Libera Cronaca da Italia bene comune 1377 del 5, 6 e 7 settembre 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1377 del 5, 6 e 7 settembre 2014

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Ferrari, l’ennesimo segno del declino del paese che siamo diventati

La Ferrari era l’emblema di una Italia che anno dopo anno scialacquava il grande patrimonio costruito nel dopoguerra ma che tuttavia resisteva e si ergeva irrefutabilmente a marchio del made in Italy che primeggiava in campo internazionale. Oggi non è più così, e la Ferrari, com’è stata la nazionale di calcio ai mondiali in Brasile, mostra il segno chiaro del decadimento di questo paese. É l’amara conferma che i fiori all’occhiello appartengono ormai al passato. Purtroppo nelle buonuscite dei manager fallimentari i fiori all’occhiello invece restano e si (ci) fanno pagare, alla stregua di  come avessero  maturato risultati trionfali. Anche in questo aspetto si rivela il fallimento del paese che eravamo.

Uno Stato che pende paurosamente verso il baratro ma per la cui responsabilità non v’è la presa di coscienza di una colpa comune ma si continua a rimpallarla dagli uni agli altri. Un Governo che sballa in maniera così clamorosa le previsioni economiche e che non riconosce che le misure assunte non hanno modificato il declino va considerato un flop come quello degli degli esperti e dei manager alla guida delle imprese e dei servizi del sistema strategico italiano. Il  mancato conseguimento degli obbiettivi del Governo Renzi non può essere pertanto disgiunto da quelli della Nazionale di calcio, della Ferrari ma soprattutto dell’Alitalia, dell’Ilva, della Luchini, dell’Alta Moda fagocitate dallo sfascio e dalle fin troppo facili brame di acquisizioni straniere a basso prezzo ma ad alta buonuscita per coloro che hanno dissipato il patrimonio di un’Italia che era riuscita ad accantonare.

Sconcerta ascoltare un Presidente del Consiglio dare dei tecnici della Prima Repubblica a coloro che hanno criticato il bonus degli 80 euro e non prendere invece coscienza che dopo sei mesi di governo la situazione è peggiorata, che l’autunno non sarà per nulla quello che con troppa faciloneria era stato strombazzato: una Italia in crescita. La realtà è altra: un paese che continua a scivolare lungo la china del declino e con la disoccupazione in aumento e con il sistema economico produttivo a serio rischio di deflazione,  una situazione che si riaffaccia in Italia a distanza di oltre mezzo secolo .

Questa sarebbe la lettura del giorno dopo che dovrebbe fare il Governo Renzi. Le riforme ancora non ci sono e che il 40% dei suffragi raccolti alle Europee somiglia sempre più  alla buonuscita dei manager che hanno portato al fallimento le imprese: non meritata ma incassata.

Il paese che siamo diventati si sta rivelando come una opportunità irripetibile per chi, nonostante la crisi, può continuare il pancia mia fatti capanna alle spalle di coloro che hanno la pancia vuota e sono senza capanna. Esperti che saranno della tanto vituperata Prima Repubblica ma che come i politici sono restati inamovibili nella seconda e nella terza, delle quali, ahinoi, ancora non si vede né la fine né l’inizio.

Giuseppe Vezzoni-addì 8.9.2014

Terremoto alle 12,45 avvertito anche a Stazzema

Stazzema_ Alle 12,45 è stata avvertita nitidamente la scossa di terremoto il cui epicentro, con magnitudo 4, è stato rilevato in Garfagnana.

Giuseppe Vezzoni-addì 7.9.2014

 

Stamani a Pontestazzemese cerimonia commemorativa del 42° anniversario della costruzione della Cappella degli alpini della VersiliaDSCN8281DSCN8298

Stazzema_ Stamani, alle 9,30, in Piazza Europa di Pontestazzemese  e subito dopo alla Cappella degli alpini realizzata 42 anni fa in località Campo Tondo cerimonia commemorativa con messa di suffragio in memoria degli alpini caduti e a quanti sono morti per la patria. La commemorazione è promossa dall’Ass. Naz. Alpini sez. Pisa-Lucca_Livorno-Grosseto e dai gruppi alpini della Versilia. Il labaro Martiri di Mulina di Stazzema parteciperà alla commemorazione in memoria dei caduti ma anche come riconoscenza  verso i gruppi alpini della Versilia per come sono sempre stati vicini alle cerimonie commemorative dei martiri di Mulina di Stazzema.DSCN827442esimo anniversario cappella alpini pontestazzemese 001

Giuseppe Vezzoni-addì 7.9.2014-postato  7:33

Ultim’ora Libera Cronaca 1377 del 6.9.2014

In approvazione il regolamento e le aliquote della Tasi. Scadenza della prima rata è il 16 ottobre

L’assessore Marco Viviani: “Una azione che favorisca i cittadini residenti e le fasce più deboli”.

