Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi 1082 del 22 e 23 agosto 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi 1082 del 22 e 23 agosto  2013

I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi

La globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti Innominati

Le leggi inique contro i meno abbienti sono immediatamente  costituzionali

Le leggi che toccano la casta necessitano sempre di approfondimenti costituzionali

1082

La Bene Comuni di Levigliani, parte attrice di un procedimento giudiziazio iniziato sette anni fa, rinuncia a proseguirlo

 

In parole povere Levigliani riconosce la proprietà di un terrinchese contro il quale aveva avviato un’azione legale in sede civile

Riceviamo e pubblichiamo questo scritto inviatoci dal consigliere Baldino Stagi

Stazzema_ L’ordinanza emessa il giorno 15 luglio scorso dal Giudice Istruttore del Tribunale di Lucca, sezione staccata di Viareggio, dott. Luca Lamberti, decreta l’estinzione del procedimento che vedeva contrapposti la comunità di Levigliani ed il sig. Giuseppe Silvestri, che in quel caso rappresentava simbolicamente la comunità di Terrinca. Con questo procedimento i Beni Comuni di Levigliani, parte attrice, chiedevano di accertare la proprietà dei territori sul retro del monte Corchia.

La diatriba ebbe inizio quando il Silvestri inoltrò domanda alla Agenzia del Territorio, meglio conosciuta come Catasto, al fine di rettificare un evidente errore che assegnava alcuni territori situati sul retro del monte Corchia ai Beni Comuni di Levigliani. Il Silvestri chiedeva di reintestare quelle terre  ai legittimi proprietari dal momento che il Vecchio Catasto, il quale essendo primario in ordine cronologico funge da riferimento, e la Conservatoria dei Registri Immobiliari, riportavano intestazioni riferibili a cittadini di Terrinca.  La domanda fu dunque accolta senza indecisioni al termine dell’anno 2003 e vani furono gli sforzi da parte leviglianese di riportare la situazione al punto precedente.  Nel corso dell’anno 2006 i Beni Comuni di Levigliani  decisero di muovere causa al Silvestri chiedendo al Giudice di accertare chi fossero i reali proprietari di quei beni.

Fin dall’inizio fu chiaro che, così come impostato, il giudizio era privo di fondamento, infatti da parte leviglianese si sarebbe dovuto muovere causa a tutti gli intestatari delle varie particelle e non solo ad una persona, fra l’altro estranea alla vicenda.  Questa eccezione fu evidenziata dai legali di parte terrinchese e, nel tempo e nei vari incontri, non mancammo di far presente ai rappresentanti di Levigliani la grave anomalia che rendeva vano il procedimento e che costringeva le parti a inutili spese. Da parte dei leviglianesi prevaleva l’estrema fiducia nelle capacità e nelle qualità del proprio legale e dei tecnici di parte, così la disputa è proseguita in questi 7 anni  con enorme dispendio di energie e di denaro. Infatti i Beni Comuni di Levigliani vollero anche chiedere al Giudice di incaricare un perito d’ufficio, il CTU, che analizzasse il complicato stato delle cose, accollandosi le spese peritali. Il lavoro del tecnico è stato lungo e complesso, ha dovuto infatti rimisurare tutta la zona e ricostruire tutti i passaggi di proprietà, da oggi fino all’istituzione del Vecchio Catasto (inizio del 1800) e della Conservatoria dei Registri Immobiliari. L’immane lavoro ha rivelato con inesorabile certezza come quei territori, da quando esistono queste due Istituzioni, appartengono, senza interruzioni e senza contestazioni, a persone riconducibili al paese di Terrinca.

