Libera Cronaca da Italia bene comune 1349 del 25, 26 e 27 luglio 2014

Libera Cronaca da Italia bene comune 1349 del 25, 26 e 27 luglio 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1349 del 27 luglio 2014

Oggi pomeriggio,alle 17,30, presentazione del libro La Saga dei Simi nel Palazzo della cultura di CardosoDSCN7568demo volantino

Stazzema_ Oggi pomeriggio, alle 17,30, sarà presentato a Stazzema, dopo l’avvenuta presentazione al Palazzo Mediceo nel mese di giugno, il libro La saga dei Simi di Alba Tiberto Beluffi . Sarà presente l’Amministrazione comunale di Stazzema che nell’occasione conferirà alla professoressa Beluffi un riconoscimento per il ventennale impegno svolto per riportare in Versilia tantissime opere di Filadelfo e Nera Simi e per ravvivare culturalmente quella stagione di rinascenza che conobbe Stazzema attraverso quel “ cenacolo simiano” che le due mostre allestite alla Casa del Berlingaio e al Palazzo della Cultura ( ex Palazzetto) di Cardoso, rispettivamente Il Cenacolo Stazzemese e Gli Allievi di Nera Simi, stanno onorando in maniera oltremodo significativa. Le due mostre resteranno visitabili fino al 7 agosto. A presentare il libro sarà il critico d’arte Tiziano Panconi. Il libro è edito da Petrarteedizioni, Pietrasanta. Il libro è patrocinato dai quattro comuni della Versilia Storica.

Giuseppe Vezzoni-addì 27.7.2014DSCN7582DSCN7581

La professoressa Alba Tiberto Beluffi ha donato al Comune di Stazzema il cavalletto di Filadelfo Simi

Il Comune di Stazzema ha insignito la professoressa  Beluffi di una medaglia d’oro, effigiata con la firma di  Filadelfo Simi, nel ventennale di un lavoro di recupero e valorizzazione dell’opera di Filadelfo e Nera Simi che la professoressa iniziò nel 1994.DSCN7573

Ieri è stato annunciato il progetto di internazionalizzare l’opera dei Simi e di riavvicinare i linguaggi pittorici di Filadelfo e Gérôme come marcatori del periodo pre-impressionista in cui il rigore del disegno si apriva ad assorbire la luce del palpito e dare una vitalità di movimento al ritratto.

Giuseppe Vezzoni-addì 28.7.2014-ore 7,45

Mostra Il Cenacolo Stazzemese: il nipote de Il Pittorino visita la mostra e i luoghi in cui ha soggiornato 70 anni fa lo zio pittoreDSCN7498DSCN7475

Prof. Alexandre Meinesz ieri a Stazzema: una visita che proietta una luce per futuri progettiDSCN7478

Stazzema_ La visita che ieri mattina il prof. Alexandre Meinesz Bueno de Mesquita, nipote dello zio pittore David Abraham Bueno de Mesquita, al tempo conosciuto nello Stazzemese come Il Pittorino, ha fatto alla mostra Il Cenacolo Stazzemese non è stato un amarcord sulle tracce dello zio, un rendez vous con il territorio e la comunità quanto mai sentito ma che sarebbe restato inevitabilmente fine a se stesso. Infatti, la visita alla splendida mostra che raccoglie alcune opere del fratello di suo padre, ha aperto non poche opportunità che impegnano un poco tutti, in primis il paese di Stazzema, acciocché possano essere sviluppate in un prossimo e non remoto futuro. Si tratta di una proiezione fotografica, di un libro, di un catalogo ed infine di una mostra delle opere di David Abraham  Bueno de Mesquita. Spesso il prof. Meinesz ha ripetuto l’esclamazione magnifique ed è restato meravigliosamente sorpreso quando ha visitato l’ex Albergo Procinto e la camera dove lo zio riposava durante i numerosi soggiorni a Stazzema.DSCN7487

Si è parlato degli sviluppi futuri che la visita ha prospettato. Propositi che dovranno essere sostenuti e concretati attraverso una sinergia in cui ognuno dovrà adoperarsi con le proprie prerogative, attitudini e ruoli.

Ad accogliere il professore Meinesz c’erano gli amministratori comunali Marco Viviani ed Emanuela Olobardi, il dott. Maurizio Bertellotti, curatore della mostra e il prof. Alfredo Barberi, presidente del Circolo culturale La Casa del Berlingaio nonché proprietario della omonima struttura che ospita la mostra. Nell’album delle visite, il prof. Meinesz ha lasciato scritto:

Una esposizione eccezionale, con artisti talentuosi. E’ stato altrettanto magnifico quanto sorprendente vedere tutto ciò in questo piccolo villaggio. Bravi a tutti quelli che hanno realizzato questa esposizione con la cura di ravvivare il tempo passato e gli artisti di quell’epoca. Sono stato, beniteso, ammutolito di apprendere molto sul passaggio di mio zio a Stazzema e di ammirare alcune delle sue opere”. Alexandre Meinesz Bueno de Mesquita.

