Libera Cronaca da Italia bene comune 1355 del 4 e 5 agosto 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1355 del 4 e 5 agosto 2014

giuseppevezzoni@mail.com

al libro che difende Mons. Giuseppe VangelistiLibro  Un prete indifeso in una storia a metà

Il giornale che non c’è dal 30 luglio 2014 e per i giorni a venire aprirà in questa maniera fintanto che il libro non sarà inserito nel bookshop del Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema.

Nel dicembre 2008 la prima edizione del libro fu classificata terza, sezione saggi, dalla Giuria del Premio nazionale Genny Marsili, premio patrocinato anche dal Comune di Stazzema.

Posteremo gli altri articoli  dopo la riunione che alle ore 21 si terrà  con l’amministrazione comunale nella chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema. La decisione, peraltro inconsueta, è giustificata dal fatto che non vogliamo dare appigli di sorta per evitare di rispondere  alle richieste che saranno formulate. Per correttezza vogliamo a scrivere che dopo la riunione posteremo  la Libera Cronaca  n.1355 ,comprensiva delle lettere che il consigliere Baldino Stagi ha depositato oggi al protocollo. Una molto pesante nei confronti del sindaco di Stazzema.  

Il consigliere Baldino Stagi attacca frontalmente il nuovo sindaco di Stazzema

Con lettera depositata stamani al protocollo (nr. 5993 del 4.8.2014 ) il consigliere comunale Baldino Stagi del gruppo consiliare ha mosso un pesantissimo j’accuse al neo sindaco di Stazzema, dott. Maurizio Verona. La lettera è stata posta alle attenzioni degli assessori e dei consiglieri comunali.

Stazzema_ Dopo aver dichiarato pubblicamente di non sapere niente delle reti paramassi apparse miracolosamente a Le Mulina, dopo aver scritto sui giornali e raccontato al sottosegretario Velo che i boschi stazzemesi sono curati e che il legname ricavato da questa attenta manutenzione viene utilizzato per il teleriscaldamento e che addirittura il comune ottiene un vantaggio economico dalla vendita delle rimanenze, lei, dott.Verona ha raggiunto l’apice della sua semina di menzogne durante il consiglio comunale tenutosi giovedì 31 luglio.

Durante l’esposizione delle linee programmatiche che avete adottato, lei ha volutamente tralasciato di affrontare alcune materie di assoluta importanza come le concessioni cimiteriali e le unità collabenti, argomenti che incideranno in maniera sostanziale sull’economia del nostro comune ma, soprattutto, delle nostre famiglie se si considera che nei prossimi mesi gli stazzemesi dovranno pagare circa 2 milioni di euro per riacquistare le proprie tombe e che ci sono famiglie che dovranno sborsare 8.000, 10.000, 15.000, 24.000 euro.

Rilevo intanto che i suoi nuovi consiglieri poco sanno di queste vicende mentre era loro sacrosanto diritto essere correttamente informati in modo da poter decidere in piena coscienza se accettare una sfida tanto complessa e difficile. Incalzato dalle mie domande e dalla inesorabile esposizione dei numeri, lei non ha potuto che confermare le cifre ma ha avuto l’ardire di affermare che in effetti le somme devono essere suddivise fra gli eredi e quindi, per esempio, 15.000 euro ripartiti per tre o quattro persone, diventano improvvisamente e miracolosamente un peso leggero per qualunque famiglia.

C’è da chiedersi dove vive, lei che pretende di amministrare il nostro territorio, se sa qual è il guadagno medio dei nostri cittadini, tutti operai e pensionati, quando va bene. Da chiedersi se durante il girovagare di casa in casa durante la campagna elettorale ha solo seminato vane promesse, se si è minimamente interessato ai problemi reali o è stato solo ben attento a non affrontare gli argomenti pericolosi che potevano creare problemi alla sua corsa verso la poltrona di sindaco, proprio come fanno i politicanti veri.

