Libera Cronaca da Italia bene comune 1391 del 25 e 26 settembre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1391 del 25 e 26 settembre 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

Il bosco è abbandonato al degrado e non c’è ricchezza ma solo dissestoIMG_2571

Stazzema_ Buongiorno Giuseppe, ti invio alcune foto che vorrei fossero pubblicate su LIBERACRONACA e messe all’attenzione dell’amministrazione comunale.IMG_2572

Ho letto l’articolo riferito alla visita del Sindaco e di alcuni assessori nelle scuole dello stazzemese in cui, cito testualmente, il Sig. Verona scrive:IMG_2573

…. Noi vediamo però soprattutto le grandi potenzialità che un territorio come quello di Stazzema, per il patrimonio di risorse ambientali, culturali che in esso si possono trovare. Bisogna credere che quelli possono sembrare a prima vista ostacoli sono invece opportunità: le istituzioni, tra cui la scuola, hanno il compito di far conoscere queste grandi ricchezze: vogliamo che dalla scuola parta la conoscenza del nostro territorio perché i cittadini continuino ad abitare i nostri Paesi, conoscano i boschi, le storie, l’energia che può nascere dalle risorse naturali…IMG_2575

Ora mi chiedo, ma il nostro sindaco si è mai inoltrato nel bosco? Le foto che ti chiedo di pubblicare sono state scattate nel bosco vicino Farnocchia circa un mese fa e denunciano lo stato di degrado e abbandono del nostro territorio. Dove viene la grande ricchezza e l’energia in questo contesto? Grazie e saluti.

Pardini Enrica, addì 25.9.2014

Visita pastorale dell’Arcivescovo Benotto nel territorio dell’Unità Pastorale n.2 di Stazzema

Stazzema- Il programma della visita pastorale che l’Arcivescovo di Pisa, Mons. Giovanni Paolo Benotto, di cui abbia dato conoscenza nella Libera Cronaca di ieri e che inizierà il 1 ottobre con l’incontro dell’amministrazione comunale, appare troppo compresso nelle frazioni di Stazzema e di Pontestazzemese e quasi sicuramente non toccherà con manu le necessità delle altre realtà. Nelle tematiche che saranno affrontate avremmo visto bene un incontro con i giovani senza lavoro e con quelli sottoposti all’occupazione precaria, con le donne che devono coniugare famiglia e crisi economica, con gli ammalati della montagna e le difficoltà connesse e un incontro sulla cultura, storia e memoria. Ma soprattutto avremmo visto bene l’Arcivescovo pellegrino che insieme al parroco passa nel cuore delle frazioni e prende visione anche di ciò che i faretti direzionali non gli faranno vedere. Come foglio informativo di Stazzema auguriamo a Mons. Benotto di raccogliere una messe copiosa dalla vigna a lui affidata confidando che saprà discernere nel raccolto il perfetto e immacolato ogm dal maculato ruvido prodotto naturale da “scattivare” ma poi da apprezzare per le superiori proprietà e gusto naturale che innegabilmente conserva.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.9.2014

Sui compensi al segretario continua l’incomunicabilità di comunicazioni tra il sindaco Verona e il consigliere Stagi

Verona replica

Stazzema_ Il consigliere comunale Baldino Stagi ha scritto al Sig. Sindaco, e per conoscenza all’Ufficio Ragioneria, al Sig. Segretario Comunale, al Sig. Ubaldo Vannoni e ai Sigg. Consiglieri Comunali in risposta alla risposta ricevuta dal sindaco sui compensi che riceve il segretario. (Prot. N. 7376 del 25.9.2014

Oggetto: compensi segretario comunale – REPLICA PROTOCOLLO N. 7339

Egr. dott. Verona, come di abitudine lei mi manda una lettera sulla quale non è riportata nessuna risposta alle mie domande e vorrebbe farsi ragione laddove di ragione non ne ha nemmeno l’ombra.