Stazzema_ Il Consiglio Comunale di Stazzema approverà nel corso della seduta di martedì 9 settembre il regolamento e le aliquote per il pagamento della TASI. Questo tributo è applicato a tutti i proprietari e possessori di fabbricati, comprese le abitazioni principali, e va a coprire i costi dei cosiddetti servizi indivisibili, come pubblica illuminazione, viabilità, manutenzione del patrimonio. La proposta di delibera che l’Amministrazione Comunale porterà in votazione, prevede sia nell’applicazione delle aliquote, che nel regolamento, il proseguimento di una azione politica che favorisce anche in ambito tributario e tariffario i cittadini residenti e le fasce più deboli della popolazione.

Sulle abitazioni principali viene proposta l’applicazione dell’aliquota minima pari all’1 per mille, mentre per tutti gli altri fabbricati viene proposta l’aliquota dell’1,6 per mille: così come per l’IMU anche per la TASI il valore imponibile è dato dalla rendita catastale degli immobili. Il pagamento della TASI dovrà avvenire in due rate la prima con scadenza al 16 ottobre e la seconda con scadenza al 16 dicembre.

Avevamo detto ai cittadini che la priorità per l’Amministrazione”, commenta l’Assessore al Bilancio, Marco Viviani “sarebbe stato il sostegno ai residenti che vivono il nostro territorio 365 giorni l’anno e che con sacrifici quotidiani contribuiscono alla crescita del territorio. Stiamo dimostrando che non si trattava di uno slogan buono per la campagna elettorale, ma un percorso di sostegno a chi vive ed abita realmente la montagna in maniera continuativa. Abbiamo bisogno di favorire un processo di riappropriazione del territorio da parte dei cittadini che sarà possibile solamente in presenza di politiche che realmente sostengano i residenti. Ci piace definire gli abitanti di Stazzema dei “Custodi del territorio” perché solamente la presenza di Comunità vive, può consentire il presidio di un territorio, fatto di ricchezze ambientali, di antiche tradizioni e culture, che sono un patrimonio per l’intera Versilia e preservarlo dal degrado. Il peggiore dei mali per Stazzema sarebbe lo spopolamento: un trend che vogliamo invertire attraverso strumenti che rendano questo territorio appetibile a coloro che vi risiedono in maniera continuativa e stabile. In questo momento così particolare e difficile, prosegue l’Assessore, abbiamo scelto, come avrebbe fatto il buon padre di famiglia, di andare incontro ai residenti per i motivi sopra esposti e crediamo condivisi anche dai non residenti, ai quali riconosciamo in altrettanta misura l’amore e l’attaccamento verso il territorio, non solo per gli investimenti economici effettuati, molto importanti e spesso lodevoli, ma soprattutto per quella complementarietà che ci aiuterà, tutti insieme, come una vera comunità, a fare di Stazzema un Comune vivibile tutti i giorni dell’anno da residenti e non residenti.

Tutti gli Enti locali conoscono in questi anni le difficoltà finanziarie, soprattutto i piccoli Comuni, ma ciò non può andare a scapito di coloro che sono l’anima e la forza di un territorio con la propria presenza, con le proprie professionalità, con le attività economiche che rendono vivi i Paesi. Vorremmo fare ancora di più, essendo anche noi Amministratori in primo luogo cittadini residenti che conoscono bene le difficoltà del vivere in montagna, ma anche lo straordinario attaccamento dei nostri concittadini alle nostre case, ai nostri borghi, alla nostra storia e alle nostre tradizioni. Ed allora in tutti i campi da quello fiscale e tributario a quello culturale a quello edilizio vogliamo privilegiare tutti questi custodi del territorio e delle tradizioni, sapendo che è in questa terra e nel tessuto sociale che ancora persiste nei nostri Paesi che possiamo trovare le ragioni per il rilancio anche economico di Stazzema, attraverso progetti di qualità che ci permettano di andare ad intercettare finanziamenti esterni”.

Stazzema, 6 settembre 2014

Dal Dott. Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Patio di Levigliani: la storia potrebbe non essere finita

Stazzema_ Mi fa piacere notare come Giuseppe Vezzoni abbia colto le “stranezze” sulla vicenda del patio costruito davanti al circolo di Levigliani. Si tratta infatti dell’ennesima dimostrazione di come la disparità di trattamento risieda nel Municipio di Stazzema e di come si possa nascondere e camuffare la realtà pur di dare ragione a chi non la può avere. Il patio è stato infatti realizzato DIFFORMEMENTE da quanto prescritto, doveva comunque avere caratteristiche di provvisorietà ed essere demolito a settembre dello scorso anno. Poi è stata data la proroga fino al termine dell’anno. A febbraio scorso l’ufficio competente emette l’ordinanza di demolizione. C’è evidentemente chi può disobbedire alle regole, infatti il patio è rimasto dov’era, cioè su una porzione di suolo pubblico senza che gli amministratori intendano provvedere, forse per la vicinanza delle elezioni. I nuovi amministratori che, nonostante i canti di gioia del sindaco diffusi sulla stampa dopo i primi cento giorni, hanno iniziato in maniera vergognosa il loro mandato, per mettere la ciliegina decidono di lasciare ancora il patio “abusivo” al suo posto. Qualcuno mi chiese, la sera in cui andammo a presentare il programma elettorale a Levigliani, che noia possa darmi quel manufatto, e la domanda mi venne posta da un ex amministratore. Si può anche vivere senza voler imparare niente o pretendendo di far sempre come ci pare, fregandosene di leggi e regolamenti; per quel che mi riguarda, nel Comune dove ho deciso di impegnarmi politicamente, cercherò di farli rispettare, a costo di essere impopolare, odioso ed apparire arrogante. E’ quindi ovvio che la cosa avrà un seguito e se qualcuno ha sbagliato dovrà pagare, chiunque sia. 

