Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1153 del 21 e 22 novembre 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1153 del 21 e 22 novembre 2013

giuseppevezzoni@gmail.com

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

1153

E’ nevicato fino nei fondovalli di StazzemaNeve a Mulina 21 e 22 novembre 2013 002Neve a Mulina 21 e 22 novembre 2013 001

Durante la notte la neve è caduta fino a livello dei fondovalli del Comune di Stazzema. Evento certamente raro, se si considera che la neve è apparsa il 22 novembre e dopo appena due giorni in cui il vestiario indossato era tardo estivo e neppure autunnale.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.11.2013

Carceri, sen. Petraglia (SEL): Gli alibi sono finiti: nessuna proroga per gli OPG”

L’intervento nel giorno della tappa al Senato di Marco Cavallo, simbolo della rivoluzione Basaglia. “In Toscana ancora troppe le situazioni inaccettabili”

Toscana_ “In un paese civile non può esserci spazio per gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari né per il loro approccio, sbagliato e dannoso, nei confronti degli internati. Da quando, tre anni fa, la commissione Sanità presieduta da Ignazio Marino ha fatto luce sulle condizioni inumane e degradanti in cui venivano tenuti i malati, non ci possono essere più alibi per un ennesimo rinvio della loro chiusura”. Così la senatrice toscana di Sinistra Ecologia e Libertà, Alessia Petraglia, nel giorno in cui ha fatto tappa a Palazzo Madama Marco Cavallo, il cavallo di cartapesta azzurra che quarant’anni fa sfondò il muro di cinta del manicomio di Trieste, diventando il simbolo della rivoluzione di Franco Basaglia e della legge che ha sancito la chiusura dei manicomi. “Il viaggio attraverso l’Italia di Marco Cavallo – prosegue Petraglia – è un simbolo di speranza e libertà, un grido fortissimo contro gli OPG e la loro logica manicomiale. Pochi mesi fa è stata prorogata la loro chiusura di un altro anno, fino al 2014. E, oggi, ci preoccupa molto la prospettiva di un nuovo rinvio e della possibile realizzazione di piccole strutture regionali, con il rischio che, ancora una volta, si perpetui di fatto una situazione inaccettabile”.

“Occorre un diverso approccio al problema della salute mentale, prevedendo l’apertura di centri di salute mentale su tutto il territorio nazionale. Anche in Toscana – conclude la senatrice – sono ancora troppe le situazioni che esigono una risposta, a cominciare dall’OPG di Montelupo e dai tanti malati detenuti all’interno delle carceri, ai quali viene negata ogni possibilità di cura e reinserimento all’interno della società”.

Firenze, 21 novembre 2013

Comunicato Ufficio Stampa SEL Toscana

Domani conferenza stampa sull’approvazione mozione Versilia da parte del Consiglio Regionale Toscano

Pietrasanta_ Domani, venerdì 22 novembre,ore 12:30, presso la sala del consiglio comunale di Pietrasanta si terrà una conferenza stampa che avrà come oggetto la “mozione Versilia”.

Il Consiglio Regionale ha approvato nei giorni scorsi una mozione che impegna la Regione Toscana a sostenere i valori e i beni culturali costitutivi della Versilia Medicea. I promotori della mozione, i sindaci della Versilia e il presidente del comitato per le celebrazioni del Lodo di Papa Leone X invitano i giornalisti alla Conferenza Stampadi presentazione del documento approvato a Firenze e delle iniziative ad esso collegate. Interverranno alla conferenza stampa:

Eugenio Giani, consigliere della Regione Toscana; Marco Remaschi, consigliere della Regione Toscana; Giovanni Pellegrinotti, consigliere della Regione Toscana;  Domenico Lombardi, sindaco del Comune di Pietrasanta; Umberto Buratti, sindaco del Comune di Forte dei Marmi;  Ettore Neri, sindaco del Comune di Seravezza; Michele Silicani, sindaco del Comune di Stazzema; Riccardo Tarabella, presidente del Comitato Celebrazioni 500 anni del Lodo di Papa Leone X

Comitato promotore per le celebrazioni del 500° anniversario del Lodo di Papa Leone X- Comunicato Ufficio Stampa Stefano Roni – 335 7720573 – ronis@tiscali.it

Segreteria Organizzativa lodoleonedecimo.presidenza@gmail.com

Mozione Versilia ( 6 novembre 2013, n. 703)

 

