Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 19 e 20 aprile 2013

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone del 19 e 20 aprile  2013

 

VERITA’ EQUITA’ TOLLERANZA DIALOGO

Rieletto Napolitano ore 18,16:  superato il quorum dei 504

Presidio a Viareggio contro Napolitano-bis

Oggi pomeriggio in molte città, compresa Viareggio, saranno organizzati dei presidi contro un possibile Napolitano-bis. Come forze che compongono la Federazione della Sinistra (Prc-Pdci) faremo la nostra parte per impedirne la rielezione.
Sette anni di Napolitano ci sono bastati: artefice del governo Monti e delle sue politiche antisociali, garante dell’ impunità a Berlusconi, consegnatario all’ a.d. Moretti a Cavaliere del lavoro, ecc.
E’ evidente che tale scelta rappresenta una vittoria dei poteri forti, della finanza, delle lobby e non è casuale che Renzi e la Cei siano tra i primi a brindare. Così come è chiaro che tale proposta porterebbe ad un nuovo governo inciucio.
I grillini potranno essere contenti del fatto che non rinnoveremo le foto negli uffici pubblici ma a noi comunisti non basta. Di fronte allo smarrimento di molti elettori ed amministratori del centro sinistra diamo la nostra disponibilità a condurre questa battaglia insieme. Non sono accettabili giustificazioni come quelle della Senatrice Granaiola che si accontenta che Napolitano sia iscritto all’ Auser. Per rimediare a tale danno, in questo momento, c’è solo una possibilità: votare Sefano Rodotà.

Portavoce Federazione della Sinistra-Versilia (Prc-Pdci)  Mario Navari -ore 17,30

La Seconda Repubblica asserragliata intorno a Napolitano

Ciò che gli italiani stanno per assistere oggi è qualcosa che con la Democrazia e la Costituzione più bella del mondo non ha proprio nulla a che fare. Espropriata la volontà popolare del cambiamento con una richiesta che utilizza la ricandidatura di un presidente di 88 anni, che per molte volte aveva annunciato che non sarebbe stato disponibile a ricandidarsi per ragioni anagrafiche, istituzionali e morali. Con questa mossa tenta di salvarsi la casta e la politica dei privilegi e dell’oppressione fiscale delle fasce più deboli. E’ un oltraggio  ad una Repubblica nata dalla Resistenza in prossimità del 69 esimo anniversario della Liberazione. Una ricorrenza, quella 2013, che i partiti Pdl, Pd, Lega e Scelta Civica stanno per profanare in maniera definitiva. Questi partiti hanno raccontato falsità nelle loro campagne elettorali, le une contro le altre ferocemente aggressive e che oggi trasformano in un unico armonioso, ubbidiente gregge sotto la guida del pastore-presidente Giorgio Napolitano.

Giuseppe Vezzoni  -addì 20.4.2013-ore 17,15 

Il Presidente Napolitano ha accolto la richiesta di ricandidarsi al Quirinale per senso di responsabilità dello Stato- ore 14,25

Situazione inedita che cerca di gestire una fase straordinaria e anche drammatica della politica italiana e di avviare un Governo costituente di larghe intese o di scopo partendo dal lavoro dei saggi. I 13 mesi del Governo Monti sono stati una prova d’orchestra, dolorosa e stonata per le classi più povere del paese. Ciò che avverrà da oggi in poi non possiamo prevederlo, ma i partiti hanno abdicato, mentre i cittadini no. Essi pretendono il forte cambiamento, la fine dei privilegi della casta. Tra qualche ora confronteremo se c’è assonanza tra il Parlamento del porcellum, la Rete e il paese reale . Gli italiani,dopo aver bastonato con il loro sovrano giudizio il voto il Governo Tecnico di Monti,del Pdl, del Pd e del Terzo Polo, si ritrovano al punto di partenza: un governo di larghe intese, di cui non si conosce ancora se indosserà il vestito politico o quello tecnico. Un esecutivo, magari guidato da Giuliano Amato. Adesso i partiti del porcellum faranno anche le riforme costituzionali. Siamo di fronte ad un miracolo o all’ennesimo escamotage ?

La motivazione della disponibilità alla ricandidatura:

«Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità».  Poi il presidente Napolitano ha precisato: «Naturalmente  nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica».

Giuseppe Vezzoni-addì 20.4.2013- ore  14,50   

Alla resa la Seconda Repubblica:  alla quinta votazione vince la scheda bianca; no, perde anch’essa!

