Libera Cronaca da Italia bene comune 1367 del 22, 23 e 24 agosto 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1367 del 22, 23 e 24 agosto 2014 

giuseppevezzoni@mail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1367 del 24 agosto 2014

Apprezzamento di Sacchelli per i libri sull’estate del 1944 di Giuseppe VezzoniALL'ALBA-DI-SANT'ANNA_lineLibro  Un prete indifeso in una storia a metà

Caro Giuseppe, i tuoi libri sono pieni di dolorose verità, meritevoli di essere messi in esposizione nel Museo di Storico di S. Anna di Stazzema. I fatti che hai raccontato dovrebbero essere letti anche da coloro che non condividono la figura di don Giuseppe Vangelisti come da te descritta. dalla quale emerge , in modo chiaro , che non sarebbe stato un falso mito della resistenza partigiana contro i nazifasciti. E’ vero che rimproverò quei partigiani spavaldi che giravano con il mitra a tracolla. Se lo fece fu perché pensava che di fronte a queste atteggiamenti i fascisti e i tedeschi avrebbero potuto scatenare violenti reazioni che avrebbero colpito anche la popolazione dei nostri monti, assolutamente innocente. Don Vangelisti parlò e si mosse sentendo vivo nel suo cuore i dettami del suo esercizio sacerdotale. I tuoi libri li hai scritti col cuore e anche con molta sofferenza e questo lo dovrebbero riconoscere anche chi non li condivide. Anche il tuo primo libro intitolato Croci uncinate nel canale. edizioni il Dialogo, uscito nel 1994, ben figurerebbe nel museo storico di S:Anna, perché parla di Mulina di Stazzema luogo dove con l’uccisione di Don Fiore Menguzzo e dei suoi più cari familiare che avvenne il 12 agosto 1944,iniziò l’orrenda strage di S. Anna di Stazzema.

Ho appreso con gioia che un alto magistrato ha riconosciuto i tuoi alti meriti in ordine ai tuoi racconti relativi alla spaventosa tragedia che avvenne in Versilia durante il periodo dello sfollamento.

Concludo per esortarti a non deprimerti perché ci sono tantissime persone che apprezzano i tuoi scritti e ti vogliono un mondo di bene. E con questo pensiero che spero che te. e chi è stato contro di te, molto presto possiate ritrovarvi amici , con una forte stretta di mano.

Renato Sacchelli-addì 23.8.2014

Re: Grazie, Renato, per gli apprezzamenti. Stai sicuro che non ci deprimeremo. La questione della memoria di don Giuseppe Vangelisti e del libro che lo difende è in attesa della piega che prenderà la richiesta di rivalorizzare la memoria del sacerdote che in data 8 agosto è stata inoltrata alle più alte cariche istituzionali e religiose e alle autorità regionali, provinciali e del comune di Stazzema, unitamente a quelle dell’Arcivescovo di Pisa, al Vicario foraneo della Versilia Don Giuseppe Napolitano e alla memoria storica che è il canonico Mons. Danilo D’angiolo e a Don Marco Marchetti, parroco di Valdicastello, La Culla e Sant’Anna di Stazzema. Tra l’altro Mons. Giovanni Paolo Benotto sta per iniziare la sua visita pastorale alle Unità pastorali della Versilia ed incontrerà istituzioni, associazioni, parrocchie, scuole e fedeli. In questo attraversamento morale,sociale e culturale del territorio della Versilia avrà modo e maniera di ponderare anche l’aspetto della memoria di Don Giuseppe Vangelisti, 58 anni di ministero a Sant’Anna zippati in una didascalia che si legge nella Sala Rossa del Museo.

