Libera Cronaca da Italia bene comune 1344 del 18, 19 e 20 luglio 2014

 

Libera Cronaca da Italia bene comune 1344 del 18, 19 e 20 luglio 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

 

Mons. Giuseppe Vangelisti: ieri simile al masso caduto sulla strada di Sant’Anna di StazzemaDSCN7452Don Vangelisti, come il  macigno sulla strada di Sant'AnnaDSCN7469

Quella roccia franata sulla strada che mena a Sant’Anna tra la notte di sabato e di  domenica, a meno di un chilometro dalla frazione, è l’immagine che meglio rappresenta la presentazione del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale. Presentazione che all’autore del libro e al pubblico presente non è piaciuta per nulla. Infatti non si è parlato di Don Vangelisti offeso dall’accusa di falso mito ma si è preferito passare da quella parte della carreggiata libera senza rimuovere il masso dalla via. Diciamolo chiaramente che gli autori che hanno contraddistinto l’opera di Don Giuseppe Vangelisti godono di migliore accondiscendenza di chi, solitario e determinato, e dopo la presentazione di ieri ancora di più, ha voluto difenderlo e continuerà a farlo. Riportiamo il pensiero del superstite Ennio Bazzichi, nella speranza di avere presto una sua lettera sulla situazione venutasi a creare ieri pomeriggio e che l’ha portato ad allontanarsi dalla chiesa: Si doveva parlare di don Vangelisti ed invece si è parlato di “Maradona”, sul quale non ero preparato!

Fatto salvo l’intervento del prof. Paolo Verona, al quale non si può addebitare nulla, ci domandiamo per primi dove abbiamo sbagliato. Ma questa domanda va posta anche Mons. Danilo D’Angiolo, al professor Paolo Pezzino, al prof. Marco Piccolino e al superstite Ennio Bazzichi. Forse un tema così scottante non doveva essere affrontato in una chiesa e sicuramente all’autore è mancata l’arroganza di porre dei paletti in cui doveva essere contenuta la discussione. Ma anche così avrebbe significato individuare quella parte di carreggiata libera per elencare solo i meriti di Don Vangelisti, senza rimuovere il masso di chi l’ha confinato nel falso mito e istallare una rete di protezione acciocché l’instabilità “storica” in quel punto non mettesse più a repentaglio l’incolumità che ancora non c’è sulla memoria condivisa in merito alla strage. L’eventuale scelta di incatenare la discussione su determinati argomenti e tralasciare altri sarebbe stata inoltre una ingrata lettura e una analisi decisamente incoerente allo spirito civico e storico con cui è stato scritto il libro, spento il fuoco del falso mito e bagnata abbondantemente la cenere. Prova ne è il fatto che la prima edizione non è stata voluta a Sant’Anna di Stazzema e che tuttora, a distanza di otto anni,  la seconda sta trovando le stesse difficoltà.

Precisato ciò, è palese che nulla si può opporre alla volontà di continuare ad accendere ancora il fuoco per non riconoscere la sconsideratezza storica e morale di chi ha confinato e lasciato confinare don Giuseppe Vangelisti nel falso mito e spianare ciò che di spianato non lo potrà mai essere qualora si prenda a riferimento le prime testimonianze dei superstiti, i quali furono concordi nel denunciare che i partigiani crearono la situazione di pericolo rappresaglia, che non difesero il paese e che il massacro fu compiuto dai nazisti spalleggiati dai fascisti, anche locali. Tante lapidi riportano segnata su marmi questa verità. Ribadiamo che il libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale non vuole imporre la sua verità ma è un libro che si ribella all’imposizione di verità aggiustate e soprattutto alla meschinità di bollare come falso mito un sacerdote che non si è potuto difendere. Riteniamo inaccettabile che i libri in cui è relegato nel falso mito don Vangelisti possano essere comunemente consultati e acquistati nel Museo della Resistenza e nel Parco della Pace, mentre senza alcuna motivazione scritta sia impedita la consultazione e la diffusione all’unico libro che prova a liberare don Vangelisti dalla gogna storica e morale del falso mito. Come facemmo con Don Fiore Menguzzo nel 1999, qualora nei prossimi giorni la Casa editrice e l’autore non ricevessero l’autorizzazione a distribuire il libro anche attraverso il bookshop del Museo della Resistenza di Sant’Anna o la motivazione perché il libro non può essere inserito tra le pubblicazioni presenti nel Museo della Resistenza della frazione martire, Giuseppe Vezzoni persisterà a più livelli istituzionali e religiosi perché cessi l’ignominia a cui è stata destinata la memoria di Mons. Giuseppe Vangelisti. E lo farà in data 12 agosto 2014, nel settantesimo della strage.

Chiediamo al pubblico presente ieri nella chiesa di Sant’Anna di Stazzema una volontà testimoniale scritta di quanto è accaduto durante la presentazione, ricordando che essa è stata registrata da Graziano Lazzeri, membro dell’associazione Martiri di Sant’Anna. Per quanto riguarda l’autore del libro, la registrazione può divulgata quanto si vuole e nelle occasioni che si riterranno più opportune e, ovviamente, mettere il video su You Tube. La registrazione è un documento e tale vorremmo che restasse, anche se fosse a discapito dell’autore. Soprattutto in questo caso.

Infine, trattenendo una diga di amarezza e di rabbia (abbiamo lavorato come cani tutto l’inverno alla realizzazione di due libri e il risultato di ieri, seppure inconsciamente lo temessimo, speravamo fosse diverso) vorremmo concludere con un’ultima annotazione: Il labaro Martiri di Mulina di Stazzema esposto per la prima volta presso l’altare della chiesa di Sant’Anna non era una ostentazione di ciò che ha fatto fino ad oggi il Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema ma la volontà di rendere onore alla memoria di un prete, che in quella chiesa ha celebrato le funzioni religiose ed ha confortato e irrobustito l’animo ad andare avanti con fede degli abitanti, che dopo il massacro dei loro cari si ritrovarono nel buio di una vita, privata degli affetti e degli stimoli.

