Libera Cronaca da Italia bene comune 1315 del 10 e 11 giugno 2014

 

Libera Cronaca da Italia bene comune 1315 del 10 e 11 giugno 2014

 

La produzione industriale torna a salire: + 0,7% rispetto a marzo; + 1,6% su base annua

 

La produzione industriale è tornata a salire nel mese di aprile, segnando un aumento dello 0,7% su marzo, quando il dato era risultato negativo, e una crescita dell’1,6% su base annua (dato corretto per effetti calendario). Lo rileva l’Istat, spiegando che il rialzo annuo è il più alto dall’agosto del 2011. Anche l’Ocse rileva che l’Italia fra i G 7 è stata l’unica ad accelerare nel mese di aprile. La crescita della produzione è un piccolo segnale confortante ma il Pil che resta col segno meno dimostra che il paese non riesce a ripartire come servirebbe e dopo la recessione/depressione siamo entrati in una fase di stagnazione, il che non aiuta a rilanciare i consumi e a riassorbile la disoccupazione. Troppa euforia al TG1 per il dato che consumi delle famiglie sono cresciuti dello 0,01%. E’ impossibile credere che questi giornalisti non sappiano che la crescita di una sola percentuale di punto è nulla e che pertanto l’euforia è fuori luogo, a meno che non voglia essere frutto di una velina politica che è stata loro imposta. Crescendo dello o,1% ogni tre mesi, immaginano quanti anni dovrebbero passare per riportarci ai livelli della pre crisi?

seppe Vezzoni-addì 10.6.2014

 

Attentato sede PD Firenze, parlamentari toscane SEL: “Atto intollerabile. Solidarietà al Partito Democratico”

“Atti ignobili come quello che stanotte ha colpito la sede del Partito Democratico a Firenze richiedono risposte immediate e forti dalla politica. Brutalità, violenza, intimidazioni sono estranee alla democrazia e devono essere combattute ogni giorno, con serietà e impegno civile”.

Ad affermarlo sono le parlamentati toscane di Sinistra Ecologia, le deputate Martina Nardi e Marisa Nicchi e la senatrice Alessia Petraglia.

Esprimiamo la più ferma condanna per questo gesto che ha preso di mira un luogo che rappresenta la democrazia e la società civile – concludono le parlamentari – un atto intollerabile per il nostro Paese e per la città di Firenze, città del dialogo e della pace”.

Firenze, 10 giugno 2014

Da Ufficio stampa SEL Toscana

 

Attentato sede PD Firenze, la solidarietà di SEL

“L’attentato di questa notte alla sede del Partito Democratico di via Forlanini, a Firenze, è un fatto inquietante che non può e non deve essere sottovalutato. Si è trattato di un gesto vigliacco, estraneo ad ogni logica e dialettica democratica”.

“Esprimiamo al Partito Democratico tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno in questo momento di difficoltà che deve vederci uniti per la democrazia contro ogni forma di violenza ed intimidazione”.

Lo affermano il coordinatore regionale di SEL Toscana, Giuseppe Brogi, e il coordinatore provinciale di SEL Firenze Mauro Valiani.

Firenze, 10 giugno 2014

Da Ufficio stampa SEL Toscana

Re: Libera Cronaca si accomuna alla solidarietà che esprime Sel al Pd di Firenze e ribadisce il no ad ogni tipo di violenza e di intimidazione, sia per quella criminale ma anche strisciante qual è quella politica.

Giuseppe Vezzoni-addì 10.6.2014

 

Matteotti: Riccardo Nencini, Laura Boldrini non ha detto di che partito era

“Ho ascoltato e apprezzato il saluto della Presidente della Camera su Giacomo Matteotti. Sono uscito con un dubbio: a quale partito e a quale storia politica apparteneva? Sono venuto a saperlo solo ascoltando il messaggio del presidente della Repubblica”. Lo ha detto il Segretario del Psi, Riccardo Nencini, che stamane ha partecipato alla Camera alla commemorazione del novantesimo anniversario dell’uccisione di Giacomo Matteotti, riferendosi al fatto che la Presidente della Camera, Laura Boldrini, non ha mai citato la parola ‘socialista’ associata al martire ucciso dal fascismo nel 1924. “Senza quella appartenenza politica non si capiscono le ragioni della ferma opposizione di Giacomo Matteotti al fascismo”, ha aggiunto Riccardo Nencini. Roma10 giugno2014 –