Levigliani basa le sue pretese su di un vecchio contratto della fine del 1700 (si tratta peraltro di una “condutio livellaria” quindi un semplice contratto di affitto, seppure concesso in perpetuo), che fa riferimento ad una rappresentazione grafica di quella stessa epoca, secondo il quale ci potrebbero essere delle incongruenze sulla attuale distribuzione fondiaria.  Da parte dei terrinchesi ci sono invece quasi 200 anni di storia certificata, di contratti, di lasciti, di affitti, passaggi di proprietà, di successioni, di iscrizioni ipotecarie che spostano inesorabilmente l’ago della bilancia dalla loro parte. A questo si aggiunge che la Conservatoria, unico organo ufficiale per le trascrizioni delle proprietà immobiliari, annota da sempre iscrizioni a totale vantaggio dei terrinchesi. Appare fin troppo ovvio come il legittimo proprietario di un immobile sia quello che risulta ultimo iscritto alla Conservatoria in ordine di tempo,  difficile sostenere che possa fare fede una rappresentazione grafica del 1700, dove, fra l’altro, si legge chiaramente che le zone in discussione “non sono state misurate essendo in luoghi impervi e pericolosi”.  E’ altrettanto certo che se per definire una proprietà si dovessero andare a riesaminare documenti del 1700, dovremmo mettere in discussione qualunque possedimento e si potrebbero aprire migliaia di contestazioni.

Volendo accennare alla correttezza con la quale si possono condurre azioni, diremo che di questo antico  rilievo cartografico si trova copia anche su un libro, consegnato ad Istituzioni ed Autorità di mezza Italia, con una breve frase che vorrebbe far credere a chi la osserva che i terrinchesi hanno torto. La stessa mappa e la stessa frase sono state stampate su centinaia di volantini in occasione della corsa podistica di Levigliani con lo stesso intento. Ebbene, è chiaro che ognuno può tentare di farsi ragione nei modi che ritiene più opportuni, purché corretti, ma è difficile ottenerla semplicemente pubblicizzando le proprie convinzioni. Al contrario, la ragione è sancita dai documenti e, in caso di controversia, dal Tribunale. Fino ad oggi i terrinchesi incassano una lunga serie di successi vedendosi riconosciuta la piena ragione intanto dalla Agenzia del Territorio che non solo accoglie le istanze di correzione presentate da Terrinca nella persona di Silvestri Giuseppe, ma rifiuta le opposizioni presentate da parte leviglianese. Anche il Difensore Civico della Toscana prende le posizioni di Terrinca scrivendo più volte al Comune e chiedendo di verificare lo stato delle cose, ordine mai eseguito dagli amministratori e funzionari municipali. A seguire il Parco delle Apuane che, volendo appurare lo stato delle cose, nel 2010 diede incarico ad un perito di verificare le proprietà delle terre in contestazione. I risultati confermavano, come scontato, le ragioni dei terrinchesi, tanto che l’Ente si vide costretto a non concedere il nulla osta alla coltivazione della cava Tavolini per la parte in galleria, che ricade appunto sul Retrocorchia. Conseguentemente, seppure dopo una inspiegabile resistenza di nove mesi, quindi nell’aprile del 2011, anche il Comune di Stazzema revocava i permessi a cavare marmo su quella porzione di cava. Anche il CTU del tribunale, che ha avuto modo di analizzare a fondo tutta la documentazione disponibile negli ultimi due secoli, riconosce piena ragione a Terrinca.

L’epilogo della vicenda risale, come abbiamo detto, alla metà del luglio scorso quando i Beni Comuni di Levigliani hanno dovuto dare mandato ad un nuovo avvocato; il nuovo professionista ha subito capito che la causa era stata intentata contro la persona sbagliata, tanto da dichiararlo apertamente in udienza davanti al Giudice. Nella successiva udienza il nuovo legale depositava una memoria con la quale lascia intendere la presa d’atto della infondatezza del procedimento. Si giunge quindi al 15 luglio quando la parte attrice dichiara di rinunciare agli atti dando modo al Giudice, quindi, di dichiarare “estinto” il giudizio e condannare alle spese la parte attrice. Sette anni di processo non sono serviti a niente, tutto rimane com’era, le terre sono state nei secoli, lo erano prima del processo e rimangono a procedimento finito, intestate ai legittimi proprietari di Terrinca.

Nel tempo si sono succeduti una serie di incontri, fra rappresentanti dei due paesi, tesi a porre fine ad una discussione che, onestamente, non ha motivo di essere. Considerate le evidenti ragioni di cui Terrinca dispone, si sarebbe potuto trovare un accordo che ponesse fine ad un enorme dispendio di denaro che oggi, visti gli esiti del giudizio, va a gravare sulle sole casse di Levigliani.