<< Premesso che dalla lettura dei caratteri strutturali identificativi dell’ambito versiliese contenuti nel Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) vigente, si evince che per Versilia si intende quella porzione di territorio compreso “all’interno della fascia costiera toscana”, ed ancora che essa, elemento di questo più ampio territorio, ha “relazioni di continuità morfologica e funzionale, a nord con il territorio apuano massese e, a sud, attraverso le discontinuità ambientali del lago di Massaciuccoli e del sistema delle pinete litoranee, con l’area pisana”;

Premesso che i caratteri identificativi di un territorio non in tutti i casi riescono a delineare e fare emergere in maniera chiara e netta “le espressioni di identità culturale collettiva” che nel corso dei secoli hanno sotteso lo sviluppo socio-economico di specifici ambiti territoriali, rendendo di fatto necessario recuperare, studiare e valorizzare le memorie ereditate dal passato;

Premesso che durante il pontificato di Papa Leone X, al secolo Giovanni de’ Medici figlio di Lorenzo il Magnifico, oltre ad essere stato presentato il programma di riforma più radicale e completo per il V Concilio Lateranense (1512 – 1517), con il Lodo del 29 settembre 1513 venne sancito il passaggio di “Pietrasanta, Motrone e loro pertinenze” dal dominio lucchese a quello fiorentino, facendo giungere così a conclusione la controversia riguardante Pietrasanta e le sue terre dopo molti anni di dispute tra Lucca, Pisa, Genova e Firenze, ed aprendo per quest’ultima la possibilità di avere uno scalo marittimo sulle rotte tirreniche;

Premesso che a seguito del citato Lodo leonino il distacco della cosiddetta “Versilia Storica” da Lucca giunse a definire in tal modo l’unità e la specificità territoriale di quel lembo di Toscana, costituendo di fatto un passaggio cruciale nella storia della Versilia, al punto da condizionare profondamente l’evoluzione storica, sociale, paesaggistica e culturale del territorio, fino al punto che da più parti si è ipotizzato che tale scelta abbia contribuito in maniera decisiva “alla creazione e al rafforzamento dei tratti specifici e originali delle popolazioni” ivi residenti vissute in un contesto di stabilità politica, certezza del diritto e pace, ed al contempo inserite a pieno titolo nel clima culturale del Rinascimento;

Considerato che nel 2013 cade la ricorrenza del 500° anniversario dell’emanazione del Lodo di Papa Leone X e che allo scopo di celebrare l’anniversario si è strutturato un comitato promotore dotato di atto costitutivo e statuto;

Ricordato che a tutt’oggi la “Versilia Storica” o “Medicea” risulta costituita dalle comunità di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema e si estende su circa 171 chilometri quadrati di superficie con una popolazione di quasi 50 mila abitanti; dunque un territorio ristretto ma fortemente omogeneo per storia, cultura e tradizioni che rivela caratteri propri ed originali nei confronti sia delle altre località versiliesi, sia delle restanti parti della provincia di Lucca, dal momento che a partire dal 1513 fino al 1859, con il nome di Capitanato (poi Vicariato) di Pietrasanta, la Versilia Storica rappresentò una specifica unità territoriale ed amministrativa protrattasi fino all’Unità d’Italia, dopo avere attraversato le vicende legate alla Repubblica di Firenze ed al Ducato e al Granducato di Toscana governato prima dai Medici, quindi successivamente dagli Asburgo-Lorena;

Considerato che su proposta dell’Istituto Storico Lucchese, sezione “Versilia Storica”, le amministrazioni comunali di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema hanno deciso di promuovere un calendario unico di eventi e celebrazioni; ed allo scopo hanno costituito un comitato promotore affiancato da un comitato scientifico incaricato di esprimere un parere tecnico sugli eventi da inserire nel programma ufficiale delle celebrazioni relative alla ricorrenza del 500° anniversario del Lodo leonino; Considerato che a detto comitato hanno deliberato di aderire le seguenti amministrazioni comunali Comune di Forte dei Marmi (D.G.C, n. 205 del 24/7/2012), Comune di Pietrasanta ( D.G.C. 20 luglio 2012, n. 200), Comune di Seravezza (D.G.C, 18 luglio 2012, n. 95) e Comune di Stazzema (D.G.C, 10 luglio 2012, n. 59);

