Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1165 del 5 e 6 dicembre 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1165 del 5 e 6 dicembre 2013

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

1165

Postiamo la lettera del Ministero dell’Interno sulle concessioni cimiteriali perpetue nel Comune di Stazzema

In giornata si dovrebbe conoscere la decisione del Consiglio di Stato sul rinnovo oneroso delle concessioni cimiteriali  perpetue ante il 1975. Con oggi e domani si chiuderà una vicenda iniziata nel febbraio 2007. Come foglio online e come cittadini e Comitato, qualunque sia l’esito (da ciò che abbiamo intuito dovrebbe essere a favore delle ragioni tenute dal Comune di Stazzema) siamo onorati di esserci impegnati affinché non ci fosse ombra alcuna sulla legittimità di una richiesta di migliaia di euro atta a rinnovare una concessione che  per la stragrande maggioranza dei concessionari pensava, al momento che aveva stipulato l’atto, fosse eterna.  Per tal fine è stato usato lo strumento legislativo del Ricorso straordinario al Capo dello Stato che questa Repubblica consente legittimamente ai cittadini. Strumento che è stato trattenuto per 32 mesi, commettendo un reato a cui la Procura di Lucca non è riuscita a risalire al colpevole.  

Al tempo della stipula di queste vecchie concessioni, dal 1975 le concessioni cimiteriali hanno perso la tipologia perpetua e sono divenute temporali, nessuno aveva spiegato ai cittadini che era  eterna (salvo particolari casi) la possibilità di  rinnovare la concessione ma non l’onere che per essa era stato pagato. Questo andava rinnovato nei  tempi stabiliti nel contratto o secondo la normativa comunale che nel tempo si è evoluta.

Restiamo in attesa della comunicazione definitiva.

Giuseppe Vezzoni-addì 6.12.2013-ore 11.15 

Concessioni cimiteriali

Acqua Bene comune: centraline idroelettriche nel fiume Versilia lo sono veramente?

Versilia_ Domani se scriveremo, intanto i lettori di Libera Cronaca possono dire la loro in vista della riunione del 10 dicembre, ore 21, che si terrà nella Sala Fontana della Misericordia di Seravezza.

 Sono Giusti, segretario del Fly Club ’90 Versilia, ti chiedo di dare massima risonanza sul fatto che anche sui nostri Fiumi saranno realizzate centraline idroelettriche. Come è stata fatta la battaglia sulla sorgente delle Mulina, adesso tocca mobilitarci già Martedì sera a Seravezza c/o la Misericordia alle ore 21; sarà importante essere presenti per capire in che modo Italbrevetti srl farà energia pulita e soprattutto chi ci guadagnerà…. Per cui ti chiedo di sensibilizzare la popolazione locale….  Ma L’Acqua non è un bene comune? Grazie.

Andrea Giusti-5.12.2013

RE: L’acqua è un bene comune così come il fiume. Saremo a Seravezza e ascolteremo in che maniera funzioneranno queste centraline e se non incideranno nel deflusso minimo vitale del corso d’acqua e che effetti queste centraline avranno sulla fauna e sulla ricarica della falda freatica, che in estate si abbassa e rende il fiume Versilia, nel tratto tra Pontestrada, Ponte di Tavole e Golf Versilia  simile ad una pista desertica.

Giuseppe Vezzoni-Addì 5.12.2013    

Invito a cliccare sul link del Sentiero Alta Versilia (SAV)

Stazzema_ Ti scrivo perché vedo che la Libera Cronaca dedica paginate intere a polemiche che ti inviano coloro che pensano esclusivamente a distruggere i rapporti e non a costruirli. ti invio un link che si attiva tenendo pigiato il tasto Ctrl e cliccando sopra dove si aprirà la rivista del SAV pensando di far cosa gradita ai lettori della Libera Cronaca, i quali possono vedere che c’è anche chi cerca risorse per investire per la valorizzazione del territorio .

Ricordo che questo è solo il punto di partenza altri progetti di valorizzazione sono in fase di decollo, uno per esempio è il recupero del sentiero originario della Madonna del Piastriaio. Sono  decenni che è distrutto e voglio sottolineare che invece in poco tempo da quando mi è stato posto all’attenzione oggi verrà realizzato, per raggiungere una delle mete più importanti per i cittadini religiosi che è il Santuario del Piastraio.

