Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi e precluso ai giocondi 1132 del 25 e 26 ottobre 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi e precluso ai giocondi 1132 del  25 e 26 ottobre 2013

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

1132

Costituzionali  gli stipendi d’oro  così come il morir di fame e di mancanza di lavoro nell’Italia Bene comune pubblico per pochi

 

Poiché è stato il giornale che non c’è a fornire per primo la notizia che al segretario comunale di Stazzema, che gode di un trattamento complessivo per l’incarico a scavalco di segretario comunale che ricopre anche del comune di Massarosa di oltre 150.000,00 euro annui, gli sono stati reintegrati legittimamente 1700 euro  trattenuti a seguito di un provvedimento governativo rivelatosi incostituzionale, una notizia che poi è tracimata sui giornali che ci sono, intendiamo aprire l’odierna libera cronaca con la lettera( Prot n. 8464 del 24.10.13)  che il consigliere comunale Baldino Stagi ha scritto al signor Sindaco di Stazzema Michele Silicani, ai signori assessori e consiglieri comunali che ha come oggetto delle costatazioni.

 La lettera di Stagi è uno sfogo mosso anche dal fatto che martedì si terrà un consiglio comunale aperto sul testamento del nazista Erich Priebke, recentemente morto, mentre sui problemi che incontrano i vivi di questo paese e le diffuse iniquità distribuite, meglio scagliate sulle fasce più deboli, non ci sono nè  momenti di confronto né mozioni che rigettino il vile assalto alla diligenza della povera gente, ormai svaligiata da questa politica corrotta ed intrecciata di interessi personali e partitici.  Quella politica a cui già brillano gli occhi per far credere di essere sulla strada della ripresa per il dato Istat che l’acquisto beni al dettaglio è cresciuto su base annua del + 0,2% rispetto ad agosto2012.

La lettera:

Egregio sig. sindaco, egregi amministratori,

mentre nel nostro Comune si continua a preoccuparsi più dei morti che dei vivi, vi mando due righe con la speranza di attrarre la vostra attenzione su alcuni aspetti del funzionamento istituzionale.

E’ ormai comunemente percepito come aderente alla Costituzione il fatto che ci siano cittadini costretti a rovistare nei cassonetti della spazzatura per poter mangiare;

è costituzionale  dover attendere dieci mesi per un esame medico;

è costituzionale morire per mancanza di assistenza medica;

è costituzionale avere la quasi totalità delle scuole difformi dalle normative;

è costituzionale dover constatare che  una infinita serie di imprenditori si suicidano stritolati dai debiti con le banche e gli usurai;

è costituzionale sapere che milioni di cittadini vivono al di sotto della soglia di povertà;

è costituzionale constatare come i denari pubblici vengono utilizzati per  il tornaconto personale dei politicanti di turno;

è costituzionale vedere persone sfrattate nella totale indifferenza;

è costituzionale avere il parlamento infarcito da personaggi inquisiti, corrotti e condannati;

è costituzionale affidare la dirigenza di enti pubblici a emeriti incompetenti ma con la tessera del partito in tasca;

è costituzionale lasciare arricchire chi è già ricco ed impoverire chi è in difficoltà economiche;

è costituzionale avere un ospedale nuovo e ben attrezzato e sapere che lo stanno smantellando reparto dopo reparto;

è costituzionale negare il diritto alla salute a chi non si può permettere di pagare;

è costituzionale che migliaia di imprenditori vadano ad aprire le proprie aziende all’estero;

è costituzionale che le nostre menti migliori fuggano dall’Italia, Repubblica fondata sul lavoro;

è costituzionale mandare in malora i nostri beni ambientali, artistici e culturali;

è costituzionale chiedere a famiglie di pensionati migliaia di euro per il rinnovo della concessioni cimiteriali;

è costituzionale far pagare l’ICI sulle macerie;

è costituzionale permettere che le lobbies del gioco d’azzardo finanzino la fondazione del presidente del consiglio;

è costituzionale che il governo conceda una riduzione 75% alle sanzioni applicate alla lobbies del gioco d’azzardo riducendole da due miliardi e mezzo a seicento milioni;

e l’elenco potrebbe allungarsi all’infinito

PERO’

in questo disastro totale, si è riusciti a bollare come ANTICOSTITUZIONALE una legge che prevede di  trattenere poche migliaia di euro a chi ne guadagna 150.000,00  (o anche di più) come dimostra chiaramente la delibera n. 315 del 24.09.13 con la quale avete voluto rendere €. 1.750,00 al sig. Segretario Comunale.