La tendenza a menare il can per l’aia in questo municipio è prassi consolidata, il sottoscritto, però, non ha più nessuna intenzione accettare questo andazzo anche perché da ormai tre anni cerca di addivenire ad un chiarimento che appare ben lungi dall’essere fornito.

Rilegga la mia lettera protocollata al n. 6813, io non chiedo di sapere quanto il Comune dichiara ufficialmente a riguardo dei compensi elargiti al sig. segretario ma di sapere con quali manovre si è riusciti a ridurli di circa 30.000 euro dopo l’anno 2011 passando da un totale di 96.855 a 67.408.

Ci sarà pure stato un accordo, un nuovo contratto, ci sarà bene un documento che segna questo passaggio, che testimonia questa intesa: ebbene, io voglio quel documento che deve essere reso pubblico chiarendo, finalmente, in maniera inequivocabile come il sig. segretario abbia rinunciato ad una fetta tanto consistente dei suoi emolumenti.

Metta in moto dunque la ragioneria e mi dia, per favore, una risposta seria, visto che di discorsi ne ha fatti già anche troppi e che ho già avuto modo di dirle come la penso durante il consiglio comunale del 31 luglio scorso. Saluti.

Terrinca 24.09.2014

Il consigliere comunale Baldino Stagi

Il lavoro oggi è sottoposto anche al silenzio irresponsabile

I delegati sindacali dell’USB Ilario Ilari e Valentino Tomasone sono stati sospesi dal servizio in via cautelativa dalla loro azienda, la “Trotta Bus Service”, dopo essere stati intervistati dal programma di Rai 3 “Presa Diretta” per la puntata andata in onda domenica 21 settembre, dedicata ai problemi del trasporto pubblico.

Per protestare contro questi provvedimenti l’USB ha occupato la sede dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Roma, dato che la Trotta è una delle società facenti parte del Consorzio Roma Tpl, che gestisce in appalto il 30% del servizio bus nella capitale.

Nelle lettere inviate ai lavoratori si contesta la loro presenza in trasmissione senza alcuna autorizzazione da parte aziendale e l’aver rilasciato al giornalista inviato ‘dichiarazioni inerenti il parco automezzi aziendale circolante e la relativa manutenzione delle vetture altamente lesive dell’immagine dell’azienda”, spiega Walter Sforzini dell’USB.

Crediamo che le immagini trasmesse parlino chiaro – evidenzia Sforzini – i lavoratori non hanno rilasciato nessuna dichiarazione diversa da ciò che proprio le immagini hanno mostrato, ovvero una vettura guasta al capolinea, proprio durante l’intervento di un meccanico; un autobus che ad ogni inserimento di marcia scaricava l’aria dei servizi automezzo e rischiava di bloccare la vettura. Inoltre – prosegue il rappresentante USB – la risposta ad una domanda del giornalista in merito al rinnovo del parco automezzi, come previsto dal contratto di servizio stipulato con il Comune di Roma, è venuta non dalla bocca dei lavoratori, ma dal passaggio di un autobus, evidentemente molto in là con gli anni, che emetteva un intenso fumo nero dal tubo di scappamento”.

La sospensione dei nostri delegati, che potrebbe preludere al loro licenziamento, appare come un’azione di ritorsione nei confronti della nostra organizzazione sindacale, che da anni denuncia questo tipo di mancanze alle istituzioni responsabili del servizio. Alla luce di ciò l’USB chiede l’annullamento immediato delle sanzioni nei confronti dei delegati e l’attivazione delle necessarie verifiche sulla corretta applicazione del capitolato d’appalto con il Consorzio Roma Tpl”, conclude Sforzini.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7843cfc9-1e59-4378-b473-d20a5dbec393.html

Inviato da Carlo Berretti-addì 25.9.2014

RE: Anche il capitano Gregorio Di Falco è stato trasferito ad un incarico amministrativo. Questo paese è storto,manca di riferimenti corretti in cui le persene rispondano per ruolo e responsabilità ha rilasciato oggi  a la Repubblica l’ufficiale della Marina che mise in riga Schettino, il comandante della Concordia. 

