Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi 1022 del 4 e 5 giugno 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi del  4 e 5  giugno  2013

Disonestà intellettuale,  demenziale  quasi criminale

1022

 

Il sottotitolo Disonestà intellettuale, demenziale quasi criminale della Libera Cronaca non è  un dileggio

Il sottotitolo che dal 22 aprile è posto  sotto l’intestazione Libera Cronaca non è un dileggio ma un risentimento comprensibile.  È davvero penoso definire con  suprema ineffabilità  frase forte  (sic!) quando è  rivolta a noi e  assolutamente falso scrivere  che è stato una maniera di dileggiare un sindaco quando l’abbiamo posta a sottotitolo del giornale che non c’è. La frase posta a sottotitolo non è per sbeffeggiare nessuno, né il sindaco di Seravezza né l’amico Fabio Maccari, che ha difeso molte volte il Pd dalle nostre dure considerazioni.  Abbiamo messo la frase solo per  sottolineare che la posizione  assunta dal giornale che non c’è in merito al Partito Democratico era stata confermata dalle elezioni, e, purtroppo, anche nel dopo elezioni, con la rielezione del presidente Napolitano.

Ma nulla si può con chi è insigne maestro nel far sparire  la motivazione che era stata  in un certo senso preannunciata sulla Libera Cronaca del 20 e 21 aprile 2013. Che i lettori vadano a riscontrare, e non leggano unicamente il testo in maiuscolo.  Oggi estrapoliamo questo passaggio dal nostro commento in maiuscolo postato il 21 aprile scorso:

“(…) LA LIBERA CRONACA HA SEMPRE DENUNCIATO QUESTA DERIVA ITAGLIANA. APRITE GLI OCCHI E NON AVETE PAURA AD ESSERE DEMENZIALI (QUASI CRIMINALI) PER CRITICARE QUANDO C’E’ PUZZA DI POCO CHIARO O POSSIBILI COMMISTIONI CHE NON DEVONO ESSERE ACCETTATE, AD ESSERE REVANSCISTI CONTRO I COMUNISTI IN MASCHERA E  DISONESTI INTELLETTUALMENTE, QUANDO L’ONESTA’ INTELLETTUALE E POLITICA E’ QUELLA CHE  E’ ANDATA IN SCENA IN QUESTI GIORNI. (…)”

Solo dopo questo commento abbiamo inserito la frase come  sottotitolo delle Libera Cronaca del 22 e 23 aprile 2013  e delle successive. Presto metteremo una frase di Papa Francesco in merito alla corruzione e di coloro che la praticano.

Ci preme precisare che il sottotitolo non è uno sbeffeggiamento ma un  risentito richiamo, un sassolino tolto  dalle scarpe di Libera Cronaca che si è dimostrata, alla prova dei fatti, per nulla demenziale  né quasi criminale. Una considerazione forte  che ci eravamo conquistati il 20 gennaio 2013 a seguito di un nostro commento: il migliore e il più coraggioso che abbiamo mai fatto.

Nell’edizione di ieri siamo stati molto buoni, ma potevamo essere  anche cattivi e fare male davvero.  Purtroppo non abbiamo nel nostro animo questa virtù né la quella della vendetta.  Ma la verità la vogliamo sempre difendere.

Ci ha fatto male anche il silenzio. Ma sappiamo che uscire senza ombrello quando piove bisogna essere pronti anche a bagnarci come pulcini.

Per questo Fonzie/Mago Otelma augura buon silenzio a tutti e… l’ombrello di celandra per non bagnarsi  quando rovescia la falsità.

Addì 4.6.2013

Il Cammino di Elia per la salvezza delle Alpi Apuane –  Da Lucca alla Pania della Croce (14-16 giugno 2013)

Incontro per Alpi Apuane

Riceviamo e pubblichiamo l’appello a salvare le Alpi Apuane dai diffusi scempi ambientali che attraverso una marcia di tre giorni, da venerdì 14 a domenica 16 giugno, saranno denunciati attraverso una grande scritta Salviamo le Apuane che sarà aperta domenica 16 presso la Foce di Valli

Cari amici ed amiche vi vorremmo con noi in questa marcia per la salvezza delle Alpi Apuane, una marcia per ritrovare un nuovo senso, per riscoprire un nuovo rapporto con il Creato, per riscoprire la Bellezza, per trovare una nuova relazione con il Mondo, con il nostro futuro andando oltre la decadenza che questo sistema fallito sembra ormai imporci. Un atto d’amore verso se stessi e verso il nostro ambiente, un cammino sulle Alpi Apuane, un cammino dentro di noi verso le vette cristalline. Se non potrai essere con noi tutti e tre i giorni (cosa comprensibile) ti aspetteremo almeno a Foce di Valli il 16 Giugno alle ore 12 chi non conosce il territorio può contattarci ai numeri sottostanti. Chi non conosce la distruzione delle Alpi Apuane può guardarsi il video  http://www.youtube.com/watch?v=W1iLnIiOM2Q se non potrai venire ti chiediamo almeno di diffondere questa mail oppure di invitare i tuoi amici a partecipare all’evento Facebook che trovi a questo link https://www.facebook.com/events/587820497919501/

