Libera Cronaca da Italia bene comune 1419 del 5 e 6 novembre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1419 del 5 e 6 novembre 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

Domani chiuse le scuole a Stazzema per un’ allerta meteo con criticità elevata

Stazzema_ In seguito all’avviso della Protezione Civile della Regione Toscana di stato di allerta per criticità elevata che per la zona della Versilia dalle ore 13,00 del 5 novembre 2014 alle ore 15,00 del giorno 7 novembre 2014, il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha emesso una ordinanza di sospensione delle attività scolastiche per il giorno 6 novembre 2014 quando tutte le classi dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna resteranno chiuse.

Stazzema, 5 novembre 2014

Comunicato da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Violenza di genere, un mese di iniziative a StazzemaInvito mostra Rosso sabato 8 novembre

Le iniziative programmate a Stazzema sulla violenza di genere in preparazione alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Gli assessori Vincenti e Lorenzoni: “Agire in fretta per una cultura della parità e della differenza”

Stazzema_ Il Comune di Stazzema in coordinamento con l’Unione dei Comuni della Versilia per la prima volta svolgerà un mese di iniziative tra l’8 ed il 30 novembre sul tema della violenza di genere su iniziativa dell’assessore alla Cultura Serena Vincenti e dell’assessore al Sociale Caterina Lorenzoni che stanno seguendo il progetto. I dati sono purtroppo allarmanti, una donna su tre in Europa ha subito una qualche forma di violenza, fisica, sessuale, psicologica, economica, stalking e il terreno si è esteso anche nel mondo online sopratutto tra le giovani che ricevono anche prima dei 17 anni minacce e intimidazioni. In media, in Italia perde la vita una donna ogni tre giorni, vittima della follia omicida di una persona vicina, il più delle volte cara, carissima.

Ma il femminicidio è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che è anche culturale e sociale. A tale scopo il Comune di Stazzema ha cercato di organizzare una serie di eventi che descrivano ed aiutino a conoscere il fenomeno in tutti i suoi aspetti.

Il giorno 8 novembre vi sarà l’inaugurazione all’interno del Palazzo della Cultura in Cardoso di una collettiva di pittura curata da Alessandra Verdini, presidentessa dell’associazione “Diana” di Carrara in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara sulla violenza di genere. I quadri resteranno in mostra sino al giorno 30 novembre nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 16,00 alle 20.

Il giorno 15 novembre si terrà una tavola rotonda con psicologi impegnati in progetti di assistenza alle vittime della violenza e sulle discriminazioni sui luoghi di lavoro con le conclusione dell’Assessore per le Pari Opportunità della Provincia di Lucca, Federica Maineri. Il titolo della tavola rotonda coordinata da Giuliana Cecchi sarò sarà “Il codice giusto contro la violenza sulle donne: il Codice Rosa”: ne parleranno Rosaria Gallucci – Commissario PS Viareggio , Tamara Nicolai – Tenente dei Carabinieri, Valentina Guarasci – Psicologa , Cinzia Marchetti – Codice Rosa Asl 12 Versilia, Ersilia Raffaelli – Associazione Casa delle Donne Viareggio, Francesca Pardini- Club Soroptimist Viareggio Versilia. Concluderà Federica Maineri – Assessore Provinciale per le Pari Opportunità.

Il giorno 22 novembre ore 16,30 vi sarà l’incontro tra Giusi Fasano, Giornalista del Corriere della Sera e autrice con Lucia Annibali, sfregiata dal compagno con l’acido, del libro “Io ci sono” e il Consigliere delle Pari Opportunità della Regione Toscana , Wanda Pezzi in un dibattito su ciò che si è fatto su ciò che bisogna ancora  da fare. “Verso una cultura di genere: interventi nella società e nella politica”. E’ stata invitata a parlare l’on. Maria Chiara Carrozza.

Il giorno 25 novembre vi sarà un incontro nelle scuole primaria e secondaria di Primo Livello del nostro Comune con la dott.ssa Letizia Oddo.

