Libera cronaca da Italia bene comune di pochi e palude per molti 1269 del 10 e 11 aprile 2014

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e palude per molti 1269 del 10 e 11 aprile  2014

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

I sacrifici vanno fatti tutti insieme

1269

Servizi sociali? A Berlusconi  andrebbe bene, agli italiani?

Attendiamo le decisioni del tribunale sulla questione Berlusconi  prima di sentirci sempre più itagliani  e meno italiani.

Intanto Formigoni e Mastella devono dimostrare la loro innocenza dalle accuse mosse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e appropriazione indebita e delitti contro la pubblica amministrazione.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.4.2014-ore 5,25

Anniversario Moby Prince, Brogi e Ghilarducci (SEL): “Si apra subito la strada della verità”

Nichi Vendola: “Subito la commissione parlamentare per far luce su uno dei tanti misteri della nostra repubblica

“Da ventitrè anni, verità e giustizia sono negate ai familiari delle 140 vittime della Moby Prince. Una tragedia immane ancora senza colpevoli, avvolta nella nebbia dei troppi misteri del nostro Paese. In questo giorno di ricordo e di dolore, Sinistra Ecologia e Libertà è vicina a chi, in quella notte, ha perduto i propri cari, e rinnova il proprio impegno, dentro e fuori dalle istituzioni, affinché sia resa giustizia. L’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta rappresenta un primo ed indispensabile passo, rispetto al quale chiediamo un impegno forte e condiviso al Governo”.

Lo affermano il coordinatore regionale di SEL Giuseppe Brogi e il coordinatore provinciale di SEL Livorno Andrea Ghilarducci nel giorno della commemorazione della tragedia della Moby Prince.

Anche Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia e Libertà, questa mattina ha voluto ricordare la strage. “I familiari delle vittime – ha scritto su twitter – non si sono mai arresi per capire cosa accadde davvero quella la notte del 10 aprile 1991 davanti al porto di Livorno, quando nel rogo della Moby Prince morirono 140 persone. Ora una commissione parlamentare d’inchiesta perchè una parola di verità venga davvero alla luce, dopo tanti troppi dettagli oscuri su uno dei tanti misteri della nostra Repubblica”.

Firenze, 10 aprile 2014

Comunicato Ufficio stampa SEL Toscana

Nave cargo Venezia, “impossibile recuperare 86 fusti tossici. regione parte civile”

Chiurli (Democrazia Diretta), “Ancora da valutare il danno ambientale”

 “La Regione Toscana si arrende: impossibile recuperare 86 fusti tossici dei quasi 200 dispersi dalla Nave Cargo Venezia a dicembre 2011. Restano solo le vie legali: la costituzione di parte civile è stata ufficializzata lo scorso gennaio, ma è ancora in corso la procedura di valutazione del danno ambientale”. Il consigliere Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) riassume così le ultime novità sul caso dei bidoni contenenti materiale altamente tossico dispersi accidentalmente nelle acque del Mediterraneo più di due anni fa.

Secondo la risposta fornita dall’Assessore Bramerini a un’interrogazione presentata dallo stesso Chiurli “ad oggi la Società Atlantica Navigazione ha provveduto ad individuare e recuperare 147 oggetti di cui 90 fusti pieni, 21 sacchetti pieni, 36 fusti vuoti. Risultano ancora dispersi in mare 86 sacchetti o meglio il materiale equivalente a quello contenuto in 86 sacchetti”.

“Già perché nel frattempo questi sacchetti potrebbero essersi aperti – sottolinea il consigliere Chiurli – facendo fuoriuscire nelle acque del Santuario dei Cetacei le sostanze tossiche contenute. E il fatto che più preoccupa è che già a dicembre 2012 la Società Atlantica aveva presentato uno studio che dimostra l’impossibilità di individuare il carico rimanente con i mezzi ad oggi tecnicamente disponibili”.

L’unica buona notizia nella vicenda – prosegue – è che la Regione Toscana si è costituita parte civile nel procedimento giudiziario in occasione dell’udienza del 24 gennaio 2014. Ma ancora non sono chiari i capi di imputazione a carico della Società Atlantica”.

 “Due anni e mezzo dopo l’incidente – attacca il consigliere – scopriamo che sono ancora in corso al Ministero dell’Ambiente le procedure per valutare se vi siano i presupposti per imputare alla compagnia di navigazione il danno ambientale. Possiamo solo sperare che la giustizia abbia tempi più brevi del Ministero”.

 Firenze, 10 aprile 2014

Ufficio Stampa Francesca Puliti- Segreteria  della regione Toscana

L’Italia, l’euro, l’Europa, conferenza-dibattito giovedì 17 aprile in Sala Cope

L’Italia, l’euro e l’Europa3

Querceta di Seravezza: Giovedi’ 17 aprile, ore 17,30,  in sala Cope (Via 1° Maggio,21 – Querceta) Paolo D’Iorio, Direttore dell’Institut des Textes et Manuscrits Modernes( (CNRS / École normale supérieure) di Parigi terrà una conferenza-dibattito sul tema  l’Italia, l’euro, l’Europa. Interverranno: Ettore Neri, sindaco di Seravezza; Giuseppe Tartarini, presidente del Circolo “Sirio Giannini”- Patrocinio del Comune di Seravezza.

Caldeggio la vostra partecipazione sia per l’attualità dell’argomento, sia per la scientificità e serietà dei contenuti affrontati. Saranno graditi domande ed interventi dal pubblico. Un saluto

Il presidente del Circolo Sirio Giannini Giuseppe Tartarini-addì 10.4.2014

 

Il primo tratto della comunale Farnocchia/Pomezzana è pericolosoFarnocchia 006

 Foto di repertorio

Stazzema- Stamani siamo saliti in bici a Farnocchia dopo alcuni mesi che non tornavamo a respirare  nella piazzetta del Santuario della Madonna del Carmine. La rampa in località Pera l’abbiamo  sentita eccome: vuoi perché non avevamo più cognizione della durezza vuoi per l’età che inesorabilmente si fa avvertire quando si affrontano strappi oltre il 12% della ripidezza. Abbiamo notato che dal Ponte di Picignana fino in località Mulin del Duro la strada è un vero festival di buche, quasi a rivaleggiare con la sconcezza  dell’asfalto della comunale Monte Grappa, quella che diparte dal Fornetto ed arriva dopo 800 metri di ascesa al bivio La Risvolta. Per coloro che viaggiano sui mezzi a due ruote, soprattutto i ciclisti, questi tratti di strada necessitano molta attenzione  nel percorrerli, soprattutto in discesa. Mai come in questi tratti il detto attento a non lasciarci le p…. è  lessicalmente perfetto.

Giuseppe Vezzoni-addì 10.4.2014

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