Libera Cronaca da Italia bene comune 1403 del 13 e 14 ottobre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1403 del 13 e 14 ottobre 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

Funerali di Igor Mitoraj nel Duomo di San Martino di Pietrasanta

Pietrasanta_ Oggi alle 16, presso il Duomo di San Martino di Pietrasanta, nella città in lutto cittadino, si sono tenute le esequie religiose delle ceneri dello scultore Igor Mitoraj , uno dei grandi artisti che hanno radicato nel mondo la conoscenza della Piccola Atene, quello scrigno dell’arte che Pietrasanta ben significa per la lavorazione artistica del marmo, per le sue fonderie e per quegli artigiani che in simbiosi alla creatività dei maestri riescono a coniugare l’opera d’arte fino ad infondere in essa le stigmate inconfondibili dei loro creatori .

Pietrasanta perde un altro grande che l’ha innalzata all’attenzione del mondo. Un artista che nella classicità formale era riuscito a fondere una metamorfosi concettuale e anticipatrice di un futuro che ritrova, meglio ritorna a godere dell’amplesso con la bellezza attraverso una forma che prevale e stimola il rientro dell’incontenibile e incontentabile esondazione creativa nell’argine di una raffigurazione verista – somatica che dall’accentazione del particolare promana la proiezione di un mondo che verrà, di un mondo che ha vuole custodire il patrimonio di un passato che nella bellezza classica promana e promette un ordine che non è formale ma è un anelito sostanziale di democrazia per un’esistenza da riconsiderare e da riconsegnare a coloro a cui è stata sottratta. Mitoraj è stato la dimostrazione che anche con l’arte è possibile elevare l’impetrazione. Gli angeli spezzati sul tappeto verde di Piazza dei Miracoli a Pisa ne sono stati l’effetto più esaltante. La caducità del volo spezzato dinanzi al nitore dei marmi di quell’unicum d’arte romanica-pisana non poteva trovare rappresentazione più sublime se non in quella dell’arte di Mitoraj. Gli angeli sono la speme umana allorquando ci s’aggrappa alla speranza per rialzarsi.

Libera Cronaca vuole ricordare Igor Mitoraj in questa maniera: un passaggio che non si dimentica ma resta indelebile e vivo in quella dimensione che accomuna i grandi e li tiene sempre sospesi fra cielo e terra, là dove liberiamo le nostre emozioni.

Giuseppe Vezzoni-addì 13.10.2014

Lanciata da Stazzema la prima edizione del Festival della Montagna 2015 voluto dalla Regione ToscanaFFF 159

La Regione, Uncem e Legambiente della Toscana scelgono le Alpi Apuane come una delle quattro macroaree di svolgimento del Festival

Il Sindaco di Stazzema Maurizio: “Il nostro territorio pronto a raccogliere la sfida per il rilancio della montagna come luogo del buon vivere”

La Regione Toscana, Uncem Toscana e Legambiente hanno presentato in anteprima regionale la candidatura delle Alpi Apuane come uno dei luoghi di svolgimento del 1° FESTIVAL DELLA MONTAGNA che si terrà nel 2015. Erano presenti il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, l’assessore alla cultura, Serena Vincenti, l’assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Seravezza Riccardo Biagi, Aldo Guerra in rappresentanza di Uncem Toscana e della Regione Toscana, Paolo Baronti di Legambiente Toscana. Presenti anche alcune guide ambientali del Parco delle Alpi Apuane che in maniera constante sono impegnate nella promozione del territorio della montagna. Si è trattata della anteprima della presentazione del progetto voluto dalla Regione Toscana di creare un Festival della Montagna per rilanciare sul piano turistico ed economico la montagna come luogo dalle enormi potenzialità turistiche, culturali, in cui la qualità della vita può essere migliore rispetto ai territori cittadini. Il Festival della Montagna vuole rilanciare la montagna come luogo in cui è possibile una qualità della vita migliore rispetto alle aree maggiormente urbanizzate e non solo come luogo da visitare. La Regione Toscana ha annunciato un sostegno promozionale alle iniziative che si svolgeranno nel corso del prossimo anno, ma anche un sostegno economico. Nell’ambito del lancio della Festival della Montagna l’assessore alla Cultura del Comune di Stazzema Serena Vincenti ha presentato le iniziative della Settimana della Cultura che sono in corso.

