Libera Cronaca da Lauterbourg 1037 del 24 e 25 giugno 2013

Libera Cronaca da Lauterbourg 1037 del 23 e 24 giugno 2013

Domani presentazione del Versilia Wine Art Festival a Stazzema

Lettera Wine Art Festival

 ( 17 e 18 agosto 2013)

Invito rivolto alle attività economiche e alle Associazioni del Comune di Stazzema

Stazzema–  Il prossimo 17 e 18 agosto si svolgerà nel territorio di Stazzema il Versilia Wine Art Festival, la manifestazione di eno-gastronomia che si è svolta per due edizioni a Pietrasanta e che ha  richiamato nelle precedenti edizioni tanti produttori del settore, oltre che tantissimi visitatori che vogliono conoscere tutto sul vino. Si tratta di una manifestazione importante, che difende la qualità del prodotto vinicolo italiano e associa ad esso la difesa dell’ambiente e della cultura agricola secondo la nostra tradizione. L’evento si svolgerà in due giorni ed oltre ad una presentazione di tanti produttori, ci sarà lo spazio per incontri e dibattiti al tema della coltura e della cultura del vino.

L’Amministrazione Comunale vuole che la manifestazione coinvolga al massimo le nostre attività economiche che da anni svolgono affiancata alla attività di impresa, una intensa attività di salvaguardia del territorio e delle colture/culture dei nostri monti perché non sia un evento casuale, ma divenga un appuntamento fisso del calendario delle manifestazioni dello Stazzemese e porti benefici sul territorio.

Ne vogliamo parlare con voi mercoledì 26 giugno alle ore 17,30 presso la Sala del Consiglio Comunale nel palazzo Muncipale, sperando nella vostra adesione e partecipazione.Si prega di dare conferma alla mail

morabito.michele@comune.stazzema.lu.it  .

 Il Vice Sindaco                                      L’Assessore al Turismo

Maurizio Verona                                            Amerigo Guidi 

Rientrati da Lauterbourg ieri sera,alla 22,30-  Berlusconi condannato a 7 anni per il caso Ruby e all’interdizione perpetua dai Pubblici Uffici. Il ministro Josefa Idem si è dimesso. 

Il rientro non è stato per nulla problematico. Tutto è filato liscio e soprattutto con puntualità. Karlsruhe-Mannheim-Frankufurt-Hahn, Pisa- Mulina di Stazzema è una opzione lunga ma non particolarmente stressante. Il viaggio in auto è molto più stancante. All’aeroporto di Frankufurt-Hahn abbiamo incontrato il prof. Paolo Pezzino, anche lui sul volo per Pisa. Abbiamo saputo quindi in Germania la notizia della condanna  in primo grado comminata dal Tribunale di Milano  all’on.  Silvio Berlusconi, tre volte presidente del consiglio della Repubblica Italiana:  7 anni di carcere e l’interdizione dai Pubblici Uffici per il caso Ruby, la minorenne spacciata come nipote di Mubarak.

La  Corte ha comminato una pena superiore, un anno in più, a quella richiesta dal Pubblico ministero Ilda  Bocassini.  Il reato è stato concussione  per costrizione in prostituzione minorile. Trentadue testimoni ora rischiano di essere chiamati alla sbarra per falsa testimonianza. Fra  essi anche le olgettine, ma pure onorevoli ed un ex ministro. La Corte ha rinviato ai Pm le carte per valutare se esiste il fondamento  per accusare i testimoni del reato di falsa testimonianza. La sentenza di Milano- vogliamo ricordarlo- è una sentenza che come italiani dovrebbe farci preoccupare non tanto perché ha condannato l’uomo politico che guida e comanda il Pdl ma per il riflesso che ha e che nessuno mette in rilievo: quello che con la condanna  di Berlusconi  si è condannato il Parlamento Italiano, nella fattispecie la Camera dei Deputati, l’istituzione che il 5 aprile 2011, con voto  di maggioranza,  riconobbe che il presidente del Consiglio Berlusconi aveva interposto   le sue funzioni istituzionali perché  la minorenne marocchina al momento era ritenuta veramente la nipote del presidente dell’Egitto Mubarak . Una ridicolezza assoluta perpetrata nei confronti del popolo italiano e una vergogna a cui si è assoggettata la Camera dei Deputati. Altro che la condanna in primo  del cittadino Berlusconi!

