Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e palude per molti 1303 del 24 e 25 maggio 2014

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e palude per molti 1303 del 24 e 25 maggio 2014

Maurizio Verona è stato eletto sindaco di Stazzema con 80,44 % (1439 voti)

Il candidato Gian Piero Lorenzoni  raccoglie il 19,56%  (350 voti )

Il risultato dei voti raccolti dalla lista Impegno per Stazzema 2019 è superiore come numero di voti al risultato delle comunali del 2009, pur con un calo di votanti dell’11% e  con un quasi 6% complessivo tra schede bianche e nulle

Il possibile avversario era non presentare la lista e vedere se l’eventuale lista specchietto per le allodole sarebbe stata presentata per evitare la soglia del 50% di votanti 

Giuseppe Vezzoni-addì 26.5.2014

Ultim’ora Libera Cronaca 1203 del 24  e del 25 maggio 2014

 

IL PD stravince: le proiezioni lo danno oltre il 41,8%, il M5S  crolla al 21,6% ore 1,15 del 26.5.2014

Risultato finale Pd  40,81%- M5S 21,1%- Forza Italia 16,8%

A Stazzema: Votanti  amministrative: 56,19- Europee 58,22% 

Pd 45,51_M5S 23,58- Forza Italia 15,21

Abbiamo rifiutato la scheda per le elezioni comunali

Siamo stati combattuti se andare  a votare o disertare l’urna. Mai come stavolta salire al seggio n.13 ci ha disgustato. Abbiamo avvertito il fastidio assoluto dei fili scomodi della marionetta che è fatta muovere in quel teatrino della democrazia, di essere comparse in un gioco già fatto e deciso a livello comunale, dove l’avversario vero della lista Impegno per Stazzema 2019 sarebbe stato quello di non presentare una lista concorrente e verificare se al voto andava quel 50% degli elettori di Stazzema, correndo perfino il rischio di vedere la presentazione impresentabile di una lista pro forma per scongiurare quella soglia di partecipazione sotto la quale qualsiasi risultato sarebbe stato vanificato.

Seppur con il voltastomaco siamo andati a votare ma non abbiamo trangugiato il rospo di sottometterci come sudditi ad un gioco di interessi economici e di volontariato per noi inqualificabile e già da tempo perfezionato, anche con chi in questi anni ha avuto parole di fuoco. Quel porta a porta per il bene comune di pochi ci ha fatto  venire i conati civici e politici. Il rispetto che cerchiamo di conservare con i denti non l’abbiamo voluto travasare in quella  sorta di patto sotteso (mica tanto) e irridente dell’impegno assunto  davanti i cittadini elettori che sui banchi comunali abbiamo assistito concretizzarsi, sia nella legislatura 2004/2009, sia  in quella successiva. Da dieci anni la mescolanza di interessi, spesso personali, fra destra e sinistra si giostra l’amministrare dello  Stazzemese.  Per questa logica che ormai si è graniticamente impiantata a Stazzema, informiamo i nostri lettori che abbiamo  rifiutato la scheda per  eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.5.2014- ore 11,05

 

Il risultato della partecipazione conferma che l’avversario più difficile  per il candidato Maurizio Verona era quello di  non presentare la lista concorrente e vedere se superava la soglia del 50%, considerando che il candidato Gian Piero Lorenzoni  prenderà almeno il 6%. Poi bisognerà vedere le schede bianche e nulle. Domani,anzi oggi pomeriggio, sapremo se il giornale che non c’è era fuori di testa nello scrivere tempo addietro che il candidato Lorenzoni, nel presentare  la lista, ha agevolato il suo avversario Maurizio Verona. Intanto, quasi uno stazzemese  su due non è andato a votare. Gli stazzemesi hanno votato più numerosi per le europee che per il rinnovo dell’amministrazione comunale, un dato che dovrebbe far riflettere. Nel 2009 andarono a votare per  le comunali  il 67% degli elettori e la lista Luce a Stazzema raccolse poco più del 16%. Rispetto a cinque anni fa 11 stazzemesi su 100 non sono andati alle urne. 