Dal nipote si è appreso che sia il padre che lo zio, il padre, Henri Jacques, nacque nel 1886 mentre lo zio David Abraham due anni dopo, hanno indirizzato le loro passioni e professioni nel campo artistico, differentemente alle aspettative della Famiglia Bueno de Mesquita, di religione ebraica e di alto rango sociale nella città di Amsterdam, che avrebbe invece preferito che i due fratelli avessero rivolto i loro interessi nel campo del commercio e dell’economia. Seppur accomunati dall’arte, dove il talento di David Abram primeggiava su quello di Jacques, i due fratelli si differenziavano nettamente negli interessi per l’altro sesso, dove lo zio, a differenza del padre, non indifferente al fascino femminile, ha mantenuto per la vita un rapporto epistolare con una donna olandese, un amore platonico ma epistolarmente intenso. David Abram diceva che i bambini sono come angeli, mentre le donne sono come gatti pronti a graffiare. In Olanda, dove ha vissuto fino al 1928, David Abraham Bueno de Mesquita ha illustrato 70 libri per bambini e le sue opere sono caratterizzate sovente da una presenza di un bambino. Il pittore ha ricevuto il Prix de Rome dell’Accademia Reale delle Belle Arti d’Olanda, una borsa di studio prestigiosa istituita in Francia ma fatta propria anche da altre nazioni come l’Olanda e il Belgio. Il premio ha permesso soggiorni artistici a Parigi, Roma e Firenze, città nella quale è poi andato a risiedere nel 1928, in Via Guelfa, riavvicinandosi al fratello maggiore a cui lo legava un profondo affetto e che dal 1920 viveva nel capoluogo della Toscana. Questo avveniva dopo la morte della cognata. In seguito il maggiore dei Bueno De Mesquita, il padre di Alexandre Meinesz, si trasferì a Nizza, mentre Abraham restò a Firenze dove non incontrò nessun problema a seguito delle leggi razziali. Pertanto viene a cadere la supposizione che avesse scoperto Stazzema per sottrarsi alle leggi razziali e all’internamento nei lager. No, in Via Guelfa, Il Pittorino non conobbe il tragico destino della deportazione ebraica, della Soap. Il nipote ha ricordato che trasferitosi in Toscana, lo zio ebbe diverse stagioni artistiche il cui soggetto preminente del suo pitturare furono le marine. Soggiornò e lavorò molto a Portovenere, Viareggio ed altre località liguri. Dopo le stagioni in cui lo zio preferì il mare, alla fine degli anni ’40 del secolo scorso venne il tempo della montagna, di Stazzema. Quasi sicuramente Il Pittorino conobbe Stazzema attraverso la cerchia di artisti che frequentavano lo studio d’arte d di Nera Simi, apprendendo dell’eden pittorico che aveva attratto e ispirato Filadelfo e che ancora i figli Renzo e Nera tenevano vivo con un cenacolo artistico che dava enorme rinomanza al villaggio di Stazzema, la “Perla delle Apuane”.DSCN7502

Se sono molte e rintracciabili le opere del Pittorino che hanno per soggetto la montagna stazzemese, così non è per quelle riferenti al mare. Per catalogare i lavori di questa stagione pittorica dello zio, il prof. Meinesz sta trovando molte difficoltà per rintracciare le opere.  David Abraham Bueno de Mesquita oltre ad essere artisticamente prolifico, fu realizzatore di xilografie e intarsi su legno, non disdegnò di mettere la sua arte a favore di decorazioni pubblicitarie o per caratterizzare ambienti, così come testimoniano alcuni lavori in possesso della proprietà dell’Albergo Procinto e un affresco, ormai in deterioramento, che fa ancora da quinta alla cucina della storica struttura che per la notoria accoglienza e il benessere che assicurava agli ospiti contrassegnava il paese di Stazzema come stazione climatica montana, amava scrivere nella lingua madre lettere , il nipote ne conserva un migliaio, e a compilare quaderni su cui annotava le sue opere e i luoghi che frequentava. Di particolare rilievo la documentazione che riguarda il periodo 1928-1938: 600 pagine che sono conservate presso l’archivio di un museo ad Amsterdam. Il Pittorino amava anche realizzare con la carta piccoli passatempi-giocattolo per bambini, una specie di origami che ammaliavano e che potevano essere il premio che riceveva quel bambino che aveva aiutato Il Pittorino a portare la valigetta o quanto gli serviva per pitturare en plein air. Di queste realizzazioni se ne rintraccia il ricordo fra coloro che negli anni ’50 del secolo scorso erano a Stazzema in questa fascia della vita. Per l’attenzione artistica verso i bambini, la semplificazione popolare di chiamarlo Il Pittorino, con cui fu contrassegnato a Stazzema il pittore David Abraham Bueno de Mesquita, non potrebbe essere completamente avulsa, anche se David Abram era di costituzione minuta e quasi sicuramente fu per la sua costituzione fisica che gli abitanti gli “pennellarono” addosso il diminutivo Il Pittorino, in cui si scopre anche una innegabile nota di affetto.

Il nipote ha inoltre rilevato che lo zio era miope, che doveva avvicinare lo sguardo per dettagliare meglio i contorni di ciò che disegnava e pitturava. La conoscenza di questo difetto visivo, che ha indubbiamente dato originalità al suo dipingere, ci consente di guardare i suoi lavori, soprattutto quelle sfocature cromatiche non più come ingerenze dell’ artista nella realtà che gli presenta davanti ma come una realtà appare veramente o viene assoggettata nei colori e ombre allo sguardo artistico che difetta di una visione perfetta. Pertanto i quadri de Il Pittorino ci danno anche la percezione di come, a fronte di un deficit di diottrie, il reale viene trasposto e/o come l’arte lo declina, lo altera o lo avverte. I due fratelli Bueno De Mesquita moriranno nel 1962: Henri Iacques morirà a Nizza nel mese di febbraio, David Abraham a Firenze nel mese di settembre.

