Libera Cronaca da Italia bene comune 1365 del 20 e 21 agosto 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1365 del 20 e 21 agosto 2014

giuseppevezzoni@mail.com

Casa e pensioni il cascione del magna magna della politica italiana

Lo scrivemmo anni fa e riscontrando gli articoli del giornale che non c’è si troverebbero molti richiami al tentativo che la politica itagliana di destra e di sinistra avrebbe fatto di arrivare a sgraffignare le pensioni e a fare cassa sulla tassazione della casa prima di mettere veramente mano ai vergognosi privilegi e agli sperperi delle risorse pubbliche che sono i privilegi per gli amici degli amici dei privilegi dei politici e rappresentano l’autoalimentazione di un sistema di cui il popolo sovrano è sovrano del menga (chi l’ha in quel posto ce lo tenga), ossia suddito da spogliare dei diritti e da spennare con l’oppressione fiscale.

Giuseppe Vezzoni-addì 20.8.2014

Lettera aperta al sindaco di Napoli De MagistrisIl sindaco De Magistris durante una riunione a Bagnoli

Della scrittrice Bianca Fasano pubblichiamo questa lettera

Gentilissimo Signor Sindaco, Dicono che viviamo nella “terra dei fuochi”. Mi guardo intorno con sgomento e non ho bisogno di allargare troppo lo spazio d’azione del mio sguardo: Mia suocera morì di tumore all’intestino, mio zio di tumore ai polmoni, mio fratello di melanoma, un altro mio fratello operato poco tempo addietro di tumore alla vescica, lo stesso che ha perso una figlia di 33 anni con un tumore al seno passato al fegato e la cui moglie è morta di tumore. Pochi mesi fa lo zio di mia nuora (medico) è stato operato per un tumore ai reni e adesso è in cura per un tumore osseo… Vuole che continui? Sembra di parlare di un territorio dove sia scoppiata una piccola bomba nucleare “uso per la Campania”. Non lo dico io, lo dice la stampa a chiare lettere da una vita:- “Di tumore si muore di più in Campania rispetto al resto d’Italia. Secondo la relazione finale del gruppo di lavoro del ministero della Salute sulla situazione epidemiologica delle province di Caserta e Napoli, con riferimento dell’incidenza della mortalità per malattie oncologiche, la mortalità per tumori maligni in Campania tra gli uomini è superiore ai valori dell’intera Italia, in particolare per il contributo delle province di Caserta (solo per gli uomini) e di Napoli (per entrambe i generi), con tassi particolarmente elevati per tumori di fegato, laringe, trachea-bronchi e polmone, prostata, vescica (nelle donne solo del fegato, della laringe e della vescica). Balduzzi: “Non è provato nesso tra malattia e rifiuti” – Commentando i dati il ministro della salute Balduzzi ha affermato che “ad oggi dagli studi non risulta un nesso causale accertato fra lo smaltimento dei rifiuti e la ripercussione sulla salute, ma potenziali implicazioni sulla salute non possono essere esclusi”. Balduzzi in conferenza stampa ha spiegato che “in questi mesi ci sono stati studi che si stanno approfondendo, quindi possiamo dire che non partiamo da zero”- E questa mi sembra già da sé per lei una “bella gatta da pelare”, tra i problemi che da nostro sindaco di Napoli, ha in carico. Ecco perché ci fa un po’ ridere tutto quel gran parlare di fumo passivo, con le sigarette regolarmente vendute dal monopolio nazionale e le scritte:-“Il fumo uccide”. Veniamo al mare: -“È un quadro a tinte fosche che non risparmia nessuna delle tre province che si affacciano sulla costa tirrenica. Ben 21 punti sui 31 monitorati da Legambiente hanno evidenziato la presenza di scarichi non trattati adeguatamente con presenze di valori di Escherichia coli e enterococchi intestinali al di sopra dei valori consentiti dalla normativa vigente. Per 18 di questi punti il giudizio è addirittura di “fortemente inquinato”. Una sfida, quella della depurazione, che la Campania non risulta ancora essere pronta ad affrontare nel modo giusto. Tutto questo mentre anche l’Unione Europea ci chiede di fare presto: la nuova procedura di infrazione arrivata nei mesi scorsi coinvolge addirittura 115 agglomerati urbani campani, classificando la Campania tra le regioni peggiori e con il maggior numero di “anomalie” circa il trattamento dei reflui. Legambiente chiede quindi alla Regione di attivarsi immediatamente per “avviare” i servizi idrici integrati.”