Per quanto invece concerne il libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale , con cui abbiamo difeso la memoria del prete Vangelisti, v’è una moderata fiducia che stavolta la seconda edizione a differenza della prima sarà tra i libri che potranno essere consultati e acquistati presso il bookshop del museo della Resistenza della frazione martire. Se questo avverrà, si prefigureranno due condizioni. La prima sarà quella di farci terminare questo scrivere percussoide contro l’esclusione del libro dal Museo e far rientrare la querelle in una dimensione più consona e rispondente ai valori di pace, tolleranza, capacità di ascolto e di integrazione che unitamente a quelli della storia e della memoria sono fra le finalità del Parco della Pace. L’altra, quella veramente più importante, potrebbe essere il segnale atteso per ridare ben altra dimensione alla memoria di quella che attualmente in Sant’Anna di Stazzema si concede a don Giuseppe Vangelisti.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.8.2014

Il libro che difende Don Vangelisti sarà accettato per calcolo a Sant’Anna di Stazzema?

Non so perché ma qualcosa mi dice che il tuo libro avrà il nulla osta per avere libero accesso a S. Anna. Certamente una decisione dovuta anche se partorita con un ritardo ingiustificabile e incomprensibile. Spero solo che non faccia parte di una strategia, ormai c’è da aspettarsi di tutto. Credo sarebbe riduttivo, se non offensivo, per il tuo lavoro ed il tuo impegno accettare di esporre il libro per un puro calcolo piuttosto che per il valore dell’opera. Ti saluto.

Baldino Stagi-23.8.2014

RE: Caro Baldino, speriamo che la tua previsione si avveri e che il libro che difende Don Giuseppe Vangelisti sia incluso davvero tra le pubblicazioni presenti al Museo di Sant’Anna. La seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale non sarà accettata a Sant’Anna perché dietro questa eventuale decisione c’è un calcolo, che tuttavia non eliminerebbe l’inaccettabile ritardo che c’è stato, tralasciando di considerare che la prima edizione fu scritta nel novembre 2006. Sarà cura dell’autore richiedere la motivazione scritta attraverso la quale il Direttivo del Comitato Onoranze o chi per esso fornirà il parere. Il libro rivendica il diritto di rappresentare in Sant’Anna di Stazzema un contributo alla conoscenza della storia e della memoria dell’eccidio, ma soprattutto alla difesa dell’opera svolta da Don Giuseppe Vangelisti e alla rispondenza del suo ultimo memoriale con i rilievi esposti dai giudici del Tribunale militare di La Spezia nel dispositivo della sentenza del 22 giugno 2005.

Qualora la tua previsione si rivelasse azzeccata, nessuna dietrologia sarà dunque a monte della decisione. Il libro sarà in Sant’Anna solo in virtù del valore dell’opera. Per il momento è fuori: e sono già passati due mesi dall’uscita della seconda edizione! E già questo dà la dimensione al libro. 

Giuseppe Vezzoni-addì24.8.2014

Seravezza. Prosegue con successo la mostra “Le vie del sole” esposta nelle sale del Palazzo Mediceotela andrea markò

Seravezza_ Ci sarà tempo fino al 7 settembre per ammirare le opere di quegli artisti che nella seconda metà dell’800 anticiparono i “macchiaioli” rivoluzionando la pittura del paesaggio. Tra le opere esposte la straordinaria tela di Andrea Markò realizzata nel 1869 per il teatro di Seravezza.

