Libera Cronaca da Italia bene comune 1321 del 18 e 19 giugno 2014

 

Libera Cronaca da Italia bene comune 1321 del 18 e 19 giugno 2014

NON SARA’ PIU’ INVIATO IL LINK GIORNALIERO DI LIBERA CRONACA

OGGI LE COMMEMORAZIONI DEL DICIOTTESIMO ANNIVERSARIO DELLA ALLUVIONE DELLA VERSILIA -19.6.1996-19.6.2014

Deposizione corone di fiori   ore 13,32 a Cardoso

Convegno ore 17 Palazzetto Cardoso

 Partenza Staffetta della Memoria  ore 18,30 Cinquale

Partenza fiaccolata ore 21,15 Pontestazzemese

S.Messa in suffragio delle vittime dell’alluvione ore 22 Chiesa di Cardoso

L’informazione della rete sta mettendo in crisi la carta stampata. Lo storico giornale L’Unità fondato da Gramsci potrebbe chiudere

L’accanimento critico e dispregiativo nei confronti dei giornali online si spiega con il fatto che questi fogli non sono controllabili come l’informazione sulla carta stampata, spesso soggetta a ricatti da parte della politica o dei gruppi imprenditoriali che pretendono una informazione in linea con i propri interessi economici e con coloro che li sostanziano. L’ingerenza ha determinato una disaffezione dei cittadini-elettori, i quali, anche a causa della crisi, hanno smesso di acquistare il giornali e si informano attraverso internet, dove la notizia è più immediata ma meno approfondita.

Il problema è che sono in ballo posti di lavoro e la vita delle famiglie, e la chiusura di un giornale, di qualunque sponda sia rappresenta sempre una corrosione della democrazia, una sconfitta del paese che siamo diventati. Il potere e l’informazione che si restringe in poche mani è un segnale pericolosissimo.

A 15 anni , pertanto nel 1964, compravamo quotidianamente il giornale e l’abbiamo fatto fino al 25 novembre 2009 quando dalla lettera aperta di un fornaio di Pontestazzemese il capo redazione del Nuovo Corriere della Versilia tagliò la parte finale della missiva che faceva appello al sindaco Silicani e alla sua amministrazione in questa maniera: In questi anni occupati sicuramente in faccende più importanti- rilevava il fornaio stazzemese – è stata trascurata questa situazione. Sono loro, per quello che rappresentano, che hanno il dovere di dare un esempio non solo morale ma anche tangibile e concreto facendo la cosa più semplice: quella di andare ogni tanto con le proprie famiglie a fare la spesa. Questo sì  che sarebbe un segnale importante!

Il taglio fu deciso per evitare le rimostranze che il sindaco era solito fare presso la redazione del quotidiano quando un articolo non lo soddisfaceva,soprattutto se firmato da Giuseppe Vezzoni.Come già era successo anni prima, anche stavolta il collaboratore Vezzoni non ci stette a passare come responsabile. Dimostrò che aveva riportato correttamente il testo della lettera e la rese pubblica con il mezzo Cronaca di un libero cittadino, poi divenuto Libera Cronaca. Appurato ciò, il capo redattore che aveva tagliato la parte della lettera allontanò il collaboratore dal giornale. Da quel momento Giuseppe Vezzoni non acquisterà più nessun quotidiano e come reazione darà vita al foglio online Libera Cronaca. Il Nuovo Corriere della Versilia poco dopo chiuse la redazione di Viareggio e poi quella di Lucca.

Giuseppe Vezzoni-addì 18.6.2014

Debiti P.A.: L’Europa avvia la procedura d’inflazione contro l’Italia

La pubblica Amministrazione Italiana, non pagando nei tempi stabiliti, trenta/sessanta giorni, affossa le aziende fornitrici e mette a rischio i redditi famigliari. Adesso la Ue ha avviato la procedura di infrazione e dà due mesi di tempo all’Italia di provvedere e rispettare la direttiva europea, finora violata. I pagamenti della P.A. alle aziende finora avvenivano mediamente dopo 210 giorni. Un tempo che ha gravemente influito e aggravato le conseguenze della crisi economica. Se l’Italia non ottempererà alla direttiva, la procedura andrà avanti fino a comminare pesanti sanzioni per l’inadempienza alle norme Ue dello Stato Italiano.