Nel primo anno della nostra attività come amministratrici”, commentano le assessore Serena Vincenti e Caterina Lorenzoni, “abbiamo voluto lanciare un segnale importante a che non si perda di vista un problema che è della nostra società, oggi, nel nostro Paese che si dichiara civile e in cui oggi solo per l’appartenenza di genere muore una donna una donna ogni tre giorni e ogni giorno in migliaia subiscono violenze, maltrattamenti, persecuzioni ed ogni tentativo di prevaricazione. L’arte come la conoscenza del problema possono aiutare a sensibilizzare la società verso questa emergenza che non è degna di un Paese come l’Italia. Troppe volte ci limitiamo a pensare che questo sia un problema che riguardi altre culture. Vogliamo come Comune di Stazzema contribuire al dibattito e a fare in modo che il fenomeno scompaia nei prossimi anni. La mostra racconta la violenza di genere vista dai ragazzi dell’Accademia di Carrara in cui spesso l’amore diventa una trappola di tortura e sofferenza: era giusto parlarne e cercare di parlarne anche nelle scuole perché differenza e parità possono andare insieme e la differenza non deve essere per forza motivo di conflitto”.

Stazzema, 5 novembre 2014

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

L’elenco è stato trasmesso al consigliere Stagi

Stazzema_ Ecco a cosa si deve arrivare per poter avere uno straccio di documento! Sarà diritto del consigliere ottenere l’elenco dei cittadini che devono pagare una tassa? e perché ad ogni piè sospinto si devono perdere settimane se non mesi di tempo,oltre ad una infinita quantità di energie e di PAZIENZA per avere ciò che è dovuto? Eppure così vanno le cose a Stazzema. Per la cronaca, a seguito della diffida che ti mando in allegato, ho ottenuto immediatamente l’elenco richiesto. Come vedi se mostri i denti ottieni. Ha un bel dire il Segretario, e che dicano pure sindaco e accoliti. il comune di Stazzema, sotto il profilo della trasparenza, è un disastro. Alla faccia dell’80%.

Diffida per la mancata consegna della documentazione. Prot. n. 8671 del 4.11.2014, inviata al funzionario Landi e al Segretario Comunale

Oggetto: diffida

Egregio sig. Landi, il giorno 14 ottobre u.s. Le ho inviato un messaggio per posta elettronica con il quale chiedevo mi venisse fornito l’elenco dei contribuenti e gli importi totali e definitivi che i cittadini dovranno versare relativamente alla TARES.

Nei giorni successivi ho provato a sollecitare verbalmente ma mi sono sentito rispondere, ancora una volta, che per queste operazioni si deve attendere l’assenso del sig. Segretario Comunale. Alcuni giorni fa mi sono recato nuovamente nel Suo ufficio ricordandole che da molti mesi Le ho personalmente consegnato copia della “informativa della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”. Visto la pervicacia con la quale si continua a non fornire ai consiglieri di opposizione i documenti richiesti, con la presente sono a diffidarLa da persistere in tale atteggiamento inviando immediatamente l’elenco richiesto.Cordiali saluti

Terrinca 04.11.2014

Il consigliere comunale Stagi Baldino

Disparità di trattamento per chiosco di Ruosina e Circolo Endas di Levigliani. Prot. 8677 del 4.11.2014. Nota inviata al sindaco e per conoscenza al geom. Lorenzi Simone

Stazzema_ Sarebbe però interessante capire i termini di valutazione che si adottano in municipio. Non sarà mica che le posizioni si assumono in base ai voti che si possono rastrellare? Sta di fatto che, pare, il patio di Levigliani, rimarrà al suo posto a meno che non intervengano organismi superiori a ripristinare la legalità. Ormai si può fare tutto e si può osare tutto, se sei dalla parte di quelli buoni vai dritto, vedrai che la passi liscia. Da parte mia, ovviamente, non la chiudo qui. Saluti.

Baldino Stagi, il consigliere comunale 20% dalla parte del cittadino e contro l’80% dalla parte del potere.