Dopo quanto è successo, se passasse l’ipotesi della riconferma straordinaria dell’attuale Capo dello Stato, sarà la resa della Seconda Repubblica e l’inizio di un qualcosa che  può definirsi Repubblica? Ben diverso sarebbe stato se il Presidente Napolitano fosse stato confermato alla prima votazione. Adesso il Parlamento ha il dovere di darsi  il nuovo presidente della Repubblica perché gli italiani hanno votato e non possono essere presi in giro. Perché Napolitano adesso riuscirebbe ad imporre ad un governo di fare le cose che non sono state fatte in 13 mesi del governo tecnico Monti?

Ultim’ora Giuseppe Vezzoni ore 12,40

Si profila un governo delle grandi intese nonostante che i cittadini sovrani l’abbiano sonoramente bocciato. Attendiamo: Napolitano alle 15 dirà se sarà disponibile per essere riconfermato come Capo dello Stato. Ma gli italiani e la loro volontà di sovrani che garantisce loro la Costituzione più bella del mondo  contano ancora o sono solo suppellettili di un sistema che chiamare democratico è  pura avventatezza?

Giuseppe Vezzoni-20.4.2013-ore 13,28

 

Libera Cronaca chiuderà al millesimo post!

 

C’eravamo  già imposti il limite per chiudere l’esperienza di Libera Cronaca dopo aver incassato anche “libertà relativa”,  che è andata ad aggiungersi alle chicche davvero sinistre  demenziale (mi vien da dire criminale)”, revanscismo  e disonestà intellettuale.

Il fatidico traguardo che in silenzio ci eravamo dati era il millesimo post di Libera Cronaca: nastro molto vicino da tagliare. Le dimissioni di Bersani e della Bindi imporrebbero adesso di chiudere  e  di passare all’incasso della nostra  disonestà intellettuale, rinunciando al millessimo post, che non significa il millesimo articolo ma le migliaia e migliaia  di articoli che abbiamo tutti insieme scritto e pubblicato. Di questa enorme massa di informazioni, la parte preminente è stata dedicata all’Alta Versilia e più specificamente al territorio di Stazzema.

Noi ci sforziamo di essere persone serie per tenere nella massima considerazione il fatto che Libera Cronaca è apprezzata  e viene considerata strumento informativo,  alla pari o meglio dei quotidiani. Pertanto chiudere di botto non sarebbe rispettoso della considerazione che riceviamo e che ci siamo conquistati.  Ma  non intendiamo più essere  lo scemo  del villaggio… di scemi! Con la Libera Cronaca di oggi siamo al 985esimo post.  Abbiamo davanti 15/20 giorni per disporci a lasciare ma anche per cogliere una possibilità, seppure molto ridotta, a proseguire. Ci attendiamo una resipiscenza su come è stata giudicata Libera Cronaca. Nessuna Canossa pubblica, ci mancherebbe, ma un segnale fra le righe  che abbia  anche qualcosa di concreto.  Questo sì.

Questi giorni ci permettono di dire la nostra sia sull’elezione del nuovo presidente sia sul futuro governo.

Dopo aver detto in campagna elettorale peste e corna dell’esecutivo Monti da parte del Pdl e del Pd, troveremmo straordinaria giravolta eleggere Capo dello Stato il Ministro Cancellieri. Ricordiamo che l’esecutivo Monti ha colpito pesantemente le fasce più basse della popolazione ma non ha fatto altrettanto con la casta e i potentati economici e finanziari, ma soprattutto non ha imposto la propria autorità perché fosse  modificata la legge elettorale. Se è vero che nel Pd c’è stato un traditore su quattro  rispetto all’impegno di sostenere la candidatura Prodi, va tenuto politicamente presente che Scelta Civica, promovendo il suo candidato, ci ha messo del proprio per affondare Prodi e mettere in evidenza le fratture del Pd.

Il nuovo presidente della Repubblica non può venire da questa più che  plausibile strategia di chi è salito in politica a parole ma vi è piombato con i fatti, soprattutto addosso ai meno abbienti. Chi ha condiviso certe scelte è responsabile come chi l’ha decise.   