Oggi annunciamo la volontà di svolgere questo Festival della Montagna nel 2015 che sarà l’edizione zero”, ha spiegato Aldo Guerra per conto di Regione Toscana ed Uncem Toscana e Paolo Baronti per Legambiente Toscana “ma da domani inizierà la fase di progettazione dei contenuti. La Toscana ha una grande area montana che è stata suddivisa in quattro grandi macroaree, una delle quali è quella delle Alpi Apuane, che dovranno iniziare a ragionare su un periodo di eventi collegati tra di loro che mirino alla promozione delle specificità del territorio. Chiederemo ai territori uno sforzo di progettazione che dovrà coinvolgere tutti. Il Festival dovrà essere soprattutto una Festa che contribuisca al rilancio di questi territori. Dalla montagna può venire un contributo al turismo se si riesce a fare uno sforzo comune nei territori che cambi l’immagine di questi territori che sono ricchissimi di storia con un evento che non sia un evento locale, ma che coinvolga tutti gli ambiti e tutti i soggetti che lavorano per lo sviluppo di questi territori. Il modello sarà quello della Festa dei Piccoli Comuni che organizzava Legambiente”.

Ringraziamo la Regione Toscana, Uncem Toscana e Legambiente per aver scelto Stazzema e l’Alta Versilia”, commenta il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona, “per il lancio del Festival della Montagna 2015 a cui ovviamente saremo presenti con nostre iniziative insieme agli altri territori delle Alpi Apuane. Abbiamo bisogno di riportare l’economia nei nostri Comuni perché la montagna torni a popolarsi anche come freno allo spopolamento che porta con sé il dissesto del territorio. Abbiamo un grande patrimonio da valorizzare anche dal punto di vista edilizio e siamo chiamati a mettere in campo politiche di valorizzazione delle risorse esistenti. Il Festival della Montagna sarà una occasione importante per la nostra realtà e siamo pronti a lavorare per una progettazione degli eventi per il prossimo anno insieme agli altri soggetti coinvolti”.

Anche Seravezza vorrà essere protagonista di questo evento”, commenta l’assessore al turismo Riccardo Biagi, “la scommessa è collegare il mare con la montagna che è il vero valore aggiunto per il turismo per i prossimi anni. E’ proprio la montagna che può far fare un ulteriore salto di qualità del turismo a livello regionale con le proprie ricchezze ed i propri tesori culturali ed ambientali. Il Festival della Montagna è una occasione che accogliamo con favore e siamo pronti alla collaborazione con gli altri Enti per progettare le iniziative su questo territorio”.

Stazzema, 11 ottobre 2014

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Il consigliere Baldino Stagi non si arrende e continua a chiedere

In allegato invio una lettera già protocollata un mese fa e riproposta stamani. Le risposte continuano a non arrivare, nemmeno alle lettere dove c’è stato un intervento da parte della Prefettura. Mi voglio augurare che il modo di fare della nuova amministrazione possa avere un sostanziale cambiamento, vista le pessime premesse. Da parte della opposizione continueremo a cerare di affermare i nostri diritti, anche a salvaguardia dei diritti dei cittadini. Auspichiamo di poter ottenere, in questo sforzo, un supporto tangibile dal Governo sul Territorio. Con osservanza. Il consigliere Comunale, Baldino Stagi

Oggetto: mancata consegna documenti richiesti – Lettera Prefettura

Spett.le Comune di Stazzema, att.ne assessore geom. Viviani, Sindaco epc Sigg. Consiglieri comunali e Ufficio commercio.