Giuseppe Vezzoni 26.5.2014 ore 1,1 5

Presentato oggi al Mediceo il libro La Saga del Simi di Alba Tiberto BeluffiDSCN6984

 

Seravezza__  Oggi è stato presentato nella sala  del caminetto del Palazzo Mediceo  il libro La Saga dei  Simi di Alba Tiberto Beluffi. Nessun rappresentante  di Stazzema era presente. Il giornale che non c’è ha voluto pubblicamente rendere merito alla professoressa Beluffi e alla Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana del lavoro portato avanti per disseppellire  dalla dimenticanza due grandi  pittori qual sono Filadelfo Simi e la figlia Nera, biasimando un’assenza che oggi, ahinoi, ha fornito l’ulteriore riprova di quanto sia stato improvvido il tempo della cancellazione dei Simi dalla memoria  di Stazzema ma soprattutto la perdita dell’Archivio Storico. Scriviamo subito  ciò che abbiamo sempre pensato in merito alla perdita dell’Archivio di Filadelfo Simi: Stazzema l’ha perduto per quello schifo di ricerca di consenso  che andrebbe sempre rifiutato e non incamerato.  Dalla colpa  non è stata immune  l’Amministrazione Comunale del sindaco Silicani, la quale doveva invece imporsi e mantenere l’Archivio Simi a Stazzema e sconfessare chi non vedeva per strettura mentale il valore storico, artistico e affettivo con cui la Comunità di Stazzema avrebbe onorato per l’avvenire Filadelfo Simi, un grande maestro della pittura dell’Ottocento e la di lui figlia nonché allieva prediletta Nera. DSCN7003 ( domani continueremo il pezzo)

 

Sul sito della casa editrice Il Margine di Trento è riportato il lancio del libro All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di don Fiore Menguzzo e della sua famiglia di Giuseppe Vezzoni con Graziella Menato.

A giorni saranno a disposizione per l’ultima correzione le cianografiche della seconda edizione integrata e corretta del libro Un prete indifeso in una storia a metà-Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale di Giuseppe Vezzoni, che sarà edito a giugno per Pezzini Editore di Viareggio

Due lavori per i quali l’autore ha profuso durante l’inverno tantissime ore, soprattutto quelle primissime del mattino, con molte alzate alle 4,00 o poco dopo, quando il silenzio in casa è assoluto e massima la concentrazione ,  smaltita quella parte di sonno che resta un poco addosso dopo alzate di quel tipo.

Come  l’autore si era prefiss0  di adempiere, il 70esimo della strage del 12 agosto 1944 vedrà onorate le vittime di Mulina e di Sant’Anna di Stazzema ma anche due sacerdoti, don Fiore Menguzzo e don Giuseppe Vangelisti,  figure che non possono essere disgiunte dalla storia e dalla memoria di quell’infernale eccidio  di inermi  che 70 anni  fa fu perpetrato dai nazifascisti.

Sarà l’anno in cui alcune pubblicazioni metteranno a fuoco il compito dei fascisti locali, che non fu solo di accompagnare e di portare le munizioni ma  fu anche criminalmente attivo nel commettere azioni omicide e forse di determinare i luoghi in cui si doveva uccidere e distruggere  e i luoghi  in cui  bisognava preservare la vita  dei residenti e le loro abitazioni.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.5.2014-ore 14,00

 

Papa Francesco in Terra Santa si appella alla Pace e dice basta con la guerra

Dopo mezzo secolo la visita papale di Papa Bergoglio segue  quella di Montini (Paolo VI)

Gig per cinquecentomila lavoratori: la crisi prosegue così  come la storia di negarne la gravità

La Cgil avverte che la crisi continua e che il numero dei cassaintegrati a zero ore nei primi quattro mesi del 2014 corrisponde esattamente al numero di cassaintegrati a zero ore nei primi quattro mesi del 2013. Una situazione  d’invarianza negativa che produce una perdita di reddito complessivo  di 1,3  miliardi di euro, che significa una riduzione reddituale pro capite  di euro a 2.600 nel quadrimestre.  Il dato  è la cartina di tornasole che conferma quello Istat  sugli stipendi bloccati, che non crescono neppure per coprire il costo della vita. Del magna magna si può dire altrettanto? Il segretario della Cgil denuncia che “la crescita esponenziale della cassa integrazione straordinaria segnala la permanenza di un livello strutturale della crisi, economica e produttiva. Nello specifico preoccupa enormemente la situazione in cui versano alcuni settori e aree del paese, siderurgia ed edilizia in primis, realtà diverse tra loro ma accomunate da una generale sottovalutazione dello stato di crisi in cui versano”.