Oggetto: Disparità di trattamento

Egregio signor Sindaco, alcune settimane or sono lei si è recato a Ruosina invitando i cittadini che gestiscono il chiosco posizionato nel parcheggio a togliere le attrezzature al di fuori della struttura perché, così disse ai gestori, “quelli dell’opposizione stanno facendo dei controlli”. Si trattava di qualche ombrellone e qualche sedia. Diverso è stato l’atteggiamento tenuto con il paese di Levigliani dove è stato realizzato un patio abusivo in cemento armato davanti al circolo ENDAS, patio realizzato in difformità dalle autorizzazioni, posizionato su una porzione di suolo pubblico, in contrasto con le leggi vigenti, dove l’ufficio competente del comune ha emesso una ordinanza di demolizione all’inizio dell’anno corrente. Eppure in questo caso lei si è adoperato molto per poter mantenere il manufatto, in evidente contrasto con norme e regolamenti. Ritengo grave ed inspiegabile questa disparità di comportamenti, credo quindi sia opportuno che lei ne dia giustificazione. Resto in attesa di una sua replica scritta. La ringrazio anticipatamente e La saluto

Terrinca 04.11.2014

Il Consigliere Comunale Baldino Stagi

Chiusura della piscina di Viareggio, il caso finisce anche in Regione

Viareggio_ “Stamani abbiamo provato a portare con urgenza il caso della piscina comunale di Viareggio in Consiglio Regionale durante la discussione per l’approvazione del nuovo Piano Socio-Sanitario Integrato, proprio per l’importante valenza che l’impianto ha in questi termini dovuta ai servizi che svolge in questo ambito”, spiega Marina Staccioli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che prosegue: “sull’ordine del giorno da noi presentato la maggioranza si è però astenuta, di fatto bocciandolo, e costringendoci a presentare un altro atto, una mozione, che verosimilmente verrà discussa nel prossimo consiglio, dilatando ulteriormente tempi già stretti”.

A seguito del Consiglio ho subito presentato una mozione per richiedere un intervento della Regione atto innanzi tutto a garantire il proseguo dell’attività della piscina, e in secondo luogo alla ricerca di una soluzione tra le parti che permetta all’attuale comitato di proseguire nella gestione attraverso una nuova convenzione – spiega Staccioli – un comitato che, alla prova dei fatti, si è comportato in modo corretto, con mancanze arrivate dal settore pubblico, sia politico che amministrativo, che non possono e non devono essere nuovamente scaricate su cittadini e bisognosi che utilizzano questa struttura per le loro attività”.

Da Alberto Pardini, Segreteria Consigliere Regionale Marina Staccioli Consiglio Regionale della Toscana, addì 5.11.2014

Il libro La Saga dei Simi, sabato in Sala Cope di Querceta

Una storia vera che sembra una favola bella” di Alba Tiberto Beluffi- Sabato 8 novembre 2014, ore 16,30 (Sala Cope – Via 1° maggio, 21- Querceta)

Querceta di Seravezza_ Saluti: Ettore Neri, sindaco di Seravezza – Maurizio Verona, sindaco di Stazzema. Interventi: Giuseppe Tartarini, Presidente del Circolo – Umberto Guidugli, presidente della BCC; Giovanni Tosi, ideatore e fautore della Collezione Simi della BCC ; Maurizio Bertellotti e Moreno Gherardi; Silvana Arata, giornalista e critica dell’arte. L’Autrice del Libro. Moderatore: Umberto Donati. Proiezione del filmato Filadelfo Simi – un uomo, un artista; Aperitivo al termine

Da Ufficio Informazioni turistiche di Seravezza,addì 4.11.2014

Oltre i libri di storia, tre racconti lunghi da riprendere

Oggi, giornata pessima, con il pensiero all’alluvione che ha patito Carrara, Avenza e la sua marina, con il torrente Carrione uscito dall’argine nuovo costruito nel 2009, c’è stato tempo per scrivere questa confidenza, perché di questo si tratta. Non ci andava proprio insistere sulle ricorrenti devastazioni che subisce il paese che siamo diventati e perseverare nel ripetere un ritornello che ormai ha il significato del fallimento della difesa del suolo fatto con risorse insufficienti, spese male e senza i necessari controlli sull’adeguatezza dei lavori rispetto alle esigenze e ai costi. Il magna magna si compie anche con le opere che sembrano avere tutti i crismi della legalità, ed è un magna magna criminale quando (ri) mette a rischio la sicurezza dei cittadini.

Passiamo ad altro.

Dopo che i due libri sulla storia del 12 agosto 1944 ci hanno strenuamente impegnato durante l’inverno scorso, ci sentiamo adesso come fossimo in mezzo ad un canale e non sapere verso quale sponda dirigerci.