Seravezza_ Dipinti straordinari in parte inediti, che gettano una nuova luce su una stagione poco studiata della pittura italiana dell’800, una prestigiosa sede espositiva come il Palazzo Mediceo, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Sono questi gli ingredienti alla base del successo sempre crescente della mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia” aperta fino al 7 settembre a Seravezza in Versilia (Lu) curata da Nadia Marchioni e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza. “Un bilancio già molto positivo oltre ogni nostra aspettativa e che può solo consolidarsi nelle due settimane che mancano alla chiusura della mostra”, hanno sottolineato con soddisfazione il sindaco di Seravezza Ettore Neri e l’assessore alla cultura Riccardo Biagi. Il percorso espositivo raccoglie 60 opere di quei pittori che, dal 1853 nella campagne di Staggia vicino Siena, abbandonarono un approccio “accademico” al paesaggio, per anticipare una visione più personale illustrando brani di vita quotidiana che culminerà poi nel movimento dei “macchiaioli”. Questo gruppo di artisti, definiti proprio da Telemaco Signorini come “Scuola di Staggia” e che secondo i ricordi dello stesso artista tentarono “Le vie del sole”, si erano riuniti intorno ai pittori di origine ungherese Carlo Markò junior e suo fratello Andrea. Artisti come Emilio Donnini e Serafino De Tivoli e poi Carlo Ademollo, Lorenzo Gelati, Alessandro La Volpe, Curio Nuti e Michele Rapisardi. Le opere esposte sono molto importanti e in parte inedite provenienti da musei e gallerie prestigiose come la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Pinacoteca di Brera, il Museo Stibbert, il Museo di Capodimonte di Napoli, il Museo Civico di Pistoia e altre opere rese disponibili grazie alla generosità di alcuni collezionisti privati. “Con la disponibilità di questi dipinti – ha commentato Carlo Sisi, uno dei più importanti studiosi dell’arte italiana dell’Ottocento e presidente del comitato scientifico della mostra – abbiamo avuto la possibilità di attribuire all’esposizione un alto profilo scientifico e la suggestione di un “viaggio pittorico” inedito e coinvolgente”. Una produzione fino adesso poco conosciuta ma che rappresenta un momento cruciale nel rinnovamento della pittura del paesaggio in Toscana e che prese ispirazione dei pittori francesi della scuola di Barbizon che, a partire dalla fine degli anni Venti dell’Ottocento, nei pressi di Parigi riuscirono, ritraendola dal vero, a rivoluzionare la pittura di paesaggio. Proprio per sottolineare questo aspetto nella mostra sono esposti sei dipinti, messi a disposizione da un prestatore privato, dei protagonisti di questa vera e propria “scuola” d’oltralpe. Dai paesaggi senesi questi pittori ampliarono poi il loro raggio d’azione fino ad arrivare alle Alpi Apuane e alla costa versiliese. De Tivoli, Gelati, Donnini e soprattutto i Markò, strinsero proprio con Seravezza un vincolo speciale. Lo dimostrano tanti dipinti come quello del Monte Forato e soprattutto un’opera eccezionale esposta nella prima sala della mostra. Si tratta della grande tela realizzata da Andrea Markò come fondale scenico del teatro ‘De Costanti di Seravezza nel 1869 e che rappresenta la Disfida di Barletta. Questa tela, rimasta per decenni praticamente ignorata, necessità però di un intervento di restauro e parte dell’incasso della mostra, come ha deciso l’Amministrazione Comunale, sarà destinato proprio per questo scopo. La mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia” sarà aperta dal 5 luglio al 7 settembre 2014 nel Palazzo Mediceo, Viale L. Amadei, 230 Seravezza (Lu), dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 24; sabato e domenica 10.30 /12.30 e 17/24. Biglietto d’ingresso: intero euro 6,00 ridotto euro 4,00. Informazioni: Fondazione Terre Medicee, ufficio mostre: tel. 0584.757443, sito web: http://www.terremedicee.itbookshop@terremedicee.it

Patrocini di MIBAC, Regione Toscana e Provincia di Lucca – Fondazione Il Castello di Staggia. Sponsor sostenitori: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana, Barsi Marmi sas, Henraux spa, Pirani Gruop, Ipersoap e Nutarelli srl. Catalogo della Pacini Editore Spa, a cura di Nadia Marchioni.

Seravezza 23 agosto 2014

Da Ufficio stampa Ilogo per Fondazione Terre Medicee

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Il ricalcolo del Pil eviterà la manovra?

Siamo sinceramente impreparati a comprendere come il ricalcolo del Pil secondo i nuovi criteri europei che introdurrà l’Istat potrebbe evitarci una manovra di aggiustamento. Tra l’altro l’Istat introdurrà pure la stima della ricchezza delle attività criminali e rivedrà anche la stima del sommerso, cioè quella ricchezza derivata delle attività legali che non viene denunciata al fisco e che nel 2013 è stata valutata pari ad un 17% del Pil, una percentuale che potrebbe essere anche cresciuta. Pare che i nuovi criteri faranno alzare di qualche punto il Pil con la conseguenza che i parametri con cui si calcola il rapporto con il deficit e il debito pubblico produrranno l’ abbassamento del rapporto, pertanto una situazione più favorevole. Per semplificare si potrebbe scrivere: attualmente siamo messi male, ma con i nuovi criteri di calcolo saremo messi meglio.

