Libera Cronaca da Italia bene comune 1312 del 5 e 6 giugno 2014

 

Libera Cronaca da Italia bene comune 1312 del 5 e 6 giugno 2014

 Ma quanti corrotti, ma quanti alti tradimenti nel paese che siamo diventati!

Davvero le parole di Renzi rassicurano che si volterà pagina? La colpa non è quanto dei ladri ma delle regole che li incentivano. Occorre che ci siano regole a prova di ladri e non ladri a prova di regole. Forse servirebbe processare per alto tradimento anche chi ha cavalcato la necessità di varare una legge sul conflitto di interessi quando a comandare era Berlusconi ed oggi tace sul diffuso conflitto di interessi che è sparito dalla agenda legislativa e sta inquinando capillarmente a tutti i livelli il paese che siamo diventati. Ma dove sono finiti i lanciatori materiali e morali di monetine contro i ladri socialisti? Possibile che nessuno esca dalla testa in saccoccia che c’è in giro. Lo chiediamo noi che quando alla fine anni ’80 del secolo scorso ci fu lo scandalo edilizio all’Isola d’Elba e furono implicati i socialisti, scrivemmo parole di fuoco contro i socialisti che indaffaravano la magistratura. Quello scandalo, ma forse anche tangentopoli che scoppiò nel febbraio 1992, fu un evento corruttivo assai inferiore a Expò 2015 di Milano  e del Mose di Venezia.  Oggi  la situazione è più criminale di quanto  lo fu negli anni 90.  Come ieri ma più di ieri, oggi rubare significa togliere pane alle famiglie e distruggere completamente  il futuro ai giovani e a una concorrenza  imprenditoriale e professionale leale ,basata sulla qualità e l’innovazione, e non sul sotterfugio, l’illegalità e l’interesse finalizzato a pochi. Serve una legge sul conflitto di interessi che tolga i topini dalla forma di formaggio che rimane.  In questo paese alzarsi da una sedia non significa allontanarsi da decisioni che investono il personale interesse ma è una manifestazione esplicita di un interesse che non ci dovrebbe essere e che in maniera ipocrita si fa credere che sia superato con l’atto dell’allontanamento da una decisione che sarà  assunta   da chi l’interesse non l’ha, ma soprattutto non  lo vede.

Giuseppe Vezzoni-addì 6.6.2014-ore 7,10

Fratelli d’Italia, discarica delle palme a Stazzema: lassismo e negligenza da parte di Comune e Regione

Stazzema_ “Forse bisognerebbe rivedere i mezzi che il Consiglio Regionale ha a disposizione per la tutela del territorio e per vigilare ed informarsi sull’operato della Giunta. Quelli attuali non sono più presi seriamente dai nostri amministratori.”

Esordisce così la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marina Staccioli dopo aver ricevuto la risposta dell’Assessore all’Agricoltura Gianni Salvadori all’interrogazione in merito alla discarica delle palme di Stazzema.

Sono la prima ad essere dispiaciuta di dover fare certe affermazioni, ma sempre più spesso, quando arrivano le risposte dalla Giunta, ci chiediamo se si siano informati prima di scrivere”.

Questa volta nel mirino della consigliera si trova la discarica delle palme a Stazzema

Nella sua risposta l’Assessore Salvadori ci tiene ad informarci che, per la distruzione del materiale infetto, il Comune di Pietrasanta “ha individuato il sito Col di Cavallo a Stazzema, già attivo per il ricevimento di legname destinato alla cippatura per alimentare le centrali termiche a biomasse di Pruno e Cardoso.”Pruno, Volegno, conc.gastronomia  Festa Farina di cast. 11.5.014 001

Ecco, – sbotta Staccioli – qualcuno ora informi l’Assessore che a Cardoso non esiste alcuna centrale a biomasse, il paese è invece servito dal 2000 dalla rete a metano”.

Le risposte sullo smaltimento delle piante trattate con gli insetticidi e sulla conseguente sicurezza per la salute umana sono totalmente lacunose e non danno certezza alcuna.

Inoltre nella discarica Col di Cavallo, l’unica in zona ad essere adibita al trattamento di piante colpite da parassiti, nonché di palme affette dal temuto punteruolo rosso, opererebbe la cooperativa Terra Uomini Ambiente, apparentemente senza autorizzazione, dato che la delibera approvata dalla Giunta Municipale di Stazzema autorizzava all’uso dell’area il Consorzio Forestale Alta Versilia. Ma la Regione pare non essere interessata neanche a questo particolare. Nessun atto o provvedimento. “Potremmo quindi affermare che anche le delibere lasciano il tempo che trovano” incalza Staccioli.

