Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1207 del 24 e 25 gennaio 2014

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1207 del 24 e 25  gennaio 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

I sacrifici vanno fatti tutti insieme

1207

Ultim’ora Libera Cronaca  25.1.2014

Sant’Anna di Stazzema: Giorno della Memoria- Mostra: 26 gennaio – 2 marzo 2014

La Memoria ritrovata: Mostra di opere donate a Sant’Anna di Stazzema

Museo Storico Sant’Anna di Stazzema, 26 gennaio /2 marzo 2014
Inaugurazione domenica 26 gennaio ore 16,00

Stazzema_ In occasione del Giorno della Memoria il Museo Storico della Resistenza propone al pubblico una parte del cospicuo nucleo di opere d’arte donate nel corso del tempo a Sant’Anna di Stazzema da artisti internazionali. Una scelta che rappresenta la rinnovata opportunità di trasmettere, attraverso l’arte, la memoria storica degli eventi anche in occasione del 70esimo anniversario della strage del 12 agosto 1944. Tra i nomi che compongono questa preziosa raccolta viene presentato al pubblico, per esigenze di spazio e aderenza al tema della ricorrenza, un significativo nucleo di 15 autori: Annigoni, Altemura, Beconi, Berti, Bertola, Carli, Casarosa, Domenici, Giovannetti, Marcucci, Michetti, Nativi, Pardini, Pratali e Vaccarezza, che tramite la pittura consentono una riflessione profonda sul rapporto tra arte e memoria.
Le opere saranno esposte a piano terra del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, nella sala Padre Eugenio Balducci e nei locali della biblioteca. Il filo conduttore sarà senz’altro la strage di Sant’Anna ma allo stesso dai dipinti emerge un forte richiamo a temi propri del Giorno della Memoria per evocare valori universali, come la pace e la denuncia verso ogni forma di barbarie, che accomunano il Parco Nazionale della Pace a tutti i luoghi di strage del mondo, in ogni tempo.
L’esposizione intende evidenziare il rapporto sottinteso tra arte e memoria, nel tentativo di arricchire il percorso espositivo del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna con questo tesoro riscoperto, formatosi nel corso del tempo, grazie alle donazioni di artisti che hanno lasciato una testimonianza indelebile di questi tragici avvenimenti.
La mostra, promossa dal Sindaco di Stazzema Michele Silicani e dal Presidente dell’Unione dei Comuni della Versilia, Maurizio Verona, è stata curata da Claudia Baldi e Luisa Baldi; l’inaugurazione è prevista domenica 26 gennaio alle 16:00 e resterà visitabile fino al 2 marzo, secondo gli orari del Museo.

Comunicato inviato da Serena Vincenti-addì 25.1.2014

Breve storia della coperta di un militare del Divisione Buffalo

Locandina Giorno della Memoria a Mulina di Stazzema vezzoni 2014

(Consegnata a Vezzoni nel pomeriggio dell’8 settembre 2013)

La coperta qui esposta è appartenuta ad un militare della Divisione Buffalo caduto tra il 15 e il 19 settembre 1944 durante la sanguinosa liberazione della Brancoleria ( territorio lucchese – Media Valle) dalle truppe tedesche. La coperta è restata conservata in un armadio per 69 anni. Fu  raccolta da Alemanno Carli, classe 1888,  allora residente a Gignano di Brancoli,  un lontano parente di Roberto Carli, colui che mi ha dato la coperta. Essa è accompagnata da  un bigliettino scritto dalla mamma del Carli oggi ultra novantenne,  che scrisse un bigliettino a memoria del significato della conservazione della coperta: “coperta soldato americano (moro) morto sotto i bombardamenti a S. Ilario di Brancoli. Riporto le testuali parole che Roberto Carli ha detto a Giuseppe Vezzoni nel momento  della consegna: “Ho sentito improvvisamente che questa coperta non poteva stare più nel mio armadio perché  era fuori posto. Deve essere conservata in un luogo dove tutti possono vederla e sapere che è appartenuta ad un soldato di colore che ha perso la vita per liberarci, oppure deve essere consegnata al veterano della Buffalo, Ivan J. Houston,  che questi giorni è in Lucchesia e che mercoledì sarà ospite a Seravezza. Mi fido di te. Fanne il meglio uso che riterrai di fare. Io non sono adatto per questo. So di consegnarla ad una persona che ammiro per i libri che scrive”.