Per quanto riguarda invece le dimissioni del ministro Josefa Idem sono  giunte in ritardo. Il presidente Letta e la campionessa olimpionica non si sono accorti subito che la gara era finita e che pagagliare dopo il traguardo non significa dimostrare di avere in serbo maggiore resistenza ma solo l’incapacità di non discernere, per svuotamento di energie fisiche e psiche, che la gara era terminata. E’ stato un segnale di debolezza e d ell’ennesimo poco rispetto dei cittadini sovrani.  La giustizia non è morta ieri in Italia! E’ morta da quando la disuguaglianza, i privilegi, la corruzione, il conflitto di interessi, le partigianerie hanno preso stanza fissa nelle istituzioni e nella politica italiana. Una ingiustizia diffusa che ha trovato complicità anche nei silenzi di chi doveva vigilare sul rispetto dei valori e dei diritti di una costituzione nata dalla liberazione  del popolo italiano  dall’asservimento totalitario fascista e  di chi, come la Chiesa,  doveva impedire  che i valori morali  e cristiani  divenissero appannaggio di troppi politici cattolici che li profanavano.  Sui politici post-comunisti non occorre aggiungere alcunché: la Seconda Repubblica ne attesta pienamente i  pregi  e le sensibilità. 

Giuseppe Vezzoni-addì 25.6.2013-ore 7,15

NB: Ieri mattina, da Lauterbourg  avevamo postato il pezzo che segue.

 

Gli italiani nella gabbia della politica DSCN4673

In prossimità di rientrare stasera nel bel paese che siamo diventati, sentiamo più che mai odore di beffa. Una puzza di bruciato di un bel po’ di promesse elettorali. Dobbiamo evitare che si perpetui l’ennesima presa in giro  a cui si sta predisponendo il popolo italiano: mai  veramente sovrano ma mai così suddito come in questi ultimi anni. Tornare a votare con il porcellum e con i privilegi appena scalfiti dei pochi soliti noti e l’Imu e Iva immutate per i tanti soliti noti chiamati a pagare per mantenere il bengodi elitario di questo Paese che loda la sua Costituzione come la più bella del mondo ma che poi la calpesta consentendo una disuguaglianza incredibile e una corruzione tra le più avanzate tra i paesi Ocse.

Fra questa puzza di bruciato  anche e soprattutto la riforma della legge elettorale, definita porcellum o porcata. La modifica, fallita dopo ben 13 mesi del Governo Tecnico Monti, era una delle priorità per cui fu fatto nascere  un esecutivo tecnico durante il quale l’iniquità fiscale italiana è aumentata a danno delle classi meno abbienti. Provvedimenti che hanno contratto il consumo interno lordo fino al punto di acuire la recessione in depressione. Tutto ciò  è avvenuto  in massima parte con il sostegno dei voti del Pdl e del Pd, formazioni che con Monti hanno fatto la prova generale dell’attuale governo politico del presidente  Enrico Letta.  Ora la modifica della legge porcellum  è stata incanalata nella strada contortamente limpida che impone all’eventuale riforma che in via ordinaria  si decidesse di fare di essere comunque incardinata nella più ampia riforma costituzionale, che da sistema parlamentare potrebbe passare a sistema presidenziale o semi-presidenziale alla francese. Lo stato dell’arte politica è questo: se non passerà la riforma costituzionale non ci sarà neppure quella elettorale. Le forse che sostengono il Governo Letta si sono auto legate le mani per legarle all’intero Parlamento. E’ forte il convincimento che  si giungerà a decidere su  nulla, con colpe reciproche  da spararsi addosso ma con sotto sotto la soddisfazione che la legge porcata permetterà a maggioranze e minoranze di spartirsi ancora un premio che invece della governabilità premia il consociativismo a danno del popolo sempre più sovrano del menga, quello  del chi l’ha in c… lo tenga.

