Libera Cronaca da italia bene comune di pochi precluso ai giocondi 1141 del 6 e 7 novembre 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1141 del 6 e 7  novembre 2013

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

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UN BRAVO  AD  ALDO GRANDI

Ai nostri lettori un invito a leggere la Gazzetta di Viareggio.it  del 6 novembre 2013 e ciò che  il direttore Aldo Grandi risponde al sindaco di Stazzema Michele Silicani, dopo che Letizia Tassinari gli aveva girato un messaggio a lei diretto ma che aveva come soggetto e oggetto Aldo Grandi e ciò che lui scrive. I lettori  avranno l’ennesima prova di come viene interpretata la libertà di scrivere dal sindaco Silicani e il silenzio dei suoi collaboratori, che dovrebbero invece intervenire i tirarsi fuori.

Bravo Aldo Grandi, glielo scrive di cuore chi ha incrociato per anni il sindaco Silicani e compagnia bella quando scriveva sul Corriere della Versilia e poi sul nuovo Corriere della Versilia ed infine su questo blog, dopo aver tirato le chiavi sul tetto e non entrare più in redazioni prone ai politici e ligie nel concertare in che modo e quale informazione fornire ai lettori sovrani che acquistano ogni giorno il giornale.

Come corrispondente o collaboratore del Nuovo Corriere della Versilia, che Silicani definì una volta ridicolo giornalino, ho dovuto subire anche l’onta di vedere Letizia Tassinari inviata a scrivere e a partecipare ad eventi che dovevano essere di mia competenza territoriale, addirittura all’evento dell’inaugurazione dell’Aula Didattica realizzata a Mulina di Stazzema, a trenta metri dalla casa in cui abito.

Letizia Tassinari, col direttore che si ritrova, farebbe bene a tornare a scrivere due righe sul luogo che tanto incensò.

Ero e sono rimasto una voce fuori dal coro, soprattutto quando scrivo. Il rispetto va portato a tutti, ma i cittadini lettori non possono essere traditi, neppure quando si minacciano interventi in alto loco o perdite di posti di lavoro o di compensi non essenziali per vivere ma che comunque davano la possibilità di godere di alcune serate in pizzeria.

Anch’io ho rinunciato al misero compenso che ricevevo dal Nuovo Corriere della Versilia per le migliaia di articoli che scrivevo durante l’anno e non ho mai sottomesso la mia libertà di scrivere ( faziosa, così era ed è definita) a quella che invece si preferiva anche redazionalmente, col responsabile Enrico Pace, sovrastato e stravolto dai continui risentimenti e proteste che riceveva dal sindaco Silicani.

Chi scrive non può tradire, non può vendersi, non può fare comunella con amici né con la propria ideologia. Chi scrive deve spogliarsi di tutto ed essere per principio voce fuori dal coro. Meglio cercare un ago nel pagliaio che inneggiare al vile minerale come fosse un gioiello,   una pietra preziosa.

Nella situazione in cui è stata portata l’Italia i gioielli non ci sono, come non ci sono i Giganti, anche se a noi, insignificanti formiche da calpestare e schiacciare, ci vengono propinati in tutte le salse da quel tubo catodico che paghiamo profumatamente e da cui riceviamo quella (dis) informazione lottizzata dalla politica e, ormai, dai tre o quattro Giganti e da altrettanti pre-Giganti in attesa,   di cui hanno di gigante sicuramente quel disco rotto del fare, coniugato al futuro: cambiamento, riforme, equità e mene varie.

Gente che tiene per sé il pass per percorrere le corsie preferenziali di questa Repubblica ostaggiocratica, nata però dalla Resistenza, così come è stata beccata a Firenze  la  moglie di Renzi, la quale ha detto che non lo farà più.   Sempre al futuro; il presente rimane desolatamente un errore veniale, da perdonare, su cui sorvolare sempre.

Caro Direttore, se vorrà salire a Sant’Anna e conoscere  un pochino meglio la storia, chiami il sottoscritto o attenda qualche mese quando uscirà la seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà-Don  Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale.

Mi congratulo con un giornalista che non solo lo fa ma che c’è. Continui, senza guardare in faccia a nessuno.