Dichiarazione da Libera Cronaca. Pertanto la facciamo nostra.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.5. 2014

La saga dei Simi, un libro autobiografico  che segna di importanza l’impegno di Alba Tiberto Beluffi

Domani la presentazione al Mediceo

Caro Giuseppe, grazie per l’importante articolo che hai scritto sulla presentazione del mio libro “La Saga dei Simi” sul tuo giornale. La vicenda della cessione dell’Archivio a Stazzema è più complicata di quanto tu possa pensare ma, a scanso di illazioni, mi ripropongo di parlarne in un incontro pubblico e in sede opportuna in un’occasione prossima a breve scadenza. Nella tua esposizione hai reso un quadro molto efficace dell’importanza che questo volume autobiografico ha avuto per me. Chiude un ventennio di ricerche e di studi trattando delle due cose importanti che sono riuscita a realizzare grazie alla Banca di Credito Cooperativo di Pietrasanta e all’amministrazione Neri del Comune di Seravezza: la Collezione Simi e la cessione dell’Archivio di Filadelfo al Palazzo Mediceo, patrimonio dell’umanità. Penso così di aver esaurito il mio compito stando sempre dalla parte dei Simi (Filadelfo e Nera) della cui arte sono stata intimamente e profondamente conquistata. Ti ringrazio per la tua partecipazione che rivela un amore profondo per le tradizioni della tua terra, non solo in campo storico ma anche artistico . Cordialmente

Alba Tiberto Beluffi 24.5.2014

Cave Canem;  la precisazione  è di Alba Tiberto Beluffi 

La puntualizzazione sul CAVE CANEM devo dire che è stata scritta da me e non da Luca 34 che mi piacerebbe individuare.

Quanto a O tempora, o mores è una esclamazione antica molto attuale.  Significa O tempi , o costumi ed è una deplorazione della corruzione dei tempi. E’ stata usata da Cicerone nelle sue Catilinarie (orazioni contro Catilina) e rende molto bene l’esecrazione del malcostume dell’epoca (molto adattabile perciò ai nostri tempi). La lingua italiana è tutta intessuta di derivazioni dal greco e dal latino e, quando insegnavo etimologia a scuola, mi accorgevo che, spiegando i significati, per i ragazzi le parole diventavano bellissime: Sull’argomento ho scritto anche un libro “Il gioco del linguaggio” oggi introvabile .A presto.

Alba Tiberto Beluffi-addì 24.5.2014

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S.O.S Lago di Porta

 

Versilia Storica_Montignoso_ Da agosto si vuole immettere nella Fossa Fiorentina il Percolato, trattato, della discarica di Cava Viti. Le Associazioni Ambientaliste ed i Comitati concordano con la Commissione Consiliare di Montignoso e chiedono agli altri Enti di fare altrettanto facendo seguire allo stop politico anche quello burocratico 

Una storia spiacevole, iniziata con l’autorizzazione di una discarica su una delle sorgenti più ricche della costa, dove un tempo era stata eretta una chiesa per ricordare la sacralità del luogo. Un’area di grande bellezza, che oggi costituisce un’ ANPIL ( un’area protetta d’interesse locale) ed una ZPS (Zona di Protezione Speciale),  perché ricca di uccelli e farfalle rare, di piante d’acqua altrettanto uniche, conosciuta in tutto il mondo perché tappa della rotta di migrazione delle rondini dal Nord Europa all’Africa.  Un’area necessaria al benessere della collettività in quanto   purifica l’aria che si  respira, mitiga gli effetti dei caldi torridi estivi, costituisce una riserva d’acqua nei periodi secchi.

Nel progetto tutto questo non viene nominato, fatta eccezione per l’accenno al fatto che il percolato, dopo essere stato trattato dal depuratore mobile, finirà nella Fossa Fiorentina dove, una volta in azione, turisti, scolaresche, famiglie potranno ammirarne gli effetti.

Si tratta  di 80 mc/g cioè  80.000 litri giornalieri  che per 5 giorni la settimana saranno versati nel Lago di Porta con un contenuto minimi di 800 ppm di cloruri che si depositeranno nel Lago aumentandone la salinità ed alterando di conseguenza le caratteristiche chimiche e fisiche dell’Habitat. Ma possiamo dormire sonni tranquilli: “Nel caso in cui siano presenti 6000 ppm di Cloruri (concentrazione massima) è ipotizzabile la produzione di un flusso di concentrato da smaltire fuori sito pari a circa 1,6 mc/h con un alimento impianto di circa 8,6 mc/h….”