- E’ ancora la stampa a parlare, non io. Per quanto mi riguarda posso dire che, oltre quaranta anni fa, mio padre acquistò a Licola una bella villa. Il mare era splendido e il turismo, anche grazie alla vicinanza dei siti archeologici, attivo e portatore di buoni introiti di denaro un po’ per tutti. Provi oggi, se vuole, a farsi una passeggiata su quelle spiagge: di “buono” molto tra virgolette c’è solo la spiaggia. Qualche folle (magari coppie di innamorati in cerca di solitudine idrica), si azzarda a nuotare in quell’acqua inquinata. I saggi si bagnano con le docce, gradiscono una pizza nel lido e prendono l’abbronzatura da quel sole che già troppa fiducia non offre, ma questo non solo in Campania. Seguendo la spiaggia si incontrano gli scarichi dei liquami a mare ed anche soltanto il controllo di questa situazione le darebbe un bel po’ di problemi da risolvere. Vogliamo parlare del traffico a Napoli? Basterebbe soltanto annotare tutti i link destinati a chiarire le ZTL per comprendere che qualcosa non va. Di buono ci saranno senza dubbio gli introiti delle multe, da cui ci sentiamo decisamente perseguitati. I mezzi di trasporto? Nei giorni lavorativi incontro spesso persone, di ogni età, che corrono. Già: sportivi? Ma no! Soltanto povera gente che ha visto arrivare il bus e di conseguenza gli corre dietro in quanto, se aspetta il successivo, ha voglia di restare a piedi. Un turista a Napoli fa prima a chiedere un taxi. “Guai a voi anime prave se vi azzardate, da turisti, per le strade di Napoli in auto vostra!” Le multe vi seguiranno al rientro delle vacanze. Un bel casino anche i bus, quindi, la condizione pessima delle strade “asfaltate”, l’acqua che invade le metropolitane nei giorni di pioggia, la scarsità di parcheggi, le reti viarie inadeguate. A dirla tutta Signor Sindaco, anche per queste motivazioni non c’è da stare allegri. Problema vecchio: si racconta che Re Ferdinando di Borbone avesse incaricato un suo ministro per la miglioria della strade del regno. Questi condusse in carrozza il Re per constatare i miglioramenti e lo stesso monarca, saltellando dal sedile sulle bozze delle strade, irritato dal ministro che indicava le bellezze fuori la carrozza sostenesse:-“Guaglio’ e strade e Napule nun se verono co’ l’uocchie se verono co’ cu…o!”- Vale ancora oggi la battuta. Gentilissimo signor Sindaco, potrei davvero continuare a parlare della nostra bella Napoli, quella Napoli che non è più la città di Maradona. Parliamo dello stato delle scuole, della sanità, dei cimiteri (!!!), camorra compresa, della povertà presente in un numero non indifferente di famiglie, dei posti di lavoro perduti, delle fabbrichette chiuse, dei negozi destinati al fallimento, oppure già falliti. Ma sarebbe troppo lungo. Vogliamo dire come Renzi che “se Atene piange Sparta non ride?” Ossia che la Campania non sta peggio del resto d’Italia? No: stiamo peggio. Lei, d’altra parte, queste cose le sa. Vorrei concludere su Bagnoli. La bagnoli della mia primissima infanzia, aveva un arenile color ferro, ma di ferro non v’era nulla. Il mare era splendido. Un luogo destinato (chiunque l’avrebbe capito), al turismo e allo spettacolo. Quanti giovani avrebbero lavorato (e potrebbero oggi, in tutta la Campania), studiare e lavorare per il turismo? Invece vi fu eretto un monumento all’inquinamento che illuse per anni la popolazione locale e poi la lasciò più disperata di prima e senza l’arenile ed il mare ed il turismo e le speranze. Poi nacque città della Scienza. Lei non ha bisogno che le spieghi perché c’è tanta poca fiducia nel suo rinascere. Vorremmo prima sapere perché “è morta”. Chi la uccisa. Gli stessi che l’avevano usata come una grassa mucca da mungere? Morta incendiata perché morisse con lei nell’incendio la testimonianza di tutto ciò che aveva rappresentato di poco scientifico e pulito? Ecco perché i cittadini di Bagnoli e di tutta la Campania sono così poco propensi a brindare al “recupero dell’area.” Vuole che non ci si chieda chi altri dovrà mangiare sulla nuova mucca da riedificare? Ci lasci i nostri dubbi. Lei ha già tante cose su cui riflettere e tante difficoltà da superare. Ci auguriamo, noi cittadini della Campania, che il suo primo pensiero sia per il popolo di Napoli, per le sue aspettative, per le necessità impellenti e, prima fra tutte, quella di una politica sulla città che sia (tanto per cambiare!), trasparente. Come non è più il nostro mare. (Bianca Fasano)

