Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1178 del 20 e 21 dicembre 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1178 del  20 e 21 dicembre 2013

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

1178

SUPPLEMENTO LIBERA CRONACA N 1178 del 21 dicembre 2013

Vicesindaco Verona: pronto a parlare di contenuti politici e programmatici ma non replicherò ancora

Stazzema_ Rossi, prima cosa coinvolgi solo  persone che possono sempre dire la loro, ma te lo chiedo cortesemente evita di cercare chi ci ha lasciato ed ormai non può replicare e rendere conto  delle scelte che ha fatto.

Il teleriscalamento di Pruno e di Volegno provo a spiegarti nuovamente che non è un opera pubblica, come un parcheggio , una strada, è un investimento culturale, è una scelta culturale, è una scelta ambientale, risponde ad un esigenza globale, non te la devi prendere se è stata fatta da una coalizione che te stai avversando e quindi solo per quel motivo vuoi trovarne i punti deboli per dire che non andava fatta, perchè la tua è una posizione perdente, è una posizione che non guarda al futuro, ma che resta ancorata al passato.

Quello che vuoi sapere è pubblico ed il tuo capogruppo, (sì, il tuo capogruppo perchè te insieme a lui hai vinto dal 1990 al 1999, partecipando personalmente , ma hai perso dal 2004 al 2009, sostenendolo pubblicamente) ha chiesto ed ottenuto tutti gli atti che rispondono alle tue domande, così come in consiglio comunale l’assessore delegato ha più volte risposto.

Detto questo la  gestione del Teleriscaldamento è regolata da un rapporto contrattuale, e i cittadini acquistano l’energia termica dal gestore, per i primi anni ad un prezzo stabilito dal contratto che il gestore non può modificare, ed individuato da un indagine del mercato del cippato.

I cittadini sono soddisfatti il Comune anche e questo investimento ci ha permesso di accreditarci su tutti tavoli per sviluppare progetti pilota in ambito forestale ed energetico.

Comunque come spesso è accaduto visto che mi riconosci come tuo amministratore sono disposto a incontrarti in sede istituzionale ed approfondire il dibattito, di ascoltare le tue critiche e di capire se hai proposte migliorative oppure di capire se quello che scrivi ha finalità diverse alle quali mi sottraggo immediatamente dal replicare nuovamente ed annoiare i lettori.

Se si parla di contenuti politici e programmatici sono sempre pronto.

Salutandoti mi scuso con i lettori della libera cronaca che in questi giorni ho forse annoiato con diatribe inutili e sterili, ai quali invece prometto interventi e riflessioni su questioni più interessanti appena pronte.

Un abbraccio Maurizio Verona- addì 21.12.2013.

Teleriscandamento: ecco all’incirca il costo pubblico e privato per la realizzazione

Su Libera Cronaca è passato nei giorni scorsi un costo complessivo dell’impianto del Teleriscaldamento per le frazioni di Pruno e Volegno che va corretto. Dopo aver fatto verifiche nel nostro archivio dati, il costo complessivo dell’impianto a cippato che serve le frazioni di Pruno e Volegno va ridotto dai 1.300.000,00 euro dichiarati da Giuseppe Rossi a 1.150.000.00 euro. Le risorse pubbliche investite sono state queste: 400.000,00 euro a fondo perduto da parte di un finanziamento della regione Toscana e un mutuo di 500.000,00 euro contratto dal Comune di Stazzema. Gli altri 250.000,00 euro sono risorse private servite per provvedere alla tecnologia impiantistica di allaccio alla rete.

Giuseppe Vezzoni-addì 21.12.2013

Abbattuto l’emendamento Chiavaroli sul gioco d’azzardo

Vittoria! La Camera dei Deputati approva l’ Ordine del giorno del Partito Socialista Italiano che abbatte l’emendamento Chiavaroli votato l’altro ieri (minori trasferimenti a Regioni ed Enti locali che regolamentano con limitazioni il gioco). Un emendamento che si voleva passare sotto silenzio, terribile per la ratio alla quale si ispirava: a Regioni ed Enti virtuosi corrisponde un comportamento penalizzante da parte dello Stato. Mi chiedo ancora chi l’ha presentato da dove abbia tratto ispirazione. Mistero della fede.    

Riccardo Nencini Segretario nazionale PSI

Inviato da Gabriele Martinelli,PSI di Lucca-addì 21.12.2013

Re: Non è un mistero della fede ma un drammatico riscontro di una politica germinata da poteri forti e oscuri.

