Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e palude per molti 1293 del 12 e 13 maggio 2014

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e palude per molti 1293 del 12 e 13  maggio 2014

La tragedia del mare non si ferma: per ora 14 morti recuperati, ma si teme che il numero aumenti 

Il dramma a sud di Lampedusa, a sette mesi  da quel mai più che scosse le coscienze  ma  che in definitiva ha lasciato sola l’Italia a contenere e a supportare questo  esodo biblico di migranti.

Governo nuovo, fiducia  vecchia: la settima!

Il governo Renzi ha posto la fiducia sul Ddl Lavoro. È la settima fiducia.

Sui fatti di Genova del 9 settembre 2011: Archiviazione!

 

Viareggio_ Il Giudice per le indagini preliminari (Gip) di Genova ha accolto la richiesta di archiviazione del Pubblico ministero (Pm), disponendo l’archiviazione del procedimento a carico di Riccardo Antonini. Il Pubblico ministero aveva già formulato la richiesta di archiviazione il 13 giugno 2013.

Il 4 luglio 2013, l’avvocato dell’ing. Moretti, sig. Emilio Ricci, depositava al Tribunale di Genova l’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione.

Il Gip, con ordinanza di archiviazione depositata il 2 maggio 2014, ha scritto che :” … non si verificarono significativi episodi di violenza … nell’occasione non vi fu alcuna ingiuria o minaccia da parte di Antonini verso Moretti“.

Pertanto appare infondata la denuncia querela sia sotto il profilo dell’inesistenza degli elementi costitutivi del reato di violenza privata … sia sotto il profilo del reato di diffamazione, atteso che nessuno ha ascoltate le ingiurie pronunciate all’indirizzo di Moretti da parte dell’indagato … “.

“ … per questi motivi debba accogliersi la richiesta di archiviazione del Pm e ne dispone l’archiviazione del procedimento”.

La denuncia querela presentata da Moretti il 6 ottobre 2011 contro Riccardo Antonini è stata smentita, come smentite sono stati i testimoni di Moretti al processo a Lucca per la sua reintegrazione al posto di lavoro.

Quattro testimoni della “protezione aziendale” tra cui l’addetto stampa sig. Federico Fabretti, il suo autista e gli altri giunti da Milano e Bologna per predisporre una sorta di scorta all’ing. Moretti.

Due doverose precisazioni. La prima su quanto dichiarato dalle Ferrovie dello Stato il 7 novembre 2011, giorno del licenziamento di Riccardo: “Contrariamente a quanto riferito da alcuni organi di informazione e al fine di ristabilire la verità dei fatti, si precisa che il sig. Antonini è stato destinatario del provvedimento di licenziamento in particolare per le gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti direttamente all’Ad Moretti, nel corso di un dibattito pubblico…”.

La seconda precisazione, su quanto scritto e inviato alla stampa, nella fase del processo per la reintegrazione, dall’Ufficio stampa Fs a firma dei sigg. Scheggi Flavio e Federico Fabretti,: “… Inoltre, in modo particolare, si precisa che Mauro Moretti, al contrario di quanto riportato, non ha formulato alcuna querela nei confronti di Antonini”.   

Ogni commento è, evidentemente, superfluo …

Assemblea 29 giugno-addì 12.5.2014

Il commento è doveroso,eccome!

Stando al comunicato stampa di Assemblea 29 Giugno, come organo informativo crediamo che un commento sia più che doveroso, poiché l’Ing. Mauro Moretti è Cavaliere del Lavoro e un manager molto potente e di punta , un dirigente pubblico in quota del Pd e del Governo Renzi. Fino a pochi mesi fa era Ad delle Ferrovie di Stato ed oggi è Ad di Finmeccanica. Moretti è uno dei dirigenti pubblici più importanti italiani. Pertanto ci attendiamo dai democratici della Versilia un commento come si deve dopo l’archiviazione della sua denuncia-querela del dipendente delle Ferrovie di Stato Riccardo Antonini, che sta pagando con un licenziamento il suo impegno per fare verità e giustizia sulle cause e responsabilità che il 29 giugno 2009 hanno determinato la strage di civili della stazione ferroviaria di Viareggio. Vediamo se c’è un democratico che ha il coraggio di commentare,se c’è un iscritto della Cgil che sente il dovere di farlo. L’Ing. Moretti è Cavaliere del Lavoro, pertanto è insignito di un’onorificenza nazionale che lo eleva a figura ideale ed esemplare. Non deve quindi sfuggire che la motivazione del Gip, con cui è stata archiviata la denuncia-querela di Moretti, non depone assolutamente favore dell’alto dirigente pubblico italiano e di ciò che attraverso l’onorificenza dovrebbe rappresentare. Noi ci fermiamo qui, ma attendiamo un democratico che commenti più adeguatamente.