Inviato da Accademia dei Parmenidei-addì 20.8.2014

L’assessore al Bilancio Marco Viviani: “Scaglionare i pagamenti per agevolare le famiglie”

Stazzema_ I cittadini del Comune di Stazzema stanno ricevendo in questi giorni l’avviso di pagamento del primo acconto sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Lo Stato con la Legge di Stabilità 2014 ha sostituito la TARES con la TARI quest’ultima come la precedente tassa si compone di una parte fissa ed una parte variabile a cui va aggiunto il tributo provinciale. La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana, la parte variabile copre i costi del servizio, raccolta, trasporto, smaltimento ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti.

In considerazione degli adempimenti fiscali cui i contribuenti saranno soggetti nel mese di dicembre per IMU e TASI, l’Amministrazione Comunale”, afferma l’Assessore alle Finanze del Comune di Stazzema Marco Viviani, “abbiamo cercato di scaglionare in modo quanto più omogeneo possibile i pagamenti dei tributi comunali, allo scopo di gravare il meno possibile sui bilanci delle famiglie. E’ necessario in questa fase garantire i servizi relativi alla gestione dei rifiuti, per cui l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno, prima dell’approvazione delle nuove tariffe TARI, provvedere all’invio di un primo avviso di pagamento quale acconto pari al 50% di quanto pagato a titolo di TARES nell’anno 2013. La restante quota del 50%, calcolata con le nuove tariffe TARI, dovrà essere versata in due rate con scadenza al 31 ottobre e 30 novembre. Con l’applicazione della TARI saranno riconosciute a tutti i contribuenti che nell’anno 2013 hanno sottoscritto il cosiddetto “Patto con i Cittadini” le agevolazioni previste a seguito del compostaggio domestico della frazione umida dei rifiuti, raccolta differenziata e agevolazioni attività economiche. L’Amministrazione ringrazia tutti i cittadini che stanno svolgendo in modo corretto e serio la raccolta differenziata e invitiamo tutti a proseguire e migliorare sempre di più questa attività che oltre a garantire da un punto di vista ambientale una migliore gestione dei rifiuti, ha consentito ai cittadini di ottenere risparmi sul costo di smaltimento portando in questo modo un beneficio economico”.

Stazzema, 19 agosto 2014

Comunicato stampa da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Chi dorme non piglia pesci? L’Asbuc della Montagna di Seravezza respinge e chiede al Parco di impedire questo assunto

Alpi Apuane_ Non sembra affatto preoccupato il Presidente del Parco delle Apuane Putamorsi nei confronti della quindicina di richieste VIA, a varianti ai piani di coltivazione che sono pervenute alla sua direzione, del resto anche il giornalista non sembra da meno: “chi dorme non piglia pesci” riferito alla furbizia delle aziende che la fanno in barba al futuro (e molto ridimensionato) Piano Paesaggistico regionale, non sembra molto felice.

E’ curioso che gran parte delle aziende citate, siano quelle che ancor oggi sventolano lo striscione, che sa di burla, “ Salviamo cave, imprese lavoratori”. C’era da aspettarselo: quando le aziende si muovono lo fanno sempre a ragion veduta, leggi profitto; e se del trinomio qualcosa va salvato sono proprio le imprese, anzi gli imprenditori.

Perché in effetti i discorsi che fa il presidente del Parco e che faranno di seguito i vari attori che entreranno in scena, paiono fumosi e non tengono per niente conto del contesto storico culturale ed economico nel quale ci stiamo movendo. Adesso il presidente scopre la marmettola “sulla quale siamo ancora a zero”. Se era per l’ente che lui gestisce, eravamo sotto zero: sono anni che Il Comitato e l’Asbuc si battono caparbiamente contro lo sversamento continuo di marmettola nei fiumi. E’ proprio di questi giorni, 4 esposti all’Arpat per il Canale del Giardino. Dato il loro ruolo, il silenzio degli Enti pubblici preposti è decisamente vergognoso.

Ci saremmo spettati che di fronte a tanto profluvio di richieste, si mettessero dei paletti quali: la filiera del marmo dalla cava al laboratorio manifatturiero in loco che ha nostro avviso ha senso solo in presenza di un controllo di tracciabilità che realmente è possibile coi sistemi oggi in vigore, tipo Sistri Decreto del 17 dicembre 2009 del Ministero dell’Ambiente che permette, con costi limitatissimi ed a carico dell’Impresa, l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti e nel caso specifico del “blocco di marmo. Ma questo le nostre aziende non vogliono, per aver mano libera di spedire soprattutto all’estero: del resto anche gli Enti preposti al controllo anche se da anni gridano filiera, filiera sono così deboli e succubi che nemmeno sollevano il problema.