Dichiarazione del Segretario nazionale del Partito Socialista Italiano Riccardo  Nencini

Ai compagni ed amici chiedo di divulgarla , visto che la stampa nazionale non ha mai citato la nostra battaglia:

“Da mesi il Psi – scrive il Segretario nazionale Riccardo Nencini – conduce in perfetta solitudine, accompagnato dal solito silenzio dei media una campagna contro i danni che provoca ai cittadini e alle loro famiglie la diffusione massiccia di giochi d’azzardo e di apparecchi come le slot machines, collocati in luoghi pubblici e di facile accesso”. “Siamo felici – continua – che oggi altri denuncino quello che noi ieri abbiamo sostenuto da soli”. Nencini, intervenuto al Senato, aveva commentato l’emendamento come “estremamente grave. Da un comportamento virtuoso di un’istituzione pubblica non ne discende un premio bensì una penalità. Non abbasseremo la guardia”. Il Segretario socialista assicura che il suo Partito proseguirà la sua battaglia: “Lo abbiamo fatto fuori dal Parlamento, lo faremo in Aula e non abbasseremo mai la guardia. Ecco perché sono arrabbiato con i Media”. (Riccardo Nencini)

Inviato da Gabriele Martinelli del PSI di Lucca.

 

Presepi da visitareI presepi artistici alla Croce Bianca di Querceta3o° presepe animato versiliese

 

Versilia- Da domani si potranno visitare i presepi artistici presso la Croce Bianca di Querceta e il Presepe Animato presso l’Opera Cardinal Maffi di Querceta.

 

Attenzione:

Avvertiamo i nostri lettori che durante questi giorni che precedono il Santo Natale non daremo più spazio a polemiche e critiche. Cercheremo di indirizzare Libera Cronaca su contenuti di dialogo e della tradizione. Pertanto annunciamo che domani pubblicheremo,entro mezzogiorno, la lettera che il consigliere Gian Piero Lorenzoni ha scritto ai dipendenti del Comune di Stazzema, uno scritto della professoressa Alba Tiberto Beluffi sull’Archivio Simi,  un comunicato di Roberto Roni sui presepi artistici alla Croce Bianca, due scritti di Renato Sacchelli. un comunicato sull’iniziativa Natale Insieme a Pruno e Volegno e tutto quanto sarà inerente al Natale. Da giovedì 26 dicembre riprenderemo la normale pubblicazione.

Giuseppe Vezzoni-addì 21.12.2013

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Salviamo l’Archivio Storico di PietrasantaLocandina

 

Lettera aperta alla soprintendente Acidini che domani visiterà la mostra Il nostro amore per l’arte che si inaugura in S.Agostino a PietrasantaInterno Locandina mostra Il nostro amore per l'arte

Questo il testo del Comunicato stampa diffuso ieri all’Ansa, Tirreno, Nazione e varie redazioni tv e radio della zona. Per chi potrà esserci, l’appuntamento è alle ore 16,15 di sabato 21 dicembre, in piazza Duomo a Pietrasanta all’ingresso del Sant’Agostino dove attenderemo l’arrivo della dr.ssa Acidini per consegnarLe la Lettera. Poi andremo a visitare la mostra che si inaugura e che è di qualità. Giuliano Rebechi

Pietrasanta, 19 dic 13 – Una lettera aperta sullo stato di degrado dell’Archivio Storico di Pietrasanta, sottoscritta da presidenti di associazioni e istituti culturali, ricercatori, storici e insegnanti sarà consegnata il pomeriggio di sabato 21 alla soprintendente per il patrimonio storico e artistico della Toscana, Cristina Acidini, in occasione della inaugurazione di una mostra d’arte allestita nel complesso di Sant’Agostino.

La lettera ha lo scopo di informare la signora Acidini (anche se il referente, sottolineano i promotori, resta Diana Marta Toccafondi, soprintendente per il sistema archivistico della Toscana) sulla situazione in cui versa da anni l’Archivio Storico “prigioniero in una gabbia mortale  – si legge nella lettera – nei fatiscenti e pericolanti ex magazzini della Cooperativa”; e sugli “spazi inadeguati riservati alla consultazione e alla lettura dei documenti, ricavati in un angusto corridoio del palazzo comunale”.