La ricerca di un presidente condiviso da tutto il Parlamento sarebbe la priorità, ma nessuna ombra di strategia deve esserne alla base, come nessuno approfitto  deve  essere consentito  a causa  dello sfascio di guida  in cui è venuto trovarsi il Pd. La responsabilità di Bersani e della segreteria politica è totale, ma dietro il Pd ci sono milioni di cittadini elettori a cui  va portato il massimo rispetto e ascolto. Ci sono milioni di cittadini che stanno pagando sulla loro pelle una linea politica che li ha traditi con il sostegno al Governo Tecnico e con una campagna elettorale che li ha allontanati dalle sponde di un centrosinistra ambiguo nel suo programma di proposta, tanto che ha dovuto,dopo la sconfitta, riassumerlo in alcuni punti e rendere le misure più nette e incisive. Ma la frittata era stata consapevolmente e colpevolmente preparata da un candidato leader e dal suo staff, il quali avevano perso il lume della politica e della situazione vera in cui versava il paese reale.

Libera Cronaca dalla Gola del Rondone-addì 20.4.2013  ore 9,50 

Bersani si è dimesso- ore 10,30

Stiamo valutando di chiudere il giornale che non c’è. Domani saremo più precisi. E’ bene che tutti siano consapevoli a quali pressioni è stata sottoposta Libera Cronaca,  quali bassezze ha dovuto subire per aver avuto l’onestà intellettuale di denunciare la falsità politica e di aver scritto per tempo che Bersani e Berlusconi dovevano fare un passo indietro perché il popolo italiano non aveva concesso loro il diritto di governare e che pertanto dovevano togliere la loro ingombrante figura e lasciare al Capo dello Stato, anche lui non immune dalla responsabilità di aver portato l’Italia in questa vergognosa e umiliante situazione, più spazio di manovra. Poca solidarietà abbiamo avuto e pertanto pensiamo di togliere il disturbo. Ma abbiamo avuto ragione e non siamo stati alla finestra a guardare. Abbiamo denunciato. Buona notte.

Giuseppe Vezzoni-addì 19.4.2013-ore 10,50

Quarta fumata nera, con Prodi lontano dal quorum 504:  395 voti ottenuti

Prodi rinuncia alla candidatura e Rosy Bindi si dimette da presidente del Pd.

Ennesima deblacle di Bersani e della sua segreteria politica. Prodi resta nettamente sotto il quorum, mentre  Rodotà ha aumentato a 213 i suoi 163  voti che aveva a disposizione  con il  Movimento 5 Stelle. È Rodotà l’uomo che cresce in voti. Bersani deve andare a casa e non può più tenere in ostaggio il paese. Il presidente della Repubblica deve rappresentare una rottura con il passato. Seppure Rodotà non può definirsi nuovo, di fronte a Marini e Prodi è indubbiamente l’uomo nuovo per il Colle. Rodotà  ha sostenuto l’acqua bene comune pubblico e ha definito la presenza di Berlusconi nella politica italiana inaccettabile. Certo, non è un uomo su cui ci può essere la condivisione col centrodestra. Questo, per il ruolo che rappresenta il Presidente della Repubblica, è indubbiamente un vulnus. Ma Marini e Prodi sarebbero un vulnus per il popolo sovrano, la cui volontà è adulterata nel Parlamento dalla legge porcellum.

Come Libera Cronaca  preferiremmo che si trovasse il nuovo presidente alla fine del mondo della politica italiana, ma a questo punto Rodotà lo riteniamo  il più adeguato a coprire la carica di Capo dello Stato. Speriamo che il Pd rifletta e allenti le ganasce dalla polpa pubblica. Il popolo oppresso vuole questo. Vuole che il bengodi finisca e che la rete di interessi sia abbattuta. Dai commenti, purtroppo, sembrerebbe che lo stallo allo stallo debba continuare e che si  potrebbe tentare di imporre una beffa al popolo sovrano, quel popolo che nella Seconda Repubblica  è stato asservito, zittito, oppresso di tasse fino ad essere convinto di essere solo suddito e ligio  nello stare in riga e  per tenere la bocca chiusa. Con la bocciatura di Prodi, è stato sconfessato anche Renzi. La nostra onestà intellettuale anche oggi ha trovato conferma.

