Libera Cronaca da Lauterbourg 1285 del 30 aprile 2014

Ora sappiamo perchè Libera Cronaca è considerata un discapito culturale e informativo

Abbiamo letto l’articolo del 28 aprile pubblicato su Il Tirreno e comprendiamo l’amarezza della professoressa Alba Tiberto Beluffi. Comprendiamo anche perchè il giornale che non c’è spara cacca in continuazione. Effettivamente, non saremmo stati capaci di descrivere così bene le pregevolezze di Stazzema.

Libera Cronaca e Giuseppe Vezzoni portano davvero un grande discapito culturale e informativo agli stazzemesi,  i quali, comunque, possono consolarsi abbondantemente con l’informazione e la cultura che c’è e che trova incommensurabile apprezzamento.

In questo Primo Maggio al giornale che non c’è non  interessa praticamente nulla se l’ex assessore Patrizio Mattei rappresenta o no Rifondazione Comunista e se questo partito è presente o meno in qualche lista elettorale, mentre ci interesserebbe sapere il motivo della sua scelta, che non può e non dovrebbe essere solo risentimento personale per il trattamento ricevuto.

Questo sì che interesserebbe molto e sarebbe anche un servizio informativo agli elettori stazzemesi che tra 24 giorni andranno alle urne per votare il nuovo sindaco e il rinnovo del consiglio comunale.

Patrizio Mattei è stato per oltre tre anni nella Giunta uscente di Stazzema ed ha condiviso  tante misure amministrative, alcune molto contrastate, come il rinnovo oneroso delle concessioni cimiteriali perpetue e l’Ici retroattiva e il valore catastale sulle unità collabenti.

 Noi che non ci siamo, saremmo onorati di ospitare un suo intervento sui motivi della sua scelta invece di dover leggere il botta e risposta tra lui e il segretario di Rifondazione comunista della Versilia, Mario Navari, incentrato sulla rappresentanza politica o meno. Un tema che non può essere cogente a livello locale e non più a livello nazionale, considerando che a Roma il Pd è unito politicamente con il centrodestra e che con il presidente Berlusconi e Forza Italia vuole fare la legge elettorale e le riforme istituzionali.

Ma stasera saremo più ampi su questo.

Giuseppe Vezzoni-addì 1 maggio 2014-Lauterbourg ore 11,25

A Wissembourg un parcheggio a pagamento!

Gira e gira abbiamo trovato anche un parcheggio a pagamento, a Wissembourg: un euro per 2 ore e 30 minuti! Una somma che ci fa incavolare. Il motivo lo lasciamo ai lettori.

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Un Primo Maggio che ha perso molte certezze rispetto al passatoDSCN6711

Domani è il Primo Maggio 2014 di un anno,l’ennesimo, in cui l’occupazione è prevista ancora in calo e l’occupazione giovanile è ormai divenuta sinonimo di disoccupazione nel paese che siamo diventati. Il dato monstre la dà al 42,7%, mentre la disoccupazione è stabile al 12,7%. L’Istat, nel dettagliare la situazione lavoro, sembra cogliere qualche barlume che fa sperare in una ripresa occupazionale. Nei prossimi mesi si vedrà se è davvero in atto un’inversione di tendenza e con quale percentuale. Al quadro per nulla confortante andrebbero aggiunte la precarietà, la perdita dei diritti e del potere di acquisto dei salari, ma sarebbe l’ennesima sottolineatura della drammaticità in cui è stata portata la questione lavoro italiana, ormai vera emergenza del paese che siamo diventati.

Se gli 80 euro daranno un poco di ossigeno alla condizione economica di 10 milioni di lavoratori,  i pensionati  ed altre  fasce sociali in difficoltà dovranno prolungare la loro apnea per non affogare nell’impietosa procella della crisi economica ma anche politica che attanaglia l’Italia che siamo diventati.

Giuseppe Vezzoni-addì 30.4.2014 

Lucchini, a Piombino il Primo Maggio di Sinistra Ecologia e Libertà

Anche l’on. Marisa Nicchi e il coordinatore regionale Giuseppe Brogi alla manifestazione sindacale di domani

Non sarà un Primo Maggio di festa. Sarà un Primo Maggio duro e doloroso quello che domani Piombino si presta a vivere dopo lo spegnimento dell’altoforno Lucchini e la firma dell’Accordo programma. Anche per questo sentiamo come nostro dovere morale e politico esserci, per condividere l’ansia dei lavoratori e delle loro famiglie, per affermare il valore del lavoro ora più che mai, per dire che quell’Accordo non deve rimanere carta, non deve rimanere una promessa che si dimentica”.

Lo afferma il coordinatore regionale di SEL Giuseppe Brogi che domani parteciperà a Piombino alla manifestazione sindacale del Primo Maggio insieme alla deputata Marisa Nicchi, al coordinatore provinciale livornese Andrea Ghilarducci e ai circoli SEL della Val di Cornia.

“Saremo alla manifestazione sindacale – prosegue Brogi – non per un rito, non per farci belli e neppure per giocare sulla pelle delle persone, ma per una testimonianza ed un impegno personale e politico duraturi: ai lavoratori della Lucchini, come a quelli di tante altre realtà in crisi, deve essere assicurato un futuro di lavoro e dignità. Piombino vuole futuro, altro non esiste”.

Firenze, 30 aprile 2014

Comunicato stampa SEL Toscana

Giustizia giusta in un paese ingiusto o giustizia ingiusta in un paese giusto?

Ci domandiamo in che  paese siamo finiti se tutti i condannati si professano innocenti e perfino agenti della polizia fanno un’ovazione ai tre poliziotti condannati per il caso  Aldrovandi. Un comportamento che il presidente del  Consiglio  ha  definito indegno. Intanto, Berlusconi, altro condannato, premiato con quattro ore di volontariato sociale la settimana, imperversa con dichiarazioni contro i giudici che gli hanno inflitto la pena e il Capo dello Stato, ché non gli ha concesso la grazia motu proprio. E tutto ciò dopo aver incassato la misura premiale ma soprattutto la rivalutazione politica e istituzionale  di fare campagna elettorale e addirittura stringere un accordo con il presidente del consiglio Renzi per riformare questo paese e fare una legge elettorale. Davvero era impossibile immaginare che sarebbe  finita così? Non è una riprova  di istituzioni scadenti  così come state definite nel rapporto del Direttorato della Commissione  Europea?  A furia di definire casi su casi inaccettabili ma tirare avanti per non rompere equilibri politici molto precari che metterebbero in discussione la convivenza civile,  più che una riformazione istituzionale c’è il rischio di una trasmigrazione dallo Stato di diritto e dal concetto di democrazia.