Il consigliere comunale dalla parte del 20%

Baldino Stagi –addì 5.9.2014

Oggi Lilia ha compiuto 16 mesi tondi tondi. Domani tornerà in FranciaDSCN8234DSCN8181

Il tempo vola: oggi Lilia compie 16 mesi. Domani mattina partirà per il rientro a Lauterbourg. Volo Pisa Frankfurt-Hanhn, poi due ore di autostrada per raggiungere Lautembourg. Lunedi asilo nido in Germania, a Karlsruhe, al Centro Kit (Karlsruhe Institute of Technology ). Così è la vita. Il cuore vola con gli affetti ma la distanza resta…, e non illude i nonni! Sanno che sono lontani, nonostante Skype, così come sentono troppo lontano il prossimo Natale, quando Lilia ritornerà. Quasi sicuramente a novembre saranno loro ad andare a trovare Lilia, Barbara e Jerome.

Rossella e Giuseppe-addì 6.9.2014

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Blocco degli stipendi nella Pubblica Amministrazione

Speriamo di non dover assistere al blocco stipendi per una parte dei pubblici dipendenti, di coloro che sono fuori da quella specificità che potrebbe trovare disponibilità governativa per il rinnovo. Sarebbe davvero intollerabile che si procedesse in questa maniera differenziata per scongiurare così il ventilato sciopero generale delle forze dell’ordine, il primo sciopero generale da quando è stata costituita la Repubblica Italiana.

Giuseppe Vezzosi-addì 5.9.2014

Piazza Enrico Berlinguer, una piazza per la Pacepiazza_Berlinguer

SEL all’intitolazione della nuova piazza Enrico Berlinguer a Firenze con una grande bandiera della pace

Firenze_I colori della pace per la nuova piazza Enrico Berlinguer. Sinistra Ecologia e Libertà ha salutato così, con una grande bandiera della pace, larga poco meno di 10 metri e lunga 20, la neonata piazza Enrico Berlinguer di Firenze, colorando con l’arcobaleno la cerimonia pubblica alla quale hanno partecipato anche le figlie dell’indimenticato segretario del PCI.

Oltre a numerosi militanti e semplici cittadini, all’iniziativa hanno preso parte anche la deputata di SEL Marisa Nicchi, la senatrice Alessia Petraglia e il segretario regionale Giuseppe Brogi. Nell’occasione, lo stesso Brogi ha consegnato alle figlie di Berlinguer la raccolta di documenti e testimonianze realizzate per “W Berlinguer”, la giornata di dibattito e studio organizzata da SEL lo scorso 17 maggio.

“Siamo qui, oggi, in questo giorno importante per Firenze non solo per ricordare Enrico Berlinguer, ma anche per ribadire con forza l’attualità del suo pensieroha spiegato Brogi Proprio per questa ragione, alcuni mesi fa, SEL ha lanciato in tutta la Toscana la campagna Una piazza per Berlinguer (www.unapiazzaxberlinguer.it) per chiedere che in ogni comune della nostra regione venisse intitolata ad Enrico una piazza, una via, un bene comune”.

“Oggi – prosegue – per le donne e gli uomini che credono nella bella politica, è un giorno di festa in un momento buio della nostra storia, segnato da focolai di guerre e conflitti che circondano ormai tutta la nostra Europa. Questa grande bandiera della pace vuole quindi essere un segno di speranza e di consapevolezza: con la buona politica è possibile costruire un mondo migliore”.

In allegato una foto della manifestazione. Altre immagini, anche in alta risoluzione, sono disponibili all’indirizzo https://flic.kr/s/aHsk36ckr6

Comunicato Ufficio stampa SEL della Toscana-addì 5.9.2014

Martedì 9 settembre Consiglio comunale per Regolamento a Tributo per i servizi indivisibili (Tasi)

Stazzema- Martedì, 9 settembre, il Consiglio comunale di Stazzema si riunirà a mezzogiorno in seduta straordinaria per discutere e approvare l’ordine del giorno di un solo punto concernente l’approvazione del Regolamento e delle aliquote per il tributo sui servizi indivisibili (Tasi) per l’anno 2014 (Relatore l’Assessore Marco Viviani)

Giuseppe Vezzoni-addì 5.9.2014

Al via al il posizionamento di 25 nuove Campane per la raccolta di carta e cartone e il Potenziamento dei punti di raccolta

