Libera Cronaca da Italia bene comune 1412 del 24 e 25 ottobre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1412 del 24 e 25 ottobre 2014

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Il Consiglio Comunale approverà lunedì variante alle Norme Tecniche di Attuazione del Regolamento Urbanistico.

Il Sindaco Maurizio Verona: “Norme che favoriscono chi vuole recuperare i fabbricati esistenti”

Stazzema_ Lunedì 27 ottobre il Consiglio Comunale di Stazzema approverà definitivamente la variante alle Norme Tecniche di Attuazione del Regolamento Urbanistico adottata nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 31 marzo 2014. Dopo l’esame delle osservazioni presentate dai cittadini, dagli enti territoriali e dagli ordini professionali viene portato all’approvazione definitiva da parte del Consiglio un documento che non solo si allinea agli aggiornamenti normativi subentrati dopo l’approvazione del Regolamento Urbanistico del 12 luglio 2010, ma recepisce e riporta tutti i suggerimenti che in questi primi anni di applicazione del nuovo strumento urbanistico sono stati presentati dai professionisti che operano sul nostro territorio e dai cittadini oltre alle correzioni indicate dall’Ufficio Tecnico Comunale.

Con l’approvazione di questa variante”, commenta il Sindaco del Comune di Stazzema Maurizio Verona, “facciamo un altro passo avanti per favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente. Nel 2010 in sede di approvazione del Regolamento Urbanistico avevamo sottolineato come avremmo provveduto ad un adeguamento con il contributo degli ordini professionali, cittadini e tutti coloro che potevano aiutarci ad affinare il Regolamento e renderlo pienamente rispondente alle esigenze del territorio. Una delle priorità dell’Amministrazione è quella di favorire il ripopolamento del nostro Comune attraverso incentivi e facilitazioni per coloro che vogliono recuperare il grande patrimonio edilizio esistente spesso inutilizzato. E’ sì una variante esclusivamente normativa, ma riteniamo che contenga importanti innovazioni per consentire ai cittadini di poter intervenire sui propri immobili in modo da realizzare tutte quelle modifiche e adeguamenti che consentono di avere fabbricati rispondenti alle odierne necessità abitative senza però snaturare il tessuto edilizio esistente e favorendo un recupero nel rispetto delle tipologie architettoniche tipiche delle nostre frazioni”.

Senza dubbio”, conclude il Sindaco Maurizio Verona, “una delle più importanti modifiche apportate è l’inserimento di un ampio articolo che disciplina il recupero dei ruderi. Il nostro territorio, soprattutto quello rurale che costituisce gran parte del totale è pieno di centinaia di ruderi, vecchi fabbricati abbandonati, e proprio questi edifici rappresentano la storia della nostra comunità e oggi rischiamo di perderli per sempre. Con questa variante cerchiamo di dare una risposta a tutti i proprietari che intendono investire sul nostro territorio e contestualmente vogliamo dare uno stimolo perché altri facciano lo stesso”.

Stazzema, 24 ottobre 2014

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Ingiuste posizioni acquisite: alla casta sì, alla plebe no?DSCN8815

Il giornale che non c’è oggi è stato avvicinato da un pensionato del Comune di Stazzema perché renda pubblica la vicenda di cui è stato oggetto proprio in questi giorni a seguito di un ricalcolo, a suo discapito, dell’assegno pensionistico effettuato dall’Inps a distanza di quasi 12 anni dalla prima erogazione.

L’istituto nella lettera di notifica evita di scrivere “a seguito di un NOSTRO ERRORE” ma precisa che sono stati pagati 1.732,16 euro in più dal 1 giugno 2011 al 31 ottobre 2014 e che tale somma sarà recuperata attraverso 24 rate, a partire dall’assegno di dicembre 2014.Ricalcolo della pensione dopo quasi 12 anni 001

Attualmente il pensionato percepiva (volutamente al tempo imperfetto) un assegno netto di 1.2003,00 euro mensili e pertanto l’importo gli verrà decurtato di circa 60,00 euro mensili a cui si dovrà aggiungere il recupero della somma in più erogata: circa 73,00 euro da trattenersi per una durata di due anni. Il pensionato pertanto dovrà vivere fino al dicembre 2016 con un assegno mensile di circa 1073,00 euro, ossia con 133 euro in meno della favolosa pensione di anzianità conseguita il 31 dicembre 2002 con 38 anni di lavoro.