Giuseppe Vezzoni-addì 7.11.2013-ore 8.30

La coperta corta di Napolitano

Il presidente della Repubblica, a riguardo della legge di stabilità,  ha  fatto osservare  e in un certo qual modo ammonendo le troppe pretese che la coperta è corta per rispondere alle molte nonché impellenti necessità dei cittadini. È vero, peccato però che di questa coperta corta non abbia rilevato che gran parte di essa se la prendono la casta e coloro che godono di tanti privilegi, che, nonostante i proclami, persistono. Coperta corta, indubbiamente, ma molti cittadini ne sono fuori. Pertanto  è  e rimane lunga per chi dovrebbe mollarla un poco ( campa cavallo che l’erba cresce!) verso coloro che ne sono privi.

Giuseppe Vezzoni-addì 6.11.2013

 

A dicembre inizieranno i lavori della messa in sicurezza della frana in località Le Volte (Pomezzana)

Stazzema_ Nei primi giorni di dicembre finalmente inizieranno i tanto attesi ed importanti lavori di ripristino della frana lungo la strada Comunale di Pomezzana, in località Le Volte. Nella seduta della Giunta Comunale di ieri è stato approvato il progetto definitivo ed oggi, è stato approvato dal competente Ufficio Tecnico del Comune di Stazzema il progetto esecutivo. Entro la fine del mese di novembre l’Amministrazione Comunale affiderà i lavori all’impresa che si aggiudicherà l’appalto come da regolare gara indetta dal suddetto Ufficio. Purtroppo non è stato possibile iniziare i lavori prima così come annunciato e come avremmo voluto, affermano il Consigliere Comunale Marco Viviani e l’Assessore alla protezione civile Egidio Pelagatti, sappiamo benissimo i disagi che da circa un anno gli abitanti della frazione hanno dovuto subire per il restringimento della carreggiata, dovuta al cedimento verificatosi lo scorso 31 dicembre, ma purtroppo nonostante la nostra volontà di intervenire, anche l’amministrazione, così come avviene per i privati, ha dovuto attenersi al complesso iter burocratico necessario all’ottenimento delle autorizzazioni. L’intervento è stato interamente finanziato dalla Regione Toscana. Anche per l’intervento di messa in sicurezza del versante sulla strada Farnocchia Pomezzana, in località Campo, si stanno definendo in questi giorni gli ultimi adempimenti ed entro fine mesi saranno appaltati i lavori. Con la realizzazione di queste due opere pubbliche si vanno a risolvere definitivamente due criticità che per circa un anno hanno messo in rischio l’accesso alle due frazioni creando non pochi disagi agli abitanti”.

Comunicato da Michele Morabito, funzionario responsabile della comunicazione del  Comune di Stazzema-addì 6.11.2013

PRIMA UDIENZA DEL PROCESSO PER LA STRAGE FERROVIARIA DEL 29 GIUGNO 2009

Mercoledi’ 13 novembre ore 9.00 – Polo fieristico di Lucca

Loc. Sorbano del Giudice

Viareggio_ Mercoledì 13 novembre ha inizio il processo per il disastro della stazione di Viareggio che provocò 32 Vittime, decine di feriti dei quali alcuni gravissimi e distrusse una zona della città.

Dopo oltre 52 mesi: il lungo incidente probatorio, le numerose udienze preliminari, 33 i rinviati a giudizio, tra i quali amministratori delegati di FSI, RFI, Trenitalia, Cargo, Fs Logistica, Gatx, Junghental, Cima Riparazioni, ecc.

I familiari delle Vittime, l’Associazione “Il mondo che vorrei” e Assemblea 29 giugno in questi quasi 4 anni e mezzo hanno sviluppato iniziativa e mobilitazione per la sicurezza, la verità e la giustizia. Molto è stato possibile grazie alla partecipazione e al sostegno di tanti e tante che non hanno, in diverso modo, fatto mancare il proprio contributo e la solidarietà.

Adesso è il momento del processo a porte aperte, con la prima udienza il 13 novembre: facciamo appello a tutti e tutte ad esserci, consapevoli che il percorso sarà lungo, complicato e doloroso, ma che occorre impegnarsi ora più e meglio di ieri dentro e fuori le aule giudiziarie perché emergano, anche nel processo, le reali responsabilità.

Vi invitiamo ad essere insieme a noi il prossimo 13 novembre.

L’appuntamento è alle ore 08.00 al parcheggio della “Pam” sotto il cavalcaferrovia a Viareggio ed alle ore 08.50 al parcheggio dei pannelli solari a 700 metri circa dal Polo Fieristico di Lucca (ex Bertolli) per un breve corteo fino all’entrata del Polo allestito come Tribunale.

