Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi 1015 del 26 e 27 maggio 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi del   26 e 27  maggio  2013

Disonestà intellettuale,  demenziale  quasi criminale

1015

Amministrative : in calo di diversi punti l’affluenza al voto, stando al dato ufficiale delle ore 19 di oggi. Alle 22 ha votato complessivamente il 44,66% degli aventi diritto : oltre  15 punti in meno rispetto alle precedenti amministrative.  Meno 20% a Roma

La crisi economica o la legge elettorale priorità dell’Italia che siamo diventati?

 Giorni fa Libera Cronaca ha tirato un sasso nello stagno e i cerchi dell’acqua mossa sono arrivati sicuramente a spengersi sulle sponde. Appunto: a spegnersi! Nessuno ha provato a rigettare il sasso, tanto che oggi vogliamo scagliare ancora la nostra pietra chiedendoci e chiedendo se la legge elettorale è un tema secondario rispetto all’emergenza della situazione economica. Non vorremmo che i drammi sociali che sta producendo questa crisi divenissero strumento della politica per distogliere il pensiero dei cittadini italiani dall’abnormità che ha prodotto e produce una legge elettorale come il porcellum, una legge che la Corte Costituzionale potrebbe dichiarare incostituzionale dopo i pesanti rilievi fatti dalla Corte di Cassazione, la quale ha chiamato pochi giorni fa la Consulta ad esprimersi.

Se il porcellum è in deroga al dettato costituzionale, anche i suoi effetti sono incostituzionali e non possono essere certo sanati da parlamentari nominati e portati in Parlamento da un premio di maggioranza che si fa beffa dell’effettiva volontà popolare: in particolar misura stavolta, dove la coalizione di sinistra, peraltro già divisa, con il quasi 30% del 75% dei votanti ha portato in Parlamento oltre 200 parlamentari, divenendo forza di maggioranza piena a Montecitorio. Se la loro investitura è avvenuta attraverso una legge incostituzionale, il Capo dello Stato dovrà trarne le sue conclusioni quando la Consulta si pronuncerà e ne dovesse decretare l’incostituzionalità. Si dovrà ridare alla sovranità popolare  voce attraverso una  legge elettorale rispettosa della Costituzione e che consenta libertà e individualità di scelta  agli italiani. Insomma l’anormalità incostituzionale non può ricondurre alla normalità   costituzionale  continuando a far vigere  l’arbitrarietà in essere: quella di non essere nel solco della costituzionalità.  Un arbitrio che fa prevalere la “ragione di stato”  e la forma di governo tramite un  bypass  che salta la sovranità popolare. Una bretella partitica – incostituzionale con cui  ci si è allontanati dalla sovranità popolare attraverso una politica che si è deteriorata fino al collasso etico. Una situazione che ha portato a sovrapporre allo spirito di servizio e al bene comune da attendere uno smodato senso di potere e di interesse personale e di parte.  Una politica che si è divisa e non converge più  e si ritrova pur nella giusta e necessaria diversità su quelle  posizioni condivise quali dovrebbero essere la  tutela della libertà della persona e l’autonomia  che deve essere garantita all’agire sociale e alle istituzioni, soprattutto nel settore della Giustizia.

L’autonomia è patrimonio di uno Stato repubblicano, tanto  che è esercizio di democrazia e di salvaguardia  impedire commistioni che ne ledano il presupposto fondante. Oggi invece assistiamo ad un continuo sovrapporsi laddove non ci dovrebbero essere  sovrapposizioni. L’invadenza dell’interesse personale e di parte confrica letteralmente in ambiti che dovrebbero restare  immuni dai gravami del conflitto di interesse e dalle indegnità comportamentali, le quali peraltro diventano sempre più difficili  da staccare quando coinvolgono le istituzioni e ne lacerano la credibilità. Che è  fondamentale per  tenere salda la condivisione di alcuni valori assoluti  che favoriscono la convivenza e il contrapporsi politico, che può essere aspro ma mai distruttivo di una comunione che si riconosce e si fa guidare dall’esercizio della democrazia.