Libera Cronaca-addì 18.6.2014

La tecnologia serve per stare sul mercato, non si sa dove finiscono i soldi delle tante tasse sulla escavazione lapidea

Stazzema_ A proposito di quanto scritto da Oriente Angeli sulle cave, vorrei porre all’attenzione dei lettori alcune osservazioni. Sorvolo su piatti e sputi in quanto materia che non conosco né mi interessa. Riguardo invece alle tecnologie usate in cava, e di cui si nota sempre e solo, il vantaggio che queste danno in termini di produzione e quindi guadagno, dimenticandosi però che facendo a meno delle stesse i materiali estratti su una qualsiasi cava, avrebbero costi che li porrebbero fuori da qualsiasi mercato nazionale o internazionale, in quanto si andrebbero a confrontare con altri prodotti estratti senza lesinare su tecnologie e attrezzature, come si trovano su tutte le cave degne di questo nome sparse in tutto il mondo. Per chi si vuol fare un’idea può andare sul sito You Tube, digitare la parola “levantina”, apparirà una cava situata ad Alicante in Spagna dove l’uso di tecnologia è superiore a quello di qualsiasi cava Italiana. E pensare che quando l’Italia era già la Capitale mondiale del marmo gli Spagnoli in materia non erano nessuno. Allora come vorremmo contrastare il progresso fuori dai nostri confini, con la “subbia” e il “mazzolo”? Come potremmo convincere i potenziali acquirenti a pagare prezzi enormemente più alti perché derivati da tecnologie arcaiche? Magari esibendo con orgoglio che i nostri blocchi, lastre, lavorati sono stati ottenuti non solo con il sudore ma spesso anche con il sangue? Perché questo è un altro aspetto, non certo secondario, dell’uso delle macchine in cava, tutti i lavori che oggi vengono svolti dalle stesse una volta venivano fatti dall’uomo, che quotidianamente si confrontava con pesi, altezze e dimensioni, che a misura d’uomo non lo erano, non lo sono e non lo saranno mai; perciò se anche al cavatore si vuol riconoscere la dignità di Essere Umano e la possibilità di arrivare a vivere una vecchiaia come ogni altro lavoratore, l’uso delle tecnologie (scusate l’abuso di questo termine) è inevitabile. E non è neanche tutto qui; chi è pratico di cave e ha qualche anno sulle spalle, ricorderà come una volta la tecnica più diffusa per estrarre era la classica “varata” dove grosse porzioni di “monte” venivano abbattute con l’uso di esplosivo. Questo era un metodo obbligato appunto dalla mancanza di mezzi, infatti si oscillava dalla trascurabile forza fisica dell’uomo, a quella nettamente esuberante dell’esplosivo e visto che la prima era nettamente insufficiente si ricorreva alla seconda; il risultato era che nel collassare di grosse masse di roccia, anche quelle che in partenza erano sane finivano per rompersi e di conseguenza il materiale commerciale ottenuto, alla fine era solo un’esigua percentuale rispetto al totale di quello abbattuto. Anche in questo le tecnologie hanno dato un grosso aiuto permettendo di eseguire distacchi mirati, salvaguardando praticamente tutto il materiale buono e riducendo praticamente a zero quello che sarebbe stato buono ma che una volta andava inesorabilmente perso nel processo di estrazione. Quanto alla tassazione faccio poi notare che oltre alle tasse che in Italia ha ogni impresa, e in questo pare siamo ai vertici mondiali, chi pratica l’escavazione, ha anche in aggiunta, almeno qui in Toscana, tutta una serie di altre tasse, applicate al rilascio di autorizzazioni, sulla produzione, ecc. da pagare a Regione, Parco, Comune e di nuovo ecc. Casomai ci sarebbe da chiedersi dove finiscono poi questi soldi e non preoccuparsi solo di spremerne altri per alimentare chissà quale altro buco nero. Ringrazio per la pazienza che ha avuto chi mi ha letto fino in fondo, saluti

Marco Viviani, Cavatore -addì 17.6.2014

Re: Marco Viviani è cavatore e piccolo imprenditore della Pietra del Cardoso, con una attività di cava a Filucchia, Stazzema capoluogo.

