Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1170 dell’11 e del 12 dicembre 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1170 dell’11 e 12  dicembre 2013

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

1170

CONCESSIONI CIMITERIALI PERPETUE ANTE 1975 

NEL COMUNE DI STAZZEMA

Stazzema_ Per domani mattina, giovedì 12 dicembre 2013, alle 11,30,  presso il municipio di Stazzema, il sindaco Michele Silicani e il vicesindaco Maurizio Verona hanno indetto una conferenza stampa che ha per oggetto il decreto del Presidente della Repubblica sulla questione delle concessioni cimiteriali perpetue ante 1975. I due amministratori faranno conoscere alla stampa il contenuto del decreto.

Anche Libera Cronaca è stata invitata alla conferenza stampa. La comunicazione l’abbiamo ricevuta alle 17,15 di oggi.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.12.2013Decreto Presidente della Repubblica 19 luglio 2013

Ricorso al Capo dello Stato

è stato giudicato Inammissibile.Consiglio di Stato 1Consiglio di Stato 2Consiglio di Stato 3

Stazzema_ Si è tenuta alle 12,30 nel municipio di Stazzema una conferenza stampa sull’annosa questione del rinnovo oneroso delle concessioni perpetue ante il 1975 apertasi a Stazzema a fine 2006 e incendiatasi nel febbraio 2007.  Ieri è pervenuto il decreto presidenziale su una diatriba amministrativa in merito alla questione sorta tra il Comune, un Comitato Civico e i 28 firmatari del Ricorso straordinario al Capo dello Stato. Nei prossimi giorni ai 28 firmatari sarà notificato il testo del decreto, datato 19 luglio 2013, che ha giudicato il ricorso inammissibile per questo motivo:

 “ il ricorso straordinario in epigrafe, essendo incentrato su una controversia non attribuita alla giurisdizione amministrativa, è inammissibile.P.Q.M. La Sezione è del parere che il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica indicato in epigrafe debba essere dichiarato inammissibile”.

Presenti alla conferenza il Sindaco Michele Silicani e il Vicesindaco Maurizio  Maurizio Verona.

Non sono sorpreso del risultato perché fin dai primi istanti doveva andare così- ha dichiarato il vicesindaco Verona. Sono soddisfatto per l’esito ma scontento per non essere riuscito a convincere il Comitato e i firmatari ad accettare la proposta di sconto del 20% fatta dall’Amministrazione comunale. Mi auguro che i cittadini concessionari- ha concluso Verona-, dopo l’esito di questo ricorso ottemperino  al pagamento delle somme dovute.

Il vicesindaco non ha ritenuto di aggiungere altro e ha lasciato al sindaco ulteriori puntualizzazioni sulla vicenda.

Per quando riguarda alla posizione che ho sempre sostenuto – ha rilevato il sindaco Silicani –  voglio sottolineare i comportamenti tenuti per quanto concerne la legittimità del nostro agire e il supporto ricevuto dagli Uffici per tutti questi anni della controversia e  la serietà delle nostre azioni  e dell’avvocatura che ci ha seguito nei vari livelli del ricorso quando si veniva contestati. Oggi si vive un giorno di riappropriazione del diritto per quei cittadini che hanno pagato, come si vive una riaffermazione delle integrità delle proprietà demaniali e di conseguenza della legittimità piena delle concessioni cimiteriali che il Comune di Stazzema, attraverso i canoni concordati, aveva e ha diritto di escutere.

Detto questo, il sindaco, come del resto già affermato dall’assessore e vicesindaco Verona ha cuore che il nostro piccolo comune abbia un rapporto corretto e serio con i cittadini, che i nostri 14 plessi cimiteriali vengano utilizzati nel diritto e nel decoro e che le risorse sono utilizzate a questi fini e al patrimonio degli stazzemesi. Ricordo che nel 2004 – ha concluso Silicani– avevamo la situazione disastrosa e alcuni  cimiteri erano al collasso.  Queste risorse sono servite per fare interventi di decoro in diversi camposanti comunali.