Quando poi le ho chiesto il motivo per il quale ci sono voluti tre anni di lotta per ottenere l’elenco dei concessionari delle tombe, o il perché della inspiegabile cessazione delle riscossioni, lei ha pensato bene di rifugiarsi in una incredibile falsità affermando che sul caso è in corso un contenzioso. Naturalmente le ho immediatamente chiesto di chiarire questo punto e qui la trovata è stata veramente clamorosa. Nel tentativo di trovare una scappatoia ne ha tirata fuori una ancora più grossa arrivando a dire che non c’è nessun contenzioso in corso ma l’ultimo che c’è stato ha dato ragione al comune. Le ho quindi chiesto a quale procedimento si stava riferendo, a quel punto lei se ne esce indicando il responso sul ricorso al Capo dello Stato, sapendo bene di dire il falso e sapendo bene che il suo collega Silicani diede questa falsa notizia ai giornali, dimostrando una volta di più il livello del personaggio. Ma bravo il nostro sindaco che non si fa scrupoli di ricorrere all’inganno per cercare di uscire dall’angolo, e lo fa in una situazione istituzionale, di fronte all’assemblea consiliare ed ai cittadini presenti nell’aula.

A quel punto, essendo ormai venute a galla una bel po’ di situazioni critiche, affrontare l’argomento al punto 4 dell’ordine del giorno rappresentava un rischio reale. Bisognava discutere ed approvare, infatti, la “convenzione di segreteria tra comuni di Massarosa e Stazzema”. Temendo che sarebbero usciti allo scoperto altri aspetti poco chiari e con la tensione che si era creata in aula, improvvisamente lei prende una decisione assurda quanto inaspettata: eliminare il problema alla radice chiedendo di annullare il punto 4 dall’ordine del giorno. Alla richiesta di motivare una tale risoluzione lei, con una certa faccia tosta, ha detto che non intendeva dare nessuna spiegazione, nonostante la evidente eccezionalità del momento.

Mi auguro che lei voglia immediatamente rimediare esponendo i motivi per i quali ha voluto “abbuiare” il punto 4 all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, altrimenti, oltre che sentirci autorizzati a “pensare male”, ricaveremmo dal suo comportamento la conferma di qualche manovra poco chiara che si sta concretizzando.

Non è mancata una ulteriore frottola sugli organi di stampa sabato scorso dove si legge che il suo programma è stato votato all’unanimità mentre, come ben sa, ci sono stati anche voti contrari.

E bravo il nostro sindaco che esordisce in maniera così disastrosa alla guida di una amministrazione che lascia intravedere un proseguimento sicuramente difficile.

Lei, durante la campagna elettorale, ha accusato i signori di Luce a Stazzema di raccontare falsità sul suo conto. Mi aspetto che abbia la correttezza ed il garbo di chiederci scusa, non accettiamo certe accuse da chi con le menzogne si è costruito un risultato e, a quanto pare, ha intenzione di continuare con lo stesso mezzo ad amministrare un comune che di tutto ha bisogno meno che scarsa chiarezza e giochetti strani.

Da parte mia assicuro il massimo impegno per cercare di far sapere a tutti cosa si cela dietro al suo 80%.

Il consigliere comunale, massimamente orgoglioso di stare all’opposizione col 20%

Terrinca 03.08.2014

Dal consigliere di Luce a Stazzema Baldino Stagi –addì 4.8.2014

SIR Massa Carrara, bonificare prima di investire

Massa e Carrara_ Di prioritaria importanza, tra gli interventi da programmare, la bonifica del SIR di Massa Carrara, ovvero di alcune aree della zona industriale che ancora, dopo decenni, risultano inquinate da sostanze altamente pericolose per la salute dell’uomo.

Per questo motivo i consiglieri di Fratelli d’Italia Donzelli, Staccioli e Marcheschi hanno portato in aula una mozione per impegnare la Giunta in questa direzione.

Nel preliminare al Documento Annuale di Programmazione per il 2015, tra i provvedimenti anticipati dalla Giunta per risollevare le nostre province dalla crisi, infatti, vi è anche il Progetto di Reindustrializzazione per l’area di Massa Carrara.

E’ un progetto che prevede l’investimento di consistenti finanziamenti volti alla riconversione e riqualificazione delle aree di crisi industriale.

Finanziamenti che dovranno attrarre altri finanziamenti anche da parte dei privati, ma prima di attivare questo processo – interviene la consigliera Staccioli su un tema, quello dell’ambiente e della salute, a cui tiene molto – è necessario che la Regione si attivi e velocizzi le procedure burocratiche e non solo per eseguire gli interventi di bonifica necessari nell’area Sir.”

