Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e palude per molti 1244 del 10 e 11 marzo 2014

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e palude per molti 1244 del 10 e 11 marzo  2014

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

I sacrifici vanno fatti tutti insieme

Le Detrazioni sono Trasparenza,

le Aliquote  sono Opacità 

1244

 

 Aggiornamento sulla frana della Penna

sopra CardosoFrana la Penna

Stazzema_ Questo pomeriggio la popolazione di Cardoso ha partecipato ad una riunione informativa sulla frana incombente sull’ abitato di Vallinventri ormai dal 28 febbraio. L’ampia partecipazione di 63 abitanti ha testimoniato anche il disagio sofferto da quanti hanno dovuto abbandonare le abitazioni, 13 nuclei familiari, per i quali sta pesando  l’incertezza su un futuro immediato  e nei commenti a margine della riunione i cardosini non si sono risparmiati. Il vicesendaco Verona Maurizio aveva già raccolto questo disagio, seppure esternato con senso civico e compostezza, e si è presentato con due proposte concrete:

a) Una,  che direi proposta tampone di quanto è già successo, prevede il  ripristino delle reti,  con la possibilità di chiudere in tempi brevi ma che lascerebbe aperto il problema della instabilità dei massi ancora in parete e ovviamente la più economica.

b) La seconda proposta, con costi preventivati sino a 350.000 €, è un progetto che tiene conto non solo di ciò che è successo, ma anche di ciò che potrebbe succedere: i tempi sarebbero preventivati in un mese e mezzo, comporterebbe l’abbattimento di due “colonne” (oggi ancora più instabili per il cedimento di quella centrale) e il successivo ripristino delle tre reti esistenti, scaricate dai massi, con l’aggiunta di una quarta rete.

La popolazione, anche se sgomenta per il protrarsi della precarietà abitativa, ha condiviso questo secondo progetto, rassicurata su un inizio lavori immediato.

Fabio Felici, cardosino- 10 marzo 2014

Offesa e intimidazione

Stazzema_ A seguito di un mio recente articolo pubblicato su Libera Cronaca nel quale sostanzialmente sostenevo che è stato ed è un errore puntare soltanto ad un’economia monocorde quale quella delle cave, suggerendo possibili alternative, mi è giunta una telefonata offensiva, volgare e intimidatoria.

Conoscendo la persona, che per altro si è qualificata, mi pare di poter affermare, anche a giudicare da come ha inteso – o, meglio, non inteso – l’articolo, non abbia propensione a leggere e a capire ma solo ad offendere.

Allora, come diceva la buon’anima di Giulio, se a pensar male quasi sempre si indovina, scommetterei che la solita anima nobile e coraggiosa abbia catechizzato a dovere il mio suggestionabile offensore che, impavido, non ha esitato ad apostrofare il nemico.

Se il fatto increscioso dovesse ripetersi, non esiterei a sporgere denuncia certo che gli inquirenti, interrogato l’attore, arriverebbero facilmente anche all’eventuale suggeritore.

Uomo avvisato!…

Oriente Angeli-addì 8.3.2014

RE: Esprimiamo solidarietà al dott. Oriente Angeli e lo esortiamo a scrivere ancora  a Libera Cronaca su qualsiasi argomento e a non farsi intimorire. Da una confidenza ricevuta pochi giorni fa siamo stati avvertiti che ci sono persone(?) che stanno raccogliendo post pubblicati su Libera Cronaca e che volevano agire, ma sono stati per il momento dissuasi.

Non sappiamo di quali post si tratti ma abbiamo sempre scritto che se facciamo involontariamente un errore o ci sfugge una frase che può offendere, noi siamo pronti a rivalutarla e a rimuoverla immediatamente, porgendo anche le doverose scuse. Basta una telefonata o un’email, ma sarebbe meglio un articolo che facesse comprendere a tutti i lettori cittadini il torto subito e la bassezza morale e culturale del responsabile  dello scritto e di chi, come noi, ha postato il pezzo sul blog.

Crediamo che legalmente ci sia lo strumento dell’obbligo di rettifica e non quello illegale dell’intimidazione, dell’oscuro ricatto dietro le quinte. Maniere da respingere fermamente, perché non attecchiscano a Stazzema.

