Libera Cronaca da Italia bene comune 1381 dell’11 e 12 settembre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1381 dell’11 e 12 settembre 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

Bce: l’Italia a rischio obbiettivo del deficit al 2,6% del Pil

Berlusconi non c’è più tanto a giro ma molto di lui è stato assimilato dal Partito Democratico. Ormai la linfa Berlusconi è diventata anche quella del Pd. Dopo il fallimento delle previsioni di crescita nel 2014 del Pil, previsto al + 0,8% , adesso si profila il rischio che il governo italiano guidato da Renzi e dal Pd non possa centrare l’obiettivo del deficit di bilancio pari al 2,6% del Pil nel 2014″. E’ stato il presidente della Bce Draghi a ventilare questa eventualità e ad invitare il Governo Renzi a correggere i conti e a fare le riforme.

Ma un paese in cui non si sa gestire la cattura di un orso (Daniza) e nonostante la protezione della legge lo si fa morire (uccidere ?) per una anestesia (overdose?), è credibile sul rispetto degli impegni assunti?

Giuseppe Vezzoni-addì 11.9.2014

Commemorato a Pietrasanta il 13° anniversario dell’attentato terroristico alle Torri Gemelle di New York11 settembre 2014 a Marina di Pietrasanta-Lodovico Gierut, Americo Bugliani, Beatrice Fineschi e Mario Tonacci (celebrazione dell'11-9-2001)

Pietrasanta_ Presenti stamani Autorità Ecclesiastiche, Civili e Militari, e pubblico, L’Assessore del Comune di Pietrasanta Italo Viti ha ricordato l’infausta data dell’11 settembre 2001 legata al vile attentato perpetrato contro le Twin Towers e ovviamente contro la Pace, portando i saluti del Sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi e leggendo altresì una lettera del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Per il monumento commemorativo realizzato da Beatrice Fineschi, Daria Hollowell, allora Console Generale degli Stati Uniti d’America in Firenze, ebbe a scrivere nel 2002, anno dell’inaugurazione: (…) Noi che siamo presenti qui oggi rappresentiamo soltanto una piccola parte di un legame ideale che abbraccia tutto il mondo che sostiene che la buona volontà tra i popoli, l’amicizia, la capacità creativa, ed un ambiente che favorisce la crescita economica, sono le massime secondo le quali intendiamo vivere (…) Perciò le statue di Beatrice Fineschi si ergono verso il cielo di Pietrasanta e proclameranno perennemente i valori che dichiariamo oggi. Sono valori che si distaccano il più possibile dalla morte e dalla disgregazione. (…) Queste torri simboleggeranno la forza con cui vogliamo affermare che il ricordo deve richiamare alla mente le cose più proficue che ci offrono la vita e l’amicizia”.

Libera Cronaca-addì 11.9.2014 (Informazioni ricevute da Lodovico Gierut)

Toscanellum approvato: ma se fosse incostituzionale? (1)

Toscanellum, Brogi (SEL): “Questa notte compiuto un grosso errore. Democrazia sacrificata in nome dell’intesa PD-FI”

Toscana_ “Da questa notte la Toscana ha una nuova legge elettorale, la terza in dieci anni. Delle due l’una: o chi le ha fatte ha compiuto ogni volta un pasticcio da correggere oppure tutte le volte la legge elettorale è stata confezionata come un abito su misura per le esigenze di questo o quel partito. Quello che è certo è che anche in questa occasione si è compiuto un grosso errore, licenziando una legge sbagliata su cui già pendono probabili ricorsi per incostituzionalità”. Lo afferma il coordinatore regionale toscano di Sinistra Ecologia Libertà Giuseppe Brogi. “Siamo stati sempre contrari sia al listino bloccato facoltativo che azzopperà le preferenze, sia alle alte soglie di sbarramento che, unite al premio di maggioranza, lasceranno migliaia di elettori senza rappresentanza – dice ancora Brogi – Una buona legge elettorale deve garantire allo stesso modo uguaglianza del voto degli elettori, rappresentanza del pluralismo, stabilità di governo. Il Toscanellum, nato dallo strano connubio tra PD e Forza Italia, tradisce almeno due di questi principi”. “Per tutte queste ragioni – prosegue – Sinistra Ecologia Libertà ha votato contro questa legge, trovando particolarmente grave la risolutezza con cui si è scelto di riscrivere le regole del gioco, ovvero della democrazia, contro il parere di più di un terzo dei consiglieri in nome delle intese nazionali”.