Niente viene previsto, neanche per ipotesi se si verificassero altri contrattempi durante i 4 anni della sua vita utile e poi……

Nella discarica vengono conferiti fanghi di depuratori delle acque di lavaggio di impianti industriali, di prodotti di lavorazioni metallurgiche, fanghi di dragaggio di acque interne dove si trovano: metalli pesanti, idrocarburi, cloruri.

E’  inaccettabile che certi prodotti possano finire ancche solo “ipoteticamente” nel lago e nelle falde acquifere dell’area.

Le Associazioni; Amici delle Alpi Apuane di Montignoso.Amici della Terra, Italia Nostra, Legambiente, WWF Rete Ambientale della Versilia chiedono agli Enti di sottoporre il progetto a VIA e Vi l’impianto e soprattutto di non acconsentire ad un tale spregio

 

VI Giornata nazionale sulle miniereCorchia_miniere_1

Stazzema_Molti anni fa (ma davvero così tanti?) quando un bambino non finiva la pasta che aveva nel piatto la mamma gli diceva sempre: “Adesso la mangi tutta! Papà ha fatto tanta fatica per portare il pane a tavola”. Sono migliaia le persone che ancora oggi faticano e sudano per garantire un pasto alle proprie famiglie, soprattutto quelli che lavorano in miniera e nei vari siti estrattivi.Corchia_miniere_5

Giunta alla sua sesta edizione, proprio in questi giorni in cui il pensiero va alla tragedia avvenuta in Turchia, la Giornata Nazionale sulle Miniere ha come scopo quello di portare a riflettere sul valore ed il significato culturale legato alle attività minerarie ed estrattive. Questo evento raccoglie la volontà di migliaia di iniziative da parte di associazioni legate a questa realtà che si distribuiscono su tutto il territorio italiano.

Anche il Sistema Turistico-Culturale Corchia Underground ha abbracciato l’iniziativa nell’ottica di approfondire il significato del  turismo geologico, favorire la fruizione del patrimonio minerario integrandolo anche con gli altri aspetti caratteristici del luogo quali l’archeologia, le altre risorse naturali, l’arte, gli usi, i costumi e il senso di comunità.

Nello specifico è prevista per Domenica 25 Maggio alle ore 11.15 una celebrazione in suffragio di tutti i Minatori e Cavatori che si terrà presso l’ingresso delle Antiche Miniere dell’Argento Vivo. Per l’occasione è previsto un servizio di bus navetta gratuito che accompagnerà i partecipanti dal paese alla miniera e alla fine della celebrazione riporterà le persone in paese. Inoltre, a tutti i bambini verrà regalato un frammento di  minerale.

Il Sistema Turistico-Culturale “Corchia Underground” si trova a Levigliani (comune di Stazzema) in Versilia, a pochi chilometri dal mare.

Per maggiori informazioni: www.antrocorchia.it oppure 0584/778405, numero attivo tutti i giorni dalle 8:30 alle 13:00

Levigliani, 23 Maggio 2014

Da Ufficio Stampa Sistema Turistico-Culturale “Corchia Underground”

Domenica la presentazione del libro La saga dei Simi di Alba Tiberto Beluffi-  25 maggio, ore 17,30 Palazzo Mediceo di Seravezzademo volantinoStazzema 011

 

Seravezza_  La presentazione del libro La saga dei Simi che si terrà domenica pomeriggio nel Palazzo Mediceo di Seravezza è uno evento che dovrebbe far fischiare le orecchie, meglio tirarle, alla comunità di Stazzema.Stazzema 015

Il convitato di pietra che si farà finta di  non vedere è che l’Archivio Simi è stato perso da Stazzema,  alla stessa maniera di un marito  che per far dispetto alla sposa si taglia le gioie. Ma questo aspetto lo affronteremo dopo la presentazione dell’ultimo lavoro sui Simi della professoressa Alba Tiberto Beluffi,  con le bocce elettorali definitivamente tirate.