Richiamate le finalità del suddetto comitato tra le quali in relazione alla ricorrenza del suddetto anniversario si annoverano: lo studio e la conoscenza di un evento storico che ha condizionato profondamente l’evoluzione storica e culturale del territorio versiliese; l’elaborazione di un calendario coordinato di eventi celebrativi, da svolgersi nelle dimensioni territoriali dei quattro Comuni, avvalendosi del supporto di un apposito comitato scientifico, incaricato della valutazione dei progetti culturali; la ricerca di sostegni e fondi per la realizzazione del programma delle iniziative celebrative; l’attivazione di collaborazioni con soggetti pubblici e privati per la realizzazione delle iniziative programmate;

Ricordato che il comitato promotore in data 18 ottobre 2012 ha approvato il logo delle celebrazioni da apporre a tutte le iniziative ufficiali, le quali risultano godere anche del patrocinio della Regione Toscana;

Rilevato che l’articolato programma di iniziative 78 20.11.2013 – BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA – N. 47 approntate ed in fase di svolgimento (a fine anno saranno circa 50) spazia tra convegni storici, laboratori didattici per bambini, attività ludiche, eventi sportivi, mostre documentarie, mostre internazionali di sculture, conferenze, concorsi letterari, pubblicazioni di libri e audiovisivi, manifestazioni musicali, artistiche, enogastronomiche (la cucina rinascimentale nel territorio della Versilia Storica al tempo di Leone X), recupero di siti archeologici, percorsi escursionistici lungo la “Via dei marmi” di Michelangelo, valorizzazione di emergenze architettoniche quali il Palazzo Mediceo di Seravezza riconosciute a pieno titolo appartenenti al patrimonio mondiale dell’UNESCO, rievocazioni storiche, emissione di un annullo filatelico, conio di una medaglia commemorativa e l’attivazione di uno specifico sito dedicato alla ricorrenza; il complesso delle iniziative ha visto la convinta partecipazione di associazioni e forze imprenditoriali espressioni del territorio ed il continuo coinvolgimento di un vasto pubblico;

Preso atto di come intorno alle determinazioni seguite al Lodo di Leone X del 29 settembre 1513 si crearono le premesse del sistema di cave di marmo sul Monte Altissimo che portarono alla presenza per anni di una figura che molto si legò alla Versilia come Michelangelo Buonarroti, di cui il successo della mostra organizzata a

Forte dei Marmi 1’estate scorsa ha dato ampio conto;

Richiamato il Piano della Cultura 2012 – 2015, approvato con deliberazione 11 luglio 2012, n. 55 (Piano della cultura 2012 – 2015 di cui all’articolo 4 della legge regionale 25 febbraio 2010, n. 21 “Testo unico delle disposizioni in materia di beni istituti e attività culturali”), allorché tra gli Obiettivi Specifici al punto 3.1 recita “Conservare e valorizzare il patrimonio culturale materiale ed immateriale, promuovendo la partecipazione delle comunità locali ed il coinvolgimento di soggetti privati accanto alle istituzioni pubbliche”, dal momento che tale patrimonio costituisce l’elemento su cui basare il futuro sviluppo dei nostri territori;

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE a verificare, in relazione al programma d’ iniziative messe in atto in occasione della ricorrenza del 500° anniversario del Lodo di Leone X e della nascita della “Versilia Storica”, la disponibilità della Regione a prevedere un impegno protratto e costante nel tempo al fine di dare continuità e sviluppo a quei valori e beni culturali sia materiali che immateriali che sono stati alla base della costituzione storica della “Versilia Medicea”, e che le amministrazioni comunali anche per mezzo del comitato promotore delle celebrazioni hanno deciso di recuperare e valorizzare mediante l’articolato, complesso di iniziative culturali sopra richiamate e che hanno avuto il loro culmine nella cerimonia del 29 settembre 2013 ; iniziative e proposte in grado non solo di fare luce su di una pagina della storia Toscana, quella della “Versilia Storica” dal mare al Monte Altissimo, fino ad oggi non sufficientemente esplorata, ma anche sulle reali prospettive economiche, sociali e culturali che accomunano e sottendono l’esistenza dei Comuni di Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza, e Stazzema, ossia la “Versilia Medicea”.

Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 2, della medesima l.r. 23/2007. Il Presidente Roberto Giuseppe Benedetti.I Segretari Daniela Lastri Mauro Romanelli

Mozione Testamento Priebke approvata dal Consiglio Comunale di Stazzema del 29 ottobre 2013. Deliberzione  n. 50

Il consiglio comunale di Stazzema, Dato atto che il giorno 11 ottobre 2013 è morto Erich Priebke, capitano delle SS condannato all’ergastolo per aver partecipato alla pianificazione e alla realizzazione dell’eccidio delle Fosse Ardeatine del 24 marzo 1944;

Dato atto che Priebke aderì al Partito Nazionalsocialista  e nel 1936, entrò a far parte della Gestapo, la forza di polizia del Terzo Reich e nel 1943 fu inviato a capo della sezione di stanza a Brescia e, l’anno dopo, va a Roma dove viene aggregato, con il grado di capitano alle SS;

 Il  23 marzo del 1944, un gruppo di partigiani dei GAP della brigata Garibaldi preparò un attentato con una bomba di 18 chili collocata nel carrettino da spazzini che esplose nel momento preciso in cui un battaglione di reclute altoatesine percorreva via Rasella, provocando la morte di 33 soldati;

Dopo l’attentato, su ordine di Adolf Hitler e come rappresaglia, Kappler ordinò le esecuzioni di ostaggi italiani (nel numero di dieci italiani per ogni soldato tedesco ucciso), da fucilare nelle cave delle Fosse Ardeatine, nei pressi della capitale dove i condannati alle ore 15 furono condotti nelle grotte a gruppi di cinque e trucidati con dei colpi di fucile alla nuca. Le persone uccise alla fine furono complessivamente 335, cinque in più rispetto al numero stabilito dallo Stato Maggiore tedesco e tra le vittime dell’eccidio ci furono anche malati, vecchi, minorenni, oltre a 75 ebrei romani;

Erich Priebke ebbe un ruolo di preminenza nella redazione della lista di coloro che sarebbero stati uccisi e nell’esecuzione materiale dell’eccidio;

Dopo la guerra venne preso prigioniero e spostato in più posti di detenzione fino alla fuga a fine 1946 dal campo di prigionia di Rimini, e che si imbarcò per l’Argentina pochi giorni dopo il Natale del 1948, a Rio de La Plata. Da lì nel 1949 si spostò a San Carlos de Bariloche, una cittadina a 750 chilometri a sud ovest di Buenos Aires, ai piedi delle Ande, dove ha vissuto da libero da cittadino, recandosi alcune volte in Germania, come nel 1978, per partecipare al funerale di Herbert Kappler, lavorando come direttore nella scuola «Primo Capraro» e sfuggendo così alla cattura e ai processi per crimini di guerra;

Dopo molti anni di oblio, nel marzo del 1994, una squadra investigativa del programma Prime Time Live dell’emittente statunitense ABC, la mattina del 6 maggio 1994 Priebke lo rintracciò a San Carlos de Bariloche, in Argentina;

Il 9 maggio 1994  le autorità italiane inoltrarono la richiesta di estradizione ai giudici della Corte suprema argentina, richiesta che venne quindi accolta il 2 novembre del 1995. Il 21 novembre del 1995 Priebke arrivò in Italia, dove venne detenuto nel carcere militare di Forte Boccea, a Roma e subito interrogato dal procuratore militare Antonino Intelisano;

Ricordando che nell’ambito del procedimento contro gli autori dell’eccidio furono rinvenuti a Palazzo Cesi i fascicoli riguardanti centinaia e centinaia di eccidi nazifascisti in Italia tra cui i fascicoli relativi a Sant’Anna di Stazzema, peraltro già rinvenuti nei National Archives di Washington nel febbraio 1994, che hanno consentito di avere giustizia dopo 61 anni per la strage;

Dato che la vicenda giudiziaria di Priebke si concluse prima nel 1995 con una condanna a 15 anni, poi successivamente rivista con una sentenza che chiuse l’iter processuale contro l’ex capitano delle SS del 17 novembre 1998quando, la Corte di Cassazione si pronunciò per la conferma definitiva della condanna all’ergastolo;

Dato atto che la condanna fu scontata per intero agli arresti domiciliari e che nel 2009 gli venne concesso il permesso, per alcune ore alla settimana, di uscire dalla sua abitazione romana pellegrinaggio spesso di nostalgici che ancora in occasione del suo centesimo compleanno lo omaggiarono come un esempio;

Dato che Erich Priebke è morto l’11 ottobre 2013, lasciando un “testamento umano e politico”realizzato dall’ex capitano delle SS nei giorni a cavallo del suo centesimo compleanno;