Giuseppe Vezzoni-addì 27.7.2014

Maggio Fiorentino, sen. Petraglia (SEL): “Dal Governo atti concreti per garantire l’occupazione. Inaccettabile far pagare ai soli lavoratori il prezzo del risanamento”

“Il Governo dia seguito agli ordini del giorno approvati in Senato per il ricollocamento dei lavoratori”

Atti concreti per dare certezza ai lavoratori del Maggio Fiorentino e degli altri enti lirici. E’ questa la richiesta che la senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà Alessia Petraglia rivolge al Governo alla vigilia dell’approvazione del decreto Art-Bonus, in programma lunedì con un voto di fiducia.

Questo ennesimo ricorso alla fiducia – spiega la senatrice Petraglia – respinge, di fatto, gli emendamenti di SEL sulla salvaguardia dei lavoratori delle fondazioni liriche, gettandoli in una situazione di grande incertezza. Le generiche rassicurazioni del Governo non sono sufficienti, occorrono subito atti concreti per dimostrare che esiste la volontà politica di trovare una soluzione che metta la sicuro tutti i posti di lavoro”.

“In questo anno di legislatura – dice ancora la senatrice – sono stati approvati diversi ordini del giorno presentanti da SEL in cui si prevedeva, attraverso Ales, il ricollocamento dei lavoratori in esubero presso altre pubbliche amministrazioni, andando, oltretutto, a risolvere i problemi di carenza di organico senza violare l’assurdo blocco delle assunzioni”.

“La soluzione c’è – conclude – e sta soltanto al Governo realizzarla rispettando gli impegni presi in Parlamento. Si coinvolgano le parti sociali, le Regioni, i Comuni e si lavori da subito per garantire ogni posto di lavoro. Non è accettabile che a pagare per gli errori della politica e dei manager da essa nominati, tutti lautamente retribuiti nonostante i risultati spesso scadenti, siano soltanto i lavoratori. Non è sulla loro pelle che può avvenire il risanamento delle Fondazioni Liriche”.

Firenze, 26 luglio 2014

Comunicato Ufficio stampa SEL Toscana

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Retribuzioni al palo: su base annua solo un misero + 1,2%

Se le retribuzioni nel settore privato crescono la miseria di poco più di un punto, in quello pubblico sono ferme da anni. Dal 1982 non si registrava un aumento così basso. dal maggio 2013 al maggio 2014 sono cresciute dell’1,2%. Ma come può ripartire il paese che siamo diventati se le retribuzioni sono ferme di fronte ad una fiscalità come quella italiana?

Giuseppe Vezzoni-addì 25.7.2014

Copri presa pagato un euro!DSCN7471

Poiché a nessuno è interessato provare ad indicare quanto può mai essere costato un copri presa in plastica , lo riveliamo noi: un euro, che sono quasi duemila delle vecchie lire!

I servizi a domanda individuale: chi paga il buco?

Ormai c’è il cittadino che paga tutto e quello che non paga nulla. Quest’ultimo va al bar, fuma, vede Sky, paga poco o nulla l’affitto quando abita negli appartamenti pubblici ed è sempre il primo a sostenere gli amministratori, a riverirli e lodarli per la lungimiranza sociale che mettono in atto: far pagare agli altri quello che non riescono a far pagare a coloro che dovrebbero farlo.

Chi paga veramente i servizi a domanda individuale? Chi paga veramente la mensa scolastica, il trasporto scolastico? Per buona parte lo pagano coloro che non lo usufruiscono. Il buco viene espanso sulla collettività, dove c’è chi paga tutto e chi paga poco e nulla, dove c’è chi lavora in nero e chi si vede tassare anche il fiato.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.7.2014

Una piazza per Berlinguer”: online il sito della campagna di SEL Toscana

Tante le risposte dei sindaci alla lettera di SEL. Su http://www.unapiazzaxberlinguer.it la mappa interattiva delle piazze, delle vie, dei giardini dedicati a Berlinguer

Sono numerose le risposte arrivate dai sindaci dei comuni della Toscana alla lettera inviata nelle scorse settimane da Sinistra Ecologia e Libertà per chiedere di intitolare, in ogni città della nostra regione, una piazza, una via, un parco ad Enrico Berlinguer nel trentennale della morte. Un successo inaspettato che ha portato alla creazione di un sito web, http://www.unapiazzaxberlinguer.it, dove raccogliere le segnalazioni e impegni dei primi cittadini che, in molti casi, hanno rivendicato con orgoglio la presenza nel proprio territorio di uno spazio dedicato al segretario del PCI.

La risposta dai sindaci è stata straordinaria e quasi inaspettata – ammette il coordinatore regionale di SEL Giuseppe Brogi – E’ il segno tangibile dell’attualità della figura di Berlinguer, della forza del suo esempio, della sua idea di politica come mezzo per migliorare la vita delle persone, della sua passione disinteressata che diventa un faro di speranza in questo momento di grande difficoltà”.

Libertà, democrazia, giustizia sociale e uguaglianza erano i principi che animavano l’operato di Berlinguer – prosegue Brogi – valori che costituiscono le fondamenta di ogni comunità e che vivono nella nostra Costituzione. Rendere vivo e tangibile il suo ricordo non è quindi soltanto un esercizio di memoria, ma un atto di rinnovamento e di fiducia in una fase di profonda crisi della politica”.