Ma questa mera concezione matematica può  trovare la risposta nella realtà? Il ricalcolo può essere una opportunità per prendere fiato e rinviare una manovra di assestamento del rapporto deficit/Pil e del debito pubblico, che devono restare nei termini stabiliti dall’impegno assunto con l’Unione Europea, ma se siamo messi male con il vecchio calcolo si continuerà ad esserlo anche col nuovo. Non facciamoci illudere che il ricalcolo possa evitare una manovra che sta dietro l’angolo, prima che termini l’anno. Intanto è certo che la crescita prevista dal governo, +0,8% del Pil non ci sarà e medesimamente il rapporto deficit/Pil al 2,6% non potrà essere raggiunto. Il fallimento di queste due stime comporta un aumento del deficit/Pil che alcuni analisti economici quantificano dello 0,5%. Il che vorrebbe dire portare il rapporto deficit/Pil a quel 3,1% (che potrà essere limato fino al 3% dalla minore spesa degli interessi per il finanziamento del debito) che la Ue ben difficilmente potrà concederci visto e considerato che già il rapporto al 2,6% era mal tollerato dalla Commissione attuale. Ovviamente sono cambiate molte situazioni politiche e la Francia, che non cresce, potrebbe rivelarsi quel partner di peso e di sostegno per far sì che la manovra, che i numeri darebbero come misura indispensabile per assolvere gli impegni assunti dall’Italia, potrebbe essere scongiurata o, in ultima analisi, non sarà della pesantezza tale da distruggere ogni possibilità di crescita nel 2015.

Tuttavia trovare le risorse per rendere permanenti gli 80 euro mensili per undici milioni di contribuenti, finanziare le missioni all’estero e lo sforamento del rapporto deficit/Pil richiederanno misure che con il solo taglio della spesa pubblica non potrebbero bastare. Inoltre dal 2015 entra in vigore il Fiscal Compact, le regole d’oro che impongono agli stati membri della Ue il pareggio di bilancio ed una significativa diminuzione annuale del debito pubblico. Leggere queste regole che l’Italia ha accettato fa tremare i polsi su come potranno essere onorate.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.8.2014

Incidente di volo aeronautica militare

Dichiarazione di Gianni Devani per conto dell’Ass. Vittime del Salvemini

Carissime e carissimi, vi giriamo il comunicato stampa fatto in merito all’incidente aeronautico nelle Marche che dimostra come in Italia, grazie alla costante impunità, non cambi mai nulla. Un abbraccio.

Casalecchio di Reno_ Questa volta le vittime si chiamano Mariangela, Alessandro, Giuseppe e Paolo Piero e alle loro famiglie va il primo pensiero di solidarietà e condoglianze per il dramma che le ha colpite. Dal 6 dicembre 1990, quando la strage coinvolse la collettività di Casalecchio di Reno, più volte ci è stato chiesto un parere sulle tragedie che si sono susseguite nel tempo a causa di voli militari. Ogni volta ci sentiamo più impotenti e più soli e ci rendiamo conto che anche l’impegno civile che abbiamo voluto dedicare alle vittime della strage dell’Istituto Salvemini, a 24 anni di distanza, non ha sortito che effetti temporanei e limitati. Quante vittime da allora, militari e civili, abbiamo continuato a contare? E’ sconcertante doversi rassegnare all’idea che neppure la nostra tragedia sia servita a scongiurarne altre.

Ancora una volta ci dobbiamo chiedere dove è finito il “MAI PIU’” che abbiamo gridato con rabbia, ma anche con la tenue consolazione che servisse da monito per il futuro. Invece, dopo tanti anni, ancora una volta di fronte a una strage che per caso non ha assunto dimensione più gravi, dobbiamo prendere atto che quasi tutto è come allora: Sindaci e amministratori locali cercano una spiegazione per i rischi cui vengono sottoposti i propri cittadini, Ministri garantiscono che gli standard di sicurezza sono stati rispettati, Generali sottolineano gli impegni richiesti dalla comunità internazionale, Comandanti garantiscono sulla professionalità del proprio personale, tutti sembrano comprendere le preoccupazioni e le perplessità della gente, salvo etichettare come polemiche ideologicamente antimilitariste quelle che azzardano una valutazione di congruità dei rischi.

