Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1198 del 14 e 15 gennaio 2014

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1198 del  14 e 15  gennaio 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

I sacrifici vanno fatti tutti insieme

1198

Il debito pubblico  record a novembre; l’inflazione ritorna al livello 2009

Il debito pubblico italiano ha sfondato a novembre il muro dei 2104 miliardi di euro ma a dicembre – secondo le previsioni di Bankitalia – dovrebbe  sensibilmente ridursi. Rispetto ad ottobre è il debito è cresciuto di oltre 18,7 miliardi. Ci domandiamo dopo  il rastrellamento di  almeno 10miliardi di euro attraverso la riforma delle pensioni e il blocco dell’adeguamento pensionistico come sia possibile che il debito pubblico continui a crescere. Ma chi sta mangiando i soldi tolti ai lavoratori e i pensionati? È una domanda retorica, tutti sappiamo  chi li divora ed ogni giorno lo appuriamo leggendo i giornali: Aquila, Consiglio regionale ligure, Assemblea regionale siciliana  e via  scrivendo. Un continuum  che tuttavia  non fa desistere Renzi nel giudicare un prevedibile rimpasto governativo come un ritorno alla Prima Repubblica. Il segretario del Pd non si accorge che oggi siamo messi assai peggio della vituperata Prima Repubblica e soprattutto  soprassiede che nella Seconda Repubblica  la parte  dei socialisti  l’hanno fatta eccome anche i suoi. Ora attendiamo la legge elettorale e le riforme, ricordando che il premio di maggioranza senza una ragionevole soglia e le liste bloccate hanno alterato la democrazia e hanno distorto la volontà degli elettori. Anche in Toscana, dove  ha preso avvio lo stravolgimento della volontà popolare.

 Anche l’inflazione è in netto calo rispetto al 2012, ritornando al dato 2009. Il tasso medio annuo si colloca a 1,2% rispetto al 3% registrato nel 2012. Molti analisti giudicano che il dato 2013 abbia risentito dell’effetto deflattivo determinato dalla contrazione dei consumi e dal fatto che i consumatori italiani acquistano solo quando  ci sono sconti e ciò costringe le aziende a vendere sotto costo, tanto che l’utile si riduce così come gli investimenti e i salari. È uno scenario in cui  il rischio di un avvitamento della spirale deflattiva si concretizza. Il fenomeno della deflazione è ritenuto in economia molto più pericoloso  di quello inflattivo. Esso produce un effetto distruttivo del tessuto produttivo e occupazionale e l’accumulo di denaro non speso sono il segno evidente di una crisi non finita e da cui non si esce con la deflazione ma ci si sprofonda sempre  di più.

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi – addì 14.1.2014

Le risposte non arrivano, i progetti invece si  diffondono

Stazzema_ Vedo che gli amministratori continuano a imperversare sulla Libera Cronaca, si danno un gran da fare a divulgare i grandi progetti, pare vogliano addirittura concedere il patrocinio al nuovo libro su Don Fiore Menguzzo, appongono cartelli ogni dove per segnalare lavori iniziati o da iniziare improvvisamente. E’ il classico comportamento preelettorale, il trucco è vecchio come sono vecchie le loro idee e com’è vecchia la convinzione che si possano accaparrare voti dandosi una ripulita all’ultimo momento. Intanto però continua a non arrivare nessuna notizia sul fronte del teleriscaldamento, non si vuol chiarire la situazione relativa ai 35.000 euro spesi per la pulizia di una strada privata, nessuna replica sulle accuse di voto di …. per una strada che presto si farà dalle mie parti,  l’amianto nella discarica di Retignano rimane in bella mostra senza che si sia trovato nemmeno un telone per coprirlo, al Col del Cavallo regna il caos, il bilancio è al disastro, non si risponde alle provocazioni sul nuovo assessore ecc. ecc.