Fa davvero senso che nessuno ponga attenzione che i parlamentari eletti con una legge siffatta, che  ha carenze  rilevanti  tanto da essere giudicata ( in attesa della Consulta)  potenzialmente anticostituzionale, non dovrebbero mettere le mani alla Costituzione, così come i saggi, non  investiti dalla democratica  scelta popolare, rappresentano una forzatura nel momento in cui mediano sulle riforme  da fare, soprattutto se poi  hanno come fine quello di portarle al vaglio di un Parlamento di nominati per essere tramutate in leggi e norme.

Insomma, apriamo questa nuova finestra di riflessione  sulla sovranità popolare  costretta ad adeguarsi ad un’architettura di potere  che si è evoluta  verso una forma  autoreferenziale e che è andata via via a prevalere sulla sovranità invece di  rimanerne strumento rispettoso. Forte e fermo è il più che mai sospetto di anticostituzionalità  che tramite il porcellum  i partiti si siano scientemente voluti assicurare la governabilità, anche  a  nocumento della libertà sovrana dei cittadini. Se  la governabilità è un’esigenza giusta da perseguire e  salvaguardare anche ricorrendo ad un premio di maggioranza,  essa però non deve snaturare in misura  abnorme la volontà popolare espressa col voto. La cancellazione della rappresentabilità delle voci politiche minoritarie è inaccettabile e incostituzionale  se oltre la soglia della percentuale con cui si pone l’aut  a milioni  di voti per l’ineleggibilità dei propri rappresentanti si aggiunge un premio di maggioranza  che scatta senza aver definito  nessuna decente nonché democratica soglia. Questo per noi ha il significato di modificare la Costituzione reale senza però averne  ricevuto il consenso dal popolo, ma soprattutto al di fuori di quella democrazia che si esplica solo con  il libero esprimersi della sovranità popolare. Essa non può essere surrogata dai partiti e dai segretari. Se si va a toccare la Costituzione, la  scelta dei  rappresentanti costituenti  deve avvenire con la forma elettiva della proporzione dei suffragi.  Un conto è  consentire con un accettabile premio di maggioranza   la governabilità di Governo e la durata della legislatura, ben altra questione si pone quando con un premio di maggioranza abnorme e incostituzionale  si va a riformare la Carta con una rappresentabilità vistosamente illegittima della  volontà  popolare.

Se la crisi economica e le tremende ricadute sono l’emergenza più drammaticamente più appariscente e su cui tutti concordiamo per chiedere quanto prima le misure per uscirne, una legge elettorale che ha moltissime probabilità di essere incostituzionale è tuttavia l’emergenza prioritaria perché sta a significare non ci sono più i requisiti  di democrazia ma si sta agendo in un surrogato che è già un mellifluo autoritarismo che si sta posizionando in un ordinamento  democratico costituzionale repubblicano che non risponde allo spirito  costituente ma se ne è distaccato.

Ritornare a quello spirito costituente e alla straordinaria affermazione dei valori che si determinò con l’affrancarsi dell’Italia dal fascismo ma anche a difendersi dal comunismo attenendosi all’esercizio della democrazia sarebbe quanto mai ricostituente, sia politicamente sia economicamente, per sconfiggere la crisi e la disaffezione dei cittadini alla politica.

Se i richiami a non esacerbare lo scontro politico e a estirpare gli eccessi sono da accogliere, è bene evidenziare  che l’attuale politica non può ergersi a giudice moralizzatore fintanto che i rappresentanti del popolo dono nominati dai segretari dei partiti e le minoranze si annullano con norme che non sono la quintessenza della democrazia ma che hanno gravi carenze di costituzionalità.

Giuseppe Vezzoni-addì 26.5.2013

Energia, uomo e territorio

Convegno sull’Eolico organizzato da Orizzontenergia presso il Comune di Pontremoli.

