Libera Cronaca da Lauterbourg 1005 del 14 e 15 maggio 2013

Libera Cronaca da Lauterbourg 1005 del 14 e 15 maggio 2013

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Il debito pubblico italiano continua a crescereDSCN4414

Il debito pubblico sale a marzo a quasi 2035 miliardi di euro. Il dato è di Bankitalia. Crolla il mercato immobiliare. Ormai comprare casa è divenuto impossibile. È il peggior risultato dal 1985. L’inflazione scende nettamente  ad aprile all’1,1%. Anche il costo del carrello della spesa ha un calo rispetto alle previsioni e si ferma all’1,50% rispetto ad una previsione del 2%

 

 Patrizio Mattei:  falsa l’accusa sul  mio assenteismo!

L’ex assessore del Comune di Stazzema denuncia di essere vittima di un complotto e rimanda al prossimo consiglio comunale ulteriori chiarimenti. Pubblichiamo il suo intervento inviato oggi  agli organi di informazione

Stazzema“Sono trascorsi circa due mesi e mezzo dalla mia ultima partecipazione alla giunta comunale di Stazzema.Il giorno 15/1/13 uscì sulla “Stampa” un articolo inerente la riapertura della cava cipollino situata sopra alla frazione di Pruno, che creò svariate polemiche e controversie. In seguito fui esortato verbalmente dal sindaco a non partecipare più alla giunta comunale. Il giorno 22/3/13, uscì un nuovo articolo dove io stesso esposi ai giornali “Tirreno” e “Nazione”, il mio disappunto nei confronti dell’atteggiamento di chiusura ed ostinazione verso le mie proposte da parte del sindaco. Conseguentemente fui nuovamente invitato a desistere dal presentarmi in giunta comunale. Sempre il giorno 22/3/13 con mio grande stupore ho ricevuto una visita da parte del sindaco sul mio posto di lavoro in un orario in cui stavo svolgendo pienamente le mie mansioni di impiego sottoponendo a critiche il mio operato istituzionale svolto fino a quel momento.

Ci tengo quindi a sottolineare che la sospensione da parte del primo cittadino di Stazzema dalle mie funzioni di assessore, non è il frutto della mia scarsa partecipazione, motivazione o impegno, bensì è la risultante di un complotto messo a tavolino al fine di estromettermi senza una valida ragione; per cercare di non giustificare e di non dare risposte in merito a certe questioni (di cui tratteremo nel prossimo consiglio).

Mattei Patrizio-addì 14.5.2013

Giovedì focus tematico sui professori Antonucci, Bonetti e Miozzo, storici docenti dell’Istituto Stagio Stagi DSCN4419

Pietrasanta– Nell’ambito delle celebrazioni per il 170° anniversario dalla istituzione della Scuola d’Arte di Pietrasanta, oggi Liceo artistico statale “Stagio Stagi”, giovedì 16 maggio 2013, alle ore 11.00, presso la sala audiovisivi della scuola, si terrà il Focus tematico dedicato a tre emeriti professori che insegnarono allo Stagi nella seconda metà del Novecento. Verranno ricordati i docenti:Bruno Antonucci (1914-1995), relatore Giuseppe Calcagnini; Umberto Bonetti (1909-1993), relatrice Adriana Bonetti; Franco Miozzo (1909-1996), relatore Lodovico Gierut.170 - adesivo2, bianco su arancione

Lapide alla memoria di Bruno Antonucci (collocata in Farnocchia)Antonucci Bruno, 1975 - flora-paoli, p.302

Per ricordare il prof. BRUNO ANTONUCCI che in questo villaggio nacque l’8-2-1914 e morì il 6-6-1995. Anima mite cattolico di chiara idealità uomo di scienza educò schiere di giovani guidò enti di cultura e di assistenza due volte sindaco di Stazzema e consigliere comunale di Pietrasanta servì la patria nella marina militare e nella lotta di liberazione nazionale tutto donò nulla chiese esempio di umiltà al servizio dei cittadini. Il Comune di Stazzema e il Comitato per le Onoranze ai Martiri di A. Anna posero 31 marzo 1996.