Bocciata la richiesta di procedura di VIA per il progetto di depuratore per percolato, nella discarica dell’ex Cava Fornace.

Depuratore percolato all’ex Cava Fornace, Staccioli (FdI): “Irresponsabile il comportamento del Pd”

Questa mattina in sede di consiglio regionale è stata bocciata la mozione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Marina Staccioli e Giovanni Donzelli, nella quale si chiedeva di sottoporre a valutazione di impatto ambientale (VIA) e sanitaria il progetto del depuratore di percolato della discarica dell’ex Cava Fornace. “Quanto accaduto oggi in aula è la rappresentazione palese di come ci sia una parte di politica avulsa dalla realtà, irresponsabile e lontana non solo dai cittadini, ma anche dagli enti territoriali pubblici più piccoli – esordisce amareggiata la consigliera – addirittura si è dovuto ricorrere ad una lettura strumentale e falsa del testo pur di delegittimarlo, come il consigliere Rossetti (Pd) che è arrivato ad affermare che il progetto del depuratore è del Comune di Montignoso, e non di una società privata”.

Nella mozione, di cui addirittura è stata contestata la precisione (!), si chiedeva semplicemente che la Regione intervenisse per suo conto o di concerto alle Province di Lucca e Massa Carrara in due direzioni: da una parte per effettuare controlli sulle acque superficiali e sui sedimenti dei corsi che alimentano il Lago di Porta, a fronte della evidente particolarità e pregio del sito, dei potenziali rischi per l’ambiente e le persone; dall’altra affinché il progetto del depuratore per percolato fosse sottoposto alla procedura di VIA nonché alle altre valutazioni tecniche necessarie – spiega Staccioli – la bontà della richiesta è stata riconosciuta anche da altri partiti di maggioranza, come Federazione della Sinistra e Sel, che hanno votato a favore, risulta quindi irresponsabile il comportamento del Pd, ed in particolar modo dei consiglieri Rossetti, Pellegrinotti e Remaschi i quali in quanto espressione del territorio in maggioranza dovrebbero esserne i principali garanti”.

Da Alberto Pardini, Segreteria Consigliere Regionale Marina Staccioli, Consiglio Regionale della Toscana – Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia-addì 18.6.2014

Brichettaggio di Gallicano

Bricchettaggio, Staccioli (FdI): “Confermate le preoccupazioni, adesso servono azioni”

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RIS1049 Arpat diffida

Gallicano_ Dopo le esalazioni appestanti provenienti dall’impianto di bricchettaggio sito in località Zinepri, a Gallicano, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marina Staccioli aveva portato il caso in Regione, chiedendo chiarimenti. “La risposta dell’Assessore, comprensiva di pareri Arpat e Usl2 racconta di una situazione inaccettabile che ha portato la Provincia di Lucca a diffidare la CSS Energy per svariati inadempimentispiega Staccioli addirittura il dipartimento di prevenzione dell’Asl2 di Lucca ha evidenziato come nel tempo questo possa portare a conseguenze sanitarie importanti e severe di carattere respiratorio, neurologico e psichiatrico, nonché economiche e sociali, affermando chiaramente come si tratti di effetti rilevanti che necessitano di interventi in tempi brevi”.