Pontremoli – L’energia è alla base di tutto: di ogni nostro processo vitale e necessità quotidiana. La cultura energetica non è fatta di sola tecnologia e infrastrutture, ma anche di elementi intangibili e strategici come sostenibilità e visione per il futuro. Differenti fonti di energia si completano e contribuiscono ad una crescita per il singolo e la società.

Questo il messaggio trasmesso durante il Convegno nel quale sono stati riassunti i principali aspetti chiave dell’industria eolica, a partire da una panoramica sulla sua evoluzione in ambito europeo e nazionale delineata da Giorgio Ruscito – Orizzontenergia che ha aperto i lavori. Ne è emerso chiaramente che l’industria eolica è in costante evoluzione tant’è che nell’ultimo decennio la quota di installazioni eoliche nell’UE è salita oltre otto volte sfiorando oggi i 106 GW totali. In questo conteso, l’Italia si posiziona al quarto posto in termini di installato con circa 8 GW di potenza totale, quota più che raddoppiata rispetto a soli tre anni fa, per una copertura del fabbisogno elettrico nazionale pari al 5%, al di poco inferiore rispetto alla media europea del 7%.

A confermare la crescita di tale settore, anche il Prof. Romano Giglioli dell’Università di Pisa che ha illustrato gli sviluppi tecnologici raggiunti dall’industria eolica che ha avuto i suoi primi impulsi a partire dagli anni ’70. In seguito alla crisi petrolifera del Kippur e all’aumento dei prezzi petroliferi è infatti nata l’esigenza di pensare a fonti di energia rinnovabili. I continui progressi tecnologici hanno permesso di utilizzare materiali sempre più leggeri per la costruzione delle pale, soluzioni migliori per la logistica degli impianti fino a concepire pale della lunghezza di 75 metri e potenze fino a 6 MW.

Il Prof. Gianmarco Paris dell’Università degli Studi di Milano ha invece spostato la sua attenzione su quelle che sono le differenti valutazioni ambientali (VAS, VIA, VincA) e impatti paesaggistici legati all’installazione di parchi eolici ponendosi una domanda cruciale: “Eolico e ambiente possono convivere?”“Sì. Devono convivere. Il come, il dove e il per quanto sono decisioni che devono essere supportate dall’applicazione di metodologie di valutazione ambientale scientificamente robuste.” In sostanza è fondamentale che alla base dell’approvazione vi sia un metodo scientifico fondato e condiviso che valuti e misuri l’impatto che un impianto può avere sull’ambiente e ne analizzi le misure di mitigazione ambientale e paesaggistica.

Alessandro Totaro – Settore Eolico e Affari Regionali di APER nell’illustrare le norme e le procedure autorizzative legate all’installazione di parchi eolici ha offerto una panoramica completa dei principi comunitari vigenti nonché del diritto nazionale che li recepisce. I principi comunitari pongono al centro lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili a favore di una crescita sostenibile, della protezione dell’ambiente e della sicurezza degli approvvigionamenti energetici. In tale contesto di decarbonizzazione dello scenario europeo l’eolico permetterà di evitare l’emissione di 1,5 miliardi di tonnellate di CO2 al 2020. Il ricorso all’energia eolica ha aperto la strada per la generazione di energia elettrica a livello locale, in zone che tuttora hanno un saldo energetico negativo fra consumi e produzione. In Regione Toscana, ad esempio, vi è un deficit energetico del 26%, a fronte di 21.600 Gwh richiesti vi è un deficit di 5.700 Gwh.

Infine Clara Risso – Repower, attraverso immagini pragmatiche, ha presentato la filosofia che sta alla base di tutti i progetti Repower ovvero l’integrazione con il territorio ed il rispetto delle comunità locali portando ad esempio i parchi eolici di Lucera e di Corleto, il progetto di centrale a carbone pulito di Saline Joniche e il progetto di un impianto solare termodinamico a Gela.