Come se ciò non bastasse non ci è stata fornita certezza, prova alcuna della efficacia e correttezza dei trattamenti applicati da questa cooperativa alle piante infette. Presso la discarica sono stati trovate larve vive di punteruolo rosso. Indice del mancato rispetto della corretta profilassi, con il rischio di infettare altre piante.”

Si può anche dire, – interviene il consigliere comunale Lorenzoni, – dell’assoluta inerzia dell’amministrazione comunale di Stazzema che pur essendo a conoscenza delle rilevanti inadempienze sul corretto smaltimento delle palme infette e del platano con il cancro, come impartite delle disposizioni regionali, non ha adottato nessuna azione nei confronti della ditta interessata e del consorzio forestale Alta Versilia gestore dell’area di Col del Cavallo”.

Infine, – conclude Staccioli – per meticolosità di informazione, ricordiamo che tra i soci di maggioranza del Consorzio Forestale Alta Versilia, che non ha dipendenti, figurano il Comune di Stazzema e la Cooperativa Terra Uomini Ambiente che è una partecipata della Regione Toscana, mentre il Presidente del Consorzio è socio della Cooperativa.”

Comunicato stampa da Cattani Daniela, Segreteria Consigliere Regionale Marina Staccioli, Consiglio Regionale della Toscana-Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia-addì 5.6.2014

Anomalie dal 1 al 31 maggio 2014

Ci è pervenuto un documento di un ente pubblico intitolato anomalie dal 1 al 31 maggio. Non sappiamo se l’invio è dovuto ad un errore o mirato ad una situazione da far conoscere all’opinione pubblica. Abbiamo deciso di non pubblicare perché non comprendiamo il fine. Tra l’altro il testo email è indirizzato a Giuseppe Vezzoni per il Corriere della Versilia. Chi ha trasmesso il documento è restato indietro: Il Corriere della Versilia non esiste più, così come Giuseppe Vezzoni non ricopre più il ruolo di corrispondente ma è oggi il blogger di liberacronacachenonce.

Fineeeeee…Libro  Un prete indifeso in una storia a metà

Terminata la seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale

Oggi abbiamo terminato le ultime correzioni della seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale. A fine giugno sarà nelle librerie della Versilia.

Dedichiamo questo lavoro agli amici del teleriscaldamento che tanto si sono divertiti a sbeffeggiare il pensionato che non ha nulla da fare, un vigliacco, uno che non conosce Pruno. Lo dedichiamo alle cicale tanto brave a frinire sull’albero di facebook il ripetitivo ahahahahahah e a chi ci ha fatto le corna da una Punto nera.

Una dedica anche a chi con fare spregiativo definisce Giuseppe Vezzoni uno scrittoricchio e a chi ha considerato più importanti i pennati che i deportati.

Un rigo riconoscente anche all’ineffabile signora di Farnocchia che ci ha gratificati di sparare m….. per aver scritto, su Libera Cronaca, di buche lungo la via comunale su cui ogni giorno transita. Se leggerà il libro,capirà che spariamo anche storia.

La risposta a tutti questi nostri cari estimatori l’affidiamo a questa pubblicazione che non presenteremo a Stazzema. Pruno lo conosciamo, e abbiamo anche l’orgoglio di divulgare la memoria dei suoi figli, come Mons Giuseppe Vangelisti e Padre Raffaele Mazzucchi. Come vecchi che non hanno nulla da fare siamo soddisfatti della nostra inerzia e della pensione che stiamo trascorrendo, attenti a non interpretare il mondo con un quartino di vino o con il cervello altrui.

Il lavoro è corredato da oltre 120 note: un libro nel libro. Con questa pubblicazione e con l’altra che è sul filo di lana a Trento, Giuseppe Vezzoni conclude l’ ultraventennale percorso di ricerca e di ricostruzione della storia del 12 agosto 1944. Ventitré anni consacrati alla ricerca della verità e alla valorizzazione dell’eccidio di don Fiore Menguzzo e dei suoi famigliari. Il verbo consacrare è appropriato per l’impegno profuso e per i due libri che ha voluto scrivere per onorare il 70esimo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna e di Mulina di Stazzema.