Cari Signori, oggi, a differenza di allora, è possibile esprimere critiche e osservazioni senza essere immediatamente arruolati tra i suddetti antimilitaristi ideologici? Potete evitare l’ipocrita alibi della strumentalizzazione? Ancora una volta la Giustizia Civile apre fascicoli, i vertici dell’Aeronautica Militare rivendicano l’esclusiva competenza tecnica, la Politica si barcamena tra l’attesa popolare di una parola tranquillizzante e le pressioni delle gerarchie militari: è il canovaccio di sempre, quello che identifica nella FATALITA’ l’unico colpevole. Mentre il film si ripete, rischiamo di passare ancora per anti patrioti se umilmente, tenacemente, sconsolatamente proviamo ancora una volta a chiedere Sicurezza attraverso l’informazione, la trasparenza, la condivisione delle regole e delle modalità di attuazione delle manovre militari, a cominciare da quelle aeree?

Nello scoramento che si rinnova, non possiamo che continuare a pretendere che la sicurezza dei cittadini sia il primo obiettivo da perseguire. La Fatalità è un colpevole sempre a piede libero e quindi sempre in grado di colpire: non può essere una giustificazione! Il guasto, l’errore umano, l’imprevisto possono essere quanto possibile contenuti se, comunque, le manovre avvengono su aree veramente disabitate e usando procedure che abbiano l’incolumità come primo obiettivo. Si può ragionevolmente pensare che autorità civili, anziché vertici militari autoreferenti, sovrintendano a tutto questo? Vogliamo ancora una volta, nonostante tutto, sperare che questo ulteriore appello possa essere ascoltato.

Casalecchio di Reno, 22/8/201- Gianni Devani (Ass. Vittime del Salvemini – 6 dicembre 1990)

Inviato da Carlo Beretti, membro dell’Associazione Il mondo che vorrei

Basta persecuzioni dei cristiani. Domani mattina manifestazione di sensibilizzazione presso il bagno Balena di Viareggiovolantino braccialetto

Viareggio_ Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ha aderito alla campagna #siamotuttiN in solidarietà ai cristiani perseguitati in tutto in mondo, in particolare in queste settimane in Iraq, dove i fondamentalisti islamici dell’Isis sono arrivati a marchiare le case delle famiglie di fede cristiana. Domani mattina, con ritrovo alle ore 11 al bagno Balena, i rappresentanti locali di FdI distribuiranno ai bagnanti fazzoletti o bracciali bianchi, simbolo della campagna, invitandoli ad aderire. Sarà presente il consigliere regionale Giovanni Donzelli.

Comunicato stampa da Pardini Alberto, Segreteria Regionale della Toscana-addì 22.8.2014

Per un turismo Mare-Monti che valorizzi l’intera Versilia

Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona: “L’entroterra offre alla costa un’offerta turistica culturale artistica e paesaggistica da integrare a quella balneare”

Stazzema_ Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona interviene nel dibattito sul turismo con una proposta di un turismo che valorizzi l’unicità della Versilia:

Diversificare l’offerta turistica della Versilia si può. O meglio si può pensare una offerta complessiva del prodotto Versilia che includa il mare e la montagna. Lo dicono i fatti e lo dicono le statistiche di questa estate un po’ strana in cui il sole si è fatto spesso desiderare e che ha visto un incremento delle presenze nell’entroterra della Versilia in termini di visitatori alle ricchezze di una montagna che non è solo bella fuori, ma che è bella anche dentro. La Versilia nasce nelle montagne ed è nelle montagne a Stazzema e a Seravezza che anche in questi anni ha ricevuto un riconoscimento da parte dell’Unesco prima nel 2011 con l’inserimento del territorio del Parco Regionale delle Alpi apuane nella rete mondiale dei Geoparchi, come uno dei 49 territori d’Europa e i 36 dei restanti continenti che possono distinguersi per una gestione di qualità del proprio patrimonio geologico, poi nel 2013 dell’inserimento del Palazzo Mediceo tra le 14 Ville Medicee divenute Patrimonio dell’Unesco. E’ dai monti che è partita la storia di questi luoghi ed è nell’entroterra che si può ripartire per il rilancio del sistema turistico della Versilia, che troppo spesso si è fatto imprigionare all’interno di una offerta monocorde in cui la spiaggia l’ha fatta da padrona incontrastata a scapito della collina e della montagna che hanno beneficiato in misura minima del richiamo esercitato dalla Costa che ha prosperato quando la concorrenza era meno agguerrita di oggi e che ha creato un effetto di attrazione verso il mare che ha spopolato la montagna a vantaggio dei paesi della piana. Una scelta che oggi non basta più per competere sul mercato del turismo che si è globalizzato e che favorisce oggi quelle località e quei comprensori dove l’offerta è diversificata dove al mare si accompagna l’offerta culturale, sportiva, ricreativa e gastronomica. Raccolgo come un segno positivo quella ad esempio, la scelta della società che gestisce le visite turistiche all’Antro del Corchia che ha istituito con cadenza settimanale una navetta gratuita che parte il martedì da Torre del Lago sino a Levigliani e il giovedì’ dalla Partaccia a Marina di Massa e che si ferma a Viareggio , Forte dei Marmi e Pietrasanta e conduce alla visita alle grotte turistiche dell’Antro del Corchia che sono il sistema carsico più importante in Europa e a cui si accede attraverso un percorso attrezzato ed illuminato. Una scelta che ha dato i suoi risultati in termini di presenze e che ha fatto conoscere le bellezze artistiche e culturali, i sapori dei nostri monti. La Versilia ha le possibilità per dare un pacchetto turistico completo. Non basta più solo avere un ambiente ricco, un’aria pulita oppure semplicemente una importante attrazione e non basta più solo il mare. Il singolo Comune non ha più la possibilità di concorrere a programmazioni comunitarie, servono sempre di più partenariati e condivisione con altri enti locali. Serve proporre il nostro comprensorio come un unicum a livello nazionale in cui al turismo balneare si accompagna quello del divertimento sulla costa, quello culturale con i nostri borghi storici e le iniziative che si sono moltiplicate spesso mettendo in competizione i cartelloni e senza una strategia comune che è necessario mettere in campo. Non ci possiamo permettere il lusso di entrare in competizione o di curare ciascuno il proprio orticello: la Versilia ha la peculiarità di essere un tutt’uno tra mare e monti, di passare in pochi chilometri dal bagnasciuga delle marine alle vette delle Apuane, dalla delicata cucina del mare alla sostanziosa e non meno invitante cucina tradizionale versiliese che nei nostri paesi si offre ai turisti con la tipicità dei suoi prodotti. E’ un percorso che ha necessità di diventare parte di una strategia unitaria che l’Unione dei Comuni deve coordinare. Non a caso il primo intervento strutturale fatto negli anni scorsi dall’Unione è stato sulla sentieristica per collegare di nuovo in un percorso attrezzato i paesi dell’Alta Versilia in un anello che partiva da Seravezza e raggiungeva la montagna Seravezzina, quella Stazzemese e quella di Pietrasanta con una rete attrezzata ed una guida ai sentieri e alle bellezze artistiche, storiche e culturali di luoghi abitati da sempre in cui gli abitanti hanno lasciato tracce prima sulle rocce con le incisioni rupestri sino alle Chiese, con le antichissime Pievi ed il Santuario del Piastraio, e ai Palazzi fino ad arrivare alle tipicità gastronomiche. L’Entroterra tende una mano al mare e si offre come una attrattiva ulteriore rispetto al turismo balneare nella convinzione che l’implementazione dell’offerta potrà offrire benefici a tutti.. Le imprese turistiche possono guardare anche all’entroterra della Versilia, quale territorio dove ampliare l’offerta e investire”.