Firenze, 11 settembre 2014

Comunicato Ufficio stampa SEL Toscana

Toscanellum approvato: ma se fosse incostituzionale? (2)

Toscanellum, “legge elettorale incostituzionale, ricorreremo in tutte le sedi”.

Chiurli (Democrazia Diretta), Corsia preferenziale per i partiti già presenti in Consiglio, appositamente svantaggiati quelli fuori dal Palazzo. Partita ancora aperta su soglie di sbarramento e listini bloccati”

Toscana_ “La legge elettorale toscana approvata questa mattina dopo la lunga maratona in Aula presenta gravi profili di incostituzionalità. Siamo pronti a presentare ricorso in ogni sede deputata”. Non è finita la battaglia sul cosiddetto Toscanellum per il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta). “Attraverso emendamenti e subemendamenti – afferma Chiurli – è stata creata una corsia preferenziale per movimenti e partiti che sono già in Consiglio, che non dovranno neanche fare la fatica di raccogliere le firme per presentarsi alle prossime elezioni. Solo chi sta fuori dal Palazzo, cioè tutte le realtà politiche di minoranza o di nuova formazione, dovranno andare a cercarsi i sottoscrittori sul territorio, investendo notevoli risorse, umane ed economiche”. “Non si garantisce la parità di accesso alla competizione elettorale – continua il consigliere – violando i principi basilari della Costituzione e delle leggi nazionali. Ancora non è stato neanche chiarito se i consiglieri afferenti al Gruppo misto potranno usufruire o meno dello stesso trattamento riservato ai colleghi che fanno parte di un gruppo. In compenso si lascia la porta aperta alla formazione di gruppi dell’ultimo minuto, che avranno comunque condizioni agevolate: in questo caso il numero delle firme da raccogliere e autenticare si riduce a un terzo”. Ma non si tratta dell’unico aspetto di incostituzionalità della legge, secondo il consigliere Chiurli. “Resta ancora da sciogliere il nodo delle soglie di sbarramento differenziate – aggiunge – nonché quello dei listini bloccati. Anzi, in quest’ultimo caso il Consiglio ha creato un verso e proprio mostro legislativo: il listino c’è, ma i nomi dei candidati imposti dal partito non verranno neanche riportati sulla scheda elettorale. Insomma i cittadini non solo non possono scegliere chi votare, ma non possono nemmeno sapere chi ha scelto per loro il partito”. “Se il Collegio di Garanzia, che dovrebbe essere sollecitato da tre presidenti di gruppo nei prossimi giorni, non dovesse fare giustizia di tutte queste incongruenze – conclude Chiurli – siamo pronti a ricorrere al Tar e alla Corte Costituzionale”.

Firenze, 11 settembre 2014

Da Ufficio Stampa Francesca Puliti, Segreteria Regionale della Toscana

Ecco perché sempre e fortemente Terrinca

Il consigliere Baldino Stagi risponde a Gabriele Olobardi

Stazzema_ Non c’è niente da fare, ci sarà sempre chi coglie la pagliuzza senza vedere la trave, e guai se così non fosse, vorrebbe dire andare contro alle previsioni di Uno che aveva una certa autorità per farle. Se vado a contare gli “articoletti” inviarti alla Libera Cronaca dall’inizio dell’anno sono molte decine, ebbene, di tutto questo fiume d’inchiostro l’unica cosa che si nota è che scrivo Terrinca in calce ai miei interventi…sarà giusto così. Mi si permetta intanto di accennare al fatto che il dott. Maurizio Verona ha impostato la sua campagna elettorale raccontando che la cosa importante è presentarsi agli elettori con una squadra di candidati “residenti nel comune” perché solo così si ha la certezza della conoscenza del territorio. Chissà se il sig. Verona ha mai rivelato ai suoi candidati ed agli elettori che nel nostro comune, in quel momento, avevamo un assessore di Pescia??