Gli italiani pertanto rischiano fortemente di tornare a votare con questa legge, oberati anche dal sovraccarico dei richiami vani e  ormai grami di credibilità del presidente della Repubblica perché la legge sia modificata. Vogliamo continuare a essere uccelli del malaugurio  seppure  non vorremmo alla fine meritare il titolo di nefasti profeti.  Sulla legge del porcellum si addensano moltissime probabilità  che non sarà modificata, ma,  nel caso lo fosse, ci sono tutti i presupposti che non sarà  certo migliorata ma sarà l’ennesima furbata.

Il Governo Letta si avvia quindi a diventare l’ennesimo esecutivo dei proclami, quello del cambiare poco per non cambiare nulla.  Quando un Governo non elimina immediatamente una legge anticostituzionale che in primis dovrebbe determinare il  forte rigetto dalla coscienza civica e politica in coloro che sono stati eletti con questa legge, i dubbi diventano segnali per niente rassicuranti.  Su questo già visto  ha iniziato ad esternare i timori  anche il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso. Per quanto concerne il porcellum, aver incardinato la riforma della legge in quella straordinaria della riforma elettorale del presidenzialismo  o semi-presidenzialismo significa aver imbarcato scientemente le due Camere verso l’approdo ad una riforma complessiva che ci pare impossibile possa avvenire entro i 18 mesi che si è dato il Governo Letta. Addirittura una riforma che  passerebbe  dal parlamentarismo al presidenzialismo, con annessi e connessi che ne derivano. In questo paese il presidenzialismo è pericoloso, basta pensare all’estromissione che col parlamentarismo è avvenuta del popolo sovrano a tutto vantaggio delle forze e delle individualità politiche, nonostante la supervisione dei garanti della Costituzione: il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale, quest’ultima impunemente offesa pochi giorni orsono di essere politica e non super partes. Tolta  la riforma della legge elettorale dall’impegno ordinario,ecco trovata la chiave per chiudere la porta e  procrastinare, nel caso dell’eventuale ricorso anticipato alle urne, il vergognoso premio di maggioranza che senza una soglia democraticamente rispettosa del suffragio elettorale   se lo contendono ormai i partiti perdenti, mentre il popolo diserta le urne. Se il Pdl punta  chiaramente a stabilizzare questa situazione-ricatto, il Pd la consente. Pertanto la complicità è evidente. Ma se gli italiani torneranno a votare con la legge porcellum, la complicità dovrà essere allargata anche al colle del Quirinale che ha creduto ancora a coloro che avevano mentito con il Governo Monti, a meno del  dover convenire che negli itagliani  non ha limiti sia la  condizione di sudditanza sia l’emerita deficienza del continuare a credere ai venditori di fumo di una politica senza più una parvenza di decenza democratica.

Giuseppe Vezzoni – addì 23.6.2013      

Pse. Approvato a Sofia il programma per le elezioni europee del 2014

Si è svolta a Sofia un’importantissima riunione del Consiglio generale del Partito del Socialismo Europeo dove è stato discusso ed approvato il Programma fondamentale dei Socialisti europei, in vista delle elezioni del 2014. Il Consiglio ha lanciato un programma su quattro temi: Una Nuova Politica Economica, Un Nuovo Patto Sociale, un’Unione Europea Basata sulla Solidarietà, e infine un’Alternativa Progressista per l’Europa. Quattro temi forti che caratterizzeranno la voce univoca di tutti i socialisti europei che chiedono infatti un reale cambiamento delle politiche economiche dell’Europa, e invocano l'”addomesticamento” della finanza e il ritorno all’economia reale, lavoro e produzione; propongono un’Europa che sposti il centro delle sue attenzioni sulle cose che servono alla gente: educazione, lavoro, retribuzioni dignitose,tutela dei  beni pubblici e dei servizi. Ai criteri europei per i bilanci pubblici, gli eurosocialisti vogliono affiancare i “criteri sociali minimi”, perchè l’Europa sia percepita dai cittadini come la garante del benessere, non dell’austerità.
Per questo, occorre una forte alternativa politica socialista e progressista Luca Cefisi, delegato del Partito Socialista Italiano nella Presidenza del PSE, unico rappresentante italiano in quel consesso e presente ai lavori ha affermato che le elezioni dell’anno prossimo saranno una scelta su quale Europa vogliano i cittadini, che hanno imparato sulla loro pelle quanto sia orma vicina e importante per i salari, l’occupazione e il fisco questa dimensione .