Dato atto che la vicenda umana di Priebke è consegnata alla storia e definita dalla verità giudiziaria che ha sancito una volta per tutte le sue responsabilità nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, ma ciò che indigna sono le sue parole di nazista che rivendica la storia e il percorso del nazismo, tanto che ancora in una intervista dichiarava che “La fedeltà al proprio passato è qualche cosa che ha a che fare con le nostre convinzioni. Si tratta del mio modo di vedere il mondo, i miei ideali, quello che per noi tedeschi fu la Weltanschauung e ancora ha a che fare con il senso dell’amor proprio e dell’onore”

E ancora che “a Norimberga sono state inventate una infinità di accuse, Per quanto riguarda quella che nei campi di concentramento vi fossero camere a gas aspettiamo ancora le prove. Nei campi i detenuti lavoravano. Molti uscivano dal lager per il lavoro e vi facevano ritorno la sera. II bisogno di forza lavoro durante la guerra è incompatibile con la possibilità che allo stesso tempo, in qualche punto del campo, vi fossero file di persone che andavano alla gasazione.…..Nei campi le camere a gas non si sono mai trovate, salvo quella costruita a guerra finita dagli Americani a Dachau..”

Nel luglio del 2013, in concomitanza con il suo centesimo compleanno, su alcuni muri di Roma sono apparse alcune scritte e svastiche inneggianti all’ex capitano delle SS: «Dio stramaledica i tuoi accusatori», firmato dalla sedicente sigla Comunità militante Tiburtina, «Auguri Priebke» e «Priebke eroe», quest’ultima apparsa nei pressi della sede dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Considerato che la stampa e i Media hanno dato grande spazio alla vicenda della sepoltura di Priebke e troppo poco al suo cosiddetto “testamento” che dovrebbe scuotere gli animi di tutti per i contenuti assolutamente inaccettabili per le teorie negazioniste e l’ingiustificata difesa del suo operato di militare, in cui evidentemente non si limitò ad eseguire degli ordini, ma si rese fautore di efferati crimini, sfuggendo alla giustizia nel dopoguerra e perseverando nelle sue convinzioni di nazista;

Considerato invece, che l’elemento di vera riflessione dovrebbe essere su come sia possibile a 70 anni di distanza che queste teorie apologetiche rispetto all’operato di regimi totalitari come quello fascista e nazista, che gettarono l’Europa nel baratro delle Seconda Guerra Mondiale e seminarono morte in tutto il pianeta, possano ancora trovare seguaci e che criminali come Priebke possano avere una così grande considerazione mediatica per le sue opinioni;

Dato atto che i criminali tedeschi condannati per le stragi commesse sul territorio italiano ancora oggi vivono da incensurati e potrebbero concludere la loro vita da cittadini liberi e rispettati nelle loro comunità perché le condanne dei Tribunali militari italiani non vengono eseguite in Germania ed i procedimenti sottoposti all’esame dei Tribunali tedeschi stentano ad andare avanti;

Considerato che la verità giudiziaria contribuisce a quella storica e che ad animare le comunità colpite dalle stragi nazifasciste non sono sentimenti di vendetta, ma bisogno di verità su cui costruire un rapporto ancora più solido di amicizia e fratellanza tra i popoli di Europa;

Considerato che Stazzema, sede del Parco Nazionale della pace è da anni un luogo di riflessione sulla guerra e sui valori di democrazia e libertà e da anni dialoga con i giovani attraverso linguaggi sempre più evoluti e al pari con i tempi, per insegnare loro il valore assoluto della pace contro quelli della prevaricazione dell’individuo, della guerra, della violenza, dell’odo e del razzismo;

Considerato che Sant’Anna di Stazzema si è aperta all’Europa, proprio per lanciare un messaggio di pace e di conoscenza di questi fatti troppo spesso dimenticati, ed è diventata il punto di riferimento a livello nazionale delle tante Città Martiri di Italia sui temi della memoria, ma  in particolare sui temi della pace e che si sono moltiplicati i rapporti con la Germania in particolare con la città di Essen, e nel 2011 una delegazione di Stazzema e del Parco Nazionale della Pace è stata ricevuta a Bruxelles dal Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, gettando le basi per la visita del Presidente il 12 agosto 2012 in occasione del 68° anniversario dell’eccidio;