Parte anche il recupero per l’Alpeggio di Pruno e di Pomezzana, e abbiamo ottenuto anche un finanziamento importantissimo per il recupero del Bosco di 600.000 € che partirà tra pochi mesi. Ed anche questo ritengo che sia solo un punto di partenza, perchè nei prossimi giorni incontreremo anche il ministro all’ambiente a Roma per presentargli un progetto sui boschi dell’Alta Versilia. Vorrei sottolineare che questi risultati non vengono per caso, ma sono il frutto di scelte politiche che noi abbiamo sostenuto e ricercato e altri hanno solo ostacolato, cercando i punti e le virgole nelle carte senza riflettere sulla necessità che ha un territorio montano e forestato come quello di Stazzema, ma pensando solo di strumentalizzare le scelte fatte per prendere un pugno di consensi dai perplessi. Questa per me è miopia politica, è mancanza di umiltà, è incapacità di riconoscere che altri possano avere idee importanti da sostenere insieme per facilitare i processi di realizzazione; invece NO, e giù veleni!

Queste politiche credo che porteranno risultati ambientali importantissimi, miglioreranno la sicurezza del territorio e offriranno opportunità di lavoro in un contesto socio economico ormai provato.

Continueremo anche l’attività di ricerca e di collaborazione con le Università su più fronti, sia su quello della ricerca scientifica ma anche su quello della pianificazione territoriale  stimolando e ascoltando le idee dei giovani studenti per migliorare il nostro territorio.

Una cosa è certa serve tanta collaborazione compartecipazione condivisione, serve fiducia. Capisco che oggi è sempre più difficile averne soprattutto nelle istituzioni, è un momento molto triste e preoccupante, ma è in questi momenti che serve capacità di reazione, bisogna criticare tanto ma contemporaneamente mettersi in gioco per dare tutti il nostro contributo.

Io penso che l’Italia possa ripartire proprio dalle piccole comunità come quella di Stazzema, le nostre comunità sono la ricchezza del paese.

Il SAV non risolve i problemi ma pone al centro un tema “il territorio”, quel territorio che appartiene a tutti e che TUTTI dobbiamo contribuire a conservare e valorizzare.

Collegamento esterno al sito

Saluti

Maurizio Verona-addi 4.12.2013

ISIA Firenze, sen. Petraglia e Grassi (SEL): “Intervenire subito per scongiurare la chiusura”

Lunedì il caso dell’istituto di via degli Alfani in Consiglio comunale. Grassi: “Individuare una sede tra quelle inserite nel federalismo demaniale”. Sen. Petraglia: “Chiederemo un incontro urgente al Ministro Carrozza e presenteremo in Senato una mozione per salvare l’ISIA”

“Firenze non può permettersi di perdere un centro di eccellenza come l’ISIA, la cui esistenza è messa in pericolo dal taglio statale ai fondi per la didattica e dalla reticenza nel risolvere, una volta per tutte, l’annosa questione della sede. Occorre intervenire subito, nell’interesse dei docenti, degli studenti e dell’intera città di Firenze, per la quale la scomparsa dell’ISIA rappresenterebbe la scomparsa di un patrimonio culturale e formativo inestimabile”.

Lo affermano la senatrice di Sinistra Ecologia Libertà, Alessia Petraglia, e il consigliere comunale fiorentino di SEL Tommaso Grassi, alla luce dell’incontro di questa mattina tra il vicedirettore dell’istituto di via degli Alfani, prof. Stefano Bettega, i rappresentanti degli studenti, e alcuni rappresentanti di SEL Firenze, tra cui lo stesso Grassi.

“Dall’incontro di oggi è emersa la necessità di un intervento immediato – proseguono i due esponenti di SEL – Occorre, prima di tutto, risolvere il nodo della sede: da dieci anni l’ISIA attende di trasferirsi a Scandicci, in un immobile ancora da ristrutturare e per il quale si attende lo stanziamento di fondi dal Ministero. Uno stanziamento che non è arrivato e che fa sì che oggi, a seguito dello sfratto da via degli Alfani, l’ISIA sia prossimo a rimanere senza sede, nell’indifferenza dell’Amministrazione comunale”.