Giuseppe Vezzoni-addì 30.4.2014

 Per la viabilità in Alta Versilia firmato ieri un accordo tra  pubblico e privato

Versilia_ Ieri è stato firmato a Pietrasanta   un accordo tra enti  pubblici ed imprese  lapidee per la messa in sicurezza della provinciale per Arni. A sottoscriverlo la Provincia di Lucca e l’Associazione Industriali di Lucca e di Cosmave, dalla Provincia di Lucca, dall’Associazione Industriali e dalla stessa Cosmave in merito al ripristino della normale transitabilità sulla strada provinciale n. 10 di Arni, dopo che nell’autunno scorso questa importante arteria per il trasporto del marmo è restata gravemente lesionata in più punti a causa del forte maltempo che ancora una volta ha colpito l’Alta Versilia. Sono state formalizzate le opere di ripristino della strada già realizzate grazie all’impegno degli Industriali che aderiscono al Cosmave e sono state gettate le premesse per altri interventi di sistemazione e adeguamento che saranno appaltati a breve dall’ente provinciale, dopo che gli studi geologici in corso avranno definito le opere necessarie. Da ricordare l’impegno economico degli industriali del settore lapideo nel contribuire per un importo di 50mila euro all’esecuzione di opere di somma urgenza che hanno riguardato  la sistemazione del manto stradale della via  d’Arni che all’inizio dell’emergenza consentiva il transito di mezzi con massa fino a  20/25 tonnellate e che oggi, a seguito degli interventi, ha spostato a 45 tonnellate il limite di massa della provinciale n. 10 di Arni che è già percorribile anche per i mezzi con massa fino a 45 tonnellate. Poiché questa strada rappresenta l’unico collegamento tra la Versilia e la Garfagnana e come tale è viabilità strategica per il trasporto marmi ma anche per la mobilità tra le due realtà territoriali, l’accordo siglato ieri non è solo un’interazione meramente economica tra pubblico e privato ma  ha  anche una indubbia valenza sociale.

Giuseppe Vezzoni-addì 30.4.2014

“La Versilia, existe-t-elle?” Venerdì terzo ed ultimo incontro

 

Terzo e ultimo incontro venerdi’ 2 maggio per la rassegna “la versilia, existe-t-elle?” al ristorante enoteca Alex a Marina di pietrasanta.  Il sindaco Umberto buratti parla dei cento anni del comune di Forte dei Marmi

Terzo e ultimo appuntamento venerdì 2 maggio alle ore 18 per la rassegna “La Versilia, existe-t-elle?” al ristorante enoteca Alex di Marina di Pietrasanta. Si parlerà dei cento anni del Comune di Forte dei Marmi e dell’evoluzione del turismo balneare versiliese in compagnia di Umberto Buratti, sindaco di Forte. Ad intervistarlo sarà la giornalista Silvana Rizzi. In esposizione i dipinti surrealisti di ALBI dedicati alle eccellenze della Versilia. Al termine dell’incontro sarà offerta una degustazione di specialità tipiche: dai prodotti del salumificio Triglia di Gombitelli alle colombe artigianali della pasticceria Fratelli Gatti di Viareggio all’olio extravergine di oliva Aska Eleivana, il tutto accompagnato dalle bollicine Ferrari metodo classico Trentodoc, sponsor dell’evento.

Fino al 2 maggio Alex ospita sette dipinti di ispirazione giocoso-erotica realizzati dall’artista ALBI che illustrano i doni della Grande Madre Versilia, moderna dea, agli abitanti e ai turisti di questo incantato lembo di Toscana: marmo statuario, cucine stellate, mare ricco di pesce, olio squisito, scultura, selezioni di ottimi vini, pievi antiche. Sette interpretazioni dell’odierna Versilia in chiave neosurrealista.
“La Versilia, existe-t-elle?” propone in totale tre incontri dedicati ad altrettante tematiche toccate da ALBI nei suoi dipinti. Protagonisti dei primi due appuntamenti sono stati Paolo Carli, presidente di Henraux, con gli scultori Renzo Maggi e Giovanni Balderi (sul tema “Il marmo statuario del Monte Altissimo”) e Lorenzo Belli e Daniela Binelli, portavoce dei comitati per il restauro della Pieve di San Martino alla Cappella. L’iniziativa è promossa dalla rivista ForteMagazine con il patrocinio dei comuni versiliesi.

Foto allegata: uno dei quadri surrealisti di ALBI ispirati alla Versilia ed esposti nell’ambito della rassegna

Pietrasanta, 30 aprile 2014

stefano.roni@scatizzidepra.it
SCATIZZI DE PRÀ & PARTNERS

Comunicato stampa da Stefano Roni

 

Ovvietà pedestre del nostro tempo è il parlare: bene o male non contano più!

Caro Giuseppe, so che sei in famiglia con la tua nipotina, però ti vorrei informare lo stesso della polemica per un articolo che è insorta durante la tua assenza anche perché, facendo io il tuo nome, mi sembra corretto metterti personalmente al corrente della cosa. Naturalmente il luogo comune del “bene o male, l’importante è che se ne parli” è di una ovvietà talmente pedestre che non merita alcuna considerazione. Ti saluto cordialmente

ALBA TIBERTO BELUFFI –addì 30.4.2014 

Re: Cara Alba, inviami l’articolo del giornale perché non so cosa sia stato scritto. In futuro,   e  ti do davvero un consiglio premuroso, non fare mai il mio nome se non vuoi incorrere in ciò che  solitamente s’imbatte chi  osa apprezzarmi.

Se sei stata stravisata o hai trovato nell’articolo cose che non ritieni corrette, puoi sempre intervenire sul giornale che non c’è e precisare. Ti ringrazio per l’apprezzamento.

Giuseppe Vezzoni-addì 30.4.2014 

 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 25 maggio 2014

 

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO della LISTA CIVICA “LUCE A STAZZEMA”

                                                    

“Il sogno, la poesia, l’ottimismo aiutano la realtà più di ogni altro mezzo a disposizione”  (Sant’Agostino)

Care concittadine e cari concittadini,

Le elezioni amministrative del 25 maggio 2014 rappresentano un momento cruciale nella storia della nostra Comunità; saremo chiamati a decidere se continuare con un progetto personalistico, autoreferenziale, chiuso, senza prospettiva, o se ricominciare con un nuovo metodo, un nuovo progetto aperto, partecipato, plurale, che ci consenta di riappropriarci del nostro Comune e del nostro futuro.

Le esperienze passate mi hanno insegnato a credere che l’impegno e la dedizione per il prossimo si rafforzino con la condivisione, la solidarietà e la collaborazione fra tutti. Come sono convinto che bisogna allontanarsi da una politica basata sull’immagine, sulle autocelebrazioni e sull’esaltazione di un potere accentrato solo nelle mani di pochi.

Manifestare le opinioni con pacatezza, convinto della necessità del confronto e della discussione che costituiscono l’essenza del fare politica. Lavorare perché i cittadini possano trovare chi li rappresenta e si sforza di realizzare un governo del Comune più democratico, più partecipato e più trasparente, richiamano il mio impegno all’esperienza del cattolicesimo democratico.