Alle spese processuali si vanno a sommare le spese tecniche ed altre incombenze oltre a diverse sanzioni amministrative che portano le cifre a livelli molto, molto consistenti. Tutti denari spesi inutilmente. Sarebbe interessante sapere cosa pensano di questi fatti coloro che assistono inermi ad una emorragia di denaro del quale avrebbe potuto beneficiare la comunità.  Per il futuro si prevedono ulteriori sviluppi dal momento che i proprietari si stanno organizzando per chiedere il risarcimento del danno subito, danno che consiste in diverse migliaia di metri cubi di marmo e quindi in cifre milionarie. Nella vicenda risalta una evidente leggerezza nel concedere autorizzazioni da parte del Comune oltre ad un atteggiamento palesemente omissivo da parte di amministratori e funzionari che non hanno mai voluto controllare lo stato delle proprietà. Come se non bastasse il Municipio emette ordinanze senza farle rispettare e sanzioni che poi non riscuote. Resta infine una macchia su chi ha deciso di lavorare in un territorio sul quale non può, alla luce dei fatti, vantare nessun diritto tanto che del caso potrebbe interessarsi anche la Magistratura.

Aldino Stagi-addì 22.8.3013

Stazzema: prestazione a titolo gratuito l’incarico professionale  alla dott.ssa Monica Torti

Il consigliere Lorenzoni ha chiesto chiarimenti scrivendo ieri al Sindaco  di Stazzema Silicani, all’Assessore al Bilancio, all’Assessore al Personale, al Responsabile dell’Area Contabile, al Revisore dei Conti e per conoscenza al Sindaco di Massarosa Mungai, al Presidente del Consiglio Comunale e ai Rappresentanti Sindacato Interno

Stazzema_ Con la deliberazione nr.33 del 2012 la GM provvedeva ad integrare l’incarico professionale alla dott.ssa Monica Torti con compiti di diretta collaborazione al servizio finanziario al fine di sviluppare il controllo di gestione e il controllo strategico con la contabilità dell’Ente. La nuova prestazione è stata affidata  a titolo gratuito.

Sulla base di quanto deciso vorrei sapere se l’incarico è conforme alla normativa vigente in tema di affidamenti professionali a favore di un PA, se l’incarico affidato gratuitamente costituisce un indebito arricchimento da parte della PA affidataria, se legittimamente poteva essere affidato dalla GM e se è stato acquisito il parere delle OO.SS.

Mi pare necessario rilevare che la gratuità della prestazione è in contrasto col principio generale stabilito dall’art. 2233, comma 2, del Codice Civile secondo cui la prestazione deve essere commisurata e adeguata all’importanza dell’opera e al decoro professionale.

E’ noto che l’art. 7 comma 6°, del decreto legislativo 165/2001, che disciplina la materia dei presupposti per il conferimento degli incarichi a soggetti esterni alla pubblica amministrazione, prevede anch’essa fra i presupposti per il conferimento degli incarichi la predeterminazione del compenso; unitamente alla norma citata e le norme sulla concorrenza fra professionisti concorrono a far ritenere che esista un divieto implicito al conferimento da parte delle pubbliche amministrazioni di incarichi gratuiti, stante il principio fondamentale previsto in Costituzione della remunerazione del lavoro. Chiedo se doveva essere indetta una regolare gara per l’affidamento di incarichi di collaborazione a soggetti esterni, garantendo così, in sede di affidamento dell’incarico gratuito, la possibilità a tutti quelli che avessero voluto partecipare alla procedura selettiva, nel rispetto del principio fondamentale di parità di trattamento fra tutti gli aspiranti collaboratori dell’ente.

Per quanto mi riguarda posso concludere affermando che gli incarichi esterni devono essere remunerati, stante anche il principio costituzionale della remunerazione del lavoro, di cui all’art. 36 Costituzione e, comunque, anche l’affidamento di incarichi esterni a titolo gratuito deve avvenire sulla base di un bando di gara affinché vi sia parità di trattamento fra tutti i soggetti interessati, e perché la scelta sia comunque fondata sulla qualità della collaborazione.

Alla luce di quanto brevemente esposto se è intenzione dell’Amministrazione adottare provvedimenti adeguati al caso.