Stazzema_ Nel ricordare che sono ancora in attesa di ricevere risposta scritta alle domande inoltrate con la mia protocollata al n. 6055 del 05.08.14, faccio presente che la Prefettura ha scritto una nota, protocollata al n. 6546, con la quale chiede chiarimenti su quanto accaduto a riguardo della vicenda in oggetto.

Chiedo di ottenere quindi anche copia della risposta che certamente sarà stata fornita alla Prefettura, visti i tempi trascorsi.

Credo sia giusto inoltre far presente che le lettere arrivate per posta certificata al protocollo dalla Prefettura sono difficilmente rintracciabili. Voglio sperare che il problema venga subitamente risolto.

Terrinca 10.09.201

Protocollo n. 6905 DEL 10.09.2014

Secondo invio il protocollato al n. 7953 il 13.10.2014

Il consigliere comunale Baldino Stagi

Il consigliere comunale Baldino Stagi prosegue nella sua percussione

Spedisco in allegato due lettere protocollate a distanza di circa 20 giorni in Municipio con le quali chiedo un semplice elenco di persone che sono state contattate telefonicamente per essere sollecitare a pagare il rinnovo sulle concessioni cimiteriali. Come al solito si cerca di limitare al massimo ogni richiesta dalla minoranza, in evidente contrasto con il diritto al controllo che deve essere riconosciuto ai componenti della opposizione. Chiedo quindi un intervento deciso e decisivo del Governo sul Territorio. Chiederei inoltre che le richieste inviate al Comune da parte della Prefettura fossero poste anche alla attenzione dei consiglieri che richiedono l’intervento, ottenerle è sempre molto difficoltoso, a volte, addirittura, non si riesce nell’intento. Ringrazio anticipatamente e porgo i miei saluti più rispettosi

Spett.le Comune di Stazzema, Att.ne Sig. Segretario Comunale e pc assessori e Consiglieri Comunali,Spett.le Prefettura di Lucca

Oggetto: accesso agli atti – SOLLECITO

Nessuna comunicazione è giunta a seguito della mia protocollata al n. 7448 del 26.09.14 con la quale chiedevo l’elenco dei cittadini che sono già stati chiamati, o che lo saranno, per essere sollecitati al pagamento delle concessioni cimiteriali. Chiedevo inoltre quali degli interpellati ha deciso di aderire alla richiesta e chi non ne ha intenzione.

La sig.ra Beatrice Leoni, che dispone dei dati e che potrebbe semplicemente farmene copia, si rifiuta di dar corso all’operazione contravvenendo alla regola per la quale il consigliere comunale ha libero accesso agli atti, di qualunque tipo, opponendo alle mie richieste la mancata autorizzazione del sig. segretario (COME AL SOLITO).

Questo inaccettabile andamento costringe i consiglieri a dover tornare mille volte sugli argomenti e limita enormemente la loro azione di controllo, con l’evidente intento di far cadere l’interesse ed arrivare alla desistenza.

Torno comunque a contestare il metodo scelto dalla amministrazione, che ritengo essere quantomeno desueto, chiedendo di porre fine alle chiamate e semmai provvedere ad inviare solleciti o richieste scritte, anche ad evitare che ci possano essere incomprensioni, informazioni errate o, magari, pressioni. Deve comunque esistere una traccia di quanto il comune esige dai contribuenti.

Chiudo sollecitando la consegna degli elenchi sopra detti.

Ricevete i miei saluti

Terrinca 10.10.2014

PROTOCOLLO N. 7952 DEL 13.10.2014

Il consigliere comunale Stagi Baldino

Presentato a Castello Tesino il libro su Don Fiore MenguzzoDSCN8749

Castello Tesino- Stazzema_ ,Sabato, 11 ottobre, presso la sala di Palazzo Gallo, a Castello Tesino (Trento), è stato presentato ufficialmente il libro All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di don Fiore Menguzzo e la sua famiglia, edito per la casa editrice Il Magine di Trento e scritto da Giuseppe Vezzoni con Graziella Menato. Nell’occasione ha avuto spazio e rilievo anche l’altro libro che Vezzoni ha scritto quest’anno in difesa di don Giuseppe Vangelisti, Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale, la cui seconda edizione è da alcuni giorni tra i libri in disponibilità bookshop del Museo di Sant’Anna di Stazzema.DSCN8740