Abbiamo sempre scritto  portando rispetto ai nostri lettori ma soprattutto alla situazione politica  su cui abbiamo tenuto sempre aperti gli occhi ma anche il cervello. Verrebbe voglia di chiudere questo foglio, sbeffeggiato, emarginato, defraudato anche dell’onestà a cui ci siamo dedicati come fosse una mission: senza coltivare reconditi interessi ma pagando salato per ciò che abbiamo continuamente scritto. Ci sono persone che dovrebbero vergognarsi per come hanno considerato il giornale che non c’è. Oggi abbiamo  capito il loro comportamento e i loro omissivi silenzi: denunciavamo i  loro interessi!   Consideriamo Libera Cronaca  un grande dono informativo  della gente della montagna, sia quando abbiamo affrontato problematiche locali sia quando ci siamo buttati su quelle della politica italiana. Era nostro dovere allentare la morsa informativa  sulle questioni locali e concentrarci su quelle della politica e delle sue maschere. Ce lo diciamo da noi stessi:  Grazie.

Stamani, nella nostra pedalata, abbiamo incontrato una persona e gli abbiamo detto se non si vergognavano a candidare Prodi. Ci ha risposto che ci sono  ben altre vergogne in giro ma che noi continuiamo a non vederle.

Vogliamo chiudere e  scrivere che la responsabilità della situazione in cui è precipitata l’Italia non può essere addossata  unicamente ai partiti arrivisti della Seconda Repubblica ma anche a coloro che dai loro osservatori istituzionali hanno tollerato che si giungesse a questa deriva,  che è stata a tutto danno delle fasce più deboli della popolazione e a garanzia dei privilegi della casta ma anche della corruzione e della disuguaglianza vergognosa per un paese che di professa democratico, cattolico e post comunista.

Giuseppe Vezzoni-Libera Cronaca –addì 19.4.2013    

Romano Prodi non rappresenta il presidente del cambiamento di cui ha bisogno l’Italia

Come Libera Cronaca non consideriamo il candidato Romano Prodi la figura di presidente che occorre a rappresentare il cambiamento paese che siamo diventati ma solo l’attak per rimettere assieme i cocci del Pd. “Forti” del 29% e quanto concede il porcellum, stavolta non si cerca la condivisione ma l’incasso dell’intero banco istituzionale: Camera,Senato, Presidente della Repubblica e forse anche il presidente del Consiglio. ai pochi voti che mancano potrebbe supplire la Lega, che alle elezioni non ci vuole proprio andare, poiché la  scopa di Maroni non ha fatto quella pulizia totale, considerati gli avvisi di garanzia pervenuti al governatore del Piemonte Cota e ai consiglieri regionali, fra i quali anche due grillini. Inoltre qualche defezione dal votare Rodotà potrebbe venire dal Movimento 5 Stelle: impedire a  Berlusconi e al Pdl di  condividere la scelta del presidente vale pur sempre qualche sgridata. Stasera sapremo.

Giuseppe Vezzoni-addì 19.4.2013 – ore  13,50 (postato sul blog)    

Italia Bene Comune ….del Pd, del Pd/ Pdl…o dei cittadini?

Bersani e Berlusconi hanno perso e il passo indietro, seppure in ritardo, dovrebbero farlo per non tenere in ostaggio gli italiani, soprattutto quelli che non ce l’ha fanno più ad arrivare alla fine mese. Di questa situazione sono politicamente responsabili, con gradienti diversi ma  colpevoli. Hanno votato insieme le iniquità di 13 mesi del Governo Tecnico Monti, tra l’altro approvate dal presidente Napolitano e apprezzate  dal Papa emerito Benedetto XVI. Lo stallo allo stallo che il Pd di Bersani ha portato il paese è politicamente gravissimo e non depone certo per lungimiranza da statista ma è solo una dimostrazione di muscolosità dopata dal porcellum ,un tentativo di imporre una visione programmatica che come coalizione ha ottenuto poco più del 29% dei suffragi sul 75% dei cittadini che sono andati a votare.  Dalla sconfessione di ieri, tra l’altro venuta  anche dalla sua regione, l’Emilia Romagna, Bersani dovrebbe trarre l’onesta considerazione di fare un passo indietro. Bersani e il Pd hanno perduto elezioni vinte e l’hanno perdute perché hanno dimostrato all’elettorato italiano che i denti  affondati sulla cosa pubblica ben difficilmente li avrebbero tolti. E la candidatura di Franco Marini ne è stata l’ulteriore dimostrazione. Ma il troppo stroppia, anche nel PD.

Ultim’ora di Giuseppe Vezzoni-addì  del 19.4.2013-  ore: 08,01 (postato sul blog)

I Giovani Democratici  della Versilia alzano la voce

 

Versilia– Non bruciamo le tessere e non ce ne andiamo. Anzi, resteremo qui, tenendo aperte le sedi per discutere e offrire ascolto e solidarietà a chi oggi si sente deluso e tradito.