Inoltre vorrei sapere se la dott.ssa Monica Torti è stata regolarmente pagata secondo i termini e le condizioni specificate nella originaria convenzione di incarico e visto che il sindaco di Massarosa aveva autorizzato la prestazione dal 01.09.2011 al 31.12.2012, chiedo se la stesso Ente ha provveduto ad autorizzazione la stessa dipendente per il 2013, nel caso chiedo la copia del provvedimento.

In attesa di una sollecita e cortese risposta si saluta

Consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni- addì 21.8.2013

 

Aggiungi un posto a tavola  domani sera in VersilianaAggiungi un posto a tavola (1)

Al Teatro La Versiliana è tempo di musical con un grande classico all’italiana: Aggiungi un posto a tavola in scena venerdì 23 agosto alle 21,30 fresco del debutto e unica data estiva. A far rivivere la mitica commedia musicale di Garinei e Giovannini sulle musiche di Armando Trovajoli che nel 1974 vedeva allora tra i protagonisti Johnny Dorelli, sarà la Compagnia dell’Alba, l’unica autorizzata dagli autori e dagli eredi, a mettere in scena l’opera dopo le cinque precedenti di esclusiva del Teatro Sistina di Roma.Aggiungi un posto a tavola (2)

Tra gli ospiti in sala anche Marco Giovannini, figlio di Sandro che il pomeriggio interverrà al Caffè de La Versiliana in occasione dell’Incontro al Caffè condotto da Piera Detassis tracciando un ricordo di Galilei e Giovannini.garinei_giovannini

Marina di Pietrasanta (LU)_ Era tra il 1973 e il 1974 quando Pietro Garinei e Sandro Giovannini scrissero con Iaia Fiastri un soggetto ispirato al romanzo After me the Deluge ovvero “dopo di me il diluvio” di Forrest, affidando la composizione delle musiche ad Armando Trovajoli, il grande jazzista romano che, dagli anni ’50 in poi, si era specializzato in colonne sonore. Una messa in scena molto costosa soprattutto per la realizzazione delle magnifiche scenografie in legno, montate sul palcoscenico girevole del Sistina con la costruzione dell’arca e la messa in scena del diluvio. Le coreografie erano di Gino Landi e in scena c’erano Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Bice Valori, Daniela Goggi, Renato Turi.

Uno spettacolo che è diventato un cult, grazie anche al motivo che tutti conosciamo Aggiungi un posto a Tavola divenuto davvero un brano della tradizione.

Quella di venerdì 23 agosto alla Versiliana sarà un’imperdibile occasione per assistere dopo 38 anni dalla prima edizione nazionale alla messa in scena della celebre commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”, nella sua prima edizione italiana autorizzata dagli autori e dagli eredi dopo le 5 precedenti di esclusiva del Teatro Sistina di Roma.

Quella alla Versiliana è l’unica tappa estiva dopo il grande successo del debutto al Teatro Fenaroli di Lanciano il 19 Aprile in Prima Nazionale e le successive repliche che hanno registrato il tutto esaurito.

Una grande opportunità per la Compagnia dell’Alba, che nasce come “costola” professionale dell’Accademia dello Spettacolo di Ortona, e un grande appuntamento per tutti gli appassionati.

Il progetto e la direzione musicale sono curati dal giovane Maestro ortonese Gabriele De Guglielmo, titolare dell’Accademia dello Spettacolo, mentre la regia e le coreografie sono riprodotte da Fabrizio Angeliniregista di alcuni tra i più importanti spettacoli musicali degli ultimi anni (Bulli e pupe, Rent, Francesco il Musical, Jesus Christ Superstar, Aladin, W Zorro…), coreografo e performer di numerosi lavori per la Compagnia della Rancia e per Gigi Proietti, e regista residente della Stage Entertainment per Mamma Mia! e La Bella e la Bestia.

Nel cast inoltre importanti nomi dello spettacolo tra cui Jacqueline Ferry (W Zorro, Cats, La strana coppia) e Brunella Platania (I Promessi Sposi Opera Moderna, Tosca amore disperato, Jesus Christ Superstar), rispettivamente nel ruolo di Consolazione e nel ruolo di Ortensia.

Ad interpretare il ruolo di Don Silvestro, sarà la giovane promessa ortonese Gabriele De Guglielmo, direttore della Compagnia dell’Alba.

