavata dalla potatura. Il cittadino non perde alcun diritto sui propri terreni che saranno anzi valorizzati da una maggior cura e soprattutto ha la possibilità di segnalare eventuali incongruenze con le condizioni stabilite dall’avviso e allora la Ditta perderà immediatamente ogni diritto di acquisire la legna. E’ un modo diverso perché tutti i cittadini possano senza costi voler un po’ più bene al territorio e aumentare la sicurezza sulle strade”.

Stazzema, 7 novembre 2014

Comunicato da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Premio di studio Croce Bianca

Solidarietà e Salute

Querceta di Seravezza_ Buongiorno, con la presente si comunica l’iniziativa promossa dalla Croce Bianca riguardante un premio di studio per i giovani laureati in medicina e scienze infermieristiche. In allegato troverete il bando da consultare e pubblicizzare. Vi prego gentilmente di dare risalto all’iniziativa vista l’opportunità, in tempi non così facili, che viene offerta ai giovani del nostro territorio. Per qualsiasi dichiarazione da rilasciare alla stampa siete pregati di rivolgervi direttamente al presidente Roberto Roni che ci legge in copia. Grazie,cordiali saluti. Riccardo M. Cavirani,addì 7.11.2014

Premio di studio Croce Bianca Solidarietà e Salute

Art.1) FINALITA’: In un momento di crisi economica globale come quello che stiamo attraversando in questi anni i valore dell’assistenza sociale e della solidarietà assumono un valore sempre più importante. La Pubblica Assistenza Croce Bianca di Querceta, è stata chiamata a svolgere in questi ultimi anni un ruolo di primo piano riguardo alle politiche del welfare: ruolo che va oltre i confini del comune di Seravezza e che abbraccia buona parte della Versilia Storica. Per questo motivo la Croce Bianca ha bisogno di un contributo costante di giovani preparati che possano aiutarla a raggiungere i grandi traguardi che i benefattori, i soci e il consiglio direttivo si sono prefissati.

Art. 2) DESTINATARI: Il premio è destinato ai giovani laureati in medicina e chirurgia o scienze infermieristiche.

Art. 3) PREMIO: Il premio consiste in un assegno del valore di 1.000,00 euro che verrà consegnato all’autore dell’elaborato giudicato migliore tra quelli presentati.

Art. 4) REQUISITI: Possono partecipare al concorso coloro in possesso dei seguenti requisiti: 1. avere una età inferiore ai 30 anni; 2. essere residenti in uno dei quattro comuni della Versilia storica (Seravezza, Stazzema, Pietrasanta, Forte dei Marmi); 3. aver conseguito il diploma di laurea tra il 1 ottobre 2014 e il 30 ottobre 2015; 4. aver discusso una tesi che riguardi temi come la medicina d’urgenza, le malattie croniche e tutti quegli argomenti che maggiormente hanno a che vedere con la gestione sanitaria della nostra struttura; 5. essere soci della pubblica assistenza Croce Bianca Querceta o tesserarsi al momento della consegna della documentazione.

Art. 5) MODALITA’ E TERMINI: Il regolamento prevede che per partecipare al concorso i neolaureati presentino la documentazione in una busta chiusa sigillata entro il 31 ottobre 2015 presso il banco di accettazione della sede di Querceta. La busta deve contenere una copia dell’elaborato ed una fotocopia del documento d’identità. Al momento della consegna il partecipante compilerà un modulo in cui affida il proprio elaborato alla struttura ed accetta il trattamento dei propri dati personali ai sensi dell’art. 13 D.lgs 196/2003.