Con questo spirito abbiamo lanciato questa campagna, che dopo i sindaci dovrà vedere tutti noi protagonisti nei Comuni della nostra Toscana – dice ancora il coordinatore – Il sito http://www.unapiazzaxberlinguer.it sarà il punto d’incontro di questa mobilitazione, lo spazio dove daremo conto e merito delle risposte positive e dove stimoleremo altri sindaci a seguire l’esempio dei Comuni che già hanno uno spazio dedicato a Berlinguer. Aggiorneremo costantemente la mappa della nostra regione sulla base delle iniziative e delle informazioni provenienti dagli utenti, con l’obiettivo di arrivare presto a segnare tanti puntini quanti sono i Comuni della Toscana”.

Firenze, 25 luglio 2014

Comunicato Ufficio stampa SEL Toscana

Ieri a Viareggio anteprima della mostra L’urlo dell’immagine”, domani l’aperturaBoccioni figura distesa - 1907

La grafica dell’Espressionismo italiano” che si apre domani, sabato 26 luglio, alle ore 18.30 al GAMC Galleria d’Arte Moderna e ContemporaneaLa preghieraLorenzo Viani-Madre col bambino, xilografia

Viareggio_ A Viareggio (Lu) di scena la grande arte del Novecento con la mostra dedicata alla grafica dell’Espressionismo italiano. La prestigiosa Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani” (GAMC) ospita dal 26 luglio al 28 dicembre 2014 “L’urlo dell’immagine. La grafica dell’Espressionismo italiano”, un’esposizione prodotta dai Comuni di Viareggio e di La Spezia, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e curata da Alessandra Belluomini Pucci e Marzia Ratti. Stamani si è svolta la presentazione dell’evento da parte della stessa Alessandra Belluomini Pucci, che è anche direttore del Gamc e dell’assessore alla cultura del Comune di Viareggio Glauco Dal Pino. La mostra fa tappa a Viareggio dopo essere stata ospitata nella Palazzina delle Arti / Museo Lia di La Spezia. Una collaborazione che unisce due città protagoniste di spicco della vita culturale del Novecento (da una parte un assoluto protagonista come Lorenzo Viani e dall’altra la rivista “L’Eroica), con l’obiettivo comune di mettere in luce una pagina importante e fino adesso poco conosciuta dell’arte italiana. I curatori e il comitato scientifico della mostra sono infatti convinti da tempo che anche in Italia sia esistito un Espressionismo, con anticipi a partire dalla metà del primo decennio del Novecento e piena maturazione nel secondo, non inferiore per valore a quello di altri paesi occidentali, anche se meno evidente in quanto privo di un unico luogo di aggregazione, anzi articolato in molti centri come da sempre è tipico in Italia. I musei di Viareggio e La Spezia, dove si conservano ancora molte di quelle opere che i “Giovani ribelli” di inizio secolo realizzarono scegliendo in particolare la xilografia come tecnica più congeniale per il loro linguaggio scarno ed essenziale, sono stati il punto di partenza per questa ricerca. Da incisori come Viani, presente con un importante corpus proveniente in gran parte dalla raccolta civica della GAMC, dalla collezione Fini della Banca Monte dei Paschi di Siena e Levy per Viareggio, Melli, Mantelli e il cenacolo de “L’Eroica” per la Spezia, la mostra allarga il campo ad artisti come il grandissimo Arturo Martini e altri autori che in qualche modo hanno incrociato le strade dell’avanguardia espressionista. Il percorso espositivo presenta 120 opere realizzate a stampa come incisioni, xilografie e matrici xilografiche, con esclusione dei disegni, riunendo le voci variegate dell’Espressionismo italiano e in specie quelle della generazione anni Ottanta dell’Ottocento, concentrate su alcuni elementi chiave: la semplificazione, la deformazione, l’attenzione ai ‘Primitivi’ italiani. Presenti anche opere di autori meno conosciuti che emergono da un parziale stato d’ombra (Emilio Mantelli, Adolfo Balduini, Giuseppe Caselli,). L’attenzione è andata anche a personalità ben più note per sviluppi in pittura e scultura, come nei casi di Adolfo Wildt e Felice Casorati. Non è stato certo trascurato il fatto che quasi tutti i protagonisti del Futurismo sono transitati per una fase tipicamente espressionista benché, anche nel loro caso, saranno presenti solo opere a stampa riferite a quel preciso momento (Umberto Boccioni, Luigi Russolo, Anselmo Bucci). Questa attenta ricognizione degli apporti provenienti da varie aree regionali è stata occasione per rappresentare anche il cenacolo Baccarini di Faenza, soprattutto attraverso la figura poliedrica di Francesco Nonni. “La scelta poi di realizzare una mostra dedicata all’incisione e in particolare alla xilografia – ha spiegato Alessandra Belluomini Pucci – è dovuta al fatto che questa produzione ha assunto un grande peso culturale nell’ambito di quel clima artistico. In particolare siamo molto contenti di esporre per la prima volta a Viareggio un’ampia selezione di opere di Lorenzo Viani, che è il vero e proprio “brand” del nostro museo, provenienti dalla Collezione Fini, realizzate a cavallo tra il 1910 e 1921. Si tratta di opere che offrono uno spaccato esaustivo della sua produzione incisoria e che mettono in risalto come l’artista ben si adatta a questa tecnica. Sono la serie “Il Martirio” pubblicata nel 1916 a Viareggio dalla tipografia di Orsola Ciani, e “Dall’Ermada a Mauthausen”, il diario di guerra del tenente Marino Ferretti di Montecatini Bagni”.