Il Convegno, moderato da Natalino Benacci de La Nazione, ha dato modo di chiarire alcuni aspetti tecnico-logistici sui quali da tempo la popolazione locale si interrogava in relazione al progetto che prevede la realizzazione di un parco eolico nel territorio di Pontremoli. Il Convegno e’ organizzato da Orizzontenergia (www.orizzontenergia.it), portale indipendente e promotore di attività divulgative ed eventi per la promozione ed il confronto sulle diverse fonti di energia e forme di risparmio energetico.

Comunicato stampa-

Orizzontenergia-02 89692246

                 

redazione@orizzontenergia.it

Contatto per i giornalisti-Domenico Papalia-010 9826203

                                                       papalia@genovadove.net

La mostra fotografica Mater Dolorosa da domani al Liceo Chini di Camaiore

 

Camaiore – Il successo e l’importante significato della mostra fotografica “Mater Dolorosa” avvenuta in occasione della Triennale di Gesù Morto, nelle vetrine dei negozi del centro storico di Camaiore, hanno spinto gli organizzatori a portare le venti rappresentazioni tra gli alunni del Liceo Statale Galielo Chini. L’istituto, infatti, ospiterà, a partire da domani, lunedì 27 maggio, e per quindici giorni, gli scatti di Stefano Morelli. Nella mattinata del 29, il fotografo incontrerà gli alunni per spiegare meglio il reportage e rispondere alle loro domande. Parteciperà anche il Vice Sindaco del Comune di Camaiore Marcello Pierucci.

A cura di Angolo Giro, Confraternita della SS. Trinità, di Maria SS. Addolorata e di S. Vincenzo confessore e Ufficio Cultura del Comune di Camaiore.

Venti ritratti di venti bambini in una casa famiglia di una cittadina al confine della Thailandia vittime di turismo sessuale, realizzato da Stefano Morelli, con la collaborazione di Fabrizio Del Dotto.

«… è facile procurarsi una prestazione sessuale pagando meno di cinque dollari. Nelle vie del centro gli stranieri incontrano i bambini per strada e in cambio di qualcosa da mangiare li portano a casa o in albergo, mentre in alcuni casi sono i genitori stessi a vendere i propri figli. Secondo quanto denunciato da Ecpat (End child prostitution, pornography and traffick), l’associazione che da diversi anni è impegnata nella lotta contro la prostituzione infantile e la pornografia, il 31,6% dei clienti è straniero, in particolare americani, giapponesi ed europei, tra cui anche italiani, l’Italia è infatti il quinto Paese europeo per flussi turistici in Cambogia dopo Olanda, Germania, Francia e Regno Unito. I bambini più a rischio di sfruttamento sessuale sono orfani, o bambini provenienti da famiglie facilmente manipolabili per via dell’estrema povertà, si calcola che il 26% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno, circostanze che rendono la prostituzione infantile un compromesso accettabile» (www.settimopotere.com).

Abbiamo cercato di portare il massimo rispetto ai bambini non rendendoli riconoscibili. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’ONG Intervita.

Stefano e Fabrizio

STEFANO MORELLI- Fotografo professionista, nato a Viareggio nel 1979, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Toscana. Laureato in Psicologia presso l’Università degli Studi di Firenze con tesi fotografica sul campo in Antropologia culturale L’educazione in Rwanda nel periodo del post-genocidio. Specializzato in reportage sociali sui Balcani e Caucaso, i suoi lavori sono stati pubblicati sui principali quotidiani e riviste italiane. Attualmente collabora con varie ONG e la cattedra di Antropologia Visuale dell’Università di Firenze.

www.stefanomorelliphoto.com – www.tripodphoto.com

FABRIZIO DEL DOTTO- Fotografo e documentarista freelance, laureato in Biologia Marina all’Università di Pisa. E’ specializzato in fotografia di vela e di viaggio, reportage video e documentari subacquei. Vincitore di diversi premi e competizioni, ama principalmente fotografare il mare in tutte le sue espressioni. Collabora, inoltre, con le principali testate nazionali ed ONG per la realizzazione di reportage, culturali e fotogiornalistici.

www.fabriziodeldotto.com –www.tripodphoto.com

Comunicato Associazione culturale ANGOLO GIRO –addì 25.5.2013
www.angologiro.org –angologiro360@yahoo.itFacebook

Amministrative. Geraldo Labellarte: un voto ai socialisti per battere la rassegnazione e l’indifferenza.