La coperta è dunque appartenuta ad uno dei quattro soldati della Buffalo caduti durante i combattimenti in località S. Ilario di Brancoli (Lu), luogo in cui  sono state poste delle lapidi a ricordo del sacrificio dei militari di colore.

Con l’esposizione pubblica della coperta, in occasione del Giorno della Memoria 2014 che il Gruppo Labaro onora oggi a Mulina, si intende unire idealmente e ricordare in un unico sacrificio il prezzo pagato alla guerra dagli alleati e dai militari italiani e riaffermare quel Mai Più che il libro che andremo a presentare ben contestualizza nei distinti scenari bellici: quelli dell’aggressione, quelli del sacrificio degli internati militari italiani nei lager e quelli della ritorsione quali furono le foibe ma anche le prigionie  nei gulag sovietici e nei campi di concentramento delle forze alleate. Il libro Mai Più è soprattutto  una occasione di conoscenza  per educare alla Pace le nostre coscienze ma soprattutto quelle delle giovani generazioni.

Mulina di Stazzema 25 gennaio 2014  

Santa Messa in suffragio dei caduti e dei prigionieri di guerra- Ore 16, Chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema

Presentazione del libro Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema,oggi alle 17, Chiesa di  S. Rocco di Mulina di Stazzema

 

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SELEZIONE RILEVATORE PUBBLICO ENTE UNIONE DEI COMUNISelezione rilevatore

Toh, spunta il conflitto di interessi, un armamentario che pareva dimenticatoDalla via della Resistenza ogg 24 gennaio 2014 001

Il presidente del consiglio Enrico Letta si sveglia improvvisamente e tira fuori dal cilindro il coniglietto del conflitto di interessi, quel coniglietto che la prestidigitazione  politica di nove mesi fa non prevedeva di tirarlo fuori, perché più di un coniglietto sarebbe stato un macigno sulla via di un  governo delle larghe intese, benedetto dal presidente Napolitano ma che tradiva il voto degli italiani, nonostante il porcellum.

La legge  sul conflitto di interessi che non si farà mai, salvo tirarla fuori come arma di  attacco, come sembra essere stato stavolta. La politica italiana non vuole rinunciare a questo mettere le mani in pasta per i propri interessi,

Abbiamo il forte timore che questo coniglietto, che Renzi ha scordato così come aveva fatto il compagno Letta per poter stringere  quel ben di democrazia che è l’accordo istituzionale con Forza Italia di Berlusconi, una legge elettorale che darà la maggioranza ad una minoranza  ma che poi munificherà con la modifica del Titolo V della Costituzione e la trasformazione del Senato in aula delle autonomie . Insomma, un risparmio di un miliardo del costo della politica di fronte al fatto che una minoranza  del 20-25% sarà maggioranza del 55%. Un baratto pericolosissimo e che auguriamo agli italiani non si realizzi. Meglio essere oberati di un miliardo di euro che dall’espropriazione totale del diritto di voto e del  libero discernere  su chi votare per farci rappresentare.

 Il coniglietto  che ogni tanto salta  fuori o sparisce a seconda gli interessi partitocratici è un trucco che i due prestidigitatori del Pd usano più per scopi loro che per il vero scopo che gli italiani  stanno aspettando da vent’anni, dopo che il Cavaliere è salito in politica e che il Pd, nonostante i vari disarcionamenti governativi e penali, si premura di mantenere in sella per poter cavalcare sugli affanni degli itagliani, suonati dalle tasse e dallo scippo dei diritti e dei servizi, tanto che non riescono più a capacitarsi sulle differenze ,ormai divenute evanescenti, tra il Pd e Forza Italia.Dalla via della Resistenza ogg 24 gennaio 2014 003

Giuseppe Vezzoni-addì 24.1.2014 

Legge elettorale. Pia Locatelli: sulla parità di genere solo propaganda

“Un conto è dichiarare che la nuova legge elettorale va verso la democrazia paritaria, che significa il 50%  di donne elette, e un conto è assumere iniziative coerenti perché questo accada. Il testo proposto dal relatore alla Camera, prevedendo nelle liste bloccate un’alternanza di non più di due nominativi dello stesso genere, rischia di portare nel nuovo parlamento meno donne di quelle che ci sono attualmente”.

