Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1164 del 4 e 5 dicembre 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1164 del 4 e 5 dicembre 2013

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

1164

Illegittimo il Porcellum. Spazzata via una VERGOGNA durata anni

Alle pudende delle Istituzioni sono state tolte le brachette: c’era l’illegittimità del potere e dell’interesse dietro il paravento della governabilità.  

Nessuno si vergogna di essersi giovato di una legge illegittima che ha estromesso la libera scelta dei cittadini? Ma chi in questi anni ha parlato di Democrazia, non sente il peso della falsità propagandata da infingardi imbonitori? Nessuno sente la colpa che nonostante la Costituzione le istituzioni sono state preda da logiche dei partiti e dei personaggi giganti del paese che siamo diventati? Nessuno avverte la necessità di elevare un mea culpa per l’intossicazione politica che è stata consentita, così come è stato per l’Ilva e la Terra dei Fuochi, dove si sono lasciati ammorbare migliaia e migliaia di cittadini. Giganti, sì, ma della VERGOGNA! E così sarà per il finanziamento ai partiti, per il quale i cittadini sono stati raggirati nonostante la volontà espressa con il referendum. È un paese di sepolcri imbiancati, dalla base dei partiti ai vertici. Il silenzio dovrebbe far vergognare chi tiene le tessere in tasca, chi ha penosamente taciuto dopo aver visto, sentito e ascoltato. Questa gente, per fare il bene dell’Italia, dovrebbe sparire, ma invece resterà eccome. C’è da giurarlo.  Va più che mai ricordato che la legge elettorale della Regione Toscana non è certo meglio del porcellum, anzi è stata antesignana.

La Corte  Costituzionale bollando come illegittimo il porcellum  nella parte referente al premio di maggioranza e le liste bloccate, sia per la composizione della maggioranza alla Camera sia per quella al Senato,  ha acceso finalmente una luce in fondo al tunnel della deriva  della DEMOCRAZIA ITALIANA. Questa luce è vera, differentemente da quanto aveva annunciato l’ex presidente del Consiglio Monti, la cui luce, che non c’è stata, è stata trasformata dal suo successore  nelle luci di Manhattan: vicine a parole ma lontane dai fatti. Oggi, però, dobbiamo sentirci più italiani e meno itagliani, ma attenti ai colpi di coda dei politicanti del porcellum, poiché la nuova porcata è quanto mai possibile che riescano a farla ancora.

Giuseppe Vezzoni-addì 4.12.2013

Proposta di legge sugli Usi Civici: il consigliere Baldino Stagi replica al vicesindaco di Stazzema  MaurizioVerona

Con una lettera posta all’attenzione del Vicesindaco di Stazzema Maurizio Verona e per conoscenza inoltrata anche al sindaco Silicani, il consigliere comunale Baldino Stagi ritorna sulla questione Usi Civici. La lettera è stata protocollata ieri, 3.12.2013-nr. 9747       

Oggetto: proposta di legge sugli usi civici – Replica alla lettera del 18.11.13, protocollo n. 9193

Egregio sig. Presidente UNCEM Versilia e Vicesindaco del Comune di Stazzema,

nonostante lei si affanni a mandarmi lettere, continuo a non ricevere nessuna risposta a riguardo delle domande da me poste. Dalla sua cui al protocollo 9193, rilevo solo toni avvelenati ma nessuno sforzo per cercare di chiarire se siano stati consegnati documenti in Regione e quale sia la posizione assunta dalla Amministrazione di Stazzema e dall’UNCEM sull’argomento in discussione.  Credo sia inutile continuare a ripetere che ci sono state riunioni e conferenze se non mi si vuol dire se avete partecipato attivamente ed a quali conclusioni hanno portato.

Non comprendo poi il motivo per cui, se la delega municipale agli usi civici è competenza del sig. Sindaco, non è lui stesso a scrivermi. Da lei, sig. Presidente, mi sarei invece atteso di conoscere in particolare la posizione assunta dall’UNCEM, questo ente tanto importante e misterioso, a cui lei è indissolubilmente legato.

A riguardo del Centro Cervati, caro sig. Presidente, sappiamo bene tutti che si preferisce dare incarichi a professionisti “tuttologi” che curano l’interesse particolare piuttosto che aver a che fare con persone che hanno come primo obiettivo, nonché il dovere etico, di curare e sostenere l’interesse delle popolazioni e del territorio.