LUCE A STAZZEMA è una lista civica che aggrega persone di varia formazione culturale, professionale e politica, accomunate dal desiderio di rendersi utili per il proprio comune. Comuni cittadini che intendono cooperare con diligenza, laboriosità e spirito di servizio per rispondere in modo trasparente ed immediato a quelle esigenze di ordinato sviluppo e benessere sociale che il nostro paese, giorno dopo giorno, va richiedendo. La nostra coalizione è convinta, che la strada di una futura efficace azione amministrativa debba necessariamente passare attraverso una rinnovata cultura civica fondata sulla condivisione dei valori e su una perfetta coesione dei membri dell’intera comunità cittadina, ma soprattutto è certa che ascoltare le esigenze ed i bisogni concreti della Popolazione costituisca il primo imprescindibile passo verso una Amministrazione seria, realmente vicina ai Cittadini, impegnata sul territorio, democratica e trasparente.

Alla cittadinanza quindi vanno date, in tempi adeguati, risposte concrete alle loro reali esigenze.

Nell’osservanza di questi fondamentali valori, lavoreremo con dedizione, passione e serietà, così come ognuno di noi, singolarmente, in più occasioni ha dimostrato di saper fare. Il nostro impegno è chiaro, sincero e soprattutto realizzabile.

Esso deve attuarsi nel pieno rispetto della storia e delle tradizioni locali che ci caratterizzano e che da sempre, costituiscono il nostro irrinunciabile patrimonio comune.

E’ un progetto da attuarsi nell’osservanza dei principi della legalità e della trasparenza amministrativa che si rivolge a tutti i cittadini di Stazzema,  indipendentemente dalla loro convinzione politica, che deve considerarsi aperto al confronto, all’approfondimento ed all’arricchimento.

Tutti i Cittadini dovranno insomma percepire il Comune e le sue risorse umane come un Soggetto al proprio servizio, promotore e regolatore dello sviluppo economico e dei bisogni sociali a favore dell’intera comunità. Il programma mira, a trasformare la “Casa Comunale” in un ente moderno in grado di coniugare concretamente sviluppo economico e difesa dell’ambiente, solidarietà sociale e crescita occupazionale.

In tale progetto di riforma i Cittadini saranno posti sempre nella condizione di contribuire alle scelte che il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale dovranno operare nel corso del quinquennio amministrativo attraverso l’apporto delle associazioni culturali, sindacali e di rappresentanza delle categorie produttive, delle comunità religiose e delle espressioni del volontariato cattolico e laico e di quanti, anche singolarmente, vorranno dare il proprio personale contributo.

Un cenno particolare riteniamo infine che meritino i problemi delle frazioni del comune perché possano godere delle ricadute positive derivanti dall’attuazione degli impegni che ci assumiamo con questo programma elettorale.

Il programma amministrativo che segue è delineato per grandi temi, ma tiene comunque conto delle disponibilità economiche e finanziarie del Comune, messe a dura prova negli ultimi 5 anni di governo. Gli aumenti delle contribuzione richiesta al cittadino andranno sensibilmente ridimensionati nei prossimi esercizi, costituendo, a nostro avviso, un eccessivo aggravamento della pressione fiscale

Questo è il metodo con il quale intendo rappresentarvi.

Questa è l’opportunità che vi chiedo di dare a me, agli amici che compongono la lista LUCE

 

A STAZZEMA e a voi stessi affinché ciascuno si senta davvero finalmente artefice del proprio futuro. E’ giunto il momento di dare vita ad un nuovo “inizio”, diventando insieme protagonisti del “ domani”. La nostra passione, il nostro impegno, le nostre competenze, il nostro entusiasmo sono e saranno sempre a vostra disposizione.

Ricominciamo insieme, facciamo grandi Stazzema e gli stazzemesi.

I NOSTRI IMPEGNI

 

GLI STAZZEMESI PROTAGONISTI DEL LORO FUTURO

La storia della nostra comunità sta ormai giungendo ad un punto di non ritorno. Stazzema, infatti, è stata il frutto di una “disamministrazione” che in questi ultimi 5 anni ha cancellato le speranze dei cittadini, il loro futuro e quello dei loro figli.

Occorre oggi superare la fase dell’emergenza, recuperare condizioni minime essenziali di vivibilità, ponendo le basi per uno sviluppo che faccia, se pur settorialmente, posizionare Stazzema in posizione di guida tra i comuni della Versilia, della provincia lucchese in una dinamica di crescita nell’ambito regionale e magari che si misuri anche con le migliori realtà del territorio nazionale, conservando al tempo stesso ed anzi valorizzando la sua territorialità apuo-versiliese.

Per fare ciò occorre ricercare e realizzare idee e progetti qualificanti, ma ancor prima è necessario che l’azione amministrativa si conformi ai principi di LEGALITA’, TRASPARENZA ed IMPARZIALITA’, senza condizionamenti e con un rapporto paritario tra l’istituzione comunale e i cittadini, non più trattati come sudditi o strumenti di pratiche clientelari, riaffermando la centralità del cittadino come soggetto fruitore dei servizi pubblici e titolare di DIRITTI.

E’ necessario recuperare la FIDUCIA dei cittadini negli organi dell’amministrazione locale e questo si può realizzare solo con amministratori qualificati, che abbiano capacità professionale, integrità morale, spirito di sacrificio e senso del bene comune, che siano capaci di ascoltare le voci della loro comunità dando le giuste risposte. Non si può avere una buona amministrazione senza l’apporto di uffici comunali adeguati e moderni, mezzi e risorse umane che siano in grado di fare emergere tutte le potenzialità necessarie a raggiungere gli obiettivi miranti tra l’altro a riqualificare l’ambiente cittadino.

Sarà  è necessario progettare uno sviluppo del territorio compatibile con la sue molteplici vocazioni, realizzare servizi pubblici adeguati, creare situazioni di sviluppo economico, sociale, culturale e civile, pensare ad un ruolo da protagonista della nostra comunità nel contesto più ampio, affrancare il nostro comune dal condizionamento degli interessi più forti e dalle lobby; ciò sarà possibile solo se saremo capaci di dare certezze agli stazzemesi e la possibilità di un vero cambiamento.

In questa direzione punteremo sulla valorizzazione delle risorse umane disponibili attraverso opportuni progetti di aggiornamento e riqualificazione professionale, utilizzeremo professionalità nuove, indispensabili per una organizzazione che voglia sostenere il passo delle innovazioni tecnologiche e culturali.

Sarà indispensabile, inoltre, ridare forti motivazioni al personale, con l’applicazione corretta e puntuale di tutti gli istituti contrattuali, in particolare quelli che possono valorizzare i meriti individuali. In tale prospettiva indispensabile sarà il dialogo con tutte coloro che potranno dare un contributo, leale e costruttivo, essenziale per rinnovare la macchina organizzativa del comune.

Particolare attenzione in tale opera deve essere riservata al Corpo della Polizia Municipale, che necessita di un adeguato potenziamento con l’impiego di nuove e giovani risorse umane. Occorre anche pensare ad una ridefinizione dell’assetto strutturale dell’Ente che, coerentemente con i principi generali stabiliti dal D.Lgs n°165/2001, persegua l’obiettivo del contenimento dei costi e dell’incremento della produttività.