“Ci ci accusa di fare poca cultura a Viareggio nega l’evidenza – ha aggiunto l’assessore alla cultura Glauco Dal Pino – e questa mostra, di livello nazionale con opere e artisti di primo piano, lo dimostra benissimo e si inserisce a pieno titolo nella programmazione del nostro museo che rappresenta una eccellenza non solo in Versilia ma per la Toscana”.

Informazioni e contatti

Sede: Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani- Piazza Mazzini, Viareggio (LU)- Orario: luglio – agosto: dal martedì alla domenica dalle 18.00 alle 23.00- settembre – giugno: dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30

Lunedì chiuso. Biglietto 3 euro ridotto 1,5 euro. Informazioni: e-mail: gamc@comune.viareggio.lu.it- Tel.0584 581118 sito web: http://www.gamc.it

Ufficio stampa Fabrizio Lucarini / Chiara Mercatanti- Agenzia Ilogo-addì 24.7.2014

27 Luglio. Manifestazione al Pasquilio: 44° raduno partigiano

In occasione della ricorrenza della caduta del fascismo (25 luglio 1943) la sezione comunale dell’ANPI organizza il “44° RADUNO PARTIGIANO” in località Termo di Pasquilio cui è invitata a partecipare tutta la comunità democratica. La manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale, vedrà la presenza delle altre associazioni partigiane e d’arma. Programma

DOMENICA 27 luglio 2014

Ore 7,30 – 8,00 – Concentramento e partenza dal Termo dei partecipanti alla escursione sui Sentieri della Linea Gotica che saranno accompagnati dalle “Guide ANPI”. Il ritorno è previsto per le ore 10,00. Ad ogni partecipante verrà consegnata la maglietta dell’evento.

Ore 8,00/ 9,30 – Deposizione di fiori ai cippi eretti in memoria dei caduti partigiani.

Ore 9,30 – Concentramento al Termo dei partecipanti al “RADUNO PARTIGIANO”.

Ore 10,00 – Santa Messa

Ore 10,40 – Alzabandiera. Saluto ai Gonfaloni, ai Labari e alle Bandiere.

Ore 10,50 – Saluti del Sindaco di Montignoso, dott. Narciso Buffoni, e del Presidente dell’ANPI, sig. Piercarlo Albertosi.

Ore 11,20Orazione Ufficiale del Prof. Giovanni Cipollini.

Auspicando la Vostra presenza Vi trasmetto i saluti dei Partigiani e degli Amici dell’ANPI.

Montignoso, 02 luglio 2014

Il Presidente, Piercarlo Albertosi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Sezione Comunale di Montignoso

Le sei nuove pubblicazioni nel 70° dell’eccidio del 12 agosto 1944

Il 70° anniversario si contraddistingue per sei nuove pubblicazioni che ruotano intorno all’eccidio del 12 agosto 1944

a) Paolo Paoletti, Sant’Anna di Stazzema: una strage fascista, libro digitale distribuito da Amazon.it

b) Giuseppe Vezzoni, Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale, 2 ed. riveduta, integrata e corretta, Pezzini Editore,Viareggio ( presentato il 20 luglio nella chiesa di Sant’Anna di Stazzema)

c) Marco Piccolino, Sant’Anna di Stazzema La storia di Pietro,testimone per caso della strage nazifascista, edizioni il campano, Pisa. (presentato il 19 luglio presso il locale di commercio e ristorazione di Carla Gamba,a Sant’Anna di Stazzema)

d) Federico Bertozzi, Attaccarono i fogli: si doveva sfollà, Pezzini Editore, Viareggio. (sarà presentato l’8 agosto a Strettoia di Pietrasanta)

e) Fortunato Menichetti, Il diario del nonno partigiano, quinta edizione integrata dai tagli apportati alla quarta Il nonno partigiano racconta inerenti i rapporti tra Menichetti e Sandro Pertini, edita per Cinquemarzo,Viareggio. (presentato (?) il 23 luglio a Torre del Lago Puccini)

f) Giuseppe Vezzoni, All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto di don Fiore Menguzzo e della sua famiglia, edito Il Margine,Trento ( agosto 2014).

Giuseppe Vezzoni-addì 24.7.2014

Patrocini del Comune di Stazzema al dèpliant I borghi di Stazzema” e alla mostra “Gli orrori della guerra”

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Stazzema- Con le delibere n° 62 e 63 assunte in data 08/07/2014, La Giunta comunale di Stazzema ha concesso il patrocinio al dépliant “I borghi di Stazzema” e alla mostra “ Gli orrori della guerra” dell’artista americano Joseph Scheppard, esposizione allestita negli spazi di Palazzo Moroni a Pietrasanta (12 luglio- 7 settembre 2014). Il dépliant patrocinato sarà realizzato dal Comitato Provinciale Pro Loco UNPLI Lucca in collaborazione con l’Associazione Turistica Pro Loco di Seravezza all’interno del progetto Mondi da scoprire, Borghi da vivere del Servizio Civile regionale annualità 2013.2014.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.7.2014