Già, di Pescia, che notoriamente non ha niente a che vedere con Stazzema. Quanto è importante, quindi risiedere in un paese è quanto è invece importante sentirsi legati a quel posto seppure abitando altrove?

Ognuno si dia la risposta che crede, se ha voglia di perdere tempo con certe sottigliezze, ma si domandi però per quale motivo abbiamo avuto un assessore pesciatino nominato il primo di gennaio 2014 quando dopo 5 mesi ci sarebbero state le elezioni, e si domandino quale utilità possa aver prodotto la presenza di questo illustre sconosciuto. Il sig. Gabriele Olobardi farebbe bene magari a porsi domande più profonde, forse troverebbe risposte sconcertanti, giochi di partito, favoritismi, inciuci e porcherie varie.

Non mi sottraggo comunque dalla domanda che mi si pone, credo di poter dire al riguardo che sono terrinchese e soprattutto mi sento terrinchese, penso terrinchese e agisco da terrinchese, su tutti i fronti, sia che bisogni lottare contro i poteri forti, compresa la amministrazione, per dimostrare che i proprietari del Retrocorchia sono i terrinchesi, sia per cercare denaro per restaurare le chiese (ricordo a chi ha la memoria corta che nei sette anni in cui sono stato nel consiglio affari economici della parrocchia sono stati portati a termine un miliardo e duecento milioni di lavori sulle chiese di Terrinca e qualche piccolo merito lo rivendico) sia che ci sia da mantenere attive le associazioni (in questo momento sono il responsabile unico della Misericordia nonché il presidente della “associazione per gli usi civici” e faccio parte “attiva” del gruppo dei Colombani nonché del consiglio del Circolo), sia che ci sia da andare in tribunale per il bene del paese, affrontando una causa durata diversi anni addirittura nel Commissariato di Roma dove mi sono recato parecchie volte a perorare i diritti sacrosanti dei terrinchesi.

In finale ricordo al sig. Olobardi che sono un consigliere comunale eletto a Terrinca, pochi o tanti voti abbia preso me li sono guadagnati col lavoro e l’attaccamento al paese e non certo andando di casa in casa a chiedere la preferenza, metodi che non mi appartengono. Chieda pure l’Olobardi se qualcuno mi ha sentito chiedere un solo voto, mentre altri promettevano lavori e strade, sconti e favori. Potrei anche far dei nomi di persone che hanno “venduto” il proprio voto e con esso la propria dignità, la libertà, la moralità. Detto ciò credo di avere il diritto di scrivere “Terrinca” sulle mie lettere, come lo scrivo su quelle che invio in Comune per cercare di portare avanti i bisogni del mio paese. Può darsi, sig. Olobardi, che io mi senta e sia più terrinchese di molti altri, con i fatti e non a chiacchiere.

Terrinca 10.09.2014

P.S. Le mie azioni discendono dalla certezza di poterle fare, se c’è in giro gente che pretende di fare ciò che non può e non deve, qualcuno deve pur insegnargli a vivere.

Baldino Stagi-addì 10.9.2014

Sì al raduno dei Comuni per la Pace

Opportuna la commemorazione del 12 settembre 1944 a Terrinca

Stazzema_ Caro Giuseppe, leggendo sempre quanto Lei pubblica, mi pare di dover anch’io appoggiare l’iniziativa del Comune di Stazzema per il Grande Raduno della Pace dei Comuni d’Italia, riferimento situazione mondiale.