L’amministrazione di Stazzema in particolare non ha dimostrato affatto la disponibilità al dialogo ed al confronto su questo argomento, contro il paese di Terrinca, ad esempio, si è attuata una vera e propria guerra, al punto che il nostro sindaco, unico caso in Italia, si è costituito contro la frazione nel procedimento davanti al Commissariato di Roma. Tacerò in questa sede le immani fesserie nonché le pesanti offese che ho subito durante le udienze, su questo punto ho già avuto modo di esternare il mio disappunto in altre occasioni.

Nessuno pensa che i consiglieri regionali interessati ad un argomento così delicato siano eroi, resta il fatto che, in assenza di queste persone, nessuno si sarebbe schierato a difesa dei diritti dei cittadini e del territorio, tantomeno i consiglieri della vostra parte politica, di quella sinistra che da sempre costituisce un baluardo a difesa dell’uso civico ma che, evidentemente, ha deciso di intraprendere altri percorsi abbracciando la causa degli industriali del marmo.

Il mio atteggiamento,  che lei definisce “sprezzante”, nei confronti di certi professionisti incaricati dalla Regione, scaturisce dall’esperienza diretta, non tanto perché i risultati che riguardano Terrinca non sono stati in linea con le mie aspettative, ma perché ho potuto verificare come certe figure professionali non possano avere le competenze necessarie a districarsi in un argomento come questo che inevitabilmente implica approfondite conoscenze storiche e legali, ma credo non sappiate nemmeno di cosa stiamo parlando.  In ogni caso l’impressione che si ricava da certe decisioni è che si vogliano creare dei privilegi per ottenere ubbidienza.

Le sue considerazioni irridenti sulla mia preparazione di costituzionalista, carissimo Presidente, non mi toccano minimamente. In questi anni, ho avuto la fortuna di avere contatti continuativi con persone che conoscono questa materia in profondità, al contrario di voi amministratori che rimanete arroccati su posizioni preconcette senza avere mai avuto l’umiltà di voler imparare qualcosa, pur avendone la possibilità. Le mie affermazioni sulla palese incostituzionalità della legge sono state avanzate e vengono sostenute da persone di indubbia preparazione e di grande esperienza specifica. Fareste meglio a chiedervi  come mai in Sardegna, ad esempio, una bozza di legge simile a quella che si vorrebbe far passare in Toscana, sia stata impugnata dal Consiglio dei Ministri davanti alla Corte Costituzionale in riferimento all’art. 9 e 117 della Costituzione. Del caso dovreste avere contezza visto il risalto che ne è stato dato sulla  stampa alcune settimane or sono.

Per quanto concerne poi l’accusa che lei mi rivolge di essere “poco rispettoso delle istituzioni”, credo di potermi permettere di gridare, semmai, che ho qualcosa da recriminare proprio nei confronti di quelle istituzioni nelle quali voi siete impastati, nelle quali vi agitate per ritagliarvi un posticino, o quelle istituzioni che hanno negato e negano al mio paese, ma non solo, la giustizia che da anni andiamo chiedendo. Al contrario di voi io sono un “bastian contrario”, non ho nessun favore da chiedere e nessun favore da rendere e prima di riflettere sul rispetto che devo alle istituzioni, invoco il mio diritto, ed il diritto di ognuno, ad essere rispettati dalle istituzioni stesse.

E non accetto da lei nessuna lezione su questa materia, da lei che fa parte di una amministrazione che (tralasciando di parlare in questa sede degli insostenibili ed inaccettabili adempimenti imposti agli amministrati, tralasciando di fare considerazioni sulle autorizzazioni concesse e non dovute) fa brandelli della trasparenza, che ha compiuto un reato accertato dalla Procura della Repubblica tenendo “imboscato” per 32 mesi il ricorso dei cittadini al Capo dello Stato che protestavano contro l’esosità del rinnovo sulle concessioni cimiteriali, ed oggi persistete nell’errore omettendo l’obbligo di segnalare alla Magistratura chi abbia commesso una tale ignominia, in base a quanto prevede l’articolo 331 del C.P.P., obbligo che in codesto Comune viene spesso disatteso.