Inviato da Gabriele Martinelli, PSI di Lucca (Da www.partitosocialista.it)-addì 10.6.2014

 

Lavarone , Staccioli (FdI): “La Regione prenda misure definitive”

 

Come ogni anno il lavarone si ripresenta senza che si sia trovata una soluzione stabile ed efficace che, intervenendo sia a monte che nella pulizia, permetta una rapida risoluzione del problema; il governatore Rossi promise di organizzare un tavolo ad hoc all’inizio del 2014 con i soggetti interessati per studiare soluzioni funzionali, ma non se ne è fatto di nulla”, esordisce così la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marina Staccioli, che a Firenze ha più volte sollevato la problematica in sede di consiglio.

Lo scorso anno il consiglio approvò all’unanimità una mia mozione dove si chiedeva un intervento sulla normativa nazionale per quanto riguarda lo smaltimento, a monte, delle puliture degli alvei effettuate dai Consorzi di Bonifica, che trattandosi di rifiuti speciali non possono asportare quanto tagliato, tutto materiale che alla prima, forte pioggia viene trascinato giù fino in mare, e quindi sulle spiagge – spiega la consigliera – era compito dell’Assessore Bramerini occuparsi di portare a Roma la questione, ma non si sono avute più notizie in merito”.

Domani ci sarà un nuovo tavolo tecnico in Regione tra categorie e Giunta, la questione lavarone stanti i cambiamenti climatici, sta assumendo una sorta di regolarità di frequenza che ne impone una visione diversa da quella finora vista di eccezionalità – afferma Staccioli – senza contare poi la questione erosione, finora affrontata in modo totalmente disastroso, basti pensare ai famosi geotubi, al loro costo e alla fine che hanno fatto. Anche in questo caso serve una progettualità migliore, più funzionale alla risoluzione del problema e che non costituisca spreco di denaro pubblico, come il rinascimento delle spiagge con la sabbia del Po”.

Da Alberto Pardini, Segreteria Consigliere Regionale Marina Staccioli- Consiglio Regionale della Toscana – Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia-addì 10.6.2014

 

Settantesimo anniversario della strage di Forno (Massa)

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Massa_Venerdì 13 giugno si celebrerà il 70° anniversario della strage di Forno. Il 13 giugno 1944 furono uccisi 68 civili in località Sant’Anna di Forno. Un episodio la cui ricostruzione è contrastata tra chi lo colloca come evento ingiustificabile che è tristemente proprio della barbarie assassina nazifascista e alcune fonti, come quella della professoressa Nilde Fialdini, docente di religione, che identificherebbe come causa dell’eccidio l’uccisione del figlio sedicenne di un gerarca fascista di Altagnana da parte del comandante Marcello “Tito” Garosi, medaglia d’oro della Resistenza.

Giuseppe Vezzoni-addì 10.6.2014

 

Solstizio d’estate, il sole nel buco del Forato e visita a San Leonardo

21-22 giugno solstizio d’estate 2014 apuantrek

Alta Versilia_ E’ giunto l’appuntamento del Solstizio d’Estate che tanti aspettavano. Quest’anno si andrà nella giornata del sabato alla scoperta dell’Alpe di Pruno e alla sera si parteciperà alla festa del Solstizio all’interno del paese di Pruno. Domenica si assisterà alla Doppia Alba del Sole che passerà dentro l’arco del Monte Forato, poi tutti in escursione alla famosa cascata dell’Acqua Pendente per sostarvi proprio sotto, successivamente attraverso sentieri si andrà al Santuario di S. Leonardo per partecipare alla festa con un ricco pranzo. Antica festa Apuana dove si possono ancora assaggiare le famose granite realizzate con la neve della Pania della Croce. E tradizione che gli uomini giovani e forti di Cardoso vadano in Pania della Croce di notte per prelevare la neve conservata nella famosa buca. Ci sarà anche la mitica gara dei tromboni, un antico strumento realizzato proprio in quei giorni con la buccia del castagno che emette un suono stupendo e intenso. Per finire al ritorno si conosceranno le misteriose incisioni rupestri di Trogna con i suoi 43 pennati. La festa del Solstizio d’Estate si concluderà a Pruno. Vi aspetta tutto questo nella terra Apuana.

