Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi 1026 dell’8 e 9 giugno 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi dell’8 e 9 giugno  2013

Disonestà intellettuale,  demenziale  quasi criminale

1026

L’affluenza al voto crolla ancora a Roma, nonostante il clima Marino

 La prima giornata al voto nei ballottaggi vede il secondo tempo del film Fuga dal voto che si sta proiettando in Italia. A Roma,nonostante il clima Marino, si è registrato un ulteriore calo del -5% rispetto al primo turno.  Bisogna attendere le 15 di oggi per sapere  se ci sarà  il recupero dei votanti. La situazione che si profila è che il vero sindaco della gente  sia nascosto nell’astensionismo da questa politica, davvero indecorosa per la sua famelica volontà di spolpare il più possibile. 

Postato ore 6.43 del 10.6.2013

C’è una questione che scotta

C’è una questione che scotta e che noi ci impegneremo a seguire  qualora  ci sia dato il consenso. Vogliamo sperare che la politica non centri assolutamente niente e che questa questione non sia stata accesa di proposito ma sia solo una iniziativa da corvo solitario. Ma abbiamo dei dubbi che sia proprio così. Alla fine, di fondo, v’è già una volontà a danneggiare comunque, seppur infiorettata da tutte le buone ragioni del mondo, morali, civiche e legali  che potessero eventualmente emergere. Valori  per i quali  il probo cittadino che li invoca deve metterci la faccia con tanto di firma e non stare nascosto nell’ anonimato ed attendere che il fuoco appiccato verso un preciso punto si estenda o sia  fatto estendere senza nemmeno cercare un tentativo di contenerlo, rinunciando fin da subito ad impedire che la distruzione totale  incenerisca anche  un agire in comunanza che è  stato riconosciuto  benemerito anche in ambito amministrativo.

Giuseppe Vezzoni-addì 9.6.2013        

Condoglianze per l’uccisione del capitano La Rosa

Carissimo  Giuseppe, ho  appreso ieri  la  notizia  del  vile  agguato, perpetrato da un (eroe!!): un ragazzino afghano, nei  confronti di  un militare  che  portava  in  quel  lacerato  paese  solo  pace  e  aiuto  umanitario. Sono  costernato  e  avvilito  per  questo: non  ho  parole, sono  vicino col mio  cuore  alla  famiglia del  capitano dei  bersaglieri  La  Rosa ed  esprimo  le  mie  più  sentite  condoglianze. Purtroppo  un  altro  figlio  di questa Italia disastrata e’ andato avanti!

Ten. alp. Simi  Giuseppe  Alessandro e  famiglia-9.5.2013

Sostegno  a Riccardo Antonini per il rigetto del suo ricorso contro il licenziamento

bastava poco

EPPURE ….

BASTAVA POCO!!!

 Quando il 4 giugno è arrivata la notizia che il giudice Nannipieri di Lucca aveva rigettato il ricorso di Riccardo Antonini, riconfermandone il licenziamento, non ne siamo rimasti del tutto stupiti.

Questa è una vicenda che sin dall’inizio ha dimostrato quali fossero le priorità dell’Amministratore Delegato del gruppo FSI Mauro Moretti. L’idea stessa che ci potesse essere qualcuno che ai continui tentativi di occultamento della verità, opponesse l’evidenza dei fatti, si è rivelata un affronto insostenibile.

Per cercare analogie sulle tecniche utilizzate per imporre il silenzio in questa vicenda dovremmo scomodare la letteratura che parla di “mafia” e rischieremmo di essere fraintesi, ma una cosa vogliamo dirla, se un incidente come quello di Viareggio che provoca 32 morti, anziché stimolare lo sforzo di tutti ad impedire che una catastrofe del genere possa ripetersi, genera comportamenti che mirino ad ostacolare la ricerca della verità, ebbene quelli sono i comportamenti che riteniamo debbano essere perseguiti.

Non sappiamo cosa non abbia convinto il giudice Nannipieri.

Se non è bastato il clima intimidatorio che ha costretto al ritiro dal ruolo di consulente, anche un altro ferroviere.

Se non è bastato come, con estrema disinvoltura si sia arrivati all’effettuazione di pressioni nei confronti di alcuni parenti delle vittime di quella strage.

Se non è bastato che per quella consulenza Riccardo era già stato oggetto di una contestazione disciplinare (10 giorni di sospensione).