Libera Cronaca-addì 5.6.2014

Programma di educazione ambientale “A Scuola nel Parco”

Chiusura delle attività educative dedicate agli Istituti scolastici dell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Si avvia alla conclusione l’ottava edizione del Programma di educazione ambientale “A Scuola nel Parco” 2013-2014, con la manifestazione di chiusura che avrà luogo giovedì 5 giugno, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, nella splendida cornice del Savoy Beach Hotel di Paestum e vedrà la partecipazione di 21 classi per un totale di 350 alunni.

Nel corso della manifestazione saranno premiati i migliori elaborati e lavori realizzati dalle classi aderenti al concorso “Premio a scuola nel parco”, giunto quest’anno alla terza edizione.

Saranno raccontate le esperienze educative svolte dai ragazzi, presentati gli elaborati, mostrati i lavori realizzati dalle scuole e conferiti i premi alle classi più meritevoli.

Le tematiche oggetto del concorso sono state:

Biodiversità (ecosistemi e biodiversità, tutela e conservazione della flora, della fauna, del suolo, delle acque e del mare ); Paesaggio (tutela e gestione del paesaggio; tutela delle identità e valorizzazione dei beni culturali e ambientali); Sviluppo sostenibile (clima e cambiamenti climatici, l’impronta ecologica, l’energia, i consumi e il ciclo dei rifiuti); Educazione alimentare (cibo e ambiente, sostenibilità dell’alimentazione: la dieta mediterranea, un modello di dieta sostenibile; sapere i sapori, il patrimonio agro-alimentare ed eno-gastronomico del territorio); Sport & Natura (le pratiche sportive sostenibili per la conservazione e la valorizzazione delle aree protette).

L’obiettivo principale del concorso è stato quello di avvicinare i giovani alla conoscenza ed alla difesa dell’ambiente, alla promozione ed alla diffusione di comportamenti ecosostenibili. Il concorso si inserisce in un programma di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile più ampio, già avviato da alcuni anni, dall’Ente Parco, che ha l’obiettivo di promuovere la sensibilizzazione dei giovani alle tematiche ambientali, facendo acquisire loro competenze e conoscenze traducibili in nuove capacità comportamentali più consapevoli e responsabili, e favorire la nascita di nuovi “ecocittadini consapevoli”.

In occasione della manifestazione conclusiva sarà presentato, il progetto “Un Fumetto per l’Ambiente”, proposto dall’Istituto Gestione della Fauna – onlus e condiviso dall’Ente Parco.

L’iniziativa, unica nel suo genere, propone il fumetto come strumento di divulgazione didattico-scientifica delle realtà ambientali, storiche, archeologiche, faunistiche e botaniche del Parco, con una particolare attenzione alla tutela ed alla salvaguardia delle specie a rischio. Il primo fumetto ha come personaggio Gianni leprotto, una lepre antropomorfizzata come, del resto lo sono, anche tutti gli altri amici che faranno parte della storia.

Il disegno del personaggio ha un sapore disneyano, stile a cui sono abituati i ragazzi tra i 6 ed i 12 anni, verso cui è rivolta questa prima opera del Fumetto per l’Ambiente. Il progetto promosso dall’Ente Parco è stato realizzato con il contributo della Regione Campania, Assessorato all’Ambiente – Settore Ecologia attraverso i fondi CEA (Centri di Educazione Ambientale) del Parco, nell’ambito della programmazione INFEA, ad avvalorare l’importanza di questo progetto per la didattica ambientale. Sono stati chiamati a prestare la loro opera, in questo primo progetto editoriale, i maestri della Scuola Romana dei Fumetti.

Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano

P.zza s. Caterina, 8, 84078 Vallo della Lucania (sa)

Tel +390974719911 fax: +3909747199217

Da Accademia Parmenidei-addì 5.6.2014

Il Lavoro c’è per tutti?

slide la mano a5

Domani presentazione del libro La terza rivoluzione industriale”

Domani, venerdì 6 giugno, alle ore 17,30presso il Musa– Via Sant’Agostino 61 – Pietrasanta

Convegno: Quale Modello di Ricerca per una Concreta Innovazione?

Firenze 10 Giugno 2014, ore 9.30 – 13.30

Aula Magna dell’Università degli Studi di Firenze (gc)

Piazza San Marco 4 – Firenze

programma: http://circolorosselli.it/programma_finale-14-web.pdf

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