Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi 1010 del 20 e 21 maggio 2013

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi  del 20 e 21 maggio  2013

Disonesta’ intellettuale,  demenziale  quasi criminale

1010

 

 

 Il j’accuse di Libera Cronaca trova eco in sponde autorevoli

 

Le denunce che Libera Cronaca sta lanciando da tempo contro questa politica che ha mantenuto per sé tutti privilegi ed ha abbandonato al loro destino le fasce più deboli della popolazione, giovani, operai e pensionati nonché il sistema del lavoro ha trovato ben più autorevoli sponde per farle riecheggiare con un maggior  rombo di tuono.

Intanto la catechesi di Papa Francesco, che rifacendosi ad un midrash ebraico  (interpretazione esegetica della scrittura) sulla costruzione della torre di Babele ha ricordato che se cadeva un mattone era un dramma, mentre se cadeva un uomo no. Il richiamo per sottolineare che se calano investimenti nelle banche è un dramma ma non lo è se la gente muore di fame. Nell’incontro con i movimenti cattolici ha denunciato la “crisi dell’uomo che distrugge l’uomo” e che la mancanza dell’etica nella vita pubblica e nella politica rende tutto possibile, fino a danneggiare l’intera umanità.

Anche il presidente Napolitano, nel  messaggio scritto per ricordare il giuslavorista Massimo D’Antona  per il 14esimo anniversario della sua uccisione per mano delle Brigate Rosse,  ha definito la «crisi angosciante e drammatica». La situazione italiana, ha rilevato,  «impone alle Istituzioni, alle forze sociali e alle imprese la messa in atto di efficaci soluzioni per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale del Paese». 

Pure il presidente della Cei, Card. Angelo Bagnasco, aprendo la 65esima Assemblea Generale dei Vescovi italiani, ha dichiarato che  il” bene comune, che la buona politica deve avere come valore superiore, pretende la capacità di anteporre all’interesse personale o di parte il bene generale, cioè il bene del Paese”.  Il cardinale  ha definito i populismi inconcludenti e dannosi e ha richiamato i politici avvertendoli  che “quando la naturale logica del confronto e della dialettica sale nei toni e nelle parole, quando non arriva mai a conclusioni condivise ma si impunta avvolgendosi su se stessa, quando si cristallizza diventando costume, allora si rischia la patologia che paralizza il vivere sociale. È il segno triste e sconfortante di un modo di pensare vecchio e ripiegato, autoreferenziale e senza futuro”.

Ma questo  Parlamento in cui potrebbero annidarsi uomini al soldo delle lobby  e dei potentati economici sarà capace di dare concreta coniugazione ai richiami così espliciti? In questo Parlamento c’è abbastanza  etica da impedire che l’angosciante crisi prosegua verso ancora più estreme derive? Anche oggi siamo di fronte al crollo degli ordinativi dell’industria nel mese di marzo e al fatto che da una analisi di Ires Cgil  del quarto trimestre 2012 emerge che quasi  9 milioni di italiani  vivono in una condizione di sofferenza.  Dall’ultimo trimestre 2007 l’incremento di questa area di sofferenza è cresciuta  del 47, 4% , a dimostrazione che in questi 5 anni non è stato fatto proprio niente per invertire l’avvitamento della povertà e della precarietà.  Anzi, con la cura del Governo Tecnico, l’Italia è stramazzata. Ma noi ignoranti non capiamo ancora che i mattoni sono più importanti delle persone meno abbienti, dei giovani, dei lavoratori e dei pensionati.  La Seconda Repubblica è stata una scuola esemplare  per  insegnare la dissipazione del valore della persona umana e trasformarla in macchinario da usare, da svendere e in molti casi in mera merce. Il  Governo Tecnico di Monti ,del Pdl, del Pd e del Terzo polo che non c’è più può essere considerato  il corso più prestigioso per la valorizzazione del mattone attraverso l’equa iniquità che ha accresciuto la disuguaglianza. Un corso voluto  e lodato a più riprese dal Capo dello Stato Napolitano.  Ma la luce in fondo al tunnel in quanti la vedono ancora? Per nove milioni di italiani è un drammatico miraggio.