Dalla Croce Bianca di Querceta

Inaugurazione domani alle 17,00 al Palazzo della Cultura in Cardoso della mostra sulla violenza di genere dal titolo RossoPubblicazione2

Stazzema_ Domani, 8 novembre alle ore 17,00 presso il Palazzo della Cultura in Cardoso nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne vi sarà l’inaugurazione di una collettiva di pittura curata da Alessandra Verdini, presidentessa dell’associazione “Diana” di Carrara in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara sulla violenza di genere. I quadri resteranno in mostra sino al giorno 30 novembre nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 16,00 alle 20. La mostra è stata voluta dagli assessorati alla cultura e al sociale del Comune di Stazzema: tutte le iniziative sono patrocinate oltre che dal Comune di Stazzema, dall’Accademia della Belle Arti di Carrara, dall’Unione dei Comuni della Versilia, dal Soroptimist Versilia Viareggio.

Nel primo anno della nostra attività come amministratrici”, commentano le assessore Serena Vincenti e Caterina Lorenzoni, “abbiamo voluto lanciare un segnale importante a che non si perda di vista un problema che è della nostra società, oggi, nel nostro Paese che si dichiara civile e in cui oggi solo per l’appartenenza di genere muore una donna una donna ogni tre giorni e ogni giorno in migliaia subiscono violenze, maltrattamenti, persecuzioni ed ogni tentativo di prevaricazione. L’arte come la conoscenza del problema possono aiutare a sensibilizzare la società verso questa emergenza che non è degna di un Paese come l’Italia”.

Stazzema, 7 novembre 2014

Comunicato da Michele Morabito,funzionario del Comune di Stazzema

Arte: domani sabato 8 novembre al Gamc di Viareggio una conferenza dedicata alla mostra sulla grafica dell’Espressionismo italianomostra 4belluomini e barilli

Viareggio_ Si svolgerà domani sabato 8 novembre alle ore 17, a Viareggio (Lu), presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio (Gamc), Palazzo delle Muse, Piazza Mazzini 22, la prima di due conferenze pubbliche dedicate alla mostra ‘L’urlo dell’immagine La grafica dell’Espressionismo italiano” visitabile fino al 28 dicembre 2014. All’incontro partecipano lo storico dell’arte Renato Barilli, che presenterà una relazione dal titolo “Un urlo affidato alla forza della grafica”, e la curatrice della mostra e responsabile della Gamc Alessandra Belluomini Pucci che parlerà invece di “Espressionismo e Primitivismo in Toscana”. Un evento che si propone di esaminare gli elementi chiave dell’Espressionismo italiano: la semplificazione, la deformazione, l’attenzione ai ‘Primitivi’ italiani; le tecniche incisorie e soprattutto la xilografia che divennero il veicolo più congeniale per questo linguaggio sintetico e intriso di tensione emotiva. L’ingresso alla conferenza, consigliato ai docenti di Storia dell’arte ed Educazione artistica e agli alunni delle scuole secondarie, è libero sino a esaurimento dei posti disponibili. La seconda conferenza è prevista sabato 22 novembre sempre alle 17. Marzia Ratti parlerà sul tema ‘“L’Eroica” e i vari volti dell’Espressionismo grafico mediterraneo” e a seguire Giuseppe Virelli esporrà l’argomento “I Primitivi di una nuova sensibilità tra Espressionismo e Futurismo”. La mostra “L’urlo dell’immagine. La grafica dell’Espressionismo italiano”, inaugurata il 26 luglio e che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica, organizzata dai Comuni di La Spezia e Viareggio, dimostra come anche in Italia sia esistito un Espressionismo, con anticipi a partire dalla metà del primo decennio del Novecento e piena maturazione nel secondo, non inferiore per valore a quello di altre nazioni occidentali, anche se meno evidente in quanto privo di un unico luogo di aggregazione, anzi articolato in molti centri come da sempre è tipico nel nostro paese. In particolare nella mostra viene messa in evidenza la fortunata congiuntura della presenza a Viareggio della potente personalità di Lorenzo Viani – che, da sola, potrebbe reggere l’assunto dell’esistenza di un Espressionismo italiano – e a La Spezia della rivista «L’Eroica» che vivificò la xilografia facendone un’arte autonoma e prestigiosa e che, dal 1913, parteggiò coraggiosamente per i giovani autori che si erano distaccati dal magistero di Adolfo De Carolis per approdare ai lidi di una originale secessione espressionista di timbro mediterraneo. Da questi incisori – Viani e Levy per Viareggio, Melli, Mantelli e il cenacolo de «L’Eroica» per La Spezia – è partita in una ricognizione geografica più estesa, che si è mossa da occidente a oriente solo in ragione del punto di partenza (e del punto di arrivo col caso grandissimo di Arturo Martini), toccando gli autori che in un preciso momento del loro iter avevano intersecato, talvolta sporadicamente, le strade dell’avanguardia espressionista. Il percorso espositivo presenta 120 opere grafiche tra incisioni, xilografie, matrici xilografiche di grandi artisti del Novecento del calibro di Umberto Boccioni, Anselmo Bucci, Luigi Russolo, Felice Casorati, Lorenzo Viani, Arturo Martini, Emilio Mantelli e Moses Levy. Nella mostra della GAMC il corpus delle opere di Lorenzo Viani è stato valorizzato con l’esposizione di trenta xilografie , realizzate dall’artista tra il 1915 e il 1921, della donazione Fini provenienti dalla collezione della Banca Monte dei Paschi di Siena. E’ possibile ammirare l’album de Il Martirio e le incisioni dedicate alla Grande Guerra realizzate per il volume “Dall’Ermada a Mauthausen”, diario di guerra del tenente Marino Ferretti. Sulla scia di questa risonanza di critica e stampa, si prevede per novembre un ciclo di conferenze tenute da storici dell’arte di livello nazionale fra cui Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Giuseppe Virelli , nonché le due curatrici dell’esposizione Marzia Ratti e Alessandra Belluomini Pucci. La mostra è stata realizzata grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Toscana Energia e con il prezioso supporto dell’associazione Amici del Museo di Viareggio, catalogo di Umberto Allemandi & c.invito2