Stazzema, 22 agosto 2014

Comunicato stampa da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Mancata pubblicazione di atti all’Albo-Pretorio del Comune di Stazzema

Sulla mancata pubblicazione di atti sull’Albo Pretorio del Comune di Stazzema, il consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni è intervenuto ieri con una lettera posta all’attenzione del Sindaco, del Segretario Comunale, dei Capigruppo Consiliari e per conoscenza trasmessa al Prefetto di Lucca.

Stazzema_ Con la presente CHIEDO informazioni sulla mancata pubblicazione all’albo pretorio on-line di tutti gli atti assunti dall’Amministrazione. Per fare un primo esempio rilevo che, nel 2014, le ordinanze sono state pubblicate solo in parte (43 su 62 almeno fino al 18.04.2014).

Inoltre basta consultare l’archivio degli atti decisionali e si può vedere che non c’è traccia dei decreti assunti dal Sindaco. A questo punto giova ricordare gli obblighi derivanti dal regolamento per la disciplina dell’albo pretorio on-line, che mi limito a citare in forma generale dato che lo stesso è sicuramente conosciuto da chi legge.

Vorrei solo evidenziare l’incompletezza delle pubblicazioni in spregio alle norme contenute nello stesso regolamento.

Al fine di ripristinare la completa osservanza del dettato regolamentare chiedo il rigoroso rispetto di quanto approvato dal consiglio comunale ed al contempo chiedo siano pubblicati tutti gli atti non pubblicati al fine di renderli noti. Infatti la legge n. 69 del 18 giugno 2009, perseguendo l’obiettivo di modernizzare l’azione amministrativa mediante il ricorso agli strumenti ed alla comunicazione informatica, riconosce l’effetto di pubblicità legale solamente agli atti e ai provvedimenti amministrativi pubblicati dagli Enti Pubblici sui propri siti informatici.

E’ evidente, senza necessità di nessun commento, l’importanza della pubblicazione, e mi limito ad osservare che la pubblicazione completa di tutti gli atti prodotti dall’Amministrazione assicura la trasparenza e l’imparzialità dell’attività amministrativa e tutela le situazioni giuridiche soggettive o di interessi diffusi. Il principio di pubblicità impone che l’attività amministrativa sia sempre conoscibile dall’esterno e che la pubblica amministrazione debba operare in modo certo, semplice, chiaro e trasparente, fornendo le informazioni agli interessati e rendendoli edotti circa lo stato di avanzamento dell’azione amministrativa.

In attesa di ricevere urgente risposta scritta, saluto

Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni-addì 21.8.2014

Comunicazione del consigliere Baldino Stagi relative al prossimo consiglio comunale del 28.08.14

Il consigliere comunale Baldino Stagi ha indirizzato una lettera al presidente del consiglio comunale di Stazzema Alessio Tovani e per conoscenza al sindaco, agli assessori e consiglieri comunali che ha per oggetto comunicazione relative al prossimo consiglio comunale del 28.08.14 Protocollo n. 6438 del 22.08.2014

Egregio sig. Presidente, con molto rammarico dovrò rinunciare ad essere presente al prossimo consiglio in quanto in quei giorni sarò partito per le ferie, questo non mi impedisce però di inviare alcune osservazioni che vorrei fossero lette all’inizio dei lavori consiliari essendo pertinenti ai punti in discussione. Rilevo intanto che la richiesta di convocare il consiglio in un orario che permetta a tutti di poter presenziare senza dover sacrificare tempo al lavoro è stata ignorata. La storia si ripete, lei continua a fare promesse ma evidentemente qualcuno le impartisce ordini diversi, non si spiega altrimenti questo discutibile comportamento.

Al punto 2 dell’ordine del giorno si ripresenta la “convenzione di segreteria tra i comune di Massarosa e Stazzema” argomento tolto SENZA NESSUNA SPIEGAZIONE dall’ultimo consiglio. Sappiamo esattamente come dietro a questo guazzabuglio indecente ci siano errori grossolani, segno inequivocabile di scarsa competenza e chiarezza o forse qualcosa di peggio. Siamo appena all’inizio del percorso della nuova amministrazione e dobbiamo rilevare una serie di gravi comportamenti.