Gabriele Martinelli  Federazione provinciale PSI di Lucca-addì 22.6.2013

 

Il ministro Josefa Idem deve dimettersi

Ci dispiace scriverlo, ma il ministro Josefa Idem avrebbe già dovuto dimettersi. Speriamo che lo faccia. Dare la colpa al fiscalista o nascondersi dietro al fatto che non sapesse che fiscalmente godeva della normativa della prima casa pur avendone due diventa insostenibile e si può farlo solamente credere nel paese che siamo diventati. La canoista olimpionica farebbe bene a dare un segnale inequivocabile e lasciare l’incarico. Ne va della sua immagine sportiva. Ma quanti casi Idem  ci saranno in Italia? Possibile che nessuno incroci i dati e risalga a situazioni come a quella del ministro Idem? E questo dovrebbe valere anche per le residenze che sono sulla carta ma non nella realtà.

Libera Cronaca da Lauterbourg 1037 –addì 24.6.2013

Distacco dal monte a causa del terremoto di venerdì 21giugno?

( Notizia già data su Libera Cronaca 1036)

Ieri percorrendo la via d’Arni, ho notato il risultato di una frana, il distacco di un lastrone di eccezionali dimensioni (esagero dicendo 200-250 x 60-70 metri ?) presumo causato dalle recenti scosse sismiche. E’ situata in zona Altissimo  immediatamente ad ovest della congiungente: ponte della Zingola-cava di Monte Altissimo. Non mi risulta che sia stato notato o perlomeno segnalato da nessuno,
eppure si vede bene e non ho saputo di recenti varate in quel punto. L’ha fatta il terremoto, la varata. Certo che considerando che là sotto per tanto tempo, c’erano camion e ruspe che spostavano e portavano via i sassi …, ma la montagna è così.
ciao
Adone Beluffi-addì 23.6.2013

Re: Chiediamo se l’ipotesi di Adone Beluffi corrisponde al vero o se il distacco è avvenuto prima, a seguito del lavoro di cava o di un collasso della montagna. La  notevole massa di materiale venuto giù non può essere passata inosservata e pertanto sarebbe doverosa una spiegazione.

Libera Cronaca da Lauterbourg -23.6.2013

Non è stato il terremoto la causa del distacco franoso

Il distacco franoso sul retro del monte Altissimo che hai fotografato non è causa del terremoto. La frana (notevole…) si è verificata diverse settimane fa, o giù di lì… Per la prima volta l’ho vista andando ad Arni già il 2 giugno… Sarebbe interessante stabilire le causa ( dal cedimento naturale….oppure?).

Gian Piero Lorenzoni-addì 23.6.2013

Re: Ancora più importante conoscere la causa

Le problematiche della strada di Pomezzana verranno presto affrontate e risolte

Stazzema– Le mie conclusioni rispetto all’articolo del sig. Rossi Giuseppe.
L’erba sui cigli delle strade viene tagliata, purtroppo, una sola volta l’anno come da programma redatto dall’ufficio comunale competente che ne disciplina anche l’ordine di intervento. Sicuramente ad agosto sarà più alta laddove è stata tagliata prima. Le buche sulle strade, anche se in parte chiuse negli ultimi tempi, restano ancora un serio problema. Sulla viabilità per Pomezzana buche e lavori strutturali annosi verranno presto affrontati e spero vivamente risolti. Va preso atto che il paese di Pomezzana negli ultimi anni, a differenza di epoche passate, si sforza notevolmente per recuperare quei ritardi ed errori non solo relativi a opere pubbliche ma soprattutto di relazioni, rapporti e senso civico. Non è certamente seminando continuamente zizzania che facciamo il bene della nostra comunità specie se questa erba nociva viene sparsa da chi per anni ha ricoperto ruoli amministrativi significativi.