Lo afferma Pia Locatelli, Presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne, e Deputata del Partito Socialista Italiano “Con la nuova legge, infatti, si potrebbero avere liste con due nominativi maschili e uno femminile in alternanza, con il risultato che, nella migliore delle ipotesi, si eleggerebbe il 30% di donne, nella peggiore nessuna.”

“Se si vuole veramente una democrazia paritaria è necessario introdurre l’obbligo di alternanza di genere tra singole candidature e prevedere che i capilista siano al 50% donne. Un’ulteriore raccomandazione da rivolgere ai Partiti è che tengano conto che alcuni collegi e circoscrizioni sono più vincenti di altri e quindi ci sia in questi un’alternanza delle candidate e dei candidati in modo da non svantaggiare nessuno. Solo così – ha concluso – si consentirà la piena partecipazione delle donne alla vita delle istituzioni, il resto è solo propaganda”.

Inviato da Gabriele Martinelli, del PSI di Lucca –addì 24.1.2014 Da www.partitosocialista.it

Domani si presenta la seconda edizione del libro Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzemanvito presentazione libro Mai Più 25 gennaio 2014

 Mons. D’Angiolo si complimenta per l’iniziativa di domani

Stazzema_ Caro Giuseppe Vezzoni, la presentazione di una seconda edizione, dice di per sé che il suo libro “Mai più” ha avuto successo. Ma ci sono altre circostanze che ne rendono ancor più significativa la coincidenza:

per primo il contesto delle iniziative con la Giornata della Memoria (anch’io ho partecipato insieme al prof. Paolo Pezzino ad un bell’incontro presso il Rotary) e poi il luogo prescelto, la Chiesa di Mulina di Stazzema, sia per gli eventi riferibili a Don Fiore Menguzzo, sia per la testimonianza concreta che lei esemplarmente dà per l’interessamento e il sostegno al ripristino del tetto della Chiesa stessa,

Complimenti.

Volendo anche per questa iniziativa esserLe accanto, chiedo anch’io di poter acquistare 5 copie proprio della seconda edizione.

Saluti Cordiali.

Mons. Danilo D’Angiolo-addì 24.1.2014

Re: Caro Mons. D’Angiolo, se interviene, è il benvenuto. Non mi sono arrischiato  ad invitarLa, ma farebbe un grandissimo piacere a tutti.

Il libro sulla  Famiglia Menguzzo è giunto al capitolo del 12 agosto 1944. Ancora tre o quattro capitoli,ed è terminato. Forse il titolo sarà questo: All’alba di Stazzema – Don Fiore e i suoi famigliari primi martiri dell’eccidio del 12 agosto 1944.

Invece la seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà-Don Giuseppe Vangelisti è terminato. Dalla prossima settimana si passerà alla fase delle correzioni.

Tra aprile e maggio due pubblicazioni onoreranno il 70esimo anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema e due sacerdoti che sono stati protagonisti di questa tragica vicenda:

Don Fiore nel sacrificio, Don Giuseppe in quello di “Cireneo” di una croce che potrebbe essere stata più dolorosa della morte.

Don Fiore, dimenticato per 47 anni, oggi è ricordato; Don Giuseppe, testimone oculare fino alla sua morte,  dimenticato e tacciato e FATTO TACCIARE come falso mito.

Noi non lo consentiremo, perché nella storia del falso mito ci sono ben altri, soprattutto coloro che non hanno mosso un dito per difendere un sacerdote morto, impossibilitato a difendersi.

Lo attendo e grazie per la sua attenzione.

Giuseppe Vezzoni –addì 24.1.2014

Bianca Sirocchi avrebbe voluto partecipare

Domodossola_ Mi sarebbe piaciuto esserci alla presentazione del tuo libro, ma non mi è possibile! Piuttosto questa quota a favore della chiesa di Mulina viene calcolata solo sui libri venduti in loco oppure anche su quelli venduti in libreria? In quest’ultimo caso lo ordino a Domo, sennò ci mettiamo d’accordo, ti mando i soldi e tu lo compri per me a Mulina. ciao!