Se non è bastato che a fronte delle decine di morti sui binari, che stanno caratterizzando la contabilità degli ultimi anni, Mauro Moretti neghi, con l’arroganza che lo distingue, l’esistenza di un problema di sicurezza.

Se non è bastato che i licenziamenti che hanno caratterizzato la gestione Moretti hanno sempre più spesso a che vedere con denunce legate a problemi di sicurezza.

Se non è bastato che i ferrovieri vivano oggi in un clima di terrore.

Se non è bastato che nemmeno verso i morti di Viareggio Moretti ha avuto il buon gusto di mostrare un po’ di rispetto, ricordiamo che quella strage l’ha più volte descritta, banalizzandola, come uno spiacevole episodio.

Se non è bastato che da anni Moretti avesse già manifestato il desiderio di licenziare Riccardo.

Se non è bastato nemmeno che nella posizione di indagato Moretti predisponesse il licenziamento di chi stava offrendo le proprie competenze tecniche per stabilire la verità. Forse nemmeno un miracolo potrebbe convincere quel Giudice, che speriamo non sia stato affetto da quella sudditanza psicologica che sembra spuntare ogni qual volta si abbia a che fare con Mauro Moretti.

Certo parliamo di un uomo molto potente, altrimenti sarebbe difficile comprendere come un Amministratore Delegato qualsiasi avrebbe potuto sopravvivere a tante stagioni politiche senza venirne mai scalfito, acclamato da un coro unanime bipartizan che lo ha addirittura visto diventare Cavaliere del Lavoro proprio mentre indagato per i 32 morti di Viareggio.

Un Palmares di sangue per il nostro AD, che, anche grazie a questa sentenza, vede riconfermata la propria capacità di manipolare a proprio piacimento l’esistente.

Ma su una cosa pensiamo di poter esprimere un sentimento largamente condiviso, Riccardo non è e non resterà solo e se sapremo rispondere collettivamente a questi attacchi, forse potremmo scoprire che tutto ciò che sembra già scritto, non è detto che sia indelebile.

Bologna 7 giugno 2013

Coordinamento Ferrovieri Emilia Romagna- USB Lavoro Privato Emilia Romagna

Via Monterumici 36/10 40133 Bologna Tel. 051389524 – 051385932 fax 051310346 e-mail: emiliaromagna@usb.it – emiliaromagna.trasporti@usb.it – usbferrovieri@gmail.com

Comunicato postato 9.6.2013

Morto il capitano dei bersaglieri Giuseppe La Rosa: 53ª vittima italiana in Afghanistan- Altri 3 militari italiani sono rimasti feriti

Stamani in Afghanistan la 53esima vittima italiana. Il capitano 31enne del bersaglieri Giuseppe La Rosa, celibe,  è stato ucciso ed altri 3 militari italiani sono restati feriti a seguito di un attacco talebano nella zona  di Farah. Stavolta il mezzo Lince non è saltato su una bomba ma l’attacco è avvenuto tramite un ordigno  gettato contro la torretta. La Libera Cronaca esprime solidarietà alla famiglia del capitano ucciso e vicinanza alle famiglie dei tre soldati feriti. Il capitano La Rosa era originario di Barcellona Pozzo di Gozzo ma residente a Casamassima, in Sicilia.

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi-addì 8.6.2013

 

4 giugno 2013: sentenza a lutto!Via dell'Arte 8 giugno2013 005

Ieri mattina il giudice del lavoro del Tribunale di Lucca, Luigi Nannipieri, ha confermato il licenziamento di Riccardo. Di fronte al Tribunale vi è stato un presidio molto partecipato di familiari, cittadini, ferrovieri, lavoratori …

Una partecipazione superiore a quella delle precedenti udienze.

La decisione del giudice è semplicemente una sentenza ingiusta. Una sentenza “partigiana” schierata dalla parte sbagliata: quella dell’imputato cav. Moretti che anziché garantire la sicurezza di cui c’è bisogno in ferrovia, continua a ripetere che in ferrovia “non esiste un problema sicurezza”.

In questo viene clamorosamente smentito anche dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf) e dalla stessa Commissione investigativa del Ministero delle Infrastrutture che proprio in questi giorni “raccomanda” le ferrovie ad eliminare o sostituire i picchetti (elemento che ha forato la cisterna dalla quale è fuoriuscito il Gpl che ha provocato la strage).