Siamo noi il PD, e oggi più che mai c’è bisogno di noi

Di chi quotidianamente apre le sedi, degli elettori, degli italiani che non ci hanno votato ma sperano comunque in un cambiamento.

Non staremo a guardare il suicidio del PD e la distruzione del centrosinistra in nome di non si capisce quale responsabilità e coesione nazionale.

Non possiamo immolare la fiducia di milioni di cittadini in nome di una tattica che soffoca ogni speranza.

Ora come mai serve coraggio per recuperare gli errori, il coraggio di un nome che riunisca il centrosinistra e che parli al Paese oltre che ai gruppi parlamentari.

Chiediamo questo al Partito Democratico, a Bersani, a Renzi, a Vendola, ai parlamentari, a tutti: di fermarsi e ascoltarci, per costruire una proposta larga e innovativa, che stia nel segno del cambiamento, per non chiudere la porta alla possibilità di un governo che risponda alle esigenze della nostra generazione.

In quel governo non c’è spazio per il PDL, per le politiche che hanno distrutto l’Italia, le doppiaggini e la volgarità.

Si offra al Parlamento un nome autorevole e sia capace di raccogliere un consenso largo per le sue caratteristiche, non sulla base di scambi più o meno espliciti con Berlusconi.

Non vogliamo che la presidenza della Repubblica sia merce di scambio in vista di governissimi vari: la nostra prospettiva resta un governo di cambiamento, quello di cui l’Italia ha bisogno.

Chiediamo coraggio ai nostri dirigenti, il coraggio di rispondere all’antipolitica con la buona politica.

Nella serata del 18 Aprile i GD Versilia, hanno occupato la sede di federazione PD,in Via Regia a Viareggio. La protesta è durata tutta la notte, dove ci siamo prefissati degli obbiettivi. Un atto dimostrativo, in accordo con tutti iGD  in campo nazionali,sintomo di unione e fermezza sulle decisioni,visto le numerose sedi occupate, da Padova a Bari. Un saluto dai GD Versilia.

Il comunicato ci è stato inviato da Alessandro Vangelisti, dei G.D. di Stazzema-addì 19.4.2013

Ex Luzzi, “la Regione dovra’ rispondere di danni erariali e ambientali”

 

Sopralluogo di FdI, “Ex ospedale ridotto a discarica di rifiuti speciali. Speso un milione di euro solo per pagare servizi agli occupanti abusivi”

 

Toscana- “La Regione dovrà rispondere di danni erariali e ambientali, oltre che del fallimento della cosiddetta accoglienza verso centinaia di persone, lasciate a vivere per anni in una struttura fatiscente”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e Paolo Marcheschi, di ritorno dal sopralluogo all’ex ospedale Luzzi di Pratolino (Sesto Fiorentino), insieme alla collega Marina Staccioli (Gruppo Misto). “Il complesso, di proprietà dell’Asl 10 di Firenze, è stato occupato abusivamente per 7 anni – dichiarano i consiglieri – e adesso è ridotto a una discarica di dimensioni epiche, dove sono accatastate tonnellate di rifiuti ordinari e speciali”. “Abbiamo contato un centinaio di frigoriferi, abbandonati insieme a tv, computer, copertoni di auto, cingolati di trattori. Il tutto – proseguono – accatastato dentro la struttura e nel bosco che lo circonda, su una delle colline più belle attorno a Firenze”. “A quattro mesi dall’ultimazione dello sgombero – attaccano Donzelli, Marcheschi e Staccioli – l’Asl non ha neanche iniziato il censimento dei rifiuti. I dirigenti dell’Azienda sanitaria ci hanno risposto di essere ancora alla fase preliminare”. “Presenteremo numerosi atti in Consiglio – preannunciano i consiglieri la Regione dovrà rispondere di danni erariali, considerato il deprezzamento di un immobile di pregio, danni ambientali, ma anche del fallimento della presunta politica dell’accoglienza. La tanto sbandierata ‘solidarietà’ della sinistra ha lasciato che centinaia di persone, tra cui molti minori, vivessero in queste condizioni per anni”. “Abbiamo calcolato – concludono Donzelli, Marcheschi e Staccioli – che la Regione Toscana ha speso un milione di euro solo per pagare i servizi a coloro che hanno occupato abusivamente l’ex Luzzi, riducendolo allo stato attuale”.