Considerato infine, che il 24 marzo 2013 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quello tedesco Jachim Gauck, proprio nel giorno dell’anniversario delle Fosse Ardeatine, hanno voluto essere a Sant’Anna di Stazzema per sancire un patto di amicizia nel nome della pace, tra due popoli, che furono alleati in nome di ideologie della distruzione;

Chiede  al Governo:  a) un impegno perché nella Scuola italiana sempre di più vengano discussi i temi dell’attualità, partendo dalla conoscenza della nostra storia d’Italia, delle stragi nazifasciste, della Resistenza e della Seconda Guerra Mondiale affinché i nostri ragazzi possano essere cittadini critici e consapevoli e , attraverso la conoscenza, possano valutare con cognizione le vicende di oggi;

b) di sostenere, nel 70° anniversario delle stragi nazifasciste che hanno colpito il territorio italiano e che hanno causato ben oltre 15.000 morti tra le popolazioni civili, tutte le iniziative come quelle che sta organizzando il Parco Nazionale della pace per tramandare alle giovani generazioni l’importante patrimonio della memoria, favorendo l’incontro dei giovani d’Italia e di Europa nei luoghi simbolo dell’occupazione nazifascista come le Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto ed in tutte le località Martiri;

c) un impegno nei confronti della Germania affinché, anche attraverso la revisione dei patti tra i due Paesi, le sentenze dei Tribunali Militari italiani siano riconosciute ed applicate da quelli tedeschi e i criminali condannati per questi efferati crimini siano consegnati alla giustizia e alla storia in ragione delle loro colpe;

Alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica: a) che venga accelerato l’iter legislativo già avviato per il riconoscimento del reato di “negazionismo” perché tali teorie siano punite secondo il Codice Penale e riconosciute non solo come infondate, ma alla stregua di atti di vera e propria discriminazione verso coloro che furono vittime di queste atrocità;

Al sindaco di Stazzema: a) di attivare i canali diplomatici al fine trasmettere la mozione alle Autorità tedesche;

NB: Questo – se non andiamo errati – è il primo documento ufficiale con cui l’Amministrazione di Stazzema riconosce che il fascicolo inerente la strage di Sant’Anna di Stazzema fu trovato qualche mese prima dello scoprimento dei fascicoli inerenti le stragi nazifasciste nell’archivio di Palazzi Cesi da parte del giudice Antonino Intelisano. Il fascicolo fu  trovato dal ricercatore fiorentino Paolo Paoletti ma chi materialmente lo consegnò all’amministrazione comunale del tempo fu il prof. Paolo Pezzino. Sul libro Un prete indifeso in una storia a metà- Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale,edito nel 2006, la storia del ritrovamento.

Giuseppe Vezzoni-addì 21.11.2013

Facciamo ‘Quattro passi in bonifica’ sabato 23 novembre

Passeggiata naturalistica patrocinata dall’UNESCO Immersi della natura per riscoprire il territorio. E per il secondo anno consecutivo, la nostra passeggiata in bonifica è stata inserita fra le manifestazioni patrocinate dall’UNESCO!!!
Sabato 23 novembre, venite a fare ‘quattro passi in bonifica’

Con gli esperti del WWF, di Legambiente e della Lipu visiteremo uno dei luoghi più affascinanti del nostro territorio. Immersi nella natura… lontano dal cemento, andremo alla scoperta di una zona bellissima che ha mantenuto tutte le caratteristiche del territorio di 100 anni fa. Due punti di ritrovo:-  Alle 10,00 presso l’Oasi Lipu di Massaciuccoli, via del Porto (tel 0584/97.55.67)-  Alle 10,30 direttamente in bonifica, via della Costanza (strada bianca, dalla SS Aurelia verso monte, dopo il ponte dell’autostrada – coordinate GPS 43.792411, 10.343879). A seguire assaggio di prodotti tipici – Manifestazione gratuita. INFO: 0584/439924 (sempre reperibile)

Newsletter Consorzio Bonifica-addì 20.11.2013

Candidati del Consorzio Bonifica Toscana Nordcandidati bonifica

 

E’ iniziata la campagna elettorale per il rinnovo del Cda del Consorzio Bonifica Toscana Nord. Ovviamente pubblichiamo i nomi del candidati ma non la scheda di propaganda elettorale attraverso la quale siamo venuti a conoscenza dei nominativi. Ma questi candidati  da chi sono stati messi e come mai si arriva a conoscerli a soli nove giorni dalla loro eventuale elezione?

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi – addì 21.11.2013

 

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