Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1197 del 13 e 14 gennaio 2014

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1197 del  13 e 14  gennaio 2014

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

I sacrifici vanno fatti tutti insieme

1197

 Ripristino del sentiero storico comunale del PiastraioCartellone ripristino  sentiero Piastraio 002

Stazzema_  Sta iniziando la cantierizzazione dell’opera del ripristino  del sentiero storico comunale del Piastraio, la vecchia mulattiera  che dalla località Martinetto portava al  Santuario della Madonna del Bell’Amore o del Piastraio  e poi proseguiva per il paese capoluogo di Stazzema attraversando gli agri della breccia medicea delle Buche del Piastraio. L’opera pubblica  è stata promossa dall’ente Unione dei Comuni per una spesa leggermente inferiore ai novantamila euro complessivi. Il sentiero che costeggiava una via di lizza fu danneggiato oltre due decenni orsono dall’attività di una cava di dolomia e poi più in alto dalle attività delle cave di marmo ed infine dall’alluvione del 19 giugno 1996.  Era il sentiero lungo cui avvenivano i pellegrinaggi al Santuario nei mesi di maggio e di settembre. Una pratica devozionale che si è protratta fino alla metà o poco oltre del XX secolo. Con il ripristino  del sentiero si punta a rilanciare i pellegrinaggi ma anche quel turismo singolo ai luoghi della fede di Stazzema ma anche alla riscoperta di un territorio in cui la storia del marmo  vi ha tratto una profonda orma per la maestosità dei marmi scavati, la breccia medicea e il bardiglio fiorito, che il Granduca di Toscana Cosimo I volle incentivare provvedendo anche alla realizzazione della via di Marina. Il recupero del sentiero permetterà inoltre di conchiudere in un anello sentieristico  un tratto  della sponda destra del Torrente Mulina, quella che dal Martinetto sale  al Santuario e poi discende  al sobborgo di Culerchia, a Mulina di Stazzema.

Giuseppe Vezzoni-addì 13.1.2014

Tanto tuonò che piovve: si pagherà il parcheggio al Versilia

Versilia_ Da febbraio  si pagherà il parcheggio su almeno 250 stalli tracciati con strisce blu.  Da 50 centesimi ad un euro al giorno. Per ora sembrerebbe questa la tariffa, poi vedremo se il costo lieviterà come sempre. Prima si introduce una tassa,poi si adegua. Il balzello è piccolo ma per chi non arriva a fine mese resta tuttavia una  ulteriore sottrazione  di denaro già di per se carente.  Pur rischiando di passare per intemerati populisti, consideriamo il ticket  su un parcheggio ospedaliero, seppur per un limitato numero di posti auto, non  sia accettabile, soprattutto se la motivazione  sia quella che questi soldi serviranno per tenere lontani (50 metri?) i venditori abusivi  attraverso un servizio di vigilanza. C’è la legge che dovrebbero  interdire chi esercita attività abusive e non ulteriori gabelle spillate ai cittadini per pagare i vigilantes che facciano rispettare quella legge che a pochi metri di distanza  continuerà ad essere disattesa e che determinerà una maggiore concentrazione di extracomunitari presso gli stalli di sosta gratuita.

Giuseppe Vezzoni-addì 13.1.2014

 

Salviamo dal vandalismo la stazione di  Pietrasanta

 

Pietrasanta_  Facciano nostro  l’ appello su Facebook  rivolto all’amministrazione comunale di Pietrasanta per il rilancio della stazione ferroviaria di Pietrasanta e dei suoi marmi. Già 2 anni furono compiute raccolte di firme importanti che andrebbero sostenute . Notizie recentissime di ieri confermano il degrado e gli atti vandalici quotidiani sulla biglietteria incustodita e sui servizi di stazione , che non meritano questo stato delle cose .

Grazie – Geol. Sergio Mancini

 

Riccardo Nencini: su tasse e lavoro o il governo o cambia rotta o fiducia ‘a tempo’

 

“Il Presidente del Consiglio e il Segretario del PD non possono fissare la data delle nozze e contestualmente il divorzio. Non siamo di fronte a un governo monocolore del PD” .

“La prossima settimana incontreremo il Presidente Letta, a cui dirò di non esitare a chiamare le cose con il loro nome. Io non mi vergogno a dire che ci sarà una verifica di Governo – ha aggiunto Nencini riferendosi al giro di consultazioni di Letta per il patto di coalizione ‘Impegno 2014’.

“Serve un ‘patto con gli italiani’ con poche priorità, a cominciare da lavoro e riforme. E serve dire agli italiani qual è esattamente  la cornice di maggioranza che sostiene il suo governo”- prosegue il Segretario del Psi .

“In assenza di queste condizioni daremo al governo una fiducia ‘a tempo’. Rispetteremo gli impegni – avverte Nencini –  fino a mercoledì 27 gennaio, quando il Senato terminerà le votazioni su voto di scambio e finanziamento pubblico dei partiti. Se non saranno assunti impegni precisi nei confronti degli italiani, su abbattimento del cuneo fiscale per le imprese che assumono, lotta alla ludopatia e  un chiaro ‘no’ a nuove tassazioni per i più deboli, in quel caso ci riterremo con le mani libere”-ha affermato Nencini.

Inviato da Gabriele Martinelli, del PSI di Lucca (da www.partitosocialista)

A fine mese inizierà la correzione della bozza della seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà-Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale

 

L’autore Giuseppe Vezzoni ancora non sa quando uscirà dall’apnea per respirare. L’impegno di due libri da pubblicare  entro la prima metà del 2014 è stata una sfida che non poteva essere rinviata,seppur  temeraria e molto dispendiosa di energie e di concentrazione. Due volumi che affronteranno i vari aspetti della strage di Sant’Anna di Stazzema e dell’estate del 1944. Due volumi che seppur differenti nella maniera del  proporre la storia, più caustico e  di contrapposizione quello su Don Vangelisti, più memorialistico e di ricongiunzione quello su Don Fiore Menguzzo, sono tuttavia opere complementari. Libri  che segnano la fine dell’incontro con la storia che Giuseppe Vezzoni iniziò  a fare 23 anni fa. In tutto questo v’è indubbiamente una vena di dispiacere, un addio che l’autore vorrebbe rimandare ma che il tempo  non consente,  con quel suo scandire la conta dei giorni che scemano ormai a frotte. In questi due ultimi lavori Giuseppe Vezzoni sta riversando il massimo impegno e tutta la conoscenza  che ha fatto propria in  23 anni di ricerche, documentazioni e riscontri. Sa che il sospiro di sollievo d’esserci riuscito è sempre lontano da tirare, come è consapevole che questi mesi richiederanno una concentrazione superiore a quella che finora gli ha consentito di portare avanti gli scritti per due diverse pubblicazioni che hanno per unico tema la storia del 12 agosto 1944 e la memoria che nel tempo è stata definita ma non completamente condivisa.

Giuseppe Vezzoni-addì 13.1.2014

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