In questi giorni mi è capitato di parlare con persone di Levigliani piuttosto arrabbiate per un patio costruito davanti al Circolo paesano e che doveva essere realizzato, come da permesso rilasciato dal Comune, con caratteristiche di provvisorietà in modo da poter essere facilmente smontato alla fine dell’estate. Il manufatto è invece stato “edificato” in muratura, con pavimentazione e parapetti in marmo, ringhiere in acciaio, insomma, come se dovesse resistere per l’eternità, con buona pace degli amministratori e di chi doveva controllare la corretta esecuzione dei lavori ed il rispetto delle procedure.  Al termine della autorizzazione è stata richiesta una proroga che è stata concessa con limite al 15 dicembre dello scorso anno. A distanza di un mese dalla scadenza dei permessi, il manufatto è ancora al suo posto, nessuno interviene seppure sia stato realizzato sul suolo pubblico, occupi due parcheggi e sia appoggiato ad altre proprietà senza che i vicinanti siano stati minimamente interpellati per concedere il consenso, anzi, stanno protestando vivamente per cercare di far togliere l’ingombro. Per quanto ne so gli amministratori si stanno dando un gran da fare, ma non per regolarizzare quello che ormai ha le caratteristiche di un vero e proprio abuso, ma per cecare il modo di mantenerlo contro ogni regola, contro le prescrizioni che il Comune stesso ha dato e contro quello che normalmente viene definito il buonsenso. Al sottoscritto non importa poi molto se a Levigliani si è realizzato un piazzaletto dove mettere due tavolini, quello che è inaccettabile è che si voglia andare contro le regole e che le istituzioni agevolino e sostengano  questo andazzo, proprio quegli amministratori che vorrebbero farci credere di essere ligi al dovere, trasparenti e corretti. L’amico Vezzoni certamente metterà qualche puntino su quanto sto per scrivere, ma è fin troppo chiaro che questi mezzucci vengono utilizzati per …. voti, la campagna elettorale è ormai iniziata.

Baldino Stagi –addì 14.1.2014  

 

Strada  per la Costa serve davvero ?

 

Stazzema_ Abbiamo preso informazioni sul progetto che ultimamente è ritornato in auge: quello della strada per  il sobborgo della Costa nel paese di Terrinca. Mesi fa era comparso un cartello di protesta per la mancata realizzazione di questa infrastruttura pubblica. Chi ci ha fornito le informazioni ci legge ma non si è sentito di esprimere la propria opinione con nome e cognome.

La strada  per la Costa serve? Questo è stato l’interrogativo commisto ad un sorrisino con cui  è stato risposto ad una nostra prima domanda. Poi  ci ha spiegato che questa strada la vogliono coloro che nel 2009 hanno espresso un voto a favore di un candidato che  era del tutto sconosciuto a Terrinca.

“Questa strada serve a poche persone se finisce laddove sembra finire, ci ha detto senza mezzi termini la persona che risiede a Terrinca. La maggioranza degli abitanti della borgata sono serviti dalla strada che c’è. Così come avviene in molte frazioni, compreso in paese, laddove non si possono raggiungere le abitazioni con le auto si supplisce con le Api e gli Apini e le cariole a motore.  Questo avviene anche per le case della Costa, quelle più lontane dalla via carrozzabile, che sono raggiunte anche esse ricorrendo all’utilizzo di Api e Apini. Discorso diverso se la strada per la Costa vuole essere l’inizio di una vera via che in maniera più veloce porterà al fondovalle di Ruosina. Questa strada sarebbe necessaria anche come via di fuga, considerate le criticità che ripetutamente si manifestano sulla via provinciale per Arni. Ma credo che per noi terrinchesi e per i tanti pendolari che ogni giorno  percorrono la provinciale  resti un sogno una via che porti più celermente a Ruosina.

Ovviamente se avessimo riportato imprecisioni siamo pronti ad ospitare considerazioni correttive, come quella che questa infrastruttura serve a tutta la borgata e non solo a pochi abitanti, e che questo tratto di strada sarà costruito già  tenendo conto  di una carreggiata adeguata per la futura via che potrebbe portare a Ruosina.

Giuseppe Vezzoni-addì 14.1.2014

    

Sarà restaurato il colombario delle vittime Menguzzo nel Cimitero Comunale di Pisa

Invito vezzoni

 

Il 3 ottobre scorso avevano inviato questa e-mail all’assessore di Pisa Serfogli.