Rimane da capire come il vostro partito, che si erge a difensore dei deboli, e voi stessi, non abbiate mai preso posizione per cercare di cambiare lo stato delle cose, anzi, vi siate accaniti contro i cittadini che certo non sono capitani d’industria.

Se qualcuno va dicendo che la Costituzione ha bisogno di un restauro, forse in un caso come questo diventa indispensabile provvedere, per evitare vergogne di questa portata.  Ci aspetteremmo, quindi, che oltre alle vostre dichiarazioni autoreferenziali ed autocelebrative pubblicate su stampa e social network, si cercasse di dare un segnale di reale di dissenso verso uno stato di cose diretto a favorire i più abbienti a scapito degli  indigenti.

Forse questi sarebbero argomenti per i quali riunire il Consiglio Comunale, magari congiunto con altri Comuni del comprensorio.

Se poi  deciderete di inviare una qualche richiesta al Presidente del Consiglio, domandate che fine hanno fatto le promesse di eliminare i 5.000 enti inutili, che non se ne sente più parlare.

Ricevete i miei saluti

Terrinca  24.10.2013

Il consigliere comunale Baldino Stagi

Re: Aggiungeremmo anche l’implemento del gioco d’azzardo,anche online, di cui lo Stato  dovrebbe sentirsi moralmente responsabile per lo fascio del bilanci famigliari e delle medesime famiglie che l’opportunità di giocare produce su troppi cittadini. È  vergognoso e ipocrita  riconoscere come malattia la ludopatia se poi  non si  riduce il gioco, fattore che la implementa.

Giuseppe Vezzoni-addì 25.10.2013

  

Comparto edile nella Provincia di Lucca: dal gennaio 2011 all’agosto 2013: diminuite  le imprese del – 12,9%, l’occupazione del  – 18,3%

C STAMPA edilizia 25 1 0 13

 

Lucca_ Buongiorno. In allegato rimetto il c.s. della categoria che analizza e propone strategie sul comparto edile su tutta la provincia chiedendone la pubblicazione. A questo aggiungo una considerazione.

Siamo tutti a conoscenza dei danni causati dalle piogge di questi giorni che potevano sicuramente essere prevenute costruendo e/o aggiustando le  infrastrutture del territorio. Sono tante in questi mesi le aziende settore ferme e/o chiuse e tanti lavoratori a casa in disoccupazione o cassa integrazione. Forse sarebbe meglio per tutti utilizzare le risorse per investire e far lavorare…………..

A disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti 3485203849

Leo Quadrelli, Segretario generale provinciale della Filleacgil addì 25.10.2013

Comunicato stampa:

La situazione del settore edile in provincia di Lucca si è particolarmente aggravata nell’ultimo triennio, con effetti molto gravi sull‘occupazione che ha subito una pesante contrazione percepibile da molteplici indicatori, relativi alla fuoriuscita di molti lavoratori dal settore, e al preoccupante incremento delle ore utilizzate in ammortizzatori sociali, che orientano il mercato del lavoro verso un`ulteriore regresso.

Prendendo a riferimento i dati della Cassa Edile e comparando i primi 8 mesi dell’anno siamo scesi dalle 1042 imprese del 2011 a 944 nel 2012 a sole 908 nel 2013. Gli operai iscritti  rispettivamente sono scesi da 4112 a 3555 a 3363.

La crisi, ormai di lunga durata, che ha stremato l’economia delle piccole e piccolissime imprese che agivano nel settore, ha prodotto, nello stesso periodo, un  forte ridimensionamento della capacità produttiva del settore, riscontrabile in una secca diminuzione del valore della produzione, del valore aggiunto, e degli investimenti, con il conseguente effetto distruttivo sui livelli occupazionali.

Da tempo, nel nostro territorio, non si esprimono le dovute considerazione e attenzioni sugli effetti sociali ed economici che una crisi così persistente e insidiosa ha prodotto e minaccia di continuare a produrre in futuro in un settore chiave dell ‘economia locale e nazionale come quello edile, sopratutto dal sistema d‘impresa e delle istituzioni pubbliche, entrambi silenti in proposito.

La FilleaCGIL ha manifestato più volte l‘esigenza di aprire un confronto serio ed approfondito sullo stato del settore e sulle prospettive di riorganizzazione complessiva dello stesso, attraverso politiche di autentica innovazione, e di realizzazione di condizioni strutturali per il miglioramento delle condizioni di lavoro, di salario e di sicurezza del lavoro edile.