Giuseppe Vezzoni-addì 21.7.2014-ore 8,50

 

Ultim’ora di Libera Cronaca 1344 del 20 luglio 2014

La stampa che c’è ha informato che oggi c’è la presentazione del libro su Don Vangelisti a Sant’Anna.

Le redazioni di Viareggio del Il Tirreno e de La Nazione hanno pubblicato la notizia che oggi, nella chiesa di Sant’Anna ci sarà la presentazione del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale.

Nel ringraziare le due redazioni, pur scusandoci nel modo con cui ci siamo ieri proposti e pur felici per la notizia fornita su un libro che difende don Vangelisti, resta  tuttavia un fondo di amarezza. La notizia della presentazione del libro non necessitava di essere perorata fino all’ultimo giorno utile.

Giuseppe Vezzoni-addì 20.7.2014- ore 12,20

 

Presentato a Sant’Anna il libro Sant’Anna di Stazzema. La storia di Pietro, testimone per caso della strage nazifascistaLibro di Marco Piccolino 001

Stazzema– Ieri pomeriggio è stato presentato il libro Sant’Anna di Stazzema. La storia di Pietro, testimone per caso della strage nazifascista del prof. Marco Piccolino. La location della presentazione della pubblicazione che raccoglie testimonianze di superstiti dell’eccidio, che a noi sembrata peraltro insolita, visto che a Sant’Anna ci sono gli spazi del Museo e del Centro accoglienza, si è rivelata tuttavia molto significativa e sicuramente fornirà da precedente per eventi come quello di ieri. Erano presenti circa una settantina di persone. Molti i superstiti e testimoni che hanno fornito a Piccolino il materiale fotografico ma soprattutto testimoniale delle loro esperienze. Come amministratore di Stazzema era presente il consigliere Giuseppe Poli. La presentazione è stata per gran parte ripresa e registrata da Graziano Lazzeri, membro dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema.  Vogliamo segnalare, sperando che gli altri superstiti non citati comprendano, la presenza di Angiolo Berretti, della cui madre è stata letta una lettera, una sorta di lascito della memoria che Angiolo ha saputo raccogliere straordinariamente, a lui rivolta durante la Pasqua del 1948,  dopo tre Pasque trascorse senza le due giovani figlie, uccise in località Mulini la mattina della strage. E’ stato il momento più toccante della presentazione. Il silenzio che è seguito alla lettura è stato indubitabilmente una preghiera collettiva.DSCN7437

In attesa di leggere il libro, è tuttavia emerso chiaro a tutti i presenti che la storia dell’eccidio si è arricchita di testimonianze che finora erano state soverchiate da quelle che ormai erano diventate il fulcro storico della della criminale vicenda del 12 agosto. Da ieri non sarà più così, perché la storia principale di Pietro, testimone per caso dell’eccidio avvenuto davanti alla chiesa, e le testimonianze che fanno da corollario alla testimonianza che g ha dato l’input al libro entrano a tutti gli effetti nella memoria ricostruttiva del 12 agosto 1944 e ne diventano parte integrante. La storia di Pietro Giuntini unitamente alle altre porta nuova luce ma soprattutto un contributo sempre più prossimo ad una verità che ormai non è più possibile ricostruire ma che la ha necessità di trovare la condivisione di tutti, in primis tra i superstiti e tra chi è oggi diventato depositario della specifica verità famigliare che ha ereditato o sta per ereditare. Il libro di Marco Piccolino rappresenta sicuramente un passo significativo verso il traguardo di arrivare ad una storia condivisa in cui non eccelli la verità di superstiti impropriamente ritenuti “maggiori” rispetto a quella di scampati impropriamente considerati “minori” . E questo vale o dovrebbe valere per tutte le vittime della barbarie nazifascista. Ecco un altro aspetto che ieri è ritornato fortemente a galla: quello inequivocabile della responsabilità dei fascisti locali, i quali sono stati parte attiva nel massacro. Premesso che il nocciolo duro del libro ieri è stato solo sfiorato, ma sicuramente sarà dovrà essere ripreso perché esula un poco dalla storia fatta ma indirizza verso una storia da fare, tuttavia, attraverso gli interventi e l’esposizione di Marco Piccolino, ieri è stato riaffermato che la condanna infernale di gente inerme eseguita dai nazifascisti doveva avvenire nei confini territoriali del comune di Stazzema anche se, ponderando più accuratamente gli eventi di quel giorno, non può sfuggire che le SS uccisero anche a Valdicastello, quindi in territorio di Pietrasanta, precisamente in località Molino Rosso. Ma queste 13/14 uccisioni potrebbero essere disgiunte dalla motivazione che ha scatenato il massacro a Sant’Anna di Stazzema ma monito criminale per terrorizzare le centinaia di rastrellati affinché non tentassero la fuga ma restassero ordinatamente incolonnati verso un destino che fu diversificato: chi divenne ostaggio da massacrare a San Terenzo, chi fu destinato alla deportazione e chi venne nei giorni successivi liberato.

A riscontro che la strage doveva riguardare solo il territorio di Stazzema, le sorelle Sara e Bianca Lazzeri hanno rivelato ieri (la testimonianza è raccolta a pag.95 del libro di Marco Piccolino) che Don Giuseppe Vangelisti rispose, alla domanda postagli dai militari tedeschi se La Culla era nel Comune di Stazzema, che La Culla era nel Comune di Camaiore e questa mezza bugia-a parere delle due testimoni- evitò al paese di La Culla il destino di Sant’Anna poiché i militari non approfondirono oltre e si allontanarono dl paese.

Questa testimonianza ci offre il destro di ricordare che oggi, alle 16 , nella chiesa di Sant’Anna di Stazzema si terrà la presentazione della seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale di Giuseppe Vezzoni, per i tipi di Pezzini Editore, Viareggio, giugno2014.

La presentazione ha disposizione solo uno spazio temporale di circa due ore, poiché alle 18 la chiesa sarà interessata dal concerto d’organo eseguito dal Prof. Gerhard Weinberger ( Monaco).Invito presentazione 20 luglio S.Anna 001

A motivo di ciò, la presentazione sarà caratterizzata da una ferrea puntualità per soddisfare gli eventuali interventi del pubblico. Per questo l’autore restringerà il proprio intervento all’essenziale.Ciò che aveva da dire l’ha scritto nel 2006 e l’ha riaffermato e ampliato con il lavoro che oggi sarà presentato da Mons. Danilo D’Angiolo e dai professori Paolo Verona e Paolo Pezzino.