Quindi non sono solamente i ferrovieri, i familiari, i cittadini a rivendicare sicurezza e a puntare il dito sulle gravi responsabilità del gruppo dirigente delle ferrovie.

Si è trattato di una sentenza complice con chi sacrifica la vita sull’altare del profitto. Una sentenza che oggettivamente istiga a penalizzare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e che, come conseguenza, rischia di avere pesanti responsabilità sulla vita dei lavoratori, dei viaggiatori e dei cittadini. Cittadini come erano le 32 Vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, uccisi/e mentre riposavano nelle proprie abitazioni credendo di essere nel luogo più sicuro della propria vita.

Lo stillicidio di morti sui binari, già impressionante (dal 2007 ad oggi sono 38 i lavoratori morti: uno ogni due mesi!), rischia di appesantirsi enormemente.

Per il semplice fatto che di fronte a pesanti sanzioni come sospensioni e licenziamenti a ferrovieri ed Rls impegnati a tutelare salute e sicurezza, sui binari non scorre solo il sangue, ma anche il terrore a causa dell’intimidazione, del ricatto, della minaccia …

Dopo aver assistito alla relazione-vergogna dei periti del Gip poi smentiti clamorosamente, oggi assistiamo ad una sentenza-vergogna.

Periti e…. testimoni (addetti alla scorta di Moretti) sul libro paga delle ferrovie.

Noi non tolleriamo e non ci stiamo.

Lunedì 10 giugno ore 21.15 assemblea pubblica nella stazione di Viareggio.

Sabato 29 giugno, 4° anniversario della strage ferroviaria, giornata della memoria e di mobilitazione!

Viareggio, 05 giugno 2013

Associazione “Il Mondo che vorrei”- Assemblea 29 giugno- Medicina democratica – Sez. Viareggio               

Re: Questo comunicato è molto  critico ma le sentenze si impugnano con determinazione se siamo convinti che  è stato leso il diritto alla giustizia. Abbiamo posto i puntini su un aggettivo.

Anche la sentenza sul caso Stefano Cucchi lascia sbigottiti, ma dura lex,sed lex. Come  stimolo alla fiducia acciocché la giustizia trionfi sempre, ricordiamo il pestaggio bestiale avvenuto alla Scuola Diaz durante il G 8  del 2001. All’inizio pareva difficile che la verità  e la giustizia potessero prevalere, ma poi la condanna è avvenuta, seppure sgravata dalla responsabilità civile.

Giuseppe Vezzoni-addì 8.6.2013

 

Gli italiani non consumano’ Ma avete visto i prezzi della frutta?

L’allarme della Confcommercio per il dato del calo di consumi che negli ultimi 20 mesi ci sono state 17 variazioni negative è l’ennesima riprova di come la politica e il governo tecnico innalzatosi da un afflato etico di promesse impenitente  non mantenute si siano mossi sul problema lavoro e conseguentemente su quello dei consumi ma soprattutto sul controllo della speculazione. Dall’Indicatore dei Consumi della Confcommercio,  il mese di aprile 2013 marca ancora  una contrazione dei consumi del – 3,9%. Ma il dato sconcertante e drammatico, spacchettando quello generale,  è che l’acquisto  dei beni alimentari è calato del – 6,2% in un anno.  Sebbene il dato  consumo dei beni alimentari sia inferiore a quelli riferiti ai settori dell’abbigliamento e calzature (-6,7%) e dei beni e servizi per la mobilità (-7,5%), appare tuttavia più dirompente, perché il consumo del cibo è indispensabile al vivere quotidiano differentemente dall’abbigliamento e dalle calzature, beni il cui  ricambio o rinnovo può essere procrastinato in grande percentuale di casi.  Il decremento del consumo dei generi alimentari è iniziato nel 2007 è che il livello toccato  nel 2013 debba essere ricondotto alla responsabilità della crisi è una falsità assoluta  e serve per nascondere la colpa di non aver messo in campo politiche di contenimento a sostegno dei ceti medi e bassi, spostando la  fiscalità su settori che invece con la crisi hanno pagato molto di meno o hanno addirittura  guadagnato, come la disponibilità di risorse a favore della politica, delle banche, degli speculatori e delle classi ricche. Inoltre, sul versante della repressione della evasione, è stato fatto poco o nulla. Hanno pagato i soliti noti contro cui in maniera concentrica si sono accanite le fiscalità statali,regionale, provinciali e comunali. A conforto di quanto scriviamo anche le dichiarazioni del Ministro dell’economia Sarcomanni, il quale ha sottolineato che “sarebbe stato più facile per l’Italia gestire la crisi senza i 5/6 mesi di stasi politica che abbiamo avuto da fine 2012 a pochi giorni fa. L’Italia non poteva permetterselo. Il governo ha fatto misure proprio per superare questa stasi politica e quello che è bene sottolineare è  che i dati e le statistiche sono ancora quelli del periodi precedente“. Ma non era il periodo che imperversava la luce in fondo al tunnel? Per ora il 2013 è peggiore del 2012 e la luce in fondo al tunnel la vedevano solo l’ex presidente  del governo Monti e i partiti che lo sostenevano tecnicamente (sic!): Pdl e Pd, ossia le formazioni che sostengono ora politicamente il Governo Letta.