Il volume, curato in tutti i particolari, si avvale  di uno scritto introduttivo  di Tiziano Panconi, storico e critico dell’arte insignito recentemente del  prestigioso premio internazionale Foedus, un riconoscimento che è conferito all’ eccellenza degli studiosi dell’arte.

La prefazione che riguarda la prima parte del volume inerente alla documentazione della Collezione Simi della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana è stata scritta da Giovanni Tosi,  storico direttore pro tempore della banca alla cui presidenza  era il compianto Avv. Paolo Tommasi, il duo apicale con cui prese avvio la collezione dei quadri.  Per quanto riguarda la seconda parte dell’opera, quella  dell’Archivio Simi, la prefazione è  firmata dal sindaco di Seravezza Ettore Neri. Il libro rappresenta la conclusione degli studi e delle ricerche su Filadelfo Simi e la sua famiglia  fatte da Alba Tiberto Beluffi durante un arco temporale durato vent’anni.

Un periodo in cui all’impegno indefesso e alla rigorosità storica e artistica necessaria per riportare in auge uno dei grandi pittori dell’ottocento qual è Filadelfo Simi e la di lui figlia nonché allieva prediletta Nerina, sono subentrati anche l’amore e la dedizione morale profusa dall’autrice per riaccendere la luce su artisti che in maniera ingenerosa erano stati dimenticati soprattutto nei luoghi in cui erano allignate le radici famigliari e che furono elevati a eden di un afflato artistico e culturale che ha segnato indubitabilmente il momento più alto del cenacolo culturale vissuto da Stazzema per quanto concerne l’arte della pittura.

Il libro è autobiografico e rivela quel rapporto misterioso e simbiotico che ad un certo punto si istaura tra l’autrice e lo spirito guida del pittore Filadelfo Simi. Ella rivela di aver avvertito come guida quella mano felice e sicura che aveva immortalato scorci e figure diventate l’anima pittorica di una terra e di un maestro che seppe cogliere da essa fulgidi lampi ispirativi. Un artista che sentì profondamente ferito nel proprio ego artistico ed emozionale dall’avvento dell’impressionismo, quella corrente nuova che espulse dall’attenzione il realismo, sostituito dal fiammeggiar ardente di un irreale attraverso cui far emergere quel senso insoddisfatto dell’essere e la spinta per un’onirica fuga verso un’irrealtà che cercava e trovava nella pittura impressionistica quell’oltre soglia emozionale per percepire un’interiorità che allora non era più possibile stimolare col verismo.

Oggi, invece, mettendoci davanti ad un’opera del Simi, quella prerogativa cromatica in cui è incorniciata una figura o uno scorcio di paesaggio consente di individuare quel segno dell’anima che si muove e dà tremore emotivo alla perfezione riproduttiva. Insomma, nell’opera di Filadelfo e Nera Simi v’è l’espansione del diaframma che dà vita ad un altrove che la pittura, seppur rigorosa della forma che è quella dei Simi, non esclude ma  asseconda.

“ La conclusione a cui sono venuta– ci ha detto la professoressa Alba Tiberto Beluffi – è che questo pittore, sempre in prima linea nei concorsi e nei premi per la maggior parte della sua vita, dal carattere orgoglioso e consapevole della validità della sua pittura, quando è stato accantonato e quasi dimenticato dall’avvento degli impressionisti e macchiaioli, sia nella fase finale della sua vita che post-mortem, si sia quasi ribellato ad un’ostracizzazione che riteneva offensiva e ingiusta e con la forza delle convinzioni abbia cercato il modo di sopravvivere e l’abbia in certo senso trovato nella passione con cui io, riconoscendo l’eccellenza della sua pittura, ho cercato di tirarlo fuori  dal cono d’ombra da cui era stato improvvidamente avvolto”.

Alla presentazione del libro parteciperanno Ettore Neri, sindaco di Seravezza, Umberto Guidugli, presidente delle Banche di Credito Cooperativo della Toscana, Tiziano Panconi, storico dell’Arte e Alba Tiberto Beluffi, autrice. Umberto Donati sarà il moderatore della presentazione.

Al termine seguirà un “Intervento musicale” a cura di strumentisti del Teatro della Scala: Duccio Beluffi ( violino e viola) e Beatrice Pomarico (violoncello)

Giuseppe Vezzoni-addì 24.5.2014

 

 

 

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