DEMOCRAZIA e PARTECIPAZIONE

Democrazia e partecipazione sono i valori sui quali deve poggiare la civile convivenza delle comunità locali. Nell’ultimo quinquennio si è verificato un crescente e progressivo allontanamento dei cittadini dalle istituzioni; le grandi questioni legate al governo della nostra comunità si sono decise tra gruppi sempre più ristretti, quasi mai motivati dall’affetto sincero per la nostra terra. L’unità deve essere ricercata e costruita intorno ad un progetto che esalti la partecipazione, i diritti, che fornisca uguali opportunità a tutti i cittadini. La democrazia si nutre di partecipazione, che deve essere riconosciuta come una priorità per le nostre città. La partecipazione alle decisioni politiche, se rilanciata come luogo collettivo di elaborazione e confronto, favorisce il benessere e la crescita delle comunità, contribuendo alla promozione dell’inclusione sociale. Favorire la partecipazione ai processi decisionali significa, in primo luogo rendere più trasparente l’attività dell’ente per consentire ai cittadini, alle imprese, alle categorie professionali, alle associazioni e alle altre istituzioni locali, di confrontarsi in modo paritetico e di essere parte attiva del processo decisionale. Per essere vincente, quindi, il processo partecipativo deve coinvolgere i cittadini attraverso gli strumenti dell’informazione, della consultazione e della progettazione partecipata. Il coordinamento dell’azione sociale, attraverso l’inclusione di più attori nei processi decisionali, apre però anche tante e diverse questioni: quali criteri utilizzano le amministrazioni per includere e coinvolgere gli attori nella definizione delle decisioni pubbliche? Come si procede alla definizione dei problemi da sottoporre al confronto comune? In base a quali principi vengono individuati coloro che partecipano? Che responsabilità devono assumersi nei confronti della collettività gli stakeholders (consegnatari) che hanno contribuito alla formazione di una specifica scelta? Le amministrazioni pubbliche come si attrezzano, sul piano delle regole, degli strumenti operativi, dei ruoli e dei profili professionali, per far fronte a questi interrogativi? Negli ultimi anni le amministrazioni comunali hanno cominciato a fare ampio ricorso alle forme di partecipazione per assumere le decisioni, limitare i conflitti e coinvolgere i cittadini nella promozione dei servizi di interesse comune. Risulta piuttosto difficile però quantificarle, anche perché le pratiche diffuse di partecipazione diretta coinvolgono numerosi ed eterogenei settori, che vanno dalla progettazione alla pianificazione urbanistica, dai servizi sociali alla programmazione di bilancio, dall’elaborazione delle Agende 21 alla risoluzione negoziale dei conflitti ambientali e molto altro ancora.  Le esperienze raccontano la necessità di istituire luoghi specifici deputati al coinvolgimento diretto dei cittadini (tavoli di coordinamento, consigli consultivi), supportati da apposite regole necessarie per coordinare le politiche della partecipazione. Se per i processi inclusivi il problema della rappresentatività degli attori coinvolti è sicuramente significativo, per i casi di sussidiarietà pare che la questione degli interlocutori riguardi maggiormente la possibilità di dare continuità alla relazione con gli stessi. Il lavoro che viene svolto con i ragazzi, con le famiglie, con le scuole, spesso non supera la prova del tempo anche perché molti degli attori coinvolti ad un certo punto non sono più direttamente interessati (i giovani crescono, i genitori hanno figli che dopo qualche tempo frequentano altre scuole, i docenti cambiano, ecc.). Molte esperienze mettono in luce come siano fragili gli equilibri che si determinano, salvo riuscire a coinvolgere stabilmente soggetti, come le associazioni per esempio, che più facilmente danno continuità negli anni alla loro missione istituzionale. Per quanto riguarda, invece, la scelta degli strumenti, si evidenzia una crescente attenzione verso la comunicazione, con brochure, locandine, questionari ma anche forum e nuovi strumenti tecnologici di e-democracy utili per formulare proposte, confrontarle o verificare la qualità dell’attenzione amministrativa e dei servizi. Il coinvolgimento dei cittadini al dibattito sui processi deliberativi e alla gestione concreta dei servizi è ormai una necessità ma si presenta, in molte circostanze, come una vera sfida che come amministratori dobbiamo affrontare partendo dalla consapevolezza di dover operare per rendere la nostra realtà territoriale un posto migliore in cui vivere, dove la trasparenza degli atti amministrativi e delle scelte politiche rappresenta un passaggio straordinario per far si che la partecipazione diventi una modalità di lavoro contingente e non un semplice fenomeno strategico/sporadico. Partecipazione e sussidiarietà, dunque, non rimangono principi astratti riconosciuti nella Costituzione, ma si declinano quotidianamente nell’azione concreta e nella relazione tra amministrazioni e cittadini.

INFORMATIZZAZIONE

E’ indispensabile che si attui la completa informatizzazione dell’Ente ponendosi non solo come sistema di interrelazione fra gli uffici comunali, ma soprattutto tra questi e i cittadini in un rapporto diretto ai fruitori dei servizi pubblici comunali, che permetta agli utenti di avere una informazione continua dell’operato degli organi amministrativi, sia sulle tematiche di interesse personale che sui problemi di carattere collettivo. Per questo E’ necessario creare la “Casa di vetro” mettendo in funzione un sito informatico del Comune, per permettere l’accesso diretto e tempestivo agli atti comunali da parte di chiunque vi abbia interesse.

U.R.P.

Poiché, come detto, gli obiettivi principali dell’azione amministrativa devono essere rivolti ai principi di LEGALITA’, TRASPARENZA, EFFICIENZA ed ECONOMICITA’, occorre procedere, sotto il profilo organizzativo, all’istituzione e, ove esistenti, alla piena efficienza di strutture come il DIFENSORE CIVICO, L’UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO E LO SPORTELLO COMUNALE UNICO PER LE IMPRESE. L’ufficio relazioni con il pubblico perché struttura di rilievo fondamentale per il moderno rapporto amministrazione – cittadini; opportunamente organizzato, ad esso i cittadini devono rivolgersi per avere informazioni relative all’Ente come ad esempio il rilascio di una concessione edilizia, per potere aprire una attività commerciale, per richiedere l’assegnazione di alloggi popolari, per sapere come pagare i tributi comunali, per conoscere le condizioni per richiedere sussidi e fruire dei servizi sociali del Comune. Il suo buon funzionamento non costringerà più il cittadino a peregrinare tra i vari uffici comunali che lo interessano.

POLITICHE DI PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

I Cittadini, le organizzazioni sociali, le associazioni culturali, e le categorie produttive devono essere coinvolti nella stesura del bilancio comunale attuando il cosiddetto bilancio partecipato.

BLOCCO DELLE PRIVATIZZAZIONI

La Politica contro la privatizzazione dei servizi di pubblica utilità in particolare la gestione dell’acqua e lo smaltimento dei rifiuti; istituzione di tariffe sociali più eque, deve essere il nuovo punto di riferimento per affermare lo stato sociale.