Altro aspetto tabù è l’occupazione : in cava ormai l’occupazione è ridotta al lumicino bastano poche unità operative per far fuori una montagna in poco tempo (guardare le Cervaiole negli ultimi anni).

Nella cava Macchietta ci dovevano essere sette cavatori ne sono stati assunti tre. Sicuramente nei prossimi giorni urleranno che chi si oppone alla estrazione scriteriata come avviene oggi, sarà contro l’occupazione. Noi lo diciamo fin d’ora l’occupazione non si incrementa con nuove concessioni ad libitum, ma con una politica del territorio che unisca lavorazione del marmo, agricoltura e turismo.

Infine Il carico che la viabilità dovrà sostenere cadrà sulle spalle dei cittadini in fatto di disagio alla circolazione, inquinamento, spese ulteriori per gli enti preposti.

E le famose compensazioni che dovevano aprire una nuova era, (eravamo nel lontano 2006) se ne riparlerà. Non crediamo proprio: nell’articolo non ce ne è traccia e l’argomento non sembra intgeressare i nostri attori. Peccato perché il marmo estratto si esaurisce, Sig. Putamorsi, Lei che dovrebbe aver cura dell’ambiente dovrebbe saperlo. La limitatezza del materiale è tutt’altro che un falso problema, a meno che Lei non progetti di fare un aeroporto sulle Apuane.

Ed ora signori industriali volete chiedere di estrarre 168.500 tonnellate di marmo e pietre così per mettervi a “riparo” senza alcuna contropartita per la cittadinanza e senza alcun controllo: noi dell’Asbuc della montagna di Seravezza diciamo con forza che siamo per una estrazione compatibile e rispettosa.

ALLO STATO ATTUALE PER LE RAGIONI SOPRAESPOSTE RITENIAMO CHE SENZA RISPOSTE CHIARE E DOCUMENTATE NON SIA RILASCIATA DAGLI ORGANI COMPETENTI L’AUTORIZZAZIONE ALL’ESCAVAZIONE.

20 agosto 2014 Consiglio ASBUC MONTAGNA DI SERAVEZZA

Cominicato inviato da Pietro Conti, membro dell’Asbuc Montagna di Seravezza

Successo della mostra Il Cenacolo Stazzemesefotofoto (1)

Stazzema_ Sono uno degli organizzatori della Mostra “Il Cenacolo Stazzemese”, e volentieri raccolgo il tuo invito a farne un bilancio, ovviamente limitatamente a quello che so. La Mostra, a mio parere, ha avuto un ottimo successo . Sul registro delle presenze possiamo contare trecentodieci firme, ma le visite sono state almeno il doppio. Basti considerare che il giorno della inaugurazione (per una dimenticanza il registro è stato esposto non prima delle 13), quasi nessuna delle persone presenti ha apposto la firma. Durante le quattro settimane di apertura, ma specialmente nei fine settimana ci sono stati dei momenti che hanno gratificato e entusiasmato gli organizzatori. Già avevo segnalato alla Liberacronaca la presenza alla Mostra, il giorno 14 della Dottoressa Cristina Acidini, Sovrintentente del Polo Museale Fiorentino, ma ancora, il giorno 15 la Dottoressa Rosanna Morozzi, Vicedirettrice della Galleria di Arte Moderna di Palazzi Pitti, unitamente all’Architetto Stefano Veloci, direttore del Museo Statale Villa Giusti di Monsummano, hanno visitato e apprezzato la mostra. Il Professor Tiziano Panconi,famoso critico d’arte, il Prof. Meinesz, venuto appositamente da Nizza, Il giornalista RAI Pierfabrizio Santovetti, il Critico letterario e artistico Guido Andrea Pautasso, l’Onorevole -Artista Carlo Carli, i pittori Del Sarto e Falai (allievo di Annigoni), Il Prof. Paolo Verona, il critico Lodovico Gierut, l’Artista Riccardo Bremer (eccezionale) e altre persone autorevoli che sicuramente ho omesso, hanno lasciato i loro commenti positivi sul registro. Ma anche particolarmente gradita e viva è stata la partecipazione di un gruppo di studenti della scuola Media di Pontestazzemese, che insieme all’Insegnante di Italiano, ha chiuso alla Mostra un percorso didattico sui Simi, iniziato durante l’anno scolastico. I cataloghi sono andati esauriti. E’ stato realizzato un video visibile anche su youtube. Se l’intenzione della Mostra e del Catalogo era quello di raccogliere testimonianza e fissare la memoria del periodo artistico concretizzatosi a Stazzema nei primi decenni del Secolo 900, strettamente collegabile alla famiglia Simi, il bersaglio è stato centrato. A Stazzema nei primi decenni del 900 si realizzò una serie di contatti tra uomini di cultura e artisti che sarebbero divenuti dei capisaldi dell’arte nazionale e mondiale. Quindi alla tua domanda sul soddisfacimento degli organizzatori, rispondo assolutamente di si : è stata una esperienza gratificante che ripeterei anche domattina,e di cui spero di continuare a parlare attraverso i media e i social network. Ma spero sopratutto che qualche seme lanciato porti a qualche frutto, in modo che il Cenacolo Stazzemese sia argomento di studi e approfondimenti. Grazie quindi a tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita, grazie alla Amministrazione Comunale di Stazzema che mi ha coinvolto nella organizzazione, grazie a chi ha parlato e parlerà bene di queste manifestazioni che dovrebbero essere vanto e orgoglio di tutta la comunità.

