Libera Cronaca bene comune di pochi e palude per molti 1245 dell’11 e 12 marzo 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e palude per molti 1245 dell’11 e 12 marzo  2014

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

I sacrifici vanno fatti tutti insieme

Le Detrazioni sono Trasparenza,

le Aliquote  sono Opacità 

1245

Un vecchio che non ha nulla da fare

Su f/b girerebbero frasi come vigliacco, un vecchio che non ha nulla da fare, che siamo noi  a pagargli la pensione ed altre democratiche definizioni.

Forse chi scrive queste cose non sa che c’è una storia scritta da questo vecchio che non ha nulla da fare dove fra i dolorosi coprotagonisti c’è anche una sua cara persona. Questa storia  rigetta una grande ingiustizia perpetrata a loro danno e a danno di centinaia di migliaia di altri coprotagonisti.

 Un vecchio che non ha nulla da fare – addì 12.4.2014 ore 7.10

L’euforia è fuori luogo, il pessimismo pure, ma il cammino sul filo prosegue

 

Nel quarto trimestre 2013 il Pil è tornato a salire + 0,1% (dato Istat) rispetto al trimestre precedente, mentre su base annua cala del – 1,8%.  Anche la produzione industriale  è cresciuta a gennaio del +1%, dato migliore dall’agosto 2011. L’Ocse vede una crescita annua del Pil del + 0,7% nel primo trimestre e del +0,1% nel secondo trimestre. Intanto l’Istat ha quantificato che nel 2012 il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito del – 4, 7%. Domani  si annunciano importanti decisioni economiche da parte del Governo Renzi. Da due giorni stiamo valutando se è meglio far trovare alcune decine di euro in busta paga o ridurre il cuneo fiscale a favore delle imprese. Bisognerebbe intervenire su ambedue i fronti, ma le risorse non ci sono. Ora come ora è decisivo incentivare l’occupazione ma è anche strategico rilanciare il consumo interno e implementare la produzione. Non siamo competenti  per schierarci a favore di  uno o l’altro provvedimento, ma in prospettiva la  non ripresa occupazionale è esiziale per i pensionati.

La legge elettorale è stata approvata dalla Camera. Ora andrà al Senato.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.3.2014

NB:  Diversamente a quanto abbiamo scritto ieri sera, la approvazione della legge sarà votata stamani. 12.3.2014

 

Lettera aperta di un direttore e progettista di cave in Versilia Scorci dal Piastraio 9.3.2014 007

Buonasera Vezzoni, invio una mia lettera aperta come direttore dei lavori di cave nella Versilia . Questa lettera e’ stata già inviata ai vari rappresentanti dell’ordine dei geologi della Toscana.

<< I direttori e progettisti di cava, nel contesto di una pluriennale e riconosciuta professionalità e attenzione scrupolosa nello svolgimento efficiente nei territori assegnati alle attività estrattive nel Parco Regionale delle Alpi Apuane, rivolgono ai rappresentanti dell’ordine dei Geologi della Toscana, richiesta che sulle problematiche emerse sulla potenziale applicazione degli indirizzi di pianificazione del Piano Paesaggistico della Toscana, sia fatta particolare attenzione e possano giungere nelle sedi competenti delle Commissioni Regionali (commissione Urbanistica e Beni Paesaggistici e Ambientali)  le opportune sollecitazioni perche’ tale pianificazione non sia raggiunta senza aver ottenuto un quadro conoscitivo completo delle esigenze e degli interessi economici del settore produttivo che le cave di marmo apuane rappresentano, associandosi alle sollecitazioni di questi ultimi giorni da parte delle pubbliche amministrazioni e alle imprese del settore lapideo.

L’Ordine dei Geologi della Toscana, voce importante , ufficiale e rappresentativa dell’attività tecnica dei suoi iscritti dovrebbe rappresentare con forza la categoria dei direttori e progettisti di cava che nel corso delle loro funzioni, come ricordato in tutta la normativa in materia e dalle apposite ” Linee Guida per lo svolgimento della funzione di direttore responsabile delle attività estrattive” del 2003-2004:

• Svolgono ruolo primario, in base all’esercizio delle loro funzioni e con art.18 del codice deontologico, nell’esercizio della tutela dell’ambiente, nella valorizzazione delle risorse naturali e al minimo spreco energetico.

• Ribadiscono la necessità della presenza delle attività estrattive nel territorio della Toscana con gestione oculata e con la capacita’ necessaria di affrontare il contesto delle cave nel concetto dello “sviluppo sostenibile” sempre elevato a valore primario.