 NB: Angiolo Berretti  è  nel fondale della foto: berretto e camicia gialla

Giuseppe Vezzoni-addì 20.7.2014-ore 9,37

 

Ultim’ora di Libera Cronaca 1344 del 19 luglio 2014

Oggi si presenta il libro Sant’Anna di Stazzema. La storia di Pietro, testimone per caso della strage nazifascista di Marco Piccolino, edizione il campano,Pisa, luglio 2014Marco Piccolino ha presentato il libroMarco Piccolino ha presentato il libro (2)Mons. Vangelisti

Oggi, alle 16, presso il locale di Carla Gamba, a Sant’Anna di Stazzema, il prof. Marco Piccolino presenta il suo ultimo libro: Sant’Anna di Stazzema .La storia di Pietro, testimone per caso della strage nazifascista   che partendo dalla testimonianza di Pietro Giuntini  si è allargato fino ad un approfondimento e verifica della storia dell’eccidio, riportando nella responsabilità criminale anche la partecipazione degli italiani,

Questo libro e quello che Giuseppe Vezzoni presenterà domani alle 16 nella chiesa di Sant’Anna non hanno ricevuto finora alcun riguardo informativo dalla stampa che c’è. Giuseppe Vezzoni ha fatto sentire la sua totale disapprovazione telefonando alle redazioni de Il Tirreno e de La Nazione dopo che ambedue le redazioni, nei giorni scorsi, gli avevano assicurato l’informazione sulla presentazione di un libro che difende Don Giuseppe Vangelisti dall’accusa di falso mito e lo fa nella chiesa dove  il prete svolse per 58 anni il suo ministero.  Vezzoni ha detto chiaro e tondo di ritenere inaccettabile che nel museo di Sant’Anna possano essere consultati e acquistati libri che definiscono don Vangelisti un falso mito ma che non ci sia il libro che lo difende ed indica chi sono veramente i falsi miti. Ha sottolineato alle redazioni che considera incredibile che tale sconsideratezza storica e culturale possa godere dell’indifferenza della stampa che c’è. Vedremo  domani  se quanto ha denunciato Vezzoni otterrà almeno due righe di notizia sui quotidiani La Nazione  e Il Tirreno. Un sentito ringraziamento va invece al settimanale cattolico ToscanaOggi n.28, che nell’inserto Vita Nova, notiziario della Diocesi di Pisa, ha dato ampio risalto al libro che difende don Vangelisti e alla presentazione di domani, curata da Mons. Danilo D’Angiolo, canonico del Duomo di Pisa e storico della Versilia, dal prof. Paolo Verona, curatore della seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà, e dal Prof. Paolo Pezzin0, uno dei più affermati storici a livello europeo per quanto concerne le stragi nazifasciste perpetrate in Italia. La presentazione è stata patrocinata dal Comune di Camaiore, dalla parrochia di Valdicastello-Diocesi di Pisa, dal Circolo culturale Genny Marsili e dal Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema. Poiché Don Giuseppe Vangelisti lo riteniamo primo epigono del Parco nazionale della Pace per quanto concerne il dialogo intereligioso, ricordando che nel 1944 don Vangelisti dette ospitalità al giovane ebreo Toaff, poi divenuto rabbino capo della comunità israelitica di Roma e da lui poi definito un Giusto, l’invito a partecipare è stato esteso a tutti i sindaci della Versilia.

Giuseppe Vezzoni-addì 19.07.2014- ore 14,20.

Riforme, Brogi (SEL): “Non vogliamo una democrazia impoverita e sfregiata. Siamo ancora in tempo per evitarlo”

Lettera aperta del coordinatore regionale di SEL a tutti gli elettori toscani del centrosinistra: “Facciamo sentire la nostra voce: uniti nella difesa della democrazia e della Costituzione”

RE: Riceviamo e pubblichiamo, rilanciandolo, l’appello del coordinatore regionale della toscana di SEL volto a sensibilizzare gli elettori toscani del centrosinistra a far sentire la voce per evitare che la democrazia sia impoverita e sfregiata. Come Libera Cronaca abbiamo denunciato fin da subito la deriva autoritaria che attraverso la giustificazione della governabilità stanno portando avanti Renzi e Berlusconi con l’accordo del Nazareno.

Alla vigilia di una settimana cruciale per riforme costituzionali e legge elettorale, SEL Toscana invia una lettera aperta a tutti gli elettori di centrosinistra, esortandoli a far sentire la propria voce contro un progetto che stravolge dalle fondamenta la Costituzione e la stessa idea di democrazia e che va “contro i sentimenti e il volere” della stragrande maggioranza di quanti si riconoscono nel Partito Democratico e nelle forze riformiste e progressiste del nostro Paese.

“All’orizzonte si staglia un altro e peggiore Porcellumsi legge nella lettera firmata dal coordinatore regionale Giuseppe Brogi – un mostro giuridico e politico. Si pensa trasformare il Senato in una sede di nominati e non eletti che avranno la funzione di alzare la mano a comando. Se questi intendimenti divenissero legge, la democrazia ne uscirebbe drasticamente impoverita, privata dello spirito critico, dell’autonomia di ciascun parlamentare, dei necessari bilanciamenti propri di una democrazia liberale e si avrebbe una spropositata concentrazione di potere su un solo partito o coalizione e su un solo uomo”.

“Qualche anno faprosegueper molto meno, tutti insieme, avremmo manifestato, raccolto firme, organizzato veementi proteste su internet. Perché oggi, per molto di più, questo non sta accadendo? Perché al governo c’è il segretario del PD? Non ci pare un buon motivo, perché la democrazia, la politica buona e pulita devono andare avanti a tutti gli interessi di partito”.