Il Silenzio, mostra commemorativa sul 70° anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema- Palazzo Ducale 31 luglio – 21 settembre 2014

g.23.07.2014 70ann. Eccidio S.Anna Stazzema contributo mostra

Lucca- La Provincia ha approvato con delibera n. 108 del 15 luglio l’allestimento della mostra commemorativa del 70esimo della strage di Sant’Anna di Stazzema denominata Il Silenzio e di approvare il progetto della mostra che vede come promotori l’ente della Provincia, proprietario del corpus pittorico che l’artista viareggino Serafino Beconi ha dedicato alla strage, e Fondazione Banca del Monte di lucca, che si caricherà dei costi della programmazione e dell’allestimento che avverrà nelle sale messe a disposizione dalla Provincia. Il corpus delle opere di Serafino Beconi ( 1925-1997) è rappresentato da 269 lavori,tra dipinti, disegni e tecniche miste.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.7.2014

FERRARI sTAPPA L’ESTATE

Exclusive Summer Tour 2014- 26-27 Luglio Forte dei Marmi

Forte dei Marmi- Sul palcoscenico della Versilia questo week-end, nei giorni di sabato 26 e domenica 27 luglio, le bollicine Ferrari saranno protagoniste di FERRARI sTAPPA L’ESTATE, eventi eat-ineranti tra i migliori locali di Forte dei Marmi, la Boutique Les Copains ed il Maserati Lounge.

L’appuntamento inizierà sabato 26 luglio con l’aperitivo Ferrari Trentodoc al Caffè Principe, ritrovo elegante e centrale, per proseguire al Caffè Morin dove sarà previsto un cocktail party con Dj set in collaborazione con Eyepetizer, “un modo di essere prima che un prodotto”, come sostengono i creatori dell’occhiale più in voga dell’estate e presso il Maserati Lounge al bagno Franco Mare, dove sarà possibile sorseggiare Ferrari in abbinamento a finger food gourmet in attesa del test drive Maserati.

A seguire, verso le 21.30 i tre ristoranti La Magnolia, Franco Mare e Fratellini’s declineranno nell’ordine le loro offerte: gourmet, glamour ed easy-sushi.

La conclusione della serata sarà a bordo piscina, in compagnia di ottima musica al Twiga Beach Club, con bollicine Ferrari e dj set con Andrea Bini.

Il giorno dopo, domenica 27 luglio, sarà previsto un aperitivo lunch (11.00-14.00) con Ferrari Trentodoc presso il Bagno Alle Boe. L’alternativa, per gli amanti del Golf, prevede che le bollicine Ferrari saranno “sTappate” dalle 13.00 alle 18.00 al Golf Club di Forte dei Marmi dove le 18 buche faranno da cornice alla “Teckell. Golf Cup 2014”.

Aperitivo in Boutique alla centralissima boutique Les Copains (dalle ore 18.30), dove alla clientela verrà offerta una flûte di Ferrari Perlé in abbinamento a spiedini di fragole per proseguire poi in spiaggia al tramonto dalle 20.00 alle 23.00 al Beach Club che proporrà aperitivo Ferrari & Easy Dinner con Sushi e Grigliata, Dj Set Ale Bucci e performance live con Jambè Papi Thiam.

FERRARI sTAPPA L’ESTATE”, rassegna che ha visto una prima tappa estiva a Milano Marittima, è ideata e organizzata dall’Agenzia PR&R communication di Roberta Rizzi, specializzata in Eventi Luxury, e segue il successo del tour invernale di “Bollicine Ferrari In Alta Quota”, tra Cortina e Courmayeur.

Non resta che augurarVi un’Estate da sTappare in compagnia delle bollicine Ferrari Trentodoc!

Sponsor Ufficiale : Cantine Ferrari – http://www.cantineferrari.it- Car Partner : Maserati – http://www.maserati.it- Media Partner | Forte Magazine – http://www.fortemagazine.it

INFO Evento PR&R communication – Roberta Rizzi | M +39 347 5862740 – info@prrcommunication.it

Da Redazione@ ForteMagazine.it 25.7.2014

Mostra il Cenacolo Stazzemese: domani la visita del nipote del “Pittorino”

Foto: da sin. Mirian Gegoire e figlia, consigliere comunale Olobardi, assessore Viviani, dott. Bertellotti, prof. Meinesz e prof. Barberi.  DSCN7492

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Stazzema- Direttamente da Nizza domani mattina il nipote dello zio pittore David Abraham Bueno de Mesquita, vulgo Il Pittorino, visiterà la mostra Il Cenacolo Stazzemese, allestista a Stazzema capoluogo presso gli spazi della Casa del Berlingaio. Per la prima volta il nipote, Prof. Alexandre Meinesz Bueno de Mesquita, famoso biologo marino presso l’Università di Sophia Antipolis, a Nizza, ammirerà i lavori che lo zio ha realizzato negli anni ’50 del secolo scorso durante i suoi soggiorni a Stazzema, ospite dell’Albergo Procinto, la storica struttura ricettiva ubicata nel cuore del borgo capoluogo. Del pittore David Abraham Bueno de Mesquita è esposta anche la tela su cui ha ritratto il Ponte di Filucchia, lo splendido ponte in pietra distrutto dall’alluvione del 19 giugno 1996. Il prof. Meinesz nei mesi scorsi era già arrivato a Stazzema alla ricerca delle tracce dello zio.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.7.2014

Forse due libri sono pochi per uno che non ha nulla da fare e che spara caccaDSCN7450