Vorrei suggerire ai nuovi arrivati la massima cautela, ponderare quello che dovranno dire, firmare, votare. Le responsabilità sono rilevanti e l’opposizione sarà implacabile. Saluti e buon lavoro

Terrinca 22.08.2014

Il consigliere comunale Baldino Stagi

Consiglio Comunale a Stazzema giovedì 28 agosto

Stazzema- Giovedì 28 agosto, alle ore 9,00, tornerà a riunirsi il consiglio comunale di Stazzema per affrontare un ordine del giorno di 5 punti. Dopo le Comunicazioni del sindaco, sarà al vaglio del consiglio comunale la Convenzione di Segreteria tra i Comuni di Stazzema e di Massarosa. Esame e Approvazione. Sul punto relazionerà l’assemblea il sindaco Verona. Il terzo punto riguarderà l’Apposizione del vincolo storico e archeologico sulle aree del Forte di Motrone e della Casa dei Bici nel Comune di Pietrasanta; relatore sarà ancora il sindaco. Al quarto punto sarà portata in discussione la mozione presentata dal Gruppo Luce a Stazzema avente per oggetto la Riduzione dell’indennità di funzione del sindaco e degli assessori, e del gettone di presenza dei consiglieri. Chiuderanno la seduta le interpellanze e le interrogazioni.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.8.2014

Presentazione sistema cartellonistica Sentiero Versilia

Versilia_ Giovedì 4 settembre 2014 alle ore 17, presso la sala Cope a Querceta, l’Unione dei Comuni della Versilia presenterà il sistema della cartellonistica che è stata messa in opera sulla rete delle mulattiere storiche questa primavera. Per conservare estendere e migliorare la rete e la sua segnaletica ci vuole il contributo e il presidio di tutti gli interessati. Abbiamo preparato delle tavole con la posizione dei cartelli: una tavola generale su aerofotogrammetrico, che ha estensione di 6Mb, a chi la richiede, gliela invio per e mail.

Un quaderno su tavole catastali estensione 20 Mb, pesante per spedirlo, ne stamperò alcune copie per consegnarle a chi interessa.

L’incontro ha anche lo scopo di raccogliere le segnalazioni e vedere cosa si può fare a breve. Se conoscete altre persone che possono contribuire non esitate a estendere l’invito. Cordiali saluti

Francesco Vettori, Unione di comuni della Versilia-addì 21.8.2014

Miscuglio di Musical il 26 agosto presso la Pineta Pizzo del Gianninomusical 26 agosto

Forte dei Marmi- I ragazzi diversamente abili del Centro di Accoglienza Gruppo per Servire di Querceta saranno protagonisti della serata Miscuglio di Musical che si terrà martedì 26 agosto, alle 21,15, presso la Pineta Pizzo del Giannino di Forte dei Marmi. Ci sarà da pagare una piccola somma come biglietto d’ingresso il cui ricavato andrà a favore dei diversamente abili curati dagli operatori del Gruppo per Servire.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.8.2014

Progetto PAST ‘Patto dei Sindaci Transfrontaliero’ P.O. ITALIA – FRANCIA Marittimo 2007-2013 e P.O. Transfrontaliero Italia-Francia Marittimo. Progetto SYNERGIE. Organizzazione di un convegno interconnesso tra i due progetti P.O. Transfrontalieri IT-FR.

h.22.08.2014 Convegno progetto PAST

SP 9 “di Marina” – Ditta F.lli Intaschi e C. Snc di stazzema (LU) – NULLA OSTA ALL’APERTURA DI UN CANTIERE STRADALE (art. 21 DLgs 285/1992) E RESTRINGIMENTO DI CARREGGIATA CON ISTITUZIONE DI UN SENSO UNICO ALTERNATO IN LOC. PONTESTAZZEMESE.

h.22.08.2014 Senso unico Pontestazzemesedet_03830_22-08-2014

Nomina Difensore Civico

h.20.08.2014 Nomin adifensore civico provinciale

Libro  Un prete indifeso in una storia a metà

NB: Oggi ci dovrebbe essere stata la decisione se accogliere o no nel museo di Sant’Anna di Stazzema il libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale. Al momento non conosciamo l’esito

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