Clementina sarà interpretata da Carolina Ciampoli, anche lei giovane performer della compagnia ortonese.

Con le scene di Gabriele Moreschi e i costumi di Maria Sabato, lo spettacolo si prepara ad essere il nuovo successo della stagione 2013/2014.

Una curiosità: Tra il pubblico sarà presente Marco Giovannini, figlio di Sandro, co-autore dell’opera che nel pomeriggio parteciperà anche all’incontro al Caffè condotto da Piera Detassis, ospite Francesca Neri, e in cui traccerà un ricordo di Galilei e Giovannini.

Biglietti da 35, 28, 20, 15 euro – info 0584 265757

Info: 0584 265777 – 789

Ufficio.stampa@laversilianafestival.it

Comunicato Fondazione La Versiliana-addì 22.8.2013

Ci siamo ricordati del prof. Roberto Goldoni in previsione dell’inaugurazione del sito archeo-minerario delle MolinetteLocandina-24Agosto2013

Buongiorno  professor Goldoni, sono  Vezzoni  da Mulina. Le scrivo per informarla in merito all’iniziativa che si terrà sabato 24 agosto a  Mulina di Stazzema. L’area è quella della Molinette-Polveriera Pocai.  In allegato la locandina dell’evento. Saremmo lieti della sua presenza. Cordiali saluti.

Giuseppe Vezzoni-addì 22.8.2013

Carissimo Giuseppe, Ti ringrazio per esserTi ricordato del vecchio  Goldoni oggi in tempo di smarrimento di qualsiasi valore, mi complimento per la lodevole iniziativa, anche se ci siamo conosciuti brevemente unitamente al Sindaco ed altre Personalità,  rimane vivissimo il ricordo di quei giorni. In particolare quelle zone  martoriate dagli eventi bellici, io amo paragonare gli accadimenti  avvenuti colà e li definisco a pieno titolo la Marzabotto della  Toscana. Per il semplice fatto che IO C’ERO all’età di 7 anni,  esattamente a Pistoia dagli zii materni Barozzi il cd “sfollato”, poi a
Marzabotto. Sono rammaricato di non essere presente atteso che sono impegnato in  un brutto processo per omicidi tra albanesi in Perugia. A maggiore  ragione avendo i cognati in zona avrei avuto due motivi validi: uno  affettivo ed uno istituzionale. anche se doloroso da ricordare, ma è  meglio rimanere nell’argomento scientifico. Ancora grazie per i libri che mi hai donato, spero nella prossima  iniziativa, dove tratteremo l’argomento popolazioni rivierasche (con tutti i loro privilegi) e le popolazioni montane che non sono affatto  figlie di un Dio Minore, all’epoca chi mangiava castagne secche e chi  mangiava pesce, considera che sono un montanaro di adozione. Giuseppe ancora grazie per l’invito, buon lavoro un fraterno abbracccio a Te al Sindaco ed a tutti Voi. Sarò presente col pensiero
Roberto Goldoni-addì 22.8.2013

Re: Comprendo la sua indisponibilità ad intervenire per i motivi addotti e colgo la disponibilità ad intervenire in una prossima occasione. L’Istituto Storico Lucchese-sez.Versilia Storica  Le avrebbe fatto dono del XVI volume di Studi Versiliesi: uno studio  monotematico scritto a più mani Sull’archeologia industriale in Alta Versilia – Il sito archeominerario e gli stabilimenti industriali di Calcaferro. Tengo un volume a sua disposizione. Quando passerà dalla Versilia, mi telefoni. Saluti.

Giuseppe Vezzoni    addì 22.8.2013    

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi 1082 del 22 e 23 agosto 2013

  1. il rompipalle di Rossi da Terrinca ha detto:

    Caro Giuseppe, in questi anni quando si parlava della vicenda Corchia scrivevi sempre, che finchè il procedimento non era finito non si potevano fare commenti…. adesso è finito quindi si possono fare commenti….!!!!!!!! comprese anche tutte quelle persone che mi hanno dato del populista e del confusionario !!!!!!amministratori compresi ………naturalmente di tutte le razze!!!! compresi quegli del parco quando ero consigliere e alcuni dirigenti ………!!!!!!!! Ti ricordo che questa battaglia l’ho iniziata quando Tu eri consigliere comunale…….

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