“Per salvare l’Archivio Storico – scrivono ancora i promotori –  ci siamo battuti nelle sedi istituzionali, con incontri con il Sindaco di Pietrasanta, con funzionari comunali, scrivendo lettere ai vari livelli istituzionali competenti in materia, abbiamo fatto informazione senza mai andare oltre la cruda denuncia. Ma l’immobilismo più totale degli amministratori comunali non ha consentito fino ad oggi, nonostante siano passati quasi due anni, di fare un passo in avanti verso una soluzione del problema”.

La lettera prosegue indicando come soluzione al problema i locali dell’ex ospedale di Pietrasanta “già disponibili” perché “ristrutturati e messi a norma, con le necessarie certificazioni e autorizzazioni. Cosa si aspetta allora?”.

I promotori dell’iniziativa concludono con un invito alla signora Acidini a tornare a Pietrasanta (“dove è la benvenuta”) per visitare l’Archivio Storico “patrimonio prezioso non per pochi ma per l’intera comunità”; e chiosano: “Ci faccia (e si faccia) questo bel regalo di Natale!”.

Hanno sottoscritto la lettera aperta: Dr. Luigi Santini, direttore della Sezione «Versilia Storica» dell’Istituto Storico Lucchese; Dr. Massimo Michelucci, vicepresidente dell’Istituto Storico della Resistenza Apuano; Dr. Giuliano Rebechi, presidente dell’Associazione Culturale “Rolando Cecchi Pandolfini”; Sig. Mario Taiuti, studioso di storia locale; Avv. Giuliano Francis Dinelli, Avvocato Cassazionista, Segretario della Associazione di carità Croce Verde di Pietrasanta; Dr. Alessio Panichi, studioso di storia del pensiero politico; Sig.Moreno Costa, presidente Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Pietrasanta; Prof. Giovanni Cipollini, insegnante e studioso di storia locale, vice presidente Anpi – Pietrasanta; Dr. Fabio Simonini, storico, consigliere comunale indipendente Pietrasanta; Sig. Lodovico Gierut, presidente Comitato Archivio Artistico-documentario Gierut (in memoria di Marta Gierut); Prof.ssa Rita Camaiora, docente scuola superiore; Sig. Nicola Bibolotti, scrittore; Sig. Rino Giannini, scultore; Prof.ssa Franca Leverotti, docente universitaria di Storia Medievale; Sig.ra Roberta Giovannini, scultrice; Arch. Piero Mori, ricercatore, studioso di storia locale; Dr. Antonio Bartelletti, ricercatore, studioso di storia locale.

Comunicato inviato da Lodovico Gierut-addì 19.12.2013

 

Avremmo firmato anche noi di Libera CronacaCanonica Mulina ante 1944 1 e 2 pianoCanonica Mulina ante 1944

 

Stazzema_ Plaudiamo all’iniziativa ed avremmo firmato anche noi come Libera Cronaca e come Giuseppe Vezzoni, cultore di storia locale, se l’avessimo saputo o se  fossimo stati informati. Comunque Stazzema è presente con l’Istituito Storico Lucchese – sezione Versilia Storica. Ma una presenza più avvertita della Comunità di Stazzema sarebbe stata auspicabile, ricordando che  il 19 giugno 1996 Stazzema a causa dell’alluvione perse il suo Archivio Storico Comunale e che – per quanto ne sappiamo- quel Centro di documentazione dove raccogliere le informazioni e la riproduzione di documenti reperiti in altri archivi è restato sulla carta delle promesse post-alluvionali, seppur  fosse stato annunciato come necessaria opera ricostruttiva da realizzarsi a Pontestazzemese.

In questi giorni, lavorando sulla stesura di due pubblicazioni che saranno edite nel 2014 e con le quali vogliamo onorare i settanta anni che sono trascorsi dalla tragica estate del 1944, fortuitamente abbiamo rintracciato,  tra la nostra documentazione raccolta in oltre vent’anni di ricerche, un elaborato tecnico che ci consente di conoscere i vani e di come erano dislocati della canonica di San Rocco di Mulina di Stazzema prima della distruzione compiuta dai nazifascisti il 12 agosto 1944.

Tra l’altro potremmo sviluppare più adeguatamente la dinamica del massacro della Famiglia Menguzzo e trovare eventuali riscontri con testimonianze scritte. Ma questo sarà lavoro per il libro che stiamo preparando per la casa editrice trentina Il Margine.