L’esortazione, quindi, è a far sentire la propria voce, a tutti i parlamentari e a tutti i partiti: “A noi sembra giusto che, prima di decidere, le idee di tutti siano tenute di conto, che chi sta in alto ascolti le voci di chi sta in basso. In tanti e tanteconclude Brogial di là delle appartenenze, uniti nella difesa della democrazia e della Costituzione possiamo propiziare scelte diverse e migliori. Perché cambiare è giusto, peggiorare è sbagliato, e domani non vorremmo chiederci: perché non abbiamo fatto niente?”

Segue il testo integrale della lettera

Cara elettrice, caro elettore di centrosinistra,

ti scriviamo perchè pensiamo che anche contro i tuoi sentimenti ed il tuo volere stiano accadendo cose brutte e sbagliate. Parliamo della legge elettorale nazionale, della trasformazione del Senato, del potere d’intervento dei cittadini, argomenti sui quali, nei prossimi giorni e settimane, saranno prese decisioni che peseranno sulla vita democratica negli anni a venire.

All’orizzonte si staglia un altro e peggiore Porcellum, un mostro giuridico e politico: non si rispettano i pronunciamenti della Corte costituzionale, si cercano di tagliare tutte le voci critiche, non si permette ai cittadini di scegliere il parlamentare con le preferenze, ma si nomina una supercasta di protetti.

Si pensa, poi, di trasformare il Senato in una sede di nominati e non eletti che avranno la funzione di alzare la mano a comando, con l’aggiunta di un pasticcio sull’immunità. Anche la piccola facoltà di proporre una legge con le firme dei cittadini rischia di essere inibita se le firme necessarie passeranno da 50 a 250 mila.

Se questi intendimenti divenissero legge, la democrazia ne uscirebbe drasticamente impoverita, privata dello spirito critico, dell’autonomia di ciascun parlamentare, dei necessari bilanciamenti propri di una democrazia liberale e si avrebbe una spropositata concentrazione di potere su un solo partito o coalizione e su un solo uomo.

I giornali raccontano che l’attuale Governo sta trattando tutte queste cose con Berlusconi.

Qualche anno fa, per molto meno, tutti insieme – cittadini e cittadine di vario e diverso orientamento democratico e di sinistra – avremmo manifestato, raccolto firme, organizzato veementi proteste su internet. Perchè oggi, per molto di più, questo non sta accadendo? Perchè al governo c’è il segretario del Pd? Non ci pare un buon motivo, perchè la democrazia, la politica buona e pulita, la sana e doverosa rappresentanza delle istanze dei cittadini devono andare avanti a tutti gli interessi di partito o di altro genere. Nulla è più importante! E nulla è più valido e più sacro di quella bellissima e modernissima Costituzione della Repubblica che i saggi costituenti che uscivano dalla guerra ci hanno consegnato come pietra miliare per l’Italia di ieri e di domani e che oggi rischia di essere sfregiata.

Se sei preoccupato per quanto sta avvenendo, t’invitiamo innanzitutto ad esprimere le tue opinioni e a farla sapere subito a tutti i parlamentari e a tutti i partiti. A noi sembra giusto che, prima di decidere, le idee di tutti siano tenute di conto, che chi sta in alto ascolti le voci di chi sta in basso.

Ciascuno e ciascuna può provare a cambiare questi intendimenti, perchè quello che i giornali chiamano “il patto del Nazareno” con il Caimano davvero fa male all’Italia ed alla democrazia. In tanti e tante, al di là delle appartenenze, uniti nella difesa della democrazia e della Costituzione possiamo propiziare scelte diverse e migliori. Perchè cambiare è giusto, peggiorare è sbagliato, e domani non vorremmo chiederci: “perchè non abbiamo fatto niente?”

Firenze, 19 luglio 2014

Giuseppe Brogi, Coordinatore Sel Toscana-postato 12,15

 

Crescita: prima o poi i risultati arriveranno!

I dati di Bankitalia  prevedono  una crescita infinitesimale per questo  2014, +0,2%, rispetto alle stime del governo Renzi che aveva stimato per il 2014 un +0,8% . La differenza di oltre mezzo punto non sarà indolore e comporterà un aggiustamento di bilancio che per ora si nega ma che, a settembre, potrebbe  rappresentare  l’introduzione di nuove tasse  o di tagli ai servizi. Staremo a vedere. Comunque il presidente Renzi, rinfoderati gli entusiasmi, non trova meglio da dire che”prima o poi i risultati arriveranno”. C’è un susseguirsi  di esecutivi che sbagliano, meglio toppano le previsioni dell’andamento economico annuale, sia quando è previsto il calo, sempre inferiore di quello  che poi è la realtà, sia quando è prevista una crescita, sempre maggiore di quella che poi si deve amaramente ridurre.

Giuseppe Vezzoni-addì 19.7.2014- ore 6

Il libro su Don Giuseppe Vangelisti è una miniera di notizieLibro  Un prete indifeso in una storia a metà

Ciao, spero tutto bene. Io invece sono dovuto tornare a Firenze.

Ho letto solo le prime 40 pagine del libro. Ho apprezzato la sintesi che hai fatto sul processo. Forse sei stato l’unico a seguire tutte le le udienze. Il libro merita anche se alla fine l’ho pagato € 35. È una miniera di informazioni.

Naturalmente tu segui sempre la linea che i tedeschi salirono a Mulina e a Sant’Anna con l’intenzione di fare un massacro di civili ma non è così. E credo di averlo dimostrato nel libro.

Ti scrivo perché hai  riferito che Nicola Badalacchi disse al processo di La Spezia che il nono battaglione SS era di stanza a Lucca. Stranamente il sito Anpi non riporta le testimonianze della seduta del 15 agosto 2002 e dal museo mi mandarono altre testimonianze ma anche lì manca quella di Nicola Badalacchi. Come aveva saputo che il nono battaglione SS italiane era a Lucca ?

Paolo Paoletti-addì 18.7.2014

Re: Paolo, io non seguo la linea che i tedeschi salirono a Mulina e a Sant’Anna per fare una strage ma non la posso neppure disconoscere. Sappi che questa miniera di informazioni non ha ancora accesso per essere consultata al Museo di Sant’Anna, nel Parco della Pace sostenuto da risorse di tutti gli italiani e non solo di una parte, peraltro minoritaria. Non so come il partigiano Nicola Badalacchi abbia saputo che il IX battaglione SS italiano era di stanza a Lucca. In quanto ai 35 euro la colpa è della posta e della tua frenesia di leggere il libro. L’hai pagato due volte. Vedrò con l’editore cosa fare. Ti ringrazio per il giudizio che dai del libro: una miniera di notizie. Questo era il mio intento! Grazie.