Firenze, 19 aprile 2013

Comunicato Ufficio stampa Francesca Puliti per i consiglieri regionali Donzelli, Marcheschi (Fratelli d’Italia) e Staccioli (Gruppo Misto)

In Versilia un week end all’insegna del gusto con Enolia. Protagonisti l’olio d’oliva e i prodotti tipici

Al via domani la quattordicesima edizione della manifestazione che si svolgerà fino domenica 21 aprile nell’Area Medicea e nel centro  storico di Seravezza. Sarà presentato in anteprima il “Bacetto” biscotto della Versilia mentre il Premio Enolia andrà alla giornalista Cesara Buonamici.

Seravezza- I più importanti oli di qualità della Toscana, i prodotti tipici del territorio, la valorizzazione delle eccellenze delle altre regioni italiane, la riscoperta dei “Bacetti”, i biscotti della Versilia, e degustazioni, incontri, pedalate in bicicletta, visite guidate e il Premio Enolia che sarà assegnato alla giornalista televisiva Cesara Buonamici. Sono questi gli appuntamenti di Enolia, la manifestazione ideata e curata da Gabriele Ghirlanda di Ideal Party, che torna anche quest’anno da domani sabato 20 a domenica 21 aprile a Seravezza in Versilia (Lu), organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza. In una Versilia identificata prevalentemente come terra di mare, Seravezza, vera e propria porta delle Apuane e già luogo di vacanza estiva prescelto dalla famiglia dei Medici, con Enolia si conferma ormai da anni come una tappa fissa per chi vuole trascorrere un fine settimana all’insegna del buon cibo, l’ambiente e la cultura. Saranno oltre 200 gli espositori  provenienti dalla Toscana ma anche Marche, Liguria, Molise, Sardegna e Puglia, con i loro stand tra l’Area Medicea ( che comprende il Palazzo Mediceo, il giardino e la cappella), e il centro storico di Seravezza che sarà coinvolto con moltissime iniziative. Protagonista, quest’anno più che mai, l’olio extra vergine d’oliva in particolare quello delle colline lucchesi e quello prodotto in Versilia come l’olio di olivo quercetano, una tipo di olivo presente solo nell’area della Versilia. Si tratta di una produzione limitata ma di altissima qualità con il sapore fruttato, un gusto leggermente piccante ed un colore verde-giallo intenso. Questa varietà di olivo è oggetto di un progetto di promozione del territorio della Camera di Commercio intitolato “Olivi e giardini”. All’interno del Palazzo Mediceo sarà possibile poi assaggiare gli oli provenienti da diverse zone d’Italia messi a confronto tra loro mentre saranno organizzati mini corsi per imparare a conoscere l’olio in tutti i suoi aspetti. Il ricco programma degli eventi inizia sabato 20 aprile nei pressi del ristorante Antico Uliveto in località Pozzi di Seravezza con l’inaugurazione alle 15.30 e la partenza dell’itinerario in bicicletta “Pedalando tra gli ulivi” alla scoperta della storia e delle architetture della piana organizzato dalla Fondazione Terre Medicee in collaborazione con Galatea Versilia. Quest’anno con cadenza biennale, torna anche il Premio Enolia, un ambito riconoscimento che è assegnato dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza a un personaggio che si è distinto per la valorizzazione del concetto di qualità nell’ambito dei prodotti tipici. Dopo Oliviero Toscani, Premio Enolia 2011, sarà assegnato alla giornalista televisiva Cesara Buonamici che, insieme al fratello Cesare, producono da anni un olio biologico di grande qualità nella loro azienda vicino a Fiesole. Il premio è costituito da una pregevole scultura in bronzo che rappresenta un ramoscello d’ulivo dell’artista francese Philipe Delenseigne, è stata realizzata con l’antica tecnica di fusione a cera persa, rifinita a mano negli studi della Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta. Sia l’artista che la fonderia hanno offerto il premio in forma gratuita. L’opera sarà consegnata alla giornalista sabato alle ore 17.30 nella sala del caminetto del Palazzo Mediceo alla presenza del sindaco di Seravezza Ettore Neri. Domenica 21 aprile, alle ore 10.30, passeggiata nel centro storico di Seravezza per scoprire il borgo e i suoi tesori nascosti. Il ritrovo è nella piazza centrale del paese. Al termine il Centro Commerciale Naturale offrirà un aperitivo mentre giornalisti e blogger di settore potranno commentare e proporre questi itinerari. Anche quest’anno non poteva poi mancare la riscoperta di un prodotto tipico della Versilia. Dopo il formaggio “Scoppolato di Pedona”, il lardo rosa in olio extra vergine d’oliva, il salame al pesto “Sgubeo” e il formaggio pecorino “Bruschin di Vado”; questa volta tocca a un biscotto della Versilia, il “Bacetto”che sarà possibile assaggiare in anteprima domenica alle ore 16. Si tratta di un biscotto artigianale, basato sugli ingredienti del cantuccio tipico toscano, ma dalla forma rotonda, che sarà presentato in diversi gusti, da quelli tradizionali a quelli più innovativi. I “Bacetti” sono destinati a diventare il dolce rappresentativo della Versilia. Nella giornata di domenica non mancheranno gli incontri, presentazione di libri, le degustazioni guidate con i laboratori del gusto ed Enolialab, lo spazio dedicato alla creatività dei bambini nel Giardino Mediceo, la merenda negli stand gastronomici della Pro Loco di Seravezza. Gli stand saranno aperti nell’Area Medicea sabato dalle 15.30 alle 19.30 e domenica dalle 9.30 alle 19.30, nel centro storico domenica dalle 9.30 alle 19.30. Un servizio bus navetta gratuito collegherà Enolia con le aree parcheggio di Querceta a pochi metri dalla stazione FS Forte dei Marmi – Seravezza e per chi viene in auto Seravezza si trova a cinque chilometri dall’uscita Versilia dell’autostrada A12 Genova – Rosignano.