Parole nobili, caro comandante, siamo con Lei ed abbiamo firmato la petizione perché il provvedimento rientri e che sia lasciato nel settore operativo, ma le sue denunce bisogna pronunciarle quando non veniamo rimossi, dobbiamo urlarle prima e sfidare la rimozione. Questo paese è storto e ormai boccone dell’autoritarismo. Quei due operai che hanno denunciato la carenza di manutenzione meriterebbero due parole di sostegno ben più importanti delle nostre. In questi casi sconfinare dai propri confini è un dovere, il rimanerci un dubbio atroce che il cambiamento è quello di non cambiare: una sceneggiata! Evitiamo il fascismo democratico, finché siamo in tempo!

Giuseppe Vezzoni-addì 25.9.2014

Inviato l’ordine del giorno del consiglio del 9 settembre al posto di quello del 30, poi inviato correttamente

Consiglio 30 sett 2014

Stazzema_ Sarò anche polemico ma devo segnalare le “stranezze” che continuano ad accadere in municipio. Ci mandate una convocazione del consiglio comunale scannerizzato e quasi illeggibile dopo avercene spedito un altro riferito al consiglio già fatto all’inizio del mese. Saranno sicuramente cose che possono accadere ma sanno tanto di trasando e cialtroneria. Io sono per dire le cose che penso e più che mai lo farò d’ora in poi, viste le premesse. Ci vediamo il 30 p.v.

Consigliere Baldino Stagi, addì 24.9.2014

Una vicenda partigiana pressoché dimenticata

Stazzema- Nel 70° della Liberazione della Versilia il giornale che non c’è ritorna sulla lista dei partigiani uccisi che è riportata sul quaderno La Resistenza in Versilia (Grafiche Ancora, Viareggio, settembre 2014), curato dal prof. Giovanni Cipollini per la sezione Anpi Gino Lombardi di Pietrasanta e patrocinato dall’Unione dei Comuni della Versilia per onorare il 70° anniversario della Liberazione della Versilia. Libera Cronaca vuole ricordare la vicenda accaduta a due giovani partigiani di Cardoso: Antonio Bartolucci e Dorando Marcucci, ambedue uccisi il 25 luglio 1944. Su Antonio Bartolucci avevamo già scritto nell’edizione n.1389 mentre eravamo rimasti nel vago per quanto concerne Dorando Marcucci. Oggi possiamo essere più precisi. I due giovani furono catturati e tradotti prigionieri in località La Grotta a seguito di un’azione che li aveva portati a sottrarre delle coperte ai tedeschi. Nonostante la guardia allentata e facilitante la fuga che esercitò nei loro confronti un soldato tedesco, i due giovani non ne approfittarono, forse per il timore di essere catturati di nuovo e passati per le armi. Probabilmente pensavano di essere inviati al lavoro coatto presso la Todt, che proprio in quel periodo stava approntando le fortificazioni sulla foce e il Monte Matanna. Purtroppo non fu cosi. I due partigiani furono portati all’ Albergo Alto Matanna e fu loro imposto di scavare una fossa. Poi furono passati per le armi e sotterrati nella buca. Nel maggio del 1945 ci fu l’esumazione dei corpi e la traslazione nel cimitero di Cardoso. I due partigiani erano poco più che ventenni ed erano fidanzati con due ragazze di Stazzema. Antonio Bartolucci, di Ancillotti Alessandra e Pietro, viveva a Cardoso, mentre Dorando Marcucci, figlio di Bianchini Angela e di Alfredo, viveva in località Puccio. Nel 70esimo della Liberazione li abbiamo voluti ricordare. Dopo il concerto della memoria che domenica 5 ottobre si terrà a Mulina di Stazzema, come già annunciato, il giornale che non c’è tornerà sul calendario unitario delle celebrazioni commemorative del 70° anniversario della Liberazione della Versilia.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.9.2014