Giuseppe Vezzoni-addì 19.7.2014-ore 5,45

 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Caso Ruby: Berlusconi assolto in Appello per tutti i due capi di accusa

Riproponiamo la notizia già data su libera Cronaca 1343 in considerazione che spesso Libera Cronaca ha dato risalto alle condanne e alle accuse contro Berlusconi. Abbiamo apportato l’aggiunta delle ultime tre righe.

Una sentenza che è andata al di là delle più rosee aspettative degli avvocati del Cavaliere e che ha rovesciato la condanna in primo grado. Adesso bisognerà attendere le motivazioni che saranno depositate fra due mesi e poi il quasi certo passaggio in Cassazione per porre fine ad una vicenda iniziata tre anni fa. In appello Berlusconi è stato assolto dal reato di concussione, perché non sussiste dato che la telefonata alla Questura di Milano non è stato considerato un reato, e da quello della prostituzione giovanile, perché era ignaro dell’età di Ruby.

Insomma, pur rispettando la sentenza, si evince che Berlusconi nella sua veste di Presidente del consiglio era a conoscenza di una falsità, Ruby nipote di Mubarak, mentre non conosceva la verità, Ruby minorenne.

Giuseppe Vezzoni- addì 18.7.2014.-ore 13,50

Fondazione Parco nazionale della Pace: un ritardo per il quale non si comprende il motivo

Abbiamo inviato questo testo e-mail ad un dirigente della Regione Toscana

Stazzema_ Spettabile dirigente della Regione Toscana, sono il blogger di liberacronacachenonce, peraltro in passato ho scritto per il quotidiano locale Il Corriere della Versilia e poi Nuovo Corriere della Versilia, ma soprattutto membro del Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema, di cui può trovare riscontro nell’art.6 dello Statuto Fondazione Parco nazionale della Pace.

Questa mia è volta a conoscere il motivo del vistoso ritardo rispetto alla costituzione della Fondazione Parco nazionale della Pace che ha mosso i primi adempimenti quattro anni fa col predisporre il testo base dello statuto su cui portare gli enti istituzionali del Comune di Stazzema, della Provincia di Lucca e della Regione Toscana a discutere e ad approvare. Passaggi, questi, già avvenuti, come il conferimento dei beni alla erigenda Fondazione. Dopo il bando pre selezione per individuare il Direttore Generale, bando scaduto, mi sono incuriosito ed ho scritto due pezzi sul blog ipotizzando i possibili motivi del ritardo:

a) mancata condivisione sulle nomine del Direttore Generale e del Presidente della Fondazione

b) Una eventuale illegittimità riscontrata su un conferimento di un bene

Nonostante che il blog sia letto (anche troppo), nessuno finora ha inteso rispondere agli interrogativi sollevati.

Per questo mi rivolgo a Lei, sperando che sia il contatto giusto per saperne di più. Quattro anni per costituire una Fondazione sono francamente troppi, soprattutto oggi che il decisionismo impera assai ( anche se a me dispera quando si vogliono toccare in questa maniera Senato e legge elettorale).

Le chiedo cosa osta per far partire l’operatività della Fondazione e se un eventuale inghippo legale in essere può annullare tutto il lavoro svolto.

Con la speranza che possa rispondere, La ringrazio. Cordiali saluti.

Giuseppe Vezzoni- addì 17.7.2014 ( al momento non c’è stata risposta)

Bufale sui giornali

Stazzema_ Sono giorni questi in cui si leggono sui giornali le più incredibili bufale. Apprendiamo, senza averne mai avuto contezza, che i cimiteri sono perfettamente tenuti e che si provvede a tagliarvi l’erba ben cinque volte all’anno. Oggi abbiamo saputo, con grande sorpresa, che i boschi dello stazzemese vengono perfettamente curati e che il legname ricavato dalla manutenzione serve a ricavare il prezioso cippato col quale non solo si alimenta il famoso teleriscaldamento di Pruno e Volegno, ma ne avanza anche un po’ per cui il comune ne trae un vantaggio economico dalla vendita. E queste grandi manovre sono talmente vere che si è pensato di darne notizia anche al ministero dell’ambiente. Chissà che idea favolosa si sarà fatto il sottosegretario Velo dopo aver assorbito una tale quantità di fesserie. Ormai dovrei essermi abituato ad ogni razza di comportamenti ma, nonostante tutto il pregresso, certi atteggiamenti da parte di coloro che guidano l’amministrazione, mi provocano sempre un forte rigetto.

Il consigliere comunale orgogliosamente alla opposizione Baldino Stagi-addì 18.7.2014

 

Mulina di Stazzema e le sue priorità

 