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi-addì 20.5.2013

 

“Documenti desaparecidos”: spariti il regolamento del consiglio comunale e lo statuto Comune di Stazzema

La denuncia di Lorenzoni sul caso della mancata discussione in consiglio.

Stazzema–  E’ passato oltre anno da quando la conferenza dei capigruppo ha licenziato, all’unanimità, il testo del nuovo regolamento del consiglio e dello statuto comunale. E da allora cosa è successo? Niente. Silenzio assoluto.  Il consigliere Lorenzoni ha quindi deciso di rompere gli indugi e denuncia come documenti tanto importanti sono tenuti a galleggiare in qualche cassetto ai piani alti del municipio.

Nelle 10 riunioni del consiglio svolti in questo ultimo anno il sindaco e la giunta non hanno mai dato il via libera alla discussione e alla loro approvazione. Insomma, osserva Lorenzoni, lo statuto e il regolamento del consiglio sono stati fatti sparire. Basterebbe solo dire che con questo iter niente affatto trasparente e fin troppo discutibile il consiglio comunale non ha ancora insediato nessuna commissione permanente, come normalmente avviene in ogni altro comune d’Italia. E poi il sindaco parla di trasparenza, partecipazione e di rispetto dei diritti dei consiglieri che, il più delle volte, sulle questioni esaminate sono costretti a fermarsi solo allo strato superficiale, per la mancanza di accesso ai documenti ed a qualsiasi tipo di informazione.

In questi quattro anni- continua Lorenzoni–  tutto è dipeso dall’assoluto arbitrio del sindaco che si è sistematicamente arrogato l’illegittimo diritto di stabilire se un atto si deve o no discutere ed approvare in consiglio. A tutt’oggi le nostre richieste d’accesso agli atti e di partecipazione vengono viste come gesti “eversivi”, ed il contenzioso prolifera. Evidentemente il potere a Stazzema vive, si alimenta e prospera sull’assoluta mancanza di trasparenza. Chiediamo al sindaco che venga fatta chiarezza sulla situazione e che, senza ulteriore indugio- conclude il consigliere stazzemese –  porti in consiglio i provvedimenti licenziati dalla conferenza dei capigruppo da oltre un anno e la smetta, con non ben chiari sotterfugi, di eludere il problema.

Consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni-addì 20.5.2013

Meditando sul libro  MAI  PIU’ Dal Don a Sant’Anna di StazzemaLibro Mai Più -seconda edizione

Caro Giuseppe, più che leggere ho meditato centellinando il sapore amaro delle testimonianze registrate sul tuo libro MAI PIU’.

La mia impressione è stata quella di assistere ad un film, reality purtroppo, diretto dalla tua sapiente regia con attori-protagonisti del dolore presi dal suolo di guerra.

Un libro che esige il rilievo che gli compete da parte delle Istituzioni non solo domestiche, un testo che dovrebbe figurare sui banchi di scuola dei nostri ragazzi perché la storia è apprendimento della vita di chi ama il presente e lo comprende perché si sforza di non ignorare il passato, unendo cioè lo studio dei morti a quello dei viventi.

Proust scriveva che la permanenza e la durata non sono concesse a nulla, neppure al dolore.

Bisognerebbe chiederlo alle vedove superstiti, ai tanti orfani di guerra, ai sopravvissuti che portano incancellabili i segni delle menomazioni nel corpo e nello spirito.

Mai più la guerra ma soprattutto la guerra assurda, fratricida, voluta da alleanze criminali i cui folli manovratori non dichiararono certo guerra per difendere i confini della patria (solo motivo che giustifichi una guerra) ma per imporre la loro supremazia, fallita sì, ma a costo di un’immane carneficina.

Tanti e troppi particolari agghiaccianti emergono da quelle testimonianze. Mi piace sottolineare il pudore dei prigionieri che , nonostante le loro sofferenze e privazioni, scrivono ai familiari di star bene e li tranquillizzano perfino sul cibo ma Angelo non può fare a meno, senza dubbio nauseato da una immangiabile brodaglia,  di sperare nel ritorno a casa per fare una pasciuta di polenta.