Nel documento di programmazione si parla anche di Green Economy e del passaggio alla diretta competenza regionale dei procedimenti di bonifica delle aree ex SIN.

E’ passato un anno da quando i nostri amministratori si sono fatti pubblicità annunciando la trasformazione dell’area in questione da SIN a SIR. Assicurando che questo avrebbe reso più semplice e veloce riappropriarsi di quei terreni e renderli finalmente produttivi. Finora questo non è accaduto.

Speriamo che il nuovo sistema autorizzatorio regionale sia messo in grado di funzionare al più presto, senza lasciare anche questa incombenza alla prossima legislatura.”

Comunicato Fratelli d’Italia da Daniela Cattani, Segreteria Consigliere Regionale Marina Staccioli, Consiglio Regionale della Toscana-Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia-addì 3.8.2014

Che servizio sanitario nazionale avremo con la riforma della Pubblica Amministrazione?

L’allarme viene da un comunicato di Ignazio Messina del partito Italia dei Valori

Più di settemila medici fuori dal Servizio Sanitario Nazionale entro il 2016 con la riforma PA, non sono un dato incoraggiante e che fa intravedere un miglioramento. Nel progetto di riforma della PA, poi, è previsto un pensionamento intorno ai 70 anni per medici, magistrati e professori universitari. Proprio nei settori in cui è necessario un ricambio generazionale lo Stato crea i presupposti per una società gerontocratica, anacronistica e perdente. Nell’ambito sanitario, in particolare, siamo di fronte ad una vera e propria emorragia se si aggiunge che tra pensionamenti e numero sempre più esiguo di specializzandi, tra 10 anni mancheranno all’appello oltre 15.000 medici specialisti nel Ssn. La sola via d’uscita è quella di rivedere questo aspetto della riforma e scongiurare questa prospettiva. Ciò è possibile garantendo prima di tutto lo sblocco del turn over per facilitare il ricambio occupazionale, stabilizzare quella fetta di medici precari che rappresenta una debolezza in termini di diritti e potenziare il sistema formativo che prepara alle professioni ed alle carriere. In questo modo avremo salvato cittadini, diritti, lavoro e salute.

Comunicato di Ignazio Messina, Italia dei Valori (Iviato dal consigliere Baldino Stagi)

Compensi al segretario comunale di Stazzema: il consigliere Stagi chiede l’ammontare annuo relativo al 2013

Stazzema_ Il consigliere comunale Baldino Stagi ha presentato al protocollo, nr, di registro 5994 del 4.8.2014, la richiesta indirizzata al Comune di Stazzema, Ufficio di ragioneria, di conoscere l’ammontare dei compensi annui che percepisce il Segretario Comunale.

Stazzema_ Con la presente chiedo che mi venga fornito, nel breve termine, il conteggio relativo al costo complessivo annuo sostenuto dal Comune di Stazzema per quanto riguarda i compensi del sig. Segretario Comunale nell’anno 2013, sia delle competenze erogate direttamente dal Comune di Stazzema oltre agli oneri previdenziali e assistenziali, sia quelli riferiti alla direzione generale, sia dei costi aggiuntivi per il rimborso della quota parte di convenzione di segreteria comunale  dovuti agli altri Comuni facenti parte della segreteria convenzionata.

Chiedo inoltre che mi siano comunicati gli importi relativi ai compensi per i diritti di rogito versati per l’anno 2013 ed ogni altra somma che sia stata versata al dott. Canessa.

Certo che vorrete evadere la richiesta con cortese sollecitudine, invio i miei più cordiali saluti

Terrinca 04.08.2014

Il Consigliere Comunale Baldino Stagi

In occasione del 70° anniversario del 12 agosto 1944

Caro Giuseppe, come ti avevo preannunciato, ti mando in allegato il file contenente una mia presentazione, la poesia di mio padre su Sant’Anna e le notizie biografiche sempre di mio padre. Pubblicala quando ritieni opportuno, senza fretta: mi farebbe molto piacere. Fra qualche giorno ti invierò anche una scelta delle foto fatte per la festa del centenario di mia madre. Ti ringrazio infinitamente e ti saluto insieme a tutti i tuoi

Ai lettori di Liberacronacachenonce

Con l’approssimarsi del settantesimo anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, ho creduto doveroso ricordare questo tragico avvenimento e la maniera più opportuna mi è parsa quella di far leggere questa poesia inedita di mio padre. Egli ha scritto questi versi negli anni Settanta del secolo scorso, già in età avanzata, dopo aver visitato per la prima volta Sant’Anna ed essere salito fino all’ossario sul Col di Cava. Questa sua visita, che nel titolo della poesia definisce più appropriatamente «pellegrinaggio», avendo avvertito dentro di sé il senso di profonda sacralità che sprigiona dal luogo, suscitò in lui intense emozioni, che volle buttar giù a caldo in questi versi.