L’immobile si componeva di un pianoterra, di un primo piano e di un secondo piano. Oggi la canonica ricostruita nel dopoguerra ha una volumetria inferiore e una  dislocazione dei vani diversa  a livello di pianterreno e di primo piano. Il secondo non è stato ricostruito.

L’immobile della canonica si trova a sud della chiesa di San Rocco, la cui facciata è rivolta a nord. Nei pressi passa la mulattiera per Farnocchia,  che diparte dalla via provinciale direzione nord / sud e poi, all’altezza del sagrato, si sposta  ad ovest con direzione sud.

Prima dell’eccidio la canonica era così distribuita: dalla porta a pianoterra, collocata sul lato sud/est  rispetto alla chiesa, si accedeva ad un vano  scale  che portava al primo piano mentre dall’ingresso si entrava nella sacrestia, da cui, attraverso una porta collocata ad ovest della stanza, si raggiungeva il coro e poi direzione  nord l’altare centrale della chiesa. Oggi  da questa porta si accede alla sacrestia, ma, differentemente  alla originaria disposizione, si raggiungere l’attuale cucina e poi tutti i vani della canonica ricostruita: salotto, studio, sala parrocchiale e, tramite le scale  poste all’ingresso, si accede al locale di rimessa sopra la sagrestia leggermente rialzato dal piano del ballatoio,  e poi, dopo una rampa di quattro scalini le due camere e il bagno posti al primo piano ed infine,  attraverso un corridoio da est a ovest, si giunge ad una porta  che dà su una spaziosa terrazza.

Prima del 12 agosto 1944, a pianterreno del lato sud rispetto alla facciata della chiesa si accedeva attraverso una porta alla Sala di Compagnia del SS.Sacramento. Da una seconda porta, spostata più  ad ovest,  si accedeva ad un vano d’ ingresso ed ad un secondo vano sulla cui parete a nord  si apriva un varco che introduceva al vano della seconda scala e all’accesso della cantina. La seconda scala  portava alle stanze del primo e secondo piano.  Sempre a pianterreno del lato sud c’era  ancora più a ovest una terza porta che introduceva nel vano latrina, che non aveva nessuno  collegamento con l’interno della canonica. Salendo la seconda scala, a livello del pianerottolo della prima rampa  si trovava l’accesso ad una rimessa, avente una finestra che si apriva verso la mulattiera che direzione sud ovest confinava a pochi metri dal retro dell’edificio. Salendo la seconda rampa di scale si entrava nella cucina e al vano forno. Scorrendo il primo piano sul lato sud, da ovest ad est, si trovavano tre vani e poi, attraverso  il ballatoio della prima scala sul lato est, si  accedeva al vano rivolto a est, quello sopra la sacrestia. Ritornando alla scala ad ovest, si dovevano salire due rampe  per raggiungere il secondo piano su cui erano distribuiti quattro vani  lungo un corridoio che attraversava il lato sud della canonica, da ovest a est.

Pertanto, prima che venisse distrutta, la canonica di Mulina era composta complessivamente da 21 vani. La cucina originaria  sul lato sud della canonica si  fronteggiava con la cucina posta sul lato nord di Villa Antonia, la casa  di campagna della Famiglia Beluffi.

Giuseppe Vezzoni-addì 20.12.2013

 

Concessioni cimiteriali: il sindaco Silicani  si è arrogato una vittoria che non c’è stataArticolo da La Nazione del 20.12.2013-concessioni cimiteriali

Stazzema_ Su La Nazione di oggi, il legale del Comitato Civico e dei 28 cittadini ricorrenti, avvocato Jacopo Cappuccio, ha sconfessato le dichiarazioni del sindaco di Stazzema, Michele Silicani, in merito all’arbitraria lettura del decreto presidenziale che il primo cittadino  ha voluto rilasciare sulle pagine de La Nazione di giovedì 13 dicembre. Come avevamo correttamente riportato e protestato presso la redazione de La Nazione, la dichiarazione di inammissibilità verte sul fatto che il giudice amministrativo non ha giurisdizione per la controversia apertasi a Stazzema per quanto concerne il rinnovo oneroso dei canoni cimiteriali delle concessioni perpetue ante 1975. Ciò che il sindaco  ha fatto scrivere alla ubbidiente giornalista de La Nazione è una mistificazione della realtà e come tale va denunciata, Crediamo che sotto il suo tiro non c’era solo il Comitato e i 28 cittadini ricorrenti ma anche  chi lo potrebbe sostituire nella carica. Infatti, esacerbando gli animi, si è voluto produrre un risentimento e un ulteriore rinfocolare la spinosa questione  che certamente non produrrà il favore di voto, anche se le elezioni del 2009 stanno a dimostrare il contrario.  Il Comitato esce a testa alta e ancora non è detta l’ultima parola, anche se il passaggio al giudice ordinario è molto dispendioso per cittadini che devono adesso verificare se l’atto del rinnovo oneroso è legittimo oppure no. Ciò che invece resta confermato è  il reato che è stato compiuto non trasmettendo il ricorso al Capo dello Stato, per 32 mesi trattenuto in qualche cassetto del Comune di Stazzema. Non sono stati trovati i responsabili ma il reato è stato commesso. Veramente gli amministratori di Stazzema non hanno nulla da eccepire per questa illegalità perpetrata?