Stazzema_ Lo scorso venerdì, 11 luglio, residenti della frazione di Mulina, peraltro pochini, si sono riuniti per condividere un elenco di necessità di interventi da proporre nel prossimo incontro con l’amministrazione comunale e per evitare la bagarre di risentimenti che ha contraddistinto la riunione del 23 giugno. Schematicamente le richieste saranno queste: Taglio degli abeti che mettono a rischio il muro di sostegno del Parco della Rimembranza; Realizzazione di un campetto gioco per i ragazzi su un terreno su cui c’è già la disponibilità della proprietà; Realizzazione del parcheggio in località Carbonaia nell’area già prevista e che è degradata e che trasformata a parcheggio e a cui affiancare una piccola isola ecologica di raccolta rifiuti domestici renderebbe decoroso l’ingresso della frazione; Sistemazione dell’illuminazione pubblica lungo la via provinciale di Stazzema che versa in uno stato davvero disdicevole ed è mal funzionante; Realizzazione dei ponti pedonali in località Tappi, Orti e Calcaferro, ricordando che i primi due furono realizzati con modalità provvisoria nel dopo alluvione 1996, il restante, costruito ex novo nel dopo l’alluvione, ha necessità di risistemare il piano realizzato in legno già marcito; Salvaguardia dei manufatti nell’area delle Molinette attraverso il taglio di grosse piante che versano in condizione di forte instabilità e mettono a rischio i manufatti, in primis il ponticello in pietra di Zinebra e ciò che resta della canalizzazione tipo acquedotto romano ubicata nel cuore dell’ex insediamento industriale dell’ex polveriera delle Molinette; Altro punto che è stato deciso di affrontare e discutere con l’amministrazione è quello di tenere aperto il percorso attraverso lo sfalcio volontario della vegetazione e sostenere come comunità la valorizzazione e sviluppo dell’area delle Molinette previo però il coinvolgimento preventivo su progetti che interessano l’area e trovare la forma per quantificare un ritorno economico a favore della comunità che deve venire dalle visite guidate a pagamento; Alleggerire i versanti dalle piante e prevenire il rischio idrogeologico a cui la frazione di Mulina è fortemente soggetta; Realizzare piccolo parcheggio e area verde in località Ortaccio di Culerchia e vedere di riprendere il progetto di realizzare una fontana alimentata dall’acqua oligominerale delle sorgenti delle Molinette; Infine chiedere il coinvolgimento amministrativo per quanto concerne il rifacimento del tetto della chiesa e della canonica. Tra l’alto la chiesa e la canonica di Mulina sono luoghi del 12 agosto 1944 e pertanto l’amministrazione comunale potrebbe destinare una quota delle risorse pubbliche che la Regione Toscana e lo Stato destinano annualmente per la conservazione e la valorizzazione di Sant’Anna e del Parco della Pace.

Iniziative concordate.

Poiché d’ora in avanti sarà l’amministrazione comunale di Stazzema a farsi carico della programmazione e in tutto per tutto della preparazione dell’annuale cerimonia che dal 1991 commemora ogni 11 agosto l’eccidio avvenuto a Mulina di Stazzema, il Gruppo Labaro Martiri di Mulina ha proposto ed è stato condiviso che una grossa parte del contributo che riceve dalla Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana, sono complessivamente 500 euro annui, non dovendo più provvedere all’acquisto di fiori e dare il contributo al trombettista, all’organista e alla corale che di volta in volta venivano coinvolti per dare maggior riguardo all’annuale commemorazione, sarà destinato a promuovere un concerto della memoria che onori il 70esimo anniversario della strage da tenersi nella chiesa di San Rocco di Mulina domenica pomeriggio 5 ottobre, ricordando che il 6 ottobre 1944, dopo 55 giorni dal massacro, furono raccolti tra le macerie della canonica i pochi resti dei componenti della famiglia di Don Fiore Menguzzo non consunti dal fuoco per essere traslati nel colombario presso la Cappella San Giovanni del cimitero suburbano di Pisa. Il concerto che sarà eseguito dalla Filarmonica di Riomagno. Nell’intervallo sarà proposto teatralmente il testo L’altalena scritto da Giuseppe Vezzoni ed interpretato da attori dilettanti coinvolti da Ezio Marcucci, il quale oltre che a interprete curerà la rappresentazione che ha una durata di circa un quarto d’ora. Ma ci potrebbe essere anche un’altra novità. Certo è che sarà un concerto della memoria in cui musica e parole si intrecceranno per affermare un sentimento pieno e alto finalizzato ad onorare un concetto di sacrificio e di Resistenza che sia il più possibile disciolto dalla piccolezza umana in cui spesso si rastremano sia l’ideale di libertà sia i valori in esso insiti.

Poiché la professoressa Alba Tiberto Beluffi vuole donare alcuni volumi del suo ultimo libro, La Saga dei Simi, il cui ricavato sia destinato a beneficio della sistemazione del tetto della chiesa, il Gruppo Labaro Martiri di Mulina unitamente alla comunità e alla professoressa Beluffi sta lavorando per preparare l’incontro che non avrà per tema i Simi ma l’amicizia tra il Cardinale Pietro Maffi e don Ferdinando Forli, fratello di Antonia Forli in Beluffi. Il parroco di Mulina fu nei primi decenni del ‘900 il fotografo a cui accorrevano le giovani di Stazzema per inviare le foto ai loro morosi durante il periodo militare e la grande Guerra. Fu maestro di fotografia del bambino Bruno Matana, orfano preso a benvolere dal prete, tanto che poi da adulto divenne fotografo di professione e praticamente l’Alinari dell’Alta Versilia. La data dell’incontro, che si terrà in chiesa, non è stata ancora decisa.

Giuseppe Vezzoni-addì 18.7.2014

 

 

Mostre: a Seravezza torna la scultura contemporaneaporta del tramonto - palazzo mediceo

Nel giardino del Palazzo Mediceo Patrimonio dell’Unesco e nel centro storico esposte 8 opere di Giorgio Eros Morandini fino al 31 gennaio 2015