Salviamo le Apuane https://www.facebook.com/groups/salviamoleapuane/

Il Cammino di Elia per la salvezza delle Alpi Apuane –  Da Lucca alla Pania della Croce

“Il sogno di una persona sola rimane un sogno, quello di tante persone insieme è una realtà che comincia”

Un evento a cui chi ama le Apuane non può mancare

L’associazione Aeliante, associazione che aderisce al movimento Salviamo le Apuane, organizza una marcia da Lucca fino alla Pania della Croce (montagna) per denunciare la devastazione che i nostri monti stanno vivendo. Il terzo giorno di marcia, il 16 Giugno, ci incontreremo a Foce di Valli alle ore 12:00 e stenderemo la scritta gigante SALVIAMO LE APUANE. Invitiamo tutti a raggiungerci a Foce di Valli (salendo da Fornovolasco, da Mosceta o scendendo dalla Pania). Ricordo che il cammino è dedicato ad Elia, un giovanissimo ma già grande che ci ha lasciato nei suoi 14 anni a causa di un terribile male che lo perseguitava fin da bambino. Nel suo breve passaggio sulla Terra però Elia ci ha insegnato a lottare e a rendere merito ad ogni giorno che ci è concesso, il suo animo sarà con noi in questa importante avventura per la difesa del nostro territorio, per la difesa del nostro futuro su questo pianeta, per amore della Vita, del Creato e del Bello. Caro Elia è un onore averti tra noi di Salviamo le Apuane.

NB: Unisciti a noi o raggiungici sul percorso in qualsiasi momento

Programma

(è preferibile trovarsi a Foce di Valli http://www.alpiapuane.it/foci-e-passi/700-foce-di-valli.html il 16 giugno alle ore 12:00) ma dovrai risolvere la tua logistica autonomamente.

Per INFO Luciano 3294931989 Monica 3498177603 Eros 3403678469

GIORNO 1 – Venerdì 14 Giugno – Foro Boario – Monte Catino – San Graziano 

Ritrovo e partenza dal FORO BOARIO di Lucca alle ore 8:30. Ci saluteremo augurandoci buon cammino ci accompagnerà Don Luigi Sonnefeld. Dopo essere saliti alla Chiesa di Monte San Quirico proseguiremo in direzione di Mutigliano dove al ponte del Giglio, attraverseremo la Freddana per salire oltre Arsina verso Monte Catino, la nostra prima tappa per il pranzo, dopo circa tre ore di cammino. Dopo la sosta percorreremo un tranquillo sentiero e in 2 ore raggiungeremo San Graziano, qui consumeremo la cena al ristorante Cecconi. Ci sistemeremo per la notte nei locali della canonica o nel loggiato dove sostavano anche i pellegrini. Prima della cena ci sarà una gara di disegno e come tema abbiamo scelto la montagna. Dopo cena la giornata si concluderà con l’ascolto di una storia raccontata da Elisabetta Salvadori.

GIORNO 2 – Sabato 15 Giugno – San Graziano – Lucese – Matanna 

Partenza alle ore 9 per la tappa più lunga del nostro cammino passeremo sopra il paese di Fiano e dopo una lunga traversata nei boschi sotto il Monte Acuto, arriveremo a Lucese in circa 4 ore. Qui sosteremo per il pranzo al sacco e ci riposeremo prima di affrontare la tappa che ci condurrà a Matanna, costeggiando il Monte Prana in direzione Foce del Termine e Campo all’Orzo. Dopo 3 ore e mezzo arriveremo al rifugio albergo Matanna.

GIORNO 3 – Domenica 16 Giugno – Matanna – Foce di Valli – Pania della Croce

La mattina percorreremo il tratto più bello del sentiero attraversando la Foce delle Porchette, Petrosciana fino a giungere al Monte Forato. Alle 12:00 circa ci ritroveremo tutti a Foce di Valli per stendere la scritta gigante Salviamo le Apuane e fare una breve riflessione pubblica sulla devastazione di questi monti, del creato e del nostro futuro. Poi proseguiremo salendo la Pania attraverso il Passo degli Uomini della Neve fino a raggiungere la cima della Pania della Croce dove potremo ricordare Elia e cercare di sentirlo nostro compagno di viaggio. In seguito scenderemo verso il Rifugio Rossi e poi fino al Piglionico. (Eros Tetti)

Mobile: +393403678469 
http://www.facebook.com/erostetti
http://twitter.com/erostetti YouTube – Video da questa email

 

 

I sedici omini dela neve di Cardoso a S.Leonardo 2013 e i pennati della TrognaSan Leonardo 2 giugno 2013 023

 