Il libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale attende ancora il via libera per Sant’Anna di StazzemaLibro  Un prete indifeso in una storia a metà

Stazzema-  Ritarda la conoscenza del  parere dei tre incaricati di valutare se la seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale è degna o meno di essere inserita nel bookshop del Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema. Il parere dovrebbe essere già stato trasmesso al sindaco di Stazzema Maurizio Verona. Coloro che erano stati incaricati di stabilire la dignità della pubblicazione di accedere a Sant’Anna sono: il Dott. Gianluca Fulvetti, ricercatore dell’Università di Pisa, il Prof. Stefano Bucciarelli e il membro dell’Associazione Martiri di Sant’Anna Umberto Mancini.

Intanto sono trascorsi tre mesi di attesa di una risposta e prosegue l’enormità dell’emarginazione che nel Parco della Pace sta subendo la pubblicazione che difende don Giuseppe Vangelisti. L’ inverosimile comportamento si accentua col ricordare che nel 2008 la prima edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà, seppur rifiutata con un silenzio assordante da parte del sindaco di Stazzema Silicani, Giunta comunale e Comitato Onoranze, si classificò terza nella sezione saggi del Primo Premio nazionale Genny Marsili. Il premio godeva del patrocinio del Comune di Stazzema e del Comune di Pietrasanta. Si premiava un lavoro e lo si motivava come opera coraggiosa ma lo si continua ad escluderlo dal luogo le cui vicende belliche e giudiziarie sono affrontate con coraggio di verità dall’autore.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.9.2014

Sabato 27 settembre ritorna l’itinerario cinematografico nei Quartieri Spagnoli, a cura di Campania Movietour e la Cooperativa SIREunnamed

Napoli_ Il reticolo di strade dei Quartieri Spagnoli sarà protagonista di un tour che vi farà scoprire le location di film come Operazione San Gennaro, Filumena Marturano, Le quattro giornate di Napoli, Lo spazio bianco, L’oro di Napoli, Napoli violenta e tanti altri… Con l’uso di fotogrammi saranno confrontati i luoghi reali con i luoghi cinematografici, e una particolare attenzione sarà rivolta alle trasformazioni storico-artistiche dei Quartieri e agli innumerevoli racconti legati a questa parte della città. Appuntamento sabato 27 settembre alle 16:30 presso l’uscita della Funicolare Centrale di corso Vittorio Emanuele.

Durata: 2 ore e 30 circa – contributo organizzativo adulti: € 8,00 – minori di 18 anni: gratuito Prenotazione obbligatoria

info e prenotazioni:

SIRE Coop – 392 2863436

cultura@sirecoop.ithttp://www.sirecoop.it

Campania Movietour – 333 6876740 – 320 6151107

info@campaniamovietour.comhttp://www.campaniamovietour.com

http://www.campaniamovietour.com

info@campaniamovietour.com

+39 3206151107

Continuano le congratulazioni per il neo dottore in geologia Simone Vezzoni

Tutte le mie più sincere congratulazioni al neo dottore SImone Vezzoni. Con il suo lavoro, Stazzema si inserisce nella ricerca internazionale in un settore che si sta dimostrando sempre più strategico come quello della geologia. La Famiglia e la Collettivita ne possono essere giustamente fieri.