Per informazioni: Fondazione Terre Medicee, viale L. Amadei 358, già via del Palazzo, Seravezza (Lucca), tel. 0584. 756046, e-mail:segreteria@terremedicee.it    sito web www.enolia.it

Seravezza, 19 aprile 2013

Comunicato Ufficio stampa: Agenzia ILogo, Fabrizio Lucarini 340.7612178,  Chiara Mercatanti  347.9778005, e-mail: press@ilogo.it

Un furto di un pezzo della nostra storia: il camino di Loppieto

Camino di Loppieto

Caro Giuseppe, non voglio fare il cronista locale ma in questi giorni ne succede sempre una nuova. Vedi se hai spazio

Nelle ultime settimane è stato prelevato uno splendido camino dalla casa di Loppieto (sopra Cardoso). La casa, da tempo non abitata, custodiva al suo interno un tesoro che è stato riconosciuto e asportato da chi viene a far shopping sulle nostre montagne e nelle nostre case abbandonate. Essendo passato poco tempo è possibile che il camino non sia ancora stato venduto all’acquirente finale e si trovi in qualche magazzino di oggetti d’arte e da giardino. Anni fa mi rubarono un acquaio di marmo, per fortuna mia padre se ne accorse dopo poco tempo e, cocciutamente, lo cercò. Era al Forte in mezzo ad altri cimeli in attesa di essere rivenduto per andare ad abbellire qualche villa.  Ora in quell’acquaio mi ci lavo le mani tutte le mattine e spero che anche il camino possa riscaldare qualcuno che abita i monti e, se possibile, tornare a Loppieto.

Francesco Felici-addì 19.4.2013

Re: Hanno rubato nel dopo alluvione anche l’acquaio del Togno, della Beatrì e della Norma e magari a Cardoso qualcuno sa anche chi è stato. Pensa alle maestà rubate nelle nostre marginette, alle copertine dei nostri vecchi murelli e anche alla dispersione dei marmi del muro della Regia Magona di Ruosina o dei manufatti di pietra del Cardoso del Palazzetto. Quassù  a imperare purtroppo è  il  “ serviti, impunito”.

Giuseppe Vezzoni-addì 19.4.2013

Che fine ha fatto la Voce dei Borghi?

Caro Giuseppe, non avendo più notizie di una COSA, sono diversi giorni che sto contattando otorinolaringoiatri di tutta la Versilia. Purtroppo anche loro non sono riusciti in questa impresa difficile .Adesso non mi resta che rivolgermi alla Libera Cronaca, se con le sue conoscenze o tramite i suoi lettori possono darmi notizie in merito.
La cosa è abbastanza grave… in quanto era… e può ancora essere fondamentale per tutti noi…, se riusciamo a sapere notizie in merito. A questo punto faccio un appello a tutti “AVETE VISTO O SAPETE QUALCOSA IN MERITO A CHE FINE HA FATTO….la Voce dei borghi!? ” Grazie a tutti coloro che possono darmi informazioni.
p.s. Forse uscira’ in un volume unico nella primavera 2014 ?!