ATTENZIONE il numero dei posti è 25 e le prenotazioni vanno fatte entro il 16 Giugno al tel. 3492828994 mail: rosita75@wooow.it In allegato la scheda escursione con tutti i dettagli.

Stefano Pucci, Guida Ambientale Escursionistica Parco Alpi Apuane- Iscritto all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche-addì 9.6.2014

A San Leonardo i moderni uomini della neve celebreranno il loro decennale

Stazzema_ Sono trascorsi 11 anni da quando l’ultimo uomo della neve di Brezzocielo, Bastacosì, rilanciò la tradizione degli “omeni dela neve” di Cardoso col racconto-favola La neve della Festa della Nottecembola, pubblicato nel solstizio d’inverno per la collana Mezzo euro dell’Academia initiatorum. L’omo dela neve era vecchio e malato, ma riuscì lo stesso a portare un poco di neve alla festa che ormai aveva perduto l’antica misura della tradizione.

Bastacosì sapeva che questa era l’ultima volta che la neve della Buca di Brezzocielo poteva essere portata alla Festa della Nottecembola. Sperava che accadesse qualcosa,che qualcuno rinunciasse alla neve in favore di un altro”.

Antonio Bartelletti, nella presentazione della pubblicazione, definisce la storia “scolpita nelle rocce di un giacimento culturale che non può che affiorare nell’entroterra versiliese”.

Un sunto magistrale, a conferma che la neve di Bastacosì continuerà ad essere portata alle feste e sarà distribuita gratuitamente a tutti, senza rincorrere i soldi e gli onori ma solo raccogliere amare seppur corroboranti costatazioni, che non sono altro che il prezzo vero e giusto della coerenza e della libertà nelle emozioni, ma soprattutto di poter dire pane al pane e vino al vino e affermare senza timore di smentita che tra i PENNATI e i DEPORTATI a Stazzema c’è stata e s’è vista una gran bella differenza. E non solo a Stazzema!

Giuseppe Vezzoni-addì 10.6.2014

Segnalazioni: un buco pericoloso per ciclisti, a Cardoso; Campane per la carta,la plastica e il vetro da svuotare presso il parcheggio di Carbonaia(Le Mulina)

Stazzema_ Nel tratto riasfaltato della via che è stata interessata dai recenti lavori per la sistemazione della rete fognaria a Cardoso di Cima si è aperto un buco che potrebbe essere assai pericoloso per qualche ciclista disattento e comunque sempre da evitare anche da parte degli scooter.BucoDSCN7112

Poiché le campane per la plastica e per la carta sono da svuotare, stiamo assistendo a comportamenti che smalticono tutto nel cassonetto della indifferenziata vanificando di fatto il comportamento corretto tenuto dai cittadini. Inoltre l’area adibita per le campane dovrebbe essere meglio demilitata in maniera che il mezzo della raccolta possa operare per lo svuotamento senza trovare eventuali ostacoli di mezzi parcheggiati troppo vicini alle campane.DSCN7114

Libera Cronaca-addì 10.6.2014

Napoli. Una giovane donna, insegnante, ci parla dell’arrivo del secondo figlio e delle sue esperienzecicogna

Bilancio di quasi un mese: cosa cambia col secondo figlio? Tutto o forse niente.

Quando aspetti il secondo figlio pensi che ormai sei esperta e tutto, questa volta, sarà più facile. La prima grande bugia che mi era stata detta durante la mia seconda gravidanza era: “vedrai i secondi figli crescono da soli è come se non li avessi” Bugia madornale soprattutto quando vedi che il secondo è attivo come lo è stata la prima, dorme si e no due ore in tutto la notte e ti fa fare tutte, e dico tutte le notti sveglia almeno 5 ore, finisci per dedicare le 24 ore della tua giornata a lui. Io infatti a queste persone ora rispondo: “il mio secondo figlio. si è preso le stesse identiche attenzioni che avevo dato alla prima, casomai è quest’ultima che nel giro di pochi giorni ha visto ridursi drasticamente quelle dedicate a lei” Ma tu sei diversa, e questo è vero.