Questo è il commento amministrativo. Ora si dovrà attendere quello del Comitato Civico e dei firmatari che sicuramente si riuniranno nei prossimi giorni. La strada adesso si fa ardua e molto onerosa qualora non bastasse l’inammissibilità del ricorso alla giurisdizione amministrativa a porre fine alla questione e si volesse eventualmente giungere in sede civile per un giudizio, qualunque esso sia.

Vogliamo anche ricordare, in merito al lancio delle monetine verso il sindaco Silicani e ad altri atti di intolleranza, che sarebbe bene farne ammenda,  perché simili comportamenti non depongono mai a favore della causa giusta o sbagliata che sia e che un confronto civile, seppur aspro, lascia sempre la dignità di averci provato a chi non si vede riconosciute le proprie ragioni, ma soprattutto lascia uno spiraglio di dialogo e di possibilità di ripresa di eventuali  rapporti interrottisi.

Giuseppe Vezzoni-addì 12.12.2013

La fiducia a Letta  sarà la prima sfiducia al segretario del Pd Renzi?

Abbiamo ascoltato l’intervento con cui Letta ha chiesto la fiducia a Montecitorio ma soprattutto come ha ascoltato gli interventi delle minoranze, ridendo con Alfano, smanettando sul cellulare e addirittura parafrasando con gesti  spari rivolti al cielo nel momento in cui le critiche l’hanno toccato sul vivo  con il ricordargli  il suo volare alto, troppo lontano dai bisogni impellenti della gente.  Tra il dire e il promettere del fare di Renzi e quello di Letta ci è sembrato esistere una temporalità a due velocità, che non promette certo bene . Ma questa è solo un’impressione che ci auguriamo sia sconfessata. Letta ha fatto rilevare che per la prima volta dal 2011, il terzo trimestre 2013 si caratterizza con il Pil  invariato, senza più il segno meno, portando il dato su base annua a -1,8%. Che  la recessione è terminata e l’Italia tornerà a crescere. I presupposti è  che il prossimo anno la ripresa, pertanto il segno più, potrebbe far crescere il Pil dell’1% ma la disoccupazione potrebbe restare invariata o addirittura aumentare di due o tre percentuali di punto.

Se si confermasse questo scenario, che razza di ripresa sarebbe mai questa? Il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, nel discorso del suo odierno insediamento ha detto che la pressione fiscale è arrivata al 45% e che nessuna crescita sarà possibile se non sapremo spendere, meglio di quanto ora facciamo, le ingentissime risorse derivanti dal prelievo fiscale”.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.12.2013

LEGGE DI STABILITA’: SEL, M5S VUOLE UTILIZZARE I FONDI PER LA DIFESA DAGLI INCENDI PER CONCEDERE GRATIS LE SPIAGGE

Forza Italia voleva privatizzare le spiagge, il M5S, più modestamente, vuole solo concederle gratis per un anno ai proprietari degli stabilimenti, con annesso condono delle sanzioni per chi eventualmente non avesse pagato i canoni.

Lo rendono noto i deputati di Sel Martina Nardi, Giovanni Paglia e Michele Piras.

Un regalo da 100 milioni di euro a chi già gode di diritti su un bene comune fondamentale come le spiagge, a fronte di oneri di concessione ridicoli, ma che evidentemente al Movimento di Grillo sembrano eccessivi.

Tutto questo é contenuto in un emendamento, a prima firma dell’on. Ruocco, alla legge di stabilità. E, ad aggiungere danno al danno, la copertura si trova con un taglio lineare al capitolo di spesa che finanzia, tra l’altro, la difesa dei boschi dagli incendi.  Qualche problema di coerenza per gli onorevoli cittadini pentastellati, concludono i deputati di Sel, che si sono presentati agli elettori come difensori dei beni comuni e contro gli interessi privati.