“C’è poi il nodo della didattica – proseguono – sulla quale pesa il taglio dei finanziamenti statali a partire dal prossimo anno: l’ennesimo colpo di scure su un’istituzione universitaria pubblica, che sarà costretta ad intervenire su borse di studio ed offerta formativa, a scapito degli studenti e del diritto allo studio”.

“La politica, e la sinistra in particolare – dicono ancora – hanno il dovere di dare risposte. Il 23 dicembre, il Consiglio comunale dedicherà la discussione alla situazione dell’ISIA, ma già lunedì prossimo SEL porterà in aula la questione, chiedendo all’amministrazione di individuare una struttura idonea ad ospitare l’ISIA nell’ambito di quelle comprese nel percorso di federalismo demaniale. A Roma, chiederemo subito un incontro alla Ministra Carrozza e a breve, depositeremo in Senato una mozione per chiedere al Ministero risorse straordinarie per garantire il trasferimento nella nuova sede di Scandicci e un incremento dei finanziamenti destinati a questo segmento dell’istruzione universitaria pubblica, con il recupero dei tagli effettuati negli scorsi anni”.

“Non basta riempirsi la bocca di apprezzamenti per il genio fiorentino, ripetere come un mantra che la creatività e il Made in Italy permetteranno al nostro paese di uscire dalla crisi – concludono Petraglia e Grassi – Occorrono risorse e azioni concrete: salvare un luogo di formazione pubblico, dove si diffondono saperi e si creano le competenze necessarie per preparare professionisti del design in grado di giocare da protagonisti nel mondo, deve essere una priorità. Ogni euro speso oggi in istruzione e formazione è un investimento su cui costruire le fondamenta del futuro”.

Firenze, 5 dicembre 2013

Comunicato Ufficio Stampa SEL Toscana

Fratelli d’Italia: Sanità, avanti con le scuse, ma i disservizi restano

 

Toscana_ In Toscana accade anche che un cittadino costretto a ricorrere al Pronto Soccorso debba prima restare in attesa semplicemente perchè le medicazioni non ci sono e poi si senta dire che le successive se le debba comprare con i propri soldi in farmacia.

All’interrogazione posta dalla consigliera regionale Marina Staccioli di Fratelli d’Italia ha risposto l’Assessore al Diritto alla Salute Luigi Marroni con una leggerezza disarmante ammettendo che semplicemente l’ospedale non era stato adeguatamente rifornito da ESTAV, l’Ente per i Servizi Tecnico Amministrativi di Area Vasta del Servizio Sanitario della Regione Toscana, a causa di un disguido negli ordini.

“Il fatto non sarebbe poi così grave – fa notare Staccioli – se si trattasse di un bar o di un supermercato, ma che un pronto soccorso o ancora peggio un ospedale possa restare senza medicazioni ci sembra piuttosto grave. Ci chiediamo se chi si occupa di svolgere questi compiti si renda conto della responsabilità nei confronti dei pazienti. Ma soprattutto a questo punto viene da chiedersi se il problema dei mancati rifornimenti fosse un caso fortuito limitato a quel giorno o se era già accaduto altre volte, e a quanti pazienti in quel giorno è stato detto di comprarsi le medicazioni con i propri soldi. Purtroppo non tutti hanno sempre voglia e tempo di denunciare a chi di dovere o agli organi di stampa azioni di malasanità o simili di cui sono vittime.”

Firenze 5 dicembre 2013

 Comunicato Daniela Cattani- Segreteria Consigliere Regionale Marina  Staccioli – Consiglio Regionale della Toscana-Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia

 

Portare in discussione tutte le mozioni  presentate dal gruppo Luce a Stazzema

 

Stazzema_ Il consigliere Lorenzoni ha scritto Al Presidente del Consiglio Comunale e per conoscenza al segretario comunale e ai capigruppo per chiedere che tutte le mozioni presentate dal gruppo Luce a Stazzema siano portate quanto prima alla discussione del Consiglio Comunale.

Una seduta consiliare, l’ultima, assurda e quasi surreale. Dopo averci negato la discussione delle due mozioni presentate dal nostro gruppo mi pregio trascriverle l’articolo 22 del regolamento del consiglio comunale vigente che recita: “La mozione è lo strumento di partecipazione del consigliere comunale alla seduta del consiglio. Essa consiste in una proposta, che il sindaco è tenuto a mettere immediatamente ai voti dell’assemblea anche per regolare l’andamento dei lavori”.