Ciò che invece non siamo assolutamente disposti è farci imporre l’accettazione che ci possano essere argomenti che non debbano essere toccati e che per tal fine si usino metodi inaccettabili o si galvanizzino manovalanze  da scagliare contro le voci fuori del coro. A questo punto siamo determinati a non farci intimidire, a pagare laddove avessimo inavvertitamente sbagliato  e pronti a farlo in futuro. Libera Cronaca non recederà dal portare nelle case il tentativo di libertà di espressione, pur con TUTTI I LIMITI professionali e magari morali e politici che inevitabilmente abbiamo. Carenze che non intendiamo assolutamente nascondere e, pertanto, a farcene carico pubblicamente.

Consideriamo l’odierna situazione come espressione di un autoritarismo autoreferenziale che ormai ha superato la soglia dei partiti e si sta assestando sull’uomo della provvidenza attraverso una riforma della legge elettorale molto pericolosa e che, se approvata, con la scusa di governare attraverso un consenso che non c’è, farà strame di milioni di voti dei cittadini sovrani e darà un’abnorme rappresentabilità del 55% a chi non supererà il 25% del favore del corpo elettorale. Per evitare i ricatti dei piccoli partitini si  pensa di strangolarli col muro di soglia. Con il premio di maggioranza, invece,si evita di fare  una politica che attiri il consenso  per perseguire  l’istituzionalizzazione del mangi questa minestra o salti la finestra.  Qualora la minestra fosse anche ottima, siamo e restiamo contrari.

Intanto l’emendamento delle quote rosa è stato bocciato dalla Camera dei Deputati

Giuseppe Vezzoni-addì 10.3.2014

 

Il signor C ci ha inviato questa e-mail,dandoci degli avvoltoi

 

Salve Sign. Giuseppe, ho potuto notare che sulla sua libera cronaca ha riportato dei miei commenti da cittadino e tra amici, solamente per sfruttare una questione politica e questo mi fa ancora più rigetto pensare che gli avvoltoi ne approfittano per interessi personali. Ancora più grave che tu hai usato delle mie supposizioni come certezze. Preciso che i dati riportati a altri cittadini, non residenti, hanno riportato dei dati farlocchi e fasulli. Spero che questo messaggio non lo pubblichi nella sua pocoliberacronaca. Anzi spero che si scusi con chi della politica non gli frega niente e aspetto scuse da parte sua per avere ficcato il naso nei profili altrui. . . .

Re:  Caro signor C,  non abbiamo ficcato il naso nei profili altrui ma questi commenti ci sono stati inviati, così come quelli sul campo sportivo di Retignano. E noi pubblicheremo sempre  ciò che ci perviene, anche il suo. Dovrebbe conoscerci! Lei ha scritto su f/b di supposizioni serie non dati farlocchi! Facebook  non è un diario privato ma una grande vetrina di conoscenza. Peccato che non se ne sia accorto  e provi  (o è costretto?)  adesso a rimangiare ciò ha detto al mondo. A noi la POLITICA interessa, la politica no! Forse quest’ultima è quella che dà o fa dare degli avvoltoi a chi ha tutelato e tutela la sua privacy proprio a causa delle sue gravi supposizioni. Cancelli ciò che ha scritto su Facebook  e Libera Cronaca, poiché Lei è giovane e democratico,  rimuoverà le sue supposizioni. Ci faccia sapere quando le avrà cancellate e noi faremo altrettanto.

Giuseppe Vezzoni-addì 10.3.2014

Primarie in Toscana, Brogi (SEL): “Risultati ci dicono che siamo sulla strada giusta”

I candidati di SEL vincono a Monteroni d’Arbia, Magliano in Toscana, Calci. Domenica il voto a Livorno

Toscana_ Sono tre i candidati di Sel che ieri hanno vinto nelle primarie del centrosinistra nei comuni della Toscana. Si tratta di Gabriele Berni, primo votato a Monteroni d’Arbia (Si) con oltre il 50% delle preferenze, Eva Bonini, che a Magliano in Toscana (Gr) si è imposta sul filo di lana, e Massimilano Ghimenti, neocandidato sindaco del centrosinistra a Calci (Pisa).

“Un risultato di grande valore politico, che premia le qualità delle persone e scaturisce dal forte radicamento nella propria comunità e dalle riconosciute competenze amministrative dei nostri candidati” commenta il coordinatore regionale di SEL Giuseppe Brogi.

“Non erano moltissime le elezioni primarie in programma ieri – prosegue Brogi – e Sel presentava candidati in pochi comuni. Abbiamo ottenuto tre risultati diversi, ma tutti ugualmente fondamentali per mettere in moto un percorso unitario virtuoso a sinistra che riparta dai territori. Il largo successo di Ghimenti a Calci, ma anche i risultati di Berni e Bonini in due confronti aspri e difficili, il sostegno di Sel a candidati indipendenti o di altri partiti che hanno ottenuto buoni risultati e in alcuni casi si sono affermati, come nel caso di Barberino d’Elsa (Fi), sono la dimostrazione che siamo sulla strada giusta”.