Giuseppe Vezzoni-addì 12.5.2014 

Il consigliere Baldino Stagi denuncia diversità di comportamento sulla verifica accertamento proprietà Cava di Tiglieta e particella 16 mappale 11 Retrocorchia

Protocollo N. 3692 DEL 12.05.14

Spett.le Comune di Stazzema, Att.ne  Geom. Cinzia Masetti e P. c. Sig. Sindaco; Sig. Assessore attività estrattive; Sig. Segretario Comunale;Ing.     Luigi Assi; Sig.Comandante Polizia Municipale,Sigg. Consiglieri Comunali

Oggetto:    Verifica proprietà –  Due pesi e due misure

Con lettera protocollata al n. 508 del 14.01.14 sono stati richiesti, da codesto ufficio, alla ditta Filiera del Cardoso s.r.l. documenti comprovanti la disponibilità di un mappale sul quale ricade una parte della cava Tiglieta.

Sono ormai 10 anni (dieci anni) che chiedo insistentemente la verifica della proprietà dei terreni ricadenti sul retro del monte Corchia senza che il Comune abbia mai voluto procedere ad alcun accertamento.

In questo momento la Cooperativa Condomini dispone di un permesso a cavare marmo nella particella n. 16 del foglio 11 situato sul Retrocorchia e, nonostante io abbia anche prodotto presso codesto Ente le visure della Conservatoria che attestano la falsità delle dichiarazioni di disponibilità da parte del presidente Daniele Poli, non si è mai voluto verificare alcunché.

Le chiedo quindi di fornirmi nel breve tempo la motivazione per la quale si è deciso di tenere due diversi comportamenti in queste due vicende. Le ricordo peraltro che la legge n. 241 del 1990, da lei stessa menzionata sul protocollo n. 508 , recita all’articolo 21 e articolo 21 comma bis:

Art. 21 – Disposizioni sanzionatorie

<<1. Con la denuncia o con la domanda di cui agli articoli 19 e 20 l’interessato deve dichiarare la sussistenza dei  presupposti e dei requisiti di legge richiesti. In caso di  dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è ammessa la conformazione dell’attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dagli articoli medesimi ed il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall’articolo 483 del codice penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

2. Le sanzioni attualmente previste in caso di svolgimento dell’attività in carenza dell’atto di assenso dell’amministrazione o in difformità di esso si applicano anche nei riguardi di coloro i quali diano inizio all’attività ai sensi degli articoli 19 e 20 in mancanza dei requisiti richiesti o, comunque, in contrasto con la normativa vigente.

2-bis. Restano ferme le attribuzioni di vigilanza, prevenzione e controllo su attività soggette ad atti di assenso da parte di pubbliche amministrazioni previste da leggi vigenti, anche se è stato dato inizio all’attività ai sensi degli articoli 19 e 20 impone.>>

Se questo non bastasse, interviene il  D.P.R. n. 445 del 2000, che all’articolo  71 comma  ed all’articolo  75 recitano quanto segue:

Articolo 71 – Modalità dei controlli

<<1. Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47.

2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione sono effettuati dall’amministrazione procedente con le modalità di cui all’articolo 43 consultando direttamente gli archivi dell’amministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei registri da questa custoditi.

3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarità o delle omissioni rilevabili d’ufficio, non costituenti falsità, il funzionario competente a ricevere la documentazione dà notizia all’interessato di tale irregolarità. Questi è tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito.>>  

Articolo 75 – Decadenza dai benefici

<<1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 76, qualora dal controllo di cui all’articolo 71 emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.>>

Al di là di quanto possano affermare avvocati o consulenti pagati dalla amministrazione e che quindi possono essere portati a fornire pareri conformi alle necessità del richiedente, resta certo l’obbligo di attenersi a leggi e disposizioni che danno, in questo caso, direttive inequivocabili e credo che ognuno possa essere in grado di recepirne il senso. Dura lex,  sed lex. Resto in attesa di una rapida risposta e con l’occasione la saluto cordialmente.

Terrinca 12.05.2014

Il consigliere comunale Stagi Baldino Gruppo Consiliare Luce Stazzema    

Palazzo Mediceo di Seravezza, schermo all’inefficienza amministrativa

Seravezza_ Il dotto intervento del Sindaco Neri sulla stampa di ieri, a proposito del Palazzo Mediceo, è l’inizio della campagna elettorale 2015 – non a caso si cita la Regione Toscana.

E su questo niente da dire, ognuno fa campagna con le proprie cose belle, e il complesso mediceo ed il riconoscimento ottenuto non sono solo belli, sono bellissimi e molto importanti.