Lasciando da parte ogni giudizio sul loro valore letterario, compito che non mi spetta, ho ritenuto utile farli conoscere a un numero più vasto di lettori, oltre i parenti e gli amici, come testimonianza dei sentimenti che può ancora oggi ispirare una visita al paese martire di Sant’Anna.

Chiudo la mia breve presentazione con queste parole della poesia di mio padre: «non odio e vendetta chiedono, ma ricordo e pace». Parole che mi sembra riassumano alla perfezione quello che è il desiderio delle vittime del 12 agosto 1944 e che tutti dovremmo condividere.

Paolo Verona 1.8.2014

PELLEGRINAGGIO ALL’OSSARIO DI SANT’ANNA

(Fidem firmavit sanguine)

L’ardente estate volge al tramonto:

il sole calante rompe le nubi

addensate sull’ultimo orizzonte

e fugaci bagliori di fiamma

manda ad accendere i dolci declivi

di pini, di castagni e d’olivi.

Lenta, ardua, pietrosa, sale la via

verso il sommo del calvario:

non mater dolorosa segue piangente i nostri passi,

né altra donna pietosa ci porge il sudario

ché il sacrificio già è stato consumato

ed altri, anche per noi, han la croce portato.

Alta si erge al culmine la quadrata torre

a proteggere i morti.

In basso, nel sacello, aperto

alla pioggia, al sole, al pianto e alla preghiera,

le scolpite immagini del padre e della madre uccisi,

su cui l’infante brancola ansioso,

cercando il latte dal seno d’un tratto inaridito,

non odio e vendetta chiedono,

ma ricordo e pace.

In alto, la croce

accoglie la loro voce

e intorno la diffonde:

e la trasporta il vento

e la riecheggia il monte

e la ripeton l’onde.

Marino Verona

Marino Verona (Forte dei Marmi 1907- Terrinca 2000) si laureò in legge all’Università di Pisa e superò brillantemente l’esame come Procuratore legale presso la Corte d’Appello di Firenze. Divenne così avvocato, ma non esercitò mai la libera professione. Durante l’ultima guerra fu assegnato al Ministero per la produzione bellica nella sede di Firenze. Nel 1946 fu assunto come legale dalla società metallurgica Ilva nello stabilimento di San Giovanni Valdarno. Una volta in pensione, si è dedicato al suo hobby preferito, la scrittura. Scrisse molti articoli per il mensile «Versilia Oggi» e uno zibaldone, rimasto allo stato di manoscritto, contenente episodi della sua gioventù, pensieri di etica e filosofia, analisi di articoli o libri da lui letti e commenti su fatti d’attualità.

Da Paolo Verona- addì 1.8.2014

Workshop vincitori del primo concorso nazionale “Sant’Anna di Stazzema: il passato, il presente, il futuro” 4-12 agosto

Stazzema_ E’ iniziato oggi il Workshop vincitori del primo concorso nazionale “Sant’Anna di Stazzema: il passato, il presente, il futuro” in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Comune di Stazzema, Parco Nazionale della Pace, Unione dei Comuni della Versilia, ANPI, INSMLI.

Da Ufficio Informazioni Turistiche di Seravezza

Proiezione alla Croce Verde L’Uomo che verràL'uomo che verra

Pietrasanta_ Domani sera, alle 21, 15, ingresso gratuito, presso la Croce Verde di Pietrasanta sarà proiettato il film L’uomo che verrà del regista Giorgio Dirittti. L’iniziativa è stata promossa della sezione Anpi Gino Lombardi di Pietrasanta e dall’Arci di Marina di Pietrasanta nell’ambito del settantesimo della Liberazione della Versilia.

