Libera Cronaca da Italia bene comune 1333 del 3 e 4 luglio 2014

 

Libera Cronaca da Italia bene comune 1333 del 3 e 4 luglio 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

 

g.01.07.2014 Bando selezione art.110 servizio Culturale e per la pace

g.01.07.2014 Bando selezione art.110 servizio Culturale e per la pace_1

Far parlare i mutiIsabella D'Aiuto in trasmissione con Alessia

Con questo articolo scritto da Bianca Fasano intendiamo aprire l’odierna Libera Cronaca perché vorremmo che i differentemente abili avessero veramente quel rispetto e quell’attenzione che ipocritamente viene loro riconosciuto nei tanti bla bla del paese che siamo diventati

Dal Cilento a Napoli, Studio Mattina, conduttori su Canale 9: Claudia Mercurio e Francesco Mastandrea. Ospite in studio la logopedista Isabella D’Aiuto, con una sua piccola allieva, portatrice di impianto cocleare.

Dal Cilento a Napoli: Studio Mattina, conduttori su Canale 9: Claudia Mercurio e Francesco Mastandrea ospite in studio la logopedista Isabella D’Aiuto, con una sua piccola allieva, Alessia, portatrice di un doppio impianto cocleare. L’IC è attualmente un trattamento di elezione nei pazienti con sordità profonda. La dottoressa Isabella D’Aiuto ha inteso innanzi tutto chiarire come il deficit uditivo, comunemente definito ipoacusia, sia oggi una delle patologie più presenti nella società. L’indice di prevalenza varia con l’età, portandosi ad un 40% dei casi nei pazienti in età avanzata, mentre nei bambini si può annotare fino ad un minimo dello 0.2%. La patologia diviene d’interesse pediatrico per l’incidenza media di tre neonati su mille, con medie che giungono al 4-5% dei casi nei piccoli ricoverati in unità intensiva neonatale. L’allieva di cui, tra gli altri casi, si è occupata (e tuttora si occupa), la logopedista è stata oggetto di attenzione in età già “avanzata”, poiché soltanto a sei anni è stata soggetta al trattamento (ad un solo orecchio, dapprima), con l’impianto cocleare. Alessia oggi ha sedici anni, una vita perfettamente normale, un carattere molto forte e deciso e l’atteggiamento verso il mondo positivo di una giovane donna che si avvia al proprio futuro con le certezze che senza l’ausilio dell’impianto e dell’aiuto logopedico non avrebbe certamente potuto avere. Nel corso della trasmissione la dottoressa D’Aiuto ha descritto l’IC come un organo di senso artificiale, in grado di evocare le sensazioni acustiche carenti in caso di sordità profonda, stimolando elettricamente l’orecchio interno, by-passando i recettori cocleari non operanti e che, a causa di ciò, può essere definito una vera e propria “chiocciola artificiale”. La logopedista ha chiarito quindi che non si tratta di quella che si potrebbe definire “una guarigione”, in quanto gli attuali trattamenti per la perdita dell’udito includono dispositivi meccanici, come ausili e protesi dell’udito, nessuno dei quali ripristina completamente la capacità di sentire. La D’Aiuto spera che in un futuro non troppo lontano si possa giungere alla rigenerazione delle cellule ciliate dell’orecchio interno, che offrirebbe la possibilità di ripristinare l’udito umano, in quanto il paziente, privato della protesi, resta completamente sordo. L’IC è difatti una protesi elettronica, che viene inserita in via chirurgica nell’orecchio interno ed è in grado di stimolare elettricamente le fibre del nervo acustico, a cui si aggiungono componenti esterne, costituite dal microfono, da un elaboratore del linguaggio e da un’antenna trasmettitrice, per