Stazzema- Ci ha fatto immenso piacere costatare che la tradizione della neve dalle conserve della Pania si stia consolidando e trovi tanti giovani pronti a vivere l’esperienza di andare a prenderla  sulla regina delle Apuane e ravvivando quel percorso sul quale secoli addietro si svolgeva una vera attività e dava sostentamento al vivere quotidiano. Una tradizione che era andata scemando ma che dal 2004 è diventata una costante della festa di San Leonardo che il Gruppo Noialtri di Cardoso ha ripreso e rilanciato oltre ogni previsione.  Il rilancio della tradizione della via della neve è venuto dopo la pubblicazione del racconto immaginario La neve della Festa della Nottecèmbola, edito nei giorni del solstizio d’inverno 2003 da parte di Academia Iniziatorum.  Dalla presentazione del dott. Antonio Bartelletti, Direttore del Parco: “(…) E’ come se, nella stesura del racconto, l’autore avesse voluto muovere la trama in un contesto meno distinto,modificando ad arte i nomi e i luoghi e narrando così, sullo sfondo di un paesaggio appenninico, le vicende dell’ultimo Uomo della neve”.   “(…) L’autore ha colto nella nota finale il momento giusto per svelare l’autentico “dove” e le ragioni del “come” la sua storia sia scolpita sulle rocce di un giacimento culturale che non può che affiorare nell’entroterra versiliese”. E  gli autentici dove  e come  sono e sì trovano nella Festa di San Leonardo. Tra l’altro quella lunga nota rivelatrice finale è stata presa e riportata  a pag. 71  dell’Almanacco Versiliese n. IV di Giorgio Giannelli, edito nell’ottobre 2010, ovviamente senza citare  l’autore.

La chiesina sotto la Penna Rossa sta diventando indubbiamente punto di riferimento in cui il mistero e il retaggio avito si fondono e  permeano  quell’interesse pluritematico che ormai San Leonardo rappresenta: fede, recupero, restauro, cura del territorio, tradizione popolare, mistero con il tesoro e  le incisioni rupestri di coppelle e di pennati, ed infine il recente percorso dell’acqua e dell’energia rinnovabile che da Pruno mena a San Leonardo alla scoperta dei manufatti  idraulici che alimentano la centralina elettrica di Cardoso, restata distrutta dall’alluvione del 19 giugno 1996  ma che nel diciassettesimo anniversario è tornata a sviluppare l’energia elettrica. Centralina elettricaSan Leonardo 2 giugno 2013 060Un recupero che unitamente al Teleriscaldamento sta caratterizzando il Comune di Stazzema nella valorizzazione dei progetti rivolti allo sviluppo delle energie rinnovabili.incisioni San Leonardo 2 giugno 2013 046

Alla fine della festa, chiusa con la gara del tiro  della fune, siamo ritornati a Cardoso passando dall’Orzale, lungo il percorso dei manufatti dell’acqua o delle energie rinnovabili. Un’occasione per andare ad ammirare le incisioni rupestri  al Sasso dei Pennati: il grande masso in località Trogna su cui sono incisi decine di questi attrezzi che circa 2.400 anni fa erano le armi dei Celti e poi del popolo Liguri-Apuani. Incisioni che fino all’anno scorso  erano nascoste sotto il muschio che ricopriva il grande masso e che un appassionato ricercatore di incisioni rupestri ha scoperto. La traccia San Leonardo 2 giugno 2013 051Nel percorso verso l’Orzale abbiamo riscontrato la necessità di rimuovere due castagni che sono stramazzati lungo la traccia  (canalizzazione intombata dell’acqua) e il taglio della vegetazione per rendere  percorribile il suggestivo percorso in cui natura e antropizzazione umana si armonizzano e  diventano cassa di risonanza al gorgoglio dell’acqua dei canali.

Giuseppe Vezzoni-addì 4.6.2013

 

Conclusa con successo la collettiva Libere Sequenze

 

Valdottavo- Si è conclusa con successo la collettiva d’arte “Libere Sequenze” curata dal critico d’arte Marco Palamidessi e da Davide Sallustio, allestita presso il teatro “C. Colombo” di Valdottavo. Patrocinata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dal Comune di Borgo a Mozzano, la mostra ha ospitato ben ventinove artisti, la maggior parte dei quali noti nel panorama artistico nazionale. Hanno partecipato Luca Alinari, Alessandro Ballerini, Beatrice Basile, Jacopo Da San Martino, Alexander Daniloff, Dariush, Raffaello Di Vecchio, Daniela Giovannetti, Chiara Lera, Mauro Lovi, Arianna Luporini, Elio Lutri, Salvatore Magazzini, Arnaldo Mangini, Marco Manzella, Emiliana Martinelli, Gianfalco Masini, Marco Menghelli, Domenico Monteforte, Alessandro Nucci, Chiara Paolicchi, Elisa Pasquini, Antonio Possenti, Giovanni Possenti, Lisandro Rota, Roberto Rota, Andrea Salvetti, Marcello Scarselli, Fabio Sciortino.

Un successo di pubblico e di risonanza mediatica, per un evento di breve durata ma di riconosciuta qualità, dedicato alla Festa della Repubblica Italiana e ideato in occasione del primo secolo di vita del teatro “C. Colombo”, gioiello Liberty incastonato nel cuore di quel ridente paese che è Valdottavo.
Un particolare ringraziamento va all’avvocato Alberto Del Carlo, presidente della Fondazione BML, a Silvio Bernardi, a Lara Panicucci e all’editrice Barbara Durante.

Cordiali saluti.

Davide Sallustio-addì 4.6.2013

 

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