Il cittadino si è attivato subito presso un patronato per verificare se la situazione in cui è venuto a trovarsi dipendesse da un errore dell’Inps.

Purtroppo la risposta ha gelato la sua speranza: la pensione sarà decurtata mentre per la somma che l’Inps recupererà in 24 rate si potrà fare ricorso appellandosi l’art.13 L. 412 del 1991, ma il recupero della somma da parte dell’Inps andrà avanti. Se l’uomo sarà fortunato o vivrà un po’ di anni potrebbe, in virtù di quell’articolo, riavere indietro i 1732 euro che, nonostante l’errore compiuto, l’Inps inizierà a riprendersi dal mese di dicembre.

Il pensionato vuol far sapere che potrebbe mitigare il TAGLIO poiché ogni mese versa 25 euro per un’adozione a distanza attraverso Action Aid. L’uomo, invece, non interromperà il versamento, anche a costo di levarsi il pane di bocca. Tuttavia si sente danneggiato dall’Inps, poiché dodici anni fa decise di andare in pensione dopo aver valutato l’entità dell’assegno che ora gli viene ridotto a seguito di un ricalcolo pensionistico attraverso cui l’Inps si è accorta del suo errore. A tutto ciò e a suo danno il lievitare del costo della vita e ma soprattutto dell’oppressione fiscale (stato,regione e comune) che in questi anni è diventata crudele e ingiusta nei confronti dei pensionati mille euro.

Proprio ieri il presidente Napolitano, nel consegnare le onorificenze di Cavaliere del Lavoro, ha affermato che occorre fare riforme vere e che devono essere riviste ingiuste pretese di conservazione di posizione di rendita, di ingiuste posizioni acquisite”.

Il pensionato si augura che si proceda come è stato fatto con lui, ma ci crede assai poco. Anzi nulla. Questo Stato è senza certezze e fa veramente schifo che il danno ricada sempre e solamente su coloro che non lo provocano.

Giuseppe Vezzoni-addì 23.10.2014

Consiglio comunale di Stazzema lunedì 27 ottobre

Stazzema- Lunedì mattina, alle 9, si riunirà in seduta straordinaria il consiglio comunale di Stazzema per approvare un ordine del giorno di tre punti. 1) Comunicazioni del presidente; 2) Approvazione della variante esclusivamente normativa al Regolamento Urbanistico vigente ( relazionerà l’ Assessore Egidio Pelagatti); 3) Modifica del Piano delle alienazioni per il triennio 2014-2016 (relazionerà l’assessore Egidio Pelagatti).

Libera Cronaca,addì 24.10.2014

Croce Bianca: domani l’incontro con i potenziali volontariDSCN8816

Querceta di Seravezza_ E’ in programma, domani, sabato 25 ottobre, dalle 15 in poi, l’incontro con i potenziali volontari della Croce Bianca. L’invito è stato rivolto a 250 giovani da 16 a 20 anni di età. Dopo il saluto dei dirigenti, i giovani saranno accompagnati in visita alle strutture della sede sociale e della Casa della Salute. Ad ognuno sarà proposto di entrare nell’organico del gruppo volontari dell’associazione. La parte centrale dell’incontro sarà dedicata alla simulazione di interventi svolti dai volontari-soccorritori nelle varie e delicate situazioni di emergenza. Parte della simulazione si svolgerà nel parcheggio davanti all’ingresso principale della Casa della Salute. La giornata si concluderà con un piccolo buffet offerto dall’associazione.