“Alla luce di questi risultati – conclude Brogi – guardiamo con attenzione e ottimismo alla partita di Livorno, dove le primarie sono in programma il 16 marzo, e dove SEL candida Roberto Idà”.

Firenze, 10 marzo 2014

Comunicato Ufficio stampa Sel Toscana

Primarie centro sinistra. Il socialista Omoboni vince a Norgo san Lorenzo

Nencini: Felice. Una bella soddisfazione.

Il socialista Paolo Omoboni  ha vinto le primarie del Centrosinistra di Borgo San Lorenzo, Comune capoluogo del Mugello, dove si è votato oggi.
Omoboni sarà dunque il candidato sindaco del Centrosinistra alle prossime elezioni amministrative
“Sono felice. È una bella soddisfazione”. Ha commentato così il mugellano Riccardo Nencini, Segretario del Partito Socialista Italiano e Vice ministro alle infrastrutture,la vittoria del candidato del Psi per il quale il leader socialista si era personalmente impegnato in campagna elettorale.

“Gli elettori del centrosinistra ha aggiunto Nencini – hanno riconosciuto in Paolo la serieta’, la competenza e la passione politica. Una dimostrazione – ha concluso Nencini – della necessita’, per la sinistra riformista, di avvalersi del  contributo dei socialisti”

Da Gabriele Martinelli, del PSI di Lucca- addì 10.3.2014 Da www.partitosocialista.it

Ancora  sul Teleriscaldamento

Stazzema_ Meno male che qualche dato comincia a trapelare a riguardo del teleriscaldamento. La sequenza pubblicata sulla Libera Cronaca ci dà una serie di indicazioni importanti, ma la sensazione netta che se ne trae è la assoluta mancanza di conoscenza dei fatti ed appare con evidenza che agli utenti sono state date informazioni plasmate e confezionate ad uso e consumo della amministrazione. Emerge dalla discussione su f/b un totale distacco dalla realtà, l’unico che ha compreso bene come stanno le cose, paradossalmente, è il signore di Viareggio che inquadra la situazione e ne dà una spiegazione razionale. Come mai l’unico che ha capito come stanno le cose è proprio quello che abita fuori da Stazzema?  Proprio perché non è stato influenzato da coloro che hanno montato tutto questo congegno. Inesorabilmente cominciano ad emergere i dettagli di questo disegno che ci è sempre stato presentato come un grande risultato ma che sta rivelando, invece, i suoi punti deboli. Giorni addietro si capì che l’acqua calda non sempre arriva a coprire il fabbisogno. Pare infatti che chi ha delle attività ricettive debba ogni tanto accendere le stufe per mantenere una temperatura accettabile nell’ambiente. La filiera del legno che avrebbe dovuto porre fine al degrado dei boschi, iniziando un ciclo virtuoso, non ha mai avuto inizio. L’area del Col del Cavallo è utilizzata come deposito delle palme col punteruolo rosso e versa in una situazione  per la quale è intervenuta la Regione Toscana. Si scopre poi che il controllo del bruciatore è affidato alla buona volontà di un signore pensionato che si presta al compito a proprio rischio e pericolo, lasciando intendere che non esiste una figura dedicata a questa funzione, peraltro molto delicata. Oggi emerge con chiarezza come le tariffe applicate siano una sorta di proforma, assolutamente insufficiente a coprire i consumi. Il silenzio dei signori amministratori è colpevole almeno come la loro presunzione di voler ammannire ai cittadini una realtà che non risulterebbe. Nei paesi civili la  mancata trasparenza è considerata la peggior colpa dei politici, in Italia pare essere quasi un pregio.

Badino Stagi-addì 9.3.2014  

Il fiore proibito nel Parco nazionale del Gran Paradiso

Nel corso dei miei anni trascorsi in quel di Milano, mi è capitato più volte di visitare e soggiornare in Valsavarenche nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Un bel giorno d’estate, in compagnia di mia moglie, salivo un dolce declivio osservando le marmotte che, curiose, si affacciavano alle finestre delle loro tane.

I fiori cantavano al sole il loro variopinto concerto e mi venne istintivo di coglierne uno: un comunissimo fiore tra i tanti.