L’avverbio sottolineato, particolarmente utilizzato in questi ultimi tempi, indica il modo in cui l’azione deve essere compiuta.

Alla sua decisione s’è associato il silenzio di tutti i consiglieri di maggioranza sordi alle richieste della minoranza ed in palese violazione dell’articolo del regolamento sopra citato.

Mi sono deciso a scriverle perché quanto accaduto, nella sua gravità, non può assolutamente passare in secondo piano, né tantomeno essere negato.

Nulla di sorprendente a dire il vero, tutto in linea con lo spirito  dei tempi.

La politica ha da tempo rinunciato al contatto con i suoi interlocutori, respingendo l’idea che le decisioni possano maturare attraverso processi partecipativi.

Così si svilisce la democrazia.

Il suo ingiustificabile comportamento costituisce un ostacolo evidente al pieno esercizio delle funzioni di un consigliere comunale ed una manifesta violazione dei diritti normativi e delle garanzie costituzionali a tutela dell’espletamento del suo mandato.

In gioco c’è il rispetto delle regole democratiche che sostanziano la dialettica e l’azione politica.

Mi domando e le domando: a che serve scrivere regole se poi vengono ripetutamente infrante da un’amministrazione sprezzante nei riguardi dell’ordinamento e delle istituzioni comunali?

Ormai è da tempo che l’amministrazione di cui fa parte e che l’ha chiamata a presiedere l’assise consiliare, disdegna le proposte della minoranza, finanche le ultime due mozioni, trincerandosi dietro la forza dei numeri e in disprezzo delle norme regolamentari che la stessa maggioranza si è data.

In attesa di un suo eventuale riscontro la saluto

Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni-addì 4.12.2013

 

Con la presente le chiedo che tutte le mozioni già presentate al protocollo dal gruppo consiliare LUCE A STAZZEMA siano iscritte ai lavori del consiglio comunale nel rispetto dell’art.22 dell’apposito regolamento. Inoltre chiedo siano discusse e votate anche quelle mozioni la cui trattazione, per decisione assunta dall’assemblea consiliare, sono state rinviate ad altra seduta.  Certo che non mancherà di soddisfare la mia legittima richiesta la saluto. Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni

 

 Mozione Diritti delle minoranze religiose in  Iran

Unisco alla presente il testo della MOZIONE di cui all’oggetto. Si richiedere di iscrivere l’argomento al consiglio comunale secondo quanto disposto dall’art.22 del regolamento del consiglio comunale. Con l’occasione saluto. Consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni

Diritti delle minoranze religiose in  Iran

IL CONSIGLIO COMUNALE

PRESO ATTO delle persecuzioni in atto in IRAN nei confronti delle minoranze religiose;

CONSIDERATO che il 21 novembre 2011 il III Comitato dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha nuovamente condannato l’IRAN per le gravi sistematiche violazioni dei diritti umani e le continue discriminazioni contro le minoranze religiose, pur avendo l’IRAN firmato e ratificato le Convenzioni Internazionali sui diritti civili, sociali ed economici;

CONSIDERATO che Stazzema per tradizione e vocazione è promotrice di pace, libertà e rispetto dei diritti fondamentali della persona umana e sede del Parco nazionale della pace;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

di adoperarsi presso il Ministero degli Esteri ai fini di un’iniziativa diplomatica presso le autorità iraniane a favore delle minoranze religiose ancora adesso oggetto di persecuzione, onde siano ad esse garantiti i diritti e le libertà che la coscienza civile e le Convenzioni Internazionali pressantemente sollecitano.

CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

di trasmettere la presente mozione ai soggetti sopra richiamati e di informare il Consiglio Comunale sugli esiti delle richieste ivi contenute.