Bianca Sirocchi – addì 24.1.2014

Re: No, il contributo è solo per quelli che saranno venduti domani.  Presso la libreria Grossi di Piazza Mercato potresti ancora trovarlo, ne ho lasciate 5 copie. Tra l’altro restano solo pochi libri della seconda edizione di Mai Più. Il libro che stiamo terminando per la casa editrice il Margine di Trento abbiamo in animo di presentarlo nei sei comuni che hanno stretto il patto di amicizia sulla valorizzazione della memoria di don Menguzzo: Castello Tesino, Stazzema, Domodossola, Cascina, Pisa e Pescaglia.

Questo libro l’ho voluto scrivere gratuitamente, senza conteggiare neppure le spese. Gli eventuali proventi, recuperate i costi della pubblicazione, saranno destinati alla memoria della Famiglia Menguzzo.

Cara Bianca, ti ringrazio. Della salute di  Franco e della Franca sai qualcosa? Se li vedi, informali che il colombario di Pisa sarà restaurato e resterà a memoria anche di Claudina. Ciao e a presto.

Giuseppe Vezzoni-addì 24.1.2014

Presentazione del n. 2/2013 dei “Quaderni del Circolo Rosselli”

FIRENZE 2020 (Pacini editore, Pisa)-

Data: Mercoledì 29 gennaio 2014, ore 17-Sede: via degli Alfani 101r, Firenze

Ne discutono: Paolo Ermini direttore del Corriere Fiorentino; Marcello Mancini  vicedirettore de La Nazione; Silvia Viviani presidente nazionale dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica). Presiede: Valdo Spini direttore dei “Quaderni del Circolo Rosselli” .

Saranno presenti gli autori

Comunicato Circolo Fratelli Rosselli di Firenze –addì 20.1.2014

Mai Più, trasmissione di verità

Caro Giuseppe, ancora complimenti per il tuo libro che definirei una “trasmissione di verità”.

Lodovico Gierut-addì 24.1.2014

 

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1207 del 24 e 25 gennaio 2014

  1. Serena Vincenti ha detto:

    Giorno della Memoria- Mostra

    26 gennaio – 2 marzo 2014

    La Memoria ritrovata
    Mostra di opere donate a Sant’Anna di Stazzema
    Museo Storico Sant’Anna di Stazzema, 26 gennaio /2 marzo 2014
    Inaugurazione domenica 26 gennaio ore 16,00

    In occasione del Giorno della Memoria il Museo Storico della Resistenza propone al pubblico una parte del cospicuo nucleo di opere d’arte donate nel corso del tempo a Sant’Anna di Stazzema da artisti internazionali. Una scelta che rappresenta la rinnovata opportunità di trasmettere, attraverso l’arte, la memoria storica degli eventi anche in occasione del 70esimo anniversario della strage del 12 agosto 1944. Tra i nomi che compongono questa preziosa raccolta viene presentato al pubblico, per esigenze di spazio e aderenza al tema della ricorrenza, un significativo nucleo di 15 autori: Annigoni, Altemura, Beconi, Berti, Bertola, Carli, Casarosa, Domenici, Giovannetti, Marcucci, Michetti, Nativi, Pardini, Pratali e Vaccarezza, che tramite la pittura consentono una riflessione profonda sul rapporto tra arte e memoria.
    Le opere saranno esposte a piano terra del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, nella sala Padre Eugenio Balducci e nei locali della biblioteca. Il filo conduttore sarà senz’altro la strage di Sant’Anna ma allo stesso dai dipinti emerge un forte richiamo a temi propri del Giorno della Memoria per evocare valori universali, come la pace e la denuncia verso ogni forma di barbarie, che accomunano il Parco Nazionale della Pace a tutti i luoghi di strage del mondo, in ogni tempo.
    L’esposizione intende evidenziare il rapporto sottinteso tra arte e memoria, nel tentativo di arricchire il percorso espositivo del Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna con questo tesoro riscoperto, formatosi nel corso del tempo, grazie alle donazioni di artisti che hanno lasciato una testimonianza indelebile di questi tragici avvenimenti.
    La mostra, promossa dal Sindaco di Stazzema Michele Silicani e dal Presidente dell’Unione dei Comuni della Versilia, Maurizio Verona, è stata curata da Claudia Baldi e Luisa Baldi; l’inaugurazione è prevista domenica 26 gennaio alle 16:00 e resterà visitabile fino al 2 marzo, secondo gli orari del Museo.

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