Da Roberto Roni, presidente della Croce Bianca di Querceta,addì 24.10.2014

“Bonanotte e grazie”, alle Scuderie Granducali di Seravezza domenica 16 novembre10517079_1479036352362069_2542639871308968768_o

Ti mando come stabilito locandina e notizie con articolo per pubblicazione. Un saluto e grazie. Piero

Seravezza_ Domenica 16 novembre p.v., debutto teatrale a Seravezza, nel prestigioso teatro ricavato dal restauro delle ex scuderie dei Medici, per Piero Bresciani che con la compagnia “Teatro Pietrasanta” da lui diretta replica la sua commedia tragicomica dal titolo “Bonanotte e grazie”. Due saranno le rappresentazioni, una alle ore 16 e l’altra alle ore 21,15. La prevendita dei biglietti è già iniziata presso la Proloco di Seravezza; il posto è unico- ingresso € 10.00

Questa commedia, fortemente voluta dall’Assessorato alla cultura, ha vinto il Premio Vernacolo al concorso nazionale Passione Drammaturgia 2012 sbaragliando su 140 concorrenti provenienti da tutta Italia perché considerata dalla qualificata giuria “opera gradevole scritta con piglio ed esperienza che affronta con garbo il delicato rapporto genitori-figli”.

Il lavoro già reduce da un grandissimo successo ottenuto al Teatro Comunale di Pietrasanta, è una commedia divertente, come lo sono sempre i lavori che Piero propone , ma anche sostenuta da un delicato contenuto che fa pensare e che dimostra come il teatro popolare possa anche essere veicolo di messaggi e valori.

Un lavoro curato nei particolari del testo, delle scene, dei costumi e nella caratterizzazione dei personaggi .Uno spettacolo di qualità, quindi, da non perdere

perché è un fortunatissimo mixer di comicità e dramma perfettamente reso dalla bravura degli interpreti.

Fanno parte del cast oltre Piero Bresciani che ne è il protagonista, Angela Simi, Stefano Manelli, Susanna Rubino, Marino Bacci e Barabara Mei. Suono e luci Luca de Santi, suggeritori Yulia Shupan e Niccolò Bresciani, assistente di scena e trucco Ilaria Tendoli.

Cenni sull’associazione cult. “TEATRO Pietrasanta”

L’associazione cult. “Teatro Pietrasanta”, è fondata da Piero Bresciani nasce nel 2000 dopo molti anni di esperienze teatrali che vedono Piero attraversare esperienze di teatro classico di autori come Goldoni, Aristofane e Shakespeare in contemporanea con esperienze di teatro popolare e in vernacolo versiliese,ed è soprattutto in questa parlata, la sua, che Piero Bresciani scrive e mette in scena a tutt’oggi sedici commedie comiche che lo vedono anche apprezzato protagonista oltre che regista e scenografo. Nel corso degli anni, a fianco a lui sul palco, hanno iniziato o fatto esperienza moltissimi attori che si dilettano nel teatro popolare in Versilia sia alta che bassa.

Piero nasce a Pietrasanta nel 1945, si diploma in Belle Arti e svolge la sua attività artistica parallelamente a quella di insegnante all’Istituto d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta dividendosi tra spettacoli e mostre d’arte. Un artista a tutto tondo.

Dall’Associazione cult. Teatro di Pietrasanta, addì 24.10.2014

Ma il tubo rotto è quello di Gaia o dell’impianto del Teleriscadamento?

Stazzema_ Il consigliere Lorenzoni, dopo aver letto quanto abbiamo postato stamani, ci ha ribadito con una email irrefragabile che il tubo è quello del teleriscaldamento, tanto che hanno dovuto chiudere totalmente l’impianto”. A confutare quanto ci ha scritto ieri e riconfermato oggi il consigliere comunale Lorenzoni non c’è pervenuto invece nessun comunicato, benché ci fosse stato annunciato.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.10.2014

La legge di stabilità del Governo Renzi troverà stabilità con un compromesso?