cui, privato da questi elementi esterni, il paziente torna nel silenzio. Un miracolo comunque per Alessia, naturalmente, passata dal silenzio assoluto alla percezione uditiva. In seguito all’impianto la piccola ha avuto necessità (ed ancora necessita), dell’ausilio di un logopedista che la ponga in grado di abituare il cervello alla distinzione della massa di suoni che all’improvviso l’hanno assalito. Distinguere, incanalare, ripetere, migliorando di settimana in settimana la capacità di esprimersi a parole, di crearsi un linguaggio “adulto”, laddove non si sia passati per gli stadi comuni ai bambini quali, ad esempio, la “lallazione”, non è cosa facile e nessuno può pensare che un bambino possa farlo da solo. Nel corso dell’incontro televisivo la D’Aiuto ha chiarito che Alessia, verso i quattordici anni, ha subito un secondo intervento chirurgico per un impianto anche all’altro orecchio ed in conseguenza di ciò continua a migliorare, ma continua anche a lavorare per ottenere miglioramenti. Un report della FDA1 informa che circa 188.000 pazienti nel mondo hanno usufruito dell’impianto cocleare. In Italia mediamente avvengono 700 interventi d’impianto cocleare tra bambini ed adulti. Stiamo parlando, chiarisce Isabella sorridendo (ed osservando la sua allieva attenta all’ascolto del dialogo tra lei e la intervistatrice Claudia Mercurio), della possibilità per le giovani menti di comunicare con il mondo, ascoltare la radio, ballare seguendo la musica, partecipare attivamente alla vita scolastica senza problemi, parlare al cellulare con gli amici e vivere in ogni caso nel modo più normale la propria esperienza di vita. La logopedista si dice fortemente contraria al fatto che tanti ragazzi siano lasciasi privi di questa possibilità e necessitino del linguaggio dei segni e di un interprete come, ha poi aggiunto, sarebbe stato per Alessia, se non avesse subito l’intervento. Alessia, in risposta all’intervistatrice, ha chiarito che il suo animale preferito è una iguana che tratta come un animale domestico. Ha detto che lo tiene addosso e non le procura nessun fastidio, definendola “brava”. Ha poi salutato i genitori presenti in studio e precisato che le piace la musica, ma non tanto ballare. La descrizione che fa di lei (con l’affetto di una persona che ha seguito la sua piccola paziente oramai da dieci anni ed a cui Alessia racconta di sé le piccole grandi cose della sua adolescenza), la sua logopedista è quella di un temperamento “peperino”, molto forte e deciso nelle sue scelte, di pronta intelligenza e comunicatività. Aggiungiamo noi, che si tratta di una bella ragazza fornita di un sorriso speciale. Decisione comune dell’insegnante e dell’allieva è migliorare sempre di più, anche se il lavoro che la logopedista, che opera in un centro privato del salernitano, viene purtroppo relegato alle due ore settimanali che la sanità prevede per Alessia. In corso di trasmissione la dottoressa D’Aiuto ha fornito notizie ad una madre del napoletano che chiedeva consigli sul proprio figlio, il quale, a due anni, dice poco di più della parola mamma. Certamente la presenza in trasmissione dal mese di settembre di una logopedista potrebbe rappresentare un solido aiuto perché le famiglie di bambini piccoli pongano una maggiore e migliorata attenzione verso il linguaggio dei loro figli giacché, come la D’Aiuto precisa: “occorre fare sì che i bambini crescano con la possibilità di comunicare con il mondo e non che vivano separati da questi da un muro di silenzio”.Bianca Fasano