Un chilo di mele a tre euro, di pere a quattro

Non citiamo il supermercato, ma ieri siamo restati stralunati dai prezzi della frutta, dove alcune qualità di mele sfioravano abbondantemente i 3 euro  mentre le pere Abate  i 4 euro. Quindici giorni fa abbiamo acquistato generi alimentari in Supermercati francesi, Carrefour, e in un Discount tedesco. Penny,  che per la vicinanza  con  la concorrenza francese  si pone indubbiamente su un livello alto rispetto ai discount. In ambedue i punti di acquisto, più caro il Carrefour, ma anche con prodotti di qualità superiore e di maggiore scelta, i prezzi dei generi alimentari erano mediamente inferiori rispetto ai supermercati versiliesi cui siamo soliti frequentare.  Come si spiega  che in due nazioni, dove il reddito dei cittadini è superiore di alcune centinaia di euro mensili a quello degli italiani, il costo della spesa sia inferiore?

In questo scenario il presidente dei giovani industriali italiani, Jacopo Morelli,  aprendo il convegno a Santa Margherita Ligure ha dichiarato che “senza prospettive per il futuro, l’unica prospettiva diventa la rivolta“. Le istituzioni democratiche –  ha rincarato – vengono contestate e possono arrivare alla dissoluzione quando non riescono a dare risposte concrete a bisogni economici e sociali“.

Giuseppe Vezzoni-addì 8.6.2013

 

Forte dei Marmi, “calamità naturale per il lavarone”

 

Staccioli, “Spese svincolate dal patto di stabilità: il sindaco intervenga subito per trovare un altro luogo dove stoccare le mille tonnellate di rifiuti, anche in aree private”

 

Forte dei Marmi “Indecorosa la collocazione scelta per stoccare le tonnellate di lavarone recuperato dalle spiagge di Forte dei Marmi: è necessario trovare urgentemente un’altra soluzione, prima che la stagione entri nel vivo”. E’ quanto dichiara la consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto), di fronte alla decisione presa dal sindaco del Forte Buratti di raccogliere i rifiuti prelevati dall’arenile nel parcheggio accanto al Palazzetto dello sport.

 “Il primo cittadino – afferma Staccioli – faccia leva sullo stato di calamità naturale, che lo stesso governatore Rossi ha riconosciuto all’area della Versilia, recentemente colpita da un’eccezionale ondata di maltempo”.

 “Il sindaco è il primo responsabile della protezione civile – aggiunge – e a norma di legge (la l.100/2012, di riordino della protezione civile) può intervenire con provvedimenti straordinari, in caso di calamità. Le spese sostenute a questo scopo, oltretutto, sono svincolate dal patto di stabilità. Potremmo pensare di sfruttare i terreni privati non edificati che si trovano in prossimità dell’autostrada, fuori dal centro abitato”.

 “In ogni caso – sottolinea la consigliera – è necessario trovare un’altra soluzione in fretta. Non è pensabile lasciare questa montagna di sabbia fino a settembre accanto al Palazzetto, cioè in un’area ad alta densità di abitazioni e ville”.

