Libera Cronaca da Italia bene comune 1305 del 27 e 28 maggio 2014

Libera Cronaca da Italia Bene Comune 1305 del  27 e 28 maggio 2014

La fiducia dei consumatori cresce e torna ai livelli del 2010

 

La fiducia dei consumatori italiani torna al massimo che non si riscontrava dal 2010. A maggio 2014  l’indice è salito a 106,3 rispetto ad aprile, quando la fiducia  è stata pari a 105,5. Lo rileva l’Istat. Ma Codacons, l’associazione dei consumatori,  getta una doccia fredda: ‘I dati sulla fiducia dei consumatori comunicati oggi dall’Istat rappresentano solo un ‘abbaglio’ e non devono far sperare in una ripresa dei consumi. La crescita della fiducia dei consumatori significa solo che, per la maggioranza dei cittadini, non può andare peggio di così. Per il Codacons  il rialzo dell’indice di fiducia ”non deve far sperare in una imminente ripresa dei consumi”,  poiché, per Codacons i consumi, ”sono ancora in calo, come risulta da tutti gli indicatori economici, e la caduta di acquisti e vendite proseguirà, purtroppo, per tutto il 2014”.

 Giuseppe Vezzoni-addì 27.5.2014

 

Il neoeletto consigliere Baldino Stagi chiude con il Comitato concessioni cimiteriali perpetue

Stazzema- Viste le dichiarazioni a riguardo del voto sulle amministrative di Vezzoni e gli inequivocabili messaggi ricevuti da altri componenti il comitato, visto poi il chiaro messaggio venuto dagli stazzemesi, vi informo della mia decisione di abbandonare immediatamente il comitato per le concessioni cimiteriali. Ritengo anzi sia giusto e necessario adoperarsi affinché il comune provveda ad incassare immediatamente le relative somme in quanto il mancato pagamento costituisce un grave danno erariale per le casse comunali che gli stazzemesi non vedono l’ora di rimpinguare.

Saluti Baldino Stagi- addì 26.5.2014

Re:  Ripetiamo che per noi la lista non andava fatta e che era tutto da verificare se con la presentazione di una sola lista si superava la partecipazione del 50% dell’elettorato stazzemese. Tenendo conto dei residenti all’ estero, sono andati a votare  il 56% degli aventi diritto al voto e sicuramente la lista Luce a Stazzema ha contribuito per un buon 10%, se non di più. Con  l’intreccio di interessi che si sono andati consolidando a Stazzema con una parte del centrodestra, con l’associazionismo, le cooperative, la gestione del Teleriscaldamento, il settore cave e i settori del commercio e della ristorazione, la campagna elettorale era inesorabilmente segnata  nel  suo ineluttabile risultato finale  e solo  evitando di presentare la lista si poteva far emergere questa verità amarissima che come cittadini ci ha motivato a  RIFIUTARE la scheda per le comunali e continueremo a farlo finché a Stazzema ci sarà questa realtà. Ovviamente con una lista fantoccio si sarebbe  evitato la soglia del 50% che impone la legge allorquando  concorre alle elezioni comunali un’unica formazione. Inoltre, a Stazzema, differentemente a quanto è accaduto nei comuni che si  votato  per le comunali, la partecipazione ad eleggere anche il rinnovo delle amministrazioni ha avuto l’effetto di alzare la media dei votanti, mentre a Stazzema c’è stata una diminuzione del 2%. Avremmo preferito  verificare se nella terra del Parco nazionale della Pace ci poteva essere spazio  all’improntitudine cinica e civicamente servile di una lista fantoccio, conoscere chi sarebbe stato il candidato a sindaco e coloro che si sarebbero candidati a consiglieri comunali, individuare dove si sarebbe orchestrata l’eventuale lista.  Riconosciamo  che  con Luce a Stazzema si è dato dignità a ciò che resta del concetto di democrazia e quindi predisporre una opposizione che sarà di ben altro tenore del consenso ottenuto. Su questo non ci sono dubbi e crediamo, almeno speriamo, che stavolta  pezzi dell’opposizione non potranno essere fagocitati dalla maggioranza, così come è accaduto nel 2004 e nel 2009.  Uno dei mali di Stazzema è iniziato proprio dallo sfaldamento dell’impegno assunto davanti ai cittadini per salvaguardare interessi di parte o per tentare strade che potevano condurre ad ambizioni personali.