Grave è anche l’inadempienza da parte della società alle richieste e prescrizioni di legge, come ben evidenziato dalla Provincia di Lucca, tanto da finire in procedura di diffida, con conseguenze che poi inevitabilmente ricadono sulla comunità circostanteprosegue la consigliera a questo poi si aggiunge la sanzione amministrativa subita dalla società per il superamento dei valori di emissione di piombo, zinco e rame nel 2013. Nessuno vuole creare allarmismi, ma le evidenze confermano che il problema c’è, è reale e non si limita a sporadici cattivi odori, è però confortante che i soggetti competenti si siano già messi in moto”.

Adesso attendiamo la scadenza del 3 luglio del procedimento di integrazione delle prescrizioni da parte dell’azienda, poi vedremo come agire, di certo continueremo a tenere d’’occhio la situazione” conclude la Staccioli.

Da Alberto Pardini, Segreteria Consigliere Regionale Marina Staccioli Consiglio Regionale della Toscana – Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia-add’ 18.6.2014

Venerdì Consiglio comunale aperto a Viareggio sulla strage ferroviaria della stazione

PROVA 2 Viareggio

Viareggio_ Venerdì 20 giugno ore 21.00 a Viareggio, Consiglio comunale aperto sulla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. Tutti/e sono invitati a partecipare. Grazie. In allegato la locandina di domenica 29 giugno, 5° anniversario.

Da Assemblea 29 giugno-addì 18.6.2014

Aperi-cena con esposizione opere di ceramica e di orologeria alla Taverna Le Gradole1958006_674238862631937_5976159201461843458_n

Seravezza_ Informiamo che venerdì 20 giugno presso il Ristorante Taverna Le Gradole in via Campana, 10 a Seravezza si terrà un aperi-cena in occasione del quale Elisa Zaninoni esporrà le sue opere di ceramica ed oreficeria: meravigliose creature alle quali faranno da sfondo splendide note musicali dal vivo e colori floreali. Dalle ore 18.00. Per informazioni: 0584.756603 Cordiali saluti

Dalla Pro Loco di Seravezza-addì 18.6.2014

Riforma della Pubblica Amministrazione

Da Emilio Leonardi riceviamo e pubblichiamo questi comunicati inerenti la Riforma P.A.

Comunicato Stampa del Governo sulla riforma della Pubblica amministrazione

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 17.45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, ha approvato misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese. Tra queste, le seguenti misure.

Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni

Al fine di consentire l’ingresso di giovani generazioni nella pubblica amministrazione, il provvedimento introduce la revoca dei trattenimenti in servizio.

Incarichi direttivi ai magistrati e incompatibilità.

Oltre a provvedimenti per evitare la vacanza dei magistrati, si dispone che i magistrati amministrativi, ordinari, contabili e militari non potranno ricoprire incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione facendo ricorso all’istituto della aspettativa.

Semplificazione e flessibilità nel turn over per assunzioni a tempo indeterminato

Sempre nell’ottica di un ricambio generazionale e di rendere possibile nuova occupazione viene semplificato e reso più flessibile il turn over nella Pubblica Amministrazione.

Mobilità obbligatoria e volontaria

Nuove disposizioni perché le amministrazioni possano ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento.

Divieto di incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza. E’ fatto divieto di assegnare incarichi dirigenziali a lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza.

Prerogative sindacali nelle Pubbliche Amministrazioni

Ai fini della razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica, a decorrere dal 1° agosto 2014, i contingenti complessivi dei distacchi, al personale delle pubbliche amministrazioni sono ridotti del cinquanta per cento per ciascuna associazione sindacale.

Riforma degli onorari dell’Avvocatura generale dello Stato e delle avvocature degli enti pubblici

Abrogazione dei diritti di rogito del segretario comunale e provinciale e abrogazione della ripartizione del provento annuale dei diritti di segreteria

Copertura assicurativa per lavoratori in cassintegrati che fanno volontariato

Un unico modulo in tutta Italia per la Scia

Borse di studio per le scuole di specializzazione medica

Fatturazione elettronica nella PA

Ricognizione degli enti pubblici e unificazione delle banche dati delle società partecipate

Soppressione di enti e uffici

A decorrere dal 1° ottobre 2014 sono soppresse le sezioni staccate di tribunale amministrativo regionale.