Libera Cronaca-addì 4.8.2014

Ragazzi della scuola di Stazzema ieri alla mostra Il Cenacolo stazzemesefoto 2

Stazzema_ Ieri la mostra il Cenacolo Stazzemese, in corso presso la casa del Berlingaio, e’ stata visitata da gruppo di ragazzi della prima media Martiri di S. Anna insieme alla loro insegnante Chiara Pellegrini . I ragazzi che durante il periodo invernale avevano fatto un percorso didattico legato alle opere di pittori versiliesi, primo fra tutti Filadelfo Simi, hanno potuto vedere dal vero le opere esposte di questo pittore e acquisire alcune notizie legate alle frequentazioni del gruppo di importanti artisti che frequentarono Stazzema durante i primo decenni del secolo 900.ragazzi alla mostra

Il curatore della mostra Dr. Bertellotti, che già aveva partecipato a due incontri con i ragazzi durante il periodo invernale, ha illustrato il percorso didattico della esposizione, tanto ai ragazzi come ai genitori che li hanno accompagnati. Particolarmente interessante e’ stato poter vedere un pittore al lavoro, ovvero l’ artista Alessandra Marconi, impegnata sul luogo alla riproduzione del ritratto di Nera Simi, dipinto dal Padre Filadelfo. La Pittrice Marconi sarà’ occupata per tutta la settimana prossima alla riproduzione del ritratto. Sarà piacevole e interessante seguirla nel suo lavoro.

Libera Cronaca-addì 4.8.2014

La mostra “Le vie del sole” sui pittori della scuola di Staggia, i precursori dei macchiaioliIl Castello di Staggia, 1863 - Alessandro La Volpe rid

Prosegue con sempre più successo l’esposizione allestita nel Palazzo Mediceo di Seravezza Patrimonio Mondiale Unesco fino al 7 settembre 2014. All’esterno del palazzo si possono poi ammirare le sculture di marmo di Morandini.