Precisato ciò, comprendiamo  il risentimento  del neo rieletto consigliere Stagi e le motivazioni con cui esce dal Comitato Concessioni cimiteriali,  ma, come membri (membro Giuseppe Vezzoni) di quel comitato   dissentiamo completamente con la parte finale del suo comunicato, che sa di vendetta.  Se è pur vero che non  ci può essere una situazione in cui  titolari di concessioni cimiteriali abbiano pagato ed altri no, come membri del comitato ci auguriamo che l’ amministrazione si adoperi con equità ed equilibrio,, mentre ribadiamo che come cittadini consideriamo iniquo il provvedimento  di rinnovo oneroso delle concessioni cimiteriali perpetue ante 1975. Il nostro giudizio non si modificherebbe neanche  se fossimo davanti ad un atto legittimo, aspetto che non siamo riusciti a far definire in maniera inequivocabile,  nonostante la sentenza del Tar della Toscana e  la pronuncia del  Consiglio di Stato, i quali, con motivazioni diverse, hanno definito il ricorso inammissibile e rinviato la palla al centro, ossia ai cittadini titolari di queste concessioni.

Per noi questo provvedimento ha lacerato consapevolmente il sentimento di venerazione che tanta gente anziana stazzemese conserva per i propri morti e per il luogo in cui riposano le care spoglie ed ha puntato sul fatto che per questo forte legame al caro defunto molti avrebbero ottemperato a quanto era loro richiesto. Per le difficoltà economiche e di interrelazioni parentali che ha prodotto e produrrà purtroppo ancora in tanti bilanci famigliari stazzemesi, ci dissociamo totalmente dall’acrimonia amministrativa del neo eletto consigliere Stagi.  Se il risultato elettorale confuta in toto la nostra opinione, così com’è stato nel 2009, noi ribadiamo senza  alcun tentennamento l’iniquità esosa  del provvedimento e lo facciamo il giorno dopo la  nettissima affermazione del candidato sindaco Maurizio Verona e della formazione che l’ha sostenuto, la lista Impegno per Stazzema 2019. Restiamo però orgogliosi di aver profuso tempo e anche un poco di denaro per provare a opporci ad un provvedimento che abbiamo ritenuto e consideriamo politicamente e amministrativamente vessatorio, anche se non ne siamo toccati economicamente.

Giuseppe Vezzoni-addì 27.5.2014

Continua in regione Toscana la guerra degli aeroporti a colpi di diffide, minacce

In Consiglio regionale stamani l’enigma della delibera fantasma

Firenze_  Questa mattina in Commissione di Controllo doveva essere illustrata la tanto contestata delibera sulla vendita delle azioni di Sat per la quale era stato convocato urgentemente il Consiglio Regionale di domani. Ma colpo di scena, questa mattina, poco prima dell’inizio della Controllo, la Giunta ha comunicato agli uffici che il testo della delibera era cambiato. In attesa che arrivasse il nuovo testo, ben dopo un’ora di ritardo è iniziata la commissione di Controllo.

A detta del legislativo, l’approvazione della delibera è facoltà della Giunta e saranno sufficienti i pareri espressi dalle commissioni competenti, I e VII, rispettivamente affari istituzionali ed infrastrutture e trasporti, convocati per questo pomeriggio.

 

Il consigliere Paolo Marcheschi, membro della commissione Ambiente e Territorio e presidente della Commissione di controllo, commenta così la vicenda:

“In questi anni – dichiara il consigliere regionale Paolo MARCHESCHInon mi ero mai ritrovato in un pasticcio come questo. La guerra all’interno del Pd si è incrociata con quella puerile e miope fra campanili. Mai visto un Comune (quello di Pisa) che diffida, a colpi di carta bollate, i Consiglieri Regionali all’approvazione di un atto.

Ritengo che lavorare sotto ricatto,  con delibere ‘fantasma’ che appaiono e scompaiono, non sia un metodo che si addice ad una buona amministrazione. Ma la Regione stavolta oltre ad aver perso la faccia – continua Marcheschi –  rischia grosso sia in termini di tenuta politica sia in campo giuridico.

Anche se non sarà direttamente il Consiglio ad approvare la vendita delle quote dell’aeroporto Galileo Galile di Pisa, ho chiesto espresse garanzie alla Giunta regionale che non ci siano pericoli di danno erariale ai danni della Regione e quindi dei cittadini.