E’ soppresso il Magistrato delle Acque per le province venete e di Mantova.

Un’unica Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e contro la corruzione.

Ridefinizione della missione dell’Associazione Formez PA

Viene proposta per l’Associazione Formez PA la nomina di un Commissario straordinario.

Unificazione delle Scuole di formazione

Limiti nella nomina dei componenti delle Autorità indipendenti

Riduzione del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio a carico delle imprese

L’importo del diritto annuale a carico delle imprese è ridotto del 50%

Semplificazione riguardo la prescrizione dei medicinali per patologie croniche

Silenzio assenso negli atti di competenza di diverse amministrazioni statali

Semplificazioni di norme in materia agroalimentare

Semplificazioni in materia di permesso di costruire e altre misure in materia edilizia

Unità operativa speciale per EXPO – 2015

Misure straordinarie di gestione e monitoraggio di imprese coinvolte in procedimenti penali

Divieto di transazioni della p.a. con società o enti esteri aventi sede in Stati che non permettono l’identificazione dei soggetti che ne detengono la proprietà o il controllo

Trasmissione ad Anac delle varianti in corso d’opera

Misure per l’efficienza del processo civile telematico

Verifica dei requisiti delle offerte negli appalti pubblici

Detassazione degli investimenti in impianti e macchinari

Istituzione della Rete del lavoro agricolo di qualità

Disposizioni urgenti per il rilancio del settore agricolo riguardo giovani, lavoro, semplificazioni, innovazioni d’impresa, sicurezza, ogm

Pene più severe sui reati ambientali, cronoprogramma stringente per le verifiche sulle aree a rischio della “terra dei fuochi”

Procedure più veloci e semplici contro il dissesto idrogeologico: in campo i Presidenti di Regione

Una procedura semplificata per le bonifiche e la messa in sicurezza

Nuova composizione per la Commissione tecnica VIA: meno costi, più qualificazione e trasparenza

Riduzione delle procedure di infrazione comunitaria in materia ambientale

Taglio dei costi delle bollette energetiche per le Pmi del 10%

Rafforzamento aiuto crescita economica (Ace)

Semplificazioni per facilitare le quotazioni

*****

Delega al Governo per la riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, un disegno di legge recante “delega al Governo per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, composto da 12 articoli, di cui 8 contenenti deleghe legislative da esercitare in gran parte nei dodici mesi successivi all’approvazione della legge. Le materie del provvedimento sono quelle oggetto della consultazione pubblica, cui hanno partecipato oltre 40mila persone.

Riorganizzazione dell’amministrazione dello Stato

Si inizia dalla riorganizzazione delle amministrazioni dello Stato, riducendo gli uffici e il personale impiegato in attività strumentali per rafforzare le strutture che forniscono servizi diretti ai cittadini. Si riducono gli uffici di diretta collaborazione dei ministri; si razionalizza la rete organizzativa delle Prefetture-Uffici Territoriale del Governo, rivedendo le competenze e le funzioni attraverso la riduzione del numero, il rafforzamento dell’esercizio delle funzioni di coordinamento e il conferimento di ulteriori compiti e attribuzioni di collaborazione interistituzionale; si riarticolano gli uffici a livello regionale e si prevede la gestione unitaria dei servizi strumentali delle pubbliche amministrazioni, mediante la costituzione di uffici comuni.