Non sei la stessa mamma impacciata, timorosa, alle prime armi come circa 4 anni fa. Sei molto più forte, fisicamente e psicologicamente, con un’esperienza che ti fa essere stranamente più pragmatica e meno indecisa. E anche se in ospedale osservi il moncone ombelicale e ti dici “com’è che si medicava?” quando prendi in mano la prima fialetta di fisiologica e la spruzzi con decisione nel naso del neonato, ignorando la sua sensazione di soffocamento e il suo pianto a dirotto, capisci che è proprio così: non sei la stessa.

Il primo figlio non lo facevi piangere mai, avevi il terrore del suo pianto, eri già lì al primo timido uè, al secondo di permetti il lusso di farlo piangere un po’ di più “prima o poi smetterai” ( non è vero, alla fine lo prendo subito…).

Col primo figlio avevi l’incubo di viziarlo e allora “non si addormenta in braccio” “non si mette nel lettone” “la stanza è della coppia” col secondo la culla è già montata, dorme nel lettone, di cui a te non interessa nulla, il tuo posto più ambito è il divano. Sola.
Col primo figlio dare quel biberon di aggiunta che ti avrebbe salvato l’esistenza e l’allattamento sembrava eresia e hai pianto notti e notti prima di farlo, con il secondo non appena hai capito che fosse necessario non hai esitato, “e aggiunta sia”.
Col primo figlio conoscevi solo il passeggino e nessun altro modo di trasportare, col secondo scopri le fasce, i mei tai, te ne innamori e scopri il mondo del portare i bebè e un nuovo modo di uscire di casa.

Col primo figlio seguivi alla lettera tutto ciò che diceva il pediatra svezzando a 4 mesi senza neanche chiederti se fosse il momento giusto, col secondo lo svezzamento, come e quando, lo decido io.

Col primo figlio non avresti chiesto aiuto a tua suocera neanche sotto tortura, credevi di essere perfetta e infallibile, o perlomeno volevi dimostrarlo, col secondo alzi la cornetta e chiedi aiuto a chiunque dovesse essere anche il tuo peggior nemico.
Col primo figlio non hai tempo per fare nulla, ma proprio nulla, col secondo meno di nulla e non capisci come mai con uno non ci riuscivi se adesso comunque in casa ne gestisci due nelle stesse ventiquattro ore.

Col primo figlio a furia di non dormire ti eri esaurita… col secondo barcolli ma non molli…ma una cosa è certa, anche se hai sviluppato una certa resistenza al non sonno la mattina sei uno straccio comunque.

Col primo figlio un week end col maritino neanche lo pensavi, ti sentivi indispensabile e una fuga neanche ti passava per la testa, col secondo quasi quasi la organizzo che per una notte i miei figli ce la fanno anche senza di me ….che dite? Sono abbastanza esaurita? (Teresa Fasano)

Da Accademia dei Parmenidei-addì 10.6.2014

Con “L’amore di Ago e Spilla” la Shoah diventa fiabapaolovalentini

Buonasera, inoltro comunicato stampa riguardante l’uscita di una fiaba illustrata sull’Olocausto, sperando in un Vostro interesse e in una pubblicazione sulle Vostre pagine. Allego copia del comunicato in formato doc, insieme a immagine di copertina e foto dell’autore in formato jpg. Ringraziando anticipatamente, resto a disposizione per qualsiasi necessità. Con l’occasione porgo cordiali saluti. (Cesare Oddera, Matisklo Edizioni)

Con “L’amore di Ago e Spilla” la Shoah diventa fiabaimage003

Dal racconto di Paolo Valentini anche un testo teatrale per il Giorno della Memoria

Può un tema difficile come quello della Shoah essere spiegato ai più giovani per mezzo di una fiaba? È la sfida lanciata da Paolo Valentini, giornalista e scrittore romano autore di “L’amore di Ago e Spilla”, un testo illustrato destinato a commuovere e far riflettere grandi e piccini.

Metafora dei tragici avvenimenti che sconvolsero l’Europa sotto la dittatura di Hitler, la fiaba narra le avventure di un giovane Ago e di una bellissima Spilla, che si scoprono innamorati nel bel mezzo del dramma collettivo che li ha colpiti insieme a milioni di loro simili. Rinchiusi nella più buia delle prigioni – che presto si rivelerà l’anticamera di un fato assai peggiore – ai due piccoli “cuori in petti d’acciaio” spetterà il compito di tessere il destino di tutti i loro amici e di guidarli nel lungo e tortuoso cammino verso una “terra promessa”.