 A mio avviso – conclude Marcheschi  –  in questa vicenda si è perso però la strada maestra della politica. Ormai la Giunta parla di operazioni di mercato più che di decisioni politiche. In questa vicenda c’è in ballo una vendita di azioni che a fronte di 16 milioni di entrata potrebbe esporre la Regione a pagare penali per oltre 30 milioni.

Se la Politica vuole fare la sua parte, la Giunta ha tutti i numeri per adottare l’atto senza coprirsi di ridicolo e senza coinvolgere i cittadini in spreco di danaro pubblico per sanzioni o penali”.

Firenze, 27 Maggio 2014

Da  Paolo Marcheschi- Segreteria 055 2387513-addì 27.5.2014

Elezioni, Brogi (SEL Toscana): “Bilancio positivo per la sinistra. Più forti dove siamo vera forza di cambiamento”

Abbiamo raggiunto un risultato nel complesso positivo, realizzando un piccolo miracolo con la Lista Tsipras e ottenendo un buon risultato come SEL nei comuni chiamati al voto, nonostante il trascinamento delle elezioni europee. Di questi risultati va dato merito alla generosità delle donne e degli uomini di SEL, candidati e militanti, che si sono cimentati in una difficile campagna elettorale che ha parlato poco di Europa o delle città e molto si è giocata su un ping pong mediatico molto polemico ed assai avido di proposte”.

Lo afferma il coordinatore regionale toscano di Sinistra Ecologia e Libertà Giuseppe Brogi a proposito dei risultati delle elezioni europee ed amministrative di domenica.

“La paura del M5S – prosegue – ha prodotto un’ondata di voti al PD, capace di prosciugare intere liste, specialmente al centro. E’ il dato principale di queste elezioni europee anche in Toscana: merito di Renzi e demerito di Grillo che, quanto pare, è riuscito a spaventare l’elettore moderato. Il secondo dato da rilevare è quello del partito degli astenuti che nella nostra regione si rafforza come primo partito, guadagnando sei punti percentuali rispetto al 2009”.

“L’unica novità è rappresentata da L’Altra Europa con Tsipras, che supera a livello nazionale lo sbarramento del 4% e in Toscana tocca il 5,12%, ottenendo percentuali più alte nelle città con una punta del 10% toccata a Pisa. Siamo davanti ad un piccolo miracolo, realizzato da una lista nuova, messa in campo solo tre mesi fa e colpita da un osceno oscuramento dei media nazionali”.

“Il trascinamento politico delle elezioni europee – dice ancora Brogi – ha pesato moltissimo, e quasi ovunque, sulle elezioni comunali. Non a caso nei grandi e medi comuni in pochi casi si va al ballottaggio. Tra le eccezioni Livorno, dove molto hanno inciso le condizioni locali, quelle di una città che sente il declino, con istituzioni pubbliche che non hanno saputo indicare e costruire una nuova frontiera dello sviluppo ed una politica generalmente assai litigiosa”.

“In generale – conclude – SEL ottiene risultati diversificati e complessivamente positivi, migliori dove è stata individuata, dentro il centrosinistra o in competizione con esso, come utile forza di cambiamento, cioè dove ha svolto la sua missione ed ha saputo maggiormente radicarsi. Chiudiamo questa tornata elettorale con l’elezione di due sindaci e con l’ingresso di consiglieri in molti comuni della Toscana: la miglior conferma che, nonostante le difficoltà, siamo sulla strada giusta”.

Firenze, 27 maggio 2014

Comunicato Ufficio stampa SEL Toscana

Elezioni, Staccioli (FdI): “Consolidati sul territorio grazie al lavoro di squadra”

“Voglio ringraziare la nostra squadra provinciale e i vari portavoce comunali e iscritti di Fratelli d’Italia per il grande lavoro svolto prima e durante questa tornata elettorale, che ci hanno permesso di confermarci sul territorio e addirittura raddoppiare la propria percentuale di voto a livello provinciale”, a dichiararlo è Marina Staccioli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

“L’obbiettivo di raggiungere lo sbarramento alle europee ci è purtroppo sfuggito, e siamo dispiaciuti di non poter rappresentare i nostri elettori e le nostre idee al parlamento europeo – prosegue – d’altro canto i numeri ci raccontano di un soggetto nuovo che si è consolidato sul territorio, riuscendo addirittura ad aumentare i propri consensi in un momento storico in cui il centrodestra tutto è in grande difficoltà, e raggiungendo o addirittura superando realtà operanti da molto più tempo. Da questo dobbiamo ripartire, su tutti i livelli, proseguendo e migliorando il nostro lavoro sul territorio”.