Domenica 10 novembre presidio per il processo ore 10.30-13.00 in Piazza Campioni a Viareggio (di fronte a Tito del molo) e ore 16.30-19.00 in Piazza San Michele a Lucca.

Grazie, grazie di cuore a tutti, abbiamo bisogno di voi.

La presidente Ass. “Il Mondo Che Vorrei” onlus- Daniela Rombi- addì 6.11.2013

 

La Provincia non può sostituire al meglio il Consorzio BonificaCaprilglia 6.11.2013 002

 

 Perdere la consolidata  competenza raggiunta dalla Bonifica durante le emergenze dei corsi d’acqua preoccupa

Alta Versilia_ Gentile Giuseppe, Le invio questo articolo riguardante le nuove normative sul Consorzio di Bonifica. Credo sia un tema interessante soprattutto per la nostra bella montagna versiliese.

Con la nuova legge regionale sulla bonifica, la competenza per la gestione delle emergenze idriche nei corsi d’acqua collinari e montani non spetta più al Consorzio di bonifica ma alla Provincia.

Questa decisione rischia di avere ricadute negative sul nostro territorio, ricco com’è di corsi d’acqua che necessitano di costanti opere di prevenzione e precauzione, ma che richiedono, talvolta, anche interventi emergenziali e tempestivi.

Con questa decisione, infatti, la Regione Toscana dimostra scarsa sensibilità su un tema delicato come quello della messa in sicurezza del territorio, e compie a mio avviso due errori gravissimi.

Anzitutto impone agli Enti locali di privarsi dell’esperienza del Consorzio di bonifica, che ha permesso, ad esempio, anche con le recenti forti piogge, di ridurre al minimo i danni causati dal maltempo. Inoltre attribuisce le competenze ad un ente, la Provincia, che si trova in una fase di totale riorganizzazione, forse di soppressione, con una forte riduzione di mezzi e strumenti operativi.

Il rischio è che, col passaggio delle competenze, un servizio essenziale come questo sia sottratto a chi ha dimostrato fin qui di svolgerlo bene per essere rimesso ad un soggetto in via di smantellamento e quindi incapace di farvi fronte.

Ritengo che sia opportuno aprire al più presto un tavolo di confronto su questo tema, e chiedo al sindaco Ettore Neri e al presidente dell’Unione dei Comuni di adottare tutte le misure per trovare soluzioni alternative: ad esempio assegnare tali competenze di gestione delle emergenze all’Unione dei Comuni stessa, che già svolge attività simili.

Occorre rassicurare i nostri cittadini circa il futuro “ordinario” svolgimento delle funzioni di messa in sicurezza del territorio, e di gestione delle emergenze idriche.

Riccardo M. Cavirani, consigliere del Comune di Seravezza-addì 6.11.2013

 

Funerali di Claudio Vincenti

 

Stazzema_  La chiesa di Cardoso non ha potuto accogliere il vero concorso di popolo che è stata  oggi pomeriggio la partecipazione alle esequie di Claudio Vincenti, conosciutissimo imprenditore  della Pietra del Cardoso. La salma è stata tumulata nel camposanto della frazione. Tantissimi gli imprenditori lapidei presenti. Presenti anche molti amministratori di Stazzema, sindaco,vicesindaco,assessori e consiglieri.  Un momento di vera commozione è stato quando il feretro, portato a spalla dagli operai dell’azienda, è transitato sotto la cava storica da cui, alcuni decenni fa, Claudio, Flavio per la gente, ha iniziato sulle orme del padre Agapito la sua esperienza di imprenditore che l’ha portato, per costanza e capacità, ad essere il principale riferimento per lavorazione di questo particolare materiale, scientificamente chiamato pseudo macigno ma più conosciuto come Pietra del Cardoso. Come ci siamo già permessi di esprimere alle figlie, dopo il momento di dolore e di sbandamento, serve adesso la determinazione per mantenere l’azienda Vincenti al livello a cui l’ha portata il genitore con l’aiuto collaborativo dei famigliari e del fratello Guglielmo. Il territorio di Stazzema ha necessità di questa continuità occupazionale ma anche della promozione che usufruisce attraverso la pietra di Cardoso e i molteplici usi che di essa ne vengono fatti. La memoria più grande per Flavio è che l’azienda resti leader nel settore e continui a distribuire reddito e sicurezza alle maestranze,