Giuseppe Vezzoni-addì 20.12.2013    

 

Dl salva Roma. Riccardo Nencini: c’era un tranello su scuole e giochi d’azzardo

“Il Decreto detto ‘Salva Roma’ conteneva due tranelli. Un finanziamento di 100 milioni di euro alle scuole paritarie e un brutto emendamento sui giochi pubblici. Sul sostegno, l’ennesimo, alle paritarie, abbiamo guidato la rivolta. Si trattava di un finanziamento e basta, senza chiarire nemmeno che sarebbero stati elargiti denari per fronteggiare una carenza di scuole statali in quella Provincia o in quel Comune”. Lo ha dichiarato il Segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, Riccardo Nencini.  “Sui giochi d’azzardo la dimostrazione che si predica una cosa e se ne fa un’altra. Le Regioni ed i Comuni che limitano il gioco si vedono decurtati i trasferimenti da parte dello Stato”- prosegue nella nota Nencini. “Un omaggio al ‘buonsenso’ e al ‘buongoverno’. Siamo stati gli unici a prendere posizione contro un indirizzo terribile: se fai la cosa giusta, ti penalizzo”– aggiunge Nencini riferendosi all’emendamento che propone la riduzione dei trasferimenti statali a favore di Regioni ed Enti Locali che ‘limitano’ la presenza dei giochi pubblici. “Sconfitti ma sempre dalla parte dei cittadini” .

Da Gabriele Martinelli del Psi di Lucca- addì 20.12.2013 (Da  www.partitosocialista.it)

 

Scuola. Riccardo Nencini: se c’e’ un euro da spendere che vada alle scuole statali

 

Respinto un emendamento al Senato che assegnava 100 mln di euro alle scuole paritarie

 

E’ stato respinto un emendamento al Senato , dove è in corso la discussione in Aula sul provvedimento di conversione in legge del decreto recante misure finanziarie urgenti in favore di Regioni ed Enti locali, che prevedeva l’assegnazione di 100 milioni di euro alle scuole paritarie. Grazie ai voti dei Senatori di Psi, Sel, Sc e qualcuno anche del  Pd quell’emendamento non specificava – ha osservato Riccardo Nencini, Segretario nazionale del Partito Socialista Italiano – che l’assegnazione dei fondi alle scuole paritarie servisse a svolgere servizi in carenza o in assenza di quelli forniti dalle scuole statali. Se abbiamo un euro da spendere – aggiunge Nencini – deve essere speso per le scuole statali. Urge rivedere in maniera organica – conclude Nencini – le sinergie tra scuole private e scuole statali”.  

Da Gabriele Martinelli del PSI di Lucca- addì 20.12.2013 Da www.partitosocialista.it

Newsletter di Marina Staccioli del Gruppo Fratello d’Italia  n.18 del 19.12.2013

 

Money Transfer, necessari controlli- Approvata in Consiglio la nostra mozione per la modifica della normativa nazionale