(http://www.fda.gov/). US Food and Drug Administration.

Un’altra SEL per un’altra politica

Prospettive politiche e presentazione iniziative per la Toscana

Firenze_ Venerdì 4 luglio, ore 11.30, Circolo ARCI “Porta al Prato” via delle Porte Nuove 33, Firenze (zona Stazione Leopolda). Intervengono: Giuseppe Brogi, coordinatore regionale di SEL; Marisa Nicchi, deputata toscana SEL; Alessia Petraglia, senatrice toscana SEL

L’uscita dal partito di alcuni deputati e, anche in Toscana, di alcuni militanti, ha segnato un momento complesso per il progetto politico di Sinistra Ecologia e Libertà, ma non ha fatto venire meno l’impegno stretto con le migliaia di elettori toscani che, anche alle recenti elezioni amministrative, hanno scelto di sostenere la prospettiva del cambiamento. Chiarezza sull’accaduto, partecipazione e un rinnovato impegno sul territorio saranno nei prossimi mesi al centro dell’azione politica di SEL, che per la Toscana propone una serie di iniziative, feste, incontri di rilievo nazionale volti a rilanciare l’idea di una sinistra ferma nei valori, ma capace di misurarsi in maniera costruttiva con la sfida del governo nei Comuni, in Regione, in Parlamento.