Giuseppe Vezzoni-addì 6.11.2013   

 

35° corso di Speleologia: 7 novembre-15 dicembre

Si svolgerà tra il 7 novembre e il 15 dicembre il 35° Corso di speleologia di primo livello organizzato dal Gruppo Speleologico Archeologico Versiliese in collaborazione col Gruppo Speleologico di Carrara. Il corso comprende 5 lezioni teoriche, 4 uscite in grotta e 3 palestre di roccia. Il corso è rivolto a coloro che, anche non avendo nessuna esperienza di roccia o di grotta intendono scoprire il mondo ipogeo particolarmente ricco nel nostro territorio dove esiste il sistema carsico più esteso di Europa, metà ogni anno di migliaia di appassionati da tutto il mondo. Si partirà dalle nozioni di base, con lo scopo di mettere in grado coloro che porteranno a termine il corso di muoversi in grotta in modo autonomo ed in sicurezza con l’utilizzo delle corde e normali attrezzi di progressione. Le iscrizioni si chiuderanno giovedì 7 novembre  e gli interessati possono richiedere maggiori informazioni telefonando a Daniele (349-5650723) o Cristian (348-0009811) oppure scrivendo a info@gsav.org .

Comunicato da Michele Morabito, addì 6.11.2013 (precisiamo che il comunicato non è dell’Amministrazione Comunale di Stazzema e pertanto abbiamo tolto ogni riferimento ad essa- ore 11,30 del 7.11.2013 ) 

 

Newsletter di Marina Staccioli, n.16 del 6.11.2013

 

L’O.P.A. non si tocca! Difesa ad oltranza per questa eccellenza toscana internazionalmente conosciuta

Massa e Carrara_ Prima il 118, ora l’Opa, la strategia di Rossi e della sua Giunta è oramai chiara a tutti: accentrare tutto a Firenze, anche se questo vuol dire distruggere eccellenze toscane e buttar via soldi pubblici per strutture che già ci sono e funzionano. Quanto sta accadendo attorno alla sanità toscana fa venire letteralmente i brividi: prima, tra le tante, c’è stata la manovra per  eliminare tutti i piccoli ospedali non tenendo conto di distanze e territorio, per ora riuscita solo a metà grazie alla tenacia di molti sindaci; poi c’è stata la questione 118 con le eccellenze riconosciute a 360° di Arezzo, Pistoia e Versilia pronte ad essere sacrificate sull’altare del centrismo fiorentino del Governatore Rossi; adesso ecco che prende sempre più consistenza lo smembramento dell’Opa, un’altra eccellenza toscana sacrificata affinché la cardiochirurgia neonatale venga trasferita al Meyer di Firenze. Chiuderlo direttamente però non sarebbe, come dire, politicamente corretto, e allora si porta avanti la stessa strategia usata per tanti ospedali toscani: lo smembramento, di modo da poter un giorno avere gioco facile nel chiudere strutture oramai ridotte all’osso, un po’ come in piccolo sta accadendo all’ospedale unico della Versilia, una struttura d’avanguardia sempre più depotenziata. Con l’Opa si vuol fare lo stesso, trasferendo il punto nascite al Nuovo Ospedale Apuano e mettendo a rischio la sopravvivenza di molti bambini che famiglie di tutta Italia vengono a far nascere qui per l’altissimo livello di sicurezza e professionalità che c’è. La mozione che ho presentato al Consiglio Regionale con i colleghi Donzelli e Marcheschi, che impegnava la Giunta a salvaguardare l’Opa e mantenere in quella struttura il punto nascite, è stato respinta dalla maggioranza di centro sinistra, i cui consiglieri – soprattutto locali – e partiti, a questo punto dovranno prendersi la responsabilità di fronte ai cittadini toscani di volere la chiusura della struttura. Inoltre come Fratelli d’Italia abbiamo dato il via ad una raccolta firme PRO O.P.A. nelle province di Massa – Carrara e Lucca.

 

IN AUMENTO GLI ESPIANTI DI PROTESI ALL’ANCA METALLO SU METALLO

Toscana_ A seguito della risposta dell’Assessore alla Sanità toscana Luigi Marroni ad un’interrogazione dello scorso luglio, con i colleghi di Fratelli d’Italia abbiamo depositato una mozione per impegnare la Regione nei confronti e per la tutela di tutti i pazienti trapiantati. MOZIONE CHE È STATA ACCOLTA ALL’UNANIMITÀ dal Consiglio Regionale durante la seduta del 6 Novembre 2013.