Due parole me le lasci dire anche sull’altra istituzione di cui lei fa parte, l’UNCEM, inespugnabile arroccamento dal quale non trapela nessuna informazione sostanziale e sulla quale è praticamente impossibile fare ogni tipo di verifica.  Infine le ricordo che attendo ancora molte risposte sugli incarichi e sui compensi che lei stesso riceve dall’UNCEM, visto che si tratta di denaro pubblico e che tutti hanno diritto di sapere come viene speso e quali risultati concreti porta alla comunità.

La materia meriterebbe ancora un lungo approfondimento, ma credo di poter chiudere questa mia nella certezza che, anche stavolta, non arriverà nessuna risposta, a conferma della distanza fra le istituzioni ed i cittadini.

Ricevete i miei saluti

Terrinca 02.12.13

P.S. Al termine dell’ultimo consiglio comunale lei ed il sig. Sindaco avete affermato che “siete per chiudere i carrozzoni” e questa è veramente comica. 

Il consigliere comunale orgogliosamente all’opposizione- Baldino Stagi

Nel DPEF della Toscana inserito il collegamento Farnocchia –Sant’Anna di StazzemaScorcio fatato DSCN5827

 Versilia-Questa mattina ho partecipato al CdAL (consiglio delle autonomie locali) a Firenze per discutere del Documento di programmazione economica finanziaria per l’anno 2014 , la legge finanziaria 2014, bilancio di previsione per l’anno 2014 e pluriennale 2014/2016. Insieme al Sindaco Buratti abbiamo chiesto che la Regione inserisca nel DPEF anche il collegamento di S. Anna con Farnocchia, e con grande soddisfazione gli interventi che ci hanno seguito hanno tutti rafforzato la nostra richiesta che è passata all’unanimità come raccomandazione fatta dal CdAL al Consiglio Regionale. Ritengo che è un gran segnale e credo che si possa finalmente aprire concretamente la possibilità di questo collegamento che sono decenni che se ne discute. Questa opera è necessaria per favorire l’accesso a S. Anna, e contemporaneamente apre ad un nuovo scenario per la vallata di Mulina Stazzema Pomezzana e Farnocchia, ringrazio Buratti e tutti gli amministratori presenti in rappresentanza di enti locali di ogni luogo della Toscana che hanno sostenuto questa proposta.

Maurizio Verona-addì 4.12.2013

 

 

 

Consorzi di bonifica, Fratelli d’Italia: “alle urne nemmeno il 3% degli elettori, è questa la partecipazione?”

 

Toscana_ I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Marina Staccioli, Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi tornano a contestare le modalità di svolgimento delle elezioni dei nuovi consorzi di bonifica: “mentre a molti aventi diritto continuano ad arrivare le lettere informative, le elezioni dei consorzi di bonifica si sono svolte e hanno già proclamato i nuovi rappresentanti, e a testimoniare la mancanza di corretta informazione che avevamo denunciato c’è il dato sull’affluenza che non supera il 3%, quindi circa 40mila elettori su quasi un milione e mezzo”.

“Nonostante alcuni stravolgimenti strumentali della nostra posizione, la contestazione che abbiamo mosso in merito alla legittimità delle elezioni era riferita ad un’informazione non funzionale a garantire una partecipazione attiva degli elettori sia come partecipanti che come candidati, aspetto invece espressamente previsto dalla legge regionale – spiegano i consiglieri – e alla fine il risultato è stato quello previsto: soliti nomi tra i candidati e pochissimi elettori andati alle urne”.

“La democrazia tanto proclamata da chi governa questa regione e il rispetto delle leggi con questa elezione dei consorzi di bonifica sono venute a mancare – proseguono – tant’è che lo stesso assessore Bramerini ha dovuto ammetterlo tra le righe, in un’intervista; risulta però molto goffo il tentativo di scaricare sulle Poste Italiane la colpa dei ritardi di consegna delle lettere informative, visto che la stessa lettera del Governatore Rossi è datata 14 Ottobre, quindi entro il termine di 60 giorni previsto dalla normativa”.