Comunicato Ufficio stampa SEL Toscana-addì 3.7.2014

Mostre. Seravezza riscopre i pittori della “scuola di Staggia”, i precursori dei Macchiaiolida sx marchioni giani e neri

Presentata oggi a Firenze questa grande mostra che racconta la storia degli artisti che dalla seconda metà dell’Ottocento hanno rinnovato la pittura del paesaggio italiano.Il Castello di Staggia, 1863 - Alessandro La Volpe rid

Palazzo Mediceo di Seravezza dal 5 luglio al 7 settembre 2014

Seraveza_ Le sale del Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia ( Lu), riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ospitano da sabato 5 luglio – inaugurazione alle ore 18 – fino al 7 settembre la mostra “Le vie del sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia”, curata da Nadia Marchioni e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza e un comitato scientifico composto da Carlo Sisi ( presidente), Silvio Balloni, Nadia Marchioni, Elisabetta Palminteri e Francesca Panconi. Stamani si è svolta la presentazione a Firenze nella sede del Consiglio Regionale alla presenza del sindaco di Seravezza Ettore Neri, del consigliere regionale Eugenio Giani e la curatrice. Il percorso espositivo comprende oltre 60 opere che rendono omaggio a quei pittori che, dal 1853 nella campagne di Staggia vicino Siena, abbandonarono un approccio “accademico” al paesaggio, per anticipare una visione più personale, intima e quotidiana della natura che culminerà poi nel movimento dei “macchiaioli”. Questo gruppo di artisti, definiti informalmente nel 1873 da Telemaco Signorini come “Scuola di Staggia” e che secondo i ricordi dello stesso artista tentarono “Le vie del sole”, si erano riuniti intorno ai pittori di origine ungherese Carlo Markò junior e a suo fratello Andrea, figli di quel Carlo Markò senior che nel suo atelier fiorentino dagli anni Quaranta, aprì una propria scuola di paesaggio. Insieme a loro artisti come Emilio Donnini e Serafino De Tivoli e poi Carlo Ademollo, Lorenzo Gelati, Alessandro La Volpe, Curio Nuti e Michele Rapisardi. Una produzione fino adesso poco conosciuta ma che rappresenta un momento cruciale nel rinnovamento della pittura del paesaggio in Toscana. Si parte dallo scenario del paesaggio romantico a Firenze fra gli anni Trenta e Cinquanta dell’Ottocento, passando da una scelta di straordinari dipinti dei pittori della scuola di Barbizon che, a partire dalla fine degli anni Venti dell’Ottocento, nei pressi di Parigi riuscirono, ritraendola dal vero, a rivoluzionare la pittura di paesaggio. I protagonisti di questa “scuola”, fra cui Charles-Françios Daubigny, Narcisse-Virgile Diaz de la Peña, Jules Dupré, Constant Troyon, sono presenti in mostra sia per rimarcare la distanza che separava questa pionieristica interpretazione del paesaggio dalla contemporanea pittura romantica toscana, sia per indicare l’esempio al quale molti degli artisti innovatori gravitanti intorno a Firenze seppero guardare, alla metà del diciannovesimo secolo, per fondare la loro nuova visione del paesaggio. Si arriva poi al cuore della mostra rappresentata dalle opere della “Scuola di Staggia”. In questi dipinti si coglie in pieno la nascita di una nuova sensibilità: il paesaggio non è più l’ideale natura composta in studio secondo codificate leggi accademiche, né la ricerca di sublimi effetti romantici; l’emozione dell’artista di fronte alla natura si raccoglie in abbreviate visioni di ruderi o cascinali nella campagna, sul greto di un torrente, presso un abbeveratoio, una strada polverosa che scompare nel fitto del bosco, sciogliendosi di fronte ai quotidiani “motivi” agresti e condensandosi in dipinti dove la realtà viva e pulsante viene evocata con inedita libertà. Nella mostra sono esposte opere di Markò, Altamura, De Tivoli, Gelati, Donnini, La Volpe e Nuti tra cui una vera e propria riscoperta: si tratta de “Il castello di Staggia” di Alessandro La Volpe (dal Museo di Capodimonte), ma anche altri dipinti che permettono di seguire la geografia del paesaggio toscano, stagione dopo stagione, secondo gli spostamenti di questi artisti. La campagna senese del “Paesaggio con castello e figure” di De Tivoli e Carlo Markò, dai dintorni di Firenze (Portico di villa Toscana, di Altamura e De Tivoli), alla Valle del Serchio ed alle maestose Alpi Apuane, ai cui piedi Seravezza, sovrastata dalle cave di marmo e dall’arco naturale del Monte Forato, fu tappa prediletta, in diversi momenti, di De Tivoli, Gelati, Donnini e dei Markò, che strinsero con Seravezza un vincolo speciale. Per sottolineare questo aspetto, nella prima sala del Palazzo Mediceo, sarà esposta per la prima volta l’enorme tela realizzata da Andrea Markò come fondale scenico del locale teatro. L’opera, che rappresenta un episodio della Disfida di Barletta di Massimo d’Azeglio, personaggio anch’egli legato a questa località, è rimasta per più di un secolo protetta, ma invisibile, e quasi dimenticata, nelle sedi del Comune e sarà in occasione della mostra, nuovamente accessibile allo sguardo dei visitatori e restituita così, si auspica definitivamente, alla popolazione di Seravezza, cui l’artista volle donarla, come si legge in calce alla tela. Un ‘altra tela monumentale è l’eccezionale prestito, ottenuto dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, de “I funerali di Buondelmonte” di Francesco Saverio Altamura che illustra la prassi, anche in dipinti di grandi dimensioni, di inserire l’episodio storico in un paesaggio azzerando implicitamente l’antica superiorità gerarchica fra pittura di storia e pittura di paese. “Questa mostra è il frutto di un grande lavoro di ricerca – ha spiegato la curatrice Nadia Marchioni – ma è stata una sfida vinta perché abbiamo ricostruito una parte della storia dell’arte dell’Ottocento fino adesso poco conosciuta. Infatti della tanto evocata scuola di Staggia fino adesso conoscevamo gli artisti ma non le opere. Ora invece possiamo presentare un quadro d’insieme abbastanza completo. Insieme a Carlo Sisi è stato come ricomporre un grande puzzle, ritrovando opere di cui erano perse le tracce ed esplorando gallerie e musei dove sono conservati i dipinti di questi artisti che cominciarono a raccontare un paesaggio più attento al vero anticipando l’arte dei macchiaioli”.