NB:Per conoscere la figura di Bruno Antonucci, rimandiamo all’opera Bruno Antonucci, i suoi taccuini. Scoperte archeologiche in Versilia 1961 – 1991. Edito dalla Banca di Credito Cooperativo della Versilia. Autore Deborah Giannessi. Tipografia Graficatre, Ripa di Seravezza, Ottobre 2000.

Franco Miozzomiozzo, foto

Nato a Ponte di Brenta, Padova, ITA nel 1909 morto a Pietrasanta, Lucca, ITA nel 1996. Nazionalita: ITA website: http://www.francomiozzo.com

Nato in Veneto, nel 1917 si trasferisce con la sua famiglia in Versilia. A Pietrasanta frequenta la Scuola d’Arte “Stagio Stagi”, mentre lavora il marmo insieme a Bozzano. In quegli anni conosce anche Lorenzo Viani, Marino Marini e Carlo Carrà, ma viene chiamato soldato e nel 1929 espone al Circolo Ufficiali di Presidio di Bologna. Tornato a Pietrasanta, mentre lavora nei laboratori di marmo, vince una borsa di studio per frequentare l’Accademia di Francia a Roma, dove tra gli altri conosce Martini, Sironi, e Marinetti e vi rimane fino agli anni ’40, lavorando anche in Vaticano.
Con lo scoppio della II Guerra Mondiale, richiamato, è mandato a combattere in Croazia e Montenegro. Tornato dal fronte, mette su famiglia a Pietrasanta, dove dal 1957 al ’75 è insegnante di Plastica e Disegno presso l’Istituto “Stagio Stagi”. Ha esposto in numerose città italiane e all’estero (New York e Chicago). Un suo “San Martino” si trova presso il Modern Museum Columbus di New York, dove ha partecipato ad una mostra nel 1963. Sue opere sono presenti, tra le altre, nelle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Roma, Comune di Sperlonga, Museo della Carta di Pescia.
Numerosissime sono le rassegne a cui partecipa nell’area apuo-versiliese, tra cui si ricordano: “Artisti della Versilia”, Marina di Pietrasanta (1934); “Artisti Versiliesi”, Seravezza (1936), Viareggio (1939) e Pietrasanta (1946; ’48); “Artisti toscani”, Viareggio (1945); “Esposizione internazionale”, Forte dei Marmi (1948); “Nazionale di Scultura”, Carrara (1955); “Mostra interprovinciale di scultura, pittura e bianco e nero”, Palazzo Moroni, Pietrasanta (1956); “Artisti e artigiani in un centro storico”, Pietrasanta (1976); “Il passato e la presenza”, Centro Culturale “L. Russo”, Pietrasanta (1983); “Pittori, scultori e grafici della Versilia Storica”, Seravezza (1983); “Il disegno degli scultori”, Centro Culturale “L. Russo”, Pietrasanta (1988; ’93); “L’età della bellezza/Artisti versiliesi tra le due guerre”, Palazzo Mediceo, Seravezza (1991); “La luce della pietra”, centro storico, Pietrasanta (1994); “La porta dell’anima”, Centro Culturale “L. Russo”, Pietrasanta (1998). Tra le sue mostre personali in zona si segnalano: Marina di Pietrasanta (1932; ’33; ’60); Istituto Statale d’Arte “S. Stagi”, Pietrasanta (1981); Centro Culturale “L. Russo”, Pietrasanta (1985; 2000); “Omaggio ad Aristide Coluccini e a Franco Miozzo”, Studio Ferdinando, Claudio e Spartaco Palla, Pietrasanta (1991) e Pieve di S. Giovanni e S. Felicita, Valdicastello (1994); Centro di scultura e spiritualità “Frà Benedetto”, Sillico di Pieve Fosciana (1992).
Ha realizzato le sculture in marmo nel suo studio e presso i Laboratori Balderi e Tosi, Solferino Barsanti e Pierotti e S.C.A.T., mentre i bronzi presso le Fonderie Bronzarte, Del Chiaro, L’Arte e Tesconi.
A Pietrasanta alcune sue opere sono presenti in spazi pubblici, quali: Giardini Pubblici di Fiumetto e Tonfano; Chiesa di San Francesco; Piazza Matteotti; Sala Consiliare; Scuola Media “P.E. Barsanti”; Banca di Credito Cooperativo della Versilia. Vi sono suoi lavori anche a Camaiore, Seravezza e nel Museo Storico della Resistenza in S. Anna di Stazzema.