TASSE

Riteniamo doveroso impegnarci in una politica di una sufficiente riduzione dell’imposizione fiscale mediante una riduzione degli sprechi della macchina amministrativa ed una vigorosa lotta all’evasione fiscale. Le esperienze degli ultimi anni hanno visto la crescita progressiva del carico fiscale sui cittadini al solo scopo di far fronte all’aumento del costo dei servizi e di spese sfuggite al controllo della Pubblica Amministrazione. Occorre, a nostro avviso, una strategica ricerca del massimo contenimento dei costi in maniera tale da poter ridurre l’esigenza finanziaria. La condizione diffusa di recessione non consente più gli sprechi nella spesa, sulla ingiusta convinzione che, per farvi fronte, è sufficiente aumentare le tasse.

PULIZIA ED IGIENE DEL TERRITORIO

Si può affermare che il sistema degli inceneritori frenano la raccolta differenziata perché il fatturato è in funzione della quantità. Viene così incenerito tutto ciò che è scartato dalla nostra società, anche se riciclabile o riutilizzabile. E’ indispensabile creare un’alternativa all’inceneritore e ciò si può realizzare tramite un ciclo integrato che comprenda, da una parte la raccolta differenziata porta a porta, spinta al 65-70% ed anche oltre, e dall’altra realizzando impianti di compostaggio per l’organico e per lo smaltimento della parte non riciclabile il trattamento biologico Per questo è necessario predisporre e realizzare nell’immediato un progetto di ristrutturazione totale del servizio di raccolta dei rifiuti urbani puntando principalmente sulla raccolta differenziata dei rifiuti col sistema porta a porta che consente il riciclaggio dei rifiuti. Questo potrebbe essere possibile anche attraverso l’introduzione di incentivi tariffari per i cittadini che collaborano all’attuazione della raccolta differenziata. Inoltre bisogna chiedere con forza l’eliminazione degli A.T.O e che tutto ritorni alla gestione diretta o con aziende municipalizzate. Occorre, comunque nell’immediato, attuare tempestivamente la messa in funzione di discariche per i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione e di costruzione, nel rispetto delle norme tecniche più recenti, ricercando a tal proposito anche soluzioni concordate con i comuni limitrofi al fine di porre fine al devastante fenomeno della discariche abusive presenti anche sul nostro territorio comunale.

IL TERRITORIO E L’AMBIENTE – POLITICHE PER LA SOSTENIBILITA’

Sviluppo di sistemi e di programmi per l’energia alternativa, raccolta differenziata dei rifiuti, riduzione degli imballaggi, bioarchitettura nelle nuove costruzioni, installazione di impianti fotovoltaici in tutte le strutture pubbliche. E’ essenziale sospendere l’approvazione definitiva del Regolamento Urbanistico recentemente adottato dal consiglio comunale per attuare una necessaria revisione dei suoi contenuti. Tale operazione si rende necessaria essendo venuta a mancare quella necessaria ed indispensabile fase di consultazione con cittadinanza e le parti sociali interessate. STAZZEMA ha il privilegio di essere ubicata in una posizione geografica di grande pregio paesistico e ambientale, che le offre notevolissime potenzialità. Questo “patrimonio”, tuttavia, è stato scarsamente “sfruttato” e valorizzato, non utilizzando sufficientemente  il territorio nelle sue enormi ricchezze territoriali, se si considera che Stazzema potrebbe vivere meglio il suo ambiente e le sue bellezze, artistiche, monumentali e paesaggistiche non solo come vantaggio turistico economico ma anche come una riserva naturale di straordinario valore eco-ambientale. Il futuro dunque deve essere mirato al recupero del territorio e del patrimonio storico – ambientale. In materia di urbanistica le scelte devono indirizzarsi a regolare lo sviluppo urbano del territorio, lavorando concretamente sulla delimitazione dei centri abitati e privilegiando il recupero del patrimonio edilizio esistente nel rispetto della normativa a salvaguardia dei beni culturali, ambientali ed artistici. La difesa dei luoghi di pregio passa infatti attraverso il rispetto dei valori, la valorizzazione dei beni artistici e monumentali, l’incentivazione del turismo, la creazione e lo sviluppo di una mentalità imprenditoriale e poiché lo sviluppo turistico è il vero ed unico motore economico ed occupazionale di una realtà territoriale che vuole definirsi “di pregio”, rendendolo stanziale e non mordi e fuggi, all’interno di questa visione e con i giusti strumenti orientati verso il potenziamento e miglioramento delle politiche del territorio procedendo alla realizzazione di una nuova politica orientata verso lo sviluppo sostenibile, la trasformazione e riqualificazione del tessuto urbano, la riqualificazione delle frazioni, miglioriorare le infrastrutture e realizzare quelle necessarie al collegamento delle località ancora oggi isolate dal contesto territoriale comunale,  favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, anche attraverso lo strumento degli incentivi e la semplificazione delle procedure burocratiche, recupero dei luoghi e gli edifici della memoria; revisione della toponomastica, in base al principio del recupero della memoria storica, collaborazione fra comune e soggetti pubblici e privati per la realizzazione di opere pubbliche e di risanamento dei centri abitati, istituzione del parco della memoria nella frazione di Mulina con la realizzazione di opere che si colleghino funzionalmente al Parco della Pace di Sant’Anna, bando di concorso fra gli artisti locali per la realizzazione di un monumento dedicato ai personaggi “nobili” che hanno dato lustro e fama alla nostra Comunità, studio di fattibilità per strutture di trasporto pubblico che consentano di raggiungere luoghi non raggiungibili con viabilità tradizionali, salvaguardia dei monumenti e dei luoghi di preminente interesse storico ed artistico, realizzazione e completamento di impianti che consentono la produzione di energia utilizzando risorse naturali.

 

LE FRAZIONI Particolare attenzione andrà alle esigenze dei cittadini che vivono in ogni frazione dalla più grande alla più piccola, non dimenticando quelle più decentrate (Palagnana, La Culla, Sant’Anna, Gallena). Questi dovranno poter usufruire dei servizi necessari per le loro normali esigenze senza doversi recare sempre alla sede municipale. Si dovranno accorciare le distanze tra le singole frazioni e il centro amministrativo (Pontestazzemese), magari assicurando il potenziamento del servizio di trasporto urbano ed con il ricorso alla collaborazione con le Associazioni del Volontariato presenti sul territorio. La viabilità dovrà essere resa più sicura, migliorando le condizioni di manutenzione, pulizia e di sicurezza della rete viaria, non solo con interventi relativi al manto stradale ma anche riservati alla segnaletica, troppo spesso mancante o insufficiente. Si dovranno realizzare ed incrementare i luoghi di aggregazione sociale per dare occasione di incontro per iniziative culturali e ricreative in genere, e, ove possibile, destinando ai più giovani impianti per l’attività sportiva.