A proposito poi del ricorrente riferimento “Terrinca” di Baldino Stagi, Terrinca merita proprio di non essere trascurata! Domani sera, venerdì 12, alle ore 20.30, a Terrinca celebrerò e parlerò dell’evento Ottobre/Novembre 1944, quando il priore Don Egisto Salvatori salvò il paese affrontando i tedeschi durante il rastrellamento facendo sminare la strada immediatamente sottostante la Chiesa risolvendo la difficile situazione alimentare in cui versavano i tedeschi e che quindi fu un elemento che il parroco seppe sfruttare. Questa opportuna commemorazione, intelligentemente voluta e organizzata dall’ex Assessore di Terrinca Sig. Rossi, può senz’altro rientrare fra tutte le altre del 70° Anniversario dei tragici fatti del 1944. Conoscono questo evento e questo coraggioso prete gli attuali Amministratori di Stazzema e i Versiliesi?. La saluto cordialmente

Mons. Danilo D’Angiolo-addì 11.9.2014

Re: Caro Mons. D’Angiolo, credo che l’evento e la figura don Egisto Salvatori siano poco conosciuti, sia a livello amministrativo che versiliese. Saremmo pertanto onorati di pubblicare un suo scritto sul 12 settembre 1944 a Terrinca e sull’opera di don Egisto Salvatori. Concordo con Lei che la commemorazione di domani sera rientri in tutto per tutto nel 70° anniversario dei tragici fatti dell’estate del 1944 ma anche della Liberazione della Versilia. Sarebbe importante che anche questo evento fosse ricompreso nel calendario ufficiale delle commemorazioni dell’estate del 1944.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.9.2014

Terrinca è viva: offre opportunità per socializzare e fare

attività culturali e sociali

Stazzema_ Ma sarà strano il mondo? Se qualcuno ha voglia di rivedere l’intervento del sig. Olobardi Gabriele di ieri, si leggono ringraziamenti per “gli abitanti di Pruno, Volegno, Farnocchia, Pomezzana e Levigliani, nonché tutte le piccole associazioni” senza che sia menzionato il paese di appartenenza: Terrinca. Parrebbe che tutto accada al di fuori del paesello natio. Terrinca dev’essere un vero mortorio, un luogo triste, chissà perché uno dovrebbe scegliere di viverci se poi deve andare in tutt’altri posti per organizzare le “feste paesane”. Che strano, io avrei giurato che se uno ha intenzione di far qualcosa per la comunità, può trovare abbondante spazio anche nel borgo più grande dello stazzemese. Associazioni ce ne sono diverse e nessuno vieta di inventarsi occasioni o motivazioni personalizzate, c’è un circolo che mette a disposizione i propri ambienti e gente di buona volontà che attende speranzosa l’arrivo di nuove proposte. In questo momento, ad esempio, stiamo ultimando i lavori per la stampa di un libro che vedrà presto la luce in occasione dei venti anni dalla scomparsa del caro don Ettore Lorenzoni, ci avrebbe fatto piacere che anche il gruppo parrocchiale si fosse attivato per la ricerca dei documenti o per la stesura dei testi. Domani saranno ricordati i 70 anni dallo “sminamento”, non sono forse queste occasioni per socializzare, condividere, fare, costruire?

Terrinca 11.09.14

Baldino Stagi

Sulle note della poesia, sabato al Palazzetto di CardosoEVENTO 13Sett_Ancillotti

Sabato, 13 settembre, alle ore 18, presso il palazzetto di Cardoso Crealizza presenta il secondo evento all’interno della mostra di Pasquale Ancillotti ” LAlbero e la Roccia”: “Sulle note della poesia”

Stazzema_ Parallelamente a “L’Albero e la Roccia”, l’esposizione dedicata a Pasquale Ancillotti interamente curata dall’associazione Crealizza, continuano gli incontri al Palazzetto della Cultura nel paese di Cardoso (Comune di Stazzema).

Con l’augurio che il tempo sia clemente e consenta di godere dell’emozionante vista del Monte Forato, sabato 13 settembre alle ore 18.00 si terrà il secondo evento dal titolo “Sulle note della poesia”.