Pubblicata proprio in questi giorni da Matisklo Edizioni, la giovane casa editrice fondata da Francesco Vico e Cesare Oddera – quest’ultimo firma anche la nota introduttiva – “L’amore di Ago e Spilla” è già diventata un testo teatrale, al centro di un progetto che, dopo l’esordio al Teatro Arcobaleno di Roma con uno spettacolo realizzato da PAASC in collaborazione con NITAM, vedrà il copione – sempre di Paolo Valentini – andare in scena in numerose sale italiane in occasione della Giornata della Memoria.

A realizzare la copertina e le illustrazioni ben sedici artisti, che usando stili e tecniche differenti – dall’acquerello alla computer grafica – hanno dato un volto ai piccoli eroi della fiaba e alla memoria dell’Olocausto: Matteo Anselmo, Sara Bergomi, Valeria Bianchi Mian, Francesco Capello, Giada Cattaneo, Pietro Dichiara, E1kel, Chiara Foresti, Francesca Leoncini, Mauro Martin, Gianluca Mattossovich, Liliana Paganini, Stella Passi, Daniela Spoto, Emanuele Tomasi e Silvana Verduci.

Comunicato da Cesare Oddera, Matisklo Edizioni-addì 10.6.2014

Incendio ieri sera a Lauterbourg: ingenti danni. Coinvolta la caserma dei Vigili del Fuoco. Diversi i feriti tra i vigili de fuoco. Due famiglie hanno perso tutto

Lauterbourg_ L’incendio è scoppiato ieri sera verso le 11 presso un capannone lungo la via della stazione di Lauterbourg. Le fiamme si sono propagate alle case vicine fino ad interessare la caserma dei vigili del fuoco. Per domare le fiamme sono intervenuti in aiuto anche i vigili del fuoco tedeschi. La popolazione è stata allertata con una sirena che ha ricordato scenari di guerra. Evacuata tutta l’area interessata dalle fiamme, mentre la popolazione di Lauterbourg è scesa tutta in strada. Per fortuna la casa di Barbara, che dista 200 metri dalla caserma, non è stata interessata dalla nube di fumo che si è propagata nella direzione opposta. Dopo diverse ore l’incendio è stato domato , ma alcuni edifici risultano inabitabili, compresa la caserma, a rischio crollo del tetto. Lilia è potuta restare a dormire nella sua cameretta. Non si è accorta di nulla.

Ieri sera non riuscivamo a dormire, tanto che alle 11,30 ci siamo alzati e messi a guardare la televisione fino alle 2. Non sapevamo nulla dell’incendio che era in corso a Lauterbourg. Una strana coincidenza davvero.

Giuseppe Vezzoni-addì 10.6.2014

Le deleghe comunicate dal sindaco al consiglio comunale di ieri e assegnate agli assessore e ai consiglieri

VERONA MAURIZIO Sindaco e con deleghe nei settori Pianificazione Territoriale e Attività Estrattive

PELAGATTI EGIDIO Vice Sindaco e assessore con deleghe nei settori Lavori Pubblici, Protezione Civile, Polizia Municipale

VIVIANI MARCO assessore con deleghe nei settori Pubblica Istruzione, Attività Produttive, Tributi, Personale, Bilancio e Programmazione

VINCENTI SERENA assessore con deleghe nei settori Cultura e Innovazione

LORENZONI CATERINA assessore con deleghe nei settori Sociale, Partecipazione Democratica, Decentramento

POLI FABIO consigliere con deleghe nei settori Turismo e Sport

BAZZICHI MASSIMILIANO consigliere con deleghe nei settori Lavoro, Formazione Associazionismo, Politiche del bosco

TOVANI ALESSIO, presidente del consiglio comunale e consigliere con deleghe nei settori Ambiente e trasporto Pubblico Locale

OLOBARDI AMANUELA vice presidente del consiglio comunale e consigliere con deleghe nei settori Politiche giovanili, Educazione ambientale, Progetto speciale sviluppo del Santuario Mariano

Inviato dal consigliere Gian Piero Lorenzoni-addì 9.6.2014- postato il 10.6.2014-ore 7,20 su Libera Cronaca 1314

 

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