LA SANITA’

I problemi collegati alla sanità sono molteplici. Il nostro comune è del tutto privo di qualsivoglia struttura pubblica e può contare soltanto sulla presenza, per fortuna molto fattiva, dei medici di base. La concentrazione nei paesi limitrofi di strutture poliambulatoriali pubbliche, della Guardia Medica costringe i nostri cittadini a spostarsi anche per quelle prestazioni sanitarie che si discostano di poco da quelle che possono essere fornite dal proprio medico curante. Prevediamo il conferimento di una specifica delega consiliare per tentare di istituire, di concerto con gli organismi preposti, presidi medici più specifici che rendano più agevole per i nostri medici convenzionati fornire le proprie prestazioni e per i cittadini accedere a servizi sanitari specializzati. Bisognerà poi completare tale percorso con l’attivazione di servizi domiciliari. Il Comune intenderà collaborare attivamente con l’Azienda USL12 della Versilia per la miglior efficienza possibile del presidio ospedaliero unico (autoambulanza, Pronto intervento, day hospital) e per l’offerta dei servizi essenziali anche per la cittadinanza di Stazzema.

SOLIDARIETA ’ SOCIALE

Riconoscere il primato della persona significa riconoscere e sostenere la famiglia come il primo e fondamentale luogo di accoglienza della persona, di solidarietà fra le generazioni, sede di trasmissione dell’eredità culturale. L’attenzione nei confronti delle famiglie e di tutte le persone delle diverse fasce d’età (bambini, giovani e anziani), rappresenta una delle priorità di questo programma sulla quale vogliamo ulteriormente impegnarci anche se già importante è stata la vocazione e sensibilità con cui le amministrazioni precedenti hanno operato nei confronti di tutta la comunità. Il livello di civiltà di una comunità si esprime, essenzialmente, mediante la sua qualità sociale; il settore dei Servizi Sociali opererà sempre più sul territorio in perfetta sinergia con le altre istituzioni pubbliche (associazioni, volontariato ecc.), in una ottica di miglioramento ed efficienza dei servizi per realizzare un efficace sistema integrato di interventi in ambito sociale ed offrire maggiore opportunità alle fasce più deboli della popolazione con interventi a sostegno del nucleo familiare, in grado di prevenire situazioni di disagio e capaci di promuovere e produrre benessere sociale. Questa attività potrà essere realizzata attraverso una attenta e capillare informazione resa al cittadino per i servizi sociali; andrà eseguito un attento monitoraggio di problematiche nuove ed emergenti, legate al disagio sociale. Potrà essere istituito un servizio civile a favore di anziani, minori e diversamente abili e per il sostegno alle famiglie in difficoltà, favorendo per quanto possibile una adeguata politica per la casa, specie per giovani coppie. Il Comune deve essere una struttura al servizio di tutti i cittadini anche se attenzione particolare deve essere riservata a quanti soffrono condizioni di disagio sociale di varia natura. Perciò è necessario riordinare, potenziare e meglio qualificare i servizi comunali di assistenza sociale, oltre che realizzare strutture appropriate per una efficace azione di. Contemporaneamente occorre sostenere e rafforzare il ruolo del volontariato, mettendo a punto forme adeguate di collaborazione con le organizzazioni che operano nel settore dell’assistenza sociale. Vanno combattute le nuove povertà, con interventi non limitati al semplice sussidio finanziario, che crea dipendenza e non stimola il recupero di un ruolo attivo nella comunità, ma con iniziative idonee a creare prospettive di inserimento partecipativo e che restituiscano fiducia alla persona e consapevolezza nelle sue potenzialità. Tra le priorità dell’azione pubblica vi devono essere i bisogni dei diversamente abili, individuando tutte quelle iniziative tese ad evitare che l’handicap sia causa di esclusione dalla vita sociale, prima fra tutte l’inserimento nel mondo del lavoro e la formazione professionale, ed occorre sostenere le famiglie dei portatori di handicap, poiché l’assistenza migliore è quella che può essere data nell’ambito della famiglia. Inoltre bisogna prevedere la definitiva rimozione delle barriere architettoniche sul territorio, il potenziamento del servizio di trasporto per disabili, l’organizzazione di soggiorni climatici per la cura e sostegno fisico e psicologico. Il territorio appartiene anche agli anziani e ai bambini. I primi perché sono essenziali per la nostra comunità. Il loro patrimonio di esperienza, la loro conoscenza della tradizione, la loro sensibilità devono essere valorizzate al massimo, potendo continuare a svolgere un ruolo utile per la società. Perciò il Comune potrà valorizzare il ruolo degli anziani nello svolgimento di attività di interesse collettivo, come le attività di accoglienza dei turisti, la vigilanza dei beni artistici, storici e dei monumenti pubblici, la compagnia ai bambini, ecc.. I bambini perché hanno diritto ad una comunità migliore dove vivere serenamente e nelle condizioni per esprimere tutte le loro potenzialità.  La cultura della solidarietà impone un dovere sia di conoscenza che di programmazione sulla condizione in cui vivono i bambini e nello stesso tempo circa la condizione dei giovani adolescenti e degli anziani. Occorre pertanto avviare un programma mirato ad interventi strutturati nelle famiglie in cui vivono bambini a disagio attraverso l’attivazione dell’assistenza domiciliare alle famiglie, allo sviluppo di politiche sociali capaci di coinvolgere l’intero nucleo familiare, alla qualità dei servizi nelle strutture che ospitano i piccoli e alla collaborazione con la scuola sia per evitare la dispersione scolastica, sia per rendere più allettanti per i bimbi i momenti trascorsi a scuola, sia per favorire la loro maturazione umana e civile. Sulla dispersione scolastica, in particolare, occorre promuovere una politica nel territorio insieme all’Istituto della Scuola coinvolgendo anche la Provincia per le sue competenze formative.

IMMIGRAZIONE

Il nostro comune deve attuare una politica di integrazione, a partire dalla scuola, per formare nuovi cittadini nutriti di multiculturalità; promuovere una convivialità delle differenze, nel rispetto delle regole, delle proprie identità e culture, capace quindi di volgere in positivo un fenomeno inevitabile, senza egoismo e paura delle diversità, bensì armonizzando accoglienza ed integrazione.

LE ATTIVITA’ PER I GIOVANI

Per i giovani sarà necessario creare opportunità per la loro aggregazione sociale individuando spazi appositi, ove gli stessi possano trovare occasione di interrelazione necessaria a stimolare le intelligenze di ognuno e sviluppare le opportunità di dibattito e di discussione sulle tematiche di loro maggiore interesse nonché la crescita civile. Occorre inoltre creare strutture di aggregazione e ricreative anche semplici per rendere i giovani protagonisti delle loro scelte creative, la cui gestione potrà essere affidate agli stessi giovani che la usufruiscono.