Ho seguito personalmente la vicenda fin dalle prime segnalazioni dei pazienti, dai monitoraggi eseguiti risulta che il numero degli espianti delle protesi della DePuy, le ormai famigerate “metallo su metallo”, stanno aumentando ma, a quanto pare, sono in aumento anche gli interventi di espianto per protesi di marca diversa da DePuy, segno che il problema è decisamente reale e diffuso. Ben centoquaranta sono infatti le persone che hanno dovuto sottoporsi nuovamente ad intervento chirurgico per l’espianto, con tutto ciò che questo comporta, per non parlare del rischio infezione dovuto alle protesi difettose. Un numero confermato anche dall’Assessore alla Sanità Luigi Marroni. Considerato che questo problema si è verificato non solo per le protesi di marca DePuy – che spontaneamente aveva ritirato dal mercato il suo prodotto – ma anche per protesi di altre case produttrici, ci sembrava doveroso che il sistema sanitario pubblico si adoperasse, d’ora in avanti, per una sorta di campagna di informazione rivolta alla totalità dei pazienti toscani che sono stati sottoposti a trapianto o lo saranno in futuro, perché hanno il diritto di conoscere la tipologia di protesi che è stata impiantata nel loro corpo e a quali rischi vanno incontro.

 

TUMORI: I CITTADINI MERITANO CHIAREZZA, SI AFFRONTI SERIAMENTE IL PROBLEMA

Versilia_ Sinceramente speravo di avere dati più specifici riguardo alla situazione sull’elevato tasso di mortalità per tumori in Versilia, soprattutto visto il tempo disponibile. Nei giorni scorsi ho partecipato alla commissione ambiente del comune di Camaiore, e i dati che ci sono stati consegnati erano per la quasi totalità quelli della risposta all’interrogazione sull’argomento presentata da me e dai colleghi Donzelli e Marcheschi in Regione lo scorso giugno, ben poco è stato aggiunto, come mai i tempi dello studio epidemiologico si stanno allungando così a dismisura?

A livello regionale ci siamo interessati anche di situazioni simili, come Stagno e Piancastagnaio- Arcidosso, e la risposta che abbiamo avuto per la Versilia sembra quasi un copia incolla delle altre: mancano dati specifici  nonostante sia confermato il picco di mortalità, ma per le cause si rimanda sempre ad uno stile di vita sbagliato dei cittadini e non a situazioni altamente inquinanti o pericolose presenti sul territorio.

Affermare che le problematiche legate all’elevata mortalità per tumori in Versilia, e non solo, specialmente negli uomini a polmoni e fegato, siano da ricondursi prevalentemente a fumo e alcool sembra fin troppo pretestuoso, e poi su quale base si lavora visto che il Registro dei Tumori è attivo solo a Firenze e Prato? Se in Toscana la Versilia è la zona con il più alto indice di mortalità per tumori, perché non si è ancora attivato un registro qui, dove serve? Inoltre anche lo studio a campione che è stato fatto ha poco valore, come si può infatti pensare di definire una situazione con un questionario telefonico a poche centinaia di persone? Senza contare poi che lo studio epidemiologico non è stato fatto sui dipendenti dell’Ersu, o comunque di aziende che si trovano vicino agli inceneritori, bensì sui dipendenti dell’ASL.

 

VALLE DEL SERCHIO,  SOSTEGNO ALLA TROTICOLTURA COLPITA DAL MALTEMPO <

Garfagnana_ Il distretto ittico tra Gallicano e Vergemoli è un comparto economico sano e produttivo della Valle del Serchio e purtroppo ha pagato un forte dazio alla recente ondata di maltempo che ha colpito la zona, tanto da metterne in dubbio la sopravvivenza stessa. Con il collega di maggioranza Giovanni Pellegrinotti ho presentato una mozione che mira a impegnare la Giunta a individuare fondi da destinare a queste aziende per farle ripartire, ma anche studiare finanziamenti agevolati che possano aiutarle. Tutto questo però in tempi molto celeri, perché ritardare l’intervento significherebbe non permettere agli allevatori di completare il ciclo produttivo, e quindi chiudere. Ripartire è importante soprattutto per il potenziale occupazionale che queste aziende ricoprono, sarebbe inaccettabile con le difficoltà odierne lasciar morire questa realtà e far perdere il lavoro ai tanti dipendenti del comparto. La stima dei danni è di circa 1,5 milioni di euro: un impegno che la Regione Toscana deve assumersi nei confronti di questa attività della Valle del Serchio e delle persone che con il loro lavoro hanno saputo renderla importante. LA MOZIONE E’ STATA APPROVATA ALL’UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO REGIONALE DURANTE LA SEDUTA DI MARTEDÌ 05 NOVEMBRE 2013.