Firenze, 7 giugno 2013

Comunicato Francesca Puliti, Segreteria Gruppo Misto Consiglio Regionale della Toscana, per il consigliere regionale Marina Staccioli

Spiegata l’assenza di Schöneberg dalla lista della  17 ss indagate dalla Procura di Stoccarda

L’imputato Schöneberg era stato colpito nel 1997 da  un colpo apoplettico nella parte destra del cervello e nel 2000 aveva avuto un altro ictus nella parte sinistra. Quando era stato scoperto dalla procura tedesca era ormai anche malato di Alzheimer e quindi non era più in grado di rispondere alle domande, ovvero di difendersi. Come vedi ti leggo! Sai se Enrico Pieri o il Comune hanno fatto ricorso alla Cassazione di Karlsruhe ? Hai il testo della lettera di  Enrico Pieri a Gauck e la sua risposta ?

Re: Grazie. Non ho la lettera di Enrico Pieri né la risposta di Gauck. Proviamo se attraverso la Libera Cronaca mi pervengono. Enrico Pieri legge la Libera Cronaca. Come sai, siamo emarginati  e se ci leggi sai quanta poca considerazione abbiamo come Fonzie/Mago Otelma. Non so se il ricorso è stato o sarà presentato alla Corte di Karlsruhe. Il Comune di Stazzema credo non possa farlo, ma potrei anche sbagliarmi. La lettera e la risposta ci interesserebbero. Le vorremmo postare su Libera Cronaca, anche se in ritardo. Speriamo che Enrico Pieri  ce le trasmetta, almeno digitalizzate. Il giornale che non c’è viene letto anche da storici e pertanto può essere strumento utile di divulgazione. Noi ci proviamo, ma abbiamo scarsa possibilità di riuscirci. Comunque grazie per l’aiuto che ci  hai dato.

Giuseppe Vezzoni-addì 8.6.2013

 

Un collirio di 2200 anni fa, scoperta unica in ItaliaPozzino. Scavo Relitto

 

Mercoledì 12 giugno a Palazzo Vecchio, Sala de’ Dugento, una giornata di studi. Dedicata all’antico medicamento ritrovato nel relitto navale del Pozzino (Baratti – Livorno) Unicamente in questa occasione sarà possibile vedere le “pastiglie” di medicinale, in una apposita teca. Sarà esposto inoltre il resto del contenuto della “valigetta” del medico che viaggiava sulla nave

 

Firenze – Potrebbe essere il collirio più antico del mondo quello ritrovato nella “cassetta” del medico che viaggiava sulla nave naufragata nel Golfo di Baratti oltre 2000 anni fa. Quel che è certo è che si tratta di una scoperta unica in Italia e del secondo caso al mondo in cui è stato possibile caratterizzare un farmaco tanto antico.

Mercoledì 12 giugno 2013, a partire dalle 9.30, il prezioso medicamento sarà esposto in Palazzo Vecchio, sede del Comune di Firenze, in occasione di una giornata di studi dal titolo Il collirio di Plinio. L’eccezionale ritrovamento nel relitto navale del Pozzino” promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. I lavori avranno come moderatore Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, prima grande rivista italiana di divulgazione archeologica fondata nel 1982 dallo stesso Pruneti. La giornata di studi avrà luogo nella Sala de’ Dugento: per l’occasione il contenuto della cassetta del medico del relitto del Pozzino, attualmente custodito presso il Museo Archeologico del Territorio di Populonia (Piombino) sarà eccezionalmente esposto al pubblico.

“Non è un caso se questa scoperta è avvenuta a Baratti – sottolinea il Presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani, che presenzierà alla giornata di studi – in quanto ha rappresentato per secoli uno dei principali snodi mercantili della Toscana, come testimoniato anche da uno degli affreschi del ciclo del Salone dei Cinquecento, proprio a Palazzo Vecchio”.

Battezzato il “collirio di Plinio”, in onore a Plinio il Vecchio che aveva descritto un simile preparato nei suoi scritti, la scoperta dei componenti dell’antico medicinale ha in breve tempo fatto il giro del mondo, sollecitando l’attenzione dei media, non solo del mondo scientifico.

La storia, infatti, è di quelle in grado di affascinare le menti di scrittori e sceneggiatori. Le “compresse” sono state rinvenute nel bagaglio di un medico che viaggiava lungo le coste del Mediterraneo su una nave naufragata nel II secolo a.C. nelle acque del Golfo di Baratti (sito dell’antica città etrusca Pupluna, Populonia – Livorno).

A custodire per oltre 2200 anni il medicinale è stato un contenitore di stagno – una “pisside” -, mantenutosi sigillato all’interno del relitto navale del Pozzino portato alla luce, sotto la direzione di Antonella Romualdi, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, guidata ora da Andrea Pessina.