La Gamc si trova in Piazza Mazzini a Viareggio ed è aperta dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30, chiuso il lunedì. Il costo d’ingresso è di 3 euro ridotto 1,5 euro. Info: tel.0584 581118 sito web: http://www.gamc.it e-mail: gamc@comune.viareggio.lu.it,

Viareggio, 7 novembre 2014

Da Ufficio Stampa Ilogo Fabrizio Lucarini

Pitoro Day, domenica 9 novembrePitoro Day

Programma dell’evento

Ore 9.00 Partenza della Cronoscalata (riservata alle bici da strada) con partenza dalla via Don Minzoni a Massarosa e arrivo a Gualdo. Info Silvia 338 4990431.

Iscrizioni presso Pezzini Bike Shop via della Gronda Lido di Camaiore. Planimetria e Altimetria

Ore 10.15 Partenza Cronoscalata Run Bike (1 atleta a piedi e 1 atleta in MTB) con arrivo a Gualdo. Per iscrizioni e info: Piero 335 6272892 – Franco 339 1643230

Al momento dell’iscrizione è obbligatorio avere la tessera sportiva e il certificato medico agonistico o non agonistico in corso di validità. Costo d’iscrizione € 5,00 a testa. All’arrivo piccolo ristoro per gli atleti.

Nel pomeriggio se le condizioni meteo lo consentono

Ore 14,00 Breve passeggiata nell’antico borgo di Gualdo in compagnia dell’amico a 4 zampe con operatori dell’Associazione Dog Country Club. Per info: Cristiano 340 2704380. Animazione per grandi e piccoli a cura dell’associazione Chez nous,… le cirque “Emozioni, giochi ed abilità circensi”.

Ore 14,30 “Mondine, necci co’ la riotta e vin novo”a cura dell’Associazione Antico Borgo di Gualdo.

Da Carlo Berretti, addì 7.11.2014

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