Tuttavia, il lungo articolo di ieri è qualcosa di più e di non così positivo come appare.

Infatti, il Palazzo viene svilito a rappresentare lo schermo dorato dietro cui nascondere i fallimenti e le inefficienze delle ultime Amministrazioni di sinistra nel Comune, con una mossa tipica di una serie di giunte tutte apparenza e poca sostanza, condotte all’insegna dell’autoreferenzialità, anche se col fastidioso vezzo di far apparire tutto come concordato con e partecipato dai cittadini.

Dietro l’Unesco e l’attrattiva che si spera rappresenterà, c’è un territorio dove l’Amministrazione comunale non ha saputo ideare, e tantomeno porre in essere, incentivi atti ad attrarre investimenti in ricettività ed infrastrutture – quindi i turisti prossimi venturi, ancora una volta, dormiranno e mangeranno a Pietrasanta e Forte dei Marmi.

Dietro il vivido verde del giardino mediceo c’è una zona industriale-commerciale dove il Comune, fatto il minimo indispensabile e forse anche meno, ha lasciato gli imprenditori a scontrarsi con le proprietà a prezzi di mercato e con la solita burocrazia.

Dietro i lauti contributi di banche e fondazioni, c’è il costante aumento delle tasse di rilievo comunale, dalla casa alla spazzatura e all’Irpef; ci sono le spese per un sociale che tale non è, perché si spende di meno per i nostri anziani o per i divorziati ridotti allo stremo dagli alimenti da pagare, che per iniziative di dubbio effetto come i rimpatri con annessa colonia agricola – i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

C’è, in una parola, una classe politica che non solo ha perso i contatti con i suoi omologhi regionali, si veda la mossa a sorpresa della RT a proposito della chiusura delle cave di marmo; ma lo ha perso anche con i cittadini, nonostante la c.d. partecipazione democratica, dando vita a strumenti non negoziabili basati sul prendere-o-lasciare come il Regolamento urbanistico.

Con l’articolo in discorso, si cerca ancora una volta di illudere e frastornare il cittadino: lasciando perdere l’astuzia della ragione – nelle Amministrazioni passate e presente non vediamo, ahimè, Napoleoni fattisi strumento della storia – e ricordando a chiunque voglia usare l’espressione “questo non è un punto d’arrivo…” la magistrale lezione del “famoso Codaro” di Achille Campanile, resta l’amara realtà di una collettività che i politici apprezzano solo come massa elettorale, utile per far fare carriera ad uno solo o a pochi “politici”, ed alla quale si cerca di dare solo i giochi di circo, rimandando il pane ad altre ere. Grazie e saluti

P. dal Torrione- Generazione Italia Seravezza-Stazzema-addì 12.5.2014

Riflessioni sulla presentazione del libro Incisioni Rupestri Epifania del Pennato, mito, storia cultura tradizioneDSCN0383DSCN0381

Stazzema_Sabato 10 maggio Stefano Pucci ha realizzato un traguardo importante, grazie alla sua tenacia e ostinazione è riuscito a portare a termine un progetto ambizioso che regala alla nostra terra una nuova pietra miliare, che rafforza la nostra identità storica e culturale.

Un libro e un DVD nati dalla ricerca continua nei boschi delle Alpi Apuane, nati dalla volontà di dare risposta ad una domanda che oggi non ha più senso, ma che pochi anni fa, ha spinto Stefano Pucci ad intraprendere la sua ricerca: Perché non ci sono incisioni rupestri anche nella valle del Cardoso?

Nessuno di noi aveva il ricordo, ma chi cerca trova, e Stefano ha trovato un tesoro e ce lo ha regalato.

Il problema è che spesso, le novità non riescono ad essere immediatamente assimilate dalle persone, e nonostante la sensazionale scoperta del sito di Trogna (sotto San Leonardo) con i suoi 43 pennati, è rimasto un diffuso scetticismo che forse ha costretto Stefano a cimentarsi nella scrittura del libro.

Ieri lo scetticismo è del tutto scemato, e i tanti che pensavano che quei segni di pennati fossero solo dei giochi di qualche montanaro dei secoli scorsi, hanno cambiato idea.

Costringere i montanari a sorbirsi 3 ore di discorsi, vuol dire di aver fatto centro nel loro cuore. Alzare pennati, roncole, marrelle ha sicuramente aiutato la presentazione, e ha creato un ambiente fortemente euforico e partecipe complice il suono dei tromboni dei cardosini.

Noi cardosini, fatti con il pennato, indossavamo le nostre magliette, e come in un sogno ci rendevamo conto che eravamo in sintonia, che oltre a celebrare la presentazione di un libro si dava evidenza a quella che per noi è da sempre stata una sensazione, un ricordo, un sentimento, insomma sentirsi fatti col pennato ed andarne orgogliosi.