Nella prossima bolletta sconti per chi ha aderito al Patto con i cittadini

Stazzema_ Nel Comune di Stazzema saranno posizionate nei prossimi giorni 25 nuove campane per la raccolta della carta e del cartone. Sono infatti terminati gli ultimi sopralluoghi con l’azienda ERSU per definire dettagli relativi a tutte le fasi dell’intervento. L’intervento di posizione inizierà domani e prevede il posizionamento di 25 nuove campane per la raccolta di Carta e Cartone e il potenziamento delle altre raccolte differenziate. Attualmente per quanto riguarda la raccolta di carta e cartone una parte del territorio è servito a campane ed una parte a cassonetti, questo periodo di transizione è stato necessario per avere un confronto diretto sull’influenza dei due tipi di raccolta, sulla quantità e qualità dei materiali prelevati e su come rispondono i cittadini ai nuovi contenitori. La risposta è stato positiva e i dati sono confortanti e per questo avrà inizio la fase due, che prevede di unificare la raccolta di carta e cartone su tutto il territorio comunale grazie al posizionamento delle nuove campane. Inoltre in questa fase verrà potenziata anche la raccolta differenziata anche per i restanti materiali con la creazione di nuove isole ecologiche e il posizionamento di nuovi contenitori.

Gli interventi che oggi ci accingiamo ad eseguire”, commenta il consigliere delegato all’Ambiente Alessio Tovani, “sono il risultato di un percorso partecipato e condiviso a seguito della stipula del Patto con i Cittadini e concordato con i cittadini nel corso dei numerosi incontri avvenuti durante la campagna elettorale nei quali i cittadini hanno dimostrato di condividere le finalità e i contenuti del Patto che ha portato ad una riduzione del materiale conferito in discarica e hanno dimostrato disponibilità al potenziamento della raccolta differenziata. Il posizionamento di nuovi contenitori aiuterà ad incrementare la percentuale di rifiuti differenziati: l’operazione è stata resa possibile da un finanziamento Aci-Comieco  “sportello ambiente”, finalizzato al potenziamento della raccolta di carta e cartone. Il Comune di Stazzema tramite l’Unione dei Comuni è stato l’unico Ente in Toscana ad aggiudicarsi questo finanziamento e ciò ci rende particolarmente orgogliosi. Tutto questo porterà ad un miglioramento del materiale raccolto, alla unificazione del tipo di raccolta con benefici economici per ente e cittadini. In pratica la raccolta costerà meno e pertanto a saldi invariati potenzieremo tutti i servizi di raccolta differenziata cosi da non avere più contenitori pieni sul territorio. La strategia per il futuro è quella di potenziare la raccolta differenziata a discapito della raccolta dell’indifferenziato.

Sono appena terminati i primi 100 giorni dell’amministrazione guidata dal Sindaco Maurizio Verona”, commenta ancora il consigliere delegato Alessio Tovani,” e siamo pronti concretamente con un intervento mirato a dare risposte alle esigenze dei cittadini e al miglioramento della raccolta differenziata sul territorio. A breve a seguito dell’adozione da parte del Consiglio Comunale della nuova tassa sui rifiuti la TARI (che sostituirà la Tares) i sottoscrittori del Patto con i Cittadini vedranno concretizzati i loro sforzi nella bolletta dove saranno riportati gli sconti previsti. Finita questa fase di posizionamento, per la quale ringrazio l’azienda ERSU, il nostro lavoro non sarà terminato anzi, riprenderemmo la fase partecipativa tramite una serie di incontri e confronti che stiamo pianificando fra Settembre ed Ottobre con la Consigliera delegata all’educazione Ambientale Emanuela Olobardi. Incontri che saranno incentrati su come fare la Raccolta differenziata e su come poter Miglioriamo insieme il servizi” .

Pontestazzemese, 5 settembre 2014

Dal Dott. Michele Morabito, Responsabile Area Culturale Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema

Domenica a Seravezza la Fiera del Nove e dei Becchi

Seravezza_ Domenica 7 settembre presso l’Area Medicea di Seravezza torna la Fiera del Nove o dei Becchi; come ogni anno, l’Associazione Pro Loco Seravezza, che ne cura l’organizzazione, ha ricevuto tante richieste di adesione di animali, prodotti tipici e artigianato locale. “La Fiera del Nove è la più antica tra le fiere che ogni anno si svolgono nel territorio della provincia di Lucca,” ci racconta il Presidente della Pro Loco Seravezza, Stefano Forno. “Un tempo, ogni anno e precisamente il 9 settembre, i pastori versiliesi si ritrovavano a Seravezza per scambiarsi i becchi, i maschi delle capre, con i pastori provenienti dai territori limitrofi quali la Garfagnana, la Mediavalle per esempio. Col tempo l’attività di pastorizia è andata quasi a sparire nelle nostre zone, per cui la fiera ha subito una sua evoluzione, anche se si è sempre cercato di mantenerle quel sapore agreste che aveva un tempo. Ed è questa l’aria che si respira anche oggi: sarà l’ambiente in cui viene allestita, l’antico Palazzo Mediceo che si impone da un lato, dall’altro lo scorrere del fiume Vezza e le montagne che fanno da sfondo, saranno anche tutti quegli stand che ci riportano un po’ indietro nel tempo, quali le dimostrazioni dei lavori al telaio o l’arte dell’impagliatura; non saprei dirvi, ma forse è tutto l’insieme che rende sempre unica la Fiera del Nove.”