Maurizio Bertellotti-addì 20.8.2014

Re: Completiamo il bel resoconto sulla mostra Il cenacolo Stazzemese inviatoci dal dott. Maurizio Bertellotti ricordando la visita fatta dal professor Alexandre Meinesz Bueno de Mesquita, nipote dello zio pittore David Abraham Bueno de Mesquita, detto Il Pittorino, i cui quadri sono stati in esposizione alla Casa del Berlingaio.

Giuseppe Vezzoni-addì 20.8.2014

Escursione all’albergo Alto Matanna, nel 120° anniversario della sua costruzione

24 agosto 120 anni rifugio albergo alto matanna apuantrek

Apuane_ Domenica prossima 24 Agosto, in occasione dei 120 anni dall’inaugurazione del rifugio albergo alto Matanna, faremo una facile escursione pomeridiana con cena, adatta anche ai bambini per conoscere i luoghi denominati alla fine del 1800 “la Svizzera Toscana”. Il pioniere del turismo di allora, Alemanno Barsi, fabbro a Palagnana, riuscì con un’opera di “vibrante modernismo” chiamata Pallone Frenato, a portare i turisti facoltosi dei primi stabilimenti balneari della Versilia, nella stazione climatica del Matanna, attrezzata di ogni confort dell’epoca. Rivivremo anche attraverso il documentario “Pallone Frenato una storia lunga un secolo” realizzato nel corso del primo centenario festeggiato a Casoli di Camaiore nel 2010, e che sarà proiettato dopo cena, tutti quei momenti esaltanti che hanno fatto la storia delle Apuane Meridionali attraverso i suoi incredibili personaggi. Per informazioni e prenotazioni tel 3381399107 entro il 23 Agosto. In allegato la scheda escursione con tutti i dettagli.

Stefano Pucci, Guida Ambientale Escursionistica Parco Regionale Alpi Apuane, iscritto all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche tel 3381399107-addì 20.8.2014

Il II Trofeo ciclistico Paolo Conti se lo aggiudica Saverio Crocetti della A.S.D. Serricciolo UispIMG-20140820-WA000DSCN8084

Stazzema_ Saverio Crocetti della A.S.D. Serricciolo Uisp si è aggiudicato oggi pomeriggio il primo posto assoluto della II edizione del Trofeo Paolo Conti, la cronoscalata di 7,5 km che da Pontestazzemese porta a Farnocchia, gara valevole del Campionato Toscano, cat. Amatoriale. L’amatore ha coperto la distanza in 19:57,58, alla media di 22,540 Km orari. Bella manifestazione sportiva e buona partecipazione di pubblico che ha seguito la gara disponendosi lungo il percorso. Temperatura ottimale per una gara che prevedeva un dislivello da superare di quasi 600 metri. Al secondo posto si è classificato Raffaelli, il vincitore della prima edizione, che si è migliorato di 25 secondi rispetto al tempo fatto l’anno scorso. La prestazione super tuttavia non è bastata per bissare il successo. Il terzo scalino del podio è stato completato da Ferrari. Quest’anno i concorrenti sono stati 67, più del doppio della prima edizione.IMG-20140820-WA006

Nella foto il secondo classificato, Raffaelli 

Giuseppe Vezzoni-addì 20.8.2014

NB: Abbiamo spostato a domani il comunicato del Comune di Stazzema inerente alla chiusura dei lavori in località La Penna.

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