LA CRESCITA CULTURALE

Riteniamo che attraverso la scuola, e più in generale l’educazione e la formazione, la comunità debba investire su se stessa, sulla sua qualità sociale, sulla sua qualità di democrazia. In un mercato globale quale quello in cui noi , ma soprattutto i nostri figli, si troveranno ad operare, la differenza o meglio ancora la competitività di un territorio si baserà necessariamente sulla adeguata preparazione dei suoi cittadini e pertanto, per quanto di nostra competenza, ci porremo l’obbiettivo di rafforzare la scuola e i luoghi della formazione Tale obbiettivo intendiamo poi perseguirlo sia sul piano politico, sia su quello programmatico, sia su quello culturale e finanziario. Più cultura significa una comunità più unita e partecipata, ma anche stimolo all’economia e crescita delle occasioni di lavoro. L’Amministrazione Comunale dovrà attivarsi per favorire la crescita culturale del nostro Comune, in tutte le sue forme, per impedire un processo di disgregazione sociale, politico ed economico della nostra comunità e costruire su basi solide il suo rilancio etico e civile. Perciò obiettivi saranno la riscoperta dell’identità storico-culturale della  nostra Comunità, la riappropriazione degli elementi linguistici-dialettali, economici, religiosi e culturali, riattivare, per quanto possibile, l’Archivio Storico Comunale, memoria comune dell’intera Comunità, istituire un  di Biblioteca Comunale in una sede adeguata, in grado di offrire un migliore servizio per l’accesso agli utenti e per il coordinamento di iniziative culturali; si provvederà inoltre alla informatizzazione dei servizi. In questa direzione diventa preziosa ed indispensabile lo sviluppo armonico e la valorizzazione delle strutture che formano il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna per offrire una adeguata e dignitosa accoglienza ai visitatori che annualmente salgono nei luoghi della memoria. Altrettanto necessaria si rende l’urgente utilizzazione del “Palazzetto” di Cardoso in modo appropriato e razionale, come “Palazzo comunale della Cultura”, in cui trovino collocazione la maggior parte delle iniziative culturali programmate e farne un contenitore al servizio della cultura. Sarà nostra cura dare impulso e giusto riconoscimento alle attività concertistiche attraverso il sostegno delle bande musicali locali, valorizzare i talenti stazzemesi, valorizzare gli spazi urbani destinandoli ad appositi spazi per l’esposizione permanente delle opere di artisti locali e non.

LAVORO GIOVANILE

Stazzema è un comune che ha sofferto di una profonda diaspora: gran parte dei suoi figli ha dovuto lasciare la propria comunità per recarsi all’estero per mettere a frutto le proprie capacità e la propria intelligenza. Il primo obiettivo della nuova amministrazione sarà di spazzare le clientele e dare priorità al merito e all’impegno di chi vuole lavorare nel territorio e per il territorio. È compito dell’Amministrazione Comunale, di noi tutti, aiutare i giovani lungo il cammino dello sviluppo, ad avere fiducia nel proprio futuro, a superare il disagio e le paure, a creare nuove opportunità, costruire strumenti adeguati di crescita economica e sociale, luoghi di socialità e di impegno comunitario, a riconfermare la centralità della persona, a favorire la possibilità di nuove conoscenze, aumentare i “saperi” attraverso un più facile accesso alla formazione continua. E’ necessario assicurare la condizione essenziale per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile ed attuare precise scelte politiche per favorire la mentalità imprenditoriale, soprattutto dei giovani e far crescere il numero dei giovani interessati all’utilizzo di finanziamenti regionali e comunitari, sostenere i bisogni delle piccole e medie imprese per adeguarli al cambiamento in atto creando opportunità, percorsi e strumenti necessari per usufruire dei finanziamenti europei, aderire a Patti di Programmazione Negoziata, Contratti d’Area, Patti Territoriali e diventare protagonista attivo dello sviluppo unitamente ad altri attori sociali ed economici operanti sul territorio regionale, Università, Enti di Formazione, Organizzazioni sindacali, Associazione Industriali, promuovere e sostenere l’insediamento sul nostro territorio di nuove attività produttive per creare nuovo benessere e nuova occupazione. Poiché la cultura dell’immagine viene utilizzata dai giovani sarà istituita una apposita delega alle “politiche giovanili” per rendere tale cultura propositiva capace di suscitare interesse e curiosità verso nuove professioni e attività lavorative.

POLITICHE DI SVILUPPO DEL TERRITORIO

Promuoveremo l’offerta turistica, attraverso la valorizzazione dei beni culturali, storici e ambientali esistenti nel territorio e principalmente il complesso Carsico dell’Antro del Corchia, nonché il sistema Montagna nel suo complesso puntando sulla pubblicizzazione di Stazzema inserendola in circuiti turistici nazionale e internazionali. Bisognerà contemporaneamente attivare sul territorio un servizio di operatori turistici e guide, uno studio analitico di percorsi storico – culturali ed ambientali del territorio, specifici siti on-line, la valorizzazione dei prodotti dell’artigianato locale e della nostra terra, lo sviluppo di una rete di offerta turistica integrata, attraverso una ricerca storico-archeologica sul territorio

ATTIVITA’ PRODUTTIVE E POLITICHE DEL LAVORO

L’Economia Stazzemese attualmente è principalmente retta dalle tradizionali attività legate al marmo, alle pietre ornamentali e alla loro trasformazione. Si apre oggi un’opportunità anche per seri impegni riguardo alle attività ricettive. Ad esse si fa riferimento per meglio collocare o ricollocare addetti e magari aggiungere nuovi posti di lavoro per un ritorno ad abitare in Montagna.  “Luce a Stazzema” si propone interlocutore attento e propositivo delle varie esigenze e promotore, in continuità, delle azioni intraprese anche verso l’importantissimo progetto di ricollocazione delle Attività Artigianali e della Piccola Industria che potrà trovare nell’area del Col Del Cavallo il nuovo sito e il nuovo ambito di sviluppo per l’imprenditoria locale nei settori Lapideo, della pietra del Cardoso, del prodotto artigianale e del legno. Per il settore agro – zootecnico “ Luce a Stazzema”, attraverso la spinta dei progetti correlati tra i vari Enti vuole farsi da soggetto propositivo riguardo al recupero delle potenzialità legate al bosco e alla trasformazione della risorsa legno nonché alla nuova agricoltura biologica che trova sul nostro territorio un’interessantissima area di applicazione. Progetti riguardo alla produzione di selvaggina e gestione di tale attività realizzerebbe attivamente la collaborazione tra proprietari e associazioni venatorie locali e dimostrare finalmente e concretamente l’effettiva capacità di convivenza tra salvaguardia e attività venatoria per il miglioramento dell’eco-sistema o delle specie presenti. La sfida della competizione nel mondo del lavoro e della produzione deve essere affrontata sul piano della qualità dei prodotti, attraverso interventi mirati a creare condizioni e strutture che sostengano le imprese in questo settore. Come pure risulta fondamentale, per la crescita di una realtà produttiva come quella locale, incentivare lo sviluppo di imprese piccole e medie, rilanciando il turismo, tramite la valorizzazione delle ricchezze storico – culturali e paesaggistiche del nostro territorio anche attraverso la partecipazione alle  fiere campionarie dell’artigianato, dell’agricoltura, del turismo e del commercio, la valorizzazione dei prodotti dell’artigianato locale e della nostra terra con iniziative legate a mostre, sagre paesane, a rilevanti esposizioni fieristiche (es. BIT ), istituzione della “strada dei Mulini”, della “strada della Castagna”, oltre all’istituzione di una Consulta per lo sviluppo ed il lavoro. L’impegno deve essere quello di dare maggiore impulso a iniziative in grado di valorizzare la bellezza e la originalità del nostro artigianato e la qualità del nostro commercio. A tal scopo sarà necessario promuovere il “Turismo per Stazzema” anche diffondendo i prodotti dell’artigianato ed enogastronomici del territorio, sostenere sgravi comunali per l’abbellimento di negozi e di ogni altra struttura ricettiva, promuovere il logo “ STAZZEMA terra di storia e cultura” insieme ai prodotti locali e alla scelta di un percorso turistico. Sarà garantito l’accesso gratuito dei residenti nell’Antro del Corchia attraverso la predisposizione di un’apposita convenzione.