Il cittadino evasore- Rossi Giuseppe-addì 19.4.2013

Re: Caro Rossi, bussi all’uscio sbagliato. Il giornalino comunale la Voce dei Borghi  l’abbiamo sempre rispedito al mittente. Quella Voce non era bene accetta, perché  era voce democratica e noi – come ben si sa – siamo antidemocratici, revanscisti e disonesti intellettualmente. Vorremmo essere più esaustivi, ma dobbiamo fermarci per rispetto a questo foglio, inspiegabilmente uccel di bosco, seppure fatto nella casa comune dei cittadini di Stazzema e finanziato. In esso erano concentrate le più nobili intenzioni per assicurare la pluralità di pensiero. Altra cosa rispetto alla partigianeria della Libera Cronaca. Precisato ciò, quanto ci prospetti potrebbe anche essere in preparazione, ma i volumi unici non ci piacciono per principio. Confermiamo che non sappiamo dove sia finita la Voce dei Borghi. Per noi non c’è mai stata! Peccato, ma  non possiamo esserti d’ utilità, caro Rossi.

Giuseppe Vezzoni-addì 19.4.2013

No del Psi lucchese alla chiusura del servizio di guardia medica pediatrica

Lucca– Il Comitato comunale di Lucca del Partito Socialista Italiano interviene sul problema della chiusura del Servizio di guardia medica pediatrica.  Dal 1 aprile infatti, la chiusura di questo servizio sta creando difficoltà nell’assistenza medica dei piccoli pazienti che si rivolgono alle strutture della sanità Lucchese. E’ urgente un intervento dell’Amministrazione Comunale e del Presidente della Conferenza dei Sindaci per sollecitare il Direttore Generale dell’USL Dr. Antonio D’Urso a porre rimedio a questa situazione. La chiusura di questo servizio ha pesanti impatti anche sulla funzionalità di due settori nevralgici del Campo di Marte come il Pronto Soccorso e la Pediatria, che sono già da troppo tempo sotto pressione e non riescono ad assorbire uno tsunami come quella della avvenuta chiusura.  L’affollamento dei pazienti pediatrici spesso accompagnati da più di un adulto nei locali della Pediatria non adatti a sopportare un tale carico di visitatori, genera problemi anche nella gestione del reparto stesso. Lo stesso dicasi per il Pronto Soccorso dove la vicinanza con i pazienti adulti non pare la situazione più adatta per l’assistenza sanitaria a questi piccoli pazienti. Infatti questi bambini erano fino ad ora visitati in locali separati e più idonei per i quali sarebbe auspicabile la immediata riapertura per la quale non è possibile attendere la risorsa del nuovo Ospedale. In merito quindi alla situazione dell’accoglienza pediatrica la necessità di un forte pronunciamento da parte del Sindaco e della Giunta appare improrogabile ed urgente.

Partito Socialista Italiano Comitato comunale di Lucca-addì 18.4.2013

Sopralluogo all’ex ospedale Luzzi

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Relativamente al sopralluogo all’ex ospedale Luzzi di questa mattina da parte dei consiglieri regionali Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli, qui sotto il link alle foto e la dichiarazione di Marcheschi. Link per scaricare le foto: http://we.tl/1Dav8OrKT4 Dichiarazione di Paolo Marcheschi: “Li paghiamo cari questi extracomunitari abusivi. Nessuno sorveglia né il patrimonio devastato né i soldi dei cittadini. Una vergogna che dovrebbe far saltare una manciata di teste che invece, come sempre, passata l’attenzione, continueranno la loro carriera politica o dirigenziale grazie al partito che servono. Il Luzzi insieme al Banti sono monumenti del buongoverno della sinistra. Del loro rispetto del bene pubblico, e della tutela dell’ambiente. Il Luzzi non è solo in condizioni disastrose, ma è un’enorme discarica di rifiuti speciali e pericolosi. Frigoriferi, computer, pneumatici, liquidi di ogni tipo. Una collina piena. Ci vorranno milioni di euro per bonificarla. Chi paga? I soliti. I cittadini. Sempre x solidarietà  si intende”. 

Comunicato  Francesca Puliti Segreteria Gruppo Misto- Consiglio Regionale della Toscana

Attenzione: Domani posteremo l’intervento del consigliere Gian Piero Lorenzoni in merito alla Fondazione Parco della Pace  ancora al palo.

 

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