Uberto Bonetti, biografia a cura di Claudio GiorgettiU.Bonetti, ritratto fotograficoDSCN4408

Nasce a Viareggio il 31 gennaio 1909. Il padre, originario di Pistoia, è impiegato alla dogana e Uberto è il maggiore di sette figli dei quali due moriranno in tenerissima età. Inizia i suoi studi artistici a Lucca nel 1922  dopo aver ottenuto un sussidio economico grazie all’intercessione di Lorenzo Viani che lo segnala al podestà Leonzi. Con Viani sarà sempre intimo amico nonostante la differenza di età. A Lucca, ancora studente, lavora in qualità di disegnatore per architetti e scultori. Nel 1926 partecipa al concorso per il manifesto per il Carnevale di Viareggio, edizione vinta da Lucio Venna con il quale inizia una collaborazione. Nel 1929, anche se non  ufficialmente, è, insieme a Mario Guido Dal Monte, fra i decoratori della festa chiamata “Ballo degli Immortali” che si tiene al Kursaal di Viareggio. Qui conosce molti personaggi celebri, di cui in seguito diventerà amico, tra i quali Luigi Pirandello, Filippo Tommaso Marinetti, Primo Conti e molti esponenti del mondo della cultura, ma anche della politica. Quasi tutti vengono ritratti da Bonetti anche in caricatura, dal momento  che le sue vignette satiriche sono ormai conosciute e pubblicate su alcuni dei giornali più importanti d’Italia come La Lettura e Il Corriere della Sera. Si iscrive alla Facoltà di Architettura a Firenze e dopo aver vinto il concorso di ammissione per le Accademie di Bologna e di Carrara sceglie di frequentare quest’ultima per motivi logistici ed economici: è infatti ormai il capo famiglia e deve pensare ai fratelli ed alla sorellina Bianca alla quale sarà sempre legato da un fortissimo affetto. Inizia ad occuparsi di moda e intorno al 1928 sviluppa una serie di studi sulle maschere della Commedia dell’Arte che, riletti in chiave sintetica, condurranno nel 1930 alla creazione del Burlamacco, maschera-simbolo del Carnevale di Viareggio che compare nel manifesto per il carnevale del 1931. Dal 1928 Bonetti sperimenta l’ebbrezza del volo decollando dall’idroporto di Torre del Lago con l’S16 pilotato dal tenente Filippi, del quale diverrà amico. L’esperienza aviatoria  lo avvicina alle ricerche avanguardistiche; Bonetti aderisce alla seconda ondata del futurismo, nota come aerofuturismo. Conosce Krimer, anche lui aviatore oltre che artista ed operatore culturale del regime, Italo Balbo, Costanzo e Galeazzo Ciano. Incontra spesso Fortunato Depero. A Forte dei Marmi conosce Curzio Malaparte per il quale eseguirà, su precise indicazioni di Malaparte stesso, i disegni architettonici per la sua villa di Capri. Sempre a Forte dei Marmi frequenta e ritrae la famiglia Agnelli. Continua la sua indagine sul costume e la moda e stringe amicizia con Thayaht. Dal 1932 circa inizia a lavorare presso gli stabilimenti cinematografici Pisorno a Tirrenia, ma solo dal 1939 potrà firmare i suoi lavori come architetto di scena. Conosce e frequenta moltissimi personaggi dello spettacolo e i divi e le dive del periodo detto dei “telefoni bianchi”. Viaggia molto ed estende le sue attività dal campo della pittura a quello della grafica, dall’architettura all’allestimento per manifestazioni temporanee, dalla moda al design. Nel 1934 compie un primo viaggio in Trentino Alto Adige sia per completare il famoso ciclo delle Aeroviste d’Italia iniziato intorno al 1932, sia per trarre spunti grafici e pittorici dal territorio, dalle città di Trento, Bolzano, Merano, ma anche dalle nuove costruzioni realizzate o ancora in corso d’opera di cui tanto si era parlato in Italia. Il soggiorno è per lui importante ed è testimoniato dai moltissimi studi, schizzi, gouachès, e definitivi pittorici che realizza nell’occasione. Rientra in Versilia per completare alcuni lavori rimasti in sospeso e per motivi familiari, ma progetta da subito un nuovo viaggio a Bolzano. Nel 1935 la Società delle Nazioni delibera le sanzioni contro l’Italia colpevole di avere aggredito l’Etiopia. Scattano così le leggi sull’autarchia che spronano ancor di più i creativi come Bonetti a trovare nuove soluzioni per la creazione di abiti, per i quali venivano a mancare i materiali d’importazione, recuperando materiali locali e stili italiani tradizionali riletti in chiave