Con questo evento davvero straordinario – ha aggiunto il sindaco di Seravezza Ettore Neri – dopo anni di tagli sofferti recuperiamo a pieno titolo il nostro percorso delle grandi mostre estive dedicate all’arte italiana. In più il Palazzo Mediceo con il riconoscimento da parte dell’Unesco di Patrimonio Mondiale dell’Umanità, si conferma ancora di più un contenitore culturale di livello nazionale che con questa mostra valorizziamo in pieno come vogliamo fare per tutti gli eventi futuri”.

La mostra “Le vie del sole” è curata da Nadia Marchioni e organizzata da Fondazione Terre Medicee, Comune di Seravezza. Istituzioni patrocinanti MIBAC, Regione Toscana e Provincia di Lucca – Fondazione Il Castello di Staggia. Sponsor sostenitori: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana, Barsi Marmi sas, Henraux spa, Pirani Gruop, Ipersoap e Nutarelli srl. Sarà aperta dal 5 luglio al 7 settembre 2014 nel Palazzo Mediceo, Viale L. Amadei, 230 Seravezza (Lu), dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 24; sabato e domenica 10.30 /12.30 e 17/24. Biglietto d’ingresso: intero euro 6,00 ridotto euro 4,00.

Informazioni: Fondazione Terre Medicee, ufficio mostre: tel. 0584.757443, sito web: http://www.terremedicee.itbookshop@terremedcee.it e info@terremedicee.it

Seravezza, 3 luglio 2014

Da Agenzia Ilogo per Fondazione Terre Medicee

Mostre Gli allievi di Nera Simi e Il cenacolo stazzemese (12 luglio-17 agosto)Mostra allievi di Nera Simi a Cardoso 001

Stazzema- Sabato 12 luglio, si terrà l’inaugurazione di due mostre in cui gli artisti Filadelfo e Nera Simi saranno ricordati nelle frazioni di Stazzema capoluogo e Cardoso. Sabato alle 10,30 presso la casa del Berlingaio, a Stazzema, ci sarà l’intitolazione a Nera Simi della caratteristica piazzetta, ormai divenuta culla della cultura attraverso l’attività del Circolo culturale La Casa del Berlingaio. Seguirà,alle 11, l’inaugurazione della mostra Il cenacolo Stazzemese. Nel pomeriggio, nella valle opposta, a Cardoso, alle 17, presso il Palazzetto, sarà inaugurata la mostra Gli allievi di Nerina Simi. Alle 18 seguirà l’Aperitivo sotto il Monte Forato. Le due mostre resteranno aperte al pubblico fino al 17 agosto. L’ingresso è libero.

Come Libera Cronaca ringraziamo chi ci ha consentito di fornire la notizia e chiediamo ad eventuali apprezzatori di Libera Cronaca di inviarci notizie più dettagliate sulle due mostre racchiuse in un unico evento patrocinato dal Comune di Stazema, dall’Unione dei Comuni della Versilia, dalla Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana, dal Club Viareggio-Versilia Soroptimist international d’Italia e dal Circolo cilturale La Casa del Berlingaio.

Libera Cronaca ha sempre scritto molto a favore della valorizzazione della memoria della Famiglia Simi, di Filadelfo e Nera e in generale delle mostre d’arte. Averla tenuta fuori dall’evento stazzemese è segno indubbio di grande cultura.

Giuseppe Vezzoni-addì 3.7.2014

Domani Press Preview per la mostra Prospettiva vegetale”image002

Gentili redazioni e colleghi della stampa, a nome della Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro, sponsor della mostra “Prospettiva Vegetale” di Giuseppe Penone (Fortezza di Belvedere e Giardino di Boboli, 5 luglio – 5 ottobre 2014) ho il piacere di invitarvi alla Press Preview di domani, venerdì 4 luglio 2014, ore 13, presso la Fortezza di Belvedere a Firenze. Invito in allegato. Nella speranza di incontrarvi nell’occasione invio i miei migliori saluti.

Stefano Roni, Ufficio Stampa Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro Pietrasanta, addì 3.7.2014

Quinta edizione del Festival “Viareggio la Città del Cuore di Shelley”cartolina 3-01cartolina 1-01

Viareggio_ Per il quinto anno consecutivo il Gruppo Editoriale Cinquemarzo organizza il Festival “Viareggio la Città del Cuore di Shelley” , dedicato al poeta inglese che perse la vita in un naufragio sulle nostre spiagge il giorno 8 Luglio 1822.

E proprio l’8 luglio 2014 prenderà il via questa quinta edizione, con l’inaugurazione di tutti gli eventi che, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, vedrà una nutrita rosa di eventi culturali.

Martedì 8 luglio alle ore 21 presso Villa Paolina, via Machiavelli 2 inaugurazione del festival e della mostra collettiva “Battito Creativo” che rimarrà allestita fino al 20 luglio.Si allega il programma della manifestazione.

Viareggio la città del cuore di Shelley ha ricevuto per il secondo anno consecutivo la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Da Lodovico Gierut- addì 3.7.2014

La via per Pomezzana in condizioni davvero pietose

Stazzema_ Ieri sera abbiamo percorso la via comunale per Pomezzana in auto e dobbiamo dire che è molto peggio che percorrerla in bicicletta. Vogliamo stimolare qualche eventuale gentile signora di Pomezzana ad emulare la signora di Farnocchia che ci definì,tempo fa, sparatori di m…. perché avevano messo in evidenza lo stato pietoso della comunale Farnocchia -Pomezzana. Probabilmente a giorni la via sarà pulita dalla vegetazione che invade la strada, ma la situazione buche resterà. Noi crediamo che il silenzio sia da definire di cacca o da lacchè politicante e non chi evidenzia e scrive di certe situazioni.