E ancora mi commuove la ritrosia dei superstiti invitati a ricordare quell’orrendo passato. Visioni quelle troppo macabre perché l’io cosciente possa sostenerle, allora il regno dell’inconscio li aiuta pietosamente a seppellirle ma la cortina è troppo fragile per impedire che i tragici fotogrammi non ricompaiano, funesti incubi, ad agitare il sonno.

Eppure, tra tanta barbarie, c’è una guardia tedesca che lascia cadere una sigaretta perché il prigioniero la raccolga furtivamente, c’è una famiglia di contadini che ricovera nel proprio fienile tre nostri fuggitivi, c’è un soldato tedesco che ripone la pistola e risparmia un nostro connazionale: piccoli fiori nello sgomento di morte e  di rovine.

Il sacrificio di tante vittime della guerra servisse davvero a cancellare l’esistenza di dittature, di dissennate ideologie xenofobe, di assurde guerre di religione.

Già Democrito nel 460 a.c. scriveva: Ogni paese della terra è aperto all’uomo saggio, perché la patria dell’animo virtuoso è l’intero universo.

Verrà mai giorno nel quale gli uomini di qualsiasi razza, colore e religione si riconoscano come fratelli?

MAI PIU’ è un libro prezioso che testimonia l’onestà intellettuale dell’autore che indaga, approfondisce, denuncia,  non è servo sciocco di conclusioni preconcette, e, conoscendo il suo stile di giornalista e di scrittore,  non intimidisce di fronte a conventicole che, nella scala dei valori autentici, impoveriscono man mano che arricchiscono: sta ed è al servizio della verità.

Non so quanto e come altri abbiano scritto su questa nostra dolorosa vicenda,  ciò non sminuirebbe tuttavia l’importanza di questa opera perché se è vero che il passato è per definizione immodificabile, è anche vero che la sua conoscenza è una cosa in fieri e ciò dimostra la perfettibilità della storia e il tuo libro, caro Giuseppe, è un contributo utile alla perfettibilità e, in altri termini, alla verità. Complimenti!

Oriente Angeli-addì 19.5.2013

Re: Ringraziamo il dott. Oriente Angeli per gli apprezzamenti profusi ma soprattutto per il riconoscimento che ci fa di non intimorici  davanti alle conventicole.

Giuseppe Vezzoni-addì 20.5.2013  

Aggiornamento sito istituzionale del Comune di Stazzema

Il consigliere Baldino Stagi, per le insufficienze che lui ha denunciato in merito al sito istituzionale del Comune di Stazzema, ci ha informato che le  osservazioni  fatte sono state recepite e segnalate stamani alla ragioneria e che il Dr. Michele Morabito, responsabile Area Socio Culturale Amministrativa della Comunicazione, Pianificazione Strategica, Segreteria, Parco Nazionale della Pace Comune di Stazzema, si interesserà affinché nei prossimi giorni  il sito sia aggiornato.

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi-addì 20.5.2013

Libera Cronaca non è chiusa

Ciao Giuseppe, come stai?  Tutto bene?  Ho visto la foto di Lilia, una MERAVIGLIA! Complimenti e tantissimi auguri. Manca moltissimo la Cronaca ma rispetto ogni tua decisione in merito. Buona serata a te e famiglia.

Alessandra Biancalana-addì 20.5.2013

Re:  Cara Alessandra, Libera Cronaca continua ma non inviamo più il link. Oggi tocchiamo i 1010 post . Su Google scrivi Libera Cronaca e fai seguire la data del giorno poi  clicchi su Invio ed entri nel blog. In questa maniera puoi controllare e leggere le Libera Cronaca dei giorni passati, quelle che vanno dal 4 maggio in poi. Il giornale che non c’è prosegue nella sua determinazione di informare senza essere servi di nessuno.

Libera Cronaca da Italia Bene Comune di pochi-addì 20.5.2013

 

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