attuale e moderna. Nel 1936, in primavera, compie dunque un altro viaggio in Trentino Alto Adige finalizzato prevalentemente a questa sua ricerca incentrata sulla moda. Di nuovo si ferma a Bolzano e compie escursioni in tutto l’Alto Adige, poi torna a Merano e Trento. Nell’inverno 1936–1937 compie un lungo giro in Sardegna con l’amico Thayaht, anche questo motivato dallo studio degli abiti e dei costumi tradizionali sardi dai quali trarre modelli ed elementi utili per una effettiva riproducibile serialità industriale per atelier e case di moda, all’insegna del nuovo stile italiano. A differenza dei modelli eseguiti in Trentino Alto Adige, i lavori sardi hanno però uno scopo più documentario-comparativo e sono confrontati con i particolari estrapolati dagli abiti tradizionali della Sicilia e della Corsica. Particolare attenzione è dedicata ai copricapi, agli accessori e alle decorazioni a ricamo. Espone in mostre futuriste e diviene il mise-en-scene del Carnevale di Viareggio, ma non rallenta il suo impegno come architetto, scenografo, decoratore, né come caricaturista e grafico. Continua a viaggiare molto e nel 1942 parte per l’Albania per compiere una serie di sopralluoghi finalizzati alla realizzazione del film Scanderbeg, l’aquila di Albania. Con l’occasione studia e disegna abiti e costumi tradizionali albanesi. Rientra in Italia dopo molti mesi, profondamente debilitato. Qualcosa è cambiato in lui. La guerra ormai imperversa e, clandestinamente, Bonetti diviene elemento di collegamento per i gruppi di partigiani operativi lungo la Linea Gotica. Si unisce a loro e durante un’azione di rastrellamento sull’Appennino tosco-emiliano viene catturato, concentrato nel  campo de La Casa Pia vicino a Lucca e quindi deportato. Otterrà il riconoscimento di deportato di guerra solo a metà degli anni Settanta del Novecento. Durante un bombardamento degli alleati, il suo studio a Viareggio è distrutto e con esso gran parte dell’opera grafica e pittorica. Quel poco che si salva, durante un trasloco fatto con un carretto di fortuna, viene ulteriormente devastato da un violentissimo temporale. Anni ed anni di lavoro si dissolvono. Nel dopoguerra, malato e con un acuto esaurimento psico-fisico dal quale non si riprenderà mai completamente, continua comunque a lavorare per il Carnevale di Viareggio e anche per il Premio Letterario Viareggio che, fondato nel 1930, era stato il primo d’Italia ed era ancora, negli anni ’50, il più importante. Conosce e frequenta scrittori ed intellettuali: da Riccardo Bacchelli ad Alberto Moravia, da Elsa Morante a Cesare Zavattini, da Eugenio Montale a Pier Paolo Pasolini, solo per citare alcuni nomi. Continua a lavorare nel cinema e tiene a battesimo future grandi star come Luigina Brigida, poi divenuta Gina Lollobrigia, e Sofia Lazzaro, poi divenuta Sophia Loren, ad esempio. Negli anni Cinquanta del Novecento si sposa con Paolina Polini ed ha due figlie, Maria Elda e Adriana. Espone sempre più raramente, ma intensifica la sua attività come allestitore e grafico. Declina un invito a recarsi negli U.S.A., ad Hollywood, per realizzare cartoni animati per la Warner Bros, per la celebre e fortunata serie Looney Tunes (quella di Bugs Bunny e Daffy Duck). Continuerà a lavorare nel cinema sino agli inizi degli anni ’60 lasciandolo per l’insegnamento, prima all’Istituto d’Arte di Lucca, poi all’Istituto d’Arte di Pietrasanta, e infine per quello di Faenza. Effettua gli ultimi viaggi a Parigi e Strasburgo, in Belgio e in Olanda, poi sporadicamente solo in Italia preferendo rimanere in Versilia e nella sua città, Viareggio. Negli anni Settanta torna con rinnovato slancio al suo primo amore, la difficile tecnica dell’acquerello, del quale diviene un indiscusso maestro. Torna quindi ad esporre con grande successo a Milano, Firenze, Pistoia e, naturalmente, a Viareggio. Torna anche all’indagine sulle maschere della Commedia dell’Arte dandone una nuova interpretazione nell’ultimo splendido ciclo di grandi acquerelli esposti alla mostra per i suoi settanta anni di attività, tenutasi a palazzo Paolina a Viareggio nel 1992 e voluta dal Comune, dalla Fondazione Carnevale e dal Premio Letterario. È l’ultimo omaggio all’artista. Uberto Bonetti muore il 10 aprile 1993