L’appuntamento è fissato quindi per domenica 7 settembre all’Area Medicea, dalle 9 di mattina in poi. Ricordiamo che alla fiera sarà possibile anche pranzare degustando piatti tipici locali.

Da Sefano Forno, presidente della Pro Loco di Seravezza-addì 5.9.2014

Sanzione amministrativa e rilascio documento di compatibilità paesaggistica per 5 anni al patio del Circolo ricreativo operaio di Levigliani

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Stazzema_ La questione della realizzazione del patio presso il Circolo ricreativo operaio di Levigliani sembrerebbe essersi chiusa con una sanzione amministrativa comminata al presidente Babboni Florens e con il rilascio della compatibilità paesaggistica temporanea della durata di 5 anni. Nel 2019 dovrà essere quindi riesaminata la pratica. A nostro giudizio pare una salomonica decisione che non dissolve per nulla le perplessità che più volte sono state espresse sulla vicenda e che hanno trovato spazio sul giornale che non c’è. Intanto c’è la sanzione che certifica in maniera inconfutabile che la realizzazione del patio su una porzione di terreno pubblico non ha seguito l’ iter amministrativo inappuntabile. Ma ciò che appare singolare è il rilascio della compatibilità paesaggistica temporanea della durata di 5 anni. Ciò starebbe a significare che tra cinque anni la compatibilità che si concede oggi potrebbe essere revocata o che invece si è dovuto procedere in questa maniera perché il patio era stato richiesto con modalità temporanea di alcuni mesi ma che invece era stato realizzato come se dovesse rimanere permanente e non rimovibile? Forse la decisione di concedere la compatibilità temporanea e non permanente è dipesa dal fatto che non si è potuto emendare la richiesta iniziale avente un limite temporale.

Giuseppe Vezzoni-addì 5.9.2014

Domenica ultimo giorno per visitare l mostra Le vie del Sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia”00148_0002

Seravezza_ Domenica 7 settembre, è l’ultimo giorno di apertura della mostra “Le vie del Sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia” nel Palazzo Mediceo di Seravezza, in occasione della tradizionale manifestazione agro- zootecnica “Fiera del Nove”, che si svolgerà nel giardino antistante il Palazzo Mediceo, la mostra sarà eccezionalmente aperta in orario continuato dalle ore 10 alle 24.

Ci sarà dunque tempo fino a domenica 7 settembre per ammirare le opere di quegli artisti che nella seconda metà dell’800 anticiparono i “macchiaioli” rivoluzionando la pittura del paesaggio. Tra le opere esposte la straordinaria tela di Andrea Markò realizzata nel 1869 per il teatro di Seravezza. Dipinti straordinari in parte inediti, che gettano una nuova luce su una stagione poco studiata della pittura italiana dell’800, una prestigiosa sede espositiva come il Palazzo Mediceo, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Sono questi gli ingredienti alla base del successo sempre crescente della mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia” aperta fino al 7 settembre a Seravezza in Versilia (Lu) curata da Nadia Marchioni e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza. Fino adesso sono stati oltre 5000 i visitatori della mostra dal giorno della sua apertura lo scorso 5 luglio, un risultato davvero importante per Seravezza.

Un premio alla qualità, al prestigio delle opere esposte e l’alto valore scientifico della mostra – hanno sottolineato con soddisfazione il sindaco di Seravezza Ettore Neri e l’assessore alla cultura Riccardo Biagi – e che fanno del Palazzo Mediceo un polo sempre più centrale per la diffusione della cultura in Versilia. In più bisogna ricordare – hanno aggiunto – che parte dell’incasso sarà utilizzato per il restauro della grande tela, rimasta per anni ignorata, dipinta da Andrea Markò come fondale scenico del teatro ‘De Costanti di Seravezza nel 1869 e che rappresenta la Disfida di Barletta. Un’opera che rappresenta il legame stretto tra Seravezza e quei pittori, un autentico patrimonio che vogliamo tutelare e valorizzare, un altro motivo importante per visitare la mostra”.

Il percorso espositivo raccoglie 60 opere di quei pittori che, dal 1853 nella campagne di Staggia vicino Siena, abbandonarono un approccio “accademico” al paesaggio, per anticipare una visione più personale illustrando brani di vita quotidiana che culminerà poi nel movimento dei “macchiaioli”. Questo gruppo di artisti, definiti proprio da Telemaco Signorini come “Scuola di Staggia” e che secondo i ricordi dello stesso artista tentarono “Le vie del sole”, si erano riuniti intorno ai pittori di origine ungherese Carlo Markò junior e suo fratello Andrea. Artisti come Emilio Donnini e Serafino De Tivoli e poi Carlo Ademollo, Lorenzo Gelati, Alessandro La Volpe, Curio Nuti e Michele Rapisardi. Le opere esposte, in parte inedite, sono provenienti da musei e gallerie prestigiose come la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Pinacoteca di Brera, il Museo Stibbert, il Museo di Capodimonte di Napoli, il Museo Civico di Pistoia e altre opere rese disponibili grazie alla generosità di alcuni collezionisti privati. La mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia” sarà aperta fino al 7 settembre 2014 nel Palazzo Mediceo, Viale L. Amadei, 230 Seravezza (Lu), dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 24; sabato e domenica 10.30 /12.30 e 17/24. Biglietto d’ingresso: intero euro 6,00 ridotto euro 4,00. Informazioni: Fondazione Terre Medicee, ufficio mostre: tel. 0584.757443, sito web: http://www.terremedicee.itbookshop@terremedicee.it

Patrocini di MIBAC, Regione Toscana e Provincia di Lucca – Fondazione Il Castello di Staggia. Sponsor sostenitori: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana, Barsi Marmi sas, Henraux spa, Pirani Gruop, Ipersoap e Nutarelli srl. Catalogo della Pacini Editore Spa, a cura di Nadia Marchioni.