Lo rende noto l’ufficio stampa nazionale di Sel

Roma 11 dicembre 2013

Notizia pervenutaci dall’Ufficio stampa di SEL Toscana.

 

NELLE TERRE DEL MARMO

LA SCULTURA DAL TRECENTO AGLI ANNI MICHELANGELOfoto_manifesto

 

Domani e sabato convegno itinerante a Pietrasanta e Seravezza


Pietrasanta_ Seravezza Un convegno di respiro nazionale dedicato alla straordinaria fortuna della scultura in marmo apuano dal Trecento agli anni di Michelangelo. Lo organizza il Parco Regionale delle Alpi Apuane con il patrocinio del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento a coronamento delle celebrazioni per i cinquecento anni del Lodo di Papa Leone X. Due i giorni e le sedi del convegno: il 12 dicembre a Pietrasanta nel Chiostro di S. Agostino a partire dalle ore 15:30; il giorno successivo, 13 dicembre, alle Scuderie Granducali di Seravezza con inizio alle 9:30. Dodici esperti italiani renderanno conto delle più recenti ricerche sulla scultura in marmo tra Gotico e Rinascimento disegnando il ruolo di Carrara e della Versilia – vere “Terre del Marmo” – al centro delle intense relazioni artistiche e commerciali europee dell’epoca. Dal secolo di Castruccio all’età di Leone X: una lunga parabola storica o, forse meglio, un’iperbole che vide protagonisti lapicidi e scultori che con le loro abilità fecero del marmo apuano il materiale più prestigioso e ricercato per statue, monumenti, altari e sepolcri dal Veneto a Napoli, dalla Francia alla Spagna.

Il programma e i contenuti del convegno

Il coordinatore scientifico – prof. Aldo Galli, docente universitario di Storia dell’Arte – chiama a sé un nutrito gruppo di studiosi e ricercatori di diversi atenei ed istituti di ricerca italiani ed alcuni validi esperti di storia territoriale per un programma equilibrato di ben dodici contributi scientifici distribuiti nelle due giornate di studio. Interverranno, nell’ordine: Antonio Bartelletti e Alessia Amorfini (Parco delle Alpi Apuane); Laura Cavazzini (Università di Trento); Andrea Tenerini (Istituto Storico Lucchese); Maria Falcone (Università di Siena); Michela Zurla (Università di Trento); Gabriele Donati (Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Firenze); Alessandra Talignani (Parma); Marco Campigli (Università per Stranieri di Siena); Alessandra Giannotti (Università per Stranieri di Siena); Fernando Loffredo (European Research Council/HistAntArtSI); Andrea Bacchi (Università di Bologna); Caterina Rapetti.

Gli interventi avranno tagli e approcci diversi. Alcuni restituiranno il ritratto di artisti finora poco noti, dei quali gli studi stanno ricostruendo le personalità: è il caso della diramata famiglia pietrasantina dei Pardini o del lombardo Girolamo Viscardi, che all’inzio del Cinquecento realizza grandiosi monumenti in marmo per la corte di Francia; del carrarese Alberto Maffioli, protagonista del cantiere della Certosa di Pavia, o ancora di Giovan Battista Aprile, che fa conoscere le qualità della scultura in marmo apuano nel cuore del Veneto. In altri casi il focus sarà sui centri di committenza che più investirono negli arredi marmorei: dalla Cattedrale di Genova a quella di Coca, in Spagna, che conserva quattro spettacolari monumenti spediti da Carrara. Infine alcuni interventi punteranno l’attenzione proprio sull’area delle cave, dall’età gotica al pieno Cinquecento, quando Michelangelo si impegnò in un contrastato e affascinante rapporto d’amore-odio con i marmi di Pietrasanta.
Il titolo del convegno – “Nelle Terre del Marmo” – vuole indicare anche una nuova possibile denominazione connotativa per un’area demo-territoriale non del tutto consapevole di una propria identità. Un’area che, di certo, condivise una comune storia di eventi nel periodo considerato, terra di conquista e pure di divisione politica tra Genova, Pisa, Lucca e Firenze.