“Spesso si fa l’errore di considerare come beni da tutelare soltanto le anfore, gli oggetti di uso comune e altri reperti di facile identificazione – afferma il Soprintendente Pessina – mentre questa ricerca dimostra invece che c’è molto di più. Grazie ad analisi come questa è infatti possibile ampliare lo spettro dei beni da tutelare ed aprire una finestra su altri aspetti e altri campi, finora meno esplorati. Tutto ciò è stato possibile grazie alla sinergia instaurata tra gli archeologi, anche quelli del Nucleo di archeologia subacquea (il più importante a livello ministeriale), il Laboratorio di analisi e il Centro di restauro, strutture di eccellenza che operano all’interno della Soprintendenza. Ringrazio, infine, gli Enti e le Aziende che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata di studio”.

A completare la “valigetta” dell’antico medico sono stati rinvenuti anche 136 piccoli flaconi di legno di bosso, numerose altre pissidi in stagno, un mortaio in pietra, uno strumento chirurgico in ferro e una campana in bronzo, probabilmente usata per praticare salassi.

Esperti e tecnici racconteranno le fasi della scoperta del collirio e le sue implicazioni sulla medicina moderna. Oltre al contributo dei ricercatori della stessa Soprintendenza e delle Università di Firenze e Pisa coinvolti nel ritrovamento e nell’analisi delle compresse, infatti, è previsto l’intervento di studiosi della storia della medicina antica e di rappresentanti di SIFI, Società Industria Farmaceutica Italiana, quest’ultima in qualità anche di sponsor del convegno.

Oltre al contributo di SIFI, la giornata è stata possibile grazie all’apporto di FEI, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Perkin Elmer, Tecsette, Ordine dei Chimici della Toscana, Isopad e Ivalsa – CNR.

L’iniziativa è patrocinata da Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Firenze. Per il Comune di Firenze sarà presente il Presidente del Consiglio Eugenio Giani, mentre per la Regione Toscana parteciperà la Dott.ssa Elena Pianea (Assessorato Cultura e Turismo). Sarà presente inoltre il Presidente dell’Amat (Associazione Musei Archeologici Toscani) Paolo Becattini, già assessore alla Cultura del Comune di Fiesole.

Programma Giornata di Studi- Mercoledì 12 giugno 2013

Ore 9.30- Saluti delle Istituzioni e dei rappresentanti del Ministero per i Beni Archeologici della Toscana

Ore 10.30 –Il ritrovamento del Relitto del Pozzino- Andrea Camilli e Pamela Gambogi (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)

Ore 10.50- Il contenuto del bagaglio del medico del Relitto del Pozzino: le compresse per la cura degli occhi. Gianna Giachi e Pasquino Pallecchi (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana)

Coffee break

Ore 11.30- La risoluzione chimica ai misteri dell’antichità: caratterizzazione del collirio antico- Maria Perla Colombini ed Erika Ribechini (Università di Pisa)

Ore 11.50- Gli ingredienti vegetali del farmaco del Pozzino- Marta Mariotti Lippi (Università degli Studi di Firenze)

Ore 12.10- Oculista o Gladiatore? (Martialis, Ep. VIII, 74). L’Oculistica nella medicina romana- Donatella Lippi (Università degli Studi di Firenze)

Ore 12.30- Il bagaglio del medico del Pozzino presso il Museo di Piombino- Silvia Guideri (Parchi e Musei della Val di Cornia) e Cinzia Murolo (Museo Archeologico del Territorio di Populonia, Piombino)

Ore 12.5012,50. Dalla storia all’attualità – Giampiero Alessi, Lina Ciranna, SIFI S.p.A., Società Industria Farmaceutica Italiana – Eye Care Company

Firenze, 7 giugno 2013

 

Organizzazione e comunicazione dell’evento- Giulia Coli 339 5069593 giuliacoli@gmail.com

Francesca Puliti 392 9475467 francesca.puliti@gmail.com

Programma 2013 Pietrasanta in ConcertoVia dell'Arte 8 giugno2013 008

Festival internazionale di musica – VII  Edizione

 

Promotori Musica Viva e il Comune di Pietrasanta  Assessorato alla Cultura 

Direttore artistico Michael Guttman- dal 26 luglio al 4 agosto 2013, ore 21.30

Pietrasanta (Lucca), Chiostro S. Agostino / La Rocca

«La Famiglia» – Oltre il talento, la musica nel DNA

 