• L’attività dei direttori svolge funzione di “alta sorveglianza” con osservanza delle norme e regolamenti per la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori , oltre che funzioni di verifica e di tutela ambientale secondo tutte le normative previste

• I direttori e progettisti di cava svolgono con carattere di centralità gli obiettivi di qualità-sicurezza-ambiente necessari per un sistema integrato di gestione con impatto positivo nei confronti della collettività, della qualità della vita e di politiche aziendali avanzate.

La pianificazione svolta nel quadro del Piano Paesaggistico della Toscana, inserendo un quadro di prevalente e pesante criticità nelle attività estrattive all’interno dell’area del Parco Regionale delle Alpi Apuane, rischia di vanificare tutte queste funzioni e l’esercizio della professionalità e della tradizione del mestiere dei cavatori , delle imprese e dei loro tecnici specializzati.

Pianificazioni che , ponendosi in un quadro prematuro e di complessa articolazione coordinata con la revisione delle normative quadro regionali sulle attività estrattive di prossima adozione, possono rendere complicato l’attuarsi delle istruzioni date dalla stessa Regione Toscana verso gli obiettivi dei progetti di coltivazione, termine di antica tradizione mineraria e spesso dileggiato da obiezioni terminologiche e lessicali non appropriate date da non conoscenza approfondita della materia.

Pianificazioni che devono rappresentare “un complesso di azioni , di scelte tecniche, di geometrie di cantiere, di tempi di esecuzione che privilegino la sicurezza”.

Si richiede in sostanza all’Ordine dei Geologi della Toscana di sostenere e fare proprie le forti preoccupazioni per il futuro delle attività dei professionisti coinvolti nella complessa situazione odierna, dove i tecnici stanno supportando le imprese estrattive nella sollecitazione al Consiglio Regionale della Toscana nel rispetto di tutte le esigenze della categorie economiche del settore lapideo, caratterizzato da voci importanti di export a livello internazionale nell’attuale quadro economico italiano affetto da grandi difficolta’ occupazionali ed esigenza di mantenimento di ogni singolo posto di lavoro>>.

Geol. Sergio Mancini – addì 10.3.2014

 

Debito pubblico, “illegittimo e non restituibile, subito un audit”

Chiurli (Democrazia Diretta), “Avviare un’indagine sull’indebitamento. A partire dalla Regione Toscana, che ha previsto un incremento degli oneri da 82 a 185 milioni dal 2012 al 2016”

Toscana_ “Subito un audit sul debito pubblico, a partire da quello prodotto da Regioni ed Enti locali, fino a quello accumulato dallo Stato. Basti ricordare che la sola Regione Toscana nell’ultimo bilancio pluriennale ha previsto perdite per 39 milioni di euro in tre anni per contratti derivati e un aumento degli oneri da indebitamento da 82 a 185 milioni dal 2012 al 2016”. Con queste parole il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) annuncia una mozione per l’avvio di una seria indagine sull’indebitamento pubblico italiano.

“Molti Stati – spiega Chiurli – stanno intraprendendo la strada dell’analisi del debito per riuscire a capire se vi siano profili di illegalità o illegittimità nel modo in cui è stato prodotto. Se così fosse, infatti, verrebbero a cadere i presupposti per il pagamento, con il sostanziale taglio delle tranche accumulate in maniera illegale o illegittima e i rispettivi interessi”. E’ la strada percorsa dall’Ecuador e da alcuni Paesi in via di sviluppo, così come dall’Islanda. Ma è anche quella su cui si sono avviati diversi Enti locali truffati da prodotti finanziari derivati. “In pratica – continua Chiurli – se riuscissimo a dimostrare che parte del nostro debito è stato prodotto in maniera irregolare potremmo decurtarlo dal conto. Ma ad oggi sulla composizione dell’indebitamento italiano si sa ben poco”.

“Dai dati della Banca d’Italia disponibili al pubblico – spiega il consigliere regionale – si deduce che circa il 45% del debito italiano è nelle mani di Bankitalia stessa, di banche italiane e grandi investitori italiani, come fondi di investimento e assicurazioni, un 10% è detenuto da piccoli investitori nostrani e il restante 45% da investitori esteri. Poco o nulla però sappiamo sul tipo di prestiti contratti, le condizioni finanziarie inserite nei singoli contratti, la condotta delle parti contraenti”.

“Da qui la necessità di un’indagine approfondita – aggiunge Chiurli – che definisca con chiarezza le scelte politiche che hanno portato a contrarre il debito, chi ne ha beneficiato, chi sono i creditori e qual è la loro remunerazione, se ci siano dei debiti privati divenuti pubblici e in quale misura”.