Giuseppe Vezzoni-addì 3.7.2014

Un prete indifeso in una storia a metà 1Libro  Un prete indifeso in una storia a metà

Caro Giuseppe, grazie del libro che leggerò con attenzione e della bella dedica che hai voluto farmi. Mi auguro che la presentazione di questo libro avvenga nel luogo da te auspicato, luogo che mi pare sia il più adatto per il rispetto del personaggio e dell’argomento che tratta, basato, come piace a me, sui documenti. Cordialmente Alba Tiberto Beluffi-addì 3.7.2014

Re: Cara Alba, domani sera annunceremo il luogo della presentazione del libro,la data, l’orario e coloro che lo presenteranno. Ma prima vogliamo comportarci correttamente, perché le prese di posizione di un autore non debbano prevalere sul rispetto e l’onore istituzionale che siamo chiamati a far convergere sulla Memoria di Tutti qual sono la strage di Sant’Anna di Stazzema e le figure esemplari come Don Giuseppe Vangelisti. Oggi La Nazione ha pubblicato un articolo sul libro su don Vangelisti che da sabato sarà presente tra le pubblicazioni della Libreria Alfani di Firenze, dove il libro Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema, ha trovato apprezzamento. Tra non molto, anche nella libreria Grossi di Domodossola, in Piazza Mercato, la vetrina della città, il libro su Don Vangelisti sarà acquistabile. In Versilia la pubblicazione si trova nelle disponibilità delle librerie La Vela, Mondadori e Lungomare, a Viareggio, presso la Diffusione del libro a Lido di Camaiore e nella Versilia storica sugli scaffali della libreria Santini a Pietrasanta, dell’edicola Binelli a Seravezza e della libreria-caroleria Il Cantone a Querceta. Infine nel settore libri in vetrina, la seconda edizione del Un prete indifeso in una storia a metà è presente con tanto di scheda esplicativa sul sito di Pezzini Editore. Il libro può essere acquistato online .

Giuseppe Vezzoni-addì 3.7.2014

Un prete indifeso in una storia a metà 2

Gentile signor Vezzoni, La ringrazio di cuore per il libro su Don Giuseppe Vangelisti che mi è stato trasmesso da Gian Piero Lorenzoni. Ho apprezzato molto questo gesto, non solo perché ho conosciuto e stimato Don Vangelisti, ma anche perché ho trovato nel Suo libro, che mi sono subito messa a leggere, molti spunti interessanti. Invierò l’altra copia all’avv. Gabriele Heinecke che sicuramente lo gradirà molto.

Lisel Bisanti, traduttrice del testo in lingua tedesca redatto dall’avv. Gabriele Heneicke

Domenica Escursione Campocecina e il Balzone

6 luglio campocecina e il balzone apuantrek

Alpi Apuane_ Domenica 6 Luglio verrà effettuata una escursione botanica storica, fotografica sulle Apuane Settentrionali ai piedi del monte Sagro. Per conoscere e fotografare i fiori di roccia Apuani come il Fiordaliso del Borla, unico nel mondo. Per ammirare la cresta di Nattapiana fino al Pizzo d’Uccello, le torri di Monzone, dalla stupenda terrazza del Balzone dove partiva una ardita teleferica ad unica campata che permetteva di trasportare i blocchi di marmo assieme al carro fino al ponte di Vinca con un dislivello di 800 m.. Marmo che viene estratto ancora oggi dalle cave di marmo ai piedi del monte Sagro e del Borla rendendo il paesaggio aspramente deturpato, mettendo così a rischio la sopravvivenza del rarissimo e meraviglioso Fiordaliso.In allegato la scheda escursione con tutti i dettagli.Per informazioni e prenotazioni tel. 3381399107 entro sabato 5 Luglio ore 19.

Stefano Pucci, Guida Ambientale Escursionistica Parco Regionale Alpi Apuane

Iscritto all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche-addì 2.7.2014

NB:
Cari lettori, la notte scorsa abbiamo letto l’intero documento sull’uccisione del partigiano vicebrigadiere Cesare Palmieri il 15 giugno 1944 e ci siamo convinti che l’episodio del patriota siciliano meriti assai di più di un onorevole articolo che abbiamo promesso per Libera Cronaca. Pertanto lo teniamo in serbo come capitolo aggiuntivo di una eventuale ristampa del libro Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema. Capitolo che potremmo intitolare “La bonifica dei fascisti da parte dei partigiani in Alta Versilia”.

Giuseppe Vezzoni-addì 3.7.2014

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