Note di approfondimento sulla definizione “Terre del Marmo”
Nell’Italia del Medioevo e del Rinascimento le “Terre del Marmo” sono assai numerose. Sono quei luoghi in cui, completato lo spoglio dei monumenti della Roma Imperiale, si è incominciato presto a cercare altri modi per integrare e sostituire le pietre mancanti. Sono quei luoghi in cui, quasi per determinismo geografico, sono nati gli artefici che lentamente hanno risalito la china delle competenze tecniche e delle abilità artistiche, divenendo prima picchiapietre o scalpellini, poi lapicidi ed infine scultori. Sono quei luoghi in cui talvolta arrivavano, da altre “Terre del Marmo” o da città vicine ed affamate di pietre ornamentali, altri artefici alla ricerca di materiali utili all’architettura e/o alle produzioni plastiche. Soltanto nel centro e nel nord d’Italia, “Terre del Marmo” sono state la Val d’Ossola, Como, Verona e l’area istriana. Poi la Toscana del primo risveglio romanico, con la Montagnola senese, Campiglia, i Monti Pisani e soprattutto le Alpi Apuane.

Va detto che nessuno dei marmi italiani, scoperti o ripresi nel Medioevo, si è mai avvicinato alle qualità dei marmi greci, consegnati ai valori e ai simboli assoluti dalla classicità. L’unica eccezione è il marmo che fu detto “lunense” e di cui Carrara ha raccolto l’eredità produttiva, benché a Roma fu sempre di “sostituzione”. Anche la Versilia, poco distante, poteva vantare un piccolo bacino estrattivo, di marmi non dissimili da quelli carraresi. Le cave erano la prima scuola e talvolta bottega per generazioni di lapicidi, pronti a lasciare ogni cosa ed inseguire la fortuna lungo le “vie del marmo”. Ma non è stato soltanto un movimento di artefici, più o meno abili e valenti; è stato anche un trasporto di materiali marmorei, grezzi o semi-lavorati, che viaggiava per tutta Italia, ma pure in Francia e Spagna, nelle stesse province occidentali raggiunte dal “lunense” oltre mille anni prima.

Le Apuane, con le città e i territori a loro prossimi di Lucca, Pisa e pure di Genova, non sono un’area di rinascita medievale della scultura monumentale, come è stato per Tolosa, Modena o Cluny prima di ogni altro luogo. Sono però una “Terra” dove si è ripreso ben presto ad estrarre, a produrre ed esportare il marmo. Forse, le vere ed uniche “Terre del Marmo” vanno ricercate e definite qui: proprio in quell’area vasta che, da Pisa a Genova, vede al centro, imponenti, le marmoree Apuane.
Foto allegata: stemma araldico di ignoto architetto-scultore della seconda metà del Quattrocento (rinvenuto a Pietrasanta nel cortile di una casa privata e ancora inedito). Nello stemma compaiono il compasso e la squadra, simboli delle professioni di architetto e scultore in epoca medievale

Comitato Promotore per le Celebrazioni del 500° Anniversario del Lodo di Papa Leone X

Mobile: +39 335 7720573- Telefax: +39 0584 769350
Email: ronis@tiscali.it-Skype: stefanoroni- www.versiliamedicea.it

Versilia, 10 dicembre 2013

Comunicato  ufficio stampa Stefano Roni

Domani sera sarà presentato il progetto delle due centraline idroelettriche da realizzare lungo i torrenti Serra e Vezza

Buongiorno Vezzoni,vorrei comunicare agli interessati che giovedì 12 dicembre ore 21 nei locali della Misericordia di Seravezza dovrebbe essere presentato al pubblico il progetto da parte di Italbrevetti di DUE centraline sui rami del Versilia di cui una di fronte al Palazzo Mediceo; detta riunione era prevista per martedi 10 ma è stata improvvisamente spostata da Italbrevetti con nessuna pubblicità all’annullamento, Non entro nel merito perchè voglio aspettare l’incontro ma ti sarei grato se pubblicassi la notizia,magari aggiungendo qualcosa di tuo.Grazie e buon lavoro.