Da Ufficio stampa ILogo per Fondazione Terre Medicee di Seravezza-addì 5.9.2014

Intervento per celebrazione 70° anniversario liberazione di Cascina dal nazifascismoDSCN8219

Signor sindaco, autorità civili, religiose, militari, per prima cosa desidero ringraziare tutti i presenti che hanno voluto partecipare a questa importante iniziativa che ci riporta a 70 anni fa quando la nostra Toscana si liberò dall’occupazione nazifascista e tornò alla libertà. Ringrazio il Sindaco che anche in questa occasione con l’invito al nostro Comune ad essere presente e a partecipare a questa manifestazione, ha voluto rinnovare il rapporto di amicizia che si è rafforzato in questi anni anche nella memoria del prete Don Fiore Menguzzo, nativo proprio di questa comunità, ucciso all’alba della strage di Sant’Anna di Stazzema nella località delle Mulina dove svolgeva la sua opera pastorale. Dallo scorso anno un Patto di amicizia lega i nostri Comuni e le nostre Comunità in un impegno per ricordare gli episodi di tanti anni or sono in una prospettiva che è quella della trasmissione della storia ai giovani. Il 2014 è un anno importante: si celebra non solo il 70° anniversario della stagione della Liberazione, del ritorno alla pace e al ripristino dei valori negati da anni di dittatura fascista prima e dall’occupazione del territorio italiano dei nazifascisti, ma anche gli anniversari anche di tanti eccidi e stragi di civili che si configurarono come una vera e propria guerra alla popolazione civile che spesso collaborò con le forze della Resistenza, ma tante volte cercava solamente di sfuggire alla guerra e trovare riparo dalle persecuzioni delle due parti in conflitto. Oggi rispetto agli eventi di 70 anni fa abbiamo un compito importante che è quello di mantenere il ricordo nel momento in cui volge al termine l’età dei testimoni ed inizia l’età di quei ragazzi che leggono quegli avvenimenti già nei libri di storia e non li apprendono più dalle famiglie. Nel dopoguerra troppo spesso si sono cercate delle scorciatoie nel racconto degli eventi, in cui si è sacrificata la verità sull’altare della politica e della convenienza. E’ accaduto allora che tutti questi eccidi invece di essere di materia di studio e di indagini giudiziarie, siano caduti nell’oblio e che la storia della Resistenza sia stata oggetto di contesa politica e non elemento fondativo delle comunità. La mancata giustizia sulle stragi ha dato spazio negli anni a ricostruzioni fantasiose rispetto agli eccidi che si sono consumati spesso anche con sfumature antipartigiane. Oggi sono passati 70 anni da quegli eventi e dobbiamo alle nuove generazioni almeno la verità.