Noi avevamo già scritto che l’Ue ha finora approvato tutti i bilanci dell’Italia e che si è resa correa dell’iniquità sociale, fiscale ed economica del paese che siamo diventati con i governi Berlusconi, Monti, Letta e Renzi . Proprio per questo la nuova legge di stabilità del Governo Renzi troverà quella stabilità e approvazione europea attraverso un compromesso tra Ue e l’Italia, un paese che si discosta dai suoi impegni perché non è riuscita finora a discostarsi dalla crisi ma a sprofondarci, meglio a farci sprofondare le fasce più deboli della popolazione e il sistema industriale e occupazionale del Paese. Ciò che è innegabile e che non dovrebbe trovare credibilità è il fatto che l’Italia a fine 2014 doveva far crescere il Pil del +0,8 ed è invece riuscita, unico membro del G7, a diminuirlo del – 0,2% /- 0,3%, così sono le stime dei più accreditati organismi economici e del Governo Renzi stesso. Una previsione ottimistica che è miseramente fallita, così come sono fallite quelle precedenti, dalla crisi che non c’è di Berlusconi alla luce in fondo al tunnel di Monti e all’atterraggio a Manhattan, poi finito nella palude, di Letta. Ciò che potrebbe accadere nell’accordo-compromesso tra Ue e l’Italia che purtroppo non c’è più è il fatto di concordare lo spostamento del round del count-down al 2016 : un vero salasso fiscale che potrebbe sancire il definitivo k.o del paese che siamo diventati.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.10.2014, postato su blog liberacronacachenonce edizione n. 1411.ore 07,55.

Tasi e Tari a StazzemaPatto sul compostaggio cittadini e A.C 001

Stazzema_ Siamo ancora in attesa che l’assessore al bilancio del comune di Stazzema, Marco Viviani, e il presidente del consiglio comunale con delega all’Ersu, Alessio Tovani, intervengano a correggere quanto Libera Cronaca ha scritto su questi tributi.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.10.2014

Napoli: Sala Assemblee del Banco di Napoli; presentazione del volume “L’Economia reale nel Mezzogiorno”.Matilde-Serao

La fondazione Edison e la Società editrice, il Mulino, con la collaborazione del Banco di Napoli, in data 22 ottobre, hanno presentato al pubblico il volume “L’Economia reale nel Mezzogiorno” in cui sono raccolti, a cura di Alberto Quadrio Curzio e Marco Fortis, gli atti del convegno svoltosi a Roma 23 ottobre 2013 (organizzato dall’Accademia dei Lincei e dalla Fondazione Edison). Tali studi sono stati poi rapportati ai tempi per l’edizione a stampa. Il presidente del Banco di Napoli Maurizio Baracca, dopo il saluto istituzionale ha rilevato le difficoltà logistiche del Porto di Napoli, anche rispetto ai tempi di partenza dei container. L’Italia, difatti, per quanto riguarda la lunghezza delle sue coste, è uno dei primi venti paesi al mondo, terzo in Europa dopo Grecia e Regno Unito, poiché ne possiede circa 7.600 chilometri. Pur conservando (ovviamente), la sua favorevole posizione geografica, da tempo non è ricordata più come la “piattaforma logistica del Mediterraneo”, ossia luogo prediletto quale punto di sbarco per le portacontainer (le navi su cui sono trasportati quasi tutti gli oggetti che acquisiamo), e per le petroliere.traffico container 2014traffico container 2014Quota di traffico ferroviario nei Paesi europei anno 2006