Trascorsi alcuni minuti, una mano leggera mi accarezzò la spalla. Mi volsi: era una guardia del Parco che doveva averci seguiti da lontano col cannocchiale.

La guardia, con assoluta cortesia, mi avvertì  essere assolutamente proibito raccogliere qualsiasi fiore compresi quelli più comuni.

Ho raccontato questo personale episodio auspicando che i dirigenti del nostro Parco, specchiandosi nella esemplare gestione del Parco Nazionale del Gran Paradiso, decidano, per così dire, di apportare qualche utile ritocchino al trucco! .

Oriente Angeli-addì 8.3.2014

Convegno su Giov. Battista, Renzo e Andrea RaffoRaffo[1]

Sabato 15 marzo a Pietrasanta

 Pietrasanta_ L’antifascismo, l’amore per la democrazia e la libertà sono i valori che accomunano le figure di Giov. Battista, Renzo e Andrea Raffo che saranno ricordate nel convegno che si terrà sabato 15 marzo 2014, alle ore 16, nel Centro culturale “Luigi Russo” a Pietrasanta. Organizzatori dell’evento, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Pietrasanta e della Provincia di Lucca, sono le Associazioni culturali “Rolando Cecchi Pandolfini” e “Fratelli Rosselli” e l’Anpi Sezione “Gino Lombardi”.

Marco Palla, professore di Storia Contemporanea all’Università di Firenze, aprirà il convegno con la relazione “Alla ricerca della democrazia: l’Italia ‘nuova’ dal primo Novecento agli anni Cinquanta”. Seguiranno gli interventi di Giuliano Rebechi su “Giov. Battista Raffo, artefice della nascita e dello sviluppo della Cooperativa di Consumo di Pietrasanta”; di Giovanni Cipollini su “Un crimine impunito: la fucilazione del tenente Renzo Raffo e dei suoi commilitoni”; e di Rino Giannini su “Andrea Raffo, prototipo dell’imprenditore lapideo”. Le relazioni su Giov. Battista e Renzo Raffo saranno pubblicate in un quaderno a cura dell’Anpi di prossima stampa.

Oltre al saluto dei rappresentanti degli enti patrocinatori al convegno è prevista la testimonianza di un componente la famiglia Raffo. Condurrà Alessandro Tosi.

Comunicato inviato da Giovanni Cipollini-addì 9.3.2014

William Kibor primo ai campionati italiani di CrossDSC_0238

 

Anche ieri a Marostica il Gruppo Podistico Parco Alpi Apuane in occasione dei  Campionati Italiani di Cross  ha portato l’immagine del Parco in Italia con il Primo Classificato William KiborDSC_0260

Un mese fa il solito atleta con il simbolo del Parco ha vinto a Verona la Mezza Maratona Giulietta e Romeo, Sbucando dall’Arena di Verona con l’Uccello Corallino sul Petto. Partenti 8.000

Come  si  vede  Graziano Poli lavora per l’immagine del parco e del suo territorio sotto l’aspetto turistico più di tanti vice-presidenti e consiglieri del Parco!

Da Giuseppe Rossi-addì 10.3.2014

Campo sportivo di  RetignanoCampo sportivo di Retignano

 

Il campo sportivo di Retignano fu inaugurato il 27 giugno 1997 e intitolato a due bimbi morti a seguito dell’alluvione del 19 giugno 1996: Alessio Ricci e Giulia Macchiarini. Il 18 ottobre 1997 fu giocata la prima partita tra le squadre Alta Versilia – Quiesa, finita  2-0 per i padroni di casa.  Per il calcio di inizio fu chiamato Danilo Maggi, l’assessore che nel quinquennio 1985-90  aveva dato l’anima per realizzare la struttura. Il 14 ottobre, quattro giorni prima della partita,  dopo diverse vicissitudini il campo ottenne l’omologazione per disputare le gare di campionato di Iª categoria. Il documento dovrebbe essere rintracciabile presso gli uffici comunali di Stazzema. Pertanto nel 1997 il campo aveva tutti i requisiti per giocare le partite tra squadre  di calcio iscritte al Campionato di 1ª categoria. Il problema della recente mancata autorizzazione di giocare una partita sarebbe sorto, utilizziamo il condizionale, per l’errato tracciamento delle righe laterali che a norma di regolamento devono rispettare la distanza  di m. 1,50 dalla rete di recinzione.  Stante ciò, previo nuova tracciatura si potrà pertanto riprendere a giocare senza problemi le partite di calcio tra formazioni di 1ª categoria.

Giuseppe Vezzoni-addì 10.3.2014

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