In Germania tra pochi giorni si riaprirà il processo sulle responsabilità dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema e ad ogni apertura di un processo si riapre il dibattito su quale sia il senso di mettere alla sbarra criminali che ormai hanno oltre novant’anni. Alcune condanne sono state già scritte in Italia per Sant’Anna di Stazzema, il Padule di Fucecchio ed altre stragi. Resta che questi criminali hanno potuto vivere la loro esistenza da persone libere, rispettate ed onorate e come tali, nella maggior parte dei casi sono morte circondate dall’affetto familiare. Conoscendo i superstiti di Sant’Anna di Stazzema, credo che abbiamo assistito ad una specie di inversione dei ruoli: sarebbe stato nella normalità delle cose che nel dopoguerra gli autori di questi massacri rispondessero dei loro crimini, invocando il perdono dei pochi superstiti che hanno vissuto da vedovi, da orfani, da sbandati, incapaci di andare oltre il dolore di quel 12 agosto 1944 in cui gli uomini finirono di essere tali senza più mogli e figli, e i bambini dovettero crescere senza la propria famiglia, senza i loro compagni di giochi e senza la spensieratezza che era dovuta alla loro giovane età. Ed invece, il perdono dei superstiti è arrivato prima della giustizia. Trovo in questa inversione cronologica qualcosa di anomalo e allo stesso tempo di straordinario: i nostri superstiti hanno perdonato. Hanno perdonato lo Stato Italiano che per decenni ha occultato i fascicoli processuali che potevano consentire la condanna dei criminali italiani e tedeschi che uccisero i loro cari. Hanno perdonato i carnefici, accogliendo ogni anno centinaia e centinaia di amici tedeschi che con un senso profondo della responsabilità storica del loro Paese rendono omaggio ai luoghi in cui questi massacri si consumarono. Credo che non possiamo chiedere ai superstiti di dimenticare, anzi dobbiamo chieder loro di raccontare a quante più persone possibile quello che è successo: in cambio dobbiamo garantire loro che tutto sarà fatto affinchè chi commette quei crimini sia chiamato a risponderne, sapendo che prima o poi la Giustizia busserà alla sua porta e smetterà di essere un uomo rispettato e libero. Magari verrà meno quel senso di alterigia e di impunità con cui questi criminali hanno vissuto in tutti questi anni, trincerandosi dietro ad ordini gerarchicamente più alti. Chiunque ha sempre la possibilità di scegliere di essere un numero o un essere umano. Dal 2000 Sant’Anna di Stazzema è stato elevato a sede del Parco Nazionale della pace perché non fosse luogo solo di ricordo e di riflessione, ma anche luogo di costruzione attiva di pace. Vicino ai boschi in cui si è consumata una delle più grandi tragedie della storia della II Guerra Mondiale, da anni si lavora per costruire in maniera concreta politiche indirizzate ad incentivare la libera coesistenza tra i popoli che si fonda su valori antitetici rispetto a quelli che in quell’estate del 1944 seminarono dolore e sofferenze nelle popolazioni dell’Italia centrale ed in particolar modo della Toscana. La forza del Parco Nazionale della pace si misurerà nella capacità di costruire iniziative e linguaggi nuovi per l’affermazione di una cultura del dialogo, della coesistenza, che non significa tolleranza, ma confronto e reciproco riconoscimento tra i popoli. Nel 70° anniversario della strage appena trascorso a Sant’Anna di Stazzema abbiamo svolto un progetto con 27 ragazzi selezionati sulla base di concorso con tutte le scuole d’Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’ANPI e l’INSMLI: i ragazzi sono stati ospitati dieci giorni a Sant’Anna di Stazzema dove hanno svolto un lavoro sulla pace conclusosi con la realizzazione di una mostra che vogliamo esportare. Per la prima volta non sono state le istituzioni, gli storici, i professori a insegnare, ma i ragazzi ad essere protagonisti e a costruire i linguaggi più adatti per dialogare con i loro coetanei e abbiamo così scoperto che gli eventi di settant’anni fa sono ancora materia viva su cui poter lavorare con modalità che ancora non era state esplorate. Compito delle istituzioni è creare occasioni e opportunità per consentire che ciò che gli eventi dell’estate 1944 siano prima di tutto parte dei programmi scolastici come gli eventi che fondarono le nostre istituzioni di oggi e la Carta Costituzionale e parte di un grande massacro che fu la Seconda Guerra Mondiale che partorì però l’Europa perché tali aberrazioni non si ripetessero. Ringrazio di nuovo il Sindaco Alessio Antonelli per l’invito e per la sua presenza costante negli eventi in cui si rinnova la memoria. Ringrazio ancora i Liberatori dell’Italia, i partigiani che fecero la scelta più difficile, ma che garantì dignità all’Italia di sedere seppure come cobelligerante al tavolo delle trattative. Ringrazio le forze Alleate che sono morti a migliaia in Italia per sconfiggere le potenze dell’Asse. Oggi per evitare che questi avvenimenti vadano perduti nella memoria, dobbiamo concentrarci su come attualizzare la memoria: le sofferenze dei nostri nonni che allora erano bambini sono le stesse che patiscono i bimbi di Gaza, dell’Iraq, nei mille teatri di guerra, in cui i bambini furono vittime come allora della guerra, strumenti della guerra e talvolta essi stessi armati nella guerra in nome di ideologie, religioni o divisioni etniche. In questi giorni la storia sembra non aver insegnato niente: eppure dobbiamo coltivare la speranza che le nuove generazioni sappiano fare ancora meglio dei nostri Padri che liberarono l’Italia. Ma la pace non nasce dal nulla, nasce dall’educazione e soprattutto dalla conoscenza. Diamo a questi ragazzi gli strumenti per costruire la pace, occasioni di dialogo, spazi di libertà creativa in cui possano loro trovare gli strumenti giusti per appassionarsi alla libertà e al dialogo come valori da difendere e come stile di vita per tutti i giorni. Bisogna credere che sia possibile un mondo senza più guerre e bisogna prima riuscirlo ad immaginare per poterlo costruire. Questa è la nostra missione di singoli cittadini: essere nelle piccole cose “artigiani della pace” . (Vicesindaco Egidio Pelagatti 4.9.2014)

Dal Dott. Michele Morabito, Responsabile Area Culturale Parco della Pace di Sant’Anna di Stazzema Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema addì 5.9.2014

Nella futura Cascina green city una scuola intitolata a Don Fiore Menguzzo?targa01

Cascina- Domani il Comune di Cascina ritirerà a Bolzano il premio CasaClima Awards’ conferito all’asilo di San Frediano come miglior progetto di edilizia scolastica realizzato rispettando le ferree normative di Casa Clima. A tal proposito, ieri il sindaco Alessio Antomelli, salutando i presenti al pranzo sociale dell’Anpi di Cascina ha annunciato che accanto all’innovativo asilo di San Frediano saranno realizzate altre due strutture di edilizia scolastica, scuola materna e scuola elementare, che si presenteranno come un vero campus di istruzione con caratteristiche eco-sostenibili e di risparmio energetico. Abbiamo proposto al sindaco che una delle due strutture sia intitolata a Don Fiore Menguzzo mentre al prof. Claudio Betti, presidente dell’Anpi di Cascina, abbiamo chiesto che anche una opera che richiami la figura di Don Fiore Menguzzo sia inserita nel Campo della Rimembranza che ieri, nel 70° anniversario della Liberazione di Cascina, ha avviato progetto “Sentieri della libertà e delle Resistenze” che il Comune di Cascina in collaborazione con l’Istituto della Resistenza e dell’età contemporanea di Lucca finalizzerà per il prossimo anno mappando i luoghi e ricordando le vittime degli eccidi nazifascisti, gli episodi di resistenza e fatti di guerra attraverso cartelli esplicativi. Sarà una vera e propria rete della memoria e della conoscenza dettagliata del prezzo pagato per la libertà. Un muro virtuale ed esemplare per quell’ideale di libertà professato fino al totale sacrificio. Con questa conoscenza e coscienza le giovani generazioni cascinesi potranno andare verso il loro futuro, memori di un passato che non dovrà ripetersi.

Giuseppe Vezzoni-addì 5.9.2014

Questione Don Giuseppe Vangelisti: primo riscontro alla lettera inviata l’8 agosto scorso

Stazzema_ Stamani Giuseppe Vezzoni ha ricevuto per posta il primo risconto alla lettera che l’8 agosto scorso aveva trasmesso per posta prioritaria alle più alte cariche istituzionali e religiose. Solo due laconiche righe che riportiamo senza rivelare il mittente. “La ringrazio per avermi informato di una storia che non conoscevo”. Continua invece l’attesa di conoscere se sarà accettato o no a Sant’Anna di Stazzema il libro che difende don Giuseppe Vangelisti.

Giuseppe Vezzoni-addì 5.9.2014

“Nessuno mi pettina bene come il vento”, mostra di scultura di Marta Cadonici al Mug dal 7 al 25 settembre 2014M. Cadonici  - Omnia fert aetas

Il “Museo Ugo Guidi” e gli “Amici del Museo Ugo Guidi – Onlus” presentano la Mostra di scultura di Marta Cadonici “Nessuno mi pettina bene come il vento”. La presentazione di Fosco Bianchetti

Forte dei Marmi_ Il Museo Ugo Guidi e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus presentano la mostra di scultura della scultrice di Carrara Marta Cadonici dal titolo “Nessuno mi pettina bene come il vento”. La mostra realizzata nel “Museo Ugo Guidi” – MUG – di Forte dei Marmi, via Civitali 33 e al Logos Hotel, via Mazzini 153, sarà inaugurata domenica 7 settembre alle ore 18 al Museo alla presenza dell’artista e presentazione di Fosco Bianchetti, con ingresso libero. L’esposizione sarà visitabile successivamente fino al 25 settembre 2014 al Museo Ugo Guidi su appuntamento al 348020538 o museougoguidi@gmail.com . Al Logos Hotel sarà possibile visitare una sezione della Mostra tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 23.00.

Nuova apertura il 21 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio indette dal Ministero dei Beni Culturali dalle ore 17:30 alle 19:30 in cui sarà possibile visitare anche la Collezione del Museo Ugo Guidi, opere di artisti che hanno avuto rapporti col museo.

Con la scultura racconto me stessa agli altri.

Essa è la voce silenziosa con cui condivido le paure, i sogni, il mio Sentire. Racconto ciò che a volte mi sfiora appena, ma lascia un segno sulla mia pelle. Racconto del vento freddo che mi sferza il viso d’inverno, ed il senso di libertà che provo nell’allargare le braccia e lasciarmi trasportare.” Marta Cadonici

locandina tourTR

VIE DELLA SCULTURA” dagli UFFIZI per Forte dei Marmi – Gite di un giorno con visita della mostra, musei, studi, laboratori di Forte dei Marmi, Carrara e Pietrasanta per fondi Missione Eritrea 2014. Per info e prenotazioni a Eletto Tour Operator vedere in allegato

Info: museougoguidi@gmail.com / 0585 348510 / 3483020538 http://www.ugoguidi.it

Ufficio Stampa: Associazione “Amici del Museo Ugo Guidi onlus” – Info: 348-3020538 – 0585-348510.

Dal Mug,addì 4.9.2014

Crealizza presenta “Dipingere il Forato”

Sabato 6 settembre 2014: dalle ore 9.00 alle ore 18.00

Stazzema- Domani si terrà il primo evento all’interno della mostra di Pasquale Ancillotti “L’Albero e la Roccia”: “Dipingere il Forato” . L’ubicazione è al Palazzetto della Cultura di Cardoso di Stazzema. Estemporanea di pittura con il gruppo Pittori itineranti della Versilia. Aperto a tutti

Da Crealizza, Creative Expression of Communication

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