Riforma della dirigenza pubblica

Si delega il Governo a riformare la dirigenza pubblica. I principi indicati per il legislatore delegato riguardano:

la dimensione della dirigenza;

l’inquadramento dei dirigenti: l’istituzione di un ruolo unico; introduzione di ruoli unificati anche per la dirigenza delle amministrazioni non statali, con possibilità di scambio tra dirigenti appartenenti a ruoli diversi; omogeneizzazione delle retribuzioni;

l’accesso alla dirigenza per concorso e per corso-concorso: nel primo caso, assunzione a tempo determinato e trasformazione a tempo indeterminato previo esame di conferma dopo il primo triennio di servizio; nel secondo caso, immissione in servizio come funzionari, con obblighi di formazione, per i primi quattro anni e successiva immissione nel ruolo unico della dirigenza previo superamento di un esame;

il conferimento degli incarichi dirigenziali: mediante procedura con avviso pubblico, sulla base di requisiti e criteri definiti dall’amministrazione e approvazione, preventiva o successiva, da parte di una specifica Commissione;

la durata degli incarichi dirigenziali: tre anni, rinnovabili; spoilsystem per gli incarichi conferiti ai soggetti estranei alla pubblica amministrazione;

i dirigenti privi di incarico: collocamento in disponibilità, con successivo licenziamento dopo un periodo definito;

la valutazione dei risultati e la responsabilità dei dirigenti;

la dirigenza delle regioni e degli enti locali: coordinamento con il processo di riordino istituzionale avviato con la legge n. 7 aprile 2014, n. 56; previsione del dirigente apicale dell’ente e obbligo per i Comuni con meno di 5000 abitanti di gestire la funzione di direzione apicale in via associata; istituzione del ruolo unico, con accesso mediante concorso o corso–concorso; inserimento, in sede di prima applicazione, di coloro che sono iscritti all’Albo dei segretari comunali e provinciali.

Testi unici su lavoro pubblico, società partecipate, conferenza dei servizi, controlli amministrativi e Camere di commercio

Saranno elaborati testi unici che uniformino la normativa relativa ai predetti settori. I testi unici, oltre agli specifici criteri direttivi, dovranno essere redatti tenendo conto dei seguenti princìpi generali: coordinamento formale e sostanziale del testo delle disposizioni sia legislative che regolamentari;indicazione esplicita delle norme abrogate;aggiornamento delle procedure.

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Tra democrazia virtuale e cancellazione reale dei posti di lavoro e dei servizi pubblici

Avevamo già preso posizione sui 44 punti della riforma della Pa e sulla vergognosa lettera di Renzi e Madia. La consultazione pubblica si è rivelata un “bluff”, il modo innovativo di partecipazione altro non è che muoversi solo lungo le direttive di Confindustria e del Governo, escludendo ogni forma di rappresentanza collettiva e organizzata di lavoratori e lavoratrici, per cui al massimo sarà possibile mediare su qualche punto irrilevante perchè quello che conta (tagli al personale e ai servizi, mobilità, sostanziale perdita del potere di acquisto e di contrattazione) non sarà oggetto di cambiamento.

E’ quanto traspare dal report finale del Ministero Funzione Pubblica http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1173062/rivoluzione_report%20finale.pdf.

Ma dal report traiamo qualche riflessione in più:

Le email arrivate all’indirizzo rivoluzione@governo.it sono per lo più richieste di rinnovi contrattuali a dimostrazione che i 5 anni e passa di blocco, hanno impoverito i dipendenti pubblici e sostanzialmente bloccato la stessa contrattazione decentrata utilizzata in maniera strumentale non più per redistribuire salario ma al contrario per abbassare il costo del lavoro.

Le e-mail , che non vengono integralmente riportate, ma analizzate strumentalmente per avvalorare la posizione precostituita del Governo, e avrebbero avanzato proposte che coincidono, guarda caso, con quelle dello stesso Governo.

Ma vi sembra possibile tutto cio’, a fronte del fatto che decine di migliaia di dipendenti pubblici hanno la posta elettronica e sappiamo che sono intervenuti nella consultazione pubblica (e non certo per peggiorare le loro condizioni di vita e di lavoro)? E’ possibile che i lavoratori e le lavoratrici siano intervenuti\e per sostenere le tesi di Renzi e Madia?

Quale altra bugia ci racconteranno per sostenere la devastazione dei settori Pubblici?