Documentazione  inviata da Lodovico Gierut-addì 14.5.2013

Sabato Tre +Due, collettiva di pittura e di  scultura nell’atelier Paola Raffo Arte Contemporanea

Espongono Chiara Lera, Lorenzo Malfatti, Fabio Sciortino, Szymon Ołtarzewski, Matthew SimmondsInaugurazione sabato 18 maggio ore 18:30 (Pietrasanta)3+2

PietrasantaCaratterizzate da una ricerca formale e tecnica, le opere di Chiara Lera (Lucca, 1985) si muovono sul confine indefinito tra figurativo e astratto, dove la texture del supporto non è sfondo, ma parte integrante dell’opera. Nelle tele di Lorenzo Malfatti (Viareggio, 1959) l’informale materico composto da stratificazioni di sabbie, gessi ed encausti, ha la sua peculiarità nell’applicazione del vetro, segno distintivo dell’artista. Fabio Sciortino (Monreale, 1971) proporrà delle rarefatte morfologie paesaggistiche, in cui il pigmento, sedimentato e cancellato tramite processi chimici, assume valenza segnica. In questa eterogenea collettiva trovano posto i marmi pseudo-organici di Szymon Ołtarzewski (Lesko, Polonia, 1977), figure di cui percepiamo anatomie antropomorfe con componenti neo-surrealiste, e le evocative architetture di Matthew Simmonds (Welwyn Garden City, Regno Unito, 1963), arcaici frammenti di un classicismo contemporaneo in cui la ricerca filosofica esplora l’ ossimoro forma positiva/forma negativa.

 Comunicato Paola Raffo Arte Contemporanea-addì 14.5.2013

(via Padre Eugenio Barsanti, 11- 55045 Pietrasanta (LU) Italia- tel. (+39) 0584 283338 – cell. (+39) 366 4856809- www.paolaraffo.compaolaraffo@tiscali.it

Sabato al Mug il M° Marcello Bertini dipingerà dal veroBertini al lavoro nel suo studio