Buonasera, signor assessore Serfogli, ricorro a Lei perché non riesco a  ritrovare il contatto con l’amministratore del Comune di Pisa che l’11 agosto scorso ha partecipato alla cerimonia di Mulina ed ha firmato il Patto di Amicizia tra i comuni di Stazzema, Castello Tesino, Domodossola, Cascina e Pescaglia. Al termine della cerimonia abbiamo parlato qualche minuto e lui mi ha confidato che il prossimo anno, settantesimo della strage, si sarebbe interessato per far ripulire il loculo presente nella Cappella San Giovanni del Cimitero comunale di Pisa, in cui sono conservati i  pochissimi resti  combusti di don Menguzzo e dei suoi famigliari . Il 22 settembre scorso, a Domodossola, la nipote di Claudina Sirocchi  cognata di don Menguzzo, Bianca Sirocchi, mi ha confidato che è andata a visitare il loculo in cui sono i resti della zia ed ha constato che versa in abbandono. Il loculo è chiaramente  da considerarsi storico e testimonianza della Resistenza Italiana. Pertanto la sua conservazione sarebbe davvero un’importante e lodevole iniziativa. La saluto cordialmente e resto a disposizione di eventuali comunicazioni. Cordiali saluti.

Giuseppe Vezzoni-addì 3.10.2013

La risposta pervenuta oggi:

Buon pomeriggio Sig. Vezzoni, l’Assessore Serfogli in qualità di Assessore responsabile dei cimiteri Le comunica che farà disporre un intervento di restauro del loculo. Conta per il prossimo anno, impegni permettendo, di essere a Mulina per la cerimonia.

Grazie – Franchi Giampiero per l’Assessore Serfogli-addì 14.1.2014

RE: Signor Assessore, sono molto felice della sua risposta. Il colombario delle vittime  Menguzzo trucidate a Mulina il 12 agosto 1944 è un monumento storico della Resistenza e la Città di Pisa, nel restaurarlo, conferma  quale attenzione riserva alle vittime del nazifascismo qual sono stati i Menguzzo.

E’ un grande onore che la Città di Pisa  abbia stretto il Patto di Amicizia  su questa memoria lo scorso 11 agosto a Mulina di Stazzema e che provveda nel 70°  anniversario dell’eccidio al restauro dello storico marmo custodito nella Cappella San Giovanni del Cimitero comunale della Città. La ringrazio di cuore e credo di poter esprimere questo sentimento anche a nome dei famigliari. Nel caso che il Comune di Pisa preveda una cerimonia di inaugurazione del restauro, sarò presente con il Labaro martiri di Mulina di Stazzema così come comunicherò la notizia ai famigliari. Cordiali saluti.

Giuseppe Vezzoni –addì 14.1.2013

 

Conferenza stampa di Nencini e Di Lello: il Psi  ha presentato  L’Atto unico per il lavoro

Roma_ Oggi, martedì 14 gennaio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, il Segretario del Partito Socialista Italiano, Riccardo Nencini e il Presidente dei Deputati socialisti, Marco Di Lello, hanno presentato L’Atto Unico per  il Lavoro’, il ddl del Psi declinato in 13 articoli, con cui i socialisti chiedono, tra le altre cose, che vengano introdotte garanzie di lavoro per i giovani (la cui attuazione rappresenti un obbligo dal punto di vista legale) finanziate anche con i fondi europei oggi inutilizzati. Nel ddl del Psi sono contenute norme come la previsione di sgravi contributivi ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, regolamentazione e disciplina degli stages ‘per porre fine all’abuso spesso fraudolento’, tutele per malattia e maternità ai lavoratori atipici,  una garanzia legale di occupazione e formazione per i giovani e altro. Con Nencini e Di Lello sono stati presenti tutti i Parlamentari del Psi.

Inviato da Gabriele Martinelli, PSI di Lucca – addì 14.1.2014 (da www.partitosocialista.it)

L’Italia il Pd e la Sinistra  sabato alle Scuderie Granducaliinvito Neri

Seravezza- Sabato 18 gennaio presso le Scuderie Granducali di Seravezza sarà presentato alle ore 16  il libro-saggio  L’Italia Il Pd e la Sinistra di Ettore Neri, sindaco di Seravezza. Interverrà  Paolo D’Iorio, filosofo, docente all’École Normale Supérieure di Parigi. Moderatore Fabrizio Lucarini, giornalista e addetto stampa politica.

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi-addì 14.1.2014

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