La presentazione del testo è parsa un’ottima occasione per rielaborare vecchie e nuove prospettive per il mezzogiorno d’Italia, anche con riferimento alle speranze che possiamo vantare rispetto alla recente approvazione (decreto del 16 ottobre ‘14), da parte del ministero dell’Ambiente, del progetto dell’Autorità Portuale di Napoli, che riguarda anche il dragaggio dei fondali dell’area e prevede il deposito dei materiali prelevati, nella cassa di colmata della Darsena di Levante. Le problematiche del porto di Napoli sono esaltate dal suo commissariamento, che dura da circa 590 giorni e si attende con ansia la nomina del presidente dell’Autorità Portuale, che a tutt’oggi è retta dal commissario straordinario Francesco Karrer. Ad agosto del 2014, su ventiquattro autorità portuali, ben nove erano sotto regime commissariale, ossia il 37,5% del totale: Manfredonia (che non ha mai avuto un presidente ma solo commissari), Catania (dicembre 2012), Napoli (marzo 2013), Piombino (luglio 2013), Olbia (settembre 2013), Cagliari (novembre 2013), Augusta (dicembre 2013), Gioia Tauro e Ancona (entrambe a maggio di quest’anno). Con questo però non c’è da rallegrarsi di essere “in compagnia”.

Di seguito ha preso la parola il presidente della Fondazione Edison, Umberto Quadrino, facendo riferimento alla Svimez e a Pasquale Saraceno (che fece parte del centro di ricerche e studi specializzato sul Mezzogiorno), e alle “quattro D” che frenano l’Italia. Hanno poi, in successione, si sono svolti gli interventi dei già ricordati curatori del volume Curzio e Fortis, attraverso i quali è apparsa primaria la volontà di vedere il mezzogiorno equipararsi al resto d’Italia per un bisogno nazionale, specificando che le potenzialità delle risorse umane del sud non sono da meno di quelle del nord, anzi, dimostrano di possedere grandi capacità di adattamento laddove riescono a esprimersi malgrado situazioni logistiche difficili. Quelle stesse potenzialità umane che (dal momento in cui occorre la “fuga dei cervelli”), il meridionale dimostra ulteriormente, esprimendosi al meglio in ambiti logistici più consoni come nel nord d’Italia. Curzio ha anche ricordato la storia dell’illuminismo meridionale ed ha posto in luce le possibilità insite nel quadro poliennale 2014/20120. Marco Fortis ha poi suggerito i punti di forza presenti nel valore aggiunto manifatturiero per cui quello del Mezzogiorno d’Italia è stato pari a 28,8 miliardi di euro, quindi superiore a quello di nazioni europee come la Finlandia (27,1 miliardi), la Romania (26,9 miliardi), la Danimarca (23,2 miliardi), il Portogallo (20,2 miliardi), la Grecia (19,4 miliardi). Parliamo di un’economia che va dal genere alimentare all’abbigliamento, dall’arredamento all’automazione meccanica. Riesce comunque difficile scardinare l’attuale situazione del mezzogiorno d’Italia rispetto ad alcune valutazioni storicistiche che vorrebbe vedere l’impresa dei Mille come compiuta con l’appoggio della mafia in Sicilia, e della camorra a Napoli. C’è chi sostiene che le ultime parole espresse da Camillo Benso Conte di Cavour in punto di morte non fossero soltanto: “L’Italia è fatta”, ma che avesse aggiunto:-“Non dimenticate il meridione d’Italia”. Quel meridione che –“Per quanto riguarda invece la circolazione monetaria del Regno, questa fino al 1860 era il doppio di quella di tutti gli altri Stati della penisola sommati tra loro. La “Zecca” disponeva di uomini, materiale e macchine di grande prestigio, ma tutto ciò scomparve dopo il 1870.”

La moderazione della tavola rotonda è stata affidata al direttore del Mattino Alessandro Barbano il quale, da giornalista, ha inteso dare ai vari interventi succedutisi, il senso di una logica portata al presente. Tanto per vincere la tentazione di continuare in “geremiadi” che si rifacciano a problematiche antiche. In tal senso ha proposto di “utilizzare la misura del cambiamento”, chiedendosi anche cosa sia cambiato, ad esempio, dal punto di vista del futuro dell’industria meridionale, ma anche cosa sia cambiato nella qualità della classe dirigente e rispetto al capitale umano, all’impresa e al credito e all’impresa e allo sviluppo. Introducendo quindi le questioni legate alle regole del lavoro e al tempo decisionale. Accennando anche alle problematiche delle regioni italiane e alla possibilità che alcune di queste possano raggrupparsi, diminuendo i tempi delle decisioni.