Forte dei Marmi– Sabato 18 Maggio  ore 18 al  “Museo Ugo Guidi” e  “Amici del Museo Ugo Guidi – Onlus” per  Amico museo 2013 della Regione Toscana  il M° Marcello Bertini dipingerà dal vero. L’iniziativa persegue lo spirito di Amico Museo 2013 dal titolo “Musei (memoria + creatività) = Cambiamento sociale”. Il M° Bertini dipingendo l’ambiente dove ha creato le sue opere lo scultore Ugo Guidi esprimerà la sua creatività permettendo anche a persone con handicap di poterlo osservare nel momento creativo. Nel giardino saranno esposte le tre opere vincitrici del concorso indetto dall’Ass. ABC – Associazione Bambini Cerebrolesi – di Forte dei Marmi. Sarà inoltre visitabile la mostra “la Musicalita’ dei colori nella poetica del vero” col Patrocinio particolare del Comune di Lastra a Signa del pittore M°  Bertini a cura di Lodovico Gierut e Ugo Fortini

Marcello Bertini nasce a Porto di Mezzo, Lastra a Signa – Firenze – nel 1946. Terminati gli studi alla Scuola d’Arte di Porta Romana di Firenze, negli anni ’70 inizia la sua attività pittorica e da subito fissa la sua poetica. Espone in prestigiose gallerie d’arte in Italia e all’estero e instaura con alcune di esse un assiduo rapporto di collaborazione. Pubblica vari cataloghi e nutrite monografie che scandiscono periodicamente l’evolversi della sua opera. Suoi dipinti fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private. Autorevoli critici d’arte si sono interessati del suo lavoro.

Il servizio hostess fornito dall’Istituto Superiore “Barsanti” di Massa. La mostra dura fino al 30 maggio. Visite in altri giorni solo su appuntamento al 348-3020538  o museougoguidi@gmail.com. Al Logos Hotel tutti i giorni  con orario 10-23. Si comunica che i soci degli “Amici del museo Ugo Guidi onlus”, tramite convenzione con L’istituzione per i servizi culturali di La Spezia, dietro presentazione della tessera, godranno di prezzi agevolati per i musei e le mostre allestite a: Palazzina delle arti – Museo del sigillo – Museo etnografico – Museo diocesano – Museo del castello – Centro arte moderna e contemporanea. Mostra realizzata col contributo di Logos Hotel e la partecipazione della Banca Credito Cooperativo Versilia, Lunigiana e Garfagnana – Parco delle Apuane – Italia Nostra sez. Massa-Montignoso – Piccolo Teatro della Versilia – Fondazione Peccioli per.

Con l’adesione del Comune di Forte dei Marmi, dell’Unione Europea, dell’International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Edumusei, Provincia di Lucca, Sistema Museale della Provincia di  Lucca, APT Versilia, Fondazione R. Del Bianco. Memoria fotografica di Antonio Raffaelli Presidente Ass. Versiliese Audiovisivi Didattici A.V.A.D.

Partner: Città Infinite – Polo Istruzione Professionale “E.Barsanti” Massa e CarraraLiceo Artistico “S.Stagi” Pietrasanta – Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut – Acomus International – Galatea Versilia

Media Partner: Arte in Toscana www.arteintoscana.it – Life Beyond Tourism – La Parentesi della   Scrittura – Reality Magazine

Comunicato da Museo Ugo Guidi-addì 14.5.2013

Commento per la Libera Cronaca dell’11 e 12 aprile 2013

Articolo interessante e colgo l’occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

Re: Siamo gratificati dei suoi complimenti, ma  deve sapere che questo sito è avversato nel territorio in cui  è nato: Alta Versilia e Stazzema, terra del Parco nazionale della Pace. Il sito  di  Libera Cronaca è stato definito fazioso, disonesto intellettualmente e perfino demenziale e quasi criminale. In questo paese di sepolcri imbiancati si condannano le parole forti che si levano dalla piazza dell’antipolitica  ma non le iniquità dei provvedimenti e i vergognosi comportamenti dei politici e dei rappresentanti istituzionali. Si può prendere in giro i cittadini e nascondere la verità se la falsità va a vantaggio degli interessi personali o del gruppo di riferimento. Grazie comunque per questa bella iniezione di sostegno al nostro scrivere demenziale e quasi criminale. Abbiamo intenzione di non recedere dalla nostra demenzialità quasi criminale. Grazie.

Libera Cronaca da Lauterbourg-addì 14.5.2013

 

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