Consigliere Comunale Marco Viviani-addì 22.6.2013

Aggiornare il sito di Stazzema per evitare di fornire informazioni sbagliate

Stazzema- Per chi avesse voglia e tempo di andare a curiosare (più che a questo non serve) sul sito ufficiale del Comune di Stazzema, potrebbe elencare decine di notizie fasulle che certo non aiutano i cittadini che intendano o che abbiano bisogno di informarsi. Oggi ho dato un’occhiata alla composizione del Consiglio Comunale. Per quanto riguarda i componenti della minoranza si nota come alcuni consiglieri che da anni sono usciti dal gruppo “UniAmo Stazzema” ne facciano invece ancora parte. A questo si aggiunge che la fantomatica “operazione trasparenza” rimane ancora senza indicazione alcuna, continua la “notte fonda” che cela i compensi degli amministratori ai cittadini che pur hanno il sacrosanto diritto di sapere, con buona pace anche di chi dovrebbe controllare. Non mi dica, dott. Morabito, che provvederà ad aggiornare, che ha chiesto i dati, ed altre ormai sgradevoli bugia, la verità è che quel sito non lo volete aggiornare, anzi, quanta più confusione c’è, tanto meno risaltano le incongruenze più importanti. Non resta, ovviamente, che scrivere ancora una volta la ormai abituale parola, diventata una sorta di bandiera: VERGOGNA!!!!!   Forse gli stazzemesi dovrebbero farla questa bandiera, ed appenderla all’ingresso del Municipio.

Incollo qui sotto la composizione “ufficiale” della lista di minoranza del Comune di Stazzema

Lista di minoranza: Antonio Giannelli Lista appartenenza:  UniAmo Stazzema Migliorini Michela Sindaco – Maurizio Landi Lista appartenenza:  UniAmo Stazzema Migliorini Michela Sindaco – Gian Piero Lorenzoni Lista appartenenza: Luce a Stazzema- Michela Migliorini Lista appartenenza:  UniAmo Stazzema Migliorini Michela Sindaco-Baldino Stagi Lista appartenenza: Luce a Stazzema

Il consigliere comunale Baldino Stagi –addì 23.6.2013

 

Il Rinascimento (in cucina) ai tempi di TwitterAlla Giudea

“Salotto Rinascimentale” è il titolo dell’originale happening tra arte, storia, buona cucina e social media in programma giovedì 27 giugno all’Hotel Palazzo Guiscardo e all’Osteria alla Giudea di Pietrasanta (Lu) nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni del Lodo di Papa Leone A. Un evento curato da Pietro Modica che coinvolgerà esperti della buona tavola e comunicatori web su un tema quanto mai stuzzicante: la cucina cinquecentesca. Una conferenza, letture di celebri brani rinascimentali, la degustazione di piatti tipici e… un intenso flusso d’informazioni da e verso i social networks. Il “Salotto Rinascimentale” si aprirà alle 18,30 negli eleganti ambienti di Palazzo Guiscardo con i saluti di Riccardo Tarabella (presidente del Comitato delle celebrazioni), Luca Mori (vicesindaco del comune di Pietrasanta), Stefano Faraboschi (assessore alla pubblica istruzione del comune di Seravezza), Anna Ricci (delegata dell’Accademia Italiana della Cucina) e Catia Gonnella (dirigente dell’Istituto alberghiero di Seravezza). Seguirà la conferenza su “La cucina delle tre T: Tempo, Terra e Tradizione” a cura di Alfredo Pelle, giornalista e grande esperto di cultura grastronomica. Quindi, una selezione di letture da celebri scritti di Niccolò Machiavelli, Lorenzo il Magnifico e Pietro Aretino offerta dall’attore Gian Matteo Bertozzi. Il tutto seguito in tempo reale via Twitter ed Instagram dal social reporter Andrea Testa e da alcuni suoi allievi del corso di laurea in Digital Marketing Management della IULM di Milano. ma partire dalle 20,30 la seconda parte del “Salotto”, con cena dalle atmosfere rinascimentali presso l’Osteria alla Giudea di via Barsanti. In degustazione, piatti tipici dell’epoca ricreati dallo chef Alessio Vincenti con il supporto in sala degli studenti dell’istituto alberghiero di Seravezza (per l’occasione in abiti rinascimentali) e gli allestimenti di Marco Pellegrini. Tra le curiosità in tavola: Sapor de prugne, porchetta e zucca fritta (maiale arrosto, zucca fritta saltata con erbe aromatiche e salsa di prugne), Torta di farro (torta salata con farro, animelle di vitello e spezie), Biancomangiare sopra caponi (pollo ruspante arrostito con mele e patate, guarnito con crema alle mandorle, latte e brodo di pollo), Torta di cerase (con crema pasticcera e ciliegie lasciate macerare con petali di rosa). La partecipazione alla cena prevede un contributo di 28 euro a persona, bevande incluse.