Seravezza_ Si è aperta oggi nel Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lu), Patrimonio Mondiale dell’Unesco, la mostra di scultura “Fuggenti eterne vibrazioni” di Giorgio Eros Morandini promossa dalla Open One Art Gallery di Pietrasanta e la Fondazione Terre Medicee. Sono otto le sculture realizzate in marmo bianco di Carrara, marmo nero Belgio e granito nero, che fanno parte di un progetto espositivo ideato e pensato espressamente dall’artista per essere allestito nello spazio esterno del Palazzo Mediceo ( sette opere) e nel centro storico di Seravezza ( una scultura sistemata in Piazza Carducci). Opere che sintetizzano bene lo stile di Morandini che basa il suo astrattismo sui temi dell’onda, del sole e del vento, e che si pongono in stretto rapporto con l’architettura cinquecentesca del palazzo. In questo modo si crea un suggestivo e affascinante dialogo antitetico tra la verticalità, linearità e le possenti strutture dell’edificio con la leggerezza e le linee morbide di queste sculture tutte giocate sull’essenzialità del cromatismo tra bianco e nero. “Ho cercato in tutti i modi di realizzare opere che s’integrassero al meglio negli spazi e nel giardino del palazzo – ha spiegato l’artista – portando il segno della natura come elemento di riconoscibilità della mia terra la Carsia, dove ogni pietra viene modellata dagli elementi naturali”. Tra le opere esposte le grandi onde verticali e orizzontanti, una porta del vento e un cubo sono adagiati nel prato antistante la facciata del Palazzo Mediceo mentre nel cortile troviamo due sculture orizzontali che coinvolgono il pozzo e parte del porticato per creare una sorta di percorso visivo esterno ed interno, orizzontale e verticale, bianco e nero. “Il Palazzo Mediceo torna ad essere sede anche dell’arte contemporanea – ha aggiunto il sindaco Ettore Neri – e questa mostra rientra nel nostro obiettivo di ospitare grandi artisti che ci permettono di arricchire la nostra offerta culturale di grande qualità per la Versilia e non solo. Le sculture di Morandini infatti possono essere ammirate insieme alla grande pittura dell’Ottocento della mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia tra Barbizon e la “macchia” ospitata nelle sale del Mediceo fino al 7 settembre che sta già riscuotendo un grande successo e questo ci riempie di soddisfazione”. La mostra “Fuggenti eterne vibrazioni” di Giorgio Eros Morandini è stata realizzata con il Patrocinio del Comune di Seravezza e la collaborazione di Banca Generali, potrà essere visitata nel Palazzo Mediceo di Seravezza, viale L. Amadei 230, Seravezza (Lu) ad ingresso libero fino al 31 gennaio 2015.madame - piazza carducci

Giorgio Eros Morandini, l’artista che parla col marmo. Biografia

Giorgio Eros Morandini un artista italiano nato in Friuli a Mortegliano in provincia di Udine , si inserisce a pieno merito nel più importante panorama europeo, infatti possiamo ammirare le sue opere in varie città di prestigio come Parigi, Bruxelles, Ginevra, e soprattutto in Italia a Pietrasanta considerata ormai come tempio sacro della scultura. Figlio di marmista, ha frequentato corsi di Storia dell’Arte Contemporanea, disegno e ceramica presso la Scuola d’Arte e Mestieri “Giovanni da Udine”. Dal 1994 incessanti sono le mostre personali e collettive, sia nazionali sia internazionali, cui partecipa con successo di pubblico e critica. Fondamentali per la sua crescita artistica e professionale sono gli incontri con i maestri Franco Meneguzzo (essenzialità della forma e lavorazione dei materiali), Giancarlo Sangregorio (combinazione dei materiali), Janez Lenassi (pietra come organismo vivo), Kengiro Azuma (rapporto forma-ambiente) e con Walter Schonenberger direttore dei musei di Lugano (CH). Nel 1998 fonda e dirige fino al 2010, i corsi di scultura presso le cave di marmo di Arzo nel Canton Ticino, Svizzera Italia. Numerose sono le committenze pubbliche e private e la presenza di sue opere monumentali in collezioni d’arte sia in Italia che all’estero (Svizzera, Germania, Slovenia, Singapore). Il percorso espressivo di Giorgio Eros Morandini è profondamente legato all’andamento della ricerca che si muove sulla linea di un stretta simbiosi “uomo e natura” in un parallelismo simbolico “onda e vita”.Posti di fronte alle sue sculture è come se ci trovassimo in una sequenza filmica, perché, tra le sue mani, questi neri marmi del Belgio e i bianchi marmi di Carrara diventano elementi plastici che rievocano l’andamento dell’acqua e dei suoi molteplici movimenti Si parte così dal vento, all’onda, all’impronta, al flusso, all’oscillazione fino al cubo: partenza primaria. “…egli fa cantare la pietra: il suono fa materia , pulsa, respira. L’opera che nasce dallo sbozzatore rivela la sicurezza con cui Giorgio Eros Morandini legge e interpreta il divenire della forma nella sua dolorosa ricerca di armonia.”. Sono queste le parole dedicate a questo artista da parte del critico Walter Schönenberger. Elenco le opere in mostra a Seravezza, atrio e giardino Palazzo Mediceo:

Porta del tramonto, granito nero, 280x90x30 cm; Onda, Marmo Bianco di Carrara, 130x66x70 cm; Stele “Fuggenti Eterne Vibrazioni”, granito Boston block, 41x225x21 cm; Onda, granito nero, 285x160x130 cm; Onda, Marmo Bianco di Carrara, 141x63x39 cm; Porta del Vento, Marmo rosa Estremoz, 122x235x25 cm; Cubo, granito nero, 118x118x118 cm.

Piazza Carducci: Madame, Marmo Bianco di Carrara e Marmo Lasa, 300x180x200 cm

Informazioni: Fondazione Terre Medicee, ufficio mostre: tel. 0584.757443, sito web: http://www.terremedicee.it e- mail: info@terremedicee.it

Seravezza, 18 luglio 2014

Comunicato Ufficio stampa ILogo per Fondazione Terre Medicee

Merito a Sandra Marconi per la lettera degli allievi di Nerina Simi e a Rita Ciampi Federighi e al Club Soroptimist di Viareggio e Versilia per l’intitolazione belvedere a Nerina Simi e mostra a Cardoso.Mostra allievi di Nera Simi a Cardoso 001

 

Stazzema_ Caro Sig. Vezzoni, ancora grazie a Lei per aver pubblicato la nostra lettera degli Allievi di Nera Simi. Nonostante che la lettera sia stata inviata dal nostro indirizzo email, dobbiamo dare il merito per una lettera scritta così bene alla nostra amica da Firenze, Sandra Marconi, che ha interpretato e tradotto in italiano i nostri sentimenti. E siccome parliamo di dare merito a chi lo si deve dare, vorremmo nominare la Rita Ciampi Federighi perché era sua l’idea originale di scegliere Stazzema e la Signorina Nerina Simi per questo onore dato dal club di Soroptimist di Viareggio e Versilia. Rita ha guidato e poi ha seguito con passione ogni fase dei diversi lavori necessari per organizzare e realizzare la mostra nello Centro Culturale a Cardoso. Con sinceri saluti