“Chiediamo prima di tutto alla Regione Toscana di avviare una simile indagine sui propri conti – dichiara Chiurli – a partire da swap e derivati sottoscritti negli ultimi anni. Auspichiamo che la Regione possa stimolare in tal senso anche Comuni e Province, nonché possa fare opera di pressione sul Governo affinché avvii una seria riflessione in tal senso. Operazione doverosa, prima di frugare ancora nelle tasche degli italiani per ripagare un debito divenuto insostenibile”.

 Firenze, 11 marzo 2014

Comunicato da Ufficio Stampa Francesca Puliti, della Segreteria regionale Gruppo Misto

Elementare Bibolotti di Tonfano:  Carlo Guarienti e gli scolari di PietrasantaDSC_0201b Guarenti

Un’icona dell’arte italiana del Novecento maestro per un giorno alla scuola primaria

Pietrasanta_ Lezione d’arte e di vita per i bambini della scuola elementare “Bibolotti” di Tonfano da parte di Carlo Guarienti, uno dei grandi protagonisti dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Succede anche questo a Pietrasanta, dove scultori e pittori instaurano ormai sempre più spesso relazioni speciali con la comunità. Come Carlo Guarienti, appunto, che con i bimbi della terza elementare di Tonfano seguiti dalla maestra Maria Antonietta Cancogni è stato protagonista di un’interessantissima lezione d’arte. Una sperimentazione creativa e una prova di abilità che ha allegramente coinvolto la scolaresca, per più di un’ora alle prese con fogli, pennelli e colori, stimolata da un artista ultranovantenne perfettamente a suo agio nel ruolo di insegnante. Una lezione pratica che si è ben presto arricchita di consigli, di stimoli intellettuali, di spunti per riflettere sull’importanza della fantasia e della libertà di espressione, una lezione di vita che i bambini hanno seguito con grande curiosità e partecipazione. I volti sorridenti nella foto ricordo scattata da Maria Tucci testimoniano il successo dell’esperienza, meritoriamente favorita dai dirigenti dell’Istituto Comprensivo II di Pietrasanta e supportata dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro con la quale Guarienti collabora da tanti anni.
Carlo Guarienti – cenni biografici

Carlo Guarienti, nato il 28 ottobre 1923, trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra Verona e Treviso, sensibile da subito al fascino della storia raccontata dai loro palazzi e monumenti. Laureato in Medicina, si dedica esclusivamente alla pittura a partire dal 1949. Nel 1953, a Roma, presso la Galleria L’Obelisco, tiene la sua prima mostra personale e sempre nello stesso anno espone a Parigi, presso la Galleria Weill e a Milano alla Galleria del Naviglio. Dal 1954 partecipa a numerosissime collettive nelle più importanti gallerie italiane ed estere. Nel 1956 è invitato alla XXVIII Biennale di Venezia, nel 1957 alla Permanente di Milano e nel 1959 alla VIII Quadriennale di Roma. Nel 1963 è tra gli artisti selezionati per la Prima Antologica degli artisti romani che ha luogo a Palazzo delle Esposizioni a Roma. Partecipa inoltre alle principali rassegne internazionali d’arte tra cui la Kunstmesse Art di Basilea. Guarienti sperimenta i più diversi ambiti, dalla scultura, all’incisione, dal disegno alla realizzazione di scenografie televisive e di raffinate illustrazioni editoriali. Nel 1998 vince il Premio Masi e nel 2008 il Premio Mantegna, importanti riconoscimenti nell’ambito dell’arte e della cultura venete.

Foto allegata: I bambini della terza elementare di Tonfano con Carlo Guarienti e la maestra Maria Antonietta Cancogni (foto di Maria Tucci)

Pietrasanta, 11 marzo 2014

Comunicato Ufficio stampa Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro, Stefano Roni

 

Se il signor C vuole denunciare, lo faccia!