La presentazione del libro sulla vicenda di don Fiore Menguzzo è stato uno dei due momenti salienti previsti dall’iniziativa Per non dimenticare, promossa dall’Anpi del Trentino.DSCN8790 L’altro era la commemorazione del 70° anniversario dell’uccisione e dello spregio del cadavere della ventenne partigiana “castellazza” Clorinda Menguzzato, nome di battaglia “Veglia, appartenente al battaglione Gherlenda, ammazzata il 10 ottobre 1944. L’Anpi del Trentino ha voluto onorare congiuntamente le due giovani medaglie d’oro (la famiglia del ventottenne Don Fiore era originaria di Castello Tesino) riconoscendole martiri del Tesino e del Trentino. Le tragiche vicissitudini di don Fiore e di Veglia hanno come analogia quella di essere state causate dalle delazioni avvenute nei paesi in cui le due vittime abitavano: a Mulina di Stazzema, dove don Fiore Menguzzo svolgeva il suo ministero sacerdotale, e a Castello Tesino, dove Clorinda Menguzzato e il suo fratello Rodolfo, unitamente ad altri 13 “castellazzi” avevano aderito alla resistenza e si erano uniti agli uomini del battaglione Giorgio Gherlenda comandato dal mitico “Fumo”.DSCN8739

Il libro su don Fiore Menguzzo è stato presentato dall’on. Sandro Schmid, presidente dell’Anpi del Trentino e parlamentare italiano al tempo del secondo Governo Prodi (XV Leg.) e dal prof. Anselmo Baroni, docente di lettere antiche presso l’Università di Trento nonché uno dei curatori della pubblicazione. Durante la presentazione è stata letta una lettera di mons. Danilo D’Angiolo, canonico del Duomo di Pisa, con la quale è voluto essere virtualmente presente alla presentazione e nello stesso tempo, come membro del presbiterio pisano, ha voluto ringraziare e salutare le autorità civili e religiose presenti “per questa iniziativa che associa un prete pisano al sacrificio di tanti altri martiri che dal Trentino e dai luoghi di Alcide De Gasperi hanno testimoniato anche con il sangue l’amore per i valori della libertà e della pace”. Spiritualmenteconclude la lettera di Mons. D’Angiolo- mi unisco al sacerdote che celebrerà la Santa Messa nel ricordo di Don Fiore Menguzzo.DSCN8744

Altra “toscanità” che è voluta essere virtualmente presente sabato nella sala di Palazzo Gallo è stata quella di Ezio Marcucci, il quale, con un testo in cui ha evidenziato un legame che c’è stato con la Versilia attraverso le stampe di arte sacra, di cui i “castellazzi madonnari” furono i grandi propagatori nel mondo, ha auspicato che il Patto di Amicizia stipulato l’anno scorso a Mulina di Stazzema trovi la maniera di esprimersi anche attraverso una mostra di questi artistici manufatti. A Pieve Tesino, dove c’è la casa natale di Alcide De Gasperi, oggi trasformata in museo, è stato aperto da quest’anno lo straordinario museo interattivo delle Stampe e dell’Ambulantato che dà la dimensione di quanto illuminante fu la capacità dei tesini di diffondere ma anche di importare la cultura attraverso le stampe sacre e profane e con l’ oggettistica minuta trasportata nelle “casere” di legno.DSCN8745

Alla presentazione è intervenuto il vicesindaco di Castello Tesino Lucio Muraro, mentre tra il pubblico in sala era presente il sindaco di Cinte Tesino, Celestino Buffa. Dopo la presentazione di sabato scorso si sta pensando ad una seconda da tenersi a Trento e che abbia per tema i sacerdoti tesini e quelli della Diocesi di Pisa durante la seconda guerra mondiale.

 Libera Cronaca -addì 13.10.2014

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