Fred- X Brownstein, e Stella Herich- addì 18.7.2014

Re: Cari Fred e Stella, è il giornale che non c’è a ringraziare tutti voi, artisti nonché allievi di Nera Simi, per aver scelto di gratificare questo foglio informativo di Stazzema con il vostro intervento e per il coinvolgimento sulle mostre che attraverso gli scritti del presidente del Club Soroptmist Rita Ciampi Federighi e del Dott. Maurizio Bertellotti ed del Prof. Alfredo Barberi ci hanno consentito di scrivere e di informare. Senza di voi eravamo stati tagliati fuori dai due eventi artistici che caratterizzano l’estate stazzemese e che accrescono l’offerta di spazi d’arte anche della Versilia. Le mostre Il cenacolo stazzemese alla Casa del Berlingaio di Stazzema e Gli allievi di Nerina Simi nei locali del Palazzetto di Cardoso, resteranno aperte fino al 17 agosto. Per scrivere ancora più accuratamente sulle due esposizioni avremmo la necessità di consultare due cataloghi, che poi riconsegneremo a chi ce li farà pervenire.

Giuseppe Vezzoni-addì 18.7.2014

 

Mostra “La via del sole” a Seravezza: con il costo del biglietto si finanzia il restauro di un’opera fino adesso inedita083

Seravezza_ “Invito tutti a visitare la mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia” perché oltre al piacere di scoprire un aspetto poco conosciuto dell’arte italiana dell’Ottocento, con il costo del biglietto si potrà contribuire a finanziare il restauro dell’enorme tela realizzata da Andrea Markò nel 1869 come fondale scenico del teatro di Seravezza dell’epoca”.firma opera E’ questo l’appello lanciato oggi da Ettore Neri sindaco di Seravezza (Lu) in merito alla “Disfida di Barletta”, una delle opere più interessanti e inedite della mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia” curata da Nadia Marchioni e con un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi uno dei massimi esperti italiani di arte dell’Ottocento in corso al Palazzo Mediceo di Seravezza fino al 7 settembre. Quest’opera, donata al “Popolo di Seravezza” da Andrea Markò, uno dei pittori di spicco della cosiddetta “scuola di Staggia” che ha anticipato nello stile i macchiaioli, era rimasta per decenni praticamente ignorata ma ora è stata finalmente riscoperta ed esposta nella prima sala della mostra. “Si tratta di una tela di un grande valore storico artistico che però necessita di un intervento conservativo – ha aggiunto il sindaco – perché la nostra idea è quella di recuperarla in tutto il suo splendore ed esporla in modo permanente. Si tratta di una delle opere che testimonia come i grandi artisti e uomini di cultura dell’Ottocento ( un nome tra tutti Massimo D’Azeglio), frequentassero con assiduità le Apuane versiliesi grazie alla nascente industria di estrazione del marmo che aveva portato benessere e una vivace crescita culturale di questo territorio. Il costo del biglietto d’ingresso è sempre di sei euro ma più persone visiteranno la mostra – ha concluso Neri – e più disponibilità avremo per finanziare questo intervento perché l’opera di Andrea Markò non è solo un patrimonio dei cittadini di Seravezza ma di tutto il paese”.

La mostra sarà aperta fino al 7 settembre 2014 nel Palazzo Mediceo, Viale L. Amadei, 230 Seravezza (Lu), dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 24; sabato e domenica 10.30 /12.30 e 17/24. Biglietto d’ingresso: intero euro 6,00 ridotto euro 4,00.

Informazioni: Fondazione Terre Medicee, ufficio mostre: tel. 0584.757443, sito web: http://www.terremedicee.itbookshop@terremedicee.it

Seravezza, 18 luglio 2014

Da Ufficio stampa ILogo per Fondazione Terre Medicee

Domani il prof. Marco Piccolino presenta il suo libro a Sant’Anna di Stazzema

Sant’Anna_cover_presentazione

Stazzema_ Domani, 19 luglio, alle 16, il prof. Marco Piccolino presenta negli spazi commerciali e di ristorazione di Gamba Carla il suo ultimo libro: Sant’Anna di Stazzema. La storia di Pietro, testimone per caso della strage nazifascista, edizioni il campano, luglio 2014, Pisa. Il lavoro desta molta attenzione, perché si annuncia come uno squarcio sorprendente sulla strage del 12 agosto 1944, non solo per quel testimone, Pietro Giuntini, che solo l’anno scorso ha rivelato cosa vide 70 anni fa sulla piazza della chiesa di Sant’Anna e come riuscì, insieme al genitore, a sottrarsi al massacro, ma anche per una verifica molto approfondita delle fasi dell’eccidio fatta da Piccolino e per le foto inedite riportate sul libro.

Giuseppe Vezzoni-addì 18.7.2014

Presentazione libro su don VangelistiInvito presentazione 20 luglio S.Anna 001

Buonasera Giuseppe, volevo ringraziarla per l’invito alla presentazione del suo libro. Domenica però non potrò essere presente poiché alle ore 17,00 ad Arni portiamo la Madonna delle Grazie quindi sono impegnata nella frazione. Le faccio il mio migliore in bocca al lupo.

A presto, Caterina Lorenzoni. Addì 18.7.2014

Re: Cara Caterina, grazie di cuore della tua premura. Sicuramente ci sarà un’altra occasione per averti gradita ospite. (Poiché sei giovane, ci siamo permessi il tu)

Giuseppe Vezzoni-addì 18.7.2014

Monte Barca: celebrazione a ricordo dei giovani caduti per gli ideali di libertà e democrazia- Domenica 20 luglio, a Pieve di Bagnone

BARCA 2014

Eventi  a Seravezzalocandina dott palagi_01seravezziana

Forte dei MarmiEstate al Forte

Attenzione:

Domani, domenica e lunedì Libera Cronaca risentirà inevitabilmente per le due presentazioni di libri che si terranno a Sant’Anna di Stazzema e per l’intervista a Giuseppe Vezzoni programmata per lunedì 21. Pertanto agiremo postando eventuali notizie come Ultim’ora. Il giornale che non c’è conta di riprendere la normale pubblicazione con la Libera Cronaca nr.1345 del 21 e 22 luglio 2014.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...