Roberto Cordiviola,Carrara

Re: Lo spostamento dell’incontro è stato comunicato sul Tirreno di ieri e anche oggi il giornale ospitava un articolo sull’ argomento. Libera Cronaca non ne era stata informata del rinvio. Per il resto dobbiamo ascoltare cosa determineranno queste due centraline al deflusso minimo vitale dei due corsi d’acqua e alla fauna fluviale nei tratti interessati dal progetto.  A dire la loro dovranno essere anche le comunità di Ruosina e di Riomagno.

Giuseppe Vezzoni-addì 11.12.2013 

Proseguono i mercatini di Natale a Seravezza

Seravezza_ Nel comune di Seravezza prosegue l’iniziativa dei Mercatini di Natale: per domenica prossima, 15 Dicembre, l’Associazione Pro Loco Seravezza, in collaborazione col Comune di Seravezza, ha in programma una giornata tutta dedicata al Natale: la Piazza Carducci sarà animata non solo dai caratteristici stand degli Allegri Artigiani che, per le festività natalizie, proporranno tantissime idee regalo o di decoro; oltre all’artigianato, ci saranno le macchine di tuning con gara a tema e i Falconieri della Versilia, che  mostreranno ai grandi e ai bambini il gufo reale europeo, il barbagianni, un gir-pellegrino e le poiane di Harris; ci sarà anche un tribido di poiana, vale a dire un incrocio tra una poiana di Harris, una poiana coda rossa ed una poiana ferrugginosa. Non solo: sempre in Piazza Carducci sarà possibile visitare un Presepe anni ’50 a cura della sig.ra Daniela Buselli; nell’occasione, in via eccezionale, verrà aperta anche la Mostra “Cartoline d’Epoca a Soggetto Natalizio” la cui apertura ufficiale è in programma per il 21 dicembre p.v.. La mostra è a cura di Alfredo Luisi. L’ingresso per entrambi è libero.

La giornata prevede tante altre iniziative: per la gioia dei più piccoli, alle ore 15.00, arriveranno Babbo Natale e gli Elfi, a cui i bambini potranno consegnare le letterine con le loro richieste. A seguito dei concorsi ‘Natale in Vetrina’ e ‘Natale sotto il gazebo’ saranno inoltre premiati l’esercizio commerciale e lo stand che si sono distinti per il più bell’allestimento natalizio. Per l’occasione gli esercizi commerciali del centro cittadino saranno aperti tutto il giorno.

E per festeggiare questa domenica tante golosità tutte da assaporare: panzanelle, bomboloni, cioccolata calda, punch e tanto altro ancora…

L’Associazione Pro Loco Seravezza e il Comune di Seravezza vi danno quindi appuntamento per domenica 15 dicembre, dalle 9.00 alle 19.00, in Piazza Carducci a Seravezza.

Comunicato da Ufficio Informazioni turistiche di Seravezza-addì 11.12.2013

 

 

Mostra Dall’idea al segnoIl critico d'arte e giornalista Lodovico Gierut e la grafica d'arte Joanna Brzescinska-Riccio fotografati a Pisa (Italia), marzo 2012

Joanna Brzescinska-Riccio, Mario Consonni, Enzo Verdelli

15 dicembre 2013-15 gennaio 2014

Opening: domenica 15 dicembre ore 17.30

Firenze_ Domenica 15 dicembre 2013, nella ricorrenza del suo secondo compleanno, “Simultanea – Spazi d’Arte”,  associazione artistico-culturale che si inserisce nella realtà fiorentina come spazio curatoriale – diretta da Roberta Fiorini e Daniela Pronestì, entrambi storici e critici d’arte – sottolinea l’evento con l’apertura di una mostra che ci accompagnerà per un mese ad attraversare un territorio discreto e raffinato. “Dall’idea al segno” pone in dialogo tra loro tre diverse, e diversamente affascinanti, esperienze che esplorano le modalità espressive del segno: attraverso la grafica di Joanna Brzescinska Riccio, la computer art di Mario Consonni, la pittura di Enzo Verdelli. Il vernissage avrà come ospite d’onore il critico d’arte, scrittore e giornalista, Lodovico Gierut che interverrà alla presentazione.Joanna Brzescinska - Riccio Trasmutazione disegno a china 70x50