Venerdì 26 Luglio – Chiostro «Mozart in Famiglia».  Duo Lechner Tiempo, i pianisti argentini, Sergio Tiempo e Karin Lechner, fratello e sorella, luna e sole, yin e yang, quattro mani che suonano all’unisono. Ai due artisti si unirà la figlia di Karin Lechner, Natasha Binder, un fenomeno di soli dodici anni. Con i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, direzione: Toby Hoffman. Mozart: Concerto per 2 pianoforti / Concerto per 3 pianoforti / Ouverture de La Clemenza di Tito.Biglietti:  prime file Euro 40,00; Euro 25,00 +prev.

Sabato 27 Luglio – «Giovanni Sollima e I Turchini & Antonio Florio» – Chiostro. Il celebre violoncellista e brillante compositore Giovanni Sollima, collaboratore di artisti del calibro di Martha Argerich, Patti Smith e Philip Glass, porta la musica barocca in una nuova dimensione insieme all’ensemble I Turchini diretti da Antonio Florio. Concerti della Scuola Napoletana per violoncello e archi di Leonardo Leo, Giuseppe de Majo, Niccolò Fiorenza,Giovanni Sollima. Biglietti:  prime file Euro 60,00; Euro 40,00 + prev.

Domenica 28 Luglio – Chiostro- «Rendez-vous a Salisburgo». Pinchas Zukerman, una leggenda vivente del violino, che incarna la perfezione, in trio con sua moglie Amanda Forsyth, violoncellista sensuale, radiosa e intelligente e la pianista Angela Cheng medaglia d’oro del concorso Arthur Rubinstein. Opere in duo e trio di Beethoven, Kodaly et Mendelssohn. Biglietti:  prime file Euro 60,00 ; Euro 40,00 +prev.

Lunedì 29 Luglio – Chiostro «Carta bianca a Pinchas Zukerman» Pinchas Zukerman, violino e direzione dei Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, sempre in famiglia e con la complicità di Amanda Forsyth al violoncello. Concerti della grande famiglia dei Bach (padre e figlio), Vivaldi e Sinfonia n. 29 di Mozart. Biglietti:  prime file Euro 40,00; Euro 25,00 +prev.

Martedì 30 Luglio – Chiostro «Salvatore Accardo, il ritorno del Paganini contemporaneo» Con la sua orchestra portafortuna, l’Orchestra da Camera Italiana e i suoi violini di Cremona, Salvatore Accardo, il più grande violinista italiano, propone un dialogo fra le due grandi famiglie di liutai: gli Stardivari e i Guarnieri. A salire sul palco saranno anche i violinisti Laura Gorna e Eduard Wulfson. Conferimento del Premio Musica Viva 2013 per un Giovane Talento Italiano da parte di Salvatore Accardo (dopo la vittoria di due pianisti, sarà la volta di un violinista) Concerti di Vivaldi, Telemann e altri. Biglietti:  prime file Euro 60,00; Euro 40,00 +prev.

Mercoledì 31 Luglio – Dalla Rocca, con un’ impareggiabile vista sulla Piazza del Duomo- «Il Timbre Russian Accordion Group». Il Timbre Russian Accordio Group suona strumenti unici al mondo: un’intera famiglia di fisarmoniche, dalla più grave alla più acuta, al servizio dei cinque virtuosi russi nel repertorio classico e folkloristico. Ingresso libero

Giovedì 1°Agosto- Riposo

Venerdì 2 Agosto – Chiostro «Mario Brunello, l’orgoglio italiano». Il violoncellista Mario Brunello, l’unico vincitore italiano del concorso Cajkowskij a Mosca, è diventato motivo di orgoglio per l’Italia intera. Nelle mani di «Super Mario», il violoncello sembra così piccolo, così facile. Opere di Piazzolla, Bach e altri. Preludio al concerto a cura del  gruppo vocale “ I Profeti  della Quinta”, con musiche del Rinascimento di Salomone Rossi. Biglietti:  prime file Euro 40,00; Euro 25,00 +prev.