Forse grazie alla celebrazione di San Leonardo, a Cardoso è rimasto un sentimento ancentrale ormai sopito in molte comunità dell’Alta Versilia, ma che grazie alle recenti scoperte potrà essere un nuovo punto di riferimento di un’identità culturale collettiva.

Personalmente non sono certo che al Col del Cavallo (Colle Marcio), come sostiene Lorenzo Marcuccetti, si sia compiuta la disfatta dei Romani ad opera dei Liguri Apuani, io non ero presente nel 186 a.c. e non posso metterci la mano sul fuoco.

Ma sabato 10 maggio 2014 ero presente al Palazzetto del Cardoso, e posso giurare che in quella sala tutti ci siamo sentiti nuovamente una comunità con un’identità e dei valori da far conoscere e tutelare.

La serata si è conclusa grazie all’impegno del Gruppo Noialtri di Cardoso che è riuscito ad offrire, alle oltre 170 persone, un ottimo rinfresco, fornendo mortadelle, focaccette, panini, e proponendo in anteprima i “pennatini” biscottini a forma di pennato che hanno avuto uno strepitoso successo.

Il Gruppo Noialtri lo ha fatto con entusiasmo perché i pennati sono nel nostro codice genetico, e Stefano Pucci è stato da anni adottato dal paese.

Francesco Felici-addì 11.5.2014

 

Interventi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico. Approvazione esiti di gara e aggiudicazione al r.t.i. Terra Uomini Ambientee.06.05.2014 det_01851 Affidamento lavori Iacco                             

 

Sistema di telecontrollo dei punti più a rischio idrogeologicoe.09.05.2014 Sistemazione sistema telecontrollo Iacco

 

Il valore della memoriawiko 115

Viareggio_ Istituto Comprensivo ” Don Lorenzo  Milani ”  Viareggio ( mese della cultura ) – Cral Vigili del Fuoco Viareggio –  Scuola Primaria Genny Marsili – Cooperativa Sociale C.R.E.A.  –  Motogruppo Tartarughe Lente ,  organizzano Il valore della memoria :  la scuola Genny Marsili ricorda le vittime del 29 giugno 2009 nel 5° anniversario. Venerdi’  16 maggio  2014  dalle ore 9,30  –   Casina dei Ricordi, via Porta Pietrasanta. Programma : – Apertura della cerimonia Dirigente Scolastica- – Saluto delle Autorità e delle Associazioni- – Intervento alunni Scuola Primaria- – Inaugurazione mosaico realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale C.R.E.A.wiko 116

Info : 338.2887678 – 333.6975417

Da  Carlo Beretti, Associazione Il Mondo che Vorrei-addì 12.5.2014

 

Convegno nell’ambito delle celebrazioni del “500° anniversario del Lodo di Leone X”

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Pietrasanta_  Mercoledì 14 maggio presso il Comunale di Pietrasanta si terrà Convegno nell’ambito delle celebrazioni del “500° anniversario del Lodo di Leone X” col quale Pietrasanta e Motrone furono consegnati a Firenze. Gli interventi saranno del prof. Adriano Prosperi (Scuola Normale Superiore-Pisa) che tratterà del tema Leone X e Lutero; Prof. Arch.Maria Adriana Giusti (Politecnico-Torino) che interverrà col tema La lettera di Raffaello a Leone X; Dott.Costantino Paolicchi (storico) che incentrerà l’intervento Le cave e il Porto di Motrone

Grazie della Cortese attenzione e saluti Cordiali

Marco Davini Circolo Don L. Sturzo-addì 10.5.2014

 

Il libro La saga dei Simi di Alba Tiberto Beluffi il 25 maggio al Palazzo Mediceodemo volantino

 

Caro Giuseppe, ti mando la locandina del mio libro che sarà presentato al Palazzo Mediceo il 25 maggio perché tu possa estendere l’invito ai tuoi lettori. Ci vedremo comunque alla conferenza stampa che è preventivata per il 17 (non so l’ora ma la saprai sicuramente dall’invito che ti farà il Comune) e in quella occasione ti dovrei parlare di una mia iniziativa da fare proprio a Le Mulina. Ci vediamo presto

Alba Tiberto Beluffi-addì 12.5.2014

 

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NB:

Rinviamo a domani le lettere indirizzate al sindaco Silicani e al segretario comunale  da parte del consigliere comunale Baldino Stagi. Le istanze sono state depositate stamani al protocollo del Comune di Stazzema. A domani anche  il prosieguo dell’articolo sui libri sul 12 agosto 1944 che saranno editi nel 70esimo anniversario della strage nazifascista.

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