Nel frattempo si capiscono le prossime mosse di Madia e Renzi:

Aprire la stagione dei rinnovi contrattuali non tanto per accordare aumenti contrattuali ma per favorire mobilità selvaggia del personale pubblico (anche da un ministero all’altro?!).

Proseguire la campagna per il pensionamento anticipato dei dirigenti (da sostituire con altri dirigenti part time e con rapporto fiduciario magari con la singola amministrazione?), e basterà lasciarli senza incarichi per accelerare il loro licenziamento e così i nuovi politici al governo potranno avere campo libero e scegliersi i loro;

un esplicito il richiamo, laddove si parla della revisione dei CCNL, affinché prevedano una maggiore omogeneità nei profili professionali e nelle relative retribuzioni, dequalificando il lavoro pubblico e rendendo spostabile da qualsiasi parte e utilizzabile per qualsiasi attribuzione il dipendente pubblico considerato “privo di professionalità”;

incentiveranno gli esoneri cosiddetti volontari come strumento per tagliare posti di lavoro (se sei vicino alla pensione o se hai figli\anziani a carico e ti sposto di 50 Km, nei fatti sei costretto a scegliere tra famiglia e lavoro, quindi se hai una certa anzianità di servizio puoi lasciare il lavoro prima del tempo ma con una forte contrazione dell’assegno previdenziale che ovviamente riscuoterai al raggiungimento dell’età minima per la pensione);

saranno incentivati i contratti part time per sostituire quelli a tempo pieno, ragion per cui il contratto di riferimento in molti settori e servizi sarà quello a tempo ridotto (minore spesa di personale e maggiore flessibilità)

demansionamenti e stravolgimento dei profili professionali in Enti con sempre meno personale e budget di spesa risicati, con riduzione dei salari dei nuovi assunti attraverso inserimenti nelle categorie più bassi e conseguenti tagli ai fondi del salario accessorio per ostacolare gli sviluppi di carriera;

soprressione di enti ritenuti stupidamente inutili, il caso più emblematico è quello della Camera di Commercio per favorire la liberalizzazione del commercio;

i fondi pensioni (per chi ha ceduto alle loro lusinghe) sono riportate sotto lo stretto controllo della banca d’Italia cosi’ la finanza potrà controllare e disporre a proprio piacimento dei soldi dei lavoratori

accorpamento di uffici senza costruttto, eliminazione di tante sovrintendenze rivendicando una gestione manageriale e profit della cultura.

aggravio dei costi a carico di chi farà ricorso contro la Pubblica amministrazione per gare e quanto altro (alla faccia della trasparenza e della partecipazione)

riduzione delle aziende municipalizzate e apertura alle privatizzazioni, ovviamente senza spendere una parola sul personale delle stesse;

riduzione del già esiguo monte ore di permessi delle rsu. L’obiettivo del Governo Renzi è quello di indebolire il potere dei sindacati all’ interno dello scontro politico interno al suo partito, ma finirà per tagliare quelli dei delegati di base aziendali che prendono qualche ora di permesso per esercitare il loro ruolo in rsu , e non quelli degli apparati sindacali filogovenativi confederali che fanno finta a parole di opporsi alla falsa riforma renziana, ma in realtà sono molto attenti a continuare a beneficiare e mantenere i loro distacchi sindacali.

Renzi e Madia sanno che i sindacati cgil cisl uil fanno solo chiacchere, a loro interessa salvare solo i loro bilanci e qualche distacco, magari siederanno ai tavoli per strappare aumenti irrisori nei rinnovi contrattuali cedendo su tutto il resto (mobilità, prepensionamenti, parte normativa,)

Cgil Cisl Uil sono alleati del Governo, gli ultimi a capirlo sono in certi casi i dipendenti pubblici. Occorre su questo aprire veri conflitti su tutti i luoghi di lavoro al fine di creare le condizioni per autorganizzare le proprie rappresentanze di base e opporsi al disegno renziano che vuole cancellare il lavoro pubblico.

Cobas pubblico impiego Pisa

http://www.cobaspisa.it

 

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