Info e prenotazioni allo 0584 792914. Chi non potrà esserci di persona potrà seguire lo streaming di notizie, commenti e immagini sull’evento collegandosi alla pagina www.instagram.com/versiliamedicea o via Twitter ricercando l’hashtag #versiliamedicea.

In allegato: – Esterno dell’Osteria Alla Giudea sede della cena rinascimentale (credito: ©alessandromoggi.com)

Versilia, 22 giugno 2013

Comitato promotore per le celebrazioni del 500° anniversario del lodo di Papa Leone X

Comunicato Ufficio Stampa – Stefano Roni – 335 7720573 – ronis@tiscali.it
Segreteria Organizzativa – lodoleonedecimo.presidenza@gmail.com

Si parte: Lauterbourg, Karlsruhe, Mannhein, Frankufurt-Hahn, Pisa, Mulina di StazzemaStadtbrauhaus Hermann Brau Birreria  di Hagenbach P1070439

Dalle 11,45 di stamani si parte per giungere a casa alle 23 ed oltre di stasera. Macchina fino a Karlsruhe, poi treno fino a Mannhein. Pullmann per raggiungere l’aeroporto Frankufurt- Hahn. Poi volo Ryanair per Pisa. Ancora auto per Stazzema. Un vero tour de force che come tempo di percorrenza, per i punti morti del viaggio, è superiore a quello dell’auto. Lilia Luna verrà a casa della nonna Rossella nel mese di agosto. Partiamo con già nel cuore questa cara attesa.DSCN4681P1070443

Giuseppe Vezzoni-addì 24.6.2013  

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2 risposte a Libera Cronaca da Lauterbourg 1037 del 24 e 25 giugno 2013

  1. rossi giuseppe ha detto:

    Caro Marco io non semino zizzania!!! se potesse parlare Tuo babbo ti direbbe come io ti dico adesso, i primi paesi che si tagliava l’erba, quando tuo babbo era vice-sindaco, erano Farnocchia e Pomezzanaed alternavamo ogni anno poi si passava al resto , anche perchè queste due fraziopni hanno una larghezza stradale inferiore ad altri paesi e sopratutto la lunghezza, quindi vedi prima di parlare del passato studialo!!!!
    Poi ti ricordo che nel luglio 2004 con l’evento dell’amministrazione Silicani fu aumentata a dismisura la tarsu, chiedendo spiegazioni all’assessore Guidi mi fu risposto che l’attuale amministrazione voleva pulire le strade più di una volta e tenere le zanelle pulite , e non fare come l’amministrazione Lorenzoni che ne faceva parte sia Silicani ed altri.
    Certe volte le parole non le porta via il vento ma rimangono impresse nelle menti di coloro che hanno sempre cercato di fare gli interssi della gente!!!

  2. rossi giuseppe ha detto:

    Adesso,con un pò più con calma, vorrei ricordare a Marco Viviani,
    che l’ufficio comunale i tagli dell’erba li fa in base al bilancio comunale
    naturalmente che decide il consiglio comunale dove Te sei il CAPO GRUPPO della maggioranza!!!!!!!!!
    Vedi la zizzania poi ricade contro.

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