SICUREZZA E LEGALITA’

Per garantire la sicurezza a tutti i cittadini contro ogni forma di illegalità, è necessario adoperare nuove strategie e favorire maggiore vigilanza e prevenzione del territorio utilizzando gli strumenti: • della trasparente azione amministrativa, della promozione di attività culturali nelle scuole e nel territorio di educazione alla legalità, del potenziamento degli organi di prevenzione e di controllo, ad iniziare dal Corpo Polizia Municipale, con adeguati mezzi a disposizione e l’adeguamento graduale del Corpo all’organico necessario e possibile.

SPORT E TEMPO LIBERO

L’impegno della futura Amministrazione comunale deve essere quello di gestire potenziare ed incrementare le strutture destinate allo sport e al tempo libero, promuovendo l’associazionismo sportivo ed una politica dello sport per tutti, tornei delle diverse fasce di età e di genere anche con il contributo di privati,  rendere utilizzabili le palestre scolastiche, incentivare, anche con contributi economici, le attività sportive progettate dalla scuola, accedere ai finanziamenti regionali, nazionali per nuove strutture sportive e ricreative.

FORMAZIONE PER UNA CULTURA DI PACE.

 

“Non vi è alcuna strada che porta alla pace: la pace è la via” (Gandhi)

Il conflitto e la violenza in generale sono realtà che tutti conosciamo bene e direttamente.

A queste parole i sentimenti, le immagini, gli atteggiamenti che è possibile associare e che appartengono alla sua area di significato possono essere: malessere per la divergenza di idee e di valori, disagio, impotenza, rabbia, delusione, frustrazione, indignazione, contrasto di interessi, violenza fisica e morale, disorientamento, insofferenza, provocazione, ansia, stress……

E’ importante imparare a riconoscere la violenza nelle sue varie forme: diretta, strutturale, culturale, presente nei comportamenti dei singoli e dei gruppi, nelle strutture e nelle istituzioni, nelle relazioni e nelle mentalità.

E’ necessario inoltre considerare l’aggressività che può assumere le caratteristiche della reazione vitale, innata e inconsapevole, orientata alla vita e alla sopravvivenza, o dell’azione distruttiva assimilabile alla violenza.

Il conflitto in generale può essere fonte di violenza, sia di crescita, è un processo interattivo, vanno comprese ed interpretate le relazioni potere/responsabilità di ciascuno, può essere reversibile, può sviluppare elementi di cooperazione, rivela l’assoluto che nessuno possiede la verità.

E’ possibile comprendere come sia possibile mantenere l’apertura alla verità dell’altro mentre si porta avanti la lotta più convinta e decisa contro una situazione di ingiustizia, che contrastando la violenza con una forza diversa distinguendo tra persona e struttura tende a liberare anche l’avversario dalla sua stessa violenza.

Si potrebbe esaminare l’analisi del conflitto ed è possibile mettere in luce la sua articolazione, le strategie di approccio ed i processi di risoluzione, la lotta non violenta nella trasformazione dei conflitti e la dinamica delle relazioni conflittuali.

La storia ci insegna che quando alla violenza si è risposto con la violenza si è creato sempre un vortice di “nullificazione” e di barbarie e dai luoghi che, come quello di Sant’Anna di Stazzema, hanno sofferto il martirio di una strage immane, dalle città che hanno subito l’oltraggio dell’offesa più totale, di quanti hanno sofferto in prima persona la brutalità dell’oppressione sgorga spontaneo, ma razionalmente motivato e supportato, l’appello alla cessazione d’ogni espressione di violenza, il richiamo a costruire, nella pace, le premesse per un presente ed un avvenire migliori.

E’ dunque necessario costruire strategie ed azioni capaci di progettare e realizzare alternative funzionali ai conflitti, alla violenza, agli eserciti, alla produzione degli armamenti compreso anche quelli per la difesa, per la gestione delle crisi internazionali e per il mantenimento della pace.

In quest’ordine è urgente la nascita di un organismo di studio e approfondimento e di formazione.

Il metodo di approccio potrebbe essere quello di riuscire a trasformare in modo non violento le realtà strutturali che generano l’ingiustizia e la guerra.

Inoltre è possibile ritenere necessario avviare studi e pubblicazioni sui temi della pace, con il proposito che dopo la conoscenza e l’acquisizione di capacità funzionali si debba pervenire con una cura appropriata alla malattia, di cui la violenza è la manifestazione sintomatica.

Occorrerà distinguere tra violenza diretta e strutturale, approfondire le cause profonde della violenza radicata nelle culture dei popoli, i nessi tra conflitto e sviluppo, tra sicurezza e disarmo, l’analisi delle alternative tra vari modelli di sviluppo diversi tra di loro, la distinzione tra pace positiva e pace negativa, il sistema delle tensioni psicologiche e sociali legate ai conflitti, sono le acquisizioni di un percorso intellettuale da cui si può prescindere e che può costituire la base del progetto che si intende realizzare, il legame inscindibile tra pace e giustizia.

Vogliamo allora sottolineare che la strada del riequilibrio deve conoscere percorsi che, nella fermezza delle sanzioni, nella certezza delle espiazione della colpa, nella condanna del crimine, siano finalizzati a ricomporre la lacerazione avvenuta, inseriti in un contesto di ricerca, a livello di giustizia sociale, di mezzi e risorse, anche valoriali, tali da favorire la costruzione di una civiltà migliore. (Fine)

NB: Il Programma elettorale della lista Impegno per Stazzema 2019 non ci è stato ancora inviato. Appena ci sarà trasmesso, lo pubblicheremo.

Inoltre, abbiamo dovuto rimandare a domani notizie importanti, prima delle quali quella che sabato e domenica l’Alta Versilia si ricorderà il 60esimo della tragedia mineraria di Ribolla presso il sistema Corchia Underground di Levigliani. Domani apriremo il giornale che non c’è con uno specifico comunicato.

Giuseppe Vezzoni-addì 30.4.2014

 

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Immagini da Wissembourg e Quiche avec salade alla Patisserie Chez Eric in rue de la RepubblicheDSCN6732DSCN6729

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