“L’impressione è che alle urne si siano recati per lo più amici dei candidati o comunque voti, diciamo, sicuri – attaccano Staccioli, Donzelli e Marcheschi – e che si sia fatto di tutto per mantenere i nuovi consorzi il classico giochino riservato a pochi, con una legittimazione quasi nulla, ed oggi, come se non bastasse, sentiamo anche proclami per la buona partecipazione alle elezioni. Probabilmente per loro, visti gli esiti, lo è”.

Firenze 4.12.2013

 

Comunicato Ufficio Stampa Alberto Pardini- Segreteria Consigliere Regionale Marina Staccioli- Consiglio Regionale della Toscana – Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia

Europee.Mozione Riccardo Nencini: i cittadini devono sapere prima quale programma e quale famiglia europea

Si è discussa  nell’Aula del Senato la mozione del segretario del Partito Socialista Italiano, Riccardo Nencini, sul rapporto di affiliazione tra i Partiti italiani ed europei. La mozione di Nencini, firmata da altri senatori, quali Mineo, Sposetti, Lumia, Casson, “impegna il Governo a prevedere anche con proprio provvedimento urgente, il recepimento delle raccomandazioni della Commissione europea del marzo 2013 sull’indicazione dell’affiliazione europea dei Partiti concorrenti alle elezioni europee 2014 nelle schede elettorali”. “La raccomandazione – ha detto Nencini illustrando la mozione – prevede che i partiti che partecipano alle elezioni europee della prossima primavera indichino il loro candidato alla Presidenza della Commissione e a rendere noto ai cittadini degli Stati Membri, prima delle elezioni, a quale famiglia europea intendano affiliarsi. La raccomandazione è stata fatta propria dalla Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo e mi risulta – ha detto Nencini  – che il Parlamento europeo stesso potrebbe discuterne quanto prima.” “Le ragioni di buonsenso del recepimento delle raccomandazioni sono da ricondurre innanzitutto alla trasparenza: parlare ai cittadini il linguaggio della chiarezza, dicendo prima qual è l’orientamento dei partiti e qual è il programma che si vuole attuare una volta che si è eletti in Parlamento europeo. Dal momento – conclude Riccardo Nencini– che  Gruppi parlamentari e cittadini con il loro voto, hanno deciso di conferire pezzi di sovranità all’Europa, è giusto sapere quale politica europea e per fare che cosa. E dirlo naturalmente prima del voto”.

Da Gabriele Martinelli, Psi di Lucca ( Da www.partitosocialista.it)

 

Intervento di pulizia al campanile di Mulina di StazzemaPulizia campanile 1 dicembre 2013. 001

 

Stazzema- Oggi il campanile di Mulina di Stazzema è stato interessato da un intervento di estirpazione manuale della vegetazione che nel tempo si era abbarbicata tra le pietre della torre. Un intervento necessario poiché  l’infiltrazione vegetativa a lungo andare danneggia la parti della torre interessate dal radicamento arboreo. Sopra la cella campanaria  si era radicata anche una pianta di frassino.Pulizia campanile 2 dicembre 2013. 004

Libera Cronaca da Italia Bene comune di pochi e precluso ai giocondi-addì 4.12.2013

 

La Toscanaccia  al Comunale di Pietrasanta lunedì 16 dicembreVolantino La Tosca-Naccia retro Teatro Comunale

Pietrasanta_ Lunedì 16 dicembre, alle 21,15, al Comunale di Pietrasanta l’associazione  culturale La Versiglia in bocca presenterà il dramma di Victorien Sardon La Tosca“scompisciatamente” riveduto da Lora Santini e Antonio Meccheri.Locandina La Tosca-Naccia - Teatro Comunale STAMPA

 

 

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1164 del 4 e 5 dicembre 2013

  1. Piercarlo dal Torrione ha detto:

    A proposito della dichiarazione di parziale illegittimità costituzionale della legge elettorale in vigore, nella parte in cui si riferisce al voto di preferenza, credo sia il caso di ricordare che il sistema delle preferenze era già stato cancellato, prima della legge Calderoli, in molte leggi elettorali regionali. Una di queste è la legge toscana, e credo che sarebbe giusto e doveroso lanciare una campagna per la reintroduzione delle preferenze, per quanto ci riguarda, anche in Toscana.
    Grazie e saluti
    Piercarlo dal Torrione

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