Stiamo verificando il Pdf del testo del libro All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di Don Fiore Menguzzo e della sua famiglia, pubblicazione che sarà edita nel mese di agosto per la casa editrice trentina Il Margine, collana Orizzonti. Lunedì andrà in stampa. Ci domandiamo come siamo riusciti a scrivere due libri durante l’inverno scorso. Pubblicazioni che sono complementari ma diverse come taglio di impostazione. Il primo libro, Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale, che è stato presentato domenica scorsa nella chiesa di Sant’Anna, è incalzante e denuncia l’ambiguità sia di chi ha messo il connotato di falso mito sia di chi ha consentito che don Vangelisti fosse scaraventato nella memoria antipartigiana; il secondo è invece contrassegnato dal filo conduttore di una narrazione che tuttavia è anche storia e approfondimento. Sono due lavori che andrebbero letti con questa priorità di approccio alla storia del 12 agosto 1944: prima il libro All’alba di Sant’Anna e poi Un prete indifeso in una storia a metà. Ci sentiamo profondamente soddisfatti di quanto siamo riusciti a fare e valutiamo il nostro lavoro un importante dono fatto al territorio della Versilia nel 70esimo anniversario dell’estate del 1944, che nel giorno del 12 agosto toccò l’ acme della disperazione e il 19 settembre il sollievo di una liberazione. Essa, seppur non totale, ridette vigore alla speranza di uscire quanto prima dall’avvelenamento fratricida nonché insensato causato dalla guerra, che era divenuta anche civile e di classe e non solo di liberazione, e per ritornare a respirare l’aria della pace e a ricostruire in libertà e democrazia.

Ci batteremo con tutte le forze che disponiamo acciocché il libro Un prete indifeso in una storia a metà possa avere accesso al bookshop del Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema. Restiamo in attesa fiduciosa che ciò possa avvenire quanto prima. La prima edizione è stata consegnata nelle mani dei vescovi e dei sacerdoti ma anche agli inquirenti che hanno svolto le indagini su Sant’Anna di Stazzema. Nessuno ha obiettato alcunché. La seconda edizione è ancora più rafforzativa nella difesa di don Giuseppe Vangelisti e come molti hanno messo in evidenza è una miniera di notizie ed è molto rispettosa delle fonti citate. Se a Sant’Anna possono essere consultati libri che segnano la memoria di don Vangelisti attribuendogli il falso mito e di essere epigono della memoria antipartigiana, tanto più deve esserci una pubblicazione che lo difende. Che Parco della Pace mai sarebbe se si continuasse a tenere fuori dal Museo di Sant’Anna il libro Un prete indifeso in una storia a metà?

Non dovrebbe invece avere problemi il libro All’alba di Sant’Anna. L’autore l’ha scritto tenendo conto che con la pubblicazione si concludeva un percorso di ricerca iniziato nel maggio 1991 e alla cui conclusione è stato posto un Patto di Amicizia stipulato tra i sei comuni che sono stati interessati dalla vicenda della Famiglia Menguzzo-Menguzzato. Responsabilmente l’autore ha lasciato fuori le acredini e i comportamenti non certo edificanti che ci sono stati in questi 23 anni ed ha fatto prevalere la volontà di guardare avanti e non al passato.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.7.2014

Domenica al Palazzo della cultura di Cardoso si presenta il libro La saga dei Simi, di Alba Tiberto BeluffiDSCN6980

Stazzema- Domenica pomeriggio, alle 17,30, presso il Palazzo della Cultura di Cardoso si terrà l’edizione stazzemese della presentazione del libro “La saga dei Simi” di Alba Tiberto Beluffi. La presentazione sarà curata dallo storico d’arte Tiziano Panconi, Premio internazionale Foedus per la critica d’arte 2014, e gode del patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Stazzema. La professoressa Beluffi donerà al Comune il cavalletto di Filadelfo Simi su cui l’Artista ha dipinto le bellezze del paese che considerava il suo Eden e tanti capolavori che ora sono in giro per il mondo.

Precisiamo che la puntigliosità che abbiamo espresso ieri a riguardo la nostra indisponibilità a partecipare all’evento non ha più motivo per essere mantenuta. Pertanto saremo presenti alla presentazione.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.12.2014

Inaugurazione della Mostra dello scultore Marcello PIETRANTONI, il 2 agosto ore 18 presso il Centro congressi di Viareggioinvito Mostra Pietrantoni

Viareggio_ Da sabato mattina, inaugurata dalle autorità comunali, fa bella mostra di sé la scultura in bronzo di Marcello Pietrantoni, “Crono“, sull’aiuola antistante l’entrata del Comune. Questa scultura è la terza donazione di Pietrantoni alla città di Viareggio, dopo la scultura “Ultramare“, esposta nel cortile interno della Circoscrizione Viareggio Nuova e l’altra, “Margherita Terranera“, installata nella PIazza Karlovy Vary al Varignano. Marcello Pietrantoni, scultore e architetto milanese è viareggino d’adozione. Il suo gesto è l’atto d’amore per la città che l’ha visto crescere, diventare uomo e artista. Crono, scultura in bronzo di oltre due metri, è la metafora del tempo.Digital StillCamera