Sign. Giuseppe noto con piacere che la sua maleducazione non ha limiti, Mi sembrava di essere stato chiaro che non volevo essere pubblicato ma la sua POLITICA infamatoria e poco libera non ha limiti, Non rispetta i diritti altrui. Visto che ha trascritto tutto sul suo blogghetto avrei gradito una sua risposta qua, altrimenti le avrei mandato una mail come altre volte ho fatto. Io non rimangio le parole ma è grave notare che lei ha USATO come certezze e mi ha usato perché rappresento un partito. Grazie per l’ultima frase che ha violato la mia privacy. Vediamo se sarà possibile una denuncia. Anzi lei dichiara pure il falso. Io non ho mandato una mail perchè essa voleva dire pubblicazione. Le ho mandato un messaggio personale qua su FB e non alla pocoliberacronaca

Re: Faccia come Le pare, signor C. Le avevamo detto che avremmo pubblicato e ripubblichiamo anche stavolta. Siamo stanchi di ricevere offese e di non doverle pubblicare, specialmente quelle che Lei propina su f/b. Le diremo di più: ci affideremo al giudizio del giudice ed attenderemo la condanna perché abbiamo messo in rilievo le sue affermazioni postate su f/b, che lei chiama supposizioni, ma sono senza il condizionale. Pagheremo ciò che il giudice deciderà e chiuderemo il blogghetto della pocoliberacronaca. Lei è giovane e democratico, pertanto troviamo  più che giusto che provveda alla sua tutela. Ci sorprende però che non sia Lei ad essere chiamato a  rispondere per le sue  supposizioni.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.3.2014

 

Una e-mail che oggi ci lusinga

Gentile Sig. Vezzoni, la contatto in qualità di editore e direttore di una rivista culturale che sarà lanciata il prossimo aprile in Versilia.

In un recente incontro don …. ci ha fatto il suo nome come persona profondamente informata e dal vasto bagaglio culturale circa il territorio locale. Mi chiedevo se fosse possibile incontrarsi per discutere in proposito.

In fede, ……

RE: Sono onorato che don….  Le abbia fatto il mio nome ma sono molto timoroso di non essere all’altezza delle aspettative. Sono un semplice autodidatta, peraltro visto molto male da un sacco di persone, politici soprattutto. Curo il blog liberacronacachenonce e potrà vedere subito che persona sono. Comunque sono disponibile all’incontro e molto lusingato.  Mi faccia sapere quando e come. Cordiali saluti

NB: Abbiamo  messo i puntini sul nome del sacerdote e su chi ci ha inviato l’e-mail  perché non vogliamo accostare i loro nomi  al nostro, che ha la nomea di infamare.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.3.2014

 

Variante esclusivamente normativa al Regolamento Urbanistico vigente del Comune di Stazzema

c.11.03.2014 stazzemacomunicatostampa

 

Giovedì 13,ore 16, incontro Amministrazione e Liberi Professionisti

Stazzema_ A distanza di circa quattro anni dall’approvazione dei nuovi strumenti urbanistici del  Comune di Stazzema, l’Amministrazione Comunale con delibera della G.C. n. 81 del 03.10.2013 e della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS ai sensi dell’art. 22 L.R. 10/2010, ha predisposto la variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente.

Il testo delle nuove norme tecniche di attuazione è il frutto di un necessario adeguamento alle normative entrate in vigore successivamente all’approvazione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico del Comune ed al recepimento di indicazioni operative da  parte degli uffici comunali e dei professionisti esterni che hanno testato in questi anni l’attuazione delle norme oggetto di variante.

Le modifiche apportate, oltre a garantire uno strumento normativo moderno ed aggiornato, contribuiranno a rafforzare e proseguire le politiche portate avanti negli ultimi  anni dall’Amministrazione Comunale volte essenzialmente al recupero e salvaguardia del  patrimonio edilizio esistente.

Al fine di dare la più ampia partecipazione alla procedura di adozione e successiva

approvazione ai sensi della L.R. 1/2005, si invitano tutti i liberi professionisti all’incontro che si terra giovedì 13 marzo alle ore 16:00 presso la Sala del Consiglio del Comune di Stazzema dove verrà presentata la variante e le nuove NTA al Regolamento Urbanistico.  All’incontro parteciperà il Vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica Maurizio Verona, il  Responsabile Area Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Stazzema e l’Arch. Fabrizio Cinquini incaricato della redazione della Variante sopra citata.

Comunicato del Comune di Stazzema inviato dal consigliere Gian Piero Lorenzoni-addì 11.3.2014

 

 

 

 

 

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Una risposta a Libera Cronaca bene comune di pochi e palude per molti 1245 dell’11 e 12 marzo 2013

  1. Baldino Stagi ha detto:

    Condivido, approvo e ed appoggio quanto scrive il dott. Alvaro Avenante. Il paesaggio, il panorama, le montagne ed il marmo in esse racchiuso sono bene comune. Se proprio dobbiamo distruggere tutto questo, ci sia almeno un risarcimento per chi subisce cotanta privazione. Baldino,

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