Cordialmente,

Dott. Marzia Beluffi, Presidente Atelier France-Italie Parigi-addì 25.9.2014

Paolo de Matteis : le sue opere a Napoli sono esposte in più di sessanta chiese ma pochi critici lo ricordanoautoritratto

Il Pittore Paolo De Matteis (Piano di Orria 1662 -Napoli 1728), esponente di spicco della pittura napoletana a cavallo tra la seconda metà del Seicento e la prima del Settecento, è stato per troppo tempo “dimenticato”. Soltanto nel 1958, grazie all’intervento del grande Storico dell’Arte Ferdinando Bologna, il Pittore è stato reinserito nella sua giusta dimensione artistica e considerato un protagonista, in autonomia rispetto al Solimena e al Giordano. Perché questa dimenticanza? Perché ai suoi tempi il De Dominici, biografo, lo considerava “ mediocre”, perché antagonista del Solimena, suo preferito. Poi, però, gli ha dedicato un intero Capitolo delle sue “Vite…”. Perché? Perché aveva capito che il più grande allievo di Luca Giordano,ritenuto spesso “più lesto del suo Maestro” , aveva raggiunto grandi traguardi nel campo della pittura e dell’affresco, anche da giovanissimo, sia al seguito del Giordano a Napoli che del Maratta a Roma. Lo storico Antonio Infante, originario di Piano Vetrale, famoso per le sue numerose pubblicazioni, sin dal 1977 cominciò a raccogliere informazioni, notizie e dati sul Pittore. Si recò anche in numerose chiese, Istituti e Musei italiani per osservare tele e affreschi del suo conterraneo “Paoluccio della Madonnina”. Questo appellativo gli fu attribuito, da giovanetto, in paese, perché il volto della madre era delicato e bello come quello della Madonna e spesso lo utilizzò per dipingere il volto della Vergine. Nel 1989 a Guardia Sanframondi (BN) ci fu una Mostra di tutte le opere presenti in città del De Matteis. Va detto subito che il Nostro frequentò, a partire dal 1699, per molti anni questa città insieme al più diretto collaboratore Giuseppe Mastroleo e vi ha lasciato affreschi di grandissimo pregio e tele di inestimabile valore pittorico, che si possono ammirare in varie chiese; basti citare quella di S. Sebastiano. Alla Mostra seguì un Catalogo da titolo: “Paolo De Matteis – A Guardia Sanframondi 15 luglio – 15 settembre 1989”. Questo contiene numerose SCHEDE riguardanti la città, il Pittore e le sue opere, dettagliatamente. Gli autori sono gli stessi organizzatori della Mostra, tra i quali desidero ricordare Ferdinando Creta e Luca Iuliani. Chi scrive ha avuto modo di leggere il Catalogo e di osservare “de visu” moltissime opere e affreschi presenti in città, accompagnato dal prof. Luca Iuliani che con grande disponibilità fece da cicerone alla mia delegazione e ci guidò in numerosi luoghi dove si trovano le opere del De Matteis. Nel 1990 Infante pubblica “PAOLO DE MATTEIS di Piano del Cilento”. Da quel momento si riversa su tutta la popolazione del Comune di Orria (SA) e del Cilento una valanga di notizie relative al suo paese; alla sua famiglia (che “ab origine” era DI MATTEO); alla sua permanenza a Napoli, Roma e Parigi; alle sue nozze; ai suoi discepoli e alle sue opere nel Cilento. Finalmente il grande figlio di Piano Vetrale era stato riportato sul giusto podio, che da tanto tempo meritava! Nello stesso periodo (1981) nasceva a Piano la “PRO LOCO” intitolata giustamente al suo grande “compaesano”. Questa si propose di continuare la lodevole iniziativa del Concorso pittorico “PENNELLO D’ORO”, cominciata qualche anno prima. A Piano Vetrale giunsero ogni anno, e tuttora continuano, pittori affermati e non, per proporre con entusiasmo e grande abilità le loro tecniche pittoriche e realizzare stupendi MURALES lungo le vie e sui muri delle case del paese. Da molti anni Piano è diventata meta di personaggi illustri, di giornalisti e di turisti che si recano in un modesto paese, ricco di storia, per vedere non solo la casa in cui nacque il grande Pittore, sulla facciata della quale è stata posta una targa recentemente inaugurata , ma anche i numerosi MURALES, realizzati nel corso degli anni e custoditi gelosamente dagli abitanti, come se li avesse realizzati lo stesso “Paoluccio”. Le sue opere sparse per il mondo sono state elencate e in parte illustrate, ancora una volta, dallo storico Infante nel volumetto “Dimensione mondiale di Paolo De Matteis “ (2009) al quale ho collaborato scrivendone la PRESENTAZIONE e per aver tradotto dal tedesco sette didascalie di Nicola Spinosa , che illustrano altrettante stupende tele del Pittore . L’ ultima scoperta (marzo 2014) relativa alle opere di Paoluccio della Madonnina nel mondo è avvenuta a Gerusalemme. Davanti alla Basilica del Santo Sepolcro, in una Edicola sacra, c’è un dipinto dal titolo: “Resurrezione di Cristo” (151,5×142 cm); recentissimi restauri, poiché era molto annerito dal fumo dei ceri votivi, hanno stabilito che è firmato dal De Matteis. E’ incredibile. Un Pittore ignorato dalla Critica per circa due secoli, il migliore allievo di Luca Giordano, famoso a Roma e a Napoli già a 18 anni, ha avuto l’onore di “vedere” un suo dipinto esposto davanti al Santo Sepolcro di Gerusalemme! Desidero concludere ricordando che l’anno scorso, nel Museo Diocesano di Vallo della Lucania, per oltre due mesi, è stata allestita per la prima volta la più grande Mostra di tele del De Matteis, provenienti da luoghi pubblici e da collezioni private. E’ stato un evento culturale importantissimo, il merito del quale va riconosciuto ancora una volta a don Gianni Citro, all’Avv. Francesco Castiello, alla “PRO LOCO Paolo De Matteis” e ad altri Enti. A Napoli le opere del Nostro sono esposte almeno in sessanta chiese o in altri luoghi : dal Duomo al Gesù Nuovo; da Santa Caterina a Formiello a S. Gregorio Armeno; da San Ferdinando “la chiesa degli artisti” alla chiesa della Concezione al Chiatamone. In quest’ultima una lapide marmorea, finemente decorata, con epitaffio in latino, preparato dallo stesso De Matteis in vita, ricorda il luogo della sua sepoltura. Dal 15 aprile 2013 a Piano Vetrale, davanti alla Sala dei Convegni troneggia, degnamente inaugurato, un busto in bronzo del più illustre figlio di Piano e del Cilento. Ma l’emozione più grande è vedere le sue opere dal vero! Giacomo Di Matteo