In sede di Aula dell’ultimo Consiglio Regionale Speciale, dedicato alla tragedia di Prato in cui sono morti sette cittadini di origine cinese, il consesso (con i soli consiglieri Sgherri e Taradash astenuti) ha approvato una mozione mia e dei miei colleghi Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi che mira a colpire a livello nazionale il giro di affari malavitoso che si cela dietro lo sfruttamento di lavoratori stranieri, ma non solo, si tratta anche – in generale – di affrontare in modo serio il problema dei Money Transfer, strumento preferito dalla criminalità straniera in Italia per esportare i proventi delle loro attività illecite. Il nostro Paese è diventato il secondo mercato per volume di affari, dopo gli Stati Uniti d’America, mettendoci di fronte ad un fenomeno di grande rilevanza economica per il nostro Paese, soprattutto se consideriamo le differenze in termini di abitanti e di reddito tra l’Italia e gli USA. Secondo la Fondazione Leone Moressa infatti, solo tra Firenze e Prato nel 2011 le rimesse complessive verso l’estero sono stata di ben 1.322.000 euro al giorno. Come dichiarato dal magistrato rappresentante Pietro Suchan in commissione Affari Istituzionali, tra le mafie emergenti c’è sicuramente quella cinese, con enormi risorse finanziarie a disposizione, che non vengono investite in Italia, ma prendono la via della Cina, utilizzando le varie strutture di Money Transfer. Nel corso di un’indagine su scala nazionale con epicentro nell’area fiorentina, come dichiarato dallo stesso Suchan, sono stati accertati trasferimenti di 5 miliardi e 400 milioni di euro in tre anni (2010-12), frutto, in particolare della gestione dell’immigrazione clandestina e del commercio di merce contraffatta. Tutto questo non può e non deve più lasciarci indifferenti, con la nostra mozione abbiamo chiesto alla Giunta Regionale di farsi ferma portavoce con il Governo centrale della necessità di revisionare la normativa nazionale in materia di Money Transfer in un’ottica più stringente e controllata. La lotta alla contraffazione, al terrorismo e al traffico illecito di denaro ha bisogno di una risposta che sia decisa e, anche se drastica, il più possibile risolutiva del problema ed in grado di arginare un fenomeno imponente e degno della massima attenzione a livello istituzionale. È in gioco l’interesse nazionale del Paese nel senso più ampio del termine; un interesse, quindi, sicuramente prevalente rispetto alle limitazioni delle singole attività imprenditoriali legate ai servizi di pagamento così come dimostrato dai dati forniti dal Corpo della guardia di finanza che evidenziano l’assoluto prevalente cattivo utilizzo dello strumento del Money Transfer.

Monzone, risposte confuse sui lavori della nuova scuola

A Monzone i bambini dai sei ai quattordici anni sono costretti da più di un anno a recarsi in altra sede, come la stazione ferroviaria e in locali di emergenza, per poter frequentare regolarmente le lezioni. I lavori di adeguamento sismico, che si erano resi necessari al fine di rendere sicuro l’edificio che ospita la scuola di Monzone, ancora non sono terminati. I lavori hanno avuto inizio il 5 novembre 2012 secondo quanto ci è stato risposto dagli uffici della Regione, mentre il cartello edile, posto per obbligo di normativa all’ingresso del cantiere della scuola e provvisto di stemma della Regione e del Comune di Fivizzano, recita che i lavori hanno avuto inizio il 22 novembre 2012. Le domande poste da me e dai colleghi di Fratelli d’Italia Donzelli e Marcheschi erano chiare e precise, le risposte, al contrario, vaghe e incomplete. In realtà anche la data dichiarata per il termine dei lavori non è affatto chiara: 210 giorni secondo la cartellonistica esposta, ben 24 mesi hanno risposto invece gli uffici regionali. Anche le cifre di quanto è stato richiesto e speso sembrano poco nitide.” Per non parlare della variante suppletiva approvata dal Comune di Fivizzano e di cui nella risposta della Regione non vi è traccia. Variante che ha fatto naturalmente anche lievitare i costi dei lavori, ma anche questo particolare è stato omesso. Viene il sospetto che alcune risposte siano date con il chiaro intento di confondere le idee o che forse gli uffici della Regione ne sappiamo davvero poco di quello che accade e come vengano spesi i soldi stanziati dalla Regione stessa sul territorio.