Poco, o meglio quasi nulla, è stato fatto in questa direzione, col risultato che che è enormemente cresciuta l’area del lavoro sommerso, dello sfruttamento intensivo della manodopera, dello sviluppo di un sistema d`impresa svincolata da qualsiasi regola di mercato.

Di fronte ad uno scenario simile, la scomparsa e il forte ridimensionamento che da più di due anni stanno interessando imprese del settore edile che hanno rappresentato la storia degli ultimi 30 anni in Garfagnana, inVersilia e nella piana di Lucca, la FilleaCGIL chiede che venga avviato da subito un confronto con le imprese e le Amministrazioni locali, teso a individuare, e definire precise strategie e progetti di intervento nel merito, anche alla luce di un prospettato allentamento del patto di stabilità inserito nella recente legge finanziaria.

Negli ultimi quattro anni le organizzazioni sindacali dei lavoratori edili hanno lavorato alla definizione di un protocollo d’intesa istituzionale sulla materia degli appalti, pubblici e privati, interessando a suo termpo la prefettura, come massimo organo istituzionale a livello territoriale, ma dobbiamo affermare che nonostante l‘esistenza di un’intesa già realizzata tra le parti sociali del settore risalente al novembre 2009, ben poco si è fatto nel corso degli ultimi anni per realizzare passi avanti in questo senso.

Esistono, in conclusione. urgenze sociali, che scaturiscono da un inedito crollo dei livelli occupazionali, e dalla crescita di un’economla fuori controllo, e fuori da un contesto di regolarità, che impongono scelte rapide ed efíicaci, se non vogliamo assistere ad un ulteriore peggioramento delle diseguaglianze, della disoccupazione, e della povertà, le cui cause ed effetti vengono sistematicamente sottaciuti.

Filllea-CGIL Provincia di Lucca

li 25-10-2013

 

 

Decreto PA, accolti gli emendamenti dell’on. Nardi (SEL) per la stabilizzazione dei precari delle Province

Contratti prorogati di un anno e la possibilità di essere assunti presso altre pubbliche amministrazioni del territorio: con i due emendamenti al Decreto PA proposti dalla deputata toscana di SEL Martina Nardi e approvati oggi dalla Camera si apre una nuova speranza per la stabilizzazione dei dipendenti precari delle Province.

“Si tratta di due provvedimenti specifici, ma molto importanti per questi lavoratori, ai quali si offre una possibilità concreta di essere stabilizzati – spiega la deputata – Il primo emendamento, assorbito nel testo, prevede la proroga di un anno della durata dei contratti in scadenza, dando così fiato ai dipendenti e alle loro famiglie in una fase di grande incertezza sul loro futuro”.

“Il secondo emendamento, accolto dall’Aula – prosegue Nardi – prevede invece che possano partecipare ai concorsi banditi da altri enti dello stesso territorio provinciale, venendo ricompresi nella quota riservata ai precari di ciascun ente. In questo modo si facilita la stabilizzazione, ferma restando la necessità, prima, di vincere il concorso. Di questa misura, nella nostra regione, beneficeranno, ad esempio, i 111 precari dei Centri per l’Impiego, ma anche altri lavoratori in carico alle Province. Non si tratta, certo, di numeri enormi – conclude la parlamentare – ma in questa fase economica è importante non disperdere nemmeno un posto di lavoro, soprattutto in un territorio come il nostro già duramente provato dalla crisi”.

Firenze, 24 ottobre 2013

Comunicato stampa SEL Toscana

3° CONGRESSO NAZIONALE PSI:
Un partito nuovo per la nuova Italia. Unita’, rilancio, cambiamento
Interviene Pieraldo Ciucchi, Consigliere Regionale PSI
FIRENZE- SABATO 26 OTTOBRE – Ore 10.00- HOTEL MICHELANGELO
Viale Fratelli Rosselli, 2

Attenzione:

Poiché ci sono pervenuti tre comunicati importanti e degni di avere la massima visibilità, così come  gli argomenti che postiamo oggi, abbiamo deciso di pubblicarli domani. Precisiamo che la decisione non è dovuta a nessuna nostra valutazione  in merito all’importanza delle tematiche  ma dalla temporalità  con cui sono pervenuti. Si tratta di un comunicato dell’Unione dei Comuni, firmato dal presidente Verona, con cui si annuncia oltre un milione di euro per progetti di recupero forestale ed economie connesse. L’altro comunicato è del gruppo regionale Fratelli d’Italia ed ha per oggetto le criticità della rete idrica toscana e l’onerosità del servizio.  Il terzo è di SEL Toscana, inerente il rinnovo ammortizzatori sociali vertenza ex Delphi-De Tomaso . 

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