Ha poi preso la parola Giuseppe Calcagni, presidente del gruppo Besana (che realizza una produzione annua di oltre 16.000 tonnellate di frutta secca ed essiccata, circa ottantacinque milioni di piccole confezioni, impiegando complessivamente circa 400 dipendenti in Italia e ulteriori 300 all’estero), il quale ha evidenziato molte positività, specialmente nel settore “imballaggi e confezioni”. Rispondendo categoricamente alla domanda.-“Cosa ci manca?”- nel divario tra nord e sud, ha affermato che non è la creatività a fare difetto ma “cento chilometri di autostrada e due porti”, volendo così evidenziare che le difficoltà nei trasporti rendono più costosi il cammino dei prodotti nella stessa Italia. Umberto Masucci, Presidente International Propeller Clubs, (associazione culturale che promuove l’incontro e le relazioni tra persone che gravitano nei trasporti marittimi, terrestri e aerei), ha in seguito delineato i fattori positivi, precisando che “siamo capaci di fare impresa nel nostro settore”- “siamo internazionalizzati e non dipendiamo dalla politica o dalla cultura”- Naturalmente il discorso è poi “approdato” ai porti, alla burocrazia e al già ricordato commissariamento per otto di questi, tra cui sei al Sud.

In effetti vien fatto di pensare che se i porti di Napoli e Salerno trovassero modo di operare assieme migliorerebbero i risultati logistici di entrambi.

Nell’intervento dell’imprenditore Paolo Scudieri, Presidente dell’azienda di famiglia Adler Group e della SRM (Studi e Ricerche Mezzogiorno), si è parlato del settore manifatturiero e delle discrepanze della filiera dell’agroindustria. E’ stato evidenziato come la “pizza”, patrimonio del meridione, abbia potuto, seppure in ritardo divenire regina dell’esportazione in Italia e oltre. A tal proposito il moderatore Alessandro Barbano, ha inserito un aneddoto su Matilde Serao (fondatrice de “Il Mattino”) :- “La pizza, tolta al suo ambiente napoletano, pareva una stonatura e rappresentava una indigestione; il suo astro impallidì e tramontò, in Roma; pianta esotica, morì in questa solennità romana.”In chiusura hanno preso la parola Chicco testa, Presidente Assoelettrica, il quale ha evidenziato tra l’altro la morfologia e geografia del mezzogiorno che indica per alcune zone bassa densità abitativa rispetto ad aree molto estese e Marco Zigon, presidente di Getra, di Caserta, il quale, nato in Campania, vi combatte intelligentemente la sua battaglia: Egli evidentemente si augura che sempre di più nel Paese vengano meno tutti quegli intralci che vietano “lo sviluppo competitivo delle Imprese”. Alla fine viene fatto di rilevare che, benché l’inceneritore di Acerra, pur tanto soggetto di sfiducia da parte della popolazione, funzioni benissimo, per i politici meridionali risulti difficile proporne la costruzione di un altro, pena l’antipatia dei votanti. Chiudiamo con la riflessione che i problemi strutturali dell’economia del Mezzogiorno si annidano anche nella formazione del capitale umano, nella problematica efficienza della pubblica amministrazione, nella necessità che la giustizia possa essere intesa come protezione sociale (anche con riferimento alla malavita, quella sì, organizzata), e con l’attenzione maggiorata nei confronti del flusso immigratorio convulso (che non sempre trova spazi nel mercato del lavoro, ma facilmente nella criminalità) e giusto per chiudere, nelle problematiche gravissime rapportate all’agricoltura della cosiddetta “Terra dei fuochi”. (Bianca Fasano)

Da Accademia dei Parmenidei, addì 24.10.2014

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