Gli artisti:

Joanna Brzescinska-Riccio,nata in Polonia, dal 1989 vive in Toscana e svolge l’attività artistica in Italia mantenendo stretto contatto con la sua città polacca Zamosc. Laureata in Pedagogia e Psicologia con indirizzo di Educazione Artistica e specializzazione in grafica (acquaforte) all’Università Maria Curie – Sklodowska di Lublino (Polonia). E’ membro dell’Unione degli Artisti e Designer Polacchi (ZPAP), socia dell’Arts Council (PSEP&ZPAP) e Socio Accademico di importanti istituzioni culturali  internazionali. Partecipazioni su invito nei Simposi e Congressi della Polonia nel mondo. Numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Per la sua opera artistica ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti sin dai primi anni novanta. I suoi lavori, grafica, disegno, sono realizzati a china, anche su tela con una tecnica propria, e ceramica.

Mario Consonni, fiorentino, propone dei lavori che sorprendono per l’assoluta novità della tecnica con cui sono realizzati. Si tratta, infatti, di prospetti architettonici minuziosamente “costruiti” con gli strumenti applicativi del programma di scrittura Microsoft Word: punti, linee, trattini, simboli, forme ed altri elementi solitamente usati a corredo di un testo e che in questo caso, invece, acquistano il valore di “segni” che insieme compongono l’immagine. Una scoperta a cui Consonni è giunto quasi casualmente e che con il tempo ha perfezionato mettendosi alla prova su soggetti sempre più complessi e ricchi di dettagli.

Enzo Verdelli, nato in Svizzera vive a S.Gregorio nelle Alpi (Belluno).

Ha operato a lungo nella ceramica prima di dedicare la sua ricerca al linguaggio pittorico, che svolge linee e segni cromatici come grafia di un proprio alfabeto, e parallelamente alla musica. Espone da anni in rassegne, fiere e concorsi nazionali ed internazionali ottenendo significativi riconoscimenti, tra i quali il premio copertina del catalogo della XXV edizione del “Premio Italia per le Arti Visive”, nel 2010, e in diverse edizioni del “Premio Firenze” con le mostre a Firenze nella sede della  Regione in Palazzo Panciatichi (2009) e nel Caffè Storico Letterario “Giubbe Rosse” (2010), fino all’attuale “Fiorino d’Argento” alla XXXI edizione 2013.invito Dall'idea al segno- jpg

SIMULTANEA – SPAZI D’ARTE  Via San Zanobi 45 rosso – Firenze

ORARI: LUN./VEN. 16.00-19.00  (eccetto 25,26,31 dic.- 1 e 6 genn.) – SABATO SU APPUNTAMENTO

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1170 dell’11 e del 12 dicembre 2013

  1. il rompipalle di Rossi da Terrinca CHE SUL PALCO C'è MONTATO ha detto:

    QUESTA E’……. ECC. ECC.
    No alla revoca delle concessioni cimiteriali perpetue – Consiglio di Stato 8 febbraio 2011 n°842

    Così il Consiglio di Stato, V^ Sezione, con sentenza 8 febbraio 2011 n°842 in punto di revoca della concessioni cimiteriali perpetue:

    A) il regolamento cimiteriale comunale “laddove dà rilevo anche ad una mera situazione di fatto di concessione perpetua delle cosiddette tombe di famiglia in relazione alla sola circostanza della loro localizzazione, ne autorizza come tale la tutela. In altri termini, esso stesso trasforma l’eventuale, detta situazione di mero fatto in una propriamente di diritto, così riconoscendone la sussistenza nell’ordinamento locale. Conseguentemente, deve ritenersi, per un verso, l’attuale esistenza del diritto nascente dalla concessione perpetua e, per altro verso, che ai fini del rispettivo esercizio sui discendenti del ricorrente non gravi l’onere di produrre alcun documento circa il rilascio della concessione perpetua, né tanto meno di dimostrare l’avvenuta intavolazione del corrispondente diritto reale. D’altra parte, la revoca della concessione (e la sottostante mutazione del titolo da perpetua a tempo determinato per 99 anni) per non uso ultracinquantennale presuppone appunto che si trattasse proprio di concessione “ritenuta” perpetua”.

    B) l’art. 92 del d.P.R. n. 285 del 1992 non prevede affatto al trasformazione delle concessioni perpetue in concessioni a tempo determinato (limitandosi a stabilire, ovviamente per il futuro, che non possano essere rilasciate che concessioni a tempo determinato e di durata non superiore a 99 anni e, in generale, che le tutte concessioni si estinguono con la soppressione del cimitero, salvo il diritto dei titolari di concessioni non ancora scadute di ottenere nel nuovo un posto corrispondente), ma per quelle di durata eccedente i 99 anni la revoca possa essere disposta unicamente alla contestuale ricorrenza di tre condizioni, ossia: il non uso ultracinquantennale; – il verificarsi di una “grave situazione insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del Comune”; e, da lutimo l’impossibilità di “provvedere tempestivamente all’ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero”;

    C) il provvedimento di revoca deve essere preceduto anche dalla richiesta di avvio del procedimento.

    Sul punto vedi anche Consiglio di Stato, sez. V, 11 ottobre 2002, n. 5505, secondo cui: “La normativa regolamentare comunale di polizia mortuaria e sui cimiteri in tanto è legittima in quanto non viene a porsi in contrasto con la normativa regolamentare adottata dal Governo, in virtù di quanto previsto dall’art. 4 delle disposizioni preliminari al codice civile. La normativa comunale che impone, a pena di decadenza, il rinnovo della concessione cimiteriale perpetua al trascorrere di ogni trentennio è in contrasto con la disposizione di cui all’art. 93 del regolamento governativo approvato con D.P.R. n.803/1975 (il cui contenuto è stato poi ripetuto nell’art. 92 del D.P.R. 10.9.1990 n.285). Detta disposizione statale, dopo aver precisato che le concessioni cimiteriali rilasciate dopo l’entrata in vigore del regolamento, non possono avere una durata superiore ai 99 anni, salvo rinnovo, prevede per quelle anteriori, di durata superiore ai 99 anni, la facoltà di revoca da parte del Comune quando siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell’ultima salma e si verifichi una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno e non sia possibile provvedere tempestivamente all’ampliamento o alla costruzione di nuovo cimitero. Consente poi al Comune, con l’atto di concessione, di imporre al concessionario determinati obblighi tra cui quello di costruire la sepoltura entro un tempo determinato, pena la decadenza della concessione. Con la conseguenza che nella normativa statale, per le concessioni di durata superiore ai 99 anni rilasciate anteriormente al D.P.R. n.803/1975, l’esercizio del potere discrezionale di revoca nell’interesse pubblico viene ancorato a due precisi presupposti (superamento di 50 anni dall’ultima tumulazione e grave insufficienza del cimitero), che debbono concorrere entrambi per la legittimità del provvedimento di revoca, mentre la decadenza viene consentita rispetto all’inosservanza di determinati obblighi a carico del concessionario da precisare con l’atto di concessione (o con la convenzione che sovente l’accompagna). Con l’entrata in vigore del D.P.R. n.803/1975, debbono ritenersi abrogate in parte qua le disposizioni regolamentari comunali che imponevano il rinnovo della concessione cimiteriale ogni trentennio.”

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