Seravezza. Una mostra che ha colto nel segno, con sempre più pubblico ( una degli ultimi visitatori illustri è stato il grande Andrea Bocelli), e apprezzamenti da parte della critica e che ha permesso la riscoperta di un gruppo di pittori dell’Ottocento fino ad oggi poco studiati. E’ questa la mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia”, esposta fino al 7 settembre nello splendido Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia ( Lu), Patrimonio Mondiale Unesco. Una esposizione curata da Nadia Marchioni e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza e un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi, uno dei più importanti studiosi di arte italiana dell’Ottocento. Il percorso espositivo raccoglie 60 opere di quei pittori che, dal 1853 nella campagne di Staggia vicino Siena, abbandonarono un approccio “accademico” al paesaggio, per anticipare una visione più personale e quotidiana della natura che culminerà poi nel movimento dei “macchiaioli”. Si tratta di un nucleo di opere molto importanti e in parte inedite provenienti da musei e gallerie prestigiose come la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Pinacoteca di Brera, il Museo Stibbert, il Museo di Capodimonte di Napoli, il Museo Civico di Pistoia. “Una esposizione di alto profilo scientifico con la suggestione di un “viaggio pittorico” inedito e coinvolgente”, ha commentato Carlo Sisi. Questo gruppo di artisti, definiti informalmente nel 1873 da Telemaco Signorini come “Scuola di Staggia” e che secondo i ricordi dello stesso artista tentarono “Le vie del sole”, si erano riuniti intorno ai pittori di origine ungherese Carlo Markò junior e a suo fratello Andrea, figli di quel Carlo Markò senior che nel suo atelier fiorentino dagli anni Quaranta, aprì una propria scuola di paesaggio. Insieme a loro artisti come Emilio Donnini e Serafino De Tivoli e poi Carlo Ademollo, Lorenzo Gelati, Alessandro La Volpe, Curio Nuti e Michele Rapisardi. Una produzione fino adesso poco conosciuta ma che rappresenta un momento cruciale nel rinnovamento della pittura del paesaggio in Toscana e che prese ispirazione dei pittori francesi della scuola di Barbizon che, a partire dalla fine degli anni Venti dell’Ottocento, nei pressi di Parigi riuscirono, ritraendola dal vero, a rivoluzionare la pittura di paesaggio. Nella mostra sono esposti proprio per la prima volta al pubblico sei straordinari dipinti, messi a disposizione da un prestatore privato, dei protagonisti di questa “scuola”, fra cui Charles-Françios Daubigny, Narcisse-Virgile Diaz de la Peña, Jules Dupré, Constant Troyon. Il cuore della mostra è però costituito dalle opere della “scuola di Staggia” dove si coglie in pieno la nascita di una nuova sensibilità: il paesaggio non è più l’ideale natura composta in studio secondo codificate leggi accademiche, né la ricerca di sublimi effetti romantici; l’emozione dell’artista di fronte alla natura si raccoglie in abbreviate visioni di ruderi o cascinali nella campagna, sul greto di un torrente, presso un abbeveratoio o una strada polverosa che scompare nel fitto del bosco. Dipinti dove la realtà viva e pulsante viene evocata con inedita libertà. Opere come quelle di Markò, Altamura, De Tivoli, Gelati, Donnini, La Volpe e Nuti tra cui una vera e propria riscoperta: “Il castello di Staggia” di Alessandro La Volpe (dal Museo di Capodimonte) restaurato per l’occasione, ma anche altri dipinti che permettono di seguire la geografia del paesaggio toscano, stagione dopo stagione, secondo gli spostamenti di questi artisti. La campagna senese, alla Valle del Serchio ed alle maestose Alpi Apuane, ai cui piedi Seravezza, sovrastata dalle cave di marmo e dall’arco naturale del Monte Forato, fu tappa prediletta, in diversi momenti, di De Tivoli, Gelati, Donnini e dei Markò, che strinsero con Seravezza un vincolo speciale. Per sottolineare questo aspetto, nella prima sala del Palazzo Mediceo, è possibile vedere per la prima volta l’enorme tela realizzata da Andrea Markò come fondale scenico del locale teatro che rappresenta la Disfida di Barletta. Nel cortile di Palazzo Mediceo e nel grande prato adiacente si possono poi ammirare le grandi e affascinanti sculture in marmo dello sculture friulano Giorgio Eros Morandini che sintetizzano bene lo stile di Morandini che basa la sua scultura astratta sui temi dell’onda e del vento, e che si pongono in stretto rapporto con l’imponente architettura cinquecentesca del palazzo e che completano il percorso artistico del Mediceo. La mostra “Le vie del sole” ha il patrocinio di MIBAC, Regione Toscana e Provincia di Lucca – Fondazione Il Castello di Staggia. Sponsor sostenitori: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana, Barsi Marmi sas, Henraux spa, Pirani Gruop, Ipersoap e Nutarelli srl. Catalogo della Pacini Editore Spa, a cura di Nadia Marchioni. Sarà aperta dal 5 luglio al 7 settembre 2014 nel Palazzo Mediceo, Viale L. Amadei, 230 Seravezza (Lu), dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 24; sabato e domenica 10.30 /12.30 e 17/24.

Biglietto d’ingresso: intero euro 6,00 ridotto euro 4,00. Informazioni: Fondazione Terre Medicee, ufficio mostre: tel. 0584.757443, sito web: http://www.terremedicee.itbookshop@terremedicee.it

Da Ufficio stampa Ilogo per Fondazione Terre Medicee-addì 2.8.204

Blog liberacroncachenonce nel mese di luglio 2014

Il blog del giornale che non c’è rispetto al mese di giugno 2014 (283 presenze giornaliere) ha incrementato i contatti giornalieri. Complessivamente sono stati 9952 per una media quotidiana pari a 321 contatti; 38 in più rispetto a giugno. Dal 1 gennaio 2014 i contatti sono stati 66.959. Se la media si manterrà a questo livello, a fine anno il blog dovrebbe conseguire il traguardo dei 500mila contatti dal maggio 2010. Il blog è la più grande esperienza informativa che l’Alta Versilia abbia mai avuto. Non esiste nella storia di Stazzema qualcosa che possa minimamente avvicinarsi al giornale che non c’è per quanto concerne la mole di notizie che passa quotidianamente, molte delle quali destinate al silenzio.

Pur senza la specifica formazione, anche in campo economico il giornale che non c’è riesce a fornire una seppur piccola, veritiera essenziale informazione sulla situazione del paese che siamo diventati.

Giuseppe Vezzoni-addì 4.8.2014

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