Inviato da Accademia dei Parmenidei, addì 24.9.2014

Casa editrice Il Margine a MEDITA 2014 – Mostra dell’editoria trentina

Programma MEDITA 2014

dal 26 al 28 settembre in Piazza Fiera a Trento.

Trento_ Invitiamo i nostri lettori, autori ed amici a visitare il nostro stand e a curiosare tra le interessanti novità editoriali. Tra i numerosi appuntamenti in programma presso lo spazio incontri della mostra, segnaliamo la presentazione della nostra recentissima pubblicazione:

Lo schiaffo di don Milani- Il mito educativo di Barbiana

Domani, venerdì 26 settembre – ore 17.00 alla presenza dell’autore Piergiorgio Reggio e con la partecipazione di Vincenzo Passerini

Lo “scandaloso” parroco della Lettera a una professoressa fa ancora discutere.

L’esperienza educativa vissuta da don Lorenzo Milani nel corso degli anni ’60 rappresentò una provocazione profetica, uno schiaffo alle concezioni correnti di educazione, giustizia, politica e scuola. Ciò che avvenne a Barbiana espresse con evidenza la possibilità di educare come atto di giustizia e non di esclusione sociale.

In allegato l’invito all’inaugurazione e il programma completo della mostra che speriamo vogliate diffondere tra chiunque possa essere interessato.

Da Roberta Zalla. http://www.il-margine.it

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