Il tempo passa, anche in fretta, troppo in fretta per alcuni progetti nel cassetto che vorremmo terminare. Si tratta di tre racconti lunghi e di un libro di poesie. Il problema è che se non si sente quella spinta interiore che senza fatica ci fa alzare la mattina per iniziare a scrivere, tutto diventa difficile. Quel cassetto dell’ispirazione è come si fosse ingrossato dall’umidità. Non scorre e non c’è voglia neppure di provarci, pur sapendo che se non porteremo a completamento quei lavori iniziati ne subiremo il peso del fallimento, che è peggio della delusione.

Ma non è facile entrare nelle storie dopo l’esaurimento della volontà che ci ha lasciato addosso un impegno notevole qual è stato il ripercorrere attraverso le figure di due sacerdoti, don Giuseppe Vangelisti e don Fiore Menguzzo, la strage nazifascista del 12 agosto 1944 ma anche il divenire di una memoria che non è stata lineare ma ha subito gli influssi e le storture, non certo secondari, della contingenza politica che ha caratterizzato le varie fasi temporali del dopoguerra.

Ecco i tre incipit dei racconti da terminare, di cui il primo è un ritorno all’uso dei termini dialettali, e non solo nei dialoghi.

Il grido di falco del Se’ dela Regna

Sotto il secolare leccio che espone la chiesa e l’allampanato campanile alla sua invadente ombra c’era collocata un tempo la panchina cosiddetta dei bischeri morti.

Esiste ancora, ma la sua storia è nel pulviscolo che anima il cono di luce del sole quando sorge da quella catena di Apuane che vanno dalla Pania al Matanna. Una stesa morfologica che diversifica nel cielo il suo ardito ricamo con il Costa Pulita, il Forato, il Croce e quel consesso famigliare appradato sotto la parete del Monte Nona dei Bambini e il panettone del Procinto fino ad addolcire la linea con la scolastica conformazione del Monte Matanna, simile ad un ventre gravido.

La panchina era un punto strategico per curiosare l’andirivieni giornaliero di un paese che s’avvita intorno al cucuzzolo del Colle al Tavo, con le abitazioni a sostenersi le une alle altre in una sorta di aunce collettivo, come quando lo sforzo massimo necessita della voce per richiamare l’unisono delle forze, alla stregua dei cavatori. (Continua)

Il tè con Wilhelmine d’Hasburg_

L’anziana signora Perini posò la tazzina di tè sul tavolinetto davanti al divano e si mise a fissare intensamente dalle vetrate del soggiorno il prato verde smerigliato del giardino che stava per uscire dall’inverno. La primavera a mare era prossima seppur mimetizzata nell’ anonimia della luce e dei colori che in quell’uggioso pomeriggio di metà febbraio parevano filtrare dalla carta velina. La camelia stava per fiorire completamente. Sospesa sul fosso, al di là della rete di recinzione, una nebbiolina sbarrava la luce che la pineta dirottava su alcune auto in sosta nel parcheggio del vicino campo da tennis. Il grigiore del cielo stava letteralmente sopra le chiome dei pini, mentre la pioggerellina sulle vetrate pareva essere l’unica attrattiva che riscuotesse l’interesse delle tre signore sedute sul divano della bella sala, immersa nel silenzio. (Continua)

La storia segreta _

Sul primo momento fu pensato che fosse stato il vento a spalancare le finestre della casa di Soleto. Aveva tirato forte nei giorni avanti, liberando l’austera dimora dalla ragnatela di vitalbe che la nascondevano. Settant’anni di completo abbandono avevano permesso alla vegetazione d’infestare il sottostante terreno terrazzato. Coloro che conoscevano la terribile storia del paese di Danna cercavano di evitare il luogo, ché dava angoscia. Avvertivano una forte compressione allo sterno: un malessere che induceva la gente ad allontanarsi in fretta dal quel posto. Un’ oscura paura per i fantasmi mai rimossi contornava quell’austera abitazione edificata sull’ampia piazza massicciata a tufo. Ora quelle finestre aperte risvegliavano cose terribili, di tanti anni fa. (Continua)

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