Fondazione Parco della Pace, l’attesa prolungata e’ sospetta

Da ben quattro anni la Fondazione Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema attende di insediarsi. Cosa si aspetta? Che il sindaco di Stazzema Michele Silicani, a cui spetta il compito di nominare il presidente, prenda una decisione. L’attesa sospetta mi ha spinto a depositare un’interrogazione alla Giunta regionale per fare chiarezza. Ci è stato risposto che il sindaco ha ultimato le procedure necessarie previste dallo statuto della fondazione, ha comunicato ai soci il completamento dell’iter e in tempi stretti sottoscriverà l’atto costitutivo della Fondazione Parco Nazionale della Pace. Vorremmo sapere se i ‘tempi stretti’ scadranno prima della primavera del prossimo anno. A questo punto, il dubbio legittimo che sorge è che il sindaco abbia congelato la nomina di presidente e stia aspettando la primavera del 2014 quando ci saranno le elezioni per il nuovo primo cittadino di Stazzema, e nell’attesa di vedere quali saranno le sue sorti politiche si stia tenendo in caldo la poltrona della Fondazione, non avesse di meglio da fare. Insomma, il sospetto che si stia tenendo aperta qualche porta è forte, ma dopotutto in questi tempi di crisi, come dargli torto?!

Stagno: serve indagine epidemiologica ad hoc, non inutili test

E’ arrivata la risposta, se così vogliamo chiamarla, ad una delle interrogazioni che riguardano le condizioni di salute ed i rischi ai quali sono esposti gli abitanti delle zona di Stagno nei pressi della raffineria ENI a Livorno. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia aveva deciso di depositare un’interrogazione in merito, in quanto è ormai riscontrato che sono in crescita i le morti causate da tumore negli abitanti di quella zona e vorremmo che si approfondisse la questione per vederci chiaro. Ma la risposta che ci è arrivata dall’Assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni ci ha lasciati esterrefatti. Più che un commento sarebbe illuminante pubblicare proprio ciò che l’Assessorato alla salute ha scritto nella risposta. Noi avevamo chiesto una indagine epidemiologica specifica sulle condizioni di salute della popolazione di Stagno ed invece ci hanno risposto comunicandoci i dati risultanti da un sondaggio. Sondaggio effettuato su un campione di 15 individui sottoposti a domande che con la salute c’entrano ben poco. Ma di chiaro nella risposta data dall’Assessore c’è ben poco, si parla di risultati che si prestano a molteplici interpretazioni. Ne deduciamo che la scienza sia un’opinione. Ma del resto la risposta stessa va interpretata. Noi non siamo scienziati, ma capiamo l’italiano, anche quando c’è la chiara volontà di rendere ostici e criptici più del dovuto determinati argomenti già di per se delicati, perché non si sa che rispondere o perché la risposta potrebbe non piacere alle stesse persone che hanno il dovere di gestire e proteggere la salute pubblica. Proprio per questo presenteremo una mozione mirata ad un’indagine epidemiologica specifica per l’area di Stagno, affinché si faccia chiarezza sui rischi per la salute dei cittadini.

Elfi di Sambuca coinvolti in traffico di droga-  Fratelli d’Italia: “Sugli Elfi di Sambuca ecco le prime conferme, la Regione non può più far finta di nulla”

Nello scorso mese di Ottobre, in risposta ad un’interrogazione mia e dei colleghi Donzelli e Marcheschi, e relativa ai minori appartenenti alla comunità elfica di Sambuca Pistoiese, l’assessore Allocca aveva dato garanzie sull’ambiente in cui crescevano sostenendo, al contempo, che però a livello regionale era preclusa qualsiasi possibilità di attingere ad informazioni dirette su questa realtà, quindi la domanda sorgeva spontanea: senza informazioni dirette, su cosa si basavano le garanzie dell’Assessore? Di pari passo alla nostra interrogazione si stava muovendo anche il Garante Regionale dei Minori, da noi coinvolto, Maria Grazia Sestini, che dopo essersi vista rifiutare le informazioni da parte dell’Amministrazione comunale competente, si era dovuta rivolgere alla Procura di Pistoia ed al Tribunale dei Minori di Firenze, un fatto gravissimo, che ci ricorda molto un’altra vicenda vergognosa e taciuta per moltissimi anni: il Forteto. E’ di qualche giorno fa la notizia dell’arresto per traffico e spaccio di hashish di due appartenenti alla comunità elfica, un fatto che non fa altro che confermare i dubbi ed i sospetti che nutriamo nei confronti della realtà degli elfi di Sambuca, e che legittima le nostre denunce e la richiesta di informazioni dirette, chiare e soddisfacenti da parte della Giunta regionale. Personalmente seguo questa vicenda fin dall’inizio e non smetterò di farlo fintanto che non verrà fatta completa chiarezza sulla situazione, soprattutto perché di mezzo ci sono molti minori, e tanti, troppi aspetti riconducono a vergognose realtà portate alla luce dalla cronaca.

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