Ezio Marcucci leggerà i versi del maestro Ancillotti il quale così li descrive: “… più o meno brevi pensieri che non oso chiamare poesie, usciti veramente dal cuore per sottolineare momenti ora lieti, ora meno lieti, della vita e dell’animo mio.”

Pensieri di un uomo, nato tra selve e boschi, che ha portato con sé l’amore per la sua terra versiliese riuscendo a trasferirlo sia in parole che in disegni. Col suo inconfondibile tratto ci ha regalato chine vibranti e decise e acqueforti armoniose: esposte nella sala del Palazzetto al Cardoso, sono veramente da non perdere. Apertura al pubblico nei giorni di Venerdì, Sabato e Domenica con orario continuato 15.30 – 21.00.

Da Crealizza, addì 11.9.2014

Mostra Double vision, domani l’inaugurazioneBLANKA BERNASCONI - INVITO DIGITALE Kopie

Mostra di scultura e fotografia di Blanka Bernasconi. 12 – 27 settembre 2014 | Scuderie granducali Seravezza. Inaugurazione venerdì 12 settembre 2014 ore 18:30._MG_1685 Kopie rid web_MG_6437 Kopie bassa

Seravezza_ Si apre domani alle ore 18.30 presso le Scuderie Granducali di Seravezza (Lu), via L. Amadei 230, la mostra personale di Blanka Bernasconi dal titolo “Double Vision” che raccoglie le sue opere più recenti di scultura e fotografia. All’inaugurazione saranno presenti l’autrice, il sindaco di Seravezza Ettore Neri e l’assessore alla cultura Riccardo Biagi. Il percorso espositivo presenta una serie di opere che rappresentano la riflessione dell’artista sulla realtà e sulla propria vicenda individuale. Sculture che nascono dal marmo bianco di Carrara o dal nero Belgio in cui Blanka Bernasconi crea morbide e levigate strutture plastiche che dialogano con lo spazio circostante, all’interno di una dialettica tra pieno e vuoto, tra luce e ombra. Nella fotografia digitale invece approfondisce le tematiche affrontate nel marmo: elementi apparentemente marginali della quotidianità divengono soggetti privilegiati di una riflessione che supera i confini del contingente per astrarsi nella dimensione dell’arte. La mostra sarà aperta fino al 27 settembre con ingresso libero dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 20. Informazioni: Fondazione Terre Medicee, ufficio mostre: tel. 0584.757443, sito web: http://www.terremedicee.it

Seravezza, 11 settembre 2014

Da Ufficio stampa ILogo per Fondazione Terre Medicee

L’Italia che c’è nella messinscena “Addio alla Ferrari”,

regia Marchionne – Montezemolo

L’addio alla Ferrari di Montezemolo è l’immagine purissima del paese che siamo diventati. É stato un addio che più ipocrita non poteva essere,sconfessato in diretta dalla gestualità che contrastava con le parole. Quelle mani di Marchionne e di Montezemolo che alternata reciprocità hanno toccato l’altra parte erano morte: solo la contrazione di una amputazione che ha “animato” la pantomima di un abbandono che non doveva danneggiare nessuno ma fornire agli italiani quell’immagine a cui da tempo sono sottoposti: quella di nascondere la verità di un fallimento sportivo ma anche tecnologico.

Giuseppe Vezzoni- addì 11.9.2014 postato alle 7,36

NB:

Abbiamo rinviato a domani alcuni comunicati fra i quali un interessante articolo sulla scuola scritto da Bianca Fasano. Il pezzo merita di essere attentamente ponderato, cosa che oggi sarebbe stato difficile fare considerata l’intensità della Libera Cronaca.

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune 1381 dell’11 e 12 settembre 2014

  1. Lodovico Gierut ha detto:

    Grato per la collaborazione, anche inerente la celebrazione 2014
    dell’11 settembre connessa all’11 settembre 2001.

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