“Dalla Garfagnana con Ilaria Bertozzi, scendendo a Lucca e Capannori, con Marco Santi Guerrieri e Leonardo Dianda, fino alla Versilia Storica con Leonardo del Fiorentino, passando per Massarosa e Viareggio, con Sergio Carnevale e Daniele Olivi, e insieme a loro i membri della costituente provinciale, in particolar modo Filippo Passaglia e i nostri iscritti nei vari comuni – conclude Staccioli – il mio ringraziamento personale va a tutti per l’impegno, la passione e la grinta con cui hanno affrontato questa sfida”.

 Da Alberto Pardini, segreteria consigliere regionale Marina Staccioli-addì 26.5.2014

Promuovere un sito web per memorie della guerra  dimenticate nei cassetti

Pubblichiamo e facciamo nostro l’appello del prof. Marco Piccolino per stimolare ricerche di documenti e foto nei cassetti e soffitte inerenti alla storia di Sant’Anna e all’estate del 1944 in Versilia e farne copie digitali per un Sito Web da realizzare in favore della ricerca storica e della conoscenza più accurata.

Caro Giuseppe, come sai apprezzo molto lo sforzo che con le tue ricerche e i tuoi libri, vai facendo da anni, e ora in modo particolarmente intenso, per ricostruire le tragiche storie che hanno insanguinato le tue terre, da Mulina a Sant’Anna. Aspetto con una certa ansia di leggere i tuoi ultimi libri, quello su Don Menguzzo e quello su Don Vangelisti, e ti ringrazio di aver annunciato nella tua Libera cronaca l’uscita imminente del mio libro su Sant’Anna. Nel corso delle mie ricerche, che ho svolto in modo particolare al di fuori delle piste più classiche, allargando la mia ricerca molto al di là del territorio di Sant’Anna, oltre ad entrare in contatto con testimoni mai ascoltati dagli “storici ufficiali”, mi sono reso conto dell’esistenza di documenti, memoriali, foto che nessuno aveva preso in considerazione finora. Ho pensato che di questi documenti e testimoni ce ne siano molti  altri ancora. Molte carte, e foto magari,  sono ancora nascoste in qualche cassetto o in qualche soffitta, e  potrebbero servire – se venissero alla luce – a ricostruire meglio la storia si Sant’Anna e delle altri stragi che hanno insanguinato la Versilia nella tragica estate del ’44. Qui a Pisa, dove vivo, ci sono molte iniziative per stimolare la gente a far riemergere in varia forma documenti e ricordi delle tragedie che insanguinarono la città e il suo territorio. Mi domando se tu, che con la tua Libera cronaca,   sei molto attivo nel promuovere iniziative civili, e con le tue ricerche mostri grande attenzione alla storia delle tue terre ricche di tanta bellezza e tanta arte, non potresti farti promotore di un’iniziativa di tal genere. Chiedere a chiunque abbia documenti e ricordi sulle tragedie della guerra, di metterli a disposizione di tutti quelli che non si rassegnano a dimenticare. Si potrebbe fare delle copie digitali  del materiale raccolto e magari poi creare un sito web dove tutti potessero consultarli; permettendo così anche ai giovani, di avvicinarsi a questi avvenimenti di cui ormai rischia di perdersi come sempre la memoria. Lancio l’iniziativa così, sicuro che col dinamismo che ti caratterizza, saprai poi dare un buon corso a questa mia idea forse un po’ peregrina. Buona giornata e buon lavoro,

Marco Piccolino-addì 27.5.2014

Re; Caro Marco, appena avremo smaltito gli impegni di presentazione dei nostri libri, troviamoci per vedere come realizzare questo Sito Web che potremmo chiamarlo La memoria della soffitta  o La memoria siamo noi, nel senso di divulgare la storia senza ingerenze di nessun tipo, come dimostreranno essere i nostri libri.Intanto lanciamo l’appello a cercare, perché la verità non è mai così definita come quella che vorrebbero farci credere. Ricordiamo che una foto o uno scritto  non dicono magari nulla ma se collegati ad altri potrebbero riservare sorprendenti chiarimenti.

Giuseppe Vezzoni-addì 27.5.2014

NB:  Poiché la Libera Cronaca  di oggi è molto complessa, abbiamo rinviato a domani alcune notizie pervenuteci.

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