 

PRIIM E PORTO DI VIAREGGIO, TUTTO DA RIFARE

Viareggio_ I dati forniti da CNA durante l’incontro pubblico a tema svoltosi presso l’Hotel Principe di Piemonte a Viareggio, hanno ben disegnato la situazione attuale del mercato della nautica e delle prospettive che ha, sia a livello internazionale che locale. La crisi ha portato alla perdita di numerose aziende, altre sono ancora in forte difficoltà, cosa che impedisce di reimpiegare le risorse in innovazione tecnologica. Viareggio parte da una solida base composta da una sinergia tra piccole e piccolissime imprese artigiane, e i grandi cantieri, che può vantare un patrimonio di conoscenza, professionalità e tradizione ineguagliabili, ma messi a rischio dal non decisionismo delle istituzioni. Tocca alla politica smettere di tergiversare e fare la sua parte, dando agli operatori quegli interventi strutturali necessari a garantire un futuro alle aziende e ai lavoratori del comparto.

Il problema nasce da un lunghissimo iter che ci fa ritrovare, ad oggi, un piano regolatore portuale (PRP) nato vecchio, che quindi non segue l’evoluzione del mercato e delle esigenze di chi vi lavora; un PRP che se attuato, porterà danni irreparabili sul piano economico e sociale. E invece la Giunta Regionale Toscana attraverso il Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità (PRIIM) conferma le scelte obsolete del PRP, che contrastano con le necessità del porto stesso e della stessa definizione data dal PRIIM a questa infrastruttura, ovvero quella di “polo di riferimento mondiale per la costruzione di grandi yacht e superyacht”. L’eventuale approvazione del PRIIM con riguardo alla realizzazione delle opere previste dal PRP di Viareggio in relazione alla nautica da diporto risulterebbe, in

definitiva, palesemente contrastante con le politiche regionali di sviluppo della piattaforma logistica e portuale toscana in materia di infrastrutture, trasporti e mobilità e si risolverebbe fatalmente in una grave legittimazione allo spreco di risorse economiche posto che la nautica minore e la nautica minore residenziale non costituiscono affatto fonte di sviluppo per il porto di Viareggio, a cui servono invece banchine operative, attrezzate e ripensate per le attuali esigenze, ovvero un connubio tra la vocazione turistica, durante l’estate, e quella legata alla manutenzione e sosta dei grandi Yatch. Il refitting invernale deve diventare il punto di forza del comparto portuale viareggino, vi sono mezzi, competenze e appeal internazionale. Con il nostro ODG chiediamo al Presidente del Consiglio Regionale a promuovere con urgenza la sospensione di ogni decisione sulla approvazione del PRIIM, con riguardo alla realizzazione delle opere previste dal PRP di Viareggio in merito alla nautica da diporto, ed anche di promuovere con urgenza la revisione dello stesso PRP di Viareggio e l’apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni, le categorie imprenditoriali e le parti sociali.

Per ulteriori informazioni:

055 2387914-7743; mail: m.staccioli@consiglio.regione.toscana.it

Da Alberto Pardini- Segreteria Consigliere Regionale Marina Staccioli- Consiglio Regionale della Toscana – Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia

“1907. La prima settimana sociale dei cattolici italiani. Pistoia, 23-28 settembre” di Giampaolo Perugi – Petite Plaisance Editore, 2013

Presentazione del libro: Lunedì 18 novembre 2013, ore 17.00. Spazio QCR, via degli Alfani 101r, Firenze (gc).Presentano il libro: Pier Luigi  Ballini Dipartimento di Studi sullo Stato; Mario Primicerio Fondazione Giorgio La Pira. Sarà presente l’autore http://circolorosselli.it/20131118_Perugi_05-IP.pdf 

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