Sabato 3 Agosto «Il trio Maisky!» Con il Pater Familias Mischa Maisky, l’angelo russo del violoncello – partner privilegiato di Martha Argerich e Gidon Kremer – Sascha e Lily Maisky, formano un trio unito dal genoma  del genio musicale. Finalmente a Pietrasanta, in arrivo dal Festival di Verbier! Opere in trio di Schubert, Brahms e Shostakovic. Preludio al concerto a cura del  gruppo vocale “ I Profeti  della Quinta”, con musiche del Rinascimento di Salomone Rossi. Biglietti:  prime file Euro 60,00; Euro 40,00 +prev.

Domenica 4 Agosto «Boris Berezovsky, padre e figlia» Boris Berezovsky, che ha elettrizzato il pubblico l’anno scorso in un folgorante concerto di Shostakovic, ci farà scoprire l’immenso talento di sua figlia Evelyne in un concerto di Chopin, che eseguiranno insieme. L’evento, che dà la certezza di essere testimoni di un momento estremamente emozionante, segna anche il ritorno di un giovane prodigio del clarinetto, l’astro nascente, Dionysis Grammenos. Con i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, direzione Domenico Pierini.  Opere di Chopin, Lutoslawski, Wieniawski, in un programma ideato in onore della Polonia. Preludio al concerto a cura del  gruppo vocale “ I Profeti  della Quinta”, con musiche del Rinascimento di Salomone Rossi. Biglietti: prime file Euro 60,00; Euro 40,00 +prev.

Ticket Office Pietrasanta in Concerto- Riduzione del 50% a ogni residente nel Comune di Pietrasanta- Abbonamento a 5 concerti a scelta: riduzione del 10% sul totale

Fondazione La Versiliana- Viale Morin, 16 – 55045 Marina di Pietrasanta (LU)

Dal 29 giugno – ore 10.00/13.00 e 16.30/19.30

Tel. (+39) 0584.265757 – info@laversilianafestival.it

Teatro Comunale di Pietrasanta– Piazza Duomo, Pietrasanta (LU) negli orari di apertura del Cinema. Nei giorni di Concerto a partire dalle ore 17.00

Tel. (+39) 0584.795511

Presales – Prevendite- Circuito Ticketone in tutta Italia e on-line su

www.ticketone.it – www.laversilianafestival.it

Il programma potrà subire variazioni

Comunicato Ufficio Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta-addì 7.6.2013

 

Petizione a favore della Memoria di Falcone e Impastato

 

Invitiamo i nostri lettori a firmare questa petizione.  Seppure il nostro paese, in quanto  alla illegalità sia al top, non possiamo accettare che chi ha combattuto la mafia ed è stato ucciso per questo sia vittima irrisa con questa inqualificabile disonestà morale,civica e diremmo commerciale

La memoria di Falcone e Impastato non può essere offesa da un panino austriaco

Siamo venuti a conoscenza che in una panineria viennese, Don Panino, si vendono panini dai nomi: Don Greco, Don Buscetta, Don Corleone, Don Mori, Don Falcone e Don Peppino, quest’ultimo con chiaro riferimento a Peppino Impastato.
Nella descrizione del menù si legge: “Siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue”.

Per quello su Giovanni Falcone la descrizione è invece: “Sarà grigliato come un salsicciotto”

Riteniamo l’episodio gravissimo e frutto non solo di un utilizzo di cattivo gusto per motivi commerciali, ma di qualcosa di più profondo. Il menù oltre ad essere offensivo nei confronti di Falcone ed Impastato fa un lavoro più sottile accomunando boss mafiosi e collusi con le vittime della mafia.

Temiamo che non si tratti di un episodio occasionale, di luoghi comuni sull’Italia o di un episodio di xenofobia. Il logo del locale che richiama il manifesto del film “il padrino” lo abbiamo già visto anche in Germania, in alcuni locali spesso gestiti da italiani.

Chiediamo quindi al Ministro degli Esteri Emma Bonino di intervenire presso le autorità austriache per l’immediata messa al bando di questi prodotti e presso le autorità competenti per l’avvio di accertamenti sull’origine dei locali che portano questo marchio.

Danilo SulisPresidente Rete 100 passi

Clicca qui per firmare la petizione “La memoria di Falcone e Impastato non può essere offesa da un panino austriaco.”

Re: Libera Cronaca e Giuseppe Vezzoni hanno firmato.

NB:

Da lunedì, il sottotitolo di Libera Cronaca sarà questo: I corrotti sono in mezzo a noi ma non sono con noi. È una definizione di Papa Francesco riferita alla corruzione 

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