Tempo passato e futuro Tempo cognito ed incognito. Nella sua comunicazione Pietrantoni ci dice che “qualcosa di sconvolgente sta accadendo sotto i nostri occhi: un mutamento al quale non siamo minimamente preparati: la natura infatti sta entrando nella storia umana per diventare il prodotto delle nostre decisioni, l’esito della nostra cultura“. Pietrantoni introspeziona antiche civiltà: assiri, babilonesi, etruschi, greci; Crono assume le sembianze di un giovane guerriero che ha il viso volto all’indietro, donde viene la conoscenza del tempo passato, mentre il passo lieve avanza verso il futuro, verso il tempo ancora da forgiare, una dimensione aperta ad ogni intrusione, ad ogni possibilità. Il tempo andato ha il passo pesante e ferito, il futuro si preannuncia nel folto dispiegarsi della capigliatura al vento, come coda di cometa aperta alla luce. All’uomo non è dato il dono dell’eternità; all’umanità spetta in compito, attraverso le spirali del tempo, di conservare il fuoco sacro del sapere, forgiando con esso la speranza di trasformarsi in un mondo di libertà e di conoscenza.CCF24072014_00001

Moreno Bucci- addì 24.7.2014

Arte per la Ricerca. La nostra Versiliana”, domenica l’inaugurazione nella Villa La VersilianaFranco Miozzo, Versilia, serigrafia  cm 35x50, t. 1950 1983

Dipinti, disegni, sculture, litografie, incisioni.

Marina di Pietrasanta_ Mostra di gruppo a cura del critico d’arte Lodovico Gierut realizzata primariamente per la raccolta fondi per la Ricerca sulle malattie neurodegenerative, ma anche per aiutare il gruppo di bambini disabili del Camillian Social Center di Chiangrai (Thailandia). Organizzazione: ARNo (Associazione Ricerca Neurologica) e Comitato Archivio artistico-documentario Gierut. Marina di Pietrasanta, Viale Morin – Villa “La Versiliana”, 1° piano.Marta Gierut, 'Omaggio a Piero Bigongiari', scultura in resina patinata con ossidi, h cm 28,5, 1995

Dal 27 luglio al 14 agosto 2014. Inaugurazione domenica 27 luglio, ore 19,00. Orario 17-22. ingresso libero.

La grande mostra d’arte titolata “Arte per la Ricerca. La nostra Versiliana”, si compone di due gruppi di opere, donate sia direttamente dagli artisti e da privati, sia dal Comitato Gierut, esposte al primo piano della Villa de “La Versiliana” messa a disposizione dal Comune di Pietrasanta e dalla Fondazione “La Versiliana”.Massimo Facheris, Ipno, scultura in terracotta smaltata cm 35x30x21, 2013

Nel corso dell’evento si terranno alcuni incontri rispettivamente curati da Ubaldo Bonuccelli e da Gianfranco Antognoli, rispettivamente Direttore Scientifico e Presidente di ARNo.

L’esposizione si divide in due parti. La prima “Arte per la Ricerca” ha lavori vari a tema libero, mentre la seconda “La nostra Versiliana” comprende un gruppo di opere realizzate direttamente negli spazi de “La Versiliana”, tranne alcune sculture.

Arte per la Ricerca.

Opere di Ernesto Altemura, Maurizio Bacili, Antonio Barberi, Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, Lino Benedetti, Riccardo Benvenuti, Rossana Biagi, Alberto Bongini, Luciano Bonuccelli, Ethel Bustamante, Giancarlo Cannas, Angela Careggio, Gianni Carretti, Rita Casaroli, Anna Chromy, Girolamo Ciulla, Vittorio Cusatelli, Slava Dencic, Alfredo Fabbri, Massimo Facheris, Silvana Franco, Maria Gamundì, Gian Paolo Giovannetti, Amedeo Lanci, Paolo Lapi, Grazia Leoncini, Giuseppe Lippi, Renzo Maggi, Marco Manzella, Annamaria Maremmi, Roberto Mari, Liliana Marsili, Franco Miozzo, Milena Moriani, Mara Moschini, Giacomo Mozzi, Tito Mucci, Bruna Nizzola, Roberto Paglianti, Eugenio Pardini, Pierluigi Paviola (Pigi), Gabriele Rovai, Marcello Scarselli, Giancarlo Vaccarezza, Gabriele Vicari.

La nostra Versiliana.Vittorio Cusatelli, Chierichetti, xilografia cm 35x50, p.a. anni Settanta

Opere di Ernesto Altemura, Giovanni Balderi, Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, Marcello Bertini, Lino Bertuccelli, Alberto Bongini, Mario Calogero, Sigifredo Camacho, Giancarlo Cannas, Mauro Capitani, Franco Del Sarto, Massimo Facheris, Luigi Falai, Roberta Folini, Gianpiero Frediani, Marta Gierut, Gian Paolo Giovannetti, Paolo Grigò, Amedeo Lanci, Paolo Lapi, Grazia Leoncini, Riccardo Luchini, Renzo Maggi, Liliana Marsili, Giovanni Mazzi, Tito Mucci, Riccardo Miozzo, Bruna Nizzola, Marcello Scarselli, Maura Spagnulo, Leopoldo Stefani, Sergio Suffredini, Roberto Valcamonici, Gabriele Vicari, Vittorio Zerbi.

N. b.: nel corso della mostra potranno aggiungersi opere in dono.

Patrocini gratuiti: Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale-Università di Pisa; Cartiere Magnani-Pescia; Museo Ugo Guidi, Forte dei Marmi.

Info: Fondazione “La Versiliana”-Viale Morin, 15, Marina di Pietrasanta (Lucca). 0584/265777. http://www.laversilianafestival.it info@laversilianafestival.it o http://www.arnoneurologia.it oppure lodovico@gierut.it http://www.gierut.it cell. 3343174658.

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune 1349 del 25, 26 e 27 luglio 2014

  1. Maurizio Bertellotti ha detto:

    Bella foto, Vezzoni ! Grazie.

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