Il primo nemico da battere è la rassegnazione, che porta all’abbandono del voto”. Alla vigilia della tornata elettorale per le amministrative, Gerardo Labellarte, responsabile nazionale Enti Locali del Partito Socialista Italiano, fa un’analisi della situazione: “Nonostante l’aumento geometrico del numero delle liste – osserva Labellarte – soprattutto quelle civiche di tutti i tipi e qualità: sembra paradossale ma non lo è, aumentano i candidati, diminuiscono i votanti. Sarebbe quindi il caso di ripetere, in assoluta controtendenza nel nostro paese, lo slogan del Partito Socialista Operaio Spagnolo di qualche anno fa: “vota con tutte le tue forze”, perchè da questo dipende il tuo futuro. 

Eppure – prosegue l’esponente socialista – la scadenza elettorale del 26 e 27 maggio è di tutto rispetto: quasi sette milioni di cittadini chiamati al voto in 563 comuni tra i quali la capitale, e in più la piccola regione valdostana.

La coalizione di centrosinistra si presenta a questa tornata elettorale sostanzialmente compatta, al netto di qualche scaramuccia locale, in condizioni di salute certamente migliori rispetto allo stato dei rapporti nazionali, dopo la crisi dovuta al risultato delle politiche e alla formazione del governo. Oltre la metà dei cittadini troverà sulla scheda il simbolo del Psi o di liste “riformiste”, come nei tre capoluoghi toscani ( A Viareggio Lista ” I Socialisti per Ripartire PSI e PSDI ” ) o di “Spirito libero” come nella città di Brescia, organizzate principalmente dalle strutture locali del Psi e, in genere a sostegno di candidati del centrosinistra. Tutti gli elettori, comunque, potranno votare candidati socialisti anche quelli presenti nell’ambito di alcune liste civiche. E per la prima volta potranno votare doppio, scegliendo un uomo e una donna, un’innovazione rivoluzionaria, ancora poco conosciuta ma che fornisce una risposta moderna all’antico tema delle “quote rosa” e che dimostra la validità e duttilità del sistema di voto con espressione della preferenza.

 Comunicato stampa in buona parte ripreso da Gabriele Martinelli da  www.partitosocialista.it

 

Neve a quota mille metri o poco più1neve  a mille metri di quota 25,5.2013

Stazzema– Ieri le Alpi Apuane  si sono imbiancate fino  a poco più di mille metri di quota. La temperatura è scesa come in una giornata di fine autunno, con vento freddo e pioggia, ma la singolarità dell’evento meteorologico era che siamo a fine maggio e che questo bel mese si è praticamente dissolto con giornate che se non sono state pessime come quella  di ieri non sono   state neppure caratterizzate da  temperature e soleggiamento che di solito ci si attende a questo punto della primavera iniziata già da due mesi.

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi-addì 26.5.2013

70° anniversario dell’assassinio di Carlo e Nello Rosselli

Firenze– Giovedì 6 giugno 2013 Spazio QCR via degli Alfani 101  L’attualità  ore 16.30Via il “Porcellum!” Profili di costituzionalità  – il rapporto eletti-elettori Paolo Caretti, Valdo Spini.

La memoria- ore 18.30- Inaugurazione della mostra fotografica sui funerali a Parigi di Carlo e Nello Rosselli, uccisi a Bagnoles de l’Orne il 9 giugno 1937

Evento organizzato da Fondazione Circolo Fratelli Rosselli-addì 26.5.2013

Leggere per credere!!!!!!!!!!TERESA COCCI

Questo è quello che mi ha risposto una che lavora alla biblioteca comunale di Terrinches

doc1 Teresa Cocci

Rossi Giuseppe-addì 26.5.2013

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