 

Mozione per l’abolizione del Reato di immigrazione clandestina

Unisco alla presente il testo della Mozione di cui all’oggetto. Si richiedere di iscrivere l’argomento al consiglio comunale secondo quanto disposto dall’art.22 del regolamento del consiglio comunale. Con l’occasione saluto Consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni

Mozione per l’abolizione del reato di immigrazione clandestina introdotto dalla legge 94/2009, la modifica urgente del T.U. sull’Immigrazione (Dlgs 286/1998) con la revisione dei meccanismi di ingresso e l’abolizione delle norme previste dalla legge 189/2002 (Bossi/Fini)”

IL CONSIGLIO COMUNALE

RICHIAMATO l’art. 10 della Costituzione: (omissis) …..“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge” (omissis……);

PREMESSO CHE:

– il 3 ottobre 2013 nelle acque italiane prospicienti le coste del Comune di Lampedusa e Linosa (Ag) nei pressi dell’Isola dei Conigli si è consumata l’ennesima e più consistente strage di migranti nel mare italiano, morti nel tentativo di raggiungere la costa;

– l’11 ottobre a circa 70 miglia a sudest di Lampedusa, in acque maltesi, un barcone di immigrati si e’ inabissato con un drammatico bilancio di 206 naufraghi e 34 corpi senza vita recuperati;

– queste tragedie si sommano alle centinaia occorse negli ultimi venti anni e che portano l’OIM – Organizzazione Mondiale – delle Migrazioni a stimare la cifra di 25.000 morti in venti anni nelle acque del Mar Mediterraneo;

CONSIDERATO CHE:

 

– attualmente la difficoltà di ottenere visti di ingresso per i paesi Europei e la mancanza di adeguati canali di migrazione legale alimentano un deplorevole flusso di clandestini e il traffico di esseri umani;

– la mancanza di una politica comune europea sulle migrazioni e sull’applicazione del diritto di asilo aggrava la gestione del fenomeno;

– in questo quadro la gestione dei flussi migratori verso il nostro paese attraverso i decreti si è rivelata fallimentare e non sufficiente per far fronte alle richieste di ingresso e al fabbisogno di mano d’opera;

– l’introduzione di norme restrittive sul ricongiungimento familiare e sulla possibilità di rilascio di visti per la ricerca di un lavoro ha reso ancora più difficile l’ingresso legale in Italia;

– la previsione del reato di immigrazione clandestina si è rivelata vessatoria e totalmente inutile al contenimento delle presenze irregolari;

RITENUTO CHE:

– sia indispensabile un’immediata iniziativa in campo europeo da parte del nostro Paese, con lo scopo di costruire “corridoi umanitari” sicuri che accompagnino le persone e le famiglie in fuga evitando nuove ed ulteriori tragedie;

– sia urgente porre in sede europea la richiesta di un’armonizzazione delle politiche migratorie per il rilascio dei visti, l’accoglienza, il riconoscimento del diritto di asilo;

– sia necessario rivedere la legislazione italiana in materia di migrazioni e asilo, con l’apertura di canali costanti di regolarizzazione che sottraggano gli esseri umani ai trafficanti e consentano l’ingresso regolare nel nostro Paese;

SI APPELLA

Al Parlamento Italiano, al Governo ed al Presidente del Consiglio dei Ministri affinché si agisca per abolire il reato di clandestinità e tutte le norme che limitano indebitamente i diritti fondamentali dei migranti, così come sono sanciti nella Carta Europea dei Diritti fondamentali

E INVITA

1. Il Legislatore ad introdurre misure che garantiscano il diritto alla vita e alla dignità umana, consentendo diverse modalità di ingresso legale in Italia;

2. il Governo Italiano a farsi carico di aprire la questione nelle sedi istituzionali europee, chiedendo la sospensione di tutte le norme che impediscono la corretta rotta dei natanti, operando una radicale revisione della Convenzione di Dublino, per fare fino in fondo dell’immigrazione una questione europea e permettendo a chi entra in Italia di passare ad altri Paesi.

CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Di trasmettere la presente risoluzione ai soggetti sopra richiamati e di informare il Consiglio Comunale sugli esiti delle richieste ivi contenute.

Attenzione:

Il Presidente della Repubblica dovrebbe aver firmato il decreto sulle concessioni cimiteriali perpetue ma al momento non si sa quanto è stato deciso. La comunicazione è pervenuta ai legali del Comune di Stazzema e dei 28 concessionari ricorrenti. Nei prossimi giorni dovremmo conoscere la pronuncia del Consiglio di Stato. Se la pronuncia legittimerà la posizione sostenuta dal Comune di Stazzema, i ricorrenti dovranno pagare senza ulteriori indugi; se la decisione sosterrà la posizione avanzata dal Comitato Civico e dai firmatari del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, i 28 cittadini titolari di concessione non dovranno pagare.

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