Libera Cronaca da Italia bene comune 1371 del 28 e 29 agosto 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1371 del 28 e 29 agosto 2014

giuseppe vezzoni@gmail.com

Ultim’ora di Libera Cronaca 1371 del 29 agosto 2014

 

I carri armati tornano a muoversi in Europa

L’Ucraina subisce l’aggressione dei mezzi militari russi mentre l’Europa e l’Occidente minacciano nuove sanzioni, che al momento più che fermare la strategia di Putin hanno effetti anche sui paesi che le irrogano.

Sul sito ufficiale del Comune di Stazzema si legge l’appello emesso nello spirito del Parco nazionale della Pace da parte del Comune di Stazzema e dall’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema per fermare il conflitto tra israeliani e palestinesi, da alcuni giorni fermatosi. Avremmo piacere di leggere un appello per la pace in Ucraina e il netto rigetto dell’ingerenza armata della Russia nei confronti di uno Stato sovrano. Come foglio di Stazzema, terra del Parco nazionale della Pace, ci facciamo promotori dell’appello che non c’è:

No alla guerra civile in Ucraina

No all’utilizzo di chiaro stampo sovietico- comunista dei carri armati

Giuseppe Vezzoni-addì 29.8.2014

Bonus Irpef 80 euro : resta la bonaccia e la barca delle vendite al dettaglio non si muove

Le vendite al dettaglio a giugno sono restate ferme rispetto a maggio. Gli 80 euro per ora non hanno determinato nessun incremento. Su base annua le vendite al dettaglio registrano un – 2,6%. Lo ha rilevato l’Istat. Continua la sofferenza nel sistema commerciale e le imprese per ora non hanno fiducia nella ripresa dei consumi. Questo paese è fiscalmente stordito dalla classe politica del magna magna e dei loro caudatari. Il mese settembre si annuncia assai problematico. Ora si ripongono le speranze nel decreto Sblocca Italia, ma di speranza in speranza si viaggia verso il consolidamento della disperanza di una ripresa che questa classe politica vorrebbe mettere in moto senza tagliare i privilegi e gli sperperi con cui si foraggia questo sistema politico. Due italiani su tre hanno diminuito il consumo dei generi alimentari e l’acquisto di medicine, mentre gli stipendi restano al palo.

I sei mesi del governo Renzi ancora non ha prodotto quel cambiamento che nel bla bla giornaliero parrebbe già fatto. Resta nella cassaforte della politica la legge elettorale, ancora da venire. Una legge che doveva fare il governo Letta e che ancora non ha fatto il Governo Renzi.

Giuseppe Vezzoni-addì 28.8.2014

Toscana allarme immigrazione. Costi insostenibili

1 milione e 586 mila le risorse impegnate per i profughi di via Slapater. Costi insostenibili. “ Marcheschi- Donzelli – Staccioli (Fdi) lanciano l’allarme. Presentato un question time in Regione e un’interrogazione in Comune di Firenze dal gruppo Fratelli d’Italia

Nel 2013, le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione (10 milioni 48 mila persone), quelle in povertà assoluta il 9,9% (6 milioni 20 mila) – dichiarano i consiglieri regionali Paolo Marcheschi Giovanni Donzelli e Marina Staccioli – Questi sono i dati Istat ed è evidente che con trend così negativi, sia necessario rivedere e rimodulare la spesa di accoglienza sociale delle nostre regioni arrivata al collasso.

Spendere 1 MILIONE 586 MILA euro di soldi pubblici per 190 profughi, senza trovare una soluzione definitiva, è uno schiaffo agli italiani e non è tollerabile. Prevedere, inoltre, come ha fatto la Regione con la delibera n.695 del 4 agosto 2014 ulteriori costi per l’accoglienza straordinaria di migranti non è più sostenibile”.

Lanciano l’allarme sui costi sociali di accoglienza i consiglieri regionali Paolo Marcheschi, Giovanni Donzelli e Marina Staccioli e annunciano un question time urgente al prossimo Consiglio di settembre.

Un sistema che tollera illegalità (occupazioni abusive) crea disagi di convivenza con la cittadinanza, sperpera denaro pubblico, non risolve il problema dell’inserimento e dell’inclusione dei soggetti è un sistema fallimentare da rivedere subito – continua Paolo Marcheschi.

“L’indennità di occupazione per 190 ‘profughi’ di via Slataper che per anni hanno illegalmente occupato l’immobile è costata ai toscani 800 mila euro. Per il progetto di reinserimento ed inclusione sociale, c.d. Scalea, sono stati sborsati dalla Regione Toscana 479 mila euro lo scorso anno, a cui si aggiungono i 400 mila euro stanziati dalla Regione i primi di agosto di quest’anno. Alla luce della proteste di questi giorni apparse sulla stampa degli stessi profughi somali, ci viene da chiedere dove siano finiti quei 479 mila euro, ma soprattutto perché è stato necessario prevedere una nuova variazione di bilancio Regionale per stanziare ulteriori 400 mila a favore del Comune di Firenze, per concretizzare le cose che avrebbero dovute essere fatte col progetto Scalea.

L’impressione – continua Giovanni Donzelli – è che oltre all’improvvisazione della Regione e del Comune, ci siano troppe persone che hanno interessi sulla questione immigrazione clandestina. Il fatto che tutti questi soldi pubblici finiscano in rivoli senza finire, come si legge, ai destinati. Se così non fosse ci aspettiamo smentite e prese di posizioni nette da Regione e Comune che appaiono sempre più ostaggi di organizzazioni pseudo sociali che vivono sull’immigrazione clandestina e sull’illegalità”.

Quanto richiesto con la delibera 695 del 4 agosto 2014 dall’Assessore Marroni è allarmante – concludono i consiglieri di Fratelli d’Italia – Chiedere alle Asl di verificare la possibilità di accoglienza straordinaria di immigrati nelle strutture dismesse significa prepararsi ad accogliere chissà quanti altri soggetti di cui poi dovremmo accollarci le spese. Visto il il grado di tolleranza e di impreparazione di Regione e Comune siamo veramente spaventati della quantità di risorse che saranno necessarie per foraggiare un sistema che fa acqua da tutte le parti. Nel question time chiediamo all’assessore di riferire in merito al numero di immigrati stimati che arriveranno in Toscana.

Firenze, 27 agosto 2014

Comunicato stampa da Marcheschi- Donzelli – Staccioli (Fdi)

Sabato l’inaugurazione a Cardoso della mostra L’Albero e la Roccia di Pasquale Ancillotti, poetica di un artista apuanoesterno pieghevole mostra Ancillotti 001Interno pieghevole mostra Ancillotti 001

Stazzema_ Sabato, 30 agosto, alle 17, si terrà negli spazi espositivi del Palazzetto di Cardoso l’inaugurazione della mostra antologica L’Albero e la Roccia di Pasquale Ancillotti, opere in china, acqueforti e acquerelli. Già nel 2005, durante la Festa di San Leonardo, furono esposte nella chiesina sotto la Penna Rossa diverse opere realizzate dallo scomparso maestro cardosino, il cui padre, ex emigrante in Argentina, Paraguay e Cile, montanaro e pastore, “ritornando dalle terre che si trovavano al di là del gran pozzone, cioè dell’Atlantico”, divenne custode del santuario. Grande personaggio è stato questo maestro, nato a Cardoso nel 1905 scomparso negli anni ’90. È autore del libro “Verso l’ignoto attraverso il Monte Forato” ( 2 edizioni, Il Testimone, anni 1989 e 1990), una raccolta di racconti della sua vita avventurosa, passata tra città, boschi e montagne per realizzare il desiderio che gli espresse la madre prima di morire, lassù sull’Alpe di Cupigliaia, sotto il Canal dei Carrubi della Pania, dove vivevano: quello di vederlo istruito per ricevere quel “lei” che si dà al dottore e non predestinato a quei rudi lavori della montagna che davano tanta fatica ma poco pane e companatico.

Nella mostra di sabato, che resterà aperta fino al 27 settembre, le opere di Pasquale Ancillotti illustreranno quella “fola” di vita che fola non è stata, ma, invero, testimonianza dura quanto straordinariamente reale di un esistenza che resterebbe un mistero come possa essere riuscita a realizzarsi partendo da una penalizzazione data da una condizione sociale così marcata e remota come il vivere sull’Alpe di Cupigliaia. Roba da non credere se non ci venissero in soccorso i doni che la vita aveva dato in dote a Pasqualino: la grande intelligenza, la predisposizione artistica ma soprattutto una volontà rocciosa ad ottemperare a quella inappagata voce interiore che voleva ben altro per lui, che era anche il desiderio della mamma e che lo spinse veramente ad affrontare l’ignoto. Caparbietà di un ragazzo e di un giovane che a prezzo di dure prove riuscì a far spuntare sulla sua roccia la subbia di un gramo destino da montanaro, che gli avrebbe precluso quel lei, in questo caso mai così dovuto, mai così onorato di volontà ed impegno per riceverlo.

La vita di Pasquale Ancillotti è indubitabilmente un esempio per i giovani a farli credere nei loro ideali e a far si che ciò che può sembrare ineluttabilmente una fola diventi reale conquista di un domani diverso, che è in embrione in ognuno di noi. La complessità della fuga dalla predestinazione che si scopre nella vita del maestro Pasquale Ancillotti la si ritrova anche nella sua passione artistica. Il coacervo di esperienze e di sentimenti che gli guida la mano non è mai stato sbrogliato interamente. É restata in lui una intima seppur discreta sofferenza e una ribelle voglia di scappare che gli dà una dimensione la cui comprensione non può essere lasciata ricomprendere nel perimetro artistico di una critica pittorica. Va al di là di quella Foce del Prato che tredicenne affrontò scappando di casa ma che è in lui restata come varco verso l’ignoto.

Nei lavori di Ancillotti non v’è pertanto la personale percezione per raffigurare la realtà che ha incontrato ma vi scopriamo anche quel sussulto emotivo di un anima che nonostante la felicità di essersi affrancata materialmente e socialmente da un territorio tirchio di soddisfazioni e prolifico di rinunce è comunque restata abbarbicata ai luoghi, quasi dispiaciuta d’essersi sottratta a quelle arcigne grinfie della montagna, che forse completamente grinfie non erano e non sono, e mai così sono state avvertite. Infatti nei lavori di Pasquale Ancillotti si intuisce che in lui è restata quella presa salda e senza tanti complimenti che dà tuttavia sicurezza e consente di esplorare e animare quei cigli pericolosi o scorci di vette che nella loro glabra solitudine sembrano tuttavia vibrare nella moltitudine di sentimenti con cui Pasquale Ancillotti li contorna e ce li avvicina ad un sentire che si protende a ponte tra il passato e il futuro e fa comprendere l’importanza di tutelare e riscoprire le orme del divenire di un territorio e dei suoi abitanti.

La mostra di sabato sarà dunque una lezione esemplare sull’intensità di vita e di interessi che il maestro Pasquale Ancillotti impartirà dalla lavagna del suo paese natio e della sua valle che l’hanno voluto onorare con una significativa mostra antologica a lui dedicata. É il “lei” convinto che il paese di Cardoso e dello Stazzemese gli hanno voluto rivolgere e tradurre con la mostra e le iniziative collaterali il desiderio della madre, che dall’Alpe di Cupigliaia trovò la corrente ascensionale che portò il figlio Pasqualino a sfidare l’ignoto attraverso il Monte Forato.

La mostra è curata da Crealizza e patrocinata dal Comune di Stazzema e dal Museo Ugo Guidi.

Giuseppe Vezzoni-addì 28.8.2014

Domenica si corre il 5° Trofeo Cardoso-1° Trofeo Vincenti Claudio5 trofeo Cardoso 1 Trofeo Vincenti 001

Stazzema- Domenica 31 agosto il G.S. Pedale Pietrasantino – Cicli Maggi organizza con il patrocinio del Comune di Stazzema la gara ciclistica amatoriale con partenza e arrivo a Cardoso dopo aver disputato quattro giri della Versilia storica della lunghezza di km 16,5, percorrendo l’anello Seravezza, Ripa, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta, Pietrasanta, Vallecchia. Il ritrovo alle 7,30 a Cardoso e partenza dal Palazzetto alle 9,30. La gara fa parte del calendario Campionato Toscano su strada FCI. In questa quinta edizione sarà assegnato il 1° Trofeo Vincenti Claudio, in memoria dell’imprenditore della Pietra del Cardoso che un anno fa è deceduto a seguito di un incedente avvenuto durante una battuta di caccia. Saranno premiati i primi 5 classificati di ogni categoria. Le preiscrizioni devono avvenire entro le 12 del 30 agosto.

Giuseppe Vezzoni-addì 28.8.2014

Successo per la mostra ‘Le vie del sole’ a Seravezza00148_0002

Tre opere provengono dalla collezione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze00325_0002

Seravezza_ Successo di pubblico e di critica per la mostra ‘’Le vie del sole. La ‘Scuola di Staggia’ ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la ‘macchia’’ allestita fino al 7 settembre nel Palazzo Mediceo di Seravezza (Lucca) -Patrimonio Mondiale Unesco. L’evento contribuisce a valorizzare un momento cruciale del panorama storico artistico dell’Ottocento italiano che vide il graduale affievolirsi dell’approccio ‘accademico’ al paesaggio verso una più personale adesione alla natura i cui esiti estremi si colgono nelle analogie formali della ’macchia’. Sono esposte opere di Markò, Altamura, De Tivoli, Gelati, Donnini, Senno, La Volpe, Nuti, tra cui numerosi inediti.luigi sabatelli una tigre assalita 1810

Un processo assai ben documentato anche da un nucleo di opere, piccolo ma significativo, che proviene dalla Collezione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, tra le più ricche raccolte pertinenti alle fondazioni bancarie italiane. E’ costituito dai dipinti di Luigi Sabatelli (Firenze, 1772 – Milano, 1850) Una tigre assalita da due cacciatori, di Lorenzo Gelati (Firenze, 1824 – 1893) Veduta di Firenze dall’Arno a San Niccolò, di Pietro Senno (Portoferraio, 1831 – Pisa, 1904) Pastura in montagna. Tre opere di altissima qualità ben inserite nel percorso scientifico della mostra.

Al di là dell’indubbio valore culturale e didattico, il prestito si inserisce nella politica della Fondazione fiorentina impegnata a far conoscere sempre più la straordinaria varietà del proprio patrimonio comunque indirizzato all’arte fiorentina e toscana nelle diverse epoche. Ne sono un altro esempio i due dipinti di Giotto, raffiguranti San Francesco e San Giovanni Battista, anch’essi di proprietà dell’Ente Cassa, esposti nella mostra ‘Da Giotto a Gentile’ in corso a Fabriano (Ancona), per iniziativa della locale Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana.

La mostra di Seravezza, a cura di Nadia Marchioni, sotto l’egida del comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi, è stata promossa dalla Fondazione Terre Medicee, con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Banca della Versilia e di primarie aziende locali.

Nelle foto in allegato le opere di Sabatelli, Gelati e Senno

Firenze, 28 agosto 2014

Riccardo Galli, Responsabile Ufficio Stampa Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Inviato da Agenzia Ilogo per Fondazione Terre Medicee

“Piri Piri e il caso della sparizione della statua”

Presentazione del libro per grandi e piccini. Venerdì 29 agosto, h. 19:00 Giardini della Villa Medicea di Seravezza

Seravezza_ Presentazione della traduzione italiana del libro che in Portogallo è rapidamente diventato un piccolo caso editoriale ed è stato già trasposto in una divertente pièce teatrale: “Piri-piri e il caso della sparizione della statua”. Sarà nostra ospite nei giardini della Villa Medicea di Seravezza l’autrice, Luisa Marinho Antunes che presenterà il libro con Daniela Marcheschi. Presenti anche gli editori (Libreria Ticinum Ed.) Guido Conti e Elisabetta Balduzzi. Inoltre Laerte Neri parteciperà alla serata per leggere alcuni passi tratti dal libro. Dalle ore 19.00, in collaborazione con il Caffè del Palazzo. Parallelamente è ancora visitabile fino al 30 agosto la mostra di Massimilano Merler “Filsoofi nudi e crudi, poeti a pezzi” allestita presso il Caffè del Palazzo. Al termine della presentazione, immersi nell’atmosfera della mostra, si svolgerà Poetoc, libera lettura di brani da parte dei presenti.

Da Consulta del Volontariato di Seravezza-addì 28.8.2014

“Serata in onore degli Scrittori della Provincia di Lucca”

Viareggio_ Sabato 30 agosto, h. 21:00, presentazione del libro “Bibliografia degli scrittori della provincia di Lucca- gli anni di Giannini” Ed. Zonafranca (2014), curato da Valeria Biagi e Alessandro Viti (Cisesg). La presentazione avverrà presso il Bagno Irene di Viareggio, zona Torre dell’orologio del lungomare.

Continua il tour di presentazioni del volume “Bibliografia degli scrittori della provincia di Lucca”, curato da Valeria Biagi e Alessandro Viti per il Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini. Sabato 30 Settembre l’appuntamento è alle 21.00 al bagno Irene di Viareggio (Via Barellai, 11). La Prof.ssa Daniela Marcheschi, direttore scientifico del Centro Studi, parlerà dell’importante ruolo svolto dagli scrittori del nostro territorio nel panorama letterario del Novecento, mentre Massimiliano Merler leggerà passi tratti dalle opere di Cancogni, Giannini, Pea, Viani ecc. Saranno inoltre presenti gli autori del libro e la curatrice grafica Daniela Cappello. Per chi fosse interessato, è inoltre possibile prenotare un apericena presso il bagno al costo di € 10,00 a partire dalle ore 20. Chiamare il numero 0584/30243 (Bagno Irene).

Da Consulta del Volontariato di Seravezza-addì 28.8.2014

La salute vien… parlando, sabato al Mediceo di Seravezzaa4 avis aido arcat pdf-1_01

Seravezza- Sabato, al Mediceo di Seravezza, alle 18,30 si terrà l’incontro con Aido, Avis, Arcat Toscana e Cesvot avente come tema “ La salute vien… parlando”.

Domenica chiude con il M° organista Lorenzo Marzona la stagione concertistica 2014 Gli amici dell’organo della Pace di Sant’Anna di Stazzema

Stazzema_ Domenica 31 agosto alle ore 18 nella chiesa di Sant`Anna si svolge l´ultimo concerto della stagione concertistica 2014, promossa dall´Ass. Amici dell´organo della pace Sant`Anna di Stazzema. Suonerà l`organista Lorenzo Marzona di Spilimbergo, nipote del partigiano Gian Carlo Marzona che fu ucciso dalle truppe SS il 15 agosto 1944. Vi prego di venire numerosi e dare diffusione. Cordiali saluti

Curriculum vitae

Lorenzo Marzona, iniziati gli studi musicali con il m. M. Soler, ha scelto di dedicarsi prevalentemente alla musica antica privilegiando, rispetto ai consueti percorsi accademici, il rapporto personale e diretto con alcuni tra i più noti specialisti europei (in particolare A. Marcon e L. Ghielmi) e approfondendo i problemi riguardanti le antiche prassi interpretative. Ha seguito vari corsi di perfezionamento per il repertorio tastieristico (J.C. Zendher, H. Vogel, L.F. Tagliavini, R. Jaud, G. Auzinger, M. Nosetti) e la direzione corale (E. Schwarb, A. Vanzin, A. Martinolli). Svolge attività concertistica come solista e continuista in gruppi vocali e strumentali fra i quali il “Collegium Musicum Naonis” di Pordenone di cui é tra i fondatori. E’ stato invitato ad esibirsi in molte importanti città italiane, in Svizzera e più volte in Austria. Svolge servizio liturgico presso le parrocchie di Spilimbergo (organi Francesco Zanin 1981 e 1986) e Dignano (organo Francesco Merlini 1786). E’ Presidente dell’Ass. “Vincenzo Colombo” di Pordenone. Quale Ispettore on. della Sovrintendenza, ha seguito e segue il restauro di numerosi strumenti storici del Friuli Venezia Giulia. E’ stato più volte chiamato come consulente nella progettazione di nuovi organi. Ha registrato CD, pubblicato articoli e tenuto corsi e conferenze di carattere organistico ed organario anche per il Conservatorio di Adria e la Fondazione Levi di Venezia. Nel 2005 è stato proclamato “Personaggio dell’Anno” nel Friuli Venezia Giulia per meriti artistici.

SANT’ANNA DI STAZZEMA

Domenica 31 agosto 2014, ore 18.00

Orlando Gibbson (1583 – 1625) A Fancy in C fa ut

– Italian Ground

Henry Purcell (1659 – 1695) – Minuet and Ground in Gamaut (Z 651 e 645)

George Frideric Haendel (1685 – 1759) Allemande et Sarabanda (dalla Sonata n. 4 in re min. HWV 437)

Jacques Champion de Chambonnières – Allemande dite l’Affligée et Sarabande

(1602 – 1672)

François Roberday (1624 – 1680) Fuga 7me

Heinrich Scheidemann (1595 – 1663) – Jesu, wollst und weisen

O Gott, wir danken deiner Güt (Corale e 2 Versi)

Johann Pachelbel (1653 – 1706) Preludio super Christ lag in Todesbanden (Victimae Paschali Laudes)

Matthias Weckmann (16211674) – Toccata

Johan Michael Bach (1648 – 1694) – Fuga super Christ lag in Todesbanden (Victimae Paschali Laudes)

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)  – Preludio in re min. (BWV 539) et Canzona (BWV 588)

Georg Philipp Telemann (1681 – 1767) Dozzina, n. 8 (vivace, cantabile – “Fantaisies pour le clavecin” – 1732)

Fuga – Allegro (dal Concerto per violino in sol min. trascritto da